mercoledì 6 febbraio 2013

Su Avvenire, una rubrica in latino di don Spataro, ogni martedì


Scusandoci per il ritardo con cui diamo la notizia, ci pare buona cosa diffondere la conoscenza di questa rubrica, anche per dare merito all'autore: p. Roberto Spataro osb, primo segretario della neocostituita Pontificia Academia Latinitatis.
Il giovane salesiano infatti ogni martedì scrive una rubrica in latino sui temi di attualità e non. Il suo stile è semplice (come lo è sempre stato quello della latino ecclesiastico), agevole anche per i non studiosi di professione, e aiuta a veicolare il messaggio, che risulta quindi di facile comprensione.
Bravo davvero!
ps. questo non sufficit a "condonare" all'Avvenire certe sue posizioni od omissioni. Ma... non deve rimetterci il buon p. Spataro.
Roberto



LINGUA VIVA
da Avvenire, 03.09.2012
Da oggi su Avvenire una rubrica in latino


Il latino una lingua morta? Non pare: oggi su Avvenire inizia una nuova rubrica scritta proprio nella lingua di Cicerone. Un'occasione per riflettere sui nostri giorni alla luce della sapienza che gli antichi scrittori, classici e cristiani, elaborarono nel passato. Gli articoli appariranno, a cadenza settimanale, ogni martedì, nella rubrica Hortensius. Al martedì successivo, oltre al nuovo testo in latino, verrà pubblicata anche la traduzione del testo precedente.
Autore della rubrica è don Roberto Spataro, professore di Letteratura cristiana antica presso la Facoltà di lettere cristiane e classiche dell'Università Pontificia Salesiana. L'iniziativa vuole mettersi anche in sintonia con quel risveglio di attenzione che il latino sta vivendo in tutto il mondo, come dimostra la notizia recente proveniente dalla Germania, dove nell'anno scolastico appena iniziato un terzo degli studenti dei licei ha chiesto di studiarlo.

14 commenti:

  1. Certo, meglio accorgersene quattro mesi dopo che mai.
    Si vede che lo si sfoglia poco "Avvenire" da queste parti.

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    1. Anzi a ben contare, cinque mesi.

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    2. E chi lo legge più Avvenire? Fa schifo!!! Non è più quello di una volta. Meglio buttarlo che leggerlo.

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    3. Poteva anche non dirlo, voi con tutta la vostra scienza infusa non ve ne sareste mai accorti.
      Uno si adopera per una giusta causa e lo criticate. Non vi sta bene mai nulla.

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    4. Ma quale giusta causa? Quella di Bersani del PD? Basta parlare in un articoletto di latino e l'ormai progressista Avvenire viene scambiato per giornale Cattolico quale era ma non è più? Siamo proprio messi male se ad alcuni basta una parola di latino per essere portato sulla cattiva strada.

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    5. Se uno fa qualcosa, sbaglia.
      Se uno non fa, sbaglia.
      Se non apprezzi il tentativo dell'avvenire per il lavoro che vuole intraprendere almeno stai zitto.
      Anche perche' nemmeno il giornale della tua congregazione, nonostante l'invito a celebrare la messa in latino, poi di fatto non fa nulla per favorire la comunicazione in quel senso. Solo qualche frase qua e la per darsi un tono.
      Ma per favore. Un piccolo gesto per sensibilizzare le coscienze, va tutelato e non affossato.
      Fate perdere la voglia anche per quel poco che si fa.

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    6. Se quel poco che si fa non serve a niente, allora tanto vale buttare tutto. Sono d'accordo con Anonimo delle 11:16

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  2. Nel frattempo su Twitter:

    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/in-principio-era-il-verbo-alla-fine-linsulto-lo-sbarco-su-twitter-del-papa-50515.htm

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    1. L'articolo e' di Antonio Socci per libero.
      Sinceramente non pensavo che il genere umano potesse abbassarsi a tale livello. Pero' e' vero c'era da aspettarselo. Se non riusciremo a fare fronte comune contro questi miserabili, saranno tempi ancora piu' buii per tutti i cristiani.
      Condividiamo i Carismi dell'Unico Credo e combattiamo la buona battaglia contro chi ci vorrebbe affossare.

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  3. Caro anonimo delle 11:16 ma chi ha mai fatto l'apologia di avvenire, solo per la rubrica in latino?!?!?! Ma chi ha mai detto che ora avvenire è un buon quotidiano cattolico?? Datti una calmata!

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    1. Infatti Avvenire non è un quotidiano cattolico. E' un progressista travestito da vescovo.

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    2. Non mi sembra sia un quotidiano marksista. Ne' tantomeno nazista. Di solito queste due fazioni lo leggono per sbeffeggiarlo. Tu a quale delle due appartieni?
      Puoi anche non condividere la linea editoriale ma quello che dici mi sembra un po' troppo pesante da digerire.
      Apparte l'osservatore romano (pochissime copie),non vedo altri quotidiani in giro che piu' si avvicinano al credo Cattolico che siano largamente diffusi. Anche se qualche notizia potrebbe essere discutibile.

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    3. Io personalmente ho disdetto l'abbonamento di Avvenire già parecchi anni fa e ne sono contento. Almeno in canonica da me non entra più roba sinistroide.

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    4. Se non condividi la linea editoriale, fai bene a farlo.

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