sabato 12 febbraio 2011

Cranmer-Scicolone a radio Maria

Basta...! Non se ne può davvero più. A questo punto dobbiamo, anche se con dispiacere, incominciare a levare la voce nei confronti di p. Livio di Radio Maria! Il protagonista è sempre lui, l'immarciscibile abate Ildebrando Scicolone OSB, liturgista blasonato ed ospite fisso delle settimane liturgiche della CEI.

Devo ammettere che, per qualche mese, mi sono perso la sua rubrica di "Attualità Liturgica" su Radio Maria. Pensavo che, dopo le polemiche dello scorso anno, il direttore lo avesse caldamente invitato a moderare il "livello" di eresia delle conferenze. Mi ero però evidentemente sbagliato.

Nella serata di martedì 8 febbraio dunque p. Scicolone decide di presentarci la sua ultima fatica editoriale: una sorta di compendio di catechesi sulla liturgia pubblicato dall'Ufficio Liturgico del Vicariato di Roma.

Si inizia subito citando l'affermazione di un non ben precisato grande liturgista del passato, maestro del nostro abate, che dichiarava: "La Chiesa celebra la Messa da venti secoli senza aver mai ripetuto quello che fece Gesù nell'ultima cena". Lo Scicolone, a questo punto, si schernisce: "Certo questa è una affermazione provocatoria ma, a ben vedere, non del tutto campata in aria". Bene, il programma della serata si preannuncia davvero succulento!

Ricevo, a questo punto, la telefonata di un amico sacerdote e mi perdo quindi una decina di minuti di "catechesi" liturgica. Ritorno appena in tempo comunque per ascoltare un'altra perla: "L'essenza della Messa è l'annuncio della Resurrezione. Basta pensare solo alla Croce, la buona novella è la Resurrezione!"

E poco più avanti: "Cristo in realtà è morto, come ha detto chiaramente papa Benedetto XVI nella sua omelia di Torino davanti alla Sindone, per insegnarci che non dobbiamo avere paura della morte perchè dopo verrà la Resurrezione". Non ricordo francamente tale omelia: fforse una simile affermazione potrebbe essere significativa in un determinato contesto ma non certo in una conversazione incentrata sul significato della S. Messa. Naturalmente nessun cenno al significato salvifico del Sacrificio di Nostro Signore, non una parola sulla presenza reale, tutta la serata se ne va via tra enunciazioni tipo: "L'assemblea celebra la Pasqua del Signore", "le parole, che comunemente sono chiamate 'consacrazione' sarebbe meglio definirle 'racconto della cena'" e così via.

Non ne posso più. Mi attacco al telefono e riesco a prendere la linea per porre, all'esimio relatore, una garbata domanda. Cerco di essere il più gentile e rispettoso possibile:
"Vede, padre" - gli chiedo - "forse io non ho compreso bene alcuni suoi insegnamenti... Potrebbe spiegarmi meglio determinati punti?"

Espongo quindi sinteticamente le mie perplessità sull'essenza della S. Messa e sul significato della morte di Gesù Cristo.

Ma l'abate non gradisce evidentemente di essere contraddetto. Ripete la filippica che non ha senso separare la morte di Gesù dalla Resurrezione, che questo è un errore medioevale che invece i primi cristiani non facevano che la "buona novella" non può essere l'annuncio di una morte ma solo quello di una resurrezione.

Sono sconsolato. Penso, mentre mi avvio al riposo notturno, a tutti coloro che riceveranno il compendio di catechesi liturgica redatto dal Vicariato di Roma e a tutte quelle pie persone che questa sera hanno ascoltato ignare assorbendosi inconsapevolmente una vera overdose di eresia.

Ma p. Livio cosa ne pensa? E' lui o no il direttore responsabile di una radio che si definisce cattolica? Responsabile davanti alla legge ma, soprattutto, davanti a Dio!

So bene che da tale emittente arrivano anche tante, tantissime, cose buone. Proprio per questo dunque mi sento davvero a disagio quando si verificano casi come questi. Non sono però casi isolati, si ripetono ormai da anni e francamente il richiamo fraterno alla moderazione non credo possa essere più sufficente!

Marco BONGI

147 commenti:

  1. Il Cardinale Valluini ho saputo da fonte sicurissima ha chiesto un censimento tramite i Prefetti per sapere il numero ESATTO di copie che ogni parroco ha acquistato del cosiddetto catechismo eucaristico, pieno di imprecisioni liturgiche e di errori dottrianali, che DEVE essere consegnato ad ogni catechista. I Parroci quindi sono COSTRETTI ad acquistarlo anche contro la loro volontà! Tutte le diocesi d'Italia con i vescovi-conciliar-modernisti stanno richiedendo per loro stessi questo pestifero catechismo: una specie di contro catechismo di san PIO X!

    Ho già consegnato a liturgisti VERI e blasonati il documento, che stanno smantellando pezzo a pezzo! speriamo presto di avere il lavoro annotato specie per la parte della "storia della liturgia" tutta ovviamente contro la Verità e la Messa di Gesù: di San Pio V!

    Per chi lo volesse invio il libretto per PDF

    FERMIAMO IL CARDINALE VICARIO; FERMIAMO SCICOLONE!!!!

    rev.doncamillo@hotmail.com

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    1. CRITICARE E' FACILE PERCHE' NON SI VUOLE ACCETTARE MAI LA VERITA'

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  2. Bravo Marco Bongi !
    Meno male che ogni tanto si sente una voce di buon senso in questa Chiesa piena di gente in preda al torpore, di ciechi che dicono di vedere, e ci spacciano lucciole per lanterne, anche anoi che sci siamo svegliatid aun pezzo sull'amara realtà !
    E' ora di finirla con le assurde menzogne che tutti in coro dobbiamo ripetere, dicendo:
    "Ma che bei vestiti ha l'imperatore...."
    come se fossimo tutti ebeti ! tutti in preda ad un incantesimo, in nome del concilio bisogna dire che il bianco è nero: per obbedienza ..... !?! altro che obbedienza, questa è folllia collettiva che ci vuole travolgere.
    E' evidente che accettare il concilio, ormai significa PERDERE LA RAGIONE:
    io non ci sto !

