giovedì 14 febbraio 2013

Il "testamento spirituale" di Benedetto XVI sul Concilio

Ecco le prime anticipazioni del testo dell'allocuzione odierna del Papa 'dimissionario' ai sacerdoti della sua diocesi. Tutto incentrato sul tema chiave del suo pontificato e, quindi, un vero e proprio testamento spirituale che raccoglie in nuce l'elemento più importante e dirompente del suo Magistero: ossia che l'applicazione del Concilio Vaticano II degli ultimi decenni "gli è tutta sbagliata, gli è tutta da rifare", per dirla come Bartali. Il vero Concilio comincia a capirsi adesso qual era. Certo diverso da quello "virtuale" (parole sue) applicato e invocato fino a ieri, e che ha provocato "tante calamità: miserie, seminari e conventi chiusi". E' qui il noto discorso, svolto però con una crudezza e immediatezza inedite, dell'ermeneutica della continuità contrapposta a quella della rottura (che nell'allocuzione odierna diventa "ermeneutica politica", nel senso dell'applicazione di concetti laici e giornalistici - lotta di potere tra conservatori e progressisti, ultramontani e collegialisti - all'ecclesiologia). Un discorso da meditare a lungo. La penserà così anche il successore, o resterà irretito dagl'inganni del 'concilio virtuale'?

Enrico


Cinquanta anni fa, mentre i padri conciliari erano chiusi nella Basilica di San Pietro, era in atto a Roma anche «un Concilio dei media, un Concilio quasi per sé. E tramite i media é arrivato al popolo non quello dei padri, che era il Concilio della fede che cerca la parola di Dio, ma quello dei giornalisti che non si é realizzato nella fede ma nelle categorie dei media fuori della fede, con al centro l'ermeneutica politica», ha detto il Papa nell'incontro con il clero di Roma, rilevando che da questo fraintendimento sono venute «tante calamità: miserie, seminari e conventi chiusi, liturgia banalizzata». Insomma «il Concilio virtuale - ha spiegato - era più forte di quello reale».


Fonte: Il Sole 24 Ore. Anticipazioni sono disponibili anche sul sito della Radio Vaticana ma - guarda un po' - le frasi più forti non vi appaiono quasi.

Qui, dal sito della Santa Sede il testo integrale. 

31 commenti:

  1. ahahah... solo chi non vuol riconoscere il vero valore del Concilio può dare alle parole del papa un significato ben diverso da ciò che volevano esprimere! purtroppo però stavolta Benedetto XVI è stato chiarissimo su cosa è stato il grande Vaticano II. E per coloro che ancora non hanno compreso l'ermeneutica della "RIFORMA nella continuità", è bene notare che la rinuncia del Papa costituisce la DISCONTINUITA' più grande che la tradizione potesse esprimere!

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  2. Un testo da meditare più che da commentare a caldo. Mi sembra però, a primo acchitto, che sia una foglia di fico sulle responsabilità della Gerarchia della Chiesa sulla crisi che stiamo vivendo. La riforma liturgica, (già criticata da Ratzinger nel libro "La mia vita" come inaudita rottura con la tradizione millenaria), è stata regolarmente approvata dal Papa allora regnante, gli abusi sono stati messi in atto dai preti e dai vescovi, la dottrina è stata snaturata dai teologi cattolici, spesso docenti di Facoltà e Università Ecclesiastiche provvisti di regolare missio canonica, le chiese, le basiliche, le cattedrali,spesso gioielli d'arte, sono state devastate dai loro legittimi pastori..... Ho sempre nutrito un devoto e ammirato rispetto e un amore filiale verso la sacra persona di Benedetto XVI, ma dare la colpa della desertificazione spirituale a cui stiamo assistendo ai giornalisti mi sembra un tentativo, quantomai patetico, di nascondersi dietro un dito, nascondendo le vere cause del disastro....

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    1. Bravo, non dobbiamo farci ingannare.
      Che oggi il Papa accusi i media di aver distorto il concilio lo trovo patetico, come un allenatore di calcio esonerato che se la prende con i giornalisti: ti hanno silurato, prendi atto ed esci di scena con eleganza.

      Le parole che dice oggi avrebbe dovuto gridarle quando aveva un senso dirle, non oggi. Adesso serve solo a screditare la battaglia che molti qui stanno portando avanti già in tempi non sospetti.

      Il silenzio in questi casi è d'oro.

      La scena mi ricorda la barzelletta di quello che, dopo averle prese di santa ragione, si gira verso il vincitore e gli grida: vattene altrimenti ti do il resto! Suscitando l'ilarità dei presenti.

      In definitiva mi aspettavo più dignità da un uomo intellettuale e riflessivo come Ratzinger.

      Se poi volessimo andare in profondità dovremmo chiederci: chi era Papa negli ultimi 8 anni? Chi, ancora prima, presidente della congregazione per la dottrina della fede? Chi doveva vigilare per la preservazione della dottrina? Allora le parole del Papa, seppur umanamente comprensibili nel momento della sconfitta, mi ricordano più Cossiga il picconatore che un sant'uomo umile.

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    2. Mi dispiace che Felice si sia espresso in questi termini nei confronti del papa ma tu anonimo delle 12:39 hai proprio esagerato. Hai usato paragoni ed eufemismi assurdi che non dicono niente. Solo gettato fango su chi e' a tutt'oggi il papa della chiesa cattolica.
      Hai fatto peggio di certa stampa anticlericale che comunque si e' data un contegno.

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    3. Non credo di aver minimamente mancato di rispetto al Papa. Se l'ho fatto mi scuso, ma non condivido la Sua analisi su questo punto. I danni degli ultimi 50 anni non li hanno provocati i giornalisti, ma i pastori, che invece di sorvegliare il gregge lo hanno disperso....

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  3. Credo che il papa non l'avesse con i giornalisti in quanto tali, ma sul loro linguaggio che ha poi infettato la Chiesa

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  4. I media, quasi tutti anticlericali, hanno contribuito e non poco alla distorsione del CV2, il resto lo hanno fatto gli ultra conservatori e i progressisti.
    Ha ragione il papa a puntare il dito contro questi media. Come ha fatto bene denunciare le due fazioni che hanno aggravato la situazione.
    Ad Enrico consiglio, come fara' questo papa, di chiudersi in un convento, senza distrazioni e influenze esterne, a meditare queste denunce pesanti. Si perche' anche lui componente di una delle due fazioni messe sotto accusa.

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    1. E che colpe avrebbe Enrico per intimarlo in tal modo?

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    2. Secondo me, chi e' legato alla tradizione della chiesa deve distaccarsi dalle due fazioni lefebvristi-modernisti.
      Farebbe bene, Enrico, ad essere piu' equlibrato e meno di parte in favore dei primi.
      A meno che non si dica apertamente che qui regna lefebvre.

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    3. @anonimo delle 11:54 Mi può indicare il passaggio in cui il Papa denuncia le due fazioni? Forse lo avrà indicato il megafono del Papa, mons. Introvigne, ma nell'articolo del Papa non ne vedo traccia...

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    4. Rispondo ad anonimo 17:58
      La fonte e' rai news e faccio sintesi.
      Dice:
      . . . . il concilio dei giornalisti ha un'ermeneutica diversa, politica: il concilio era lotta di potere fra fazioni della Chiesa . Fra chi cercava la decentralizzazione della chiesa, un ruolo per i laici e la sovranita' popolare e chi insisteva per culto e partecipazione. La banalizzazione del Concilio e' stata violenta, HA PREVALSO UNA VISIONE NATA FUORI DELLA FEDE

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    5. Si', d'accordo, ma a banalizzare la liturgia, a devastare le chiese, a insegnare dottrine eretiche o quanto meno dubbie sono stati preti e vescovi, mica i giornalisti......

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    6. Lefebvriani e alcuni modernisti movimentisti sono giornalisti?

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  5. La liturgia banalizzata non è certo opera dei tradizionalisti...quindi è evidente a cosa abbia voluto riferirsi il Papa: alle sciocchezze liturgiche che si vedono ogni giorno nelle chiese commesse da sacerdoti modernisti che hanno fatto proprie le interpretazioni folli di certi teologi miscredenti.

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    1. Il papa ha batostato sia voi che quegli altri.
      Siete cosi' accecati dalla vostra vanita' e superbia da non esservene nemmeno accorti?

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    2. ecco, è proprio così! bravo anonimo... è proprio vero che sono in tanti ad essere più papa del papa

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  6. "hanno occhi e non vedono, hanno orecchie e non odono"... la colpa è sempre dei progressisti... ma per favore!!!!!! studiamo il Concilio è applichiamolo, piuttosto, con una bella riforma seria.

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    1. Parole Sante , anonimo 15:48
      Che condivido pienamente!!!

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    2. Boh.... Diceva Qualcuno che l'albero si riconosce dai frutti. Possibile che il Vaticano II sia stato male interpretato e male applicato sempre ovunque e da chiunque?

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    3. Felice
      forse non hai letto per intero il testamento spirituale di Benedetto XVI.
      Se lo avessi letto non parleresti cosi' e non ti porresti questa domanda perche' esplicitata in maniera piu' che comprensibile nel suo discorso.
      Certo si puo' condividere o meno, ma molto chiarificatrice. E io condivido il suo pensiero. Ecco perche' dico anche di prendere le distanze da certa stampa anticlericale. Leggitelo. Breve ma molto chiaro.

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    4. Il Concilio "male interpretato e male applicato sempre ovunque e da chiunque"... chi scrive questo ha una cultura un po' ridotta... che il Concilio sia stato frainteso, è anche vero; ma accanto ai frutti cattivi ci sono - e sono tanti - i frutti buoni (e meno male)

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    5. ah sì ?
      faccia qualche esempio di frutti buoni, se ci riesce !
      sono anni che aspettiamo di vederli !! finora solo marciume e degrado liturgico, crollo di fede e vocazioni ...caos pastorale e dottrinale !
      anarchia totale, vescovi ribelli, apostasia dilagante ecc. ecc.
      che cosa dobbiamo festeggiare ?
      ah sì...ora ricordo: i 500 anni del gran Lutero che anticipò la protestantizzazione della Chiesa, col dialogo ecumenico promotore di ogni eresia a dignità di... "cattolica" !

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    6. Ti riferisci ai vescovi ribelli afflitti da superbia come lefebvre?
      Capisco anche il fatto che tu non sappia dei buoni frutti che ci sono stati nella chiesa nel postconcilio. Non ne facevi parte ed eri preso ad autoincensarti e ad incensare lefebvre come potevi accorgertene.

      Concordo solo con la tua ultima affermazione.
      Come lefebvriano, effettivamente, tu hai poco da festeggiare.

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    7. per anonimo delle 22:29: farebbe bene a riascoltare la catechesi del Papa.
      E' lui stesso a sottolineare i frutti buoni del Concilio: dalla liturgia fino all'ecumenismo!
      Ma a volte siamo così fissati, che non vogliamo ammetterlo... neanche se ce lo dicesse il Papa in persona!!!

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    8. il papa ? quale papa?
      il papa non c'è più, si è DIMESSO, O NO ?
      ........................................
      ah...sicchè l'ecumenismo sarebbe un bel frutto ?!?
      saporito e benefico per la fede, vero ?
      quello che ci ha portati allo sfacelo apostatico di Assisi-1-2-3 ?
      e a Muller che dice che PROTESTANTI=CATTOLICI ? questo sarebbe il bel frutto ? davvero si può dire Deus dementat quos perdere vult
      pastori ciechi, guide di ciechi che vanno al burrone....
      egr. anonimo, le ricordo S. Kolbe:
      L'ecumenismo è il nemico cell'Immacolata
      ....e col disastroso cv2ecu-massonico ci siamo cascati in pieno !
      questo è ilc astigo predetto a Fatima, ora sì che satana se la ride del gran bailamme dottrinale seminato nella Chiesa.....dato che anche il papa uscente ha scritto:
      "E' necessario un governo mondiale" !
      (nella Caritas in veritate, roba da non credere...)
      vede quante belle cose ci ha detto il papa, proprio da seguire alla cieca ehhh..............
      Meno male che ORA tutti possono dire la loro, tanto il maestro se ne è andato via dalla CATTEDRA....gli alunni dicono di tutto e di più, vietato vietare! lei non se ne è accorto che siamo TUTTI LIBERI di credere ciò che vogliamo ??

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    9. Chiedo scusa, mi era sembrato che lei fosse cattolico. Ma mi sbagliavo.
      Se non crede nella chiesa assistita dallo Spirito (Concilio e papa compresi), non posso costringerla.
      Buona giornata!

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    10. Allo Spirito Santo si può resistere.Sicuramente Egli assiste la Chiesa,e credo che la Sua assistenza si sia manifestata nel concilio e nel periodo seguente nell'impedire la dogmatizzazione di falsità già condannate.Come afferma Amerio e come tutti dovremmo sapere,la dogmatizzazione di un solo piccolissimo iota menzognero sarebbe la morte della Chiesa.Questo è impossibile per l'assistenza divina;è però possibile che la Verità sia oscurata,oltraggiata,come purtroppo è successo anche da parte dei Pastori.Legga Amerio e troverà moltissimi esempi scandalosi tratti da atti ufficiali(non dogmatici,ripeto,questo è impossibile)

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    11. Ottimo commento. Da meditare

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    12. Io credo invece che andrebbero meditati tutti i commenti di questa pagina... e che sarebbe il caso di leggere Amerio, ma di leggere anche Congar. Almeno per essere un po' più adulti intellettualmente. E provare ad essere quella Chiesa conciliare che papa Benedetto sogna ma che - ahimè - siamo ancora lontani dall'incarnare.

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    13. I "buoni frutti" esistono solo nella vostra testa malata di modernismo. Invece la realta )da cui siete alieni) e quella di scandali, eresie, seminari e Chiese vuote. La vostra nuova Chiesa conciliare è un cadavere in putrefazione.

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  7. Apprezzo di cuore il nostro Papa Benedetto XVI, ha avuto innegabili meriti durante il suo pontificato, però sono rimasto un po' deluso da questo discorso perchè non capisco proprio l'affrontare una situazione così spinosa in questa maniera, una chiacchierata "a braccio" (per'altro dopo la dimissione "shock" degli ultimi giorni), penso che sia soltanto controproducente.
    E' vero: i media hanno distorto a loro favore l'evento conciliare, su questo penso ci sia poco da obiettare!
    Ma chi dall'interno della Chiesa ha permesso che tutta questa distorsione servisse a mettere in atto quel post-Concilio che ha prodotto tutta una vasta serie di abusi?
    Ma poi non capisco "grandi figure" come Congar: ma dico io la teologia di uno come Congar non è qualcosa che prima del Concilio sarebbe stata condannata come eretica?
    Bho! Ma perchè?!
    Sono un po' deluso...

    Giacomo

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