giovedì 26 maggio 2016

Card. Koch: "Convertire? Sì certo, ma non gli ebrei, per carità!"

Avrete sicuramente letto su La Stampa del 24 Maggio 2016 la dichiarazione senza mezzi termini che il Card. Koch ha fatto per ricordare il dovere dei Cristiani a evangelizzare i musulmani. 

E fin qui, nulla da dire. Nihil novum sub sole. Appare evidente a tutti che tali affermazioni nulla sono che il ribadire la missione evangelizzatrice della Chiesa. Certamente ci si è piacevolmente stupiti di un messaggio così esplicito, in un periodo in cui a Roma si lavori per la creazione di un pan-religione buonista e omnicomprensiva-senza-urtare-la-sensibilità-di-nessuno.
Però, certo, c'è un però. 
Riportiamo le parole del Cardinale così capirete meglio: egli ha detto che  il dovere di evangelizzare si applica a tutti i non cristiani, ad eccezione dei seguaci del giudaismo.
"Ma non possiamo negare che il modo in cui la tradizione ebraica e cristiana vedono Abramo è diverso dal modo in cui lo vedono gli islamici".

Mentre i cristiani riconoscono il patto stipulato da Dio con il popolo ebraico, lo stesso non può essere detto della fede islamica
"Così abbiamo solo con il popolo ebraico questa relazione unica, che non abbiamo con l'islam. I cristiani dovrebbero vedere l'ebraismo come "una madre", e non devono cercare di convertire gli ebrei."
Ecco l'inghippo: per il Cardinale i musulmani devono essere convertiti ma non gli ebrei. 
Lasciamo la replica a questa "deroga" alle parole del Card. Biffi pronunciate nel 2001 e riprese da "Chiesa" di Magister. 
Dovere statutario del popolo di Dio e compito di ogni battezzato è di far conoscere Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio morto per noi e risorto, e il suo necessario messaggio di salvezza. E´ un preciso ordine del Signore e non ammette deroga alcuna. Egli non ci ha detto: "Predicate il Vangelo a ogni creatura, tranne i musulmani, gli ebrei e il Dalai Lama".
Che dire... tante porpore, tante idee... troppe.
Roberto

6 commenti:

  1. E io che ero rimasto a S.Madre Chiesa e alla S. Vergine e Madre! Evidentemente ora abbiamo - per giuste politiche di par condicio - una trinità anche al femminile: peccato che per la nuova ipostasi materna N.S. Gesù Cristo non sia il Figlio di Dio, e quindi nemmeno la Chiesa il suo corpo mistico, e Maria madre di Dio e nostra.

    RispondiElimina
  2. Un cretino questo cardinale....
    c'e una grande mediocrita nel clero moderno.
    I fedeli si devono ribellare ... e non pagare piu le tasse di culto.

    RispondiElimina
  3. non metuens verbum26 maggio 2016 21:18

    Credevo di sapere che gli Apostoli fossero ebrei convertiti, che tutte le prime comunità della Chiesa fossero di ebrei convertiti, che la Santa Vergine (anch'ella ebrea forse convertita no, ma trasformata sicuramente) si sia disturbata personalmente per apparire all'ebreo Ratisbonne e convertirlo, che il rabbino Zolli (Eugenio dopo il battesimo) si sia convertito a Gesù scoperto nello studio delle scritture . . .devo essermi sbagliato.



    RispondiElimina
  4. E' l'errore di considerare gli ebrei nostri fratelli maggiori nella fede. Certamente lo sono stati gli apostoli che erano ebrei. Ma non accogliere Cristo significa svuotare di senso l'antico testamento creando così una religione diversa ed incompatibile con la vera fede cattolica.

    RispondiElimina
  5. Certuni esponenti di Santa Romana (?) Chiesa (?) oramai sono senza speranza. E senza più Fede.

    RispondiElimina
  6. non metuens verbum31 maggio 2016 09:45

    Last Minute: Padre Lombardi portavoce vaticano smentisce il card. Koch: ma mica per dire che dobbiamo convertire gli ebrei, niente affatto, bensì per dire che non dobbiamo convertire nemmeno i mussulmani.

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.