sabato 19 febbraio 2011

I seminaristi ambrosiani implorano il Papa di estendere il motu proprio a Milano

Beatissimo Padre,
Cari lettori, 

a Milano vogliamo il Motu Proprio, e lo vogliamo anche in Seminario, dove invece ci vengono propinate liturgie protestantizzanti modello “BOSE”.

Santo Padre, Eminenze, Eccellenze, fedeli tutti, venite a vedere come si celebra nel Seminario di Milano, gli arredi liturgici della nostra cappella, la sedicente statua della Madonna (una donna svestita che siede davanti al Tabernacolo in atteggiamento sensuale!). Vi renderete conto. Comprendiamo bene che i tempi cambiano, che la storia cambia, ma il cuore della gente ha bisogno delle risposte di sempre, di una Verità che è sempre uguale: Gesù Cristo lo stesso ieri oggi e sempre.

Perché, come cattolici e come seminaristi, non possiamo essere formati alla conoscenza della Tradizione bimillenaria della Chiesa? Non chiediamo che venga imposto il rito antico. Ci sta bene che resti in forma straordinaria. Ma perché non possiamo studiarlo ufficialmente, e saltuariamente anche celebrarlo e pregarlo, piuttosto che farlo di nascosto, clandestinamente, all'insaputa del Rettore e del Padre spirituale, di notte, nelle nostre stanze, come se fosse un atto di disobbedienza alla Chiesa?

Al contrario, però, ci viene imposta una sensibilità liturgica creativa inventata dalla comunità di Bose, che non è la nostra vocazione, non è quello per cui abbiamo scelto di seguire il Signore nella Chiesa cattolica. Non vogliamo fare i preti per vivere alla Bose o per celebrare riti sincretistici. Chi ha quella sensibilità è liberissimo di andare a Bose.

Vogliamo poter cantare il Tantum Ergo in latino (di regola vietato!), non solo i canoni di Taizè in inglese o in spagnolo.

Possibile che chi la pensa così debba vivere nel nascondimento, tacendo e fingendo che tutto vada bene?
Che male c'è, ci chiediamo, a voler essere cattolici del terzo millennio, evangelizzatori del nostro tempo e nel contempo poter pregare come sempre hanno pregato i sacerdoti, i laici della Chiesa ambrosiana CATTOLICA?

Lo ribadiamo: non vogliamo assolutizzare, non vogliamo un ritorno assoluto al rito VO, ma vogliamo un rispetto vero, autentico, non ideologizzato, verso la Chiesa, la Sua storia, la Sua Tradizione, la Sua ricchezza spirituale che può nutrire veramente un'anima che voglia conformarsi a Cristo Sacerdote.

Grazie a tutti per il ricordo nelle Vostre preghiere di quanti, come noi, cercano di seguire il Signore, nel solco della Sua Chiesa, con le nostre difficoltà e i nostri limiti, ma illuminati dalla splendida grazia di Nostro Signore Gesù Cristo.

Ci auguriamo che questo nostro umile appello possa giungere al cuore di chi ama la Chiesa e di chi vuole servire i fratelli nelle cose che riguardano Dio.

Santi Ambrogio e Carlo, intercedete per noi.

In Gesù e Maria,

Alcuni Seminaristi di Seveso
(Arcidiocesi Metropolitana di Milano)

166 commenti:

  1. Le lettere anonime le mandano o i cagasotto o la 'ndrangheta, almeno se si vogliono fare "appelli", che si firmino

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  2. sono un ragazzo di Cesano Maderno, paese limitrofo a Seveso, e conosco la situazione del vicino seminario..è davvero un piacere per me apprendere questa notizia tanto gradita quanto inaspettata!

    Non posso comunque nascondere il rammarico per la crisi che imperversa tra i miei coetanei. Perchè andare a Messa? è questa la radice del nostro smarrimento: negli ultimi anni mai nessuno, a parte lodevoli eccezioni, ha avuto la carità di spiegarci chiaramente il senso profondo della Santa Messa. Ditemi: l'abbiamo forse imparato al catechismo o durante le prediche sulla pace e la solidarietà o forse attraverso l'esegesi di letture indecifrabili? no! E allora la Fede si è ridotta a sentimento. Abbiamo bisogno di concretezza. Abbiamo l'esigenza profonda che qualcuno ci dica che<span> l'Eucarestia è il concreto e supremo e presente Sacreficio di Cristo</span>. Che senso avrebbe altrimenti la vita? E lo si vede nei fatti che senza Cristo presente il nostro desiderio si è ridotto al nulla.
    Ho conosciuto la messa tridentina dopo il motu proprio. La sua grandezza deriva dalla ricchezza della Tradizione; una liturgia che con la sua semplicità, i suoi silenzi, i suoi gesti introduce spontaneamente al Mistero. Diviene più semplice e immediato capire che il Sacreficio di Cristo accade realmente perchè tutto, ogni gesto, ogni parola, è rivolto verso Esso. 

    Ma nonostante ciò c'è ancora chi ha il coraggio di negare questa nostra esigenza! A questi io domando: è ipocrisia o cecita la vostra? o pensate di ingannare voi stessi? Questo io vi domando: chi meglio di un 19enne (quale sono) è immerso nella dinamica del pensiero dominante tra i ragazzi? Vivo quotidianamente tra loro, a scuola, a calcio, il sabato sera; sono uno di loro! E abbiamo un'esigenza comune che non trova risposta.

    Sursum corda! in Cristo
    Giovanni

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  3. Coraggio, non perdetev d'animo! Fedeli a Cristo ed alla Chiesa, custode della Tradizione! Il tempo è difficile, ma la consapevolezza che esprimete già dice che il Signore vi conduce.
    Fedeli al Papa, proseguite nel vostro cammino e gettate semi di riforma, come tanti Santi hanno fatto nella storia.
    Vi capisco che non vi firmiate: coraggio!

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  4. ospite che critichi gli anonimi ti sei dimenticato di firmarti!! :D

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  5. Non servono i nomi e cognomi sappiamo già che sono seminaristi e di quale seminario, sicuramente non sono centinaia e centinaia. Invece sarebbe opportuno che Ratzinger ascoltasse le loro suppliche sia nel far rispettare in toto una legge che egli stesso ha promulgato (motu proprio) sia nel concedere all'arcidiocesi di Milano, così martoriata, un semplice vescovo cattolico, che non sia un intellettuale à la page ma un pastore il cui unico obiettivo sia la salus animarum di sacerdoti, seminaristi e fedeli.

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  6. padre luigi bertocci ... che dovrebbe essere scotista ...19 febbraio 2011 05:31

    Mi sembra che sia un "anonimo" anche lei ... sarà per caso anche lei un "cagasotto" (il termine e suo) ? Oppure un membro di qualche 'ndrangheta clericale ?

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  7. Se io fossi un prelato deputato a vagliare la corrispondenza per il Santo Padre certo non sarei colpito a favore da questo appello. dove sarebbe il sensus ecclesiae? dove sarebbe la carità evangelica? Per far valere un dirito (a prescindere che questo diritto ci sia) non si deve necessariamente calunniare altri. Questo appello, sbagliato nella forma e nel la sostanza, farà molto male a chi lo ha posto in essere e rovinerà la causa già malconcia dei sostenitori del Summorum Pontificum. finirà come doveva andare a finire. Chi sta con la chiesa starà col novus ordo, i pochi altri in piccole comunità parascismatiche.
    Ma valeva la pena fare un blog per questo risultato? Siete andati fascisticamente a ricercare il culto delle rovine?

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  8. Andrea Carradori19 febbraio 2011 07:17

    Sia lodato Gesù Cristo !
    Fanno benissimo quei Seminaristi che NON firmano con il loro nome e cognome.
    Lo faranno a tempo opportuno.
    A noi compete appoggiarli con la preghiera quotidiana.
    Visto che ci sono Vi prego di pregare anche per i Seminaristi della mia Regione specie per quelli che frequentano, sporadicamente, le Sante Messe nel rito antico.
    Non si illudano i detentori attuali del potere : La Divina Provvidenza opera "mirabilia" nei giovani aspiranti al Sacerdozio !

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  9. Siete andati fascisticamente ... PAstor Ille va a caga'!!!!!!!!!!!!!!
    Fascisticamente si intente!

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  10. sono più cagasotto quelli che installano il gulag-kgb a seveso contro dei poveri ragazzi...

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  11. Non vedo una critica negativa in questa supplica dei seminaristi ma l' espressione di un desiderio legittimo. NOn pretendono , implorano...e per una causa giusta. Perché questa volontà di impedirci di pregare secondo la liturgia dei nostri antenati e con qual diritto ? Purtroppo alcuni ecclesiastici pretendono l' obbedienza come se fossero Dio e tutti i loro pensieri infallibili.
    Puoi che non firmano  per il momento lo capisco rischiano di essere mandati via dal Seminario

    Preghiamo affinché Lo Spirito Santo continui a suscitare desideri santi nei giovani.

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  12. E' verissimo e fanno bene a non firmare adesso,siamo stati tutti in seminario in questi anni  e la repressioone sostenuta dalla delazione di seminaristi scelti per  questo mandatoe che certo faranno carriera(salvo poi che nel piu' bello si spretano )Bellissimo quel desiderio di poter cantare il Tantum ergo ,in quel desiderio c'è tutto.Vorrei dire a quei Chierici di non scoraggiarsi e di stare attenti e vigilanti ,so che è un brutto vivere,ma intanto si fanno santi e di Chierici santi c'è bisogno,sennò i preti santi da dove li tiriamo fuori.Dio vi bendica.

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  13. Se Lei per "vagliare la corrispondenza" sottointende una censura preventiva, e' sicuramente un bene che Lei non sia un prelato deputato a fare cio'. Pertanto, l'accenno al Fascismo non e' fuori luogo ma non va rivolto certo a questo blog.

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  14. Pastor Ille, senta un po' questa proposizione, per salvare quasti poveri seminaristi che la se capisco bene devono solo stare zitti e subire...

    Visto che i questi chiedono <span>fedeli tutti, venite a vedere come si celebra nel Seminario di Milano...  </span>mettiamo una bella WEBCAM puntata sulle messe in seminario
    sai che sorpresa se scopriamo che assomigliano + alle messe kikonourrichardlutreriane che a un NO detto perlomeno come si deve...

    Chi ha la coscienza pulita opera alla luce del sole, dice il Vangelo... la mettiamo la webcam ?

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  15. <span>Pastor Ille, senta un po' questa proposizione, per salvare quasti poveri seminaristi che la se capisco bene devono solo stare zitti e subire...  
     Visto che i questi chiedono <span>fedeli tutti, venite a vedere come si celebra nel Seminario di Milano...  </span>mettiamo una bella WEBCAM puntata sulle messe in seminario  
    sai che sorpresa se scopriamo che assomigliano + alle messe kikonourrichardlutreriane che a un NO detto perlomeno come si deve...  
     