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  3. <span>Il Cardinale Vallini ho saputo da fonte sicurissima ha chiesto un censimento tramite i Prefetti per sapere il numero ESATTO di copie che ogni parroco ha acquistato del cosiddetto catechismo eucaristico, pieno di imprecisioni liturgiche e di errori dottrianali, che DEVE essere consegnato ad ogni catechista. I Parroci quindi sono COSTRETTI ad acquistarlo anche contro la loro volontà! Tutte le diocesi d'Italia con i vescovi-conciliar-modernisti stanno richiedendo per loro stessi questo pestifero catechismo: una specie di contro catechismo di san PIO X!  
     
    Ho già consegnato a liturgisti VERI e blasonati il documento, che stanno smantellando pezzo a pezzo! speriamo presto di avere il lavoro annotato specie per la parte della "storia della liturgia" tutta ovviamente contro la Verità e la Messa di Gesù: di San Pio V!  
     
    Per chi lo volesse invio il libretto per PDF  
     
    FERMIAMO IL CARDINALE VICARIO; FERMIAMO SCICOLONE!!!!  
     
    rev.doncamillo@hotmail.com</span>

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  4. <span>Bravo Marco Bongi !  
    Meno male che ogni tanto si sente una voce di buon senso in questa Chiesa piena di gente in preda al torpore, di ciechi che dicono di vedere, e ci spacciano lucciole per lanterne, anche a noi che ci siamo svegliati  da un pezzo a vedere ll'amara realtà dello sfacelo !  
    E' ora di finirla con le assurde menzogne che tutti in coro dobbiamo ripetere, dicendo:  
    "Ma che bei vestiti ha l'imperatore...."  
    come se fossimo tutti ebeti ! tutti in preda ad un incantesimo, in nome del concilio bisogna dire che il bianco è nero: per obbedienza .....ma A CHI !?! altro che obbedienza, questa è follia collettiva che ci vuole travolgere.  
    E' evidente che accettare il concilio, ormai significa PERDERE LA RAGIONE:  
    io non ci sto !</span>

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  5. il bello è che l'eresia dilaga, le profanazioni e blasfemie trionfano, e si sentono le anime candide, anche su questo blog, che insistono a dire: "facciamo la riforma dal basso, coraggio, noi allievi facciamo i maestri..."
    Ma possibile che non ci si redna conto che quella tigre scatenata dal concilio non la può cavalcare più nessuno, ed è travolgente, il Papa stesso è sempre disarcionato....figurarsi noi piccoli, altro che riformare dal basso !
    utopie perditempo, mentre la tigre distrugge, col potere che ha peso 48 anni fa e usa, con violenza crescente......e noi moscerini, sottto le seu zampe, dovremmo riformare la Chiesa in preda al caos provocato da questa tigre, che agisce sicura e padrona di tutte le decisioni, a sfregio dell'Autorità suprema deprivata dei suoi poteri effettivi, (da mezzo secolo) con i suoi accoliti ben insediati nella stanza dei bottoni   ??

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  6. <span>il bello è che l'eresia dilaga, le profanazioni e blasfemie trionfano, e si sentono le anime candide, anche su questo blog, che insistono a dire: "facciamo la riforma dal basso, coraggio, noi allievi facciamo i maestri..."  
    Ma possibile che non ci si redna conto che quella tigre scatenata dal concilio non la può cavalcare più nessuno, ed è travolgente, il Papa stesso è sempre disarcionato....figurarsi noi piccoli, altro che riformare dal basso !  
    utopie perditempo, mentre la tigre distrugge e sbrana le anime e le parrocchie, col potere che ha preso di forza 48 anni fa e  che usa, con violenza crescente......e noi moscerini, sotto le sue zampe, dovremmo riformare la Chiesa in preda al caos provocato da questa tigre, che agisce sicura e padrona di tutte le decisioni, a sfregio dell'Autorità suprema deprivata dei suoi poteri effettivi, (da mezzo secolo) con i suoi accoliti ben insediati nella stanza dei bottoni   ??</span>

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  7. <span>non ha senso separare la morte di Gesù dalla Resurrezione</span>

    ah....e di che cosa vi meravigliate, se è proprio quello che le nostre orecchie stanno sorbendosi, passivamente, da 41 anni, quando, dopo la Consacrazione (pochissimi secondi) siamo COSTRETTI A DIRE:
    ANNUNCIAMO LA TUA MORTE, SIGNORE, PROCLAMIAMO LA TUA RESURREZIONE.....?
    senza che per nulla la nostra mente e il nostro cuore si siano soffermati sul Mistero della Morte di Croce, il Sacrificio dell'Agnello Divino immolato sul Calvario in ESPIAZIONE dei miei, dei nostri peccati, di tutti i peccati della storia del mondo, per la REDENZIONE DEL MONDO?
    Non lo vedete che tutto qeusto è esattamente l'estremo approdo della Messa riformata di Paolo VI ?  e che ne è la LOGICA E FISIOLOGICA CONSEGUENZA ?
    Non lo vedete che quell'inganno terribile di UNIRE LA RESURREZIONE ALLA MORTE di Gesù Cristo come se fossero una cosa sola, ACCADE IN OGNI MESSA, DAL 1969 AD OGGI ?  non  ve ne siete accorti ?
    e allora, io mi/vi chiedo: come può fare il papa (o un suo successore) a credere che questo rito così incapace di farci pensare e adorare l'Agnello Divino immolato per noi, perchè CI FRASTORNA E IMBOTTISCE  la testa da 41 anni con la FALSA IDEA che morte-resurrezione di Gesù  siano un solo momento, evento unico (?!?).... sovrapponibili,
    come si può pretendere che un simile rito falsificato, che CI HA CAMBIATO NEL CUORE la percezione del Mistero centrale della Fede -la MORTE DI GESU' PER NOI, IN SACRIFICIO DI ESPIAZIONE-
    possa fecondare quello Divino Originario, creato da Nostro Signore, ericonfermato come Santa Messa da S. Pio V ?
    Come sarà  concepibile quella fecondazione  ?
    lo è solo nella mente di chi vuole mantenere l'inganno fatto alle anime per 41 anni !

