venerdì 22 novembre 2013

Volantino universitario con il volto di Benedetto XVI truccato dadonna: pubblicate le scuse degli organizzatori e tagliati i fondi aglistudenti

Pubblicate sul sito ufficiale dell'Università Statale di Milano le scuse da parte del gruppo studentesco organizzatore che aveva utilizzato, scelleratamente, il volto di Benedetto XVI -truccato da donna- per realizzare il volantino e i poster pubblicitari di un cineforum su "Omosessualità e Religione".
Da cattolici, offesi da quella immagine offensiva, accettiamo per senso di umana giustizia le scuse e apprezziamo la pubblica ammenda, ma forse siamo più offesi per i tentativi degli organizzatori di presentare pietose motivazioni del loro gesto irriverente.  Forse pensano che siamo bamboccioni. Invece no!
Noi NON ci beviamo per niente la loro giustificazione! Non crediamo affatto che la scelta di truccare da donna il papa emerito e di sbatterlo su un volantino come logo dell'evento (visto il tema) sia stata dettata da inesperienza e tanto meno da ingenuità!!! No, non si tratta di un'associazione presso una scuola primaria. Gli appartenenti non sono imberbi adolescenti. Proprio no. 
Ma pensano che siamo scemi??? Visto il titolo, non è stato affatto ingenuo ma volutamente provocatorio e scientemente irriverente mancare di rispetto e imbrattare il volto papale. Senza dubbio!
Non serve aver frequentato gli ambienti degli Atenei statali per conoscerne la storica anticlericalicità e l'estremo laicismo. E' poi facilissimo immaginare con quale soddisfazione sia stata accolta l'idea di elaborare graficamente l'immagine di Benedetto XVI! E sembra pure di sentire le risate entusiaste di irridente compiacimento che gli organizzatori hanno fatto davanti al prodotto finito. Per non parlare delle frasi che avranno di sicuro accompagnato il tutto.
No, non crediamo affatto che l'Associazione studentesca GayStatale sia (stata) inesperta e ingenua. 
Nemmeno noi siamo ingenui. Non vengano a chiederci di accettare le loro false giustificazioni. Le scuse sì, ma le motivazioni no.
Roberto


I più puritani diranno che si pecca anche nel pensare male. Vero (ma anche in questo caso?), ma ci si indovina. E non penso che questo caso faccia eccezione. 


Cineforum Omosessualità e religione, le scuse del gruppo GayStatale


Il 19 novembre, la Commissione incaricata di selezionare e ammettere al finanziamento i progetti di attività culturali presentati dalle associazione studentesche (ricordiamo che in Ateneo sono attivi al momento 31 gruppi) ha incontrato, alla presenza del Rettore, gli studenti del Collettivo Gay Statale. 

Con unanime accordo dei presenti, è stato deciso di stralciare dal finanziamento erogato al Collettivo per l'anno accademico in corso la parte destinata a coprire le spese sostenute per la realizzazione della locandina dedicata al Cineforum "Omosessualità e religione".
Di seguito, riportiamo la nota stesa al riguardo dal Collettivo GayStatale.

Milano 19. 11. 2013

Il collettivo studentesco GayStatale si scusa per il volantino utilizzato per sponsorizzare il cineforum "Omosessualità e religione", tenutosi in questi giorni presso l'Università degli Studi di Milano.

Il nostro è stato un gesto dettato dall'ingenuità e dall'inesperienza, del quale ci assumiamo l'intera responsabilità e che ha trasmesso, contrariamente ai nostri intenti, un'immagine negativa ed eccessivamente provocatoria all'intera iniziativa.
Rammaricati per aver urtato la sensibilità di molti all'esterno e all'interno dell'Ateneo, porgiamo cordiali saluti.
 Il collettivo studentesco GayStatale  Inserita il 20-11-2013

14 commenti:

  1. Ingenui e inesperti poi, proprio loro! maestri di malizia semmai, per la cui conversione occorre pregare, e molto.

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  2. Poverelli,la banda gay!poveri ingenuotti!

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  3. Bravo Roberto e grazie per l'intervento chiaro ed incisivo.

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  4. Comunque sembra che le cose inizino a cambiare, appena l'anno scorso questo passo indietro non sarebbe stato nemmeno immaginabile...!

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  5. Traduzione: "Non ci siamo resi conto che facendo quel manifesto ci tiravamo contro reazioni concrete come il taglio dei fondi: pensavamo che tutto si sarebbe come al solito risolto in qualche commento scandalizzato dei benpensanti di cui farsi quattro grasse sghignazzate".

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  6. Guarda caso il volantino lo hanno fatto con Benedetto XVI, e non con Bergoglio...

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    1. Esatto, hanno usato Benedetto e non Francesco... strano no?? Proprio inesperti...... La verità e che sono solo dei poveri malati invertiti e la loro malattia si esprime proprio nella degenerazione immonda dei loro gesti e delle loro scelte civili, esistenziali e sociali. Il loro unico dispiacere è che gli hanno tolto i soldini.

      Gente del genere oltre ad essere malata sul piano mentale è anche degenerata sul piano morale. Per la malattia sarebbero utili buone e mirate cure, ma per la loro degenerazione serve solo la conversione. Fino a che non avverrà tale decisione costoro sono destinati a finire dove finiscono tutti quelli che violano il sesto comandamento.
      Pregare per loro è un dovere per ogni cattolico esattamente come smascherare la loro malizia e perversione e metterli davanti alle loro responsabilità. La loro oscenità li condanna e la verità verso costoro è dovere di carità.

      In poche parole bisogna dirlo forte e chiaro (con tanta carità): FANNO SCHIFO!!!!!!

      Polimar

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    2. Ecco uno che chiama le cose col proprio nome!!Condivido in pieno!!

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  7. Condivido la vostra indignazione . Ma Benedetto appartiene ormai al passato, con la sua rinuncia ha tradito il popolo fedele che l'amava e precipitato la Chiesa in un abisso. Celestino V aveva come scusa la semplicità, lui non ne ha nessuna.

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  8. E che ci azzecca questo?????

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  9. http://www.agensir.it/sir/documenti/2013/11/00274739_vincere_facile_rischiare_mai.html

    Leggetevi il commento di SIR. Senza mezzi termini glie le ha proprio suonate al collettivo.

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  10. Siamo sicuri che non si tratti della solita trovata dei sedevacantisti per dileggiare il Papa Emerito?

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