    Chi ha la coscienza pulita opera alla luce del sole, dice il Vangelo... la mettiamo la webcam ? cosi' non si calunnia nessuno, si vede solo oggettivamente cosa succede.</span>

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  16. @ Pastor ille

    ci fossero centinaia, anzi migliaia di giovani seminaristi coraggiosi come quelli di Seveso.
    E per te..... anonimo provocatore........ una parola: VERGOGNAT!

    don Bernardo

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  17. "<span>Chi sta con la chiesa starà col novus ordo, i pochi altri in piccole comunità parascismatiche."</span>

    Ma quando vai a Messa non ti rendi conto che i banchi sono pieni, molto raramente, solo da bambini che scalpitano di fare la comunione/cresima per i regali e la festa (poi spariscono) e donne dall´età media di 60/70 anni? Non ti viene il dubbio che qualcosa si andato storto? Dici colpa del disinteresse dei giovani? E come mai i giovani musulmani in moschea ci vanno? Colpa della secolarizzazione? E come mai migliaia di persone ogni anno in Francia, in Inghilterra si convertono all´islam?
    Alcuni stati dell´America centrale in pochi decenni sono passati da un quasi 100% di cattolici a percentuali di protestanti che si avvicinano o superano il 50%. Ma tutto va bene...
    Fra poco rimarrete in pochi con il NO...
    Si rilegga i documenti del Vaticano II sulla liturgia e si renderà conto che la riforma liturgica non rispetta queste indicazioni! Si informi sulle affiliazioni massoniche di mons. Bugnini, grande artefice del nuovo rito: le pare normale che un massone (ai tempi l´appartenenza alla massoneria era passibile di scomunica) abbia messo mano alla riforma liturgica?
    Neppure a me piacciono i fanatici del torniamo al 1959, ma guardare in faccia la realtà, comprendere che non è andato tutto come sarebbe dovuto andare per poi trovare le soluzioni: se ci si rende conto di aver intrapreso un cammino errato, tornare un po´indietro aiuta a capire dove si è smarrita la retta via per andare avanti.

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  18. <span><span>Pastor Ille, senta un po' questa proposizione, per salvare questi poveri seminaristi...</span></span>
    <span><span>Visto che questi chiedono "<span>fedeli tutti, venite a vedere come si celebra nel Seminario di Milano..."  </span>mettiamo una bella WEBCAM puntata sulle messe in seminario.    
    Sai che sorpresa se scopriamo che assomigliano + alle messe kikonourrichardlutreriane che a un NO detto perlomeno come si deve...    
       
    Chi ha la coscienza pulita opera alla luce del sole, dice il Vangelo... la mettiamo la webcam ? cosi' non si calunnia nessuno, si vede solo oggettivamente cosa succede.</span></span>
    <span><span>(tra l'altro se legge bene i seminaristi non hanno calunniato un bel niente)</span></span>
    <span><span></span></span>
    Ci sono messe del seminario aperte ai fedeli? ci andiamo tutti domenica? 

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  19. al Pastor ille: Fascista sarà Lei!

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  20. e anche voi bloggers non firmatevi...

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  21. Un consiglio a questi ragazzi: perché non andate a Ecône? Tira tutta un'altra aria. Con affetto.

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  22. Alexander Von Trotta19 febbraio 2011 09:01

    Mai sentito dire che i fascisti avessero il culto delle rovine. Semmai erano i romantici...

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  23. Certamente l'appello non va firmato! Scherziamo? Così li pigliano e li fanno fuori! Troppo comoda.
    Io non sono di Milano: ma la situazione del seminario è ben nota.
    Il fatto che tanti sacerdoti celebrino in segreto la messa di sempre val più di mille parole.
    Qui non si tratta di diffamre il seminario, o lo'Arcivescovo e che vuoi tu.
    E' sotto gli occhi di tutti. E' la realtà purtroppo. Una brutta realtà.
    E' un incubo, una prova forse, chi può dirlo.
    Non prevarranno.

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  24. Per carità di Dio: non venga in mente a nessuno di firmarsi o di esporsi apertamente riguardo a certe temaiche. Chi lo farebbe  verrebbe "ghigliottinato" all'istante.

    Per il resto  la lettera di questi seminaristi esprime il disagio che è comune a tutti i seminari, dove c'è sempre qualcuno di sensibilità tradizionale che deve sopportare vessazioni intimidazioni e umiliazioni.

    Anche nel seminario della diocesi di mia moglie è proibitissimo cantare il Tantum Ergo o l'Ave Regina caelorum.

    Mentre si possono cantare e di fatto solo si cantano o le nenie di Taizè o i flamenchi neocat. La liturgia poi è sempre in stile "Bosè" ;)

    E se un seminarista vien visto inginocchiato o genuflettersi......... beh, una lavata di testa del rettore non gliela toglie nessuno.

    Anche una semplice genuflessione va fatta di nascosto!

    Se non è stato di necessità questo, ditemi allora in cosa consiste lo stato di necessità!

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  25. Naturalmente non tutte le autorità sono convintamente progressiste e anti tradizionali.

    Recentemente parlavo propio con un rettore di un seminario il quale mi confessava che lui sarebbe favorevole a certe tradizioni, ma è letteralmente "prigioniero" della mentalità corrente e quindi si comporta da antitradizionale pur non essendolo.

    Naturalmente poi a furia di trascorrere decenni a fare l'antitradizionale, beh..., un pochino antitradizionale lo si diventa per davvero. 
    E' propio questo che mi raccontava il rettore: da certi comportamenti si genera una sorta di autolavaggio del cervello.

    Recentemente un vecchio  sacerdote novantenne, ai suoi tempi fervente e convinto attuatore delle rivoluzioni  postconciliari, s'è lasciato andare a confidenze amare. Sta capendo, a 90 anni, che le riforme sono state dannosissime!

    Ma ormai il danno è fatto.

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  26. Coraggio! Questa lettera è una bomba!

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  27. Quante frottole Antonello.
    Ricorda l' 8°

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  28. Mah....se l'appello di questi seminaristi è vero, possiamo ben dire che tutti i tradizionalisti possono sperare in un futuro migliore.
    Prima o poi gli attuali 50-80nni, invasati dallo spirito del concilio, volenti o nolenti dovranno mollare e cedere le leve del comando a questi giovani, e le cose sicuramente cambieranno. L'unico rammarico per questi giovani è che si troveranno a guidare la Chiesa, tra le macerie e le rovine lasciate da chi ha guidato la chiesa in questi ultimi 40 anni.
    Chi ha guidato la chiesa in questi ultimi 40 anni, ha campato di rendita dissipando e sperperando il patrimonio spirituale e di anime lasciato in eredità da chi ha guidato la chiesa prima dfel concilio.
    Questi giovani, molto probabilmente dovranno ripartire da zero, non dico che dovranno tornare nelle catacombe....ma quasi.
    Sono sicuro che con l'aiuto di DIO e con la loro fede riusciranno a riportare a DIO le anime che i vaticanosecondisti hanno fatto perdere.

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  29. <span>Quante cose poco plausibili dici Antonello.  </span>
    <span>Ricordati che se son frottole, trasgredisci l'8°
    </span>

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  30. Seminarista affranto19 febbraio 2011 09:37

    Cari confratelli vi capisco e vi sto vicinissimo con la preghiera... vi posso solo consigliare di avere il coraggio di non mollare e andare avanti, il seminario non dura in eterno e come spesso ho detto spudoratamente anche al mio rettore noi non abbiamo la vocazione da seminaristi  ma da preti, Dio volendo. Certamente la vita è in quelle mura per chi ha un minimo di sana devozione è dura, a volte si ha l'impresione di esser soli ma se si alzano gli occhi e si ammira la Croce ci si accorge che Gesù Cristo inchiodato su quel legno era solo? E noi che per vocazione dovremmo configuarci a Lui cosa pretendiamo... Lui non ci abbandonerà mai se ci configuariamo alla sua Passione. Il martirio ora passa da queste tribolazioni e queste tribolazioni si acuiscono ancor di più sui candidati agli ordini Sacri, e perchè questo? Perchè il demonio ha paura e lotta come un cagnaccio furioso per distrarci, avvilirci, sfiduciarci e farci perdere di vista la meta radiosa. Cari fratelli per il momento dovete ingoiare questa feccia ma ricordatevi che questa feccia vi renderà Santi sacerdoti... umili e buoni.

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  31. <span>Mah....se l'appello di questi seminaristi è vero, possiamo ben dire che tutti i tradizionalisti possono sperare in un futuro migliore.  
    Prima o poi gli attuali 50-80nni, invasati dallo spirito del concilio, volenti o nolenti dovranno mollare e cedere le leve del comando a questi giovani, e le cose sicuramente cambieranno. L'unico rammarico per questi giovani è che si troveranno a guidare la Chiesa, tra le macerie e le rovine lasciate da chi li ha preceduti in questi ultimi 40 anni.  
    Chi ha guidato la chiesa negli ultimi 40 anni, ha campato di rendita dissipando e sperperando il patrimonio spirituale e di anime ricevuto in eredità dalla chiesa preconciliare.  
    Questi giovani, molto probabilmente dovranno ripartire da zero, non dico che dovranno tornare nelle catacombe....ma quasi.  
    Sono sicuro che con l'aiuto di DIO e con la loro fede riusciranno a riportare a DIO le anime che i vaticanosecondisti hanno fatto perdere.</span>

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  32. Seminarista affranto19 febbraio 2011 09:40

    <span>Cari confratelli vi capisco e vi sto vicinissimo con la preghiera... vi posso solo consigliare di avere il coraggio di non mollare e andare avanti, il seminario non dura in eterno e come spesso ho detto spudoratamente anche al mio rettore noi non abbiamo la vocazione da seminaristi  ma da preti, Dio volendo. Certamente la vita in quelle mura, per chi ha un minimo di sana devozione, è dura, a volte si ha l'impresione di esser soli ma se si alzano gli occhi e si ammira la Croce ci si accorge che Gesù Cristo inchiodato su quel legno era solo. E noi che per vocazione dovremmo configuarci a Lui cosa pretendiamo... Lui non ci abbandonerà mai se ci configuariamo alla sua Passione. Il martirio ora passa da queste tribolazioni e queste tribolazioni si acuiscono ancor di più sui buoni candidati agli ordini Sacri, e perchè questo? Perchè il demonio ha paura e lotta come un cagnaccio furioso per distrarci, avvilirci, sfiduciarci e farci perdere di vista la meta radiosa. Cari fratelli per il momento dovete ingoiare questa feccia ma ricordatevi che questa feccia vi renderà Santi sacerdoti... umili e buoni.</span>

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  33. Ho visto celebrare il rito Ambrosiano Tradizionale in una messa cantata che dire, MERAVIGLIOSO! di gran lunga più bello del Romano (senza assolutamente sminuirne la sua splendente mistagogia) anche perchè è vero che il rito è addirittura più antico del Romano, insomma, capisco quest'accanimento diabolico... ma non capisco e non capirò i silenzi dolosi che sono previsti in tal senso!


    SANTITA' PIETA' PER IL SUO GREGGE AMBROSIANO!

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  34. fanno bene a nn firmare, verrebbero fucilati il giorno dopo. che tragedia complessiva. Una parte del popolo chiede cose serie... normalita'.. continuita'. le gerarchie sono come rapite dal fascino del mondo. Anestetizzate.
    Un superiore di un convento diocesi di milano, giovane e istruito, professionista oltre che sacerdote, parlando un giorno del rapporto tra vecchia e nuova liturgia in ambito parrocchiale (ma credo si riferisse  piu' in generle), mi faceva notare che i due riti vanno in due direzioni diverse. Quindi una conciliazione era "geometricamente" impossibile.
    Come dire...  purtroppo sara'  sfida sino all'ultimo.  A mio avviso uno dei due dovra' sparire.
    Progressista? tutt'altro  e' un moderato....

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  35. il suo affetto è falsissimo, da grande ipocrita !
     perchè in un altro commento lei ha detto: "mo' so' c*** vostri!", con chiara soddisfazione di fronte al giro di vite del regime modernista: davvero grande affetto, non c'è che dire.
    Moderni farisei, lupi in veste di agnelli.

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  36. quante suppliche inviate su quelle scrivanie vaticane,
    in tanti anni, quanti lamenti al cielo, quanti gemiti del gregge, inascoltati, da decenni....
    gemiti di un gregge sempre più bastonato, ferito, sbandato, terrorizzato....che invano supplica e chiede giustizia, ottenendo spesso pietre al posto di un pane, scorpioni al posto di uova....minacce più gravi e intimazioni di silenzio, al posto di GIUSTIZIA, iniquità peggiori, oppressioni al posto di conferma e sostegno esecutivo dei diritti proclamati a parole, sulla carta.
    .....e le stelle stanno a guardare.

