domenica 24 novembre 2013

L'ermeneutica della continuita' in un atto Magisteriale di Papa Francesco per il 450° anniversario del Concilio di Trento

Dopo l'elogio del 12 novembre 2013 a Mons. Agostino Marchetto, definito dal Papa il migliore ermeneuta del CVII (Una volta Le ho detto, caro Mons. Marchetto, e oggi desidero ripeterlo, che La considero il migliore ermeneuta del Concilio Vaticano II”), un'altra decisa sterzata della Chiesa nella direzione della "ermeneutica della continuità" come indicata e intrapresa dalla riforma benedettiana). 
La Lettera di Papa Bergoglio al Card. Brandm
üller
con cui lo nomina proprio Legato a latere per le celebrazioni del CDL anniversario della chiusura del Concilio di Trento, è una vera sorpresa che non possiamo che apprezzare e accogliere con entusiasmo.
Certo: a volte il comportamento di Francesco sembra contrastare con queste parole, ma le sue frasi decise, chiare e inequivocabili sono una salda e confortante barriera in sostegno alla "continuità ermeneutica" di Benedetto XVI, con buona pace, anche questa volta, della scuola di Bologna, di Melloni e di tutti i progressisti più ipocriti e sin ora troppo entusiasti! 





"Non è un'intervista, e neppure una chiacchierata tra amici o qualcosa che si possa rimuovere. 
E' uno di quei messaggi che i papi sono soliti far pervenire in determinate occasioni, e che restano negli annali, quando passano i decenni e nessuno ricorda più altre cose. 
In questo caso si tratta della Lettera di nomina del cardinale Brandmüller quale inviato speciale di Francesco per le celebrazioni del 450° anniversario dalla conclusione del Concilio di Trento (4 dicembre 1563).
Il testo porta la data del 19 novembre scorso. 
In esso si legge tra l'altro: 
 "Per ispirazione e suggerimento dello Spirito Santo, interessò loro moltissimo che il sacro deposito della dottrina cristiana non fosse solo custodito, ma risplendesse più chiaramente, affinché l’opera salvifica del Signore venisse diffusa in tutto il mondo e venisse esteso il Vangelo in tutta la terra. 
Dando ascolto senza dubbio allo stesso Spirito, la Santa Chiesa di questo tempo ripete e medita anche oggi la ricchissima dottrina tridentina. 
Infatti “l’ermeneutica della riforma” che il Nostro Predecessore Benedetto XVI descrisse nell’anno 2005 alla Curia Romana si riferisce al Concilio Vaticano non meno che al Tridentino. Certamente questo modo di interpretare pone sotto una luce più nitida l’unica natura luminosa della Chiesa che lo stesso Benedetto XVI attribuì ad essa: “è un soggetto che, nel scorrere dei secoli, cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino.” 

Ex-audire: percepire in maniera distinta, ascoltare con chiarezza e pienamente ... 
Lo stesso Spirito (Santo)! 

 Con buona pace della Scuola di Bologna e di quanti sono convinti di una rivoluzione nata nel 1962... "

(Un Teologo)


LETTERA DEL SANTO PADRE AL CARD.WALTER BRANDMÜLLER, DIACONO DI S. GIULIANO DEI FIAMMINGHI, ’INVIATO SPECIALE ALLE CELEBRAZIONI DEL 450° ANNIVERSARIO DELLA CHIUSURA DEL CONCILIO ECUMENICO DI TRENTO (TRENTO, 1° DICEMBRE 2013).

QUI anche la traduzione della lettera del Papa in lingua italiana .

QUI l'approfondimento attraverso l'articolo di Sandro Magister.

QUI la biografia del Cardinale Brandmueller .

A.C.

56 commenti:

  1. Da notare che, se il documento e' letteralmente fedele alle parole del Papa, Francesco ha usato il "Noi" (Nostro prdecessore), quando da Luciani in poi tutti i papi, Benedetto compreso, avevano abbandonato il plurale maiestatis e usavano dire "il mio predecessore"...

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    1. Ma sul serio credete che Bergoglio conosca il latino e sappia fare distinguo in latino su queste questioni?

      Insomma qualcosa le interviste su civiltà cattolica e su repubblica dovranno pur significare o facciamo finta che non sono mai uscite?

      Bergoglio non saprebbe pregare in latino manco un Rosario o un Credo, figuriamoci ....

      L'ha scritta qualcuno che ci piglia un pò... e tira a campà.... il resto francescone lo fa "ex audito" come coi francescani dell'immacolata no?


      dopofrancesco

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    2. Credo che il Papa - lingua madre neolatina - il latino lo sappia. In quanto al "plurale maiestatis" che si dice caduto più o meno in disuso presso gli ultimi Papi , usato da un Pontefice ha più senso di quanto lo abbia per un re o un capo di stato: un Papa è il vicario di Cristo in terra. Cristo è Dio ( che è Uno e Trino) e può parlare come Uno (Io) o come Trinità (Noi): perché andare dunque a cercare bizantinismi e attaccarsi con ventose ai vetri?

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  2. Non basta un documentuccio simil-magisteriale per restituire al Concilio di Trento il posto che gli spetta. Il Papa deve darsi da fare: promuova la Messa tridentina in tutte le diocesi e ne affidi la celebrazione ai chi sa custodire la Tradizione.

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    1. Non è nello spirito della Summorum Pontificum di "promuovere" la Messa tridentina.
      Più papisti del papa: ecco i cattolici veramente pericolosi e dannosi!!!

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    2. Ha ragione ;!!! Ecco quelli che danneggiano la messa tridentina con espressioni fanatiche ! W Il Papa !

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    3. Mi chiedo quale impegno cristiano ( soprattutto a favore della liturgia dei nostri padri ) possa avere chi ha scritto : " un documentuccio simil-magisteriale ". Siamo in pieno protestantesimo !

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  3. Dante Pastorelli24 novembre 2013 13:49

    Non ho letto - perché non v'è link ed inutilmente ho cercato in internet - l'intero documento. Da quel che leggo nel post, a parte il Noi che m'ha molto meravigliato e che volevo sottolineare (ma stamattina i commenti eran chiusi), noto l'imprecisione (del Papa o del "teologo" postante?) circa l'ermeneutica del Tridentino e del "Vaticano". Quale concilio vaticano? I o II? L'affermazione è sibillina.
    Ed in cosa consiste questa ermeneutica della continuità? E' stata nel documento ben spiegarta o solo mentovata per dareun contentino al vescovo emerito di Roma? Qualsiasi giudizio su due frasi extrapolate da unadocumento che non si conosce nella sua interezza è azzardato, che sia di "un teolgo" anonimo, che sia uno di noi che per teologi non ci spacciamo.
    Non basta, dico al confratello, promuovere la messa di S. Pio V, per riaffermar la dottrina cattolica tanto stravolta negli ultimi 50 anni. Sarebbe buona opera, certamente, ma dovrebb'esser sostenuta dalla rirproposizione integrale della dottrina che quella messa esprime ed invera.

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    1. Verissimo. La dottrina è la prima cosa da riproporre. Più ancora della messa tridentina è indispensabile promuovere la dottrina cattolica autentica. Importante anche favorire lo studio di Tommaso e della Scolastica e anche quello del diritto canonico. La messa tridentina è utile, ma non fondamentale. Il cuore di tutto è la dottrina.

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    2. Pastorelli, a volte è bene chiedersi , prima di proferir parola, se si è cattolici sul serio. La tal cosa fa a pugni con il continuo e pressante disagio e dissenso nei confronti del Romano Pontefice...

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    3. anonimo delle 15:43, parafransandoti: "a volte è bene chiedersi , prima di proferir parola, se si è cattolici sul serio. La tal cosa fa a pugni con un" frequente "disagio e dissenso nei confronti del" Magistero e della parola di Nostro Signore Gesù Cristo... riferito a Papa Francesco

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    4. Anonimo 15.43, ti verrà risposto: siamo cattolici ma non papolatri (oggi si usa quest'idiotissimo aggettivo senza capo né coda). Fare le pulci, al Papa è uno sport molto in voga fra i tradizionalisti, anche se i più esaltati, per esempio i lefebvriani e i loro marrani imbucati nel clero e nel laicato cattolico, prediligono il tiro al Pontefice. E' tutta gente che odia sé stessa e non ama la Chiesa.

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    5. Non ho letto Accontentati del sacco a pelo.

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  4. Ecco il link: http://www.vatican.va/holy_father/francesco/letters/2013/documents/papa-francesco_20131119_brandmuller-450-chiusura-concilio-trento_lt.html

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  5. Spero solo che questi atti del S. Padre, che mi hanno colpito e rincuorato, non siano la carota che prelude alla bastonatura, quale hanno appena sperimentato alcune frange moderniste (e.g. scuola di Bologna).
    Preghiamo che il Signore illumini sempre Papa Francesco e lo guidi lungo le Sue vie perché possa sempre confermarsi nelle Sua dottrina e condurci a Lui.

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    1. "confermarCi e non confermarSi"

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  6. Che emozione vedere stamane papa Francesco tenere il reliquiario di S. PIetro durante il canto del Credo e che eloquante riaffermazione della continuità tra il pescatore di Betsaida e la catena initerrotta dei suoi successori.
    Antiquario.

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    1. e se indossasse la Stola qualche volta ? ......... NON sarebbe poi cosi male !!!!!!!!!!!

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  7. grazie all'anonimo delle 14,23 per il link, che ora vedo riportato anche nel post. E mi scuso per gli errori (parecchi più del solito) di battitura: ho scritto e scrivo senz'occhiali che, con chiavi ed altro ho lasciato in un taxi e me li riporteranno tra poco

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    1. Non preoccuparti per i refusi. Ne facciamo tutti quanti in abbondanza. Tu poi scrivi sempre cose interessanti e intelligenti e quindi i refusi neanche si notano.

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  8. La Lettera e solo in lingua latina. E una letera bellissima. Fa acceno agli studi portati a termino dallo stesso Cardinale Inviato come adesso si dice. Ma perche non si puo leggere anche nelle lingue volgari, italiano, spagnuolo, inglese, tedesco ecc. Non capisco bene
    la politica, per cosi dire, di questo Papa. Mi pare un uomo di doppia faccia. Non mi fido. Fatti e non parole. Ancora dalla Spagna vi invio saluti di cuore.

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  9. Il solito anonimo sostanzialmente m'accusa di non esser cattolico, perché esprimo disagio e dissenso nei confronti del Papa.
    Spesso ho detto che attendo documenti magisteriali - sonio questi che caratterizzano un pontefice come Maestro Universale e non li discorsetti a S. Marta - ed ho anche scritto di aver pazienza e fiducia nello Spirito Santo, invitando a lasciar da parte il pessimismo. Il Papa stesso ha corretto alcuni suoi errori non certo solo da me segnalati. Ci sarebbero tante altre esternazioni che generano confusione in me e tanti altri fedeli. Quindi, eroico anonimo, tu sei anche un gran mentitore. Se qualcuno prima di parlare pensasse un po' quello sei tu, se hai gli strumenti idonei al pensiero.
    Su quanto ho letto sul post ho posto in evidenza la mancanza di indicazione a quale concilio Vaticano possa riferirsi il Papa. Ero o son nel vero? Ho chiesto, dato che non era riportata la lettera per intero, se l'ermneutica della continuità venisse spiegata o solo ricordata.
    Leggerò fra qualche ora l'intera lettera e poi potrò esprim,ere un'opinione che ora, come ho sopra affermato, sarebbe azzardata.

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    1. Non devi esprimere nessuna opinione. Devi soltanto ubbidire.

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    2. Non sta a noi cattolici esprimere opinioni noi dobbiamo solo pregare e ubbidire. Questo ci hanno insegnato da sempre !
      Noi non siamo protestanti ma cattolici !

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    3. Infatti è questa la linea tradizionale. Il chiacchiericcio su ogni parola del Papa è antitradizionale.

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  10. Papa Francesco ha baciato le reliquie di Pietro.
    In tal modo le ha autenticate pubblicamente, sbugiardando i molti (gesuiti come Ferrua) che si opposero al riconoscimento tanto da costringere Montini a far incidere sulla capsa la scritta: Ex ossibus qui Beati Petri esse putantur, cioè che si considerano ,non che erano, del Beato Pietro.. Papa Francesco li ha spiazzati come ha spiazzato la famigerata scuola di bologna. Dal Papa mi aspetto altri grandi gesti perché sta veramente cacciando i mercanti dal Tempio. Preghiamo perché non abbia a indietreggiare innanzi ai lupi.

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  11. Papa non si nasce, ci si ritrova ad esserlo. Così lo Spirito Santo deve, a volte, fare gli straordinari....
    Davide

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  12. Gli straordinari li fa soltanto se trova resistenza e sordità.

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  13. Bellissima anche l omelia ( intra Missarum Sollemnia) di Papa Francesco, oggi, Domenica di Cristo Rege e Chiusura dell Anno della Fede. LAUDETUR IESUS CHRISTVS.

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  14. @ Andrea
    Chi sarebbe il "Teologo"?
    Grazie
    manuel

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    1. Un prete preparatissimo e soprattutto umile che ci sta vicino con la preghiera !
      Ciao Manuel , confidiamo nelle Tue preghiere !

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    2. Son contento che le mie preghiere vi siano gradite anche se poco "tradizionaliste"! Magari in privato mi dirai il nome del teologo e potrò esprimere con serenità le mie considerazioni sul tuo ottimo thread e sulla "continuità ermeneutica" tra Concili
      ciao
      manuel

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    3. Non esisono Manuel preghiere tradizionaliste o moderniste : queste fallaci divisioni facciamole fare ai poveracci semi o totalmente settari , e qui ce ne sono tanti ...

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  15. Agli anonimi i quali dicono che io non devo esprimere opinioni ma ubbidire: a chi e su cosa? Il Papa si esprima in modo solenne o con magistero ordinario in modo infallibile ed io gli ubbidirò senza se e senza ma. Ma posso obbedirgli quando propugna errori che lui stesso corregge? La coscienza illuminata dalla retta ragione perché ci è stata donata? Chi disubbidì ai papi deboli o complici dell'arianesimo o del monotelismo era o no nella ragione? Sino a prova contraria la lettera non è rivolta a me ma a Brandemuller: è lui che deve ubbidire. E perché voi vi permettete di esprimer opinioni? Chi vi ha autorizzato? Anonimi ignoranti e maleducati guardatevi allo specchio e fatevi una bella risata perché vi vedrete per quel che siete: pappagoni..

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  16. Anonimo24 novembre 2013 20:11
    Non ho letto Accontentati del sacco a pelo.
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    Questio crede d'esser spiritoso ed è solo un cane randagio.

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    1. Faccian le bestie fiesolane strame di lor medesme.

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  17. Agli anonimi pappagoni: l'infallibilismo è una gravissima eresia. Ricordatevi di Benedetto XVI ebbe a dire: meno male che il papa solo raramente è infallibile. Voi, neella vostra ignoranza non sapete far la differenza tra il Magistero e le opinioni del dottore privato. Studiate, pappagoni.

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  18. Noi non siamo protestanti ma cattolici
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    modernisti e neocat non son cattolici.

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    1. Sù, sù, stai bonino, dài. Adesso la mamma ti dà la pappa e la bua se ne va.

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  19. Pastorelli sembra terrorizzato dall'idea che l'ermeneutica della "rifoma nella continuità dell'unico soggetto Chiesa" così definita da Benedetto XVI quale principio cattolico da applicare ai Concilii e particolarmente al Vaticano II, sia vera. Per lui, alla scuola di Gherardini e conforme nella sostanza alla dottrina lefevrista, non si deve parlare di continuità ma almeno in alcuni punti di rottura. Nè di riforma perché è un concetto protestante.
    Per questo non gli piace come Papa Francesco parla del Tridentino e del Vaticano (senza specificare Secondo il che significa che si riferisce al Primo e al Secondo). E per questo chiede che il Papa si pronunci "infallibilmente". Lui vede il Papa come una specie di oracolo tra le nuvole.
    Ma questo è già Magistero ordinario dei Pontefici: l'hanno già ribadito in cinque uno dopo l'altro dalle intenzioni all'attuazione che ora Francesco rilancia. E tanto basta. Non c'é un altro modo di intendere da cattolici i 21 Concilii della storia ecclesiastica.
    E' inutile che contiunui ad "aspettare" chissà che cosa, Pastorelli.
    Libertà religiosa, ecumenismo, dialogo interreligioso, collegialità sono quello che sta scritto negli atti dell'ultimo Concilio e quello che dicono e vivono i successori degli Apostoli con a Capo il Vescovo di Roma: "i n t e r p r e t a t i o r e n o v a t i o n i s". Rinnovamento, riforma nella continuità dell'unico soggetto Chiesa. Tradizione v i v e n t e.

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  20. Non rispondo al cretino della pappa: si qualifica da sé.
    Il secondo anonimo, anche lui particolarmente eroico nell'offendere, da dietro la comoda maschera, non me, che sarebbe poca cosa, ma il massimo teologo italiano vivente, mons. Gherardini, non spiega come si applichi, come si conduca e quali risultati dia l'ermeneutica della conitinuità. Ripete pappagallescamente "ermeneutica della continuità" come una specie di "apriti sesamo". Argomenti e dimostri, l'anonimo, che per ora ha dimostrato solo livore e ignoranza. E parlare di riforma non significa vedervi quella protestante. Ci sono nel Vaticano II affermazioni chiaramente nuove: non son io a dover spiegare dove sia la continuità (ad es. Nova aetate, che già negli anni '80 l'Osservatore Romano osannava chiamando "venerande", e quindi da venerare", degne di venerazione, anche le religioni idolatriche). Spieghi in cosa consista la libertà religiosa, ch'è sempre stata la libertas Ecclesiae; cosa sia il nuovo ecumenismo, quando si afferma che non si deve operare per convertire gli ebrei né proporsi il proselitismo, come se l'opera missionaria della Chiesa non tendesse a far discepoli, fedeli e quindi proseliti: almeousio il dizionario; il dialogo interreligioso a cosa miri e di cosa debba occuparsi? Scannare i polli sull'altare di S. Chiara ad Assisi e porre sull'altare accanto al Tabernacolo col lumino rosso - sa cosa significa l'informe anoimo? - la statua del Budda ecc.; la collegialità: legga l'anonimo come abbia corretto questa eresia il Papa con la nota praevia ordinata al card. Ottaviani. Faccia questo e poi mi dica se devo esser io a trovar la continuità o dev'esser il magistero ad offrirmerne i nessi. Non basta ripetere formule magiche che all'anonimo possono apparire la verità, segno che lui e non io vede il papa tra le nuvole. Il Papa è in terra ma in terra è il Vicario di Cristo che non deve sfuggire le obbiezioni, ma deve chiarirle nella sua opera magisteriale.
    E spieghi anche come fa il "Vaticano" indicato senza i numeri ordinali ad essere il Vaticano I e II insieme: evidentemente non capisce che se si parla di due concili tenutisi nello stesso luogo si deve metter quel segnino numerale per non conofondere il secondo con il pimo e viceversa, soprattutto perché tanto distanti e su livelli diversi, com'ebbe a dir il card. Ratzinger. Inoltre espliciti se è il Vaticano II a dover esser interpretare alla luce dei dogmi proclamati dai concili precedenti o questi dogmi debbano rinnovarsi alla luce del Vaticano II.
    Il Papa attuale, nelle sue recentissime ritrattazioni degli errori pronunciati e nel ricordare la centralità del Tridentino mi piace enormemente. Ecco perché io, pur segnalando affermazioni chiaramente in contrasto con la retta dottrina, le ho attribuite allì'attitudina amicale di Bergoglio e al dottore privato, sempre aspettando il magistero infallibile. Quqnado il Papa impegnerà la sua infallibilità, anche su tali erori, io gli obbedirò. Ma non potrà farlo perché lo Spirito Santo non lo permetterà.

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    1. A me invece la battuta della pappa ha fatto ridere. Insultare gli anonimi, anche se danno noia, è comunque un comportamento poco maturo.

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    2. Quante chiacchiere vacue. Logorrea?

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  21. Agli anonimi - ma sembrerebbe in realtà sempre lo stesso ad una pur veloce analisi linguistica - che mi ordinano a tacere ed ubbidire (e che, siamo tra i carabinieri, signori caporali?) riporto un canone che ignorano, e non è nuova.
    Can. 211, §3. - In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l'integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l'utilità comune e la dignità della persona.

    Io ho discusso sempre e soltanto le posizioni di questo o quel Papa (quanti di voi hanno difeso ad es. Pio XII dalle infamanti accuse?), ed incessantemente ho chiesto chiarimenti o addirittura dogmatizzazione del concilio pastorale per potermi acquietare nella parola definitiva del Vicario di Cristo. Niente di ciò è avvenuto ed ho il diritto, dunque, riconosciutomi dal CIC, cioè dalla Chiesa, di por domande ed esprimer dubbi e segnalar errori o equivoci che lo stesso papa ha ritrattato, evidentemente - viste le dichiarazioni di p. Lombardi - a seguito di consigli o rimproveri da parte di prelati a lui vicini.
    Sono stato addirittura "bannato" da un blog perché a chi lo amministra segnalavo commenti gravi ed inopportuni che offendevan la persona del Papa invece di argomentare eventualmente sulle sue estemporanee e pericolose esternazioni che son realtà. Queste mie segnalazioni sono state considerate offese alla persona che amministra quel blog, distratto o troppo occupato: pensavo che mi si dovesse ringraziar per la mia opera di difender la dignità del blog dalle infamie di alcuni commentatori, e invece, dopo sonore bacchettate, non è stato pubblicato neppur un commento in cui serenamente e amichevolmente spiegavo il perché di quei miei interventi. Ma non provo né pentimento, perché ho compiuto solo il mio dovere, né nutro risentimento di sorta. Son fiero d'esser un uomo libero, sempre e con chiunque.

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    1. E basta !!! Lo sappiamo che siamo brutti e cattivi non occorre cher ce lo ricorda anche Pastorelli !

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    2. Pastorelli,
      Sa benussimo che la persona che chiama in causa con la sua versione non interverrà mai qui per dire le sue ragioni.
      Le sembra corretto non perdere occasione né qui né altrove, visto che tra l'altro è uno del pochi che ci mette la faccia, per lanciarle bordate forse non del tutto meritate?

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    3. Very resilient! Ed è una virtù.
      Il blog da cui Pastorelli è stato bannato non è che la fiera dell'inanità, se si tratta di quello in cui tiranneggia implacabile una certa suffragetta di cui è bello tacere (il blog in cui su 30 commenti, 25 se li scrive la tirannella). Esserne cacciati è titolo di merito. Al confronto ossigeno puro è l'aria che si respira in MiL.

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  22. Ma perchè non pregate di più visti i tempi difficili invece di sprecare ore e ore in chiacchere inutili e spesso calunniare il Santo Padre?

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  23. Quanto mai opportuna la pubblicazione della lettera in latino ed italiano, grazie MiL. I titoli di alcuni post ed anche l'Anonimo del 24.XI alle 22:16 mettono in rilievo la continuita'; ma la continuita', nel testo originale latino, dov'e'? io non l'ho vista.

    Ora vi dico come la capisco io (mia traduzione) e voi mi correggerete se sbaglio: "In attento ascolto del medesimo Spirito, la Santa Chiesa di questo tempo rinnova e medita anche ora la vastissima dottrina tridentina. Infatti "l'ermeneutica del rinnovamento" che il nostro Predecessore Benedetto XVI elucido' nel 2005 alla presenza della Curia romana si riferisce al Concilio di Trento non meno che al Vaticano."

    E come la capisce il blog "Continuitas"? a me pare che non la capisca affatto. Che la Santa Chiesa "esaudisca lo Spirito Santo" e' un concetto nuovo che non vorrei attribuire a papa Francesco. E la Chiesa non "ripete e medita", ma "rinnova e medita" la dottrina di Trento; "redintegrare" nel senso di ripetere letteralmente e pedissequamente e' un termine tecnico dei trattati di retorica, e lo si trova nella Rhetorica ad Herennium; ma l'accezione normale del verbo e' "rinnovare". L'ermeneutica del rinnovamento va cioe applicata a Trento come al CVI come al CVII. La parola "continuita'" nella lettera non c'e'; e si' che "continuitas" in latino esiste eccome, e siusa fin dai tempi di Varrone. Liberissimi l'Anonimo delle 22:16 e quant'altri mai di interpretare la lettera nel senso della continuita', ma abbiano l'onesta' intellettuale di dire che e' una loro interpretazione, senza mettere nella penna di Francesco parole che lui non ha mai scritte. Se poi dovesse risultare che sulla continuita' il professor Pastorelli ha visto giusto, cio' non e' perche' egli segue Monsignor Gherardini - il che, in ogni caso, torna a suo onore - ma perche', come be diceva l'oste manzoniano, la verita' e' una sola.

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  24. Visto che vi riconoscete brutti e cattivi, oltre che ignoranti, perché non sparite di circolazione? Le calunnie al S. Padre dove sono? Ricordatevi che i mentitori hanno un solo padre.

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  25. Anonimo24 novembre 2013 23:16
    Faccian le bestie fiesolane strame di lor medesme.
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    Toppi e di grosso. Non son fiesolano e neppur fiorentino. anche se vivo a Firenze.
    Sei così rabbioso che ti ricordo un altro verso: in se medesmo si volvea co' denti. Attento a non vomitar per il puzzo che ingoi.

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  26. curioso: Ratzinger e Papa Francesco dicono "ermeneutica della riforma" e MiL legge "ermeneutica della continuità"

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  27. Io al pomeriggio sono stato oltre 3 ore in chiesa. E tu?

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  28. ' Da una parte esiste una interpretazione che vorrei chiamare "ermeneutica della discontinuità e della rottura", essa non di rado si è potuta avvalere della simpatia dei massmedia, e anche di una parte della teologia moderna .Dall'altra parte c'è" l'ermeneutica della riforma" , del rinnovamento nella continuità delll' unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del popolo di Dio in cammino. L'ermeneutica della discontinuità rischia di finire in una rottura tra chiesa preconciliare e postconciliare'. Benedetto XVI discorso alla curia MMV un tanticchio diverso dalla vulgata comune.

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  29. Anonimo25 novembre 2013 21:06
    Pastorelli,
    Sa benussimo che la persona che chiama in causa con la sua versione non interverrà mai qui per dire le sue ragioni.
    Le sembra corretto non perdere occasione né qui né altrove, visto che tra l'altro è uno del pochi che ci mette la faccia, per lanciarle bordate forse non del tutto meritate?

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    Anonimo26 novembre 2013 12:06
    Very resilient! Ed è una virtù.
    Il blog da cui Pastorelli è stato bannato non è che la fiera dell'inanità, se si tratta di quello in cui tiranneggia implacabile una certa suffragetta di cui è bello tacere (il blog in cui su 30 commenti, 25 se li scrive la tirannella). Esserne cacciati è titolo di merito. Al confronto ossigeno puro è l'aria che si respira in MiL.
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    Se ho parlato del mio allontanamento dal blog in questione è perché sia qui che in un altro sono stato chiamato in causa, e nell'altro con grande cortesia dalla buona Luisa che molto stimo.
    Mi dissocio assolutamente dal tono provocatorio dei due commenti e da un giudizio negativo che non condivido. Tant'è vero che ho proprio qui difeso, e sempre a viso aperto, Mic e Luisa da aggressioni volgarissime. La mia dissociazione e poi il ban si devono ad una diversa posizione sulla moderazione. Così come non condivido la moderazione di questo blog. Poi gli amministratori fan quel che vogliono, come loro diritto.

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  30. Che non fosse possibile por mano al Messale di san Pio V è stato confermato dal Summorum Pontificum (2007) di papa Benedetto XVI, il quale parla di esso come di un Messale «mai abrogato». Non poteva esserlo in forza dell’indulto perpetuo contenuto nella " Quo primum" di san Pio V:


    ".. Maurilius tituli Sancti Marcelli S.R.E. Presbyter Cardinalis Fossati Dei et Apostolicae Sedis gratia Archiepiscopus Taurinensis Sacrae Theologiae et Juris utriusque Facultatum Magnus Cancellarius, MISSALE ROMANUM EX DECRETO SACROSANTI CONCILII TRIDENTINI RESTITUTUM SANCTI PII V PONTIFICIS MAXIMI IUSSU EDITUM ALIORUM PONTIFICUM CURA RECOGNITUM A PIO X REFORMATUM ET BENEDICTI XV AUCTORITATAE VULGATUM, XII Editio Taurinensis juxta typicam, Marietti Sanctae Sedis Apostolicae et Sacrae Rituum Congregationis typographi, MCMXLIX, I-II...."
    Chi ha orecchie latine per intendere, intenda!

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