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  8. ma adesso capisco tante cose....
    adesso capisco perchè quell'aberrazione di creare la 15.MA STAZIONE della Via Crucis:   l Resurrezione di Gesù  !
    e chiedevo ad una mia parente di 90 anni: che te ne pare, come mai ?
    e lei mi fa: "ma sì, va bene, bisognava completare!...."
    Capite l'orrore del plagio collettivo voluto dal  concilio e suoi esecutori ?
    che anche un/una fedele 90enne, persona di fede, devozione, tutta casa, chiesa, preghiera e sacramenti, dopo 41 anni ha subito il lavaggio del cervello per il quale è convinta che la Resurrezione faccia parte della via Crucis !
    Questo è l'obbrobrio, progettato da satana, AL PRECISO SCOPO di far dimenticare, lungo i decenni di subdola "svalorizzazione e minimizzazione" del Santo Perfetto Sacrificio dell'Altare, mediate soffocamento della sua misteriosa grandezza, al momento culminante della Messa, in cui si ripete in modo incruento il Calvario di Nostro Signore ! facendolo sovrastare e coprire dal CHIASSO DELLE PAROLE del poplo -bue (poverino) costretto a ripetere ad alta voce "annunziamo ecc...." sopprimendo il SACRO SILENZIO, nel quale si fece buio su tutta la terra, davanti al Signore della Vita morto in Croce, èper i nostri peccati !
    Questo tremendo Mistero Divino di REdenzione è stato abilmente soffocato in 4 decenni di una Messa stravolta, rintronante per anima e orercchie, parolaia, chiassosa, vaniloquente, canzonettista,  sempre più profanata e svilita. ridotta a commemorazione, raccontino, o riproposizione teatrale, come piangendo disse Gesù a Padre Pio....per colpa dei teologi e sacerdoti "macellai" del Suo SS.mo Corpo offerto al Padre per noi!
    e il macello continua.....
    è inutile ora che vi scandalizziate di questo Scicolone: lui rappresenta solo la voce di quello che CREDONO TUTTI i parrocchiani dell'orbe cattolico, al 99,99999% !

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  9. Scusate; contattate Padre Livo e/o Radio Maria.

    Inviate mail, se credete che le cose stiano cosi.

    Coinvolgete magari anche qualche vaticanista (Rodari, Tornielli)... Magari qualcuno di loro scriverà un articoletto o qualcosa sul loro blog.

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  10. Vi consiglio di leggervi il testo completo della catechesi prima di elevare alti lai sulla corruzione modernistica conciliare e postconciliare. L'acclamazione "dopo l'istituzione" è poi presente in tante liturgie completamente ortodosse, anche con i vostri canoni un po' ristretti. Vi consiglio anche di smetterla con l'opporre la Croce alla Risurrezione, perchè la differenza tra i cristiani e i non cristiani non sta nel sacrificio (anche i pagani ce l'hanno) ma nel fatto che Gesù è risorto.

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  11. Altre "cose buone" che vengono da padre Livio: sionismo e <span><span>Medjugorje</span></span>...

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  12. Vi consiglio infine di finirla con questa esaltazione doloristica molto retrograda (una conquista di oggi è la fuga dal dolore e una spiritualità corretta non deve sottolineare quello che ripugna alla sensibilità normale della gente). Se il sacrificio cristiano ha un senso lo ha nella sua essere la fine dei sacrifici. O no?

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  13. <span><span>cosiddetto catechismo eucaristico, pieno di imprecisioni liturgiche e di errori dottrianali, che DEVE essere consegnato ad ogni catechista. I Parroci quindi sono COSTRETTI ad acquistarlo anche contro la loro volontà! Tutte le diocesi d'Italia con i vescovi-conciliar-modernisti stanno richiedendo per loro stessi questo pestifero catechismo: una specie di contro catechismo di san PIO X!    </span></span>
    ---------------
    questa è la terribificante realtà dei fatti concreti:
    la tigre modernista scatenata dal concilio, vince e impone a tutta la Cheisa il suo diktat, che è DIKTAT DI SATANA.
    <span>Altro che riforma della riforma che "parte dal basso</span>" ! in alto stanno i veri potenti, il    brutto poter che ascoso a comun danno impera....
    figurati che cosa possono fare i moscerini, oltre che pregare , SUPPLICARE che La Misericordia di Dio atttenui il castigo : QUESTO ATTILA ben insediato insediato da mezzo secolo negli alti seggi, ben deciso a distruggere la Divina Liturgia e tutta la Santa Chiesa, finchè Dio gliene darà agio, la bgriglia sul collo....di fare il bello e il cattivo tempo, ingannando tutti gli ingenui con la "chiesa dell'et-et", un po' a Cristo, un po' al mondo, un po' agli eretici, un po' ai buoni fedeli di sempre....un po' a satana, un po' al Signore: il piede in due scarpe, l'ibridazione del Vero col falso, della Luce con le tenebre -inganno che discende DIRETTAMENTE dal gran concilio;
    ma fino a quando durerà questo diabolico inganno che si chiama COMPROMESSO  tra Verità e menzogna, mascherato da democrazie e pluralismo ?
    Fermarla quella tigre....ci vorrebbe un miracolo!
    ma basterebbe che l'intera Chiesa, ogni fedele, iniziando dal Papa, come Vicario, in Nome di Gesù Cristo Crocifisso dicesse:
    "Vattene satana! RINUNCIO A SATANA!" a tutti gli artefici di eresia e menzogna, servi di satana, rimasti finora ben protetti da tante connivenze. Gesù ha detto:
    "NEL MIO NOME SCACCERETE I DEMONI".

    Il Papa per primo, se crede a questa Parola del Signore, PUO' (e dovrebbe) farlo.
    Se lo facesse con semplice e profonda Fede, i demoni fuggirebbero via !
    Ma non lo farà: si sta preparando ad Assisi3, riunione di adoratori di idoli e demoni.

