lunedì 20 ottobre 2014

La 'crisi Williamson' di papa Bergoglio

Partito per suonar...


Questo mese di Ottobre è stato finora un mensis horribilis per papa Francesco.

Il Pontefice osannato e coccolato da tutto il sistema mediatico internazionale, e tanto più entusiasticamente quanto più i commentatori eran lontani dal cattolicesimo (Scalfari è un esempio), ha dovuto incassare il primo disappunto proprio sul suo terreno preferito, quello delle public relations: il mancato premio Nobel per la pace. Conoscendo l'attitudine del comitato del Nobel (che aveva rifiutato il riconoscimento a Giovanni Paolo II, nonostante le sue iniziative contro le guerre del Golfo, per via dei suoi insegnamenti sui contraccettivi), ciò dovrebbe essere un motivo di sollievo; non così, però, per un uomo che tiene molto a costruire il proprio stile sull'appeal mediatico e su gesti in consonanza col sentire comune. Pare che ci sia andato vicino, ad ottenere il premio; ma gli svedesi voglion prima vedere cammello, ed attendono che Bergoglio concretizzi le promesse di sovvertimento della morale sessuale. Per ora annunci, ma non è stato ancora in grado di adempiere.

Secondo fastidio, sempre in questo mese, la pubblicazione del libro di Antonio Socci, Non è Francesco. Certamente non spaventa Bergoglio (né convince il lettore di buon senso) la parte di quel saggio che si dilunga in minuzie procedurali per dimostrare la nullità dell'elezione. Ma la parte di serrata critica al modo di condurre la barca di Pietro e in particolare l'esame dei molti punti di rottura coi predecessori, rappresenta un pesante J'accuse che, Bergoglio capisce, non è più appannaggio esclusivo di frange isolate (Socci per primo non è mai stato un tradizionalista). Il libro è, nella categoria dei testi sulla religione, un best seller in Italia (nonostante l'ostracismo delle Paoline, che rifiutano di venderlo nelle loro librerie). E questo lascia intuire che non proprio tutti formano il loro giudizio solo sulla base del numero di disabili abbracciati durante le passeggiate papali.

Ma la vera débâcle è stata il Sinodo. Dal punto di vista della catechesi, un danno incommensurabile al cattolicesimo è già stato fatto con la pubblicazione della prima Relatio: ormai il messaggio è passato che ciascuno può fare i propri porci comodi con la benedizione della Chiesa; e infatti la politica italiana, sempre attenta agli umori vaticani, trova ora urgente regolare le unioni civili; cosa che a ben pochi interessava fino al mese scorso. Il card. Napier ha parlato di danno irredimibile, nel senso che ormai i buoi sono scappati, qualunque documento magisteriale tentasse in futuro di riagguantarli. Quindi, sotto questo profilo, la strategia eversiva di Bergoglio (l'uomo aduso a cestinare millenni di dottrina senza argomentare in encicliche corpose, ma con battute in intervista) ha raggiunto lo scopo.

Tutto ciò, però, gli è costato un prezzo incommensurabile. Il Papa è stato sfiduciato dal suo 'parlamento'. Pubblicamente, apertamente, a voce alta e perfino veementemente. E dal momento che, nonostante tutto il suo sproloquiare di collegialità e libertà d'espressione, era ben chiaro a tutti come agisse in modo manipolatorio per far valere la sua agenda, così come tutti sanno che la prima Relatio era stata concordata con lui, la rivolta non ha nemmeno rispettato l'ipocrita convenzione di prendersela solo coi suoi esecutori. I cardinali hanno rinfacciato proprio a lui, al mandante e non solo ai suoi scherani, di aver causato grave danno alla Chiesa (card. Burke), o di dover ripassare il catechismo (arcivescovo di Kiev); alcuni, come Mueller, Ruini e Burke, gli hanno perfino tolto il saluto, come riportano oggi tutti i quotidiani. E infine, come non vedere una punzecchiatura diretta al papa in questa frase di una delle commissioni del sinodo (Italicus B): "non andiamo alla ricerca di un facile populismo che tutto assopisce e ovatta".

Ma non solo. L'errore di Bergoglio è stato di attaccare un tema, la famiglia, che è stato il messaggio centrale di quel Papa che più ha plasmato il sentire dei cattolici oggi viventi: Giovanni Paolo II. Questo ha causato un'oltraggiata reazione che va ben più in profondità di quanto sarebbe successo taroccando, chessò, in tema di ecumenismo o di liturgia. Se ai lontani e ai tiepidi può andar bene un certo lassismo morale, ai militanti (dalle cui fila, ovviamente, provengono quelli che sentono la vocazione, e quindi quelli che contano e conteranno nella Chiesa) certamente non piace, se questo avviene al prezzo di rinnegare quello che è stato loro instillato negli ultimi decenni. Restano dalla parte di Francesco solo il clero invecchiato e in particolare quello germanico, espressione di una Chiesa in disfacimento, puntellata solo dalle enormi ricchezze del Kirchensteur. Questa volta, perfino i Francesi sono passati coi conservatori e l'asse renano, che tanto danno fece al Concilio, non esiste più. I sudamericani (da sempre foraggiati dalla Chiesa tedesca, e comunque da decenni inquinati da posizioni progressiste stile teologia della liberazione) sono con Bergoglio; ma i nordamericani, abituati a lotte con la politica sulla morale familiare, per non parlare di africani e asiatici, molto conservatori su questi temi, sono sul piede di guerra. Un caso speciale la Polonia, che ora vede in Bergoglio l'anti-Woityla e freme di indignazione; esacerbata, tra l'altro, dal fatto che in questi giorni ricorre il trentennale del martirio di padre Popieluzko per mano dei comunisti, e in concomitanza gli ex-comunisti citano contro l'episcopato polacco proprio le frasi di Bergoglio e della 'sua' Relatio per mandare avanti la loro agenda sul gender e sulla legalizzazione dell'incesto.

Una simile ribellione, non scevra di toni di rivalsa, lascia intendere che una notevole insofferenza covava. Sappiamo che papa Bergoglio, dietro la facciata televisiva, è umanamente sgradevole per i suoi modi tirannici. Egli stesso confessa che questo carattere fu un suo difetto all'inizio dell'incarico come Superiore gesuita. Forse ci voleva qualcuno di polso per riordinare la Curia, dopo quel sant'uomo così poco manageriale di Benedetto; ma ci riferiscono che nei Sacri Palazzi ci si nasconde negli ascensori, quando sentono arrivare Francesco, per evitare reprimende e rampogne. E questo in Curia; negli episcopati nazionali, basta guardare alle umiliazioni inflitte a Bagnasco o all'inopinata nomina a Chicago di un ultraprogressista inviso a quasi tutti i vescovi americani, per farsi un'idea del vero sentire di buona parte dei 'fratelli vescovi' nei suoi confronti. Anche l'esibito pauperismo del nuovo papa non manca di creare imbarazzo tra i presuli, costringendoli ad analoghe rinunce dimostrative.

Papa Bergoglio è un combattente e un furbo gesuita e non si lascerà abbattere. Si è visto dalla sua reazione muscolosa: nel discorso finale del Sinodo ha denunciato "momenti di desolazione, di tensione e di tentazioni" (si erano mai sentite prima espressioni del genere, riferite ad un'assise ecclesiale?), con riferimento, in primo luogo, allo "irrigidimento ostile, cioè il voler chiudersi dentro lo scritto (la lettera) e non lasciarsi sorprendere da Dio, dal Dio delle sorprese (lo spirito); dentro la legge, dentro la certezza di ciò che conosciamo e non di ciò che dobbiamo ancora imparare e raggiungere. Dal tempo di Gesù, è la tentazione degli zelanti, degli scrupolosi, dei premurosi e dei cosiddetti - oggi- "tradizionalisti" e anche degli intellettualisti". Nello stesso discorso ha scoperto di non essere solo il vescovo di Roma, come abitualmente si definiva, bensì il Papa, e ricordando in proposito le sue prerogative canoniche come "Pastore e Dottore supremo di tutti i fedeli" dotato "della potestà ordinaria che è suprema, piena, immediata e universale nella Chiesa". Messaggio chiarissimo per ricordare chi comanda. All'omelia di ieri ha anche ribadito le sue intenzioni, citando, tra tutte le frasi del beatificato Paolo VI, guarda caso proprio questa: «scrutando attentamente i segni dei tempi, cerchiamo di adattare le vie ed i metodi ... alle accresciute necessità dei nostri giorni ed alle mutate condizioni della società»

Ma oggettivamente, come scrivono anche commentatori con lui simpatetici, l'esito del Sinodo prefigura "l’autunno precoce e dolce di una leadership che non riesce, alla prova dei voti, a portare avanti la sua rivoluzione di ottobre". Papa Bergoglio ha perso la sua aura: non nei confronti del mondo laicista, di cui resta il campione; e nemmeno, probabilmente, tra i milioni di gente semplice che si scaldano a sentirsi dire 'buon pranzo'. Ma non sono questi che decidono il cammino della Chiesa.

Come per papa Ratzinger il caso Williamson rappresentò, con l'aperta ribellione di molti settori della Chiesa contro di lui (cosa dallo stesso Benedetto lamentata nella sua lettera ai vescovi), il momento d'inizio del declino della sua presa sul corpo ecclesiale; così i fatti di questi giorni, che hanno provocato un analogo (e ben più giustificato) sollevamento, hanno tutte le sembianze del punto di frenata di questo pontificato.

Considerato il programma palesato da papa Bergoglio, saremmo ipocriti se dicessimo che ci dispiace.

Enrico

154 commenti:

  1. Credo che del Nobel e del libro di Socci al Papa interessi davvero poco. E circa i risultati del Sinodo solo i reazionari che si aspettavano chissà che possono vederlo come una "sconfitta del Papa". Da aggiungere che la regolazione delle coppie di fatto non interessi nessuno è semplicemente negare la realtà. Comunque se gli ultraconservatori ritengono di aver conseguito una grande vittoria contro Checco 'a carogna, come definiscono amabilmente il Papa, buon per loro: ora smetteranno di lamentarsi che la Chiesa continua a scivolare verso il "modernismo". Forse...

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    1. Non sapevo che Card. Vingt Trois e i vescovi francesi sono "ultraconservatori"...

      Angel

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    2. Ad vero papa non può certo interessare né il nobel né il libro di Socci, ed è prorpio per questo che Bergoglio e i suoi complici "rosicano". Rosicano perché sanno benissimo Bergoglio vestito di bianco rappresenta solo una farsa.

