martedì 17 maggio 2016

2016 "carestia di preti": la "risposta di Dio" alla chiesa desacralizzata, iper-sociale e mondanizzata

Un recente reportage di Bruno Viani sul Secolo XIX ( QUI (la foto a destra NON  fa parte dell'articolo citato) riapre la piaga dolorosissima del deserto nei Seminari «... in una Chiesa pesantemente impegnata nel sociale e apparentemente supina ai poteri del mondo ...».
Si potrebbe sostituire la locazione geografica del servizio mettendo al posto di Genova il nome di una qualsiasi Città scelta a caso : purtroppo la cruda realtà descritta nell'inchiesta  non cambia !
Eppure, conviene sempre ricordarlo, nella drammaticità della situazione che colpisce  soprattutto l' Europa e l'America Latina hanno trovato modo  di annientare solo quelle realtà autenticamente cattoliche che erano sorte proprio per fermare  la deriva vocazionale. 
Ne citiamo solo due : il Seminario di Ciudad del Este e il Noviziato dei Francescani dell'Immacolata. 



Non vogliamo sembrare "i perfettini", "i primi della classe" quando, con animo  preoccupato, imputiamo la colpa dell'inaridimento della pianta vocazionale alla desacralizzazione della Santa Chiesa perpetrata dai "prêtres à la mode" cioè "coloro che pensano di aver vinto". 
Un esempio dell'imbarbarimento profano di "fine civiltà cattolica" è riassunto nell'ormai famosa foto ( x il video QUI) di tal The Edge, che, ci dicono, sia il chitarrista di un gruppo chiamato U2, che ha tenuto un breve concerto alla Cappella Sistina del Vaticano diventando" la prima rockstar a esibirsi sotto i famosi affreschi di Michelangelo". 
La Cappella Sistina è ormai stata ribattezzata laicamente su alcuni prestigiosi quotidiani come la "cappella di Michelangelo". 
Come fece il Profeta Isaia supplichiamo il Signore: "Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini,e i nostri nemici ridono di noi. Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna ,proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato".
AC

Genova : Preti, zero ordinazioni nel 2016: allarme in Curia 
 di Bruno Viani

- Domani a San Lorenzo, nel giorno della Pentecoste che la Chiesa dedica all’ordinazione dei nuovi sacerdoti, ci sarà un solo seminarista all’altare che verrà consacrato diacono transeunte (“in transito”, prima del sacerdozio) in vista della definitiva consacrazione che avverrà solo tra un anno: si chiama Andrea Carcasole, ha 29 anni ed è diplomato odontotecnico all’Ipsia, poi ha frequentato per qualche anno il corso di laurea in Scienze infermieristiche, prima di entrare in seminario nel 2011 ( regnante Benedetto XVI alla cui opera di ripresa del "senso del sacro"- tanto cara anche a San Giovanni Paolo II- si debbono diverse "vocazioni" al sacerdozio e alla vita religiosa. Dobbiamo essere proprio noi di MiL a redigere un elenco sommario delle più recenti ordinazioni sacerdotali fiorite grazie alle buone intuizioni liturgiche e teologiche di Papa Benedetto? N.d.R.).
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Preti, zero.
E allora si spiega perché la Chiesa di Papa Francesco sta iniziando a riflettere su quelli che non sono dogmi, ma consuetudini e regole nate nel corso dei secoli, dalla questione femminile alle modalità di accesso al sacerdozio, fino al celibato dei preti . ( Se così fosse una parte - ma non tutta- la Chiesa Cattolica sarà annientata, con grande gioia dei mass media e dei loro potenti padroni che non vedono l'ora... N.d.R.)
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Nei saloni immensi del seminario del Righi oggi vivono dieci seminaristi, compreso il prossimo diacono, distribuiti tra i sei diversi anni di formazione: come dire classi da uno oppure due alunni.

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È una media che (vista con occhio laico) non sembra portare molto lontano, a fronte di una media di funerali di sacerdoti. 
Se la Curia fosse una comunità profana e la curva dei preti italiani seguisse la logica della matematica ( appunto... ha scritto bene il Giornalista :la matematica per fortuna NON è la logica di Dio... "Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri né le vostre vie sono le mie vie" N.d.R.), andrebbe a esaurimento nel giorno di pochi decenni.
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Sono poco più di trecento i sacerdoti diocesani genovesi, con un’età media superiore ai 65 anni, molti di loro hanno più impegni o più parrocchie, in massima parte sono stati ordinati dal cardinale Giuseppe Siri, guida dell’Arcidiocesi per più di quarant’anni, dal 1946 al giorno della morte, nel 1987 (Chi molto semina in preghiera ed in povertà evangelica molto raccoglie nel servizio divino: a gloria di Dio e a servizio totale dei fratelli (come fa la Chiesa da 2000 anni).  
Non significa però che i Consacrati non debbono avere dei dignitosi mezzi di vita quotidiana ne' possono aspirare legittimamente ad incarichi più elevati e più consoni alla loro personalità.
Se un Consacrato aspira legittimamente ed onestamente a  "fare carriera" - senza ricorrere a raccomandazioni esterne- non commente alcun peccato!  N.d.R.) 
E un anno senza preti è un anno di carestia ( sottolineatura nostra N.d.R)
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Significa che nel futuro la Chiesa potrebbe essere obbligata a fare scelte drastiche?
«Il Signore ha promesso di non far mancare operai alla sua messe», dice evangelicamente don Michele De Santi, cancelliere della Curia, che ammette: 
«La decisione del papa è stata una cosa inaspettata» ( Di quale  "decisione del papa"  parla don Michele ???)