lunedì 16 luglio 2012

S. Sede e F.S.S.P.X: il discorso del Papa a Frascati e i documenti del C.V.II

Alcuni articoli e considerazioni sulle parole pronunciate dal Papa durante l'omelia, alla S. Messa a Frascati del 15.07.2012.
Che non sia una triste anticipazione? O che sia solo un discorso di "facciata" (per opportunità e non certo nel contenuto!), per accontentare i più ostinati avversari alla riconcialiazione?


- A. TORNIELLI, Il frutto indesiderato della mano tesa del Pontefice, Vatican Insider, del 16.07.2012
"[...]
Dopo anni di contatti e nonostante la mano tesa di Papa Ratzinger, le prospettive non sembrano rosee ed è probabile che dai lefebvriani arrivi un «no» al preambolo dottrinale che il Vaticano chiede di sottoscrivere. Benedetto XVI, considerando una delle priorità del suo pontificato quella di ricucire alcuni storici strappi e cercare di risanare ferite e scismi, ha concesso tutto ciò che poteva concedere ai tradizionalisti: ha liberalizzato la messa antica, ha tolto le scomuniche ai vescovi lefebvriani, ha acconsentito che si intavolasse un dialogo dottrinale con loro. Anche Fellay, il più equilibrato e autorevole dei quattro vescovi ordinati illecitamente da Lefebvre, ha compiuto dei passi importanti, come quello di aver destituito il «collega» Richard Williamson, famoso per le sue posizioni negazioniste sulle camere a gas nonché per le sue posizioni radicali. [...]
In attesa della risposta di Fellay, ieri Benedetto XVI, discostandosi dal discorso preparato, ha invitato a leggere, oltre ai testi del Concilio, anche il Catechismo della Chiesa cattolica. Una sottolineatura non casuale: proprio nel Catechismo, che l’allora cardinale Ratzinger ha curato, i documenti del Vaticano II vengono presentati nel contesto del magistero che li ha preceduti e di quello che li ha seguiti. Nella speranza che i lefebvriani sappiano cogliere l’occasione irripetibile che viene loro offerta.
"

- G. GALEAZZI, Perchè il no dei lefebvriani? La Stampa, 16.07.2012
"Il capitolo generale della Fraternità si è riunito la scorsa settimana ad Econe, in Svizzera, per discutere la proposta di accordo avanzata dalla Santa Sede... Il no alla Santa Sede non è ancora stato ufficializzato e il tentativo estremo in corso è quello di non chiudere del tutto la porta al negoziato o ai colloqui, anche per scongiurare un’altra eventualità estrema: quella che una parte dei lefebvriani decida di aderire alla proposta di Roma, e un’altra dica no."

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