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  14. <span><span><span>cosiddetto catechismo eucaristico, pieno di imprecisioni liturgiche e di errori dottrianali, che DEVE essere consegnato ad ogni catechista. I Parroci quindi sono COSTRETTI ad acquistarlo anche contro la loro volontà! Tutte le diocesi d'Italia con i vescovi-conciliar-modernisti stanno richiedendo per loro stessi questo pestifero catechismo: una specie di contro catechismo di san PIO X!    </span></span>  
    ---------------  
    questa è la terrficante INOPPUGNABILE  realtà dei fatti concreti:  
    la tigre modernista scatenata dal concilio, vince e impone a tutta la Cheisa il suo diktat, che è DIKTAT DI SATANA.  
    <span>Altro che riforma della riforma che "parte dal basso</span>" ! in alto stanno i veri potenti, il    brutto poter che ascoso a comun danno impera....  
    figurati che cosa possono fare i moscerini, oltre che pregare , SUPPLICARE che La Misericordia di Dio atttenui il castigo : QUESTO ATTILA ben insediato insediato da mezzo secolo negli alti seggi, ben deciso a distruggere la Divina Liturgia e tutta la Santa Chiesa, finchè Dio gliene darà agio, la bgriglia sul collo....di fare il bello e il cattivo tempo, ingannando tutti gli ingenui con la "chiesa dell'et-et", un po' a Cristo, un po' al mondo, un po' agli eretici, un po' ai buoni fedeli di sempre....un po' a satana, un po' al Signore: il piede in due scarpe, l'ibridazione del Vero col falso, della Luce con le tenebre -inganno che discende DIRETTAMENTE dal gran concilio;  
    ma fino a quando durerà questo diabolico inganno che si chiama COMPROMESSO  tra Verità e menzogna, mascherato da democrazie e pluralismo ?  
    Fermarla quella tigre....ci vorrebbe un miracolo!  
    ma basterebbe che l'intera Chiesa, ogni fedele, iniziando dal Papa, come Vicario, in Nome di Gesù Cristo Crocifisso dicesse:  
    "Vattene satana! RINUNCIO A SATANA!" a tutti gli artefici di eresia e menzogna, servi di satana, rimasti finora ben protetti da tante connivenze. Gesù ha detto:  
    "NEL MIO NOME SCACCERETE I DEMONI".
     
    Il Papa per primo, se crede a questa Parola del Signore, PUO' (e dovrebbe) farlo.  
    Se lo facesse con semplice e profonda Fede, i demoni fuggirebbero via !  
    Ma non lo farà: si sta preparando ad Assisi3, riunione di adoratori di idoli e demoni.</span>

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  15. ahahah  ....Rodari, Tornielli ?? è una battuta ?
    lei vuol far ridere, vero ?
    persone che non hanno idea della gravità di ciò che quell'abate ha detto, perchè loro stessi NON NE CAPISCONO più la portata eretica, perchè non ci credono che sia calpestata la Fede di sempre, ne fanno una questione di GIUsto mezzo tra gli estremi, UNA QUESTIONE DI SCHIERAMENTI POLITICI, o simile : infatti Tornielli, grande amico di p. Livio sarebbe pronto a  mettere l'etichetta di tradi-protestante a chi si lamenta  dell'obbrobrio ?
    Sicuramente dirà: "Eh, ma come siete esagerati ! se p. Livio non ci trova niente di male...chi siete voi per protestare ?"

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  16. So bene che da tale emittente arrivano anche tante, tantissime, cose buone.

    Si certo...ma miste a tanti errori.
    In quale contesto nasce la radio? Medjugorie!
    Ebbene anche lì la chiarezza dottrinale cattolica non è di casa.

    vedi : http://www.salpan.org/SCANDALI/CARISMATICI/Pentecostali.htm

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  17. <span>ahahah  ....Rodari, Tornielli ?? è una battuta ?  
    lei vuol far ridere, vero ?  
    persone che non hanno idea della gravità di ciò che quell'abate ha detto, perchè loro stessi NON NE CAPISCONO più la portata eretica, perchè non ci credono che sia calpestata la Fede di sempre, ne fanno una questione di GIUsto mezzo tra gli estremi, UNA QUESTIONE DI SCHIERAMENTI POLITICI, o simile : infatti Tornielli, grande amico di p. Livio, sarebbe pronto a  mettere l'etichetta di tradi-protestante a chi si lamenta  dell'obbrobrio, mettendo come al solito una vibrata protesta sotto il silenziatore della mediocritas di un sciocco centrismo che con la FEDE NON HA NULLA CHE FARE, però è la forma mentis che domina nella Chiesa da 40 anni, tra i conservatori del concilio , fautori dello status quo e della Magistero del SOLO PAPA VIVENTE, del momento attuale !
    Sicuramente dirà: "Eh, ma come siete esagerati ! se p. Livio non ci trova niente di male...chi siete voi per protestare ?".</span>

    Sono, quasi tutti i vaticanisti (chi più chi meno, tranne forse Magister) alcuni tra i tanti (cioè quel 99,99999%) dei cattolici, che hanno dimenticato la netta distinzione tra Vero e falso, tra Dottrina perenne ed eresia strisciante -SERPENTE luciferino col bel nome di EVOLUZIONE.

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  18. bravo, Sergio: proprio così !
    cominciamo a smascherare gli inganni, che insidiano tutta la Santa Chiesa da oltre 40 anni, perchè nessuno li condanna.
    E' sempre il demonio che presenta il male sotto forma di Bene: l'allarme lo ripetè più volte suor Lucia di Fatima.
    Tanto male si è insinuato nelle pieghe della Chiesa, presentato sotto forme allettanti. di novità, di rinnovamento e "vento di primavera".
    Ci si casca sempre, come Biancaneve  assaggia le mela avvelenata.
    E qui si tratta di anime avvelenate, messe in pericolo di perdizione, da due generazioni e mezza, da una Chiesa divenuta Maestra distratta e Madre buonista e indifferente, chelascia andare i figli a tutti i sentieri dipericolo, pieni di lupi e scoscesi sui burroni!
    In nome del "tutto va bene, proviamo, poi si vedrà....";
    in nome del "cerchiamo ciò che ci unisce", qui dentro "cè posto per tutti!"....
    sempre in nome del mitico concilio, tutto va bene, anche vie pericolose sono "diverse vie ed itinerari di formazione" !
    Assisi1 docet.

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  19. <span>bravo, Sergio: proprio così !  
    cominciamo a smascherare gli inganni, che insidiano tutta la Santa Chiesa da oltre 40 anni, perchè nessuno li condanna.  
    E' sempre il demonio che presenta il male sotto forma di Bene: l'allarme lo ripetè più volte suor Lucia di Fatima.  
    Tanto male si è insinuato nelle pieghe della Chiesa, presentato sotto forme allettanti. di novità, di rinnovamento e "vento di primavera".  
    Ci si casca sempre, come Biancaneve  assaggia le mela avvelenata.  
    E qui si tratta di anime avvelenate, messe in pericolo di perdizione, da due generazioni e mezza, da una Chiesa divenuta Maestra distratta e Madre buonista e indifferente, che lascia andare i figli a tutti i sentieri dipericolo, pieni di lupi e scoscesi sui burroni!  
    In nome del "tutto va bene, proviamo, poi si vedrà....";  
    in nome del "cerchiamo ciò che ci unisce", qui dentro "c'è posto per tutti!"....  
    sempre in nome del mitico concilio, tutto va bene, anche vie pericolose sono "diverse vie ed itinerari di formazione" !  
    Assisi1 docet.</span>

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  20. Sospetto che il problema nasca dal profondo. La cultura antica accettava come cosa normale il concetto di sacrificio propiziatorio e riparatorio, come pure quello di pena dolorosa e cruenta quale contrappasso del misfatto: fare qualcosa di sacro ( sacrum facere ) prendendo su di sè una pena come espiazione. I teologi fin dal Medioevo si sono arrovellati nel tentativo di spiegare PERCHE' LA REDENZIONE DEBBA AVVENIRE ATTRAVERSO LA SOFFERENZA. E' noto il tentativo di sant'Anselmo nel "Cur Deus homo " attraverso categorie dell'etica cavalleresca: l'onore ferito di Dio infinito richiede una riparazione infinita, realizzabile solo dall'uomo-Dio. che partecipa dell'infinità. Ovviamente si tratta di una metafora, con tutti i suoi limiti; ma il problema resta. Un'altra similitudine è quella del"riscatto" da pagare al Demonio che tiene prigioniera l'umanità ("captivus" vuol dire "prigioniero del Diavolo" )
    Con "Dei delitti e delle pene" di Beccaria ( non a caso, mi pare,  messo all'Indice dei libri proibiti ) il concetto di pena cambia radicalmente: essa serve ( quasi ) esclusivamente come intimidazione, come "deterrente" per evitare il ripetersi del crimine, non per espiare, cioè per far subire al colpevole una sofferenza quantitativamente corrispondente alla gravità del male compiuto. Significativanmente oggi si parla generalmente di "errore", talvolta di "colpa", mai di "peccato". L'unico residuo di "contrappasso" è quello richiesto dai parenti delle vittime, che vogliono una pena congrua per chi ha compiuto l'offesa.
    Dietro il concetto di  messa unicamente come "convivio memoriale" ci sono le categorie del pensiero della teologia liberale, poi assunte dalla "teologia della liberazione": Gesù è un giusto che per la giustizia è andato volontariamente incontro alla morte. Egli però è risuscitato corporalmente ( chissà? forse solo nella mistica - e illusoria - convinzione degli apostoli ) comunque è vivo nello slancio giustizialista del popolo. Il suo è un ESEMPIO per attivare le masse, NON UN SACRIFICIO ESPIATORIO.
    Quest'ultima versione è quella più facile per noi, tant'è vero che molti fra gli stessi praticanti aborriscono il cristianesimo "dolorista" del portare la croce e delle "anime vittime". Bisognerebbe ripensare a questa problematica. anche e soprattutto in sede di insegnamento seminaristico.

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  21. Premetto che ho perso la puntantadello scorso 8 febbraio di p. Sciccolone.
    Però di Base quel soggetto è veramente INASCOLTABILE !
    E' noioso melenso e pur di parlare riporta quel che gli capita sul tavolo ! Ricordo di quando parlava della settimana liturgica ce è stata fatta lo scorso settembre non tenea nemeno l'ordine dlla scaletta degli eventi.

    E poi i programmi di Radio Maria da eliminare sarebbero davvero tanti:
    1. Le preghiere dei bambini alla sera, dove genitori e nonni desiderosi di far sentire il proprio bimbo alla radio compongono il numero,poi passano il bambino che non si ricorda la preghera o la recita a raffica.

    2. I programmi del sabato pomeriggio, formalmente per ragzzi, cui non interviene nessun ragazzo, e sono veramente noiosi

    3. Occcorrerebbe fare una selezione delle parrocchie dove trasmettere la Mesa al mattino e l'ora di spiritualità al pomeriggio. Ci tocca sentire quei lagnoni con la chtarra che fanno canti improponibili.

    Fermo restando che Radio Maria trasmtte comunque ancora programmi utili ed intelligenti tipo quelli del prof. De Mattei, di Alessandro Gnocchi, Mario Palmaro, del Card. Biffi.

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  22. Claudio Sinclair12 febbraio 2011 11:17

    Questa è esattamente la visione vetero cattolica della Santa Messa

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  23. ottimo, Franco: quadro completo, con le remote scaturigini culturali di quella attenuazione/annullamento del sacrificio espiatorio.
    Condivido soprattutto l'auspicio finale, che però, dato lo sfacelo, che è china discendente a precipizio, pare ormai utopia.
    Come potrà il potere effettivo (Attila) favorire una riforma correttiva di tali lacune nell'insegnamento nei seminari, se proprio da lì ha iniziato la sua marcia distruttiva, sotto Paolo VI ?
    Solo la mano di Dio lo potrebbe cambiare tutto.

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  24. <span>ottimo, Franco: quadro completo, con le remote scaturigini culturali di quella attenuazione/annullamento del sacrificio espiatorio.  
    Condivido soprattutto l'auspicio finale, che però, dato lo sfacelo, che è china discendente a precipizio, pare ormai utopia.  
    Come potrà il potere effettivo (Attila) favorire una riforma correttiva di tali lacune nell'insegnamento nei seminari, se proprio da lì ha iniziato la sua marcia distruttiva, sotto Paolo VI ?  
    Solo la mano di Dio  potrebbe cambiare tutto: risollevare dal fondo di un precipizio un treno precipitato già <span>per più della metà</span>, con i vagoni  caduti giù a pezzi, dispersi nel fondo, stritolati, smembrati, irrecuperabili alla vista umana. </span>

    RispondiElimina
  25. Mons. anacoreta12 febbraio 2011 11:39

    No

    1) La fine del sacrificio dell'Antico Testamento non è la fine del sacrificio. Leggi il Concilio di Trento e pure il Vaticano II se preferisci.

    2) Non sono le "conquiste di oggi" che determinano la spiritualità, ma è la Rivelazione, il Magistero, la teologia cattolica

    3) Alcuni tradizionalisti possono aver diviso Morte da Resurrezione ed è un errore di certi ambienti (presente anche nell'articolo di cui sopra, almeno come omissione) di cui fu accusato un famoso studio sulla Messa, redatto da teologi tradizionalisti "affrettati" di una nota Fraternità che studia poco, ma accusa molto.  

    4) Le tue lezioncine valle a fare in Gregoriana

    RispondiElimina
  26. Mons. anacoreta12 febbraio 2011 11:41

    <span>No  
     
    1) La fine del sacrificio dell'Antico Testamento non è la fine del sacrificio. Leggi il Concilio di Trento e pure il Vaticano II se preferisci.  
     
    2) Non sono le "conquiste di oggi" che determinano la spiritualità, ma è la Rivelazione, il Magistero, la teologia cattolica  
     
    3) Alcuni tradizionalisti possono aver diviso Morte da Resurrezione ed è un errore di certi ambienti (presente anche nell'articolo di cui sopra, almeno come omissione)   
     
    4) Le tue lezioncine valle a fare in Gregoriana</span>

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  27. Peter Moscatelli12 febbraio 2011 11:55

    grazie alla fuga del dolore la società moderna nasconde la morte ed evita ogni minimo sforzo; vanno evitate anche sofferenze come gravidanze "indesiderate" e vecchietti molesti. Alla modernità ripugna la Croce, caro pastore. Proprio una bella conquista!

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  28. Quindi, cara Valeria, cosa si dovrebbe fare?

    RispondiElimina
  29. guardi che c'è rischio di confusione con i "vetero cattolici", che non hanno nulla a che fare con i Tradizionalisti

    RispondiElimina
  30. AVVISO.: oggi a PERUGIA alle ORE 17.00 PRESSO la CHIESA del GESU' LA S.MESSA DI SEMPRE

    RispondiElimina
  31. Sono cresciuto a "pane e radio Maria", la mia vocazione è stata nutrita delle catechesi di padre Livio splendide, che conservo gelosamente, ma ora ascolto la radio è la sento diversa perchè io ora sono diverso: dal 2007 tutto è cambiato, io sono cambiato il mio ministero è cambiato, le mie prediche sono cambiate, il mio breviario è cambiato, così come la mia Messa: ora in Latino secondo San Pio V che celebro come "Dio comanda". Io sono cambiato, Dio mi ha aperto gli occhi, e quando sento la radio che mi ha nutrito in mano ai nemici di Dio, beh, vengo meno, perchè la sento nemica della Madonna, cattiva, inadeguata nostalgica di un passato sbagliato pieno di inganni! Padre Livio, apra gli occhi, chieda alla Santissima Vergine di Medugorie questa grazia, è la stessa che ho ricevuto ai piedi di quella collina il 14 settembre 2007 che io ho imparato ad amare grazie a lei. Metta un freno a questi modernisti, solleciti la preghiera per questo Papa che ha smesso di pascere il gregge, cacci via i Lupi che parlano e cantano con i tamburelli impunemente dalla sua Radio e incominci così a difendere quella Verità che Cristo ha proclamato a caro prezzo!

    RispondiElimina
  32. <span><span>E' lui o no il direttore responsabile di una radio che si definisce cattolica? Responsabile davanti alla legge ma, soprattutto, davanti a Dio!</span>  
    e io continuo ogni giorno a stupirmi di p. Livio, che anni fa seguivo con interesse, attratta da tante belle catechesi, dal fatto che non temesse di riparlare dei Novissimi, del demonio, della lotta contro il peccato, il suo riportare testi mirabili come quello di Grignion de Monfort sulla devozione alla Madonna, tanti punti bellissimi di Dottrina e vita cristiana....tanti argomenti che nella Fede cattolica di sempre erano pane quotidiano e che la Chiesa conciliare ci ha fatto mettere in soffitta !  
    Mi rallegravo di tutti i suoi ascoltatori, tra cui mia madre, le mie parenti anziane, i malati, i ragazzi in cerca dellal Fede perduta.....poi...  
    ....poi un giorno cominciarono gli scricchiolii nella fiducia che riponevo in lui.  
    Un po' per la ostinazione di dare per scontata l'autenticità soprannaturale delle appraizioni, attorno alle quali si è creato un vero movimento che favorisce spesso il fanatismo, la ricerca del sensazionale, un BUSINESS di cui lui è centro promotore in Italia e fuori: è certo che la Chiesa docente dovrà fare luce e chiarezza (anche qui....) dare il suo definitvo pronunciamento pro o contro, e sta tardando troppo.  
    Ma non è qeusto che mi importa, si può sospendere il giudizio personale, mentre tanti in buona fede nel mondo le credono vere e sono aiutati nella preghiera; vedremo.  
    Ma quello che mi ha fatto crollare la fiducia in p. Livio sono soprattutto 2 evidenze spiacevoli:  
    1 ) all'epoca dell'epidemia aviaria (o suina) disse chiaro e tondo che bisognava obbedire alle disposizioni di quei sacerdoti che decisero di dare la Comunione sulle mani (come a Milano, mi pare): lui si dichiarò convinto che per scansare il pericolo di infezioni non si doveva pretendere la Comunione sulla lingua !...ed è stato per me un primo grande motivo di sconcerto e dubbio sulla qualità  o forza della sua Fede;  
    2) l'altro poi riguarda i suoi rapporti col CNC e mi  pare più grave: come può un sacerdote della sua formazione dottrtinale che sembrava così rigorosa  e tradizionale, sostenere a spada tratta la bontà del nefasto CNC che sta erodendo le Fondamenta dellla nostra Fede e della Chiesa intera, in modo subdolo da tanti anni, sopppiantandola con la nueva chiesa luteran-giudaica ?  
    come può farsi lui amico dell'eretico Kiko, facendogli pubblicità, DOPO che p. Zoffoli gli aveva apertamente manifestato tutti gli abusi liturgici e le gravi eresie delle catechesi kikiane che lui aveva dolorosamente osservato e raccolto, col lungo e penoso monitoraggio dal vivo, con tutta la solerte e amorevole dedizione di pastore di anime, che amava col vero amore di Cristo ? Si è saputo che p. Livio respinse quegli appelli  all'attenzione  rivoltigli dal passionista sull problema CNC: questo mi ha profondamente scandalizzata, perchè vuol dire che non ha a cuore la Verità, ma...  
    che altro allora ? favori di marketing ?  
    ma se si tratta di questo, Gesù lo chiama MAMMONA !</span>

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  33. in effetti, detto in parole povere, LUTERO allo stato puro!

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  34. cara Valeria, aggiungiamoci anche il finale, ridicolo, della frase: "..Proclamiamo la tua Resurrezione nell'attesa della Tua Venuta" Già , "venuta" per favorire i "fratelli maggiori" per fare loro un inchino riverente di omaggio visto che loro non credono in Gesù il Cristo, poichè il Messia deva ancora arrivare....Ecco allora la venuta di Gesù...Il RITORNO di Gesù, cari miei! Questo è italiano ! La "VENUTA" o arrivo come forse sarebbe meglio chiamarlo, è eresia ! Gesù non deve venire, deve RITORNARE !

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  35. Ecco Sinclair l'anglicano-cattolico che ricompare ... :-P  ora ne leggeremo di belle! Essendo assenti Trippa, Bartimeoed il Cireneo, richiamati dal Gran Maestro nella loggia, a lezione di sincretismo, viene inviato l'anglican-papofilo !

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  36. pepito sbazzeguti12 febbraio 2011 13:12

    P.Livio,nel commento alla stampa,"glissa"sulle notizie religiose e ripiega su quelle economiche e sociali.Ma il cambiamento è dovuto ad un unico motivo: una certa commissione ,presieduta da Sua Em.Card.Camillo Ruini! E' una 'spada di Damocle'!!

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  37. Questa è la risposta più grande alle derive attuali.

    Insieme a preghiere, novene, penitenze continue perchè la mano di Dio non si "abbrevi" a causa dello schifo di noi uomini.

    Ed insieme ad un impegno, ciascuno di noi nel proprio ambito, per far si che il "movimento litugico" prenda un corpo saldo, che possa crescere e possa dare le basi per il vero rinnovamento tradizionale.

    La situazione è gravissima, ma allo stesso tempo piena di grande Speranza. La "tigre modernista" è ferita! E lo si vede da queste zampate! Da questi sussulti per "controbilanciare" la sana Tradizione con quella adulterata. Lo zelo che dovremmo mettere in questa santa causa sta proprio davanti all'Altare di Dio, il Dio che allieta la nostra giovinezza!
    FORZA! ORGANIZZIAMOCI E PONIAMO BASI SATBILI AL MOVIMENTO LITURGICO

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  38. padre luigi bertocci ... che dovrebbe essere scotista ...12 febbraio 2011 13:58

    Reverendo Don E. Quello che descrive somiglia molto a quello che ho vissuto anch'io ...  Ancora non ho la grazia di celebrare secondo il rito antico (anche perchè essendo frate sono "costretto" agli atti comuni ... rigorosissimamente Nuovus Ordo) ma sto facendo quello che mi è possibile per ottenere il permesso di passare individualmente al Vetus Ordo, anche a costo di fare l'eremita all'interno di una comunità (d'altra parte con quello che ho visto in questi anni, dovrebbe essere una "stranezza" accetttabile). Invoco un po' di misericordia per il regnante Sovrano Pontefice, che molti di noi vorrebbero più "forte". A me sembra sfibrato, anche fisicamente, per dover far fronte ad un'immane compito (i lupi da cui deve difendersi e difenderci sono veramente troppi ... e ben mascherati da pecore fedeli!). Intanto ringraziamo Dio per avercelo donato questo mite Papa (mite con tutti ... ma anche con noi!): senza il suo coraggio non potremo neanche sognare di celebrare VO (sia pure con le dovute "persecuzioni" episcopali o "confraterne") Allora: "Dominus conservet eum"!. D'altra parte conosciamo la Sua formazione (e anche quella di Padre Livio!) che nonostante le provvidenziali aperture alla Tradizione ...rimane  inevitabilmente condizionata da "il" concilio... ( concilio che pure ha avuto il coraggio di criticare ... "sdoganando" così la mia mente di "conservatore", incapace di distinguere i diffrenti gradi di Magistero e quindi di obbedienza ... E allora un po' di pazienza anche da parte nostra! Il Signore ha messo molto tempo per convertire me (alla Santa Tradizione) nell' A.D. 2007... vuol dire che devo usare la stesso metro con gli altri. Che Dio ci aiuti per la Sua Misericordia e l'intercesisone della Santissima Vergine !

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  39. Bravo Bongi continua così che ti leggiamo sempre volentieri

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  40. con la riforma conciliare si è imboccata una strada, non solo senza via d'uscita, ma che continua ad essere seguita in tutta velocità!

    Notiziario di terra santa, al minuto 6 ca.

    http://www.custodia.org/Terra-Santa-News-11-02-2011.html

    250 vescovi e 7 cardinali in "convivenza" (tutto pagato logicamente, viaggio compreso)

    Riuscite per caso a ipotizzare una via di uscita? Bisognrebbe ripartire da zero...

    Umanamente è impossibile!

    RispondiElimina
  41. <span>con la riforma conciliare si è imboccata una strada, non solo senza via d'uscita, ma che continua ad essere seguita a tutta velocità!  
     
    Notiziario di terra santa, al minuto 6 ca.  
     
    <span>http://www.custodia.org/Terra-Santa-News-11-02-2011.html</span>  
     
    250 vescovi e 7 cardinali in "convivenza" (tutto pagato logicamente, viaggio compreso)  
     
    Riuscite per caso a ipotizzare una via di uscita? Bisognrebbe ripartire da zero...  
     
    Umanamente è impossibile!</span>

    RispondiElimina
  42.    Sta di fatto che Gesù è morto in Croce non solo per noi ma anche per quelli che continuano ad aborrire il "cristianesimo dolorista", perché nessuno ha loro Annunciato che il Cristianesimo non è dolorista, ma è Fede in una Persona che è il Signore Risorto. 
    Ma, poiché nessuno può abolire il dolore, c'è un altro modo che dare un senso anche al nostro e altrui dolore, fisico o spirituale che sia, se non nella Croce di Cristo che, sola, introduce nella Resurrezione autentica, non in quella forse fasulla legata al sollievo si solito passeggero di chi si 'sente' emozionalmente e non è ontologicamente salvato e cambia la vita solo in superficie e non in profondità?

    Completo con una riflessione che anticipa alcune obiezioni scontate, quando si pone in primo piano il Sacrificio di Cristo:
    1. La fine del sacrificio dell'Antico Testamento non è la fine del sacrificio. Non solo il concilio di Trento, ma anche il Vaticano II lo affermano;
    2. non è vero che il Sacrificio cruento di Cristo si trasforma per noi in sacrificio spirituale, considerando questo il "culto logico" di paolina memoria (o per lo meno non del tutto): perché è vera "adorazione in spirito e verità" quella che implica il 'sacrificio' dell'intera vita, che solo in Cristo possiamo offrire al Padre e non tocca solo le corde intime del cuore, ma anche tutti gli aspetti quotidiani concreti materiali del nostro vivere, animati dallo Spirito di Cristo, che continua a donarsi a noi, Morto per noi e per i nostri peccati e gloriosamente Risorto... Pensiamo anche all'effusione del sangue dei tanti martiri cristiani dei nostri giorni, e di tutte le epoche, dei quali così poco si parla. Non è la regola, ma è; e ci riporta alla concretezza della nostra Fede;
    3. Non sono le "conquiste di oggi" che determinano la spiritualità o la 'piegano' al rovescio della medaglia delle difficoltà e dell'eclissi di Dio; ma è la Rivelazione, il Magistero, la teologia cattolica che forgiano la spiritualità autentica e non i surrogati o le contraffazioni:
    4. Alcuni tradizionalisti possono aver diviso Morte da Resurrezione ed è un errore di certi ambienti; ma forse è solo una questione di linguaggio e di 'respingenti' da parte di una cultura che aborrisce e esorcizza il dolore e ha espunto l'espiazione responsabile e/o quella vicaria donativa. Ma il dolore esiste, non possiamo eluderlo e l'unico senso che possiamo dare ad esso è offrilo al Padre, AdorandoLo. Ma questo come possiamo farlo da noi stessi al Totalmente Altro, che è il nostro Creatore dal quale ci separa una frattura colmabile solo dal Sacrificio di Cristo al nostro posto?... possiamo farlo solo in Cristo Signore seguendo e accogliendo quel che ha già fatto Lui

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  43. Ho sentito anch'io la catechesi litugica e concordo con Marco. la lezione del sacerdote era dubbia e problematica. Mi dispiace molto , se la notizia è vera , che il cardinale Vallini divulga questo cathechismo.
    Anch'io , con tutto il rispetto dovuto al Sommo Pontifice, non riesco a capacitarmi come mai si circonda di uomini così incapaci.
      Nella predicazione e nelle catechesi mi sono rimesso a utilizzare il vecchio catechismo...e devo dire che corrisponde alla sete spirituale di verità di tante anime. Consiglio anche ai sacerdoti di rileggerlo integralmente

    RispondiElimina
  44.    Sta di fatto che Gesù è morto in Croce non solo per noi ma anche per quelli che continuano ad aborrire il "cristianesimo dolorista", perché nessuno ha loro Annunciato che il Cristianesimo non è dolorista, ma è Fede in una Persona che è il Signore Risorto. 
    Ma, poiché nessuno può abolire il dolore, c'è un altro modo che dare un senso anche al nostro e altrui dolore, fisico o spirituale che sia, se non nella Croce di Cristo che, sola, introduce nella Resurrezione autentica? Di certo non in quella fasulla legata al sollievo si solito passeggero di chi si 'sente' emozionalmente e non è ontologicamente salvato e cambia la vita solo in superficie e non in profondità.

    Completo con una riflessione che anticipa alcune obiezioni scontate, quando si pone in primo piano il Sacrificio di Cristo:
    1. La fine del sacrificio dell'Antico Testamento non è la fine del sacrificio. Non solo il concilio di Trento, ma anche il Vaticano II lo affermano;
    2. non è vero che il Sacrificio cruento di Cristo si trasforma per noi in sacrificio spirituale, considerando questo il "culto logico" di paolina memoria (o per lo meno non del tutto): perché è vera "adorazione in spirito e verità" quella che implica il 'sacrificio' dell'intera vita, che solo in Cristo possiamo offrire al Padre e non tocca solo le corde intime del cuore, ma anche tutti gli aspetti quotidiani concreti materiali del nostro vivere, animati dallo Spirito di Cristo, che continua a donarsi a noi, Morto per noi e per i nostri peccati e gloriosamente Risorto... Pensiamo anche all'effusione del sangue dei tanti martiri cristiani dei nostri giorni, e di tutte le epoche, dei quali così poco si parla. Non è la regola, ma è; e ci riporta alla concretezza della nostra Fede;
    3. Non sono le "conquiste di oggi" che determinano la spiritualità o la 'piegano' al rovescio della medaglia delle difficoltà e dell'eclissi di Dio; ma è la Rivelazione, il Magistero, la teologia cattolica che forgiano la spiritualità autentica e non i surrogati o le contraffazioni:
    4. Alