domenica 29 novembre 2015

Inaugurazione e benedizione Casa romana Istituto del Buon Pastore

ROMA.INAUGURAZIONE E BENEDIZIONE DELLA CASA SAN CLEMENTE DELL'ISTITUTO BUON PASTORE 

«Dedísti, Dómine, habitáculum Mártyri tuo Cleménti», così canta la Santa Chiesa nel celebrare le glorie del terzo successore di Pietro, Clemente Romano: hai dato, Signore, una dimora al tuo Martire Clemente! 
Parole che hanno trovato una eco solenne e una pregnanza tutta particolare nell’Urbe, il 23 novembre scorso, presso la nuova casa dell’Istituto Buon Pastore, posta sotto il patrocinio del Santo Pontefice. 
Nel giorno della festa patronale ha avuto luogo la benedizione della Casa che dallo scorso settembre accoglie tre membri dell’Istituto: don dott. Matthieu Raffray, Superiore e Professore Incaricato di Filosofia presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (Angelicum), don Giorgio Lenzi, Economo, il seminarista don Maxime Quinquis. 
A fare gli onori di casa, per l’occasione, è stato il Superiore Generale don Philippe Languérie, giunto appositamente d’Oltralpe, dalla Casa Generalizia di Courtalain.
Preghiera, gratitudine, commozione e convivialità hanno scandito la lunga e intensa giornata, interamente pervasa dallo spirito soprannaturale che caratterizza una casa religiosa. 
Al mattino ha celebrato la Santa Messa Prelatizia Sua Ecc.za Rev.ma mons. François Bacqué, Arcivescovo titolare di Gradisca, Nunzio Apostolico dalla rispettabile e generosa carriera diplomatica. 
Hanno servito l’Arcivescovo more cappellanorum don Lenzi e don Barker, Vicario parrocchiale della SS.ma Trinità dei Pellegrini e collaboratore della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, con assistenza corale di don Laguérie. 
Sua Eccellenza ha interrotto la Santa Messa per l’omelia, richiamando alla mente e al cuore degli astanti le gesta e il martirio glorioso di San Clemente, implorandone l’intercessione e rinnovando altresì i sentimenti di paterna stima che lo legano all’Istituto.
Al pomeriggio altri illustri ospiti, tra cui Mons. Patrick Descourtieux, Officiale della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, don dott. Alain Contat, Professore presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, don Cristiano Piseddu dell’Aridiocesi di Cagliari ed il dott. Guillaume Ferluc, segretario del Coetus Internationalis Summorum Pontificum (foto) si sono uniti alla gioia dei sacerdoti del Buon Pastore per il momento più atteso: alle 19,00, dopo il discorsetto ieratico ma carico d’emozione del Superiore Generale don Laguérie, l’Ecc.mo e Rev.mo Mons. Guido Pozzo, Arcivescovo titolare di Bagnoregio, Segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, ha tagliato il nastro bianco e giallo posto sulla porta d’ingresso, per poi impartire la benedizione sui nuovi locali, pronunziando l’antica formula prescritta da Rituale Romano, nel nobile e solenne latino della Chiesa. 
«Pax huic domui et omnibus habitantibus in ea»: la pace, la benedizione del Signore Iddio, per mano di un Successore degli Apostoli è discesa sulla casa e su coloro che vi dimorano. 
Il buon Dio ha così suggellato quanto con la sua Provvidenza aveva sapientemente disposto.
L’Istituto Buon Pastore è nato in Francia a Bordeaux nel 2006 per espressa volontà del Papa Benedetto XVI, all’epoca felicemente regnante. 
Fu il Sovrano Pontefice stesso a permetterne l’erezione in Società di Vita Apostolica di Diritto Pontificio. 
Il Superiore Generale è per ciò stesso Ordinario, con tutti i diritti e gli oneri accordatigli dal Diritto, avente come Superiore Gerarchico direttamente la Pontificia Commissione Ecclesia Dei, a ragione dell’utilizzo esclusivo della forma extra-ordinaria del Rito Romano e dell’antica disciplina della Chiesa a cui l’Istituto è vincolato. 
Diffuso soprattutto in Francia, dove ha sede il Seminario Internazionale San Vincenzo de Paoli, in Polonia e in America Latina, con l’inaugurazione della Casa San Clemente nell’Urbe (già eretta canonicamente nel 2007 dall’allora Cardinal Vicario Generale di S.S. il Card. Camillo Ruini), il giovane e promettente Istituto traduce in realtà il proprio spirito profondamente e intrinsecamente romano: l’Istituto Buon Pastore è un’opera della Chiesa e come tale legato in maniera vitale al Vicario di Cristo e alla città di Roma. 
La nuova casa è dotata anche di un piccolo Oratorio, ove i sacerdoti possono assolvere quotidianamente al grave ufficio per cui sono stati ordinati: la celebrazione della Santa Messa, ragion d’essere del Sacerdozio Cattolico.
Da questo evento di grazia, che segna una delle pagine più belle e indimenticabili della storia dell’Istituto Buon Pastore, sorgono doverose due preghiere, che vogliono essere anche caro augurio e espressione di stima: che Nostro Signore conceda un fecondo ministero a don Raffray, don Lenzi e don Quinquis nella Città Eterna, ricco di grazie e santi meriti, e possa l’Istituto crescere e diffondersi anche nella Penisola. 
Ad maiora!