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  2. Gentile Il Nuovo,

    chiamare ultraconservatori coloro i quali restano fedeli al Magistero ordinario della Chiesa mi sembra un pò eccessivo.

    Spero si renda ben conto che il millantato cambio di pastorale inciderebbe su:

    1. peccato grave (adullterio derubricato a cosa?);

    2. sacramento della confessione;

    3. sacramento della Eucarestia;

    4. sacramento del matrimonio.

    in una parola cambierebbe la Chiesa ed, in primis, la religione cattolica.

    Anche se il peccato non esistesse, per diritto naturale, non può accettarsi la deriva progressista, che giustifica tutto a priori.

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    1. Non è il peccato a non esistere, non esiste il diritto naturale.

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    2. Non esiste il diritto naturale, ahahaha ecco qua l'ennesima dimostrazione di eresia del pretuncolo modernista.

      Hai visto che figura ha fatto il tuo "schiacciasassi"?

      Ha fuso le bronzine prima ancora di fare manovra.

      ahahahaha

      Quello che non esiste è il papato di Bergoglio, che è un abusivo impostore e invalido.

      Quello che Socci sostiene nel libro è plausibilissimo e se
      le cose sono andate come dice la Piqué (nessuno ha smentito)
      allora Bergoglio non è stato mai eletto papa, altrimenti è stato eletto papa ma è decaduto per le sue note e reiterate eresie pubbliche e manifeste.

      Una cosa è sicura con buona pace di modernisti come il nuovo e di tradizionalisti baciapile come il pastorello cattedratico.

      Bergoglio è solo un equivoco.

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    3. Chiaramente sei tu che decidi chi è Papa e chi no. E dato il seguito di cui godi...

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    4. Però non è nemmeno Francesco che può decidere che non esista il diritto naturale, andando contro la tradizione e le scritture (san Paolo)... qui c'è un corto circuito,ragazzi

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    5. « appare chiaramente assurdo ed oltremodo ingiurioso per la Chiesa proporsi una certa "restaurazione e rigenerazione", come necessaria per provvedere alla sua salvezza ed al suo incremento, quasi che la si potesse ritenere soggetta a difetto, o ad oscuramento o ad altri inconvenienti di simil genere »
      (Gregorio XVI, Mirari Vos)

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    6. Nessuno può decidere che Francesco non è il Papa. Ma neppure il Nuovo può affermare apoditticamente che non esiste un diritto naturale.

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    7. L'affermazione del Nuovo (non esiste il diritto naturale) getta nuova luce sulla figura di questo modernista travestito da prete che si dimostra pure omosessualista.
      Il quadro è abbastanza completo ormai.

      Senti giacchè ci siamo, in merito al suicidio assistito
      come la pensi? Almeno facciamo tutto un conto ...

      ahahahahah

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  3. Enrico dici bene, è iniziata la parabola discendente del papato di Francesco. Il popolo andrà sempre in solluchero per qualche gesto "piacione", ma il mondo ecclesiastico, anche quello più o meno progressista comincia a sentirsi stanco. Intanto è normale che chi detiene il potere, specie se in modo dispotico, venga a noia finita la luna di miele della novità. Poi chi ha ancora un minimo di fede non ha più neanche un dito dietro cui nascondersi e si è reso conto delle intenzioni di questo Papa. Che ora dovrà impiegare gran parte del proprio tempo a guardarsi le spalle.

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    1. Attenzione però che questo Papa fa e disfa a suo piacimento, senza coinvolgere nessuno. Di qui al prossimo ottobre ha un anno per fare nomine e rimozioni mirate. Sarebbe da tenerle d'occhio ed eventualmente da suonare l'allarme. E meglio ancora da inibirle come nel caso del card. Burke (mi ha convinto l'analisi di Enrico dell'altro giorno).

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    2. Condivido appieno, però tieni presente anche la natura piaciona di questo papa (che agisce da tiranno, ma vuole apparire collegiale : è intollerante, ma si presenta da buffone). Ormai i giochi sono scoperti, e se Burke ha contribuito a smascherarli è perchè così lo ha snidato. Silenziarlo ora sarebbe troppo sospetto... non puoi predicare l'accoglienza a Lampedusa e mettere le mine antiuomo in Vaticano...

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  4. Resta il fatto, e lui lo sa, che a Roma c'è lui. Chi dissentisse, sarebbe fuori da Roma. Suoi continueranno comunque ad essere i Nunzi, ed a Lui verranno accreditati hli ambasciatori esteri. Lui riceverá amabilmente i capi di stato in visita e a lui manderanno gli auguri. Per opporsi ci vorrá molto coraggio. E molta fede!

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    1. 12 erano gli apostoli. Hanno vissuto con Lui per tre anni e cosa hanno fatto?
      Uno Lo ha tradito
      Uno Lo ha rinnegato
      uno è rimasto e gli alti sono fuggiti.
      La storia potrebbe anche ripetersi.

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  5. Per cortesia, la smettiamo di attaccare il Santo Padre? Siete cattolici o che cosa?
    Se ci tenete alla Chiesa Cattolica questo è il momento di dimostrarlo aiutando il Vaticano a tenere insieme i cristiani.
    Se no abbiate il coraggio delle vostre idee e dichiarate lo scisma.

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    1. A me pare che sia il Santo Padre ad attaccare se stesso e quello che rappresenta in quanto tale: il primo a ridicolizzare la figura del Santo Padre è un certo Bergoglio...

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    2. I cristiani veri sono quelli che seguono la Chiesa di Cristo basata sui Suoi insegnamenti. La Chiesa non cambia mai, il papa non puo' PER NESSUNA RAGIONE esprimere un parere che contrasti con la parola di NOSTRO SIGNORE GESU CRISTO!!!!. Sull'adulterio si e' gia espresso Gesu', la deve smettere di condonare il peccato e di deridere coloro che fino alla fine saranno fedeli al Signore! Sta provocando danni enormi alla Chiesa, che pena che ho provato ieri quando all'apertura della Santa Messa il sacerdote si e' presentato con un "buongiorno ", per non parlare poi di tutti quei sacerdoti che sono stati "assaliti" da divorziati-risposati che si sono d'un tratto riscoperti cristiani ( a modo loro) e pretendono di fare la comunione: La comunione non e' salvifica, non e' facendo la comunione che l'anima si salva!! L'anima si salva se segue gli insegnamenti di Gesu che non CAMBIANO CON IL CAMBIARE DEI TEMPI!!

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    3. lO SCISMA PREDETTO A FATIMA E' ALLE PORTE, PREGHIAMO IL SIGNORE CHE CI MANDI PASTORI CHE CI FACCIANO RIMANERE SEMPRE SULLA RETTA VIA, LA VUIA DI CRISTO E DEI SUOI INSEGNAMENTI. POVERI SANTI SACERDOTI CHE RESTERANNO FEDELI A GESU. PREGHIAMO PER LORO!!!! GLI INFERI NON PREVARRANNO!!!

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    4. Io seguo Cristo e la Chiesa Cattolica. Però non possiamo negare che questo Papa con le sue "esternazioni" mal li rappresenta. Pensiamo che è un momento difficile, e che Dio permette tutto questo per un bene maggiore. Preghiamo e testimoniamo la nostra fede, di più non possiamo fare.

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    5. Nei vangeli Gesù non dice nulla sui gay.
      E non dice nulla circa la comunione ai divorziati risposati.
      Quando dice agli apostoli "Prendete e mangiate; questo è il mio corpo" è presente anche Giuda, che Lo aveva già venduto ai sommi sacerdoti.
      Matteo 26:
      [25] Giuda, il traditore, disse: "Rabbì, sono forse io?". Gli rispose: "Tu l'hai detto".
      [26] Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: "Prendete e mangiate; questo è il mio corpo".

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    6. E dunque, Giuda (misero lui) mangiò la propria condanna.

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    7. Ma lui questo non poteva saperlo. Gesù gli aveva detto di mangiare e lui si era fidato.

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    8. Leggi meglio.....lo sapeva benissimo: "...guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'Uomo viene tradito, meglio per quell'uomo se non fosse mai nato." Più chiaro di così! Va bene che oggi la Verità è menzogna e la menzogna verità!!!

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    10. Insomma Giuda è stato tradito da Cristo. Prendiamone atto per scrivere il Vangelo dell'Anonimo

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    11. Non è il Vangelo dell'anonimo è la dottrina di Bergoglio di Kasper e di Forte.

      E' Cristo il cattivone, tradizionalista pipistrello che dice al povero Giuda che era meglio se non nasceva.

      Ancora a parlare di dannazione e di peccato? E' ora di finirla, non esiste un Dio cattolico (Cristo infatti è solo una invenzione)

      Ci vuole Misericordia no? Ci vuole gioia e comprensione.

      Così coi trenta denari famo pure nà bella festa arcobaleno
      e invitiamo Luxuria con Bagnasco e Berlusca.

      Ci pensi tu Pastorè a mannà gli inviti?

      Nun te scordà la Minetti e Ricca èèèèèè che a stè feste
      so mejo de lele mora.

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    12. Chiaro che tu le frequenti queste feste. Il linguaggio lo conferma: da taverna da analfabeti

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    13. @Anonimo delle 11,06:
      Giuda sapeva che era male per lui l'aver tradito Gesù, ma non sapeva che fosse male per lui mangiare il pane diventato Corpo di Cristo. Questo Gesù non l'aveva detto, anzi aveva invitato tutti (quindi anche Giuda) a mangiarne.

      http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_PUE.HTM

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    14. Gli esegeti discutono se la transustanziazione sia avvenuta prima o dopo l'uscita di Giuda. E' certo che Giuda ha avuto da Gesù un boccone intinto nel piatto in cui lui e il Maestro mangiavano (un piatto grande unico per i commensali o uno ogni tre persone), ma non si sa s'era quello prima dell'istituzione dell'Eucaristia o quello consacrato.

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    15. Ecco, appunto. Giuda un disperato. Anche avesse fatto la Comunione ha mangiato la sua condanna.

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  6. Caro Enrico,
    congratulazioni per la lucida e puntuape analisi. C'è un punto che viene però poco evidenziato, anche da stampa illuminata come questa, ed è la vocazione GESUITICA di questo pontificato. Conoscete i gesuiti, nel bene e nel male, e capirete tutto di Francesco... Ignazio non voleva le dignità ecclesiastiche per i suoi per poterli comandare meglio... tutti vestiti uguali, senza fronzoli, per servire come soldati semplici la causa (andatelo a dire a una prima donna come Forte: sarà il primo a ribellarsi dopo che capirà quanto è stato usato)... mescolarsi al mondo per condurlo a sè (non più a Dio, contrordine dopo il 68)... obbedienza a papa e tradizione a correnti alterne (da Paolo IV al famigerato Arrupe: andate a rileggervi la storia di Arrupe che sta ai gesuiti di oggi come Maciel stava ai Legionari)...

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  7. Il " modernismo" fu rintuzzato, da un Pontefice proclamato Santo, dopo il dogma dell'Infallibilità. A Dio, come dice l'attuale Pontefice, non dispiacciono le novità come se Dio non fosse Onniscente!!! Ma quali sono le novità di Papa Bergoglio con tutte le urgenze che la Chiesa ha da affrontare: calo delle vocazioni specialmente di vita attiva, calo della partecipazione ai Sacramenti, file di persono che fanno la Santa Comunione senza confessarsi, perchè non ci sono più sacerdoti che dedicano tempo a questa" nauseante" Pratica, mancanza di capellani negli ospedali per non turbare le coscienze dei non cattolici, Ordini religiosi che con la scusa, del calo vocazionale gestiscono case di Cura, Ospizi, e per ultimo scuole, Preti e Suore che con la scusa di un " cattolicesimo operaio "non vestono la semplice tonaca ma abiti firmati, teste con la messa in piega, non povere lambrette ma SUV da migliaia di euro: la Comunione ai Divorziati e un qualche riconoscimento ai gay ma suvvia come se poligamia od omosessualità non fossero mai state nel mondo e la Bibbia non esprimesse la ferma condanna delle Due situazioni . Sta a vedere che adesso dovremo chiedere Scusa per lo Scisma Inglese voluto da Enrico VIII perchè tutto sommato prima di risporsarsi era rimasto vedovo poco importa il modo in cui rimaneva tale: ma per favore si faccia un bagno di sano realismo. Non si intacchi la FEDE "TRADITA" altrimenti lo scisma è veramente alle PORTE è questa sì che è una NOVITA' che non Piacerà a DIO

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  8. Non mi sembra che il Vaticano si sforzi a tener uniti i cristiani. In realtà la gran parte della gerarchia opera per la divisione. Ed i risultati del Sinodo, oltre alle relazioni, ne sono una dimostrazione. A certi strappi son state poste delle toppe, ma i sarti potranno da un momento all'altro non aver più voce, e non per loro responsabilità.
    La mia paura è che quanto scritto da Enrico, umanamente parlando, pecchi alquanto di ottimismo. Ovviamente in me è sempre vivo l'ottimismo che deriva dalle promesse di Cristo. E per quante procelle ancora l'attendono, la barca non affonderà.

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  9. Sottopongo alla vostra attenzione una osservazione relativa ad un aspetto lessicale, comunicativo, o anche lapsus freudiano se volete, intorno a come i "modernisti" dialoghino (con la stampa) relativamente alla accoglienza dei divorziati e degli omossesuali.

    Papa :"la Chiesa fascia le ferite...", "l'ospedale da campo.."

    Ravasi: "anche Gesù abbracciava i lebbrosi...."

    Se tanto mi da tanto in fin dei conti (anche) Loro vedono dei malati da curare.

    Chi ha orecchie per intendere intenda.

    Non è che le differenze siano sul "protocollo di cura" da applicare? (e allora ognuno poi regisce con il suo carattere: chi non saluta, chi ci rimane male etc..)

    Cambiare la Chiesa, modificare i sacramenti? non penso sia nelle possibilità di un Papa.

    Potrebbe incidere sul sentire comune dei fedeli? Penso che l'iilumunismo abbia fatto danni ben maggiori, per l'appunto da curare: ma come? e qua ognuno dice la sua: "....io dico con piu Tradizione, con più Dottrina...io dico NO, con più aperture...ma NO fratelli ci vuole più affetto.... e cosi via.

    E cosi mestamente ognuno perteggia per il proprio schieramento facendo ben intendere che mai cederà......e la vita continua.

    Che Dio ci guidi nel cammino.

    Homo viator.

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  10. Credo sia però poco "trasparente" e poco "completo" non dire che nel suo discoro il Papa ha anche rimproverato la falsa misericordia e il buonismo distruttivo.

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    1. Si, appunto. L'onestà della disanima di Enrico la si capisce dal fatto che censura quelle parti del discorso del Papa che non concordano con la sua tesi. Davvero bravo!

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    3. BERGOGLIO FARA' AHIME' TUTTO CIO' CHE HA IN TESTA DI FARE, NON FA ALTRO CHE RIPETERE CHE ASCOLTERA' TUTTI MA CHE LUI E' IL PAPA E ALLA FINE DECIDERA' SOLO LUI!!!

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    4. sì, ma Dio sta al di sopra anche di lui.

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  11. Mah sinceramente questa messa in minoranza la vedi soltanto tu; le tematiche affrontate nel Sinodo, sono state rivoluzionarie per la Chiesa. Anche nei tre ducumenti non passati con i 2/3 dei voti, c'è una notevole maggioranza a favore delle aperture. La Chiesa è difficile da cambiare, per tanti motivi ed il Pontefice Argentino ci sta riuscendo. Se poi i Cardinali Burke, Ruini o Muller non lo salutano se ne farà una ragione; il primo è sulla via della pensione, il secondo lo è da tempo, il terzo non lo vedo con un grande futuro.

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    1. Senti senti quanto pragmarismo muscolare ("se ne faranno una ragione"... non vi ricorda qualcuno che twitta?) da parte dei piagnucolosi che vogliono la chiesa dialogante, comprensiva, non autoritaria, non chiusa, attenta agli altri, ai 'diversi'. Quelli che rimproverano l'inquisizione e le crociate e dopo il concilio ne sono diventati l'incarnazione secolarizzata. Tipica ipocrisia progressista....

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    2. Se la notizia riportata dai giornali del "non saluto" fosse vera, forse ti dovresti soffermare sulla mancanza di educazione da parte di questi 3 Cardinali, considerando che il Papa è andato direttamente a salutarli dopo la S Messa. Comunque a parte questa aspetto minore, io mi soffermerei molto di più sulla critica di questo articolo di Enrico, che ha descritto un mondo e uno scenario che non esistono allo stato attuale; basta leggersi le interviste di oggi dei vari Cardinali sui giornali, per capire come sia andato veramente il Sinodo, le prospettive e la maggioranza creatasi all'interno della Chiesa su queste tematiche così complesse; come già scritto, anche su tematiche come le coppie di fatto, c'è stata una maggioranza di circa 120 a 70, che non sono i 2/3 necessari, ma rappresentano una svolta epocale nella storia della Chiesa.

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    3. I tre numeri che non hanno ottenuto i 2/3 non contenevano grandi aperture: sui sacramenti ai divorziati fedifraghi si prendeva atto di una spaccatura tra i padri sinodali, il numero era pericoloso per lo più in quanto non prendeva chiaramente una posizione conservatrice; e sugli omosessuali si ribadiva la dottrina della Chiesa: una completa inversione di rotta rispetto al documento precedente. A votare contro potrebbero benissimo essere stati innanzitutto i progressisti.

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    4. Concordo esattamente con quanto scritto da Latinista sopra. A leggere bene quelle sono le proposizioni dei conservatori, che hanno avuto il veto dei 'pochi' aperturisti. A ogni modo, Daniele, la chiesa non si governa con il consenso, ma sulla verità e il magistero codificato per noi è norma. Non ne fare una cosa personale, anche io trovo imbarazzante il mancato saluto dei cardinali, ma non è questo l'essenziale. Apri gli occhi e vedi quanta violenza intollerante c'è oggi sotto la copetura ipocrita degli ideali democratici e progressisti, anche nella chiesa...

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    5. Per corretteza ti riporto i punti controversi:

      2. Si è riflettuto sulla possibilità che i divorziati e risposati accedano ai sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia. Diversi Padri sinodali hanno insistito a favore della disciplina attuale, in forza del rapporto costitutivo fra la partecipazione all’Eucaristia e la comunione con la Chiesa ed il suo insegnamento sul matrimonio indissolubile. Altri si sono espressi per un’accoglienza non generalizzata alla mensa eucaristica, in alcune situazioni particolari ed a condizioni ben precise, soprattutto quando si tratta di casi irreversibili e legati adBOLLETTINO N. 0770 - 18.10.2014 15 obblighi morali verso i figli che verrebbero a subire sofferenze ingiuste. L’eventuale accesso ai sacramenti dovrebbe essere preceduto da un cammino penitenziale sotto la responsabilità del Vescovo diocesano. Va ancora approfondita la questione, tenendo ben presente la distinzione tra situazione oggettiva di peccato e circostanze attenuanti, dato che «l’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere sminuite o annullate» da diversi «fattori psichici oppure sociali» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1735).
      (104 si - 74 no)

      53. Alcuni Padri hanno sostenuto che le persone divorziate e risposate o conviventi possono ricorrere fruttuosamente alla comunione spirituale. Altri Padri si sono domandati perché allora non possano accedere a quella sacramentale. Viene quindi sollecitato un approfondimento della tematica in grado di far emergere la peculiarità delle due forme e la loro connessione con la teologia del matrimonio.
      (112 sì - 64 no)



      55. Alcune famiglie vivono l’esperienza di avere al loro interno persone con orientamento omosessuale. Al riguardo ci si è interrogati su quale attenzione pastorale sia opportuna di fronte a questa situazione riferendosi a quanto insegna la Chiesa: «Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia». Nondimeno, gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto e delicatezza. «A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione» (Congregazione per la Dottrina della Fede, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, 4).
      (118 sì - 62 no)

      A me sembrano notevoli passi avanti e non è vero quello che dici che la maggioranza potrebbe essere stata conservatrice, quando da tutti i resoconti è emerso il contrario.
      Il problema che non volete capire sta nel come affrontare queste situazioni non nel cambio di dottrina; la Chiesa le ha sempre giudicate e stigmatizzate, invece di, pur rimanendo fermi nella dottrina, comprenderle e farle sentire parte viva di essa. E' questa la vera novità che si concretizzerà nel Sinodo del 2015; queste persone ( conviventi ecc...) sono figli di Dio, che possono sbagliare, come qualsiasi peccatore, ma fanno parte della Chiesa e non sono figli di un Dio minore come più volte è sembrato; questo era già scritto in parte nel Catechismo della Chiesa Cattolica , ma da ora in poi dovrà essere applicato nelle forme e nei modi che verranno decisi, nella vita reale.

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    6. Al sinodo si vota con il voto elettronico, quindi è probabile che il voto non sia segreto e da dietro le quinte si possa controllare chi ha votato cosa. Che quindi 60-70 padri abbiano avuto il coraggio di andare contro i desiderata espliciti del Capo, rischiando di finire sulla sua lista nera, è un dato importante, soprattutto se si tien conto delle pressioni esercitate prima e durante il sinodo. E' una resistenza che potrebbe crescere, anche se purtroppo ha ragione chi prima scriveva che alla prossima tornata si cercherà probabilmente di creare un consesso più addomesticato.

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    7. Caro Daniele,
      Tu parli di "notevoli passi AVANTI": da un altro punto di vista si potrebbero dire passi INDIETRO... non tutto ciò che è nuovo è buono: dipende se viene da Dio, che è colui che fa nuove tutte le cose.
      Comunque ribadisco la mia lettura. La chiesa ha sempre detto di rispettare gli omosessuali: cosa c'è di nuovo? Secondo me quei passi non li hanno votati Kasper e compagni, proprio perché troppo tiepidi. Ammetto che la novità diBergoglio può essere il linguaggio, che magari piace anche a me, ma la cosa che non mi convince é proprio il VECCHIO dogmatico modo di pilotare una discussione solo apparentemente collegiale da parte dell'innovatore Francesco. Tutto questo, distinguendo l'uomo dal ruolo che svolge (o vogliamo venerare la persona?) lo trovo oppressivo e secondo me è questo che ha indignato i cardinali...

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    8. Nel Sacramento della Confessione Padre Pio valutava, giudicava, stigmatizzava, ammoniv: forse che la tiepidezza e l'accidia non colpiscono anche i " moderni" confessori

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    9. Molti apprezzano bergoglio per il suo stile minimalista.
      Confondono i suoi gesti da moccioso insicuro ,tipo rifiutare la mozzetta e la croce pastorale ,come chissà che profondità spirituale.
      In verità oltre la frasetta su twitter o lo slogan insulso bergoglio non può andare.
      La sua ansia di distruggere la Chiesa nasce dal fatto che lui non la ha mai capita.
      E' l'unico vescovo che non parla le lingue, non conosce il latino, non ha nessuna preparazione teologica né tantomeno qualche straccio di titolo accademico.
      Non ha nessuna personalità e si è scelto il nome Francesco solo perché se ne parlava sui giornali come probabile nome prima del conclave.

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    10. Concordo con te: Bergoglio è un miracolato, che , se avesse un po' di dignità, avrebbe dovuto rinunciare al soglio pontificio, per manifesta incapacità...Cosa ha mai studiato per non conoscere il latino (neanche l'inglese)?! Commissariare i Francescani dell'Immacolata perchè pregano come non piace fare a lui...Mi viene da piangere!

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  12. Articolo perfetto! Se l'Italia avesse una vera libertà di stampa lo leggeremo sui giornali, non su internet!

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  13. Io seguo Cristo e la Chiesa Cattolica. Però non possiamo negare che questo Papa con le sue "esternazioni" mal li rappresenta. Pensiamo che è un momento difficile, e che Dio permette tutto questo per un bene maggiore. Preghiamo e testimoniamo la nostra fede, di più non possiamo fare.

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    1. El sinodo menò al mal.
      La exquisita intelligentia de Francisco que vien de jesuitas es finida en latrinas,
      Non reste que usar su famosa caritad da mentecad.
      Hasta l'heresia siempre!
      El pueblo unito de Francisco.

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    2. Se per salvare la Verità si dovrà giungere al tragico scisma per eliminare la cancrena modernista, allora sarà comunque un passaggio utile e costruttivo seppur tragico.

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  14. Come pecora a cui si deve sentire l'odore devo dire di avere un odore acido e repellente per chi si affianchi a Bergoglio ad odorare per cui se si va avanti così (se tutto il ieri è stato una bran frottola che ora la maggioranza dei cardinali vuol cambiare) io cambio pascoli: meglio mangiare e bere che tanto domani moriamo

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    1. Coerente! D'altra parte se questi pastori danno ragione a chi vive lontano dalla Chiesa non solo invitano quelli di fuori a non entrare ma fanno uscire pure quelli di dentro! È molto peggio di un autogol ! Ma, in realtà, per chi lavorano questi pastori?

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  15. Per qualunque cristiano degno di tale nome questo articolo dovrebbe essere un pozzo oscuro di scempiaggini e fesserie inaudite. Fumo bello e buono, pregiudizi, supposizioni, ipotesi... tutto dato per vero e verificato in un roboante processo all'intenzione come se lo scrivente fosse nella testa del Pontefice. Purtroppo di libertà di pessima stampa come questa ce n'è anche troppa. Foto scelte ad arte... funambolici arzigogoli di parole atte a ridicolizzare gli "avversari" e frodare i lettori.

    Un invito alla disobbedienza bello e buono. Ma basato su cosa poi? Semplicemente per partito preso per cui tutto quello che il Papa fa o dice è intrinsecamente pericoloso e spudoratamente nocivo alla Chiesa. Certo fermandosi su questo articolo avremmo foraggio per atei, evangelici e protestanti, altro che pascoli santi.

    E come tanti Santi ci invitano a fare: difendre sempre il Papa e la Chiesa e quando le cose non sono come dovrebbero, allora con carità correggere, con carità operare, con carità pregare.

    In questo articolo di carità, di speranza e di fede nemmeno l'ombra. Spero non rispecchi chi lo ha scritto.

    Serena giornata a tutti

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    1. Concordo con tutto quello che scrivi; purtroppo una parte della Chiesa Catolica ( non solo su questo sito), dal giorno dell'elezione, prova in ogni modo a gettare discredito, a riportare mezze frasi, a mistificare la figura del nuovo Pontefice. Ora prendono come esempio una figura discutibile come A. Socci e lo utilizzano per criticare Bergoglio. Non pensano assolutamente di pregare per Francesco e rispettarlo come guida, anche se ha sfumature differenti rispetto al proprio pensiero, ma si permettono continuamente di giudicarlo fino ad arrivare, in certi casi, all'insulto.

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    2. Carità, speranza e fede, senza la verità sono puri slogans, vuoti di significato.

      La fede, invece, è molto esigente e non per "colpa" nostra o di quei fissati dei tradizionalisti ma di Cristo. A lui, dunque, vanno dirette le nostre critiche di "mancanza di misericordia", dal momento che alla adultera dice "Vai e non peccare più".

      Oggi, con questo stile di papato, si direbbe piuttosto: "Vai e fa' quello che la coscienza ti ispira".

      D'altra parte il papa è stato colto numerose volte a dire il contrario di quanto i vangeli dicono. Neppure i protestanti arrivano a negare così palesemente quanto è scritto nel Vangelo!

      Detto questo, si può scegliere la parte che si ritiene più consona a sé, dal momento che il vangelo è molto esigente e il mondo molto comodo.

      Ma da quando in qua la via che mena al Cielo è facile e la porta di accesso è larga? Chi lo predica temo che voglia portare in tutta un'altra direzione...

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    3. Nessuno processa intenzioni, si prende solo atto dei fatti, siete voi baciapile dei miei stivali che a via di dare per scontate intenzioni buone (mai confermate dai fatti) avete contribuito a ridurre la Chiesa di Roma a un caravanserraglio.

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    4. Quando impugna il crocefisso a forma di falce e martello non sai se lo è o se lo fs

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  16. Ognuno la sua valutazione della realkta'. Il Sinodo è aggiornato ad ottobre del 2015. Le tesi integraliste votate sono in minoranza rispetto ai padri sinodali....mi sembra abbiano raggiunto quaota 62 su circa 181 votanti. Socci non è il verbo della Chiesa. E' solo uno scrittore di area preconciliare. Per quanto riguarda il premio nobel per la pace spero che nessun Papa lo accetti. Probabilmente il prossimo anno se ne riparlera'. Ma sarebbe opportuno che venisse rifiutato sarebbe un affronto ai pontefici precedenti. Soprattutto a S. Giovanni Paolo II. Perchè papa Ratzinger ha fatto ben poco a parte il ripristinare la messa tridentina, cambiare l' emblea della bamdiera delle guardie svizzere e vestire di pizzi e merletti

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    1. Hai mai letto qualcosa di teologia? Ratzinger era (è) un teologo...

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    2. Non ti agitar per loro, ma guarda e passa...

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    3. Scusami, hai ragione, ma non ho il tuo à-plomb di guardare e passare, senza trattenere di lasciare una puzzetta davanti a commenti così idioti...

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    4. "Perché papa Ratzinger ha fatto ben poco..." Udite udite, l' uomo Del Monte ha detto si! Caro anonimo dalla memoria corta e ottenebrata dalla superbia, un'altra cosa, di assoluto vantaggio e ironia della sorte, per voi oggi arma quasi vincente, papa Ratzinger l'ha fatta.....si è dimesso, meglio fatto deporre dal soglio di Pietro! Dunque, caro memoria corta, spudoratamente fariseo, sappi almeno riconoscere che se ciò non fosse avvenuto nou oggi non staremmo qui ad elogiare le bergoglionate insieme agli applausi dei suoi sostenitori. A proposito di pizzi e merletti, il mondo, come lo vorrebbe la 'maggioranza' (????) Sinodale è anche (soprattutto) IN ROSA. E allora perché ti contraddici? Viva i pizzi e i merletti.....IN BIANCO si intende. Anche il beato Paolo VI li usava. Rilassati va.

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  17. Vorrei ricordare solamente a chi si confessa tradizionalista o conservatore e che augura a tutto il mondo cattolico, in particolar modo ai nostri Pastori e al Santo Padre Francesco, di ripassare il catechismo, che il Papa viene scelto dallo Spirito Santo. Se lo Spirito ha chiamato Bergoglio noi non possiamo fare altro che riconfermare il nostro "Eccomi!" al Signore, anche per questa chiamata particolare di un uomo a servizio di tutta la Chiesa.
    E invece di calunniarlo e fare di tutto per criticarlo e porlo in cattiva luce, sarebbe meglio e da autentici cattolici pregare per lui, come lui sempre ci chiede. Preghiamo per lui, perché possa dire ogni giorno il suo "Eccomi!" al Signore e condurre la barca di Pietro dove vuole il Signore Dio solo.
    "I miei pensieri non sono i vostri pensieri. Le mie vie non sono le vostre vie."(dal Libro del Profeta Isaia)

    Evviva Papa Francesco!!!!!!

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    1. W le fate e i puffi ! Gargamella brutto cattivo !
      (commento in sintonia con lo spirito di maturità cristiana espresso sopra)

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    2. Comprendo lo spirito di chi, come durante il fascismo mentre la popolarità del Duce veniva meno, continuava a dire "W il Duce". In fondo è un bisogno umano di attaccarsi a qualcuno o a qualcosa. Ma la Chiesa lungo tutta la sua storia non ha mai avuto questo attaccamento morboso. Il papa è significativo solo e in quanto persona che conferma nella fede, non che innova a danno della fede. In altre parole la fede è superiore al papa, non viceversa.
      Questi attaccamenti morbosi, per quanto umanamente spiegabili, non hanno né mai hanno avuto qualcosa di veramente cristiano. Alla fine anche il papa è un uomo e, seguendo il proprio capriccio, sganciato dalla Rivelazione, può benissimo sbagliarsi... "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo", dice la Scrittura. Avrà ancora senso per costoro?

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    3. Francesco B, ti ha mandato padre Livio??
      a dire il vero mi sembri un po' tonto, non hai mai letto nulla della storia della Chiesa vero?? forse ti servirebbe.
      Sappi che lo S.Santo non sofia mai in contraddizione con se stesso!

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    4. Uno che non distingue il Padre dal Figlio dallo Spirito Santo e che non crede nel Dio Cattolico. Un catechismo lo ha studiato. E' lo stesso catechismo che hanno studiato Scalfari e Pannella ha la copertina rossa e lo vende Napolitano.

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    5. Quando la persona è niente, l'offesa è pari a zero. Soprattutto da chi non ha il coraggio neanche di svelare il nome di battesimo nascondendosi dietro un banale Anonimo o un nickname criptato.
      Ringrazio chi mi consiglia di consurmare volumi di storia della chiesa. Io vado però direttamente all'origine: il Vangelo. Spero abbiate anche voi la bella abitudine di leggerne ogni giorno una parte.
      "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.  Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te." (Mt 11,25-36)

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    6. Caro Francesco, al vangelo (o alla Scrittura) si sono appellati tutti. Succedeva che appellandosi ad esso il signor B su un certo passo dicesse il contrario del signor A. A chi dar ragione?
      La Chiesa ha dato una interpretazione in modo da superare le contraddizioni indivuduali.
      Oggi la interpretazione della tradizione è ritenuta secondaria (quando non è disprezzata). Questo crea (è innegabile!) un nuovo cristianesimo.
      Stai dalla parte dove vuoi stare ma non accusare chi non conosci, soprattutto non accusare chi mantiene gli orientamenti tradizionali perché il primo che non era venuto per abolire ma per portare alla perfezione era Cristo stesso, esigente, molto esigente, così esigente che oggi, in nome del Vangelo, gli si fa dire cose perfettamente comode e mondane...

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    7. Gentile Sig, Francesco B., il Papa non lo sceglie lo Spirito Santo, che si limita a porgere il proprio suggerimento ai Cardinali elettori; e quest'ultimi decideranno, in piena autonomia e libertà, se seguire o meno l'indicazione divina, poiché Iddio non intende certo coartare il loro libero arbitrio.

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    8. Il Papa lo eleggono i Cardinali che possono accettare o respingere l'ispirazione dello Spirito Santo.
      Rimane valida la lezione di San Vincenzo di Lerins:
      "Alcuni papi lo Spirito li dona, altri li tollera, altri li infligge"

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    9. Visto che io sono stato progressista per una vita (per certi aspetti, quelli sociali, lo sono ancora...Anche perchè leggendo le encicliche sociali ci trovo cose che nel panorama politico attuale sarebbero viste come di estrema Sx...), forse mi sono perso questo passaggio...Ma mi spieghi in quale punto del CCC è scritta questa cosa? A me pare che l'allora card. Ratzinger spiegò che il Santo e Divino Spirito sicuramente "ispira", ma poi i Cardinali non perdono il libero arbitrio, e possono seguire la Divina ispirazione oppure no, e che "ci sono stati Papi, nella storia, che lo Spirito Santo non avrebbe scelto". Mi pare, eh? Lo citò Avvenire in un suo trafiletto nei giorni del Conclave 2013...Ma forse ricordo male, eh. Tu che sei conservatore da prima di me potrai certamente citarmi il passo del CCC di cui parliamo...

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    10. L'ha detto Ratzinger è vero, ma è una cosa risaputa da secoli che solo l'ignoranza arrogante non vuol ammettere. Se venisse eletto direttamente dallo Spirito santo ogni Papa dovrebb'esser santo. E invece cosa ci dice la storia?

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    11. Pensavo che il Papa venisse eletto dai cardinali.

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  18. La cosa che mi ha dato fastidio è che i pronunciamenti di Papa Francesco sono andati palesemente contro la Familiaris Consortio del Santo Papa Giovanni Paolo II che tutto era fuorché tradizionalista. Anche uno come Woityla sapeva benissimo che la morale cattolica non è mutabile ma che soprattutto la Chiesa deve essere sempre aperta alla Vita ed alla sua difesa.

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  19. Due sole cose:

    - sono lieto di rileggere i troll tipo il nuovo o simon d.c.
    era parecchio che non si vedevano più da queste parti ed è un ottimo sintomo, è il segno che qualcosa nella macchina infernale si sta incrinando, finché la caduta era libera non si sono visti ne sentiti.
    Ora invece tornano a criticare le autorità ecclesiastiche che difendono il magistero perenne.

    - mi permetto di suggerire un metodo semplice semplice, oltre che estremamente democratico, per dare un segnale di resistenza contro la regressione e le depravazioni dottrinali: NON devolvere l'8 x mille almeno finché le cose non torneranno a posto. Affamare la bestia insomma. Niente di più semplice ed immediatamente efficace che colpire satana e i suoi accoliti nelle tasche.

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    1. Io ci avevo già pensato... ma se non dò l'8x1000 alla chiesa, a chi lo lascio? A Renzie? Ai Valdesi? Ai sindacati?

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    2. Infatti il commento dell'anonimo sopra ( ...il Papa lo SCEGLIE lo Spirito Santo )mi ricorda il calunnioso cireneo : guarda caso , l'ho letto sul suo blog (dal titolo sorprendente ,per inciso , sembra quasi l'invito alla Croce a scomparire dalla vista ,un lapsus significativo) , .ieri , e mi sono astenuta dal rispondere , perchè , dovendo fornire i dati e conoscendo i suoi metodi ...Ma non lo sanno il cireneo e i suoi lettori che Dio non annulla mai il libero arbitrio ( è ERESIA pensarlo ) , quindi neppure quello dei cardinali in conclave , che rimangono liberi si seguire o no le sue ispirazioni ? Altra cosa è pensare che anche un Papa cattivo ,di cui non mancano esempi , da Dio TOLLERATO , rientri in un provvidenziale disegno divino a noi sconosciuto (Dio scrive dritto anche su righe storte )

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    3. Scusate , non è anonimo ma Francesco B

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  20. Diciamo grazie ai vescovi della Polonia, della Francia, dell'Ucraina e dell'Africa senza di loro sarebbe passato di tutto. Ho l'impressione che Bergoglio, nessuno neanche tra i seminaristi lo chiamano più Sua Santità, non abbia letto i documenti stupendi di Giovanni Paolo II sulla famiglia, gli atti del sinodo che il Papa volle celebrato nell'85, per lui è solo carta straccia da immolare sull'altare del lassismo progressista. I suoi idoli son solo Forte, Kasper, i teologi della liberazione, Baldisseri e i Figli dei Fiori con sesso libero per tutti tanto la misericordia di Dio tutto perdona. UIl suo motto sembra quello di un'altro disastrato pontefice Leone X :godiamoci il papato che Dio ce l'ha dato.

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    2. Vai con gli insulti ! Chissà in quale Vangelo li avrete letti, addirittura verso il successore di Pietro. Veramente non conoscete ritegno e vi avventurate verso cose assurde, che discreditano completamente il vostro modo di essere Cristiani

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  21. Quando si perde il prestigio, ha fatto di tutto per affossare il pontificato romano, non lo si riacquista più.
    Bergoglio è come Luigi XVI dopo la Rivoluzione francese, la sua autorità presso i fedeli è nel fango.

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  22. Comunque abbiamo scoperto (ipse dixit) che Dio ama le novità: chissà quindi come sarebbe contento della grandissima novità di entrare in una chiesa e trovare gente composta, in silenzio o che canta in gregoriano, un sacerdote che celebra devotamente rivolto verso di lui invece che verso la prima fila... Ne rimarrebbe anche Lui piacevolmente stupito, non c'è dubbio.

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    1. ...........qualcosina ci sarebbe ancora. Potrebbe lasciare questa valle di lacrime.

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    2. Familiaris Consortio20 ottobre 2014 17:22

      Augurare la morte ad un uomo è una cosa inaccettabile. Vergognati!
      Se il Signore avesse saputo che uno dei suoi figli (tu, Anonimo) fosse arrivato a pensare un orrore del genere, avrebbe potuto non farsi più crocifiggere per uno come te.
      Vergogna! E ti reputi pure cristiano! Che schifo!

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    5. Se putacaso Bergoglio morisse prima di Ratzinger e (come è prevedibile) si facesse un conclave per eleggere un nuovo Papa, quelli che ritengono che il Papa sia ancora Ratzinger dovrebbero per coerenza rifiutare anche il nuovo Papa.

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    6. Eeeeeeee, mica è detto che pure a questo eventuale secondo conclave rifanno la vaccata di sbagliare lo scrutinio no???

      Pensiamo piuttosto a pregare perché l'impostore si tolga subito di mezzo in un modo o nell'altro (la morte mi pare una opzione un po' troppo radicale, ma di fronte alla Provvidenza
      bisognerebbe levarsi tanto di cappello).

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    8. @Anonimo delle 11,44:
      Non c'entra la questione delle presunte irregolarità nello scrutinio.

      Se Bergoglio morisse e si facesse un nuovo conclave con Ratzinger ancora vivo, quelli che ritengono che il Papa sia ancora Ratzinger dovrebbero per coerenza rifiutare anche il nuovo Papa,
      perché non si può eleggere un Papa quando la sede non è vacante.

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  24. Vi ri cordate i proclami altezzosi di Forte, Kasper( il papa è con me!), Baldisseri, Lombardi, Bergoglio? Che dire dei pizzini per pilotare il sinodo!
    Gli immorali figli dei fiori, unioni libere, gay liberi, comunioni libere, han preso 'na bella tramvata!

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    1. ... effettivamente possiamo goderci lo scampato pericolo ... e ringraziare tanti padri sinodali fedeli a Cristo ed alla Sua dottrina.
      La nostra preghiera é stata ascoltata: TE DEUM LAUDAMUS.

