sabato 27 luglio 2013

Per favore : almeno non chiamatelo “ rito " della Via Crucis !

Il GR 3 delle 6,45 di oggi - 27 luglio - , uno dei tanti tg e gr che dal 13 marzo 2013 sono diventati tenere e rosee “succursali informative vaticane” ha dato notizia, sempre e ovviamente con un ampio supporto audio , del " rito della Via Crucis " che ieri sera che ha avuto luogo a Capocabana dopo che un "mare di fango" aveva sommerso l’ imponente e discusso del palco papale allestito per l'occasione a Guaratiba .
Il " pio esercizio" della Via Crucis si avvale talvolta, noi italiani lo sappiamo bene, del supporto teatrale-drammatico per aumentare il pathos orazionale dei fedeli.
Niente di male o niente di strano !
Questa volta però i mass media hanno sottolineato, " una voce dicentes "  il termine " rito " che ovviamente ha scavalcato nell'opione pubblica quello ufficiale fornito dall'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice : " VIA-SACRA COM OS JOVENS " per infondere nei lettori ( o nei tele / radio ascoltatori) l'idea che si trattava di una " liturgia " ...
Nella tarda serata di ieri, per ironia della sorte, avevo ricevuto una lunga telefonata dalla vicina e martoriata Francia di un Sacerdote iper-tradizionalista ( uno di quei pochissimi preti che , a causa della testarda doppia fedeltà, alla Tradizione e al Papa, mangiano un giorno si e due no …) che mi aveva invitato a confidare di più nella Divina Provvidenza ed a essere meno diffidente nei confronti dell’attuale contorno mediatico-informativo che circonda, come uno scudo spaziale protettivo, la figura del Papa. 
Rasserenato in corde dall'amico prete ho visto su TV 2000  la “diretta” della Via Crucis …cioè la sacra rappresentazione,  organizzata dignitosamente da professionisti esperti del settore, fino alla “ III statio “ dopodichè ho guardato su youtube quella stata realizzata nel GMG 2011 a Madrid alla presenza dell’allora Pontefice Benedetto XVI.
Signori Giornalisti per favore !
Appellate lo spettacolo di ieri 26 luglio a Capocabana   “sacra rappresentazione” , denominatelo “ dramma sacro” ma non chiamatelo " rito "  o  " pio esercizio "  !!!
E' stato uno spettacolo teatral-religioso di tutto rispetto  che ha certamente edificato l'enorme quantità dei presenti.
Di fronte ad una festa di popolo , alle lacrime vere di tanti ragazzi riconosciamo che Cristo passa benedicente anche attraverso queste forme artistiche  e vedendo le decine di chierichetti ( con talare rossa e cotta ) con i turiboli fumiganti precedere assieme ad un Sacerdote in talare e cotta tradizionale, con pizzi e merletti ( elementi che secondo l’opinione pubblica, fortemente influenzata da alcuni vaticanisti, manderebbero in orgasmo  noi tradizionalisti –  lasciamoglielo credere ...) la Croce addobbata con dei lunghi nastri, ho pensato che il Regista si fosse ispirato al film Roma ( anno 1972 ) del grande Federico Fellini . 
Ho dovuto poi ricorrere al telecomando per alzare il “volume” del televisore ( quando fugacemente mi connetto  su TV2000 ne azzero l’audio per non udire quel che Boffo dice … ) per ascoltare le invocazioni di  preghiera dei presenti . 
Niente da fare !
Da quel che ho potuto vedere e ascoltare non c’è stata alcuna preghiera da parte dei fedeli ma solo la buona recitazione degli attori; nessun canto devozionale  ( almeno fino alla 3 stazione poi sinceramente non saprei ) ma solo un commento musicale dell’Orchestra nella grande formazione ritmico-sinfonica e di un coro vocalizzante.
Mi hanno fatto notare poi che :  " ... infine c'è stato un bellissimo Discorso del Papa che poi se ne è andato senza troppi clamori, in sordina mentre i giovani cantavano l'inno di questa GMG ..."
Voglio obbedire alle indicazioni dell’amico Sacerdote italo-francese di non eccedere nella critica verso i mass media “cittadini onorari del Vaticano” che leggo il meno possibile e : “visto l`alto rischio di overdose di melassa "dégoulinante", me ne vado in fretta …” ( Cfr.Luisa ).
A.C.