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  37. Habemus ad Dominum, caro, hai ragione la messa NO oggi tutto è tranne la ripetizione del sacrificio, si fa di tutto tranne quello, nella mia parrocchia da qualche settimana all'inizio si fa il catechismo, ci rendiamo conto a cosa siamo ridotti, il catechismo prima di iniziare la messa poi canti MC, Rns, AC con bonghi, chitarre e organi alla Jhon Lord, conciliaboli di ogni sorta a fine messa a cui non mi sottraevo anche io fino a 3 mesi fa quando grazie a Dio sono andato alla Messa Tridentina (per 41 anni sono stato contagiato da questo virus) come potrà questo spettacolo attirare a se i giovani quando in 45 min. satana gli prospetta cose molto più allettanti di questi squallidi tentativi di portare le persone a messa.
    Che il Signore ci illumini e ci preservi.
    CVCRCI

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  38. che significa "moderato" ?
    esiste un modo "moderato" per dire che 2 + 2 = 4    e non 7    ?

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  39. Ma che bel coraggio che ha lei dalla tastiera del suo computer!

    Se solo fosse stato un' ora in un seminario saprebbe come marciano le cose. Non si può chiedere ad un piccolo popolo oppresso di rinunciare a difendersi come può per dichiarare apertamente guerra ad una superpotenza in possesso della Bomba Atomica; ugulamente non si può chiedere ai seminaristi di rinunciare alla propria vocazione e di farsi distruggere completamente la vita da chi ne ha il potere e soprattutto il coraggio. Se questi seminaristi si fossero firmati sarebbero già stati espulsi...e poi chi interviene a salvarli? Lei? O forse l'Educazione Cattolica? O anora il Clero?....Per carità!Noi tradizionalisti siamo solo carne da macello. Ha visto l'Abbé Michel che si è mosso apertamente e pubblicamente che bei risultati ha ottenuto.

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  40. questa lettera troverà sicuramente l'orecchio di Dio Onnipotente aperto, fino alla fine del mondo; su quello degli uomini, ne dubito fortemente, osservando i fatti in fieri da 45 anni, in particolare (tra cento altri) l'evento del 17 gennaio 2011.

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  41. e se gli uomini decidono di NON ascoltare anche le GIUSTE e sacrosante richieste dei figli di Dio, neanche una LETTERA-BOMBA potrà fargli riacquistare l'udito: lo dimostrano mille supliche (con lacrimae rerum) di tanti anni, inascoltate tuttora.

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  42. Un commento davvero sconcertante: andrà a finire come doveva finire?
    Mi dispiace per lei ma le porte degli inferi non prevarranno, glielo dica al suo compagno di viaggio.
    Chi sta con la Chiesa sta con Cristo perchè:
    <span>«Se sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi più che a lui, giudicatelo voi stessi; noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato».(Atti, 4, 19) <span>

    «Bisogna
    </span></span>
    <span><span><span>obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.(5,29)</span></span></span>
    <span><span><span>«<span>Io non seguo altri che Cristo come primo duce: mi unisco poi in comunione con la tua Beatitudine, cioè con la Cattedra di Pietro, sapendo che su questa pietra è stata edificata la Chiesa</span>» (San Girolamo Ep. 15, 2)</span><span>, </span></span></span>
    <span><span><span>CVCRCI</span></span></span>

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  43. W i seminaristi. Coraggio! E' dal seminario che si impara a combattere per la fede e per la Chiesa, non cambiate! E a tutti i PRETI: VOI potete uscire allo scoperto, loro no. Fatelo per loro e per tutte le anime!

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  44. sarebbero già stati espulsi ...e poi chi interviene a salvarli?  
    oh raga, io la butto... Ecône?  Flavigny?

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  45. Lei avrebbe firmato un appello a Hitler in favore della democrazia?

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  46. Secondo il racconto biblico Mosè, quando vide il roveto ardente si sentì dire:" Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perchè il luogo sul quale tu stai è sacro!"... "Mosè allora si velò il viso, perchè aveva paura di guardare verso Dio". Uno dei concetti più importanti a cui si atteneva Ernesto Buonaiuti, il capofila dei Modernisti "storici", per certi aspetti eretico, ma senz'altro grande studioso e scrittore splendido, era quello di SACRO come TREMENDUM ET FASCINANS, formulato dal fenomenologo delle religioni Rudolf Otto. Un'espressione che può aiutarci a capire è quella di "SANTO TIMOR DI DIO", indicante il sentimento di chi sa di trovarsi di fronte a una Presenza ultrapotente, da cui si può essere portati per "grazia" a una elevazione impensabile, ma anche puniti dolorosamente e distrutti in caso di trasgressione della LEGGE.
    Nella mia infanzia la pedagogia infantile cattolica comprendeva ancora il discorso dell'Inferno, accanto a quello sul Paradiso; il che, al momento della pressochè inevitabile crisi di fede giovanile avrebbe scandalizzato molti, spingendoli all'abbandono, ma dava comunque in età precoce l'impressione di trovarsi di fronte a qualcosa di estremamente serio e impegnativo, che poneva una questione di vita o di morte. Quest'esperienza in estetica si indica col termine di SUBLIME: sublime positivo come le cime alpine scintillanti sullo sfondo del cielo, sublime negativo come gli abissi oscuri in cui si teme di precipitare. Quali esempi si possono citare l'ultimo canto del Paradiso e il "Dies irae" musicato da Verdi.
    In età postconciliare si è pensato evidentemente che il "tremendum et fascinans" potessero essere superati in nome di una fraternità come commensalità fra l'uomo e Dio ( "Non vi ho chiamato servi, ma amici..." ); tuttavia si potrebbe obiettare che Gesù riusciva a essere maestoso anche nella familiarità proprio perchè uomo-Dio. I poveri umani non arrivano a tanto; perciò hanno bisogno dei mezzi offerti dall'arte per esprimere la MAESTA', la GLORIA, il SUBLIME come TREMENDUM et FASCINANS. Negli ultimi decenni si sono smantellate le peculiarità dell'arte cristiana sostituendo al maestoso il FRATERNO ed eventualmente, per creare tensione psicologica, l'ENTUSIASMANTE, quasi in una nuova Pentecoste; da qui, suppongo, la liturgia stile neocatecumenale, con fortissimo coinvolgimento corporeo. Senonchè bisogna pensare che gli apostoli e i discepoli sembravano sì ubriachi, ma perchè riempiti dallo Spirito Santo, non per forza e "buona volontà" propria; inoltre che erano passati per il Venerdì santo con l'immagine della croce. Provate a immaginare Gesù nell'orto degli ulivi a cui gli apostoli per conforto cantano "Osanna eh, osanna eh...! " A mio parere,  le croci corporali e spirituali che ciascuno sopporta, spesso nascostamente ( "Se a ciascun l'interno affanno si vedesse in fronte scritto... " ) non si possono sistematicamente annegare in una esaltazione "pompata"; la fede non esclude i momenti di oscurità, di afflizione e di ripiegamento su se stessi, anche per i sensi di colpa e la considerazione della propria miseria. Ora, nelle celebrazioni attuali è poco presente, così mi sembra, l'elemento della COMPUNZIONE e dell'ADORAZIONE, cioè il rivolgersi sulla propria interiorità dolente, colpevole o comunque insufficiente di fronte alla maestà, come di un malato o di un convalescente; il che si ottiene anche attraverso l'uso ben dosato delle PAUSE DI SILENZIO.
    Da un punto di vista di "mercato delle religioni" ( per usare una similitudine cara a Massimo Introvigne ) ci sarebbe poi da considerare che l'esperienza liturgica non interessa se è troppo simile a quella delle festività laiche; lo stesso per il catechismo infantile: se si risolve in disegni di [...]

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  47. Secondo il racconto biblico Mosè, quando vide il roveto ardente si sentì dire:" Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perchè il luogo sul quale tu stai è sacro!"... "Mosè allora si velò il viso, perchè aveva paura di guardare verso Dio". Uno dei concetti più importanti a cui si atteneva Ernesto Buonaiuti, il capofila dei Modernisti "storici", per certi aspetti eretico, ma senz'altro grande studioso e scrittore splendido, era quello di SACRO come TREMENDUM ET FASCINANS, formulato dal fenomenologo delle religioni Rudolf Otto. Un'espressione che può aiutarci a capire è quella di "SANTO TIMOR DI DIO", indicante il sentimento di chi sa di trovarsi di fronte a una Presenza ultrapotente, da cui si può essere portati per "grazia" a una elevazione impensabile, ma anche puniti dolorosamente e distrutti in caso di trasgressione della LEGGE.
    Nella mia infanzia la pedagogia infantile cattolica comprendeva ancora il discorso dell'Inferno, accanto a quello sul Paradiso; il che, al momento della pressochè inevitabile crisi di fede giovanile avrebbe scandalizzato molti, spingendoli all'abbandono, ma dava comunque in età precoce l'impressione di trovarsi di fronte a qualcosa di estremamente serio e impegnativo, che poneva una questione di vita o di morte. Quest'esperienza in estetica si indica col termine di SUBLIME: sublime positivo come le cime alpine scintillanti sullo sfondo del cielo, sublime negativo come gli abissi oscuri in cui si teme di precipitare. Quali esempi si possono citare l'ultimo canto del Paradiso e il "Dies irae" musicato da Verdi.
    In età postconciliare si è pensato evidentemente che il "tremendum et fascinans" potessero essere superati in nome di una fraternità come commensalità fra l'uomo e Dio ( "Non vi ho chiamato servi, ma amici..." ); tuttavia si potrebbe obiettare che Gesù riusciva a essere maestoso anche nella familiarità proprio perchè uomo-Dio. I poveri umani non arrivano a tanto; perciò hanno bisogno dei mezzi offerti dall'arte per esprimere la MAESTA', la GLORIA, il SUBLIME come TREMENDUM et FASCINANS. Negli ultimi decenni si sono smantellate le peculiarità dell'arte cristiana sostituendo al maestoso il FRATERNO ed eventualmente, per creare tensione psicologica, l'ENTUSIASMANTE, quasi in una nuova Pentecoste; da qui, suppongo, la liturgia stile neocatecumenale, con fortissimo coinvolgimento corporeo. Senonchè bisogna pensare che gli apostoli e i discepoli sembravano sì ubriachi, ma perchè riempiti dallo Spirito Santo, non per forza e "buona volontà" propria; inoltre che erano passati per il Venerdì santo con l'immagine della croce. Provate a immaginare Gesù nell'orto degli ulivi a cui gli apostoli per conforto cantano "Osanna eh, osanna eh...! " A mio parere,  le croci corporali e spirituali che ciascuno sopporta, spesso nascostamente ( "Se a ciascun l'interno affanno si vedesse in fronte scritto... " ) non si possono sistematicamente annegare in una esaltazione "pompata"; la fede non esclude i momenti di oscurità, di afflizione e di ripiegamento su se stessi, anche per i sensi di colpa e la considerazione della propria miseria. Ora, nelle celebrazioni attuali è poco presente, così mi sembra, l'elemento della COMPUNZIONE e dell'ADORAZIONE, cioè il rivolgersi sulla propria interiorità dolente, colpevole o comunque insufficiente di fronte alla maestà, come di un malato o di un convalescente; il che si ottiene anche attraverso l'uso ben dosato delle PAUSE DI SILENZIO.
    Da un punto di vista di "mercato delle religioni" ( per usare una similitudine cara a Massimo Introvigne ) ci sarebbe poi da considerare che l'esperienza liturgica non interessa se è troppo simile a quella delle festività laiche; lo stesso per il catechismo infantile: se si risolve in disegni di [...]

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  48. a quanto ne so' il gulag della TectamanzTruppen é talmente stretto che a Venegono non si puo' leggere neanche il Timone...

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  49. Bravi seminaristi! pregherò per voi: ricordatevi ciò che disse N.S. sarò con voi fino alla fine del mondo! Nostra Medre certamente porterà le Vs. preghiere davanti al Figlio.
    Alcuni interventi ci siano risparmiati nel loro squallore ...

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  50. Sbaglia, caro Monitor, a pensare che i due post si contraddicano: il primo si riferisce appunto a chi vuole cercare di salvare capra e cavoli. Il secondo a questi ragazzi che se andassero a Ecône troverebbero come far sbocciare la loro vocazione sacerdotale. 

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  51. Carina la lettera ma... siete sicuri che arrivi dove dovrebbe arrivare? Non sarebbe il caso in qualche modo di inviarlo a qualche pezzo grosso (Tornielli, Rodari eccetera; magari non condividete in toto le loro posizioni ma sopratutto importante è che facciano pubblicità alla cosa).

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  52. Strabo Lombardus19 febbraio 2011 10:40

    E' commovente e consolatorio leggere in questo momento le parole dei Seminaristi di Seveso.
    Grazie. IN XSTO.

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  53. f. Marie des Anges19 febbraio 2011 10:55

    Caro Pastor ille, commento il tuo post:
    <span>1) "se io fossi un prelato deputato a vagliare la corrispondenza per il Santo Padre": non dubiti che di prelati come lei a vagliare la corrispondenza del S. Padre ce ne sono a bizzeffe e faranno in modo che la supplica non gli arrivi sul tavolo, in modo da fargli credere ancora una volta che il 'problema dei tradizionalsiti' non sussiste o comunque interessa solo poche persone, per lo più anziane, formate in quella sensibilità, come lo stesso S. padre ha già dichiarato. la censura ecclesiastica funziona, a Seveso a Roma e dappertutto
    </span>
    <span> 2)  il sensus ecclesiae sta nell'amare la chiesa amando la sua liturgia e non la liturgia arbitrariamente manipolata dai singoli preti</span>
    <span>3) "dove sarebbe la carità evangelica?" mi pare che qui non si manchi di carità verso nessuno ma si descrivano dei fatti: se dico che qualcuno mi perseguita non gli manco di carità...</span>
    <span>"Chi sta con la chiesa starà col novus ordo, i pochi altri in piccole comunità parascismatiche": ma quando mai? Non conosci le statistiche: dovunque il VO è libero aumentano le conversioni e le vocazioni; altrove è crisi piena: e ciò nonostante la facilità di accedere al NO e la sostanziale imposibilità di accedere al Vetus
    "ricercare il culto delle rovine?"??? ma quali rovine, le rovine stanno dove una civiltà è morta: qui invece c'è una civiltà che malgrado la cerchino di strangolare in tutti i modi da 50 anni non ne vuol sapere di morire (come diceva guareschi in campo di progionia: io non muoio nemmeno se mi ammazzano). Ma davvero coi tempi che corrono si pensa di poter garrotare anche un solo giovane seminarista perchè ama il tantum ergo???</span>
    A Torino la situazione è identica: fra i pochi seminaristi che già ci sono, ce ne sono alcuni come questi di Seveso: ne passano di tutti i colori... letteralmente violentati nello spirito ogni giorno, e questo vale per anche per i giovani preti: dica Pastor ille, che ne facciamo di questi ragazzi: li leghiamo mani e piedi e li gettiamo nella geenna?
    Alla fine il problema è questo: se le loro aspirazioni sono legittime o illegittime. Mi risponda lei.

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  54. f. Marie des Anges19 febbraio 2011 11:03

    ma è tutto vero. a Torino capita lo stesso. non sono frottole. E molti parroci fanno lo stesso con i fedeli: nella chiesa del S. Cuore, parrocchia di mia nonna, ogni domenica da anni il parroco prima della consacrazione si interrompe e spiega ai fedeli che è assolutamente sbagliato inginocchiarsi, e che se non lo capiscono almeno se ne astengano per fargli "un piacere personale".
    E sempre a Torino i preti che usano un  po' di latino, vestono la talare, celebrano ad deum , vestono la cotta e cos' via (neanche da pensare a celebrare con il VO, per quello c'è solo il ghetto della Misericordia, talmente autoreferenziale e staccato dal resto del mondo che ha elaborato un rito tutto suo che è la parodia del VO, e pieno di originali, esoteristi, massoni in cerca di gratificazione culturale etc.) vengono puniti con trasferimenti killer o comunque convocati e ammoniti in curia.
    Se queste son frottole o lei è in mala fede o vive sulla luna...

    RispondiElimina
  55. E' inutile accanirci con pastor ille, la sua analisi è vera, ma non per questo ci dobbiamo scaldar tanto! I seminaristi saranno individuati (in seminario seminaristi che hanno sensibilità per la tradizione si vedono lontano in miglio e poi pure di Seveso... che non ha poi chissà quanti seminaristi e come già mettere nomi e cognomi), saranno puniti? forse, tuttavia mettiamoci bene in mente che saremo sempre una minoranza, quindi Cardinali e Vescovi modernisti, state pur tranquilli. Concedere la Messa Ambrosiana antica, non porterà rivoluzioni, semmai, negarla porterà a reagire! Lasciateci con le nostre "rovine"... che a noi ci bastano!

    RispondiElimina
  56. I seminari sono in mano a ''  presbiteri'' vecchiotti ,  cristallizzati negli anni settanta, atei per lo più , si dico atei. Non bisogna scandalizzarsi, la maggior parte dei preti teologi sono in seria crisi di fede. Questi guidano i seminaristi, o meglio li scandalizzano con le loro teorie farneticanti che vanno: dalla frattura tra il Gesù della storia ed il Cristo della fede, al sacerdozio femminile e, addirittura, alla negazione della Divinità di Cristo e alla cattiva interpretazione di tutti i dogmi considerati incrostazione. Per quanto riguarda la liturgia, chi è in crisi di fede ed è malato di novità non potrà mai aderire al motu proprio. Vi informo che anche in altri seminari è vietato il ''Tantum Ergo'' in latino e le adorazioni sono viste negativamente.

    RispondiElimina
  57. poco plausibili?

    ahahahahahah.

    Come si vede che non frequenti gli ambienti ecclesiastici.

    O se li frequenti hai le fette di prosciutto sugli occhi.

    ahahahahah

    E già che ci sono ti dico un'altra di cosa "poco plausibile".

    Un amico prete mi raccontò che quand'era in seminario alcuni seminaristi vennero scoperti coi giornalini porno...... e se la cavarono con un  buffetto sulle guance;  a chi invece vennero scoperti i  giornalini di un Istituto Ecclesia Dei fecero passare le pene dell'inferno.

    RispondiElimina
  58. una doverosa precisazione, anche se non ce ne sarebbe bisogno. I fatti da me raccontati non sono generali. Non è che in tutti i seminari se ti beccano in ginocchio ti fan la romanzina. Non è che in tutti i seminari se ti vedono far la genuflessione ti tengono sotto controllo. Ma ci son posti in cui ciò accade.

    Mi rendo conto che per molti cattolici "adulti" scoprire certe verità fa male................ ma io che ci posso fare se le cose stan così?

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  59. Roberto Martelli19 febbraio 2011 11:33

    Non volete il VO? Cuccatevi in ermeneutica della continuità BOSE!

    RispondiElimina
  60. Il mago di Napoli?
    Lei è già don e nessuno la può espellere. Perchè non si firma?.
    Non mi risulta si perseguitino seminaristi o preti.
    Se è veramente un prete si firmi.
    Altrimenti, millanta.

    RispondiElimina
  61. Pastor ille, lasci stare il Fascismo, si vergogni del suo velenoso e criptico accenno a una bella opera di Julius Evola, ritorni nel centro sociale da cui proviene e si faccia una canna.

    RispondiElimina
  62. Nobis quoque peccatoribus19 febbraio 2011 11:45

    I seminaristi sono stati coraggiosissimi e c'e' ancora che osa parlare di sensus ecclesiae quando alcuni pastori negano le verita' piu' elementari.

    Vorrebbero che i veri cattolici abbandonassero i seminari per poi trasformarli in centri commerciali o di cultura islamica.

    Ammiro chi persevera in maniera cosi' eroica pur di poter celebrare il S, Sacrificio, a scorno di chi proprio questo vorrebbe in realta' impedire.

    FdS

    FdS

    RispondiElimina
  63. E per chiarezza. Non sono l'ospite di sopra.
    E non condivido i termini in cui si è espresso. Condivido però che ci vuole il coraggio di firmarsi.
    Ulteriore. Non chieda perchè io non mi firmi.
    Io non faccio nessun appello nè nessuna insinuazine riguardo a persecuzioni o complotti.

    RispondiElimina
  64. se metto un like a ragazzi andate a Ecône  non é per bieco proselitismo. Apprezzo, credo indispensabile e sostengo la lotta interna alle diocesi ma...

    non possiamo considerare questi ragazzi come un blocco di marmo. Tra loro ci sarà il combattivo che trova anche maggiori stimoli nell'avere un'opposizione e la persona più contemplativa che ha bisogno di far maturare la sua vocazione al sole di un clima rassicurante e sereno. Senza lo stress continuo di agire schizofrenicamente facendo il contrario di cio' che si pensa... in questo senso Ecône é sicuramente la soluzione per certe personalità. Il vantaggio di Econe é che la persecuzione é anche più grande... ma é tutta fuori. Dentro c'é tanta serenità...

    RispondiElimina
  65. Ulteriore ancora.
    Il "millantare", riguarda gli argomenti da lei addotti.
    Del fatto che lei sia don o meno, non può interessarmi di meno, questo detto col dovuto rispetto ovviamente.

    RispondiElimina
  66. ... e se mi si dice ci sono altri seminari diocesani, rispondo che le due notizie di questa settimana provano (se  ce ne fosse bisogno) che in diocesi non si é mai al riparo di ribaltamenti di situazione.
    un'altro aspetto dello stato di necessità...

    RispondiElimina
  67. <span>... e se mi si dice ci sono altri seminari diocesani, rispondo che le due notizie di questa settimana provano (se  ce ne fosse ancora bisogno) che in diocesi non si é mai al riparo di ribaltamenti di situazione. E'</span><span> solo un'altro aspetto dello stato di necessità... senza parlare della dottrina: la proporzione tra la ore consacrate a studiare roba ante 1960 tra Econe e Milano deve essere dell'ordine di 10.000 a uno.</span>

    RispondiElimina
  68. Cari Ragazzi
    Vi sono vicio nella preghiera!

    Però un suggerimento se posso permettermi:
    FUGGITE dal Seminario modernista. Lasciate i vostri professori e la vostra diocesi modernista. Lasciateli marcire nel loro schifo e nel loro sfacelo della distruzione della Chiesa!

    Andae con la CHIESA VIVA della Tradizione ! Andate ad Econe od a qualche altro istitutoTradizionale !

    sicchè il Vs ministero di futuri sacerdoti possa essere libero e fecondo e dare tanti frutti per il bene della Chiesa.

    RispondiElimina
  69. <span><span>... e se mi si dice ci sono altri seminari diocesani, rispondo che le due notizie di questa settimana provano (se  ce ne fosse ancora bisogno) che in diocesi non si é mai al riparo di ribaltamenti di situazione. E'</span><span> solo un'altro aspetto dello stato di necessità... senza parlare della dottrina: la proporzione tra la ore consacrate a studiare roba ante 1960 tra Econe e Milano deve essere dell'ordine 1000 a uno.</span></span>

    RispondiElimina
  70. Ma siamo sicuri comunque che è attendibile l'appello? Cioè siamo sicuri che proviene da qualche seminarista e non sia una iniziativa (magari scherzosa) di qualcuno d'altro?

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  71. E' vero, posso testimoniarlo direttamente in quanto fratello di un giovane sacerdote siciliano: nei seminari italiani si studia tutto fuorché la Messa. In sostanza non si insegna ciò che veramente è fondamentale per un sacerdote: "dir Messa". E questo accade per il NO, del VO non si parla nemmeno, è un tabù!

    Una volta mio fratello seminarista chiese al suo rettore come mai ai pontificali dovevano indossare sempre e solo il camice piuttosto che la talare con la cotta, questa la risposta del rettore e vicario generale: "e che, anziché andare avanti, andiamo indietro"?

    Lo stesso fortunatamente non accade ad esempio negli Sati Uniti (come riferitomi da seminaristi di Baltimora) dove, a differenza di quello che si dice o si fa vedere, è prassi consolidata nei seminari insegnare ai futuri sacerdoti a celebrare nelle due forme del rito romano: ordinaria e straordinaria, senza che nessuno per questo si straccia le vesti!

    E' l'Italia il vero problema. Sono i vescovi italiani ad aver imposto questa prassi deformata. E ciò in nome di non si capisce bene quali benefici per il popolo, che invece rimane assetato di spiritualità e bramoso di "vedere" Gesù che si fa presente nell'Eucarestia... non la faccia del prete-politicante di turno.

    Le noiose pseudo-catechesi non interessano di fatto a nessuno, e l'apparente "abbondanza" della Parola profusa nel NO non fa altro che diluire ulterioremnte l'attenzione dei fedeli che alla fine della Messa raramente ricordano il contenuto dei brani presentati, Vangelo compreso!

    Giuseppe

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  72. A me risulta che questo blog è più letto nei palazzi vaticani che quelli di Rodari e Tornielli, perché è aggiornato più frequentemente ma anche perché qui le cose si dicono, là magari si copiano le veline di quelli da cui dipende una carriera di vaticanista. =-X

    RispondiElimina
  73. Pastor ille, taccia su questi bravi seminaristi, taccia sul Fascismo, taccia su Julius Evola e sulla sua interessante opera (anche se non cattolica)  "Gli uomini e le rovine" (ammesso che la sua cultura le abbia consentito questa sua criptica citazione e non sia invece una semplice casualità) e ritorni nel centro sociale da cui proviene.

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  74. Io non mi firmo. Ma neppure ho  CARITICA ALCUNA da muovere verso l'anonimato che spesso è l'unico mezzo per poter agire secondo prudenza (prudenza cristiana, cioè scelta del mezzo migliore per un fine lecito).

    E' giusto che un seminarista denunci uno scandalo ma non è giusto che per fare ciò metta a repentaglio la propria vocazione che, probabilmente (ciò è da verificarsi), ha ricevuto da Dio. Si aggiunga che i mezzi di repressione INGIUSTA dei superiori sono assai più forti rispetto ai mezzi di un seminarista.

    Quanto poi alla sfrontatezza con la quale mi dice che non le risultano persecuzioni di preti e seminaristi...le risulta assai male e parlo per esperienza!

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  75. evidentemente anche quella frase era detta con affetto....goliardico, può darsi.

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  76. Per esperienza? Denunci allora.
    Se poi vuol essere complice del carnefice è diverso.
    Le ho già detto: a quanto afferma lei è don, quindi non è più seminarista.
    E qui insisto: non mi risulta la Chiesa perseguiti i suoi preti.

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  77. Tenete duro, abbiamo bisogno di voi!

    RispondiElimina
  78. fedele ambrosiano19 febbraio 2011 13:50

    E a noi poveri fedeli affranti della gloriosia diocesi di S. Ambrogio, di S. Carlo e del Beato Schuster chi pensa?
    Fatevi coraggio, ingoiate questi momenti e fatevi ordinare Sacerdori Ambrosiani, la Diocesi ha bisogno di essere di nuovo Cristianizzata e solo Santi Pastori possono guidare il gregge ora allo sbando.
    La vostra lettera mi riempe di fiducia per l'avvenire.
    Prego per voi, siate sempre fedeli al Cristo.

    RispondiElimina
  79. Andrea, non condivido assolutamente la tua opinione. Se andassero ad Econe, chi rimarrebbe a Milano? Soltanto preti iper-progressisti e questo è un male. No, la battaglia della Tradizione va combattuta DENTRO la Chiesa. Devono essere i preti diocesani a combatterla, la Messa "classica" deve diffondersi nelle parrocchie ordinarie ed essere celebrata, ove possibile, dal clero diocesano!

    RispondiElimina
  80. già me l'immagino la scena quando il rettore saprà di questo appello: "O VENGONO FUORI I RESPONSABILI O NON ORDINEREMO PIU' NESSUNO"!!!! ebbene, miei fratelli e futuri padri, abbiate il coraggio di fare allora quello che fecerero tutti gli schiavi ai tempi della ribellione contro Roma gridando: "SONO IO SPARTACO"!!!

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  81. Sono davvero commosso nel leggere queste vostre righe... Siete una piccola luce che si accende nella notte. Allora c'è ancora un po' di speranza in questa nostra terra! Sarete perseguitati, ma questo porterà molto frutto a voi e a tutta la Santa Chiesa. E se vi facessero capire che Seveso non fa più per voi, ci sono altri seminari dove la comunità di Bose o il protestantesimo non passano. Prima di arrivare a Econe, Wigratzbad o Griciliano potrebbero andare, no? Noi preghimo per voi.

    RispondiElimina
  82. parlo da tempo di tecnica di guerriglia, non possiamo fare altro, continuiamo . Cari seminaristi di Seveso vi ringrazio e vi incoraggio, non cerdete una parola di quel che vi insegnano in seminario sapete bene che è l'esame di satana

    RispondiElimina
  83. internet è l'unico luogo di incontro davvero libero nella chiesa di oggi dove combattere e lottare contro l'apostasia al potere nella chiesa utilizziamolo, ci leggono, li colpiamo ,diffondiamo idee giuste e non ci possono prendere.... che bello

    RispondiElimina
  84. Intendevo bomba nel senso che fa esplodere un problema che è sempre esistito e sempre soffocato. Temo però che sia una bomba anche per gli stessi redattori... a Milano non si può parlare impunemente di queste cose...

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  85. non solo a  Milano.....non solo a Milano !

    RispondiElimina
  86. f. Marie des Anges19 febbraio 2011 14:53

    sbaglia di grosso. I preti sono perseguitatissimi, almeno a Torino. Ma vive sulla luna?

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  87. Matteo Carnieletto19 febbraio 2011 15:04

    Sono orgoglioso di avere seminaristi così nel mio paese.

    Sono rimasto commosso dal loro appello e chiedo, gentilmente, ai seminaristi di Seveso di mettersi in contatto con la Redazione per avere il mio indirizzo e-mail.

    A Seveso c'è un buon numero di fedeli che vorrebbe assistere a celebrazioni VO.

    Matteo Carnieletto

    RispondiElimina
  88. Quanta pena fate ! e se a questi seminaristi ( ma sono tali?) non va bene il seminario in cui sono inseriti perchè non se ne vanno? La Chiesa non ha bisogno di questi pseudo-nostalgici. Altri sono i problemi! Ma non fate ridere........siate un po' seri e amate la chiesa e il vostrto Vescovo 

    RispondiElimina
  89. Quando lei interviene le mie scarpe si riempiono di latte!

    Se ritiene un problema da poco parlare della Messa che c..... viene a leggere su un sito che si chiama Messainlatino!

    La informo che esistono migliaia di blog che trattano dalle Wynx al calciomercato, da Harry Potter alle veline!

    Cerchi, cerchi!  Troverà sicuramente quei problemi "importanti" che tanto desidera. 

    RispondiElimina
  90. Mah! Forse il sig davide è solo un provocatore di bassissimo livello e io ingenuo ci casco !

    RispondiElimina
  91. POVERETTI. PENSATE A QUALCHE COSA DI PIU' SERIO!

    RispondiElimina
  92. sono contento perché saranno certamente riconosciuti, perseguitati, costretti ad autocritica o espulsi. Altri hanno fatto questa fine per molto meno! Così andranno, spero, a Econe, e porteranno avanti il rito ambrosiano tradizionale dentro la FSSPX, come qualcuno già fa, facendo del bene anche al Clero diocesano (di cui grazie a Dio non faranno mai parte, a meno che svendano la loro coscienza)

    RispondiElimina
  93. caro giovanni, hai proprio ragione!
    mi piacerebbe mettermi in contatto con te!

    RispondiElimina
  94. <span>Il Papa stamani <span>ALLA COMUNITÀ DEL PONTIFICIO COLLEGIO FILIPPINO IN ROMA</span>: </span><span></span><span>Esorto tutti voi a ritornare nelle Filippine con affetto incrollabile per il Successore di Pietro e con il desiderio di rafforzare e conservare la comunione che unisce la Chiesa intorno a lui nella carità </span>

    ****************

    che dire? cari Seminaristi..... "PERSEVERIAMO" evidentemente Gesù oggi ha bisogno e vuole sacerdoti MARTIRI... evidentemente non bastano le persecuzioni contro i cristiani da parti esterne alla Chiesa, non basta lo sgozzamento di ieri di un sacerdote in Turchia... può darsi che il Signore voglia davvero metterci ancora alla prova a riguardo di una LITURGIA CHE NON E' PROPRIAMENTE UN DIRITTO QUANTO UN DONO.... laddove cattolici spingono per un DIRITTO alla creatività liturgica, devastandola, il Signore vuole DARE, DONARE la sana Liturgia a chi saprà davvero dimostrarGli di saperla MERITARE.... ;)
    Vi basti sapere che non siete soli a condurre questa buona battaglia.... e mentre le battaglie si possono anche perdere, ricordiamoci che Cristo ha vinto già la guerra....
    Un abbraccio nel Sacro Cuore di Gesù e nel Rosario di Maria!

    RispondiElimina
  95. se Milano piange Roma non ride. Ho la testimonianza diretta di almeno quattro seminaristi presso un seminario Romano che venivano (posso solo immaginare il perché spono spariti) con gioia alla nostra messa VO e dicevano di DOVERLO fare di nascosto. 
    Ad uno di loro ho regalato il mio messale e so che deve tenerlo ben nascosto... Mi spiace ma sono mesi che non so più nulla!

    RispondiElimina
  96. Mi fa sorridere quando leggo che non esistono persecuzioni nei seminari!
    Nell' anno 1985-86 il superiore maggiore dell'istituto prese ogni chierico da parte ( allora portavamo la talare come abito religioso...e già allora eravamo una rarità a Roma) e chiese ad ognuno di abbandonarla . pena la demissione dell'ordine per incapacità psicologica ad affrontare le nuove condizioni pastorale volute dal Concilio-
    Notate che non fece una riunione ufficiale, perché tutti avremmo protestato che questo era contra la Regola e le disposioni di GP II per la diocesi di Roma ( che d' altronde nessuno osserve, neppure cardinali e vescovi anche in Vaticano)
    Un giovane in formazione non ha ancora la capacità di opporsi a questi abusi...soprattutto quando sa che ricorrendo ad un' autorità maggiore non otterrà nulla-
    Poi non tutti i seminaristi e religiosi tradizionalisti vogliono seguire Mons. Lefebvre nella sua disubbidienza ( mi dispiace dirlo per quello che lo venerano) e abbandonare la fedeltà e l'ubbidienza al Pontifice Romano..Non resta che soffrire, pregare , conservare fortemente le sue convinzioni e quando la cosa diventa possibile metterle in pratica

    NB per chi interessa il risultato dell'operazione del superiore fu che tutti si tolsero l'abito e pure i formatori furono obbligati a questo per dare l' esempio. Questa congregazione che allora contava da 10 a 20 ordinazioni all'anno,,,,oggi non ha più un seminarista italiano e sta sparendo

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  97. Ai seminaristi.
    Ricordate le parole di Gesù:
    "Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti".

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  98. <span>se cio' dovesse succedere dovremmo organizzarci per proteggerli a distanza via internet</span>

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  99. W Benedetto XVI19 febbraio 2011 18:13

    La lettera di quei seminaristi mi inquieta assai, perchè sto pensando concretamente di entrare nel seminario diocesano, con la stessa ottica di quei poveri ragazzi, e l'idea di vedermi celebrazioni stile Bose mi frena.

    Ho assistito più volte a Messe celebrate in Venegono e, benchè integralmente in italiano, sono solennissime e degne di un luogo così speciale. Tutte le volte che torniamo da là mi sento trasformato. Tra l'altro a Venegono in tutte le cappelle il SS. Sacramento è bene al centro dell'abside e dell'altare maggiore. Nella basilica, poi, è sorretto da due angeli in bronzo sulla stessa mensa.

    Evidentemente a Seveso, dove c'è un altro rettore, le cose sono diverse. Devo stringere i denti per due anni?

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  100. Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrh

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  101. no il martirio è affermare la fede E subirne le conseguenze (tipo espulsione), non tacere la fede. Non c'è martirio senza testimonianza di fede. Tacere e fare finta di niente per essere ordinati è prudenza umana NON martirio. Quindi non è così che si diventa sacerdoti santi mi spaice, seminarista hai solo elaborato uno dei tanti sofismi che sviano le forze della "Tradizione"

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  102. claudio sinclair19 febbraio 2011 19:09

    <p>Unico Pastore degno dell'Archidiocesi Ambrosiana , degno di sedere sulla sedia di Ambrogio al momento attuale vedo soltanto il Card. Gianfranco RAVASI.
    </p><p>Grande biblista, eccellente studioso, animo generoso, illuminato e capace, introdotto nella Milano "che conta" - il che non fa mai male come diceva anche il Card. Siri - ma nel contempo aperto alle esigenze ed alle necessità dei più poveri, Egli sarebbe in grado di risollevare la povera Archidiocesi dallo stato di abbandono in cui si trova anche perchè il pur ottimo Card. Dionigi, forse anche per l'età e la cagionevole salute, di più non poteva fare pur con la sua grande disponibilità, nobiltà d'animo ed apertura verso gli "ultimi" ed i "diversi" in completa armonia con lo spirito del Vangelo
    </p>

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  103. Dai forza, non sei l'unico! Bisogna dire di si al Signore se chiama al Sacerdozio!

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  104. claudio sinclair19 febbraio 2011 19:14

    Il Rettore del seminario di Venegono Inferiore è Don Peppino Maffi, già Preposto Parroco di San Vittore in Varese  (prima parroco di Valle Olona - VA). Persona splendida che ha lasciato indelebili tracce nei cuori e negli animi dei suoi parrocchiani. Da lui non ci si poteva che aspettare il meglio anche per il Seminario Maggiore Arcivescovile di Venegono Inferiore.

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  105. Non esiste solo la Fraternità di S.Pio X°.Ad Econe pare che l'unica preoccupazione sia , tutte le volte che la Chiesa fa un passo vero di loro, di farne uno all'indietro! Si può stare con Pietro, frequentando altre Fraternità sacerdotali                (FraternitàS.Pietro, Opus Mariae Matris Ecclesiae, ecc.).

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  106. ..e tu che sei un POVERETTO!!!!

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  107. Conoscendo da vicino la situazione sono sicuro che presto indagini serrate porteranno, nel tempo e senza dare nell'occhio, a delle espulsioni più o meno camuffate

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  108. Laudamus Dominus Christi.. come ero convinto anche i seminaristi ambrosiani lo vogliono.. siiiiiiiiiiiiiiiiiiii grazie Signore!!!!!!!!!!!!!

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  109. don achille bolli19 febbraio 2011 21:11

    congratulazioni! invece di argomentare si insulta. se questo è il livello!!

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  110. don achille bolli19 febbraio 2011 21:13

    li riconoscerete dai loro frutti.

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  111. spero che nessun seminarista CELEBRI qualcosa. al massimo spero che vi assista....

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  112. spero che nessun seminarista CELEBRI qualcosa. al massimo spero che vi assista....

    RispondiElimina
  113. spero che nessun seminarista CELEBRI qualcosa. al massimo spero che vi assista....

    RispondiElimina
  114. che bello scoprire che Lutero e Hans Kung sono la stessa persona... fico!

    RispondiElimina
  115. l'insegnante di liturgia del seminario di venegono è venuto a dire messa nella mia parrocchia. messe così belle se ne vedono poche

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  116. O lei è un provocatore, o non conosce Ravasi e la realtà ambrosiana. Deus avertat da una "ipotesi Ravasi". Cadremmo dalla padella alla brace.

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  117. f. Marie des Anges19 febbraio 2011 22:53

    meno male che sta sparendo... così questi formatori andranno in pensione e non potranno fare più danno

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  118. Redazione di Messainlatino.it19 febbraio 2011 23:04

    Sì, siamo sicuri
    Enrico

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  119. Alpium Pastor Quidam19 febbraio 2011 23:56

    Non ho problemi a firmarmi e ad allegare la mia mail. Invito i seminaristi a scrivermi se vogliono.
    Il mio Seminario è ormai remoto. (Sono stato ordinato nel 1972). Ma l'ho vissuto tutto cambattendo. Credo di averla spuntata. In Seminario vado abbastanza spesso e quando ci vado mi faccio sentire. Con alcuni dei superiori e con gli alunni il rapporto è molto buono, sebbene il  modernismo,  l'orrore per il latino, l'organo, il gregoriano e il Vetus Ordo imperino anche li'. Ma è solo "abitando" dentro alle cose che si può sperare di avere influenza.
    Don Giorgio Bellei . Modena

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  120. Alpium Pastor Quidam20 febbraio 2011 00:00

    Ho dimenticato la mail   delago@parrocchiadelsantospirito.191.it    (delago è proprio la terza torre del Vajolet, perchè c'è una lunga storia)

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  121. Seminarista affranto20 febbraio 2011 00:32

    Allora cari seminaristi fatevi scoprire... auto denunciatevi al rettore, dite che siete amanti del gregoriano... delle 40 ore.... del Santo Rosario... affezionati alla Santa Messa di sempre... dite che siete Papisti... si ditelo e poi aspettatevi un bell'abbraccio del vostro rettore che senz'altro vi dirà che siete buoni, bravi, devoti e che diventerete Santi Sacerdoti. Si, aspettatevi questo!!!
    Caro ospite o lei è un grande idealista o non sa proprio per niente di vita ecclesiastica e mi riferisco nella fattispecie del seminario. Ma lei come fa a consigliare a questi giovani che quotidianamente vengono pugnalati e patiscono ogni sorta di violenza psicologica oltre che spirituale ad auto denunciarsi... lei cosa crede, che satana non li abbia già scovati? Lei pensa che i modernisti che effetivamente sono i suoi burattini non li abbiano già annusati come prede? Le dico che, per esperienza vissuta, questi ragazzi soffriranno ancora molto e molto poichè il silenzio e l'impossibilità di essere difesi nella loro dignità da qualche superiore non arriverà mai e poi mai. Se lei questo non lo chiama martirio cosa è? 

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  122. Nobis quoque peccatoribus20 febbraio 2011 01:42

    Penso che si ritroverebbero ben diverse pastorali e altre capacita' psicologiche se si decidesse di tagliare i fondi ai seminari dove non si insegna il VO, talare obbligatoria, adorazione eucaristica, S. Rosario completo quotidiano e pubblico, Litanie cantate della BVM, devozione al S. Cuore, meditazioni di S. Alfonso, S. Tommaso, letture dal Card. Bellarmino ecc.

    Una volta era determinante per l'entrata in seminario la donazione della famiglia (che pagava anche per i meritvoli che non potevano donare).
    Credete che la famiglia di S. Alfonso (tanto per far un esempio) avrebbe fatto una donazione e inviato il figlio in un seminario dove non si portava la talare e si insegnava l'hegelismo, il marxismo, lo gnosticismo, magari in segreto anche Iside e Osiride, ma non il Tantum ergo?
    No! E non solo. L'avrebbero denunziato al Vescovo (cattolico) e avrebbero mandato gli alabardieri per prelevare il superiore fellone e consegnarlo al braccio secolare.

    Ora i modernisti detengono il potere e fanno bene - comprensibilmente - a difenderlo con le unghie e coi denti - perche' sanno che il loro trattamento, in caso venga ristabilita la Verita', sara' di una durezza estrema e con buona ragione.

    FdS

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  123. La supplica dei seminaristi di Seveso (che comprendo nelle loro giuste richieste e che invito a non demordere) fa emergere una situazione che è purtroppo comune a tanti altri seminari diocesani e di Ordini e Congregazioni religiose; ma il problema vero è quello dell'équipe dei FORMATORI!
    Se il Card. Tettamanzi (ammesso che ne sia cosciente e che lo voglia) invece di pensare alle moschee per i musulmani si occupasse dei formatori per i suoi seminari...!
    Preghiamo per i seminaristi di Seveso e speriamo che Papa Benedetto XVI doni alla Diocesi ambrosiana un vescovo come San Carlo. Il Card. Ravasi? Quod Deus avertat!

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  124. Nobis quoque peccatoribus20 febbraio 2011 03:00

    <span>Penso che si ritroverebbero ben diverse pastorali e altre capacita' psicologiche se si decidesse di tagliare i fondi ai seminari dove non si insegna il VO, talare obbligatoria, adorazione eucaristica, S. Rosario completo quotidiano e pubblico, Litanie cantate della BVM, devozione al S. Cuore, meditazioni di S. Alfonso, S. Tommaso, letture dal Card. Bellarmino ecc.  
     
    Una volta era determinante per l'entrata in seminario la donazione della famiglia (che pagava anche per i meritvoli che non potevano donare).  
    Credete che la famiglia di S. Alfonso (tanto per far un esempio) avrebbe fatto una donazione e inviato il figlio in un seminario dove non si portava la talare e si insegnava l'hegelismo, il marxismo, lo gnosticismo, magari in segreto anche Iside e Osiride, ma non il Tantum ergo?  
    No! E non solo. L'avrebbero denunziato al Vescovo (cattolico) e avrebbero mandato gli alabardieri per prelevare il superiore fellone. 
    FdS</span>

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  125. claudio sinclair20 febbraio 2011 09:03

    E invece conosco moooolto bene il Card Ravasi ed è per questo motivo che ribadisco quando affermato più sopra.Amen

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  126. Ma possibile che alcuni abbiano ancora le fette di salame negli occhi per non vedere come dei cattolici che vogliono vivere la propria fede nella sua TOTALE INTEGRITA' sono vittime di persecuzione e sopprusi da parte della stessa Chiesa, fatti tante volte denunciati fino alla stanchezza in questo blog?

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  127. micapizza&fichi20 febbraio 2011 09:42

    Con tutto il rispetto per altri problemi (l'aumento speculativo del costo delle materie prime alimentari, il dilagare della droga, gente a cui viene diagnosticato un tumore o bambini che si ritrovano da due genitori a uno, tre, quattro personaggi di "riferimento" etc), a Milano c'è un grosso problema ecclesiale. Il seminario è il luogo dove si formano i sacerdoti, un luogo di fede e di desiderio di difenderne le ragioni in un mondo confuso e bisognoso della salvezza che viene da Dio, come ce l'ha rivelato Gesù, come ce l'ha fatto conoscere la Chiesa.
    Ma se in seminario ti fanno studiare soprattutto filosofia, specie quella moderna, e non per far trasparire le enormi conseguenze negative di certe idee, ma per saperne parlare, con cognizione di causa, stimandole più di quanto il cattolicesimo ha saputo pensare per contrastarne gli errori, ecco che ti escono sacerdoti invaghiti di pasicologia, di marxismo teorico, di idealismo. Preti per cui gli esorcismi equivalgono a terapie dall'analista; il concilio alla rivoluzione; la resurrezione alla forza di un'idea, e non fa niente se la storia potrebbe essere diversa... gente che non ha ancora capito l'inganno diabolico in cui sono caduti Freud, Nietzche, Hegel etc. 
    Eppure il seminario che fatica ad inginocchiarsi, ad incensare, ad adorare, con l'umiltà di chi si fa servo di un sacramento e lo amministra ai fedeli perchè ne ricevano la grazia santificante, sforna dei manager iperattivi, convinti di poter migliorare il mondo con la pastorale ordinaria, non nel senso di farne l'occasione per far incontrare Dio, ma di un'animazione sociale che ci accomuni e nelle "iniziative" "mostrino  al mondo" la bellezza dell'essere cristiani. In apparenza, perchè se poi scavi, questi cristiani così belli e comunitari, non la pensano troppo diversamente dagli altri.E non potrebbe essere diversamente: il cristianesimo è diventato un modello organizzativo, etico, solidal sociologico... ma gli manca la devozione, l'abbandono fiducioso a Dio; c'è l'uomo al centro, perfino l'uomo che non la pensa come me, anzi che dice che la Chiesa racconta da sempre delle frottole; meno male che adesso ci siamo noi, la nuova chiesa, quella che dialoga, che comprende le ragioni di tutti e sa a mala pena spiegare le proprie. Dopo un po' questi iper sacerdoti factotum hanno tre prospettive: scoppiare, fare carriera, convertirsi. Bene han fatto i seminaristi a scrivere al Papa dicendosi in difficoltà, nel clima da minculpop di questa cripto dittatura del relativismo: mettere in luce le difficoltà in tema liturgico è la sola maniera per far emergere tutte le altre. E siamo dentro al seminario! non in una sagrestia di una sperduta parrocchia in mano ad un sacerdote particolarmente mondano... Siamo nelcuore dell'intellighentia ambrosiana, per dire il clima che troverà il nuovo arcivescovo.         

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  128. bassiano perini lodi20 febbraio 2011 11:32

    Signore Ospite, se lo lasci dire, alla maniera di Totò: MA MI FACCIA IL PIACERE!!!

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  129. don achille maria20 febbraio 2011 11:35

    grazie 'seminarista affranto' per la tua testimonianza di fede e di responsabilità.

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  130. di dove sei? e perchè vuoi metterti in contatto con me?

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  131. Non sono un seminarista ma ho sempre vissuto a S. Pietro di Seveso, sede del seminario, posso solo testimoniare che la nuova statua della Madonna presente in Cappella è davvero imbarazzante!

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  132. Condivido quanto i seminaristi di Seveso hanno esposto nella loro lettera ed aggiungo che molti parroci della Diocesi di Cremona sapendo che il vescovo Lafranconi è contrario alla Santa Messa nella forma straordinaria, nemmeno la celebrano o la fanno celebrare a sacerdoti non diocesani.
    Perchè? Probabilmente hanno paura di qualche ritorsione.
    Dirò di più: da quando è in vigore il motu proprio Summorum Pontificum (anno 2007) quanti parroci hanno informato i fedeli di questo straordinario evento? Della mia diocesi (Cremona), penso proprio nessuno.  

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  133. Condivido quanto i seminaristi di Seveso hanno esposto nella loro lettera ed aggiungo che molti parroci della Diocesi di Cremona sapendo che il vescovo Lafranconi è contrario alla Santa Messa nella forma straordinaria, nemmeno la celebrano o la fanno celebrare a sacerdoti non diocesani.
    Perchè? Probabilmente hanno paura di qualche ritorsione.
    Dirò di più: da quando è in vigore il motu proprio Summorum Pontificum (anno 2007) quanti parroci hanno informato i fedeli di questo straordinario evento? Della mia diocesi (Cremona), penso proprio nessuno.  

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  134. Condivido quanto i seminaristi di Seveso hanno esposto nella loro lettera ed aggiungo che molti parroci della Diocesi di Cremona sapendo che il vescovo Lafranconi è contrario alla Santa Messa nella forma straordinaria, nemmeno la celebrano o la fanno celebrare a sacerdoti non diocesani.
    Perchè? Probabilmente hanno paura di qualche ritorsione.
    Dirò di più: da quando è in vigore il motu proprio Summorum Pontificum (anno 2007) quanti parroci hanno informato i fedeli di questo straordinario evento? Della mia diocesi (Cremona), penso proprio nessuno.  

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  135. E' consolante che nella diocesi ambrosiana vi siano dei seminaristi che vogliono studiare, conoscere e forse un domani poter celebrare il santo sacrificio della messa nel rito tradizionale VO; capisco che per questi seminaristi esporsi potrebbe significare la "pulizia etnica".....però per salvaguardare la proprioa vocazione si puo anche guardare...oltre la diocesi...di seminari pronti ad accogliere vocazioni ce ne sono....piuttosto che adunate di notte....meglio seminari che ti permettono di vivere la tua vocazione alla luce del sole.....anche se roma storce il naso!.....

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  136. se i giornalini fossero stati pornogay se la sarebbero cavata non con un Buffetto ma con un Bacetto sulla guancia.
    cmq anche tra i preti tradizionalisti ci sono degli omo.
    cmq anche econe è carcerario come i seminari diocesani...nei diocesani si può avere internet e telefonino e merendine in camera.,.

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  137. Purtroppo si è perso il senso della SACRALITA'! E' però confortante vedere che qualcosa sta rinascendo! Avanti così, CORAGGIO!

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  138. penso che debbano essere onesti e percorrere altre strade. Non è cristiano nascondere la fede o fare atti contro coscienza solo per strappare un'ordinazione da degli eretici. Il fine non giustifica i mezzi. Non è lecito stare a sentire eresie, cosa che accade in molti seminari, e starsene zitti come se le si accettasse, e magari ripeterle per passare l'esame. Siccome non sono idealista so che va così. E francamente non credo sia moralmente lecito. Se il prezzo da pagare per essere preti a Milano (o altrove) è questo, non è volontà di Dio che si diventi preti a Milano. Non è volontà di Dio che per diventare preti si taccia davanti a eresie o si partecipi a pratiche magari sacrileghe come sono certe liturgie

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  139. domanda: ma chi glielo insegna a loro o ad altri seminaristi ambrosiani il VO ambrosiano? c'è in tutta la diocesi qualcuno che unisca COMPETENZA e volontà di farlo? e che possibilmente non sia un ottantenne con ricordi magari non freschissimi?

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  140. <span>domanda: ma chi glielo insegna a loro o ad altri seminaristi ambrosiani il VO ambrosiano? c'è in tutta la diocesi qualcuno che unisca COMPETENZA e volontà di farlo? e che possibilmente non sia un ottantenne con ricordi magari non freschissimi?</span>

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  141. ah, se le nostre prove notturne nelle stanze del Seminario venissero allo scoperto, che rivoluzione per la Chiesa "ufficiale"! Siamo tanti! Siamo tutti!

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  142. La Repubblica in Seminario?21 febbraio 2011 10:44

    Sono un amico di seminaristi di Seveso (che oggi sono a Venegono). So molto bene che in sala ricreazione tengono i seguenti giornali che i seminaristi possono utilizzare per informarsi: LA REPUBBLICA,  il corriere, la Stampa. L'osservatore Romano è solo in edizione settimanale. Qualche volta si vede Avvenire. Ora, dico,  è possibile che tutto sia talmente sbilanciato e politicizzato anche in Seminario? Perchè non c'è un giornale di diverso orientamento come il Giornale o il Foglio? se si vuol dare un'informazione aperta a 360 gradi bisogna far sentire tutte le campane. Questo la dice lunga su un certo "pensiero dominante".
    A beneficio degli attuali Seminaristi di Seveso, aggiungiamo che è possibile che l'appello sia stato scritto materialmente da Seminaristi che non sono più a Seveso, perchè già passati a VEnegono, ma che si sono fatti interpreti di un certo disagio degli attuali Seminaristi di Seveso con cui sono in contatto.
    Cari Rettori, cercate a 360 gradi. Siete circondati...

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  143. PREGO 1 decanato di seveso21 febbraio 2011 13:49

    Sono una mamma con figli sia adolescenti che giovani, per me per loro la bellezza nella semplicitò del rito antico hanno reso più evidente il contenuto della fede.
    La Messa antica frequentata quando possibile e il più possibile anche fuori decanato, ha insegnato l'amore a Cristo Vittima per noi e nostra Salvezza e l'amore alla Santa Chiesa irrorata dal sangue di Cristo e dei martiri (San Pietro da Verona ad es. ci lasciò le penne perchè combattè gli eretici) e nutrita dalla presenza reale e attuale nell'Eucarestia del Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Cristo.
    Prego perchè nella  diocesi ambrosiana si applichi il motu proprio. 
    Non rinunciamo alle ricchezze che la Chiesa ci offre.
    Ma quanti siamo?
    Io abito nei paraggi di Seveso, POTREMMO CONTARCI E CONTARE, perciò io sono PREGO 1 DECANATO SEVESO, potreste essere PREGO 2  DECANATO SEVESO o PREGO 1 e seguenti DECANATO........
    Voi del seminario potreste essere PREGO 2, PREGO 3 identifichiamoci così o avete un'idea migliore

    p.s. non si tratta di tifare per l'uno o l'altro rito ci mancherebbe, quando vedo questo spirito da asilo infantile rimango sempre esterrefatta perchè sono adulti che si schierano come in una tifoseria AIUTOOO! non è questo lo spirito del Motu Proprio che vuole dare la libertà di aderire al rito che ciascuno sente più consono a sè.  

    Prega per noi Sante Madre di Dio

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  144. In discernimento21 febbraio 2011 14:45

    Buongiorno a tutti.
    Io sono in discernimento vocazionale nella Diocesi di Milano e condivido nel merito la lettera dei seminaristi, senza discutere troppo su chi l'abbia scritta se a Seveso o a Venegono, perchè cmq sono cose che ho personalmente sentito dalla viva voce di diversi seminaristi.
    La questione centrale mi pare la seguente: se ognuno può aderire al rito che ritiene più vicino alla propria sensibilità di pregare - e il Motu Proprio questo ammette - ci dovrebbero esser sacerdoti che sappiano celebrare nell'uno e nell'altro rito.
    Dirò di più: se i due riti, nell'intenzione del Papa, devono arricchirsi a vicenda, non è logico che chi studia "da prete" sia preparato a celebrare nelle due forme, comprendendo le ricchezze e le bellezze dell'uno e dell'altro rito? Voglio dire - e mi pare questo il senso della lettera in commento - non c'è nessuna ragione per escludere, anzi ci sono tantissime ragioni per includere, nella formazione del Seminario, momenti di preghiera con il rito antico, nella Messa o nella Liturgia delle Ore, perché non sia questo emerito sconosciuto, che non sia relegato alle conoscenze che possono trarsi da un sito internet, come fossimo in regime dittatoriale, ma dovrebbe essere una cosa normale, libera, non espressione di pregiudizi e condanne aprioristiche. Non mi sembra una cattiva idea quella di pensare ad un giovane sacerdote che conosca entrambi i riti, che sappia celebrarli e pregarli, comprendendoli e facendoli comprendere ai fedeli. O meglio ancora, un giovane sacerdote che sappia concelebrare in latino una messa (qualsiasi rito) e rispondere correttamente. Credo che su questo aspetto della formazione seminariale le direttive di applicazione del Motu Proprio potrebbero dire cose significative. A.

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  145. Miserere, non si tratta di avere "le fette di salame sugli occhi", si tratta solo di provocazioni fatte da individui votati a sette o fratellanze universali che devono presenziare in questo, come in blog consimili, per evitare il coagularsi di una protesta chiara in difesa della Chiesa Cattolica. già altre volte segnalai la chiara dimostrazione di voler disturbare chi scrive fatti documentati o racconta esperienze dirette. I bartimeo,come i tripparoli, come i sinclair ed accoliti vari sono solo i provocatori inviati dalle fratellanze. Capisco relativamente come siano ammessi in questo blog, dato che non hanno mai dato dimostrazione di amore e simpatia alla messa di sempre, ora messa "straordinaria".

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  146. In discernimento21 febbraio 2011 14:57

    <span>Buongiorno a tutti.  </span>
    <span>sono in discernimento vocazionale nella Diocesi di Milano e condivido nel merito la lettera dei seminaristi, senza discutere troppo su chi l'abbia scritta se a Seveso o a Venegono, perchè cmq sono cose che ho personalmente sentito dalla viva voce di diversi seminaristi che sono venuti nella mia parrocchia.  
    La questione centrale mi pare la seguente: se ognuno può aderire al rito che ritiene più vicino alla propria sensibilità di pregare - e il Motu Proprio questo ammette - ci dovrebbero esser sacerdoti che sappiano celebrare nell'uno e nell'altro rito.  
    Dirò di più: se i due riti, nell'intenzione del Papa, devono arricchirsi a vicenda, non è logico che chi studia "da prete" sia preparato a celebrare nelle due forme, comprendendo le ricchezze e le bellezze dell'uno e dell'altro rito? Voglio dire - e mi pare questo il senso della lettera in commento - non c'è nessuna ragione per escludere, anzi ci sono tantissime ragioni per includere, nella formazione del Seminario, momenti di preghiera con il rito antico, nella Messa o nella Liturgia delle Ore, perché non sia questo emerito sconosciuto, che non sia relegato alle conoscenze che possono trarsi da un sito internet, come fossimo in regime dittatoriale, ma dovrebbe essere una cosa normale, libera, non espressione di pregiudizi e condanne aprioristiche. Non mi sembra una cattiva idea quella di pensare ad un giovane sacerdote che conosca entrambi i riti, che sappia celebrarli e pregarli, comprendendoli e facendoli comprendere ai fedeli. O meglio ancora, un giovane sacerdote che sappia concelebrare in latino una messa (qualsiasi rito) e rispondere correttamente. Credo che su questo aspetto della formazione seminariale le direttive di applicazione del Motu Proprio potrebbero dire cose significative.</span>

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  147. Ma Signore aiutaci!!!! Qua siete tutti esauriti!!!  Non sono un modernone nè un pro Bose, ma non vi sembra di esageare???
    Io in seminario ci sono e guarda caso a Venegono!!! Forse tutti voi prima di sparare a zero dovreste vivere qui un po' con noi!
    Consiglio ai seminaristi della lettera: Amdate dai Lefebvriani? Lì vi accoglierebbero volentieri!!!

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  148. Ci mancavi tu a difendere il Seminario. Vuoi far carriera? Tranquillo, continua così. Lascia libera, tuttavia, la gente di pensare con la sua testa. Qui nessuno vuole andare dai lefebvriani, ma vorrebbe poter studiare e conoscere la tradizione senza ghettizzazioni. La Chiesa è una, la liturgia è una, con due riti egualmente validi ed apprezzabili. Perchè tenere all'oscuro uno dei due? Che paura c'è?

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  149. RISPOLVERARE IL CAPPIO E PIAZZALE LORETO....FUORI I NOMI!

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  150. Siete davvero ridicoli voi "tradizionalisti". Smettiamola con questa scalata ideologica e diamoci un taglio. State dimostrando di essere una setta di persone attaccate ad un passato nostalgico che non ha nulla di buono.
    Chiudiamo questa farsa e pensiamo ai veri problemi della gente. Andateci a vivere in seminario prima di sparare sulla croce rossa. Siete buoni solo a criticare, complienti per l'esempio di unità e di opere (oltere che di parole) che dovrebbe testimoniare un cristiano.

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  151. Confermo che ormai il seminario di Milano soprattutto la sede di Seveso vive un momento di difficoltà. Come si evince dallo scritto dei seminaristi c'è uno scollamento tra i formatori che dovrebbero essere delle guide e chi dovrebbe essere formato ovvvero i giovani seminaristi. A questo punto urge davvero a Milano credo un ripensamento della situazione dei seminari che sono tre: Maggiore a Venegono, Minore a Seveso, e il ristrutturato Vecchio Seminario in Corso Venezia a Milano. Tre strutture che visto l'esiguità di ordinazioni - solo 17 nel 2011 a fronte di una diocesi di 5 milioni di abitanti - appaiono forse desuete. Credo quindi che uno dei primi grandi problemi che il nuovo Arcivescovo dovrà affrontare sarà quello dei seminari. E di una diocesi che vive un terribile momento di secolarizzazione. A Milano secondo gli ultimi dati più del 50 per cento dei ragazzi delle scuole superiori pubbliche non si avvale della Religione Cattolica. La situazione è diffiicile. Il Papa dovrà quindi scegliere un grande pastore per il futuro della Cattedra di Ambrogio. Che possa essere Mons. Bruno Forte? molti giornali lo danno ora in vantaggio su altri candidati vedi Ravasi, Scola e Ambrosio.
    Usque Tandem

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  152. Per i nostalgici della Messa Tridentina propongo di entrare nel Seminario di Econe. Li sicuramente troveranno il loro habitat tra incensi, candle ecc....
    Sono un laico e ringrazio il Signore di aver illuminto il papa Giovanni XXIII ad indire il Concilio Vaticano II.
    La Chiesa oggi ha bisogno di testinomi entusiasti del Vangelo mettendolo in pratica in mezzo alla gente. Visto l'avanzamento della secolarizzazione dell'Europa, il sorgere di nuove pseudo religioni esoteriche o new age, pensate forse che la messa in latino possa aiutare il ritorno alla Fede?
    Non dimenticate cari Tridentini che la Pentecoste ha permesso agli Apostoli di parlare le più svariate lingue del tempo per diffondere il Vangelo di Cristo.
    Se gli Apostoli avesswero parlato solo in aramaico, quanto persone sarebbero state convertirtite?
    Come siamo ancora lontani dal realizzare appieno il Concilio Vaticano II
    E comunque cari Tridentini se per Voi la messa in latiino rappresenta un grosso problema, forse non conoscete i veri problemi del mondo. Quindi meno latinorun ma sporcatevi le mani con il prossimo.
    Saluti.

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  153. Redazione di Messainlatino.it27 febbraio 2011 21:14

    "...<span>pensate forse che la messa in latino possa aiutare il ritorno alla Fede?"</span>

    Sì.

    FZ

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  154. Caro Carlo tutta la mia stima!!!

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  155. e su quali basi????????????????

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  156. Redazione di Messainlatino.it2 marzo 2011 16:50

    Perché la Fede cattolica trova nel rito tridentino piena e mirabile espressione.
    Il rito tradizionale comunica potentemente la stabilità ed immutabilità delle Verità di Fede (la Fede cattolica integrale, la Fede di sempre), che vengono riaffermate ad ogni celebrazione.
    Si avvertono fortemente la continuità e la comunione con la Chiesa di tutti i tempi e di tutti i luoghi, e quindi la continuità nella trasmissione del deposito della Fede, dalle origini della Chiesa stessa fino a noi.
    La S. Messa tradizionale offre all'uomo quella sacralità e quella bellezza di gesti e parole che egli va perennemente cercando e che oggi, non trovandole il più delle volte nella liturgia ordinaria, crede di poter trovare altrove ("...<span>nuove pseudo religioni esoteriche o new age...")</span>
    E poi, basta guardare alla ricchezza di vocazioni al sacerdozio ed alla vita consacrata che la liturgia tradizionale alimenta, per concludere che, in realtà, la "messa in latino" sta già, di fatto, contribuendo al ritorno alla Fede.

    FZ

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  157. Redazione di Messainlatino.it2 marzo 2011 21:44

    Suggerisco altresì al sig. Carlo di (ri)leggere quanto afferma la Costituzione Apostolica "Veterum Sapientia", promulgata in forma solennissima dal b. Giovanni XXIII il 22 febbraio 1962, <span>a Concilio Vaticano II già indetto</span>:

    "...con sicura coscienza del Nostro ufficio e nell'esercizio della Nostra autorità, stabiliamo e ordiniamo quanto segue: 
    [...]
    2. I medesimi Vescovi e Superiori Generali degli Ordini religiosi, mossi da paterna sollecitudine, vigileranno affinché nessuno dei loro soggetti, smanioso di novità, scriva contro l'uso della lingua latina nell'insegnamento delle sacre discipline e nei sacri riti della Liturgia e, con opinioni preconcette, si permetta di estenuare la volontà della Sede Apostolica in materia e di interpretarla erroneamente."

    (il documento si può leggere qui: http://digilander.libero.it/gregduomocremona/veterumsapientia.htm
    nel sito del Vaticano è solo in latino...)

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  158. Sul sito della dicoesi di Milano c'è la risposta ufficiale dei rettori del seminario ai seminaristi e a questa lettera:

    http://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/pagine/00_PORTALE/2011/seminario.pdf

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  159. La stima a Carlo per cosa? per le banalità e i luoghi comuni che ha citato?

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  160. W Benedetto XVI28 marzo 2011 11:30

    Comunico che sabato mi sono recato a Seveso.
    La liturgia osservata non assomigliava a quella di Bose, ma mi è sembrata molto simile a quella delle parrocchie normali. Del resto, è Seminario Minore, dal tono più rustico e "ragazzino" rispetto all'augusta maestà di Venegono.

    Repubblica purtroppo l'ho notata anch'io, ma voglio far sapere a tutti che i seminaristi ricevono Avvenire e l'Osservatore direttamente in abbonamento. Un insegnante aveva Il Foglio e Il Giornale sotto braccio. Probabilmente i quotidiani li prendono in edicola e c'è chi si ingenga a creare una rassegna stampa il più possibile imparziale. Sotto Repubblica (Unità, Fatto...) non si va: si rimane sulle testate nazionali e si evitano gli organi di partito.

    Grazie a donatori, ora a Venegono sono abbonati al Timone. Già prima lo erano ad...Una Voce!!!!!

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  161. <span>Non entrando nel merito della questione correggo due cose errate dette da "W Benedetto XVI":</span>

    <span>1 - Nell'Arcidiocesi di Milano non c'è più il Seminario Minore. Attualmente il Seminario di Seveso è la sede della Comunità Propedeutica e del Biennio Teologico (Corso Propedeutico, I e II Teologia) del SEMINARIO MAGGIORE; mentre il Seminario di Venegono è la sede del Quadriennio Teologico (ossia III, IV, V e VI Teologia). In poche parole il Seminario Maggiore è diviso su due sedi.</span>

    <span>2 - L'Avvenire lo si riceve tutti i giorni; mentre l'Osservatore Romano si riceve solo in edizione settimanale.</span>

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  162. <span>Non entrando nel merito della questione correggo due informazioni sbagliate dette dall'utente "W Benedetto XVI":</span>

    <span>1 - Nell'Arcidiocesi di Milano non c'è più il Seminario Minore. Attualmente il Seminario di Seveso è la sede della Comunità Propedeutica e del Biennio Teologico (Corso Propedeutico, I e II Teologia) del SEMINARIO MAGGIORE; mentre il Seminario di Venegono è la sede del Quadriennio Teologico (ossia III, IV, V e VI Teologia). In poche parole il Seminario Maggiore è diviso su due sedi.</span>

    <span>2 - L'Avvenire lo si riceve tutti i giorni; mentre l'Osservatore Romano si riceve solo in edizione settimanale.</span>

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  163. Il fine non giustifica i mezzi e pur tuttavia c'é una parabola che ci addita come modello un servo infedele ma scaltro (Lc, 16-1). Quando poi parla di eresie o pratiche magiche, spero non si riferisca al caso in questione. Altrimenti meglio chiudere subito il discorso!

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  164. Incredibile, a Econe.

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