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  25. E' come Clemente VII dopo il Sacco di Roma, prigioniero dei suoi fantasmi. Il danno fatto alle anime è incalcolabile (card. Napier) Ha tentato di stravolgere e rinnegare principi e valori della dottrina cattolica. Non gli basterà andare a Canossa ma dovrà trarne le sue conclusioni

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  26. Io non mi considero né una modernista né una tradizionalista, ma da cristiana so solo una cosa: La Verità non può essere violata perché non appartiene all'uomo. Ciò significa, molto semplicemente, che quello che va contro la Verità non può andare bene a Dio, nemmeno se a dirlo è il papa.
    Il Vangelo, la Parola, è il vero metro di misura per ciò che viene detto o fatto, tutto il resto non conta

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  27. "Papa Bergoglio è un combattente e un furbo gesuita". Si, pero e un gesuita decadente e non molto inteligente. Il problema e che ha dei protettori forti fuori della Chiesa.

    Angel

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  28. Cari amici, solo un'osservazione.
    Ma se qualcuno è veramente convinto che il Papa ha come obiettivo la demolizione di alcuni dei Dieci Comandamenti (in questo caso almeno il sesto e il nono) e se, in generale, il suo scopo è di sovvertire l'insegnamento perenne della Chiesa, allora deve trarne le conseguenze. Il Papa è eretico quanto alla morale, quindi l'evangelico "non praevalebunt" è venuto meno nel legittimo successore di Pietro (tranne che non ci siano altri successori in giro di cui taluno dei presenti ha conoscenza). Ma se così fosse allora è finito tutto: non vale più la pena di parlare di Vangelo, di Chiesa, di Papa, di fede... Non vi sembra che questa sia la stessa conclusione, partendo da opposte premesse, di chi tira per la giacchetta Papa Francesco verso i lidi "progressisti" e verso fantomatiche "aperture" o "nuovi spiriti conciliari" instaurati dal Papa (e di cui non c'è la minima traccia a livello di Magistero ufficiale -ufficiale, non di Documenti di lavoro o addirittura di chiacchiere o di "previsioni"-)? Non vi sembra che tutto questo sia cadere nell'assurdo e nella disperazione? Togliendo il Papa legittimo (e, ripeto, non riesco a scorgerne altri) è finito tutto. Pensate che sia davvero così? Io non credo che nessuno di noi lo pensi per davvero. Amare il Papa e sostenerlo con la preghiera (astenendosi da qualsiasi tipo di messa in cattiva luce), anche se non va a genio a livello personale, è un grande servizio alla Chiesa ed è opera altamente meritoria. Meditiamo sulla grande figura del Cardinale Siri che sostenne, come pochi, il Beato Paolo VI, legittimo successore di S. Pietro, al di là di ogni "accidentale" contrapposizione. Sperando di non aver urtato la sensibilità di qualcuno vi saluto cordialmente.

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    1. Cade Pietro, cade la Chiesa. Ne siamo sicuri? Se cade Pietro, cade Pietro. La Chiesa è il corpo mistico di Cristo, non del Papa, che ne fa le veci.

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    2. Pietro non può cadere, Simone sì. La Chiesa è stata fondata da Cristo su Pietro.

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    4. Las de la intuiciòn21 ottobre 2014 13:58

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    5. Caro Peter M, ma sei proprio sicuro che se cade Pietro la Chiesa resta in piedi? Mi esprimo ancora meglio. Pensi davvero che se cade il vero Pietro (quindi dove non c'è il vero Pietro) si possa ancora parlare della Chiesa Una, Santa, Cattolica, Apostolica e Romana, ovvero della vera Chiesa istituita da Nostro Signore, custode di tutta la verità e di tutti i mezzi di salvezza lasciati da Nostro Signore? Quella Chiesa al di fuori della quale (al di là dell'Onnipotenza divina) non c'è salvezza?

      Certo, Caro Dante, Simone può cadere (anzi è caduto subito, alla prima occasione). Ma nel contesto dell'articolo e di alcuni interventi avevo avuto l'impressione che le cadute (e gravi per giunta) fossero da imputare a Pietro come Pietro (tradimento della fede e -nel caso specifico- della morale) non come Simone. Dalle parole dell'Anonimo che ti segue scorgo proprio quello che dicevo: l'idea che Papa Francesco per taluno non sia proprio per niente Pietro. Inoltre non mi sembra esercizio di virtù fare le pulci a Simone ad ogni occasione minima o grande che sia.

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    6. Non mi sembra che il Papa abbia promulgato documenti sinodali vincolanti. Ha espresso o fatto intender le sue tendenze, ma non le ha imposte. Quindi per ora non abbiamo documenti magisteriali.

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    7. Caro Dante, appunto. Non ci sono documenti magisteriali che sanciscono i cambiamenti epocali da taluno auspicati e da altri temuti. E se Pietro è Pietro (come lo è) siamo certi, per fede, che non ci saranno nè ora nè mai (non ci sono stati neanche quando Simone,a volte, in passato, non era uno stinco di santo...). Quanto al fatto che Papa Francesco abbia espresso o fatto intendere le sue tendenze, mi permetto un'osservazione. Chiaramente le opinioni personali del Papa sono farina del sacco di Simone, non di Pietro. Potrebbero diventare (come mi pare tu, forse, se non mi sbaglio, mostri di temere) oggetto di documenti magisteriali in futuro? La risposta è no per il motivo che ho già detto sopra (per fede Pietro non ha mai sbagliato nè potrà mai sbagliare). Aggiungo, poi, che non sarei così sicuro che le "tendenze" di Papa Francesco (di Simone) siano proprio quelle che, se non erro, tu dai per scontate in ordine (e di questo che parliamo) a quanto discusso nel Sinodo. Non ho sentito di recente il Papa dire di essere favorevole alla linea degli "aperturisti" in tema di omosessualità e comunione ai divorziati risposati. Non considero minimamente, nel tentativo di capire le intenzioni del Papa, le interpretazioni dei gesti, dei pizzini o delle nomine o del minimo cenno del viso o del corpo, perchè tutte queste cose, francamente, sono interpretabili in mille modi e, lasciamelo dire, sono materia di mero pettegolezzo. Nelle considerazioni finali del Sinodo il Papa ha ribadito, tra gli altri connotati, l'indissolubilità del matrimonio. Ricordo interviste del Papa (di Simone e, se non erro, anche del Cardinale Bergoglio) in cui, quanto al tema dei divorziati, si faceva riferimento, citando il Cardinale che aveva preceduto Bergoglio a Buenos Aires, al fatto che molti matrimoni, dal suo punto di vista fossero nulli. Insoma mi pare di capire che il problema è visto nell'ottica dell'annullabilità del matrimonio "fallito" piuttosto che della possibilità di un divorzio. Questo per quanto riguarda le poche cose che ricordo (se non erro) come veramente dette da Papa Bergoglio. Quanto alla questione dello "sdoganamento" dell'omosessualità, che dire. Nella famosa intervista in aereo (in cui parlava Simone) si fa riferimento alla ormai celebrazione affermazione del giudizio sui gay. E' una presa di posizione, certo. Bisogna però precisare che si deve trattare, dice Simone, di gay che cercano il Signore e che hanno buona volontà (requisiti presenti solo in chi si sforza di vincere la tendenza omosessuale). Papa Francesco (Simone) ha aggiunto anche sul tema, che, essendo figlio della Chiesa, rinvia a quanto insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica, che sappiamo bene cosa dice in proposito. Tra l'altro il rinvio al Catechismo, da parte di Simone, non può che valere anche per il tema della comunione ai divorziati risposati. Stando, allora, a quanto di "ufficiale" si può rintracciare circa le tendenze di Papa Francesco (Simone) sui temi "caldi" dell'ultimo Sinodo non mi pare che ci sia nulla di allarmante. In ogni caso, e tu lo hai detto chiaramente, Pietro per adesso si è attenuto (e come potrebbe essere diversamente!) al Magistero della Chiesa e così non potrà che fare, senza dubbio, anche in futuro. Chiedo venia per la lunghezza delle osservazioni e ti saluto cordialmente.

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    8. Caro Anonimo - ed ancora una volta non capisco perché sia così difficile darsi almeno un nick - io non do nulla per scontato, anche se tante dichiarazioni su altri temi, ad iniziar da quella sul bene, mi suscitan perplessità e provocan giudizi negativi su questo pontificato più mediatico che spirituale, per ora. Infatti ho invitato a non disperare e a pregare. Altrimenti perché insisterei sull'attesa di documenti magisteriali? Questo papa mi pone in una grave condizione di turbamento, ma ho anche sempre detto e scritto: la Chiesa è di Cristo e ci penserà Lui a salvarla, perché il piccolo gregge sarà sempre vivo. Cristo rimproverò come di poca fede i discepoli sulla barca squassata da vento e marosi.
      Quanto al problema dell'omosessualità sono stato aggredito per aver scritto che una persona che vive in una situazione psico-sessuale di disordine naturale è eroica agli occhi di Dio se riesce a vincere i suoi impulsi, com'è eroica la scelta dell'eterosex che si fa eunuco per aderire completamente a Cristo. Ciò perché tutti siamo chiamati alla castità.
      La frase del papa, comunque è molto ambigua. "chi sono io per giudicare un omosessuale che ha buona volontà ecc. ecc.". E' proprio lui, in quanto sacerdote, che deve giudicare se effettivamente questa buona volontà esista. Un sacerdote è chiamato a giudicare in foro interno sulla base di una confessione, sincera ovviamente. Quindi, l'ambiguità della frase che sembra negar il diritto a giudicar un omosex sulla base della sua ricerca di Dio è sbagliata in sé. Chi sono io per giudicare un etero che cerca Dio magari perché ha rapporti fuori del matrimonio? Cercare Dio in purezza d'intenti ed anche di notevoli rinunce e sacrifici è dovere sia degli omosex sia degli etero. Ho sempre scritto: siamo tutti, quale che sia la nostra condizione, peccatori e tutti chiamati, attraverso la penitenza, alla santità.
      Spero di non dovermi ripetere, anche se talvolta mi sembra necessario perché si ripetono le stesse accuse, le stesse grida e gli stessi insulti.
      Non posso che apprezzare la tua disponibilità a comprendere con un'esposizione corretta ed una seria attenzione a quel che ho scritto. Ti ricordo però che Kasper dice di aver concordato tutta la sua linea anti-cattolica col papa. Una smentita dal Papa sarebbe stata opportuna. O sbaglio?

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    9. Caro Dante, perfettamente d'accordo -evidentemente- su quanto ricordi in materia di omosessualità e sul fatto che è Nostro Signore ad avere in mano la Chiesa. Ecco, proprio quest'ultima certezza, che Cristo conduce la Chiesa dove Lui vuole e servendosi di chi vuole, insieme alla necessità della preghiera (anche e significativamente per il Papa), sono la base -credo- per stare sereni e superare ogni possibile turbamento. Sulla frase del Papa: beh credo proprio che come sacerdote, quando confessa, il Papa giudica certamente la persona omosessuale, condannandone gli atti contro natura (e trattando con misericordia la persona del penitente). Come è chiaro che un'omosessuale praticante l'omosessualità, che persevera nella sua condotta o addirittura ne fa una bandiera, è, a livello di "materia" del suo modo di agire, giudicabile negativamente sia a livello "interno" (se accede a questo livello) sia, se ci sono le condizioni perchè se possa parlare, a livello "esterno" (ma il giudizio, la condanna, è dell'atto e non della persona, visto che solo Nostro Signore può giudicare/condannare). Ma se un omosessuale si pente della sua condotta e fa ogni sforzo per non cadere e perseverare nel bene è chiaro che non è giudicabile negativamente da nessun punto di vista. In quest'ultimo senso ho inteso, devo dire fin da subito, la frase del Papa (anche alla luce del riferimento al Catechismo da Lui fatto). Poi se i media dicono che il Papa non condanna l'omosessualità, anzi vuole farla diventare qualcosa di indifferente o lecito...bontà loro. Qualche anno fa i media hanno fatto passare l'idea, se non ricordo male, che Benedetto XVI aveva "sdoganato" l'uso del preservativo sic et simpliciter...
      Quanto al Cardinale Kasper: 1) non è stato investito, che io sappia, da nessuna delega a parlare in nome e per conto del Papa; 2) esprime le sue opinioni personali, che non sono Magistero (anzi, non raramente, sono, per le ricadute sulla dottrina che hanno, contrarie allo stesso); 3) la smentita: ti potrei dire che non c'è bisogno di smentire ciò che non è mai stato detto (ovvero di aver delegato il Cardinale Kasper); ti potrei anche dire che il discorso del Papa alla fine del Sinodo contiene una smentita (e anche solenne) della posizione "pastorale-dottrinale" e delle "operazioni simpatia" del Cardinale Kasper. Potrei ancora aggiungere, sotto un profilo più ampio (ma è un mio personalissimo, e perciò discutibilissimo, punto di vista), che il Papa attraverso questo Sinodo ha conseguito una maggiore consapevolezza delle posizioni, dottrinali e, per così dire, "politiche", dei Vescovi delle varie parti della Chiesa mondiale. E questo potrebbe essergli utile nel governo della Chiesa.
      Insomma, quello che mi sento di dirti, se posso permettermi, è di non andare troppo appresso a tutto quello che si dice da tante, troppe, parti intorno a Papa Francesco e di lasciar perdere i gusti personali (che, per carità, nei limiti del decoro e del rispetto per la persona del Vicario di Cristo, sono legittimi) sul Papa. Attieniti a ciò che è Magistero ufficiale e ricorda sempre la distinzione tra ciò che essenziale (fede e costumi e diversi livelli di "normatività" degli interventi papali) e ciò che è "accidentale". Senza il timore che prima o poi potrebbe fuori chissà quale "terribile" atto magisteriale. Ti lascio un mio identificativo alla fine di questo intervento.
      Lieto di aver discusso in modo interessato e civile ti saluto cordialmente e ti ricordo nelle mie preghiere, sperando che anche tu possa fare altrettanto. Angelo

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    10. Mi sembra che sostanzialmente si sia d'accordo.
      Io, però, tengo a precisare, che non mi fo influenzare dai si dice. Mi baso su fatti oggettivi. Ed in continuazione ripeto che bisogna aspettare documenti magisteriali e valutarli nell'ambito della loro "nota". Per cui il tuo invito ad attenermi al magistero ufficiale sfonda una porta aperta. Ed è strano che tu non l'abbia ancora capito. Evidentemente non m'hai mai letto, eppure scrivo da anni. E, inoltre, tengo ancora a precisare che non valuto un papato, quale che sia, per la simpatia personale del pontefice regnante, ma per l'opera a difesa della sana dottrina e della vita della Chiesa.
      Quanto a Kasper è lui che ha affermato d'aver tutto concordato col papa e chi rifiutava la sua posizione si poneva contro il Papa. Fatto oggettivo ed innegabile. Dunque il papa avrebbe quanto meno dovuto smentirlo citandolo, così come l'ha citato quale ottimo teologo (!) e non con le frasi del discorso finale in cui tutto si confonde. A dichiarazione esplicita esplicita smentita e condanna esemplare. Mi ricorda Bugnini che diceva sempre: son d'accordo col papa, il papa questo vuole ecc. ecc. E i babbei ci cascavano.

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    11. M'è sparita qualche riga. Condenso quel che volevo aggiungere. La mancata esemplare smentita - c'è chi giudica il discorso finale un tentativo d'un'uscita indolore vista una decisa opposizione alla linea Kasper - è quanto meno una grave omissione che non depone a favore della chiarezza cui aspirerebbe l'ora consapevole d'esser Sommo Pontefice, Vescovo di Roma Bergoglio

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    13. ... che non perde occasione di dimostrar tutto il suo dispregio per i tradizionalisti. Chissà, forse se incontrasse me, dato il mio cognome, sentirebbe odor di pecora.
      Tiremm innanz, caro Angelo, abbandonandoci con docilità alla Provvidenza. Ricambio con gratitudine l'assicurazione del ricordo nella preghiera.

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    14. Beh, nella sostanza siamo d'accordo. Quel che conta, come dici, sono gli atti magisteriali. Il resto è suscettibile, come per ogni Sommo Pontefice, delle più svariate interpretazioni. Personalmente, quando non riesco a capire quanto sostiene il mio prossimo, sono incline ad attenermi all'interpretazione più benevola, tra le tante possibili. Lo faccio per chiunque, a maggior ragione per il Successore di Pietro. Mi attengo a questo e seguo Pietro. E questo mi basta. Il resto sono opinioni. Anche perchè è veramente difficile dire se il Papa è con questo o è con quello. Sappiamo che Pietro è con la sana dottrina. E' sempre stato così e sarà sempre così. Fra cento anni (e forse anche molto meno) a nessuno importerà sapere perchè il Papa ha citato il teologo Kasper con un apprezzamento. Perchè l'ha fatto?. Non lo so. Sinceramente non mi interessa. Avrà avuto i suoi buoni motivi. L'attuale linea Kasper non ha avuto un seguito "ufficiale" e questo è quello che più importa. In passato il Papa ha citato, per esempio, Leon Bloy, considerato un'autore "antimoderno". Per questo motivo il Papa è di "destra"? Non credo. Papa Francesco, per fare un altro esempio, ha anche inviato, tempo fa, una lettera privata a Monsignor Agostino Marchetto, definendolo come il migliore interprete del Vaticano II. Mons. Marchetto propone una lettura del Concilio opposta rispetto a chi, tra i Vescovi e i Cardinali, pensa che con Papa Francesco soffi un rinnovato "spirito conciliare". D'altro canto, qualche "progressista" si potrebbe chiedere perchè il Papa non ha imposto "manu militari" la posizione "aperturista" pur avendo il potere di farlo (e in qualche commento di qualche testata di "sinistra" qualcosa del genere mi pare di aver scorto). Non lo ha fatto e il testo finale del Sinodo non accoglie quelle tesi. E questo è lo strumento di lavoro ufficiale per il prossimo Sinodo.
      Confesso di averti letto soltanto in questa occasione e di ciò chiedo venia. Abitualmente non frequento molto i forum in internet. Mi è capitato sott'occhio questo articolo ed i relativi commenti e, leggendone alcuni, "sopra le righe" (ma non mi riferisco a te) mi sono permesso di dire la mia. Ho trovato in te un inaspettato e gradito lettore. Ti saluto cordialmente.

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    15. Caro Dante, scusami, non avevo letto il tuo nuovo commento prima di inviarne un altro. Si sono d'accordo con te andiamo avanti, un ricordo nelle preghiere e un saluto cordiale. Angelo

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    16. Attenzione, Angelo. Il testo finale è soltanto preparatorio. E comunque le votazioni dimostrano che la grande maggioranza dei padri sinodali è per l'aperturismo kasperiano. Anch'io seguo Pietro, ma secondo la coscienza guidata dalla retta ragione solo quando non impegna la sua infallibilità. Negli altri casi è dovere di un cattolico informato e formato vagliare e scegliere sulla base della corrispondenza delle posizioni espresse con l'insegnamento ininterrotto, scritto ed orale.
      Grazie per la tua correttezza. Ragionar civilmente tra tanti latrati risolleva l'anima.

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    17. E' saltata una frase. Dopo infallibilità leggasi: "Sempre indiscutibilmente obbediente al magistero obbligante. Negli altri casi..."

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    18. Prof. Pastorelli le rispondo al suo commento delle 19:22; crede ancora alla storiella che il solo Bugnini sia stato l'artefice della riforma liturgica e tutti gli altri, in Primis paolo vi, fossero babbeo? Bugnini fu solo il capro espiatorio di una ghenga conciliare che con un colpo di mano tramutò la meravigliosa liturgia cattolica in una liturgia protestante. Fin dall'apertura dell'assise conciliare si capì che l'obiettivo principale fosse la liturgia e Paolo vi non fece nulla per opporvisi. Questa è storia ormai acclarata non pettegolezzi da corridoio. Non me ne voglia per la critica la seguo sempre con molto piacere.

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    19. Bugnini nei lavori della commissione si trincerava sempre dietro il paravento di Paolo VI. Lo han riferito altri membri di tale commissione.
      Ora, Hierro, che penso mi leggi da tempo, proprio tu mi vuoi muovere un appunto del genere basato sul nulla? Ho cento volte scritto che il NO l'ha voluto Paolo VI, ho ricordato le memorie di Bugnini e ciò che scrive Jean Guitton in "Paolo VI segreto": bisogna purificare i nostri riti da tutto ciò che rappresenta un ostacolo al dialogo coi protestanti. E cosa doveva rimuovere se non parti sostanziali della Messa?
      Che poi ci sia riuscito del tutto è da vedere. Ricordiamoci che ha lasciato il canone romano, e che ha corretto la definizione di Messa dopo l'attacco di Baci e Ottaviani.

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    20. Perfetto, mi hai ha chiarito il concetto quindi ritiro ovviamente la critica. Evidentemente mi ero perso qualche pezzo per strada non me ne voglia!

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    21. Con le persone serie si può ragionare ed anche dissentire, ma senza necessità di scusarsi.
      Le parole incredibili di Paolo VI le puoi leggere a p. 59 di J. Guitton, Paolo VI segreto, ed. San Paolo, IV ed. 2002.

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    22. Non potendo procedere alla rimozione dei miei precedenti commenti, intendo fare delle aggiunte che li riguardano. Preciso che esse non si riferiscono a nessuno dei parteciparti alla discussione e che riguardano soltanto la mia necessità di "correggere il tiro" delle mie osservazioni.
      Anzitutto chiedo scusa qualora avessi detto qualcosa di male, direttamente o indirettamente, nei confronti di Papa Francesco, sia riguardo al Suo ufficio sia riguardo alla Sua persona. E lo stesso per quanto riguarda l'aver ingenerato nei lettori qualsiasi male nei Suoi confronti.
      Con riferimento al Cardinale Kasper da me citato, intendo chiedere venia all'interessato per aver mostrato, o ingenerato in qualsiasi lettore, antipatia, astio o qualsiasi altro sentimento non benevolo. In particolare mi scuso per aver alluso a operazioni di propaganda o di millanteria (riguardo alla Sue relazioni con il Sommo Pontefice) riguardo alle posizioni da Lui espresse prima, durante e dopo il recente Sinodo. Pur non condividendo le posizioni espresse dal Cardinale Kasper non spetta al sottoscritto andare al di là di quanto pubblicamente conosciuto o conoscibile. Ne chiedo venia.
      Chiedo venia inoltre per tutti i casi in cui abbia direttamente o indirettamente dichiarato, ingenerato o alimentato qualsiasi sentimento, pensiero o parola di male nei confronti non solo dell'attuale Sommo Pontefice o del Cardinale Kasper ma di qualsiasi Cardinale, Vescovo o ministro della Santa Chiesa, come di qualsiasi altra persona da me tirata in ballo.
      Un saluto cordiale a tutti. Angelo

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  29. gent anonimo(ma è per caso il dott Tornielli?Lo stile è il suo ) , se vogliamo essere onesti , non mi paiono illazioni quelle di chi constata , osservando fatti , innumerevoli indizi gravi , precisi , concordanti , non più imputabili a sviste , carenze ecc. . Le intenzioni del signor Bergoglio,come privato , sono chiare .E altrettanto chiaro è che , come Papa (anche a me pare che , in mancanza di prove certe , dobbiamo considerarlo Papa ) mai potrà infallibilmente pronunciare alcunchè che contraddica il Vangelo , Potrà agire sul piano (falsamente )"pastorale " , questo sì , del resto sono 50 anni che succede . La infallibilità del Papa è ben circoscritta , se la estendiamo abusivamente siamo noi gli eretici , e al di fuori di questa lo stesso Pontefice , dotato di libero arbitrio , può ignorare le ispirazioni divine , rigettare la sua grazia di stato . Poteva sembrare in passato ipotesi di scuola , ora purtroppo si è avverata ;se chiudiamo gli occhi di fronte alla realtà , aderiamo a menzogne , siamo anche noi colpevoli

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  30. Tutti i giornaloni :Non dovete avere paura delle novità di Dio!o quelle di Bergoglio and company o di Dio.Sarebbe una bella novità se Bergoglio studiasse un pò e parlasse meno solo bla bla bla bla.Vuole cambiare il Vangelo i cattocomunisti sono contenti i credenti no.

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  31. Per quanto riguarda l'8 x mille io l'ho dirottato sulla comunità ortodossa.
    Tra tutti sono i meno peggio, smismatici per scismatici almeno sono coerenti con la loro storia, non sono eterodiretti dal rotary o altri poteri forti, e non si fanno coglionare tanto facilmente.
    Per ora continuo così.
    Se dovesse cambiare qualcosa mi regolo di conseguenza.

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    1. Uhm.... non hai tutti i torti...

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    2. Non si possono dare i soldi agli scismatici né ortodossi né bergogliani.
      Io continuo a dare l'ottoxmille agli scismatici bergogliani perché me la detto padre fanzaga che dice che è la Madonna di Meggiugore (con suo messaggio n.6432 appoggiato sul C/C bancario n.432039) che ci impone di fare ciò.

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    3. Mi sembra una vaccata. Dai l'otto per mille agli scismatici ortodossi che ammettono il divorzio perché bergoglio e la sua ganga vogliono ammettere il divorzio?

      Fatti ortodosso e fai apostasia, almeno resti coerente, sennò
      l'otto per mille dallo allo stato, almeno coi tuoi soldi ci finanziano le pillole del giorno dopo e le spese per gli aborti.

      Cerchiamo di essere coerenti o vogliamo continuare ad andare a c... di cane come i padri sinodali?

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  32. E' evidente che dopo le dimissioni di ratzinger il papato va ripensato, la chiesa cattolica non è più la stessa. Si diceva che il papa era lo sposo della Chiesa ma quelle dimissioni han dimostrato che il papato è solo un ufficio come un altro altrimenti la Chiesa sarebbe bigama. Se è un ufficio come un altro può essere messo sotto tutela se il responsabile cade in errori gravi come abbracciate nozze omosex e unioni civili

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    1. Non è il papato che va ripensato, è l'impostore che va cacciato!

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    2. Il Papato non va ripensato. Sono i Papi che devon pensare a svolger nell'amore di Dio il loro ufficio.

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    3. Appunto, dici bene! I papi e non gli abusivi eretici eletti invalidamente.

      A Roma serve un papa vero, perché di due talari bianche
      che ci stanno non ne è buona nessuna.

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    4. E ci risiamo. Non è che ripetendo questo mantra dell'invalidità riesci a convincere nessuno. Tutti, nessuno escluso, i cardinali, anche coloro che non l'han votato gli si sono sottomessi. Dunque han ritenuto validissima la procedura e l'elezione. L'ho ampiamente spiegato altrove col parere di un illustre canonista.

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  33. La Relatio Synodi, ovvero il Manifesto della Nuova Chiesa – di Elisabetta Frezza e Patrizia Fermani
    http://www.riscossacristiana.it/la-relatio-synodi-ovvero-il-manifesto-della-nuova-chiesa-di-elisabetta-frezza-patrizia-fermani/

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  34. Bergoglio torna a casa, alla Chiesa serve un papa e non una comparsa
    da telenovelas.

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  35. E’ veramente paradossale: dover rispettare il papa proprio per i motivi per cui dallo stesso dissento. Infatti, è la sua natura di autorità assoluta ed antidemocratica (che sembra voler smentire con i suoi atteggiamenti populisti e con le sue strizzate d’occhio ai media e all’”opinione pubblica”, come tanti personaggi pubblici e dello spettacolo) che mi trattiene, molto a fatica, dalla ribellione. Comunque sia, un risultato epocale l’ha ottenuto: il Papato non sarà più lo stesso ed ora siamo in preda alla divisione più lacerante. Non basterà qualche Papa illuminato a seguire per rimettere a posto le cose.

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  36. il falso profeta sta facendo il suo compito...l'anticristo farà il suo...e noi saremo pronti x rimanere fedeli a Gesù?quando saremo perseguitati nel suo nome?presto ci sarà lo scisma....prepariamoci fratelli in Cristo.

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    1. MI SA CHE HAI PROPRIO RAGIONE!! IL PROSSIMO ANNO DI QUESTI TEMPI CI SARA' IL " SI SALVI CHI PUO'"

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  37. Non si possono paragonare gli ortodossi, che sono storicamente scismatici, con le depravazioni perorate dal signor Bergoglio e i suoi compagnucci di loggia.
    Gli ortodossi sono in errore, storicamente, ma il loro errore è noto e ben definito da secoli di diatribe teologiche, anche la questione del matrimonio non è paragonabile ai "partners" bergoglieschi, tra le due situazioni ci passa l'oceano.
    Se la priorità è combattere le metastasi allora occorre cauterizzare i vasi sanguigni circostanti. Chiudere i rubinetti. E' proprio il concetto di digiuno e penitenza che Gesù e Maria hanno sempre insegnato ai fedeli per combattere le tentazioni.
    Ognuno è libero di fare le scelte che preferisce ma tra tutti io preferisco gli ortodossi.
    Oggi sono più vicini al cattolicesimo loro che tutta la curia romana messa insieme.

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    1. Aggiungo che devolvendo l'8 x mille alla comunità ortodossa non intendo sposare gli insegnamenti della chiesa d'oriente, tutt'altro, ma solamente dare un segnale forte a Roma.

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  38. Giuda vendette per trenta denari Bergoglio ha riscosso duecentomila euro per una cena ultramiliardariain un luogo sacro come la Sistina. Ha buttato via 100 mila euro per il museo di Oswecim, soldi delle offerte. Il sinodo è stato per la cricca bergogliana, Forte, Kasper Mogavero, Baldisseri, Lombardi, Spadaro, Nicolas, una disfatta Il suo potere è nel fango si sono impigliati nella rete di nequizie che han tessuto, han perduto le penne.

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  39. Ciao Enrico. Ti faccio notare che oggi Socci ha pubblicato un articolo su Libero in cui scopiazza abbondantemente questo tuo intervento.
    Ormai è evidente che Socci segua MIL, dopo aver tratto ispirazione da quanto dicevo io nei mesi successivi alla tragica "elezione" di Bergoglio per scrivere quel suo "Non è Francesco".
    Ce l'ha tanto coi tradizionalisti però se non ci fossero loro, mi sa che non porterebbe la pagnotta a casa.

    Meo.

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    1. Sinceramente non credo che Socci "scopiazzi" da questo o altri blog; probabilmente lo legge e ne trae spunto,ma in realtà scrive quando e ciò di cui è convinto. Nei blog tradizionalisti si può trovare molto di interessante, ma vi si respira in genere aria un tantino di superiorità

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    2. Ciao Antonio. Se mi lasci il tuo indirizzo mail, ti mando il numero del mio conto corrente. Una parte del compenso dell'editore mi sembra il minimo, dopo che mi hai scippato la tesi dell'invalidità spacciandola per tua e modificando, nemmeno di troppo, i miei post con le argomentazioni.
      Il copia e incolla del post di Enrico e questo commento, non fanno altro che confermarmi che a "pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".

      Meo.

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  40. È l'Opus promuovendo uno scisma?

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