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sabato 12 novembre 2011

" Che cos'è la Messa" ? Amare considerazioni dopo un'intervista televisiva.

Qualche giorno fa una lettrice di MIL ha proposto la visione del video comparso su Gloria TV e da me qui allegato. Il filmato fa parte di un'inchiesta, spontanea e improvvisata, condotta da una giornalista di un’emittente televisiva che ha intervistato nel centro di Bologna alcuni cittadini ai quali ha rivolto un'unica domanda : che cos’è la Messa?
Dalle risposte degli intervistati io mi sarei aspettato qualcosa di più, soprattutto dai meno giovani, comunque vittime anch'essi della vuota retorica post conciliare, scaturisce il colpevole fallimento dei catechismi e dei metodi catechistici della CEI.
25 anni or sono mi recai per suonare, occasionalmente, in una popolosa parrocchia di una città marina ed ebbi modo di parlare con una sempre sorridente catechista, focolarina trentenne che mi riempì di retorica ecclesiologica “progressista” che sempre mi ha terrorizzato.
Alla mia domanda se nella parrocchia si cantasse qualcosa in canto gregoriano ed in latino … la focolarina e sempre sorridente catechista mi disse : “ No, no! Ma ci sono due adolescenti che manifestano queste stranezze… Sarà nostro compito farli cambiare”. Ebbi un brivido : erano gli anni in cui nei gulag i “catechisti comunisti" che cercavano di “ far cambiare idea” ( magari con minor focolarino sorriso) ai preti, ai vescovi e ai fedeli cristiani imprigionati a causa della fede. 25 anni fa, così come pure ora, mi son chiesto " a chi viene demandato l'importantissimo compito di catechizzare i giovani?" Permettemi un esempio musicale : la musica sacra mi sta particoalrmente a cuore ! Sono docente di Educazione Musicale in istituti statali ed ho sempre insegnato ai miei alunni, alle Superiori così come nella Scuola Media, un vasto repertorio in canto gregoriano offrendo pure un concerto natalizio. Sono giunto, fra l’altro, ad eseguire per intero, nella scuola media dove insegno dal 2001, il canto della tradizionale Novena di Natale con tutte le Antifone Maggiori, facendo cantare tutti : dai pakistani ai russi.
Nel paese si respirava una simpatica condivisione dell’iniziativa fino a quando sono subentrate delle ragazze, provenienti dall’ACR, che pur essendo mie ex alunne, nel frattempo erano state istruite dall’ACR per assumere il ruolo di “catechiste”.
Queste ragazze, che nel frattempo si erano "specializzate" nell'educazione catechistica dei ragazzi ACR, hanno incominciato a bollare il repertorio di musica sacra che insegnavo ai miei alunni con frasi tipo “ una lagna di vecchi” creando un forte scollamento mentale nei miei alunni che ha provocato il mio abbandono dell’iniziativa. Pur essendo la scuola ovviamente “laica” è stato troppo faticoso per me lottare all’interno ( con le colleghe che non amano la musica sacra) e all’esterno con le “catechiste” dell’ACR. ( Se poi assommiamo a queste mie personali battaglie anche la "lotta continua" per la musica sacra, degna di questo nome e per la celebrazione delle Sante Messe nel rito antico ...)
Nelle edizioni del 2008 e del 2009 ( ultimo concerto) le esecuzioni natalizie in canto gregoriano della mia scuola hanno avuto lo stesso titolo : “ Summorum Pontificum e la Musica Sacra tradizionale”.
Ho voluto “condividere” il video di Gloria TV sulla mia pagina Facebook .
Un amico, seminarista, quasi prete, ha commentato : “Va bè ma tanti di loro sono persone che non partecipano quasi mai alla Messa, anche se in alcune risposte ci può essere qualcosa di vero”.
Caro amico seminarista : mi capita spesso di chiedere ai miei ex alunni, che nell’estate hanno ricevuto il Sacramento della Cresima, cos’è la Messa e cos’è la Cresima… meglio dimenticare le loro risposte !
Difatti, sempre a commento del video, un altro amico , più realista, ha scritto : “ Niente di che meravigliarsi al giorno d'oggi. Purtroppo la colpa è della scarsa preparazione dei sacri ministri che,conseguentemente,non sanno trasmettere al Popolo Santo di Dio almeno quelle nozioni fondamentali della dottrina cattolica,sulle quali si fonda il nostro dirci ed essere cattolici. Il bello è che,a volte,ciò avviene perchè molti sacerdoti sono più impegnati nello giocare a dadi con gli scout anzicchè cimentarsi nella catechesi”.
Rivedo continuamente davanti a me il racconto disperato della povera catechista quarantenne di una grande cittadina costiera della mia regione che raggiunto dopo l’ora di dottrina il parroco, che stava tranquillamente a “provare” i canti con la chitarra e dopo aver buttato a terra il testo del catechismo ( CEI ) gli ha urlato : “ Io con questo non riesco a fare nulla! Me lo avete imposto e non va bene e tu lo sai!
Dopo la visione di questo sconvolgente video sento con vero sentimento di carità di dare un umile consiglio urgente ai vertici della Conferenza Episcopale Italiana: " trasferite subito gli esperti dei catechismi e dell'educazione della CEI traslandoli nelle scuole pubbliche e nelle aule di catechismo parrocchiali; fateli lasciare in fretta i comodi e caldi uffici che infondono una visione totalmente falsata dell'ambiente giovanile e parrocchiale !"
San Giovanni Bosco protegga i nostri giovani preservandoli anche dagli errori dei loro superficiali pastori !
A.C.


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