mercoledì 27 gennaio 2016

Family Day: dichiarazioni del Vescovo di Trieste mons. Crepaldi


Il Foglio 20-1-2016
Matteo Matzuzzi

Roma. “Se il disegno di legge sulle unioni civili fosse approvato così com’è, le conseguenze sarebbero enormi. Si aprirebbe una porta su una sperimentazione allargata dalle conseguenze tragiche”. Giampaolo Crepaldi, vescovo di Trieste, già segretario del Pontificio consiglio Giustizia e pace e ancor prima direttore dell’Ufficio della Cei per i problemi sociali e il lavoro, commenta con il Foglio quanto sta accadendo tra l’aula del Senato e il Circo Massimo, dove – per l’enorme afflusso di gente atteso – s’è deciso di trasferire la manifestazione pro-famiglia del 30 gennaio. “E’ bene dire le cose come stanno”, osserva il presule: “Muterà sostanzialmente il concetto di famiglia, dovranno cambiare tutte le politiche – da quelle fiscali a quelle tariffarie a quelle della casa – perché il ddl Cirinnà equipara in tutto le unioni civili e il matrimonio tra un uomo e una donna, nella scuola dovranno essere dati insegnamenti nuovi in materia non solo di famiglia, ma anche di sessualità e di questioni di genere. L’approvazione del Cirinnà rappresenterebbe un precedente importante per l’approvazione dei disegni di legge Scalfarotto e Fedeli” (il primo punisce l’omofobia e la transfobia, il secondo prevede l’educazione di genere obbligatoria nelle scuole, ndr). “La nostra cultura e la nostra società non saranno più quelle di prima”, prosegue il vescovo di Trieste. “Purtroppo, secondo me, saranno di gran lunga peggiori”.


 Il punto centrale è l’articolo 5 del provvedimento al vaglio di Palazzo Madama, che contempla la stepchild adoption. “Insigni giuristi hanno messo in evidenza che non esiste un diritto della coppia ad adottare un bambino – come l’ammissione della stepchild adoption nel ddl Cirinnà lascia intendere. Esiste piuttosto il diritto del bambino a essere adottato non da una coppia qualsiasi, però, ma da una coppia che ne dia degna accoglienza e garantisca la sua armonica maturazione”. Ma vi è un’altra precisazione che mons. Crepaldi tiene a fare: “Si dice che il ddl Cirinnà non ammette l’adozione, a parte il caso suddetto della ‘adozione del figliastro’, ma così non è propriamente, dato che ammette l’adozione internazionale. Tutto questo ci dice che il grande assente nel dibattito è il minore. Attenzione però al possibile trabocchetto: se si cancellasse dalla legge la stepchild adoption, il disegno di legge sarebbe ugualmente inaccettabile”.

Il mantra secondo cui le unioni civili vanno regolamentate perché tanto in Europa è dappertutto così non convince il nostro interlocutore: “Questo modo di ragionare sarà forse diffuso tra le persone che seguono la cronaca senza approfondire, e negli addetti ai lavori, in coloro che pensano che ‘nuovo’ sia anche sinonimo di ‘migliore’. Maritain diceva che oggi siamo malati di ‘cronolatria’, ci inginocchiamo davanti al nuovo in quanto nuovo. Le persone che, invece, vogliono responsabilmente valutare – sostiene Crepaldi – non hanno la preoccupazione di essere considerate retrograde, ma guardano le cose così come esse sono: il matrimonio, la famiglia, il bene dei figli hanno un valore permanente, pur nel cambiamento di modalità di vita e di stili sociali”. Eppure, anche tra i ranghi dell’episcopato non tutti sembrano marciare nella stessa direzione, come accadde nella battaglia contro i Dico: “Sono del parere che la Nota dei vescovi italiani del 2007 fosse un documento ben equilibrato, ben argomentato e propositivo, che esprimeva la sapienza della chiesa per il bene delle persone e delle famiglie. Quelle indicazioni che, a proposito di leggi di questo tipo, dicevano di non andare oltre il riconoscimento di diritti individuali (individuali, non di coppia) sono valide ancora oggi”, osserva il vescovo. Di certo, la situazione appare fluida anche nella Cei, dove vi sono presuli  pronti a scendere in piazza e altri convinti che il compito del pastore non sia quello di protestare contro ciò che decide il Parlamento.

Mons. Crepaldi, che è fondatore e presidente dell’Osservatorio internazionale “Cardinale Van Thuân” sulla dottrina sociale della chiesa, dice di non poter parlare in nome dei confratelli: “Credo che molto dipenda dal punto di vista da cui si parte. Se, per esempio, si fa prevalere l’ottica pastorale, si può essere tentati di mettere in primo piano la possibilità dell’incontro con tutti e, quindi, si può pensare che una legge chiara nei contenuti possa rappresentare un ostacolo. Oppure – aggiunge – si può pensare che la fede cristiana non debba mai pronunciarsi su una legge (qualsiasi essa sia) perché in questo caso si trasformerebbe in ideologia, essendo una legge sempre politicamente orientata. Io comprendo queste possibili valutazioni, ma ritengo che dobbiamo sforzarci di valutare la questione nel suo complesso in continuità con quanto la chiesa ha sempre insegnato”. E comunque, precisa, “i vescovi non scendono in piazza. Anche nel 2007 e il 20 giugno scorso a farlo sono stati i laici. E’ pur vero che alcuni vescovi sembrano contrari a manifestazioni di questo tipo, ma il motivo è pastorale: si ritiene che la fede cristiana non dovrebbe alimentare contrapposizioni, conflitti, prove di forza, ma dovrebbe animare il dialogo. Senza nulla togliere alla validità di queste preoccupazioni, ritengo che le forme di presenza dei cattolici nella società possano essere varie”.

Insomma, sottolinea il capo della diocesi triestina, “c’è il momento della preghiera, del dialogo, del convegno di approfondimento e anche della presenza in piazza. Quando scende in piazza, il cristiano non lo fa in odio a qualcuno, ma per esercitare il proprio dovere di cittadino responsabile”. Inevitabile che il discorso cada sul tema dei princìpi non negoziabili. “Su questo argomento – dice Crepaldi – ho pubblicato di recente un libro. Qui posso limitarmi solo a una breve battuta. I princìpi non negoziabili non sono solo dei valori ma dei princìpi, ossia delle luci che illuminano non solo i temi a essi strettamente connessi (vita, famiglia, libertà di educazione) ma anche tutti gli altri ambiti della vita sociale e delle politiche. Che non siano negoziabili non significa che non se ne possa discutere, ma significa che non possono essere oggetto di trattativa. Sono i fondamenti della nostra convivenza. Non possiamo trattare sul ramo su cui siamo seduti”.

44 commenti:

  1. Ma basta...con questi gay..family day..essagerato! Ogni giorno la stessa roba!Che poi siete inglesi o italiani!!???

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    1. Ma forse hai ragione tu.
      Anche se io omino della strada non capisco perchè mai nessun sistema di diritto positivo ,dai sumeri e gli egiziani sino ad oggi, ha consentito il matrimonio tra invertiti.
      Io penso che sia semplicemente perchè non ha alcuna utilità sociale al di fuori del mondo omosessuale che ,giustamente, vuole avere uno strumento per regolare i suoi affari interni.
      Nel senso che un gay innamorato (e lo capisco pure)vuole vedere se il suo partner fa sul serio oppure si sta solo a divertire e non vuole prendere nessun impegno serio di mettere su famiglia.
      Gli antichi romani dell'impero morente erano ,nella loro depravazione,molto più scaltri.
      Due gay ricorrevano all'istituto dell'adozione dell'adulto che non ammetteva la disadozione ed era un vincolo più indissolubile del matrimonio
      Invece le unioni civili si prestano al divorzio quindi quali sentimenti duraturi si dovrebbero mettere alla prova se si hanno delle comode vie d'uscita?

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    2. Bisogna vedere anche se son comode le via d'entrata.

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    3. Maleducato idiota

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    4. Signor Gay non si arrabbi ,quì nessuno è omofobo e tutti siamo peccatori.
      Abbiamo solo il problema del Prof.Pastorelli che siccome è stato con una donna(forse anche una e mezza)si crede di essere Rocco Siffredi.
      State omosessuali attenti ai massoni e ai giudei e sopratutto ai politicanti che oggi gli fa comodo mettervi in primo piano e domani invece di buttarvi dall'ultimo piano.

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    5. No, da persona normale solo una donna, mia moglie. Cha sa scrivere correttamente QUI, senz'accento. Asino, sempre più asino: scrivi e ti rispondi, per apparir quel che sei: legione.

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    6. Bravo Pastorelli.Vedo che hai capito.
      Se non ti offendi potrei commentare pure al posto tuo così la finisci di intasare il blog con la tua egomania?

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    7. Veramente chi intasa il blog in modo sgangherato sei tu. Ed è strano che la REDAZIONE NON ABBIA CAPITO CHE SCRIVI NON SOLO COME ANONIMO MA ANCHE CON ALTRI NICK. E te ne lasci la facoltà.

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  2. la cosa non è esagerata! Ma ti pare? difendere la famiglia non è una cosa da nascondere o dire in sordina. Sì ogni giorno la stessa roba!
    (Siamo più italiani di lei: sappiamo scrivere "esagerto" (con una s non due).

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    1. Mi scuso per aver sbagliato! Comunque..andate protestare che giovani non trovano lavoro..tanti lo perdono..tartassati fino il collo...la priorita' e' il lavoro..senza di lui come si fa???

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    2. Il degrado morale, dai vertici alla base (politici , religiosi, economici ecc.) si riflette sull'intera società e tutto, anche il lavoro, si distrugge, Se tu volessi parlare con cognizione di causa dovresti leggere almeno i documenti sull'ordine sociale di Pio XII ancora attuali ed insuperati.

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    3. Caro Dante,adesso hai dato dell'ignorante ad Istriano.
      E' mai possibile che non riesci ad argomentare senza insultare il prossimo?
      Capisco che forse hai la prepotenza nel sangue.

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    4. Tu, anonimo, non hai non hai sangue che circoli nel cervello.
      Mi sembra di aver semplicemente indicato la radice del male e i testi su cui far affidamento per ben comprenderla.
      Porre il lavoro come primo problema dei giovani e del mondo è umanamente comprensibile nell'immediato, e chi come me abbia figli e nipoti di esperienza negativa ne ha da vendere, ma io ho voluto ricordare ch'è solo una conseguenza dei misfatti contro Dio e la sua legge. Te li ricordi certi passi evangelici? Gli uccelli del cielo, i gigli del campo? E "il resto vi sarà dato in sovrappiù"?
      Povero pasqualino il cammino e l'ho indicato.

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    5. Quindi Pastorelli mi sembra di capire che i tuoi parenti sono disoccupati perchè io e Istriano non conosciamo le enclicliche da te menzionate.
      Ti chiedo scusa e provvederò al bonifico bancario.

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    6. Tipica battuta d'un camminante dal cervello atrofizzato. Ora i miei figli lavorano, ma anch'essi hann'avuto i loro problemi. Non hai capito niente, come al solito. Per capire i problemi economici bisogna partire dalla radice. Se a valle v'è il lavoro carente a monte c'è la negazione della legge di Dio nella vita sociale. Non credo che tu sappia fare un bonifico, a te basta che ti diano soldi in mano per fingerti cattolico.
      Inoltre io non ho parlato di encicliche sociali, ma di documenti sull'ordine sociale. E' vero che anche la Summi Pontificatus contiene pagine dedicate all'argomento, ma i documenti cui alludevo son altri. Trovateli, asino.

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    7. Ah Pastorè nun t'arrabbia famo n'accordo.
      Io te manno i sordi e tu me manni le enclicliche.

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    8. Grazie Dante! Io sono nato durante il pontificato di Paolo sesto! Pio dodicesimo lo conosco poco.

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    9. Grazie Dante pure io!Anche io sono nato sotto Paolo VI ma con la fortuna (anzi la Grazia) di aver conosciuto Dante Pastorelli in questo blog!

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    10. Devo dire grazie pure io al Prof.Pastorelli.
      Se Pastorelli non avesse nascosto in tinello i documenti della Chiesa Cattolica Romana e ne avesse fatto copia come i Monaci Benedettini emanuensi ora noi vagheremmo in un deserto senza strade.Grazie Dante!

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    11. Grazie Dante!
      I tradizionalisti di Verona.

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    12. Anonimo, lo sai dove te manno. Non hai neppure capito, nonostante che l'abbia spiegato apertis verbis, che non ho parlato di encicliche di Pio XII, ma di discorsi sull'ordine sociale, in particolare radiomessaggi. Ora devi far fuoco, dopo tant'acqua perigliosa.
      Istriano ed altro anonimo, quello che scrivo non è una grazia per nessuno, mi limito semplicemente a dare delle indicazioni che talvolta posson esser utili. Io non fo altro che ripeter le parole del Magistero, della Tradizione e della Sacra Scrittura. In internet i documenti di Pio XII son facilmente rintracciabili. Sull'ordine sociale sviluppa la dottrina di Leone XIII e di Pio XI, adeguandola ai nuovi tempi, in particolare sul comunismo e sul liberalismo.

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    13. Asino come al solito, anonimo delle 18, sei proprio un Emanuense... Kiko li fa e poi svuota loro la zucca.
      Impara, anonimo pasqualino, l'italiano che oltraggi.

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    14. Grazie Dante,vai alla grande e non essere troppo umile!
      Firmato:
      Francesco Forgione OFM capp
      Bosco Giovanni sacerdote in Torino.

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    15. Grazie Dante anche io!
      Guzman Domenico O.P.

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    16. Ola Domenico ,come mai in questo blog?
      Sono Antonio Ghislieri e devo dire che senza Dante Pastorelli cosa sarebbe ora della Messa di sempre?

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    17. Antonio,anche tu sei un fans di Pastorelli?
      Io sono Filippo Romolo Neri dei tradizionalisti di Firenze!

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    18. Sono Paolo ,il tappezziere di Tarso e ringrazio Dante Pastorelli anche a nome del Mio Amico che si trova ancora a lavorare nella premiata falegnameria Di Giuseppe a causa del diverso fuso orario e si scusa di non poter ringraziare il Pastorelli personalmente.

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    19. Mi auguro che tutti questi santi tirati in ballo in modo blasfemo dal solito idiota non gliene vogliano e non lo fulminino. Ignoranza invincibile. Perfino scrive OLA. Quella che fanno lui e compari durante la cena.

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  3. I vescovi, come quello di Trieste, prendano posizione se veri cattolici, non tentennanti. I Convegni pro familia sono una doverosa difesa all'aggressione massonico-marksista contro il diritto naturale della persona umana. ( E.F.)

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  4. Ritengo che la Chiesa se volesse essere coerente con quanto fa parte del Depositum Fidei, dovrebbe scomunicare tutti quelli che voteranno a favore di questa legge sodomitica ed ovviamente attivarsi a livello istituzionale per proporre un immediato referendum abrogativo subito dopo la oramai scontata approvazione.

    Ovviamente nulla di tutto ciò avverrà, quindi di queste chiacchiere non resterà nulla.

    In Francia prima della approvazione della legge andarono in piazza a milioni per manifestare contro la legge, che venne approvata poche ore dopo.

    Da allora la Chiesa francese è immobile, esattamente come succederà anche qua.... questi contentini sono solo per i gonzi che ancora seguono questi farisei e politicanti di vescovi che ci ritroviamo.

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    1. E l'Europa che dice?
      L'Italia è ,come al solito, in ritardissimo sull'applicazione delle direttive europee sui diritti LGBT.
      Un referendum abrogativo verrebbe dichiarato inammissibile perchè non si può votare sulle disposizioni derivanti da trattati internazionali.
      I politicanti massoni di centrodestra lo sanno ma non lo dicono.

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  5. Redazione, perché pubblicate articoli con tutte le righe sottolineate che dan fastidio agli occhi?

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    1. Pastorelli,posso andare in bagno?

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    2. Chiuditi, entra nel vaso e tira la catenella. E' il tuo habitat.

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    3. Ti ringrazio Pastorelli per avermi indicato il cammino ancora una volta.
      Comunque,se ti può interessare,ho visto una luce alla fine del tunnel della fogna!

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    4. Potrebbe essere vero.
      Fatti a fidare di Pastorelli...

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    5. Fatti? i tuoi son deliri, da neuro e d'Acheronte.

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  6. La Cirinnà? quella che è in affitto da Propaganda Fide di un grande appartamento che si affaccia su Piazza Navona a 360 euro il mese? Ma bravi!

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    1. Infatti trattasi di Propaganda Fidei.
      La Sig.ra Cirinnà,pagando, può godere della vista della statua di Giordano Bruno dal terrazzo mentre fa colazione con i suoi amici stupidi.
      Chissà forse si converte!... e comunque è un voto sicuro in parlamento quando si tratta di staccare l'assegnino alla CEI.

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  7. leggendo alcuni commenti contro Pastorelli francamente resto sconcertato e mi spiace.

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    1. Ma cosa vuoi che importi, Hierrot. Si tratta del solito troll che usa diversi nick. Il suo scopo è quello d'impedire una discussione serena. Altri blogs son riusciti a neutralizzarlo da tempo, ed allora qui sputa il suo veleno.

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    2. Pensavo che questo fosse un sito serio: poi ho letto un po' della schifezza che precede....

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  8. Sebbene contrario alla strumentalizzazione cattolica di questo argomento sono enormemente contrario ai diritti gay soprattutto per quel che riguarda le adozioni...!

    Morte le ideologie passate, vinte o rivelatesi pure utopie oggi sembra che ci dovremmo preoccupare solo di queste stupidaggini mentre lo strapotere giudaico massonico mondiale ci ha preso per il" naso" dal 45 in poi!

    Loro sono i veri nemici di tutti noi, Dell umanità intera!

    Ma oggi tra l muro di menzogne alzato ad hoc per pilotare la nostra attenzione da questi criminali e la loro demagogica retorica su passato e presente Hanno creato il piano liberale, garantista, "super democratico" , difatti solo ipocrita e di copertura, sul quale fanno finta di darci il potere decisionale che di fatto non abbiamo...

    Una minoranza é più ma minoranza, ma nella Repubblica Delle banane che è l Italia, minoranze come i gay vengono elette a maggioranze sotto più aspetti di pura anti democrazia( il vero volto Dell UE e Dell intero mondo democratico...)

    Non serve a niente manifestare, scaldarsi o altro...penso che sia già tutto scritto...Pd, Berlusconi, ecc...niente cambia, tutte pedine in mano al sistema giudaico internazionale. E noicomuni mortali siamo i pedoni più sacrificabili.

    Stiamo messi MOLTO MALE ma finché ci daranno la speranza finta di avere un minimo di potere come dibattiti su unioni civili, gay, ecc...noi ci seentiremo " al sicuro" nella nostra misera posizione di abbandonati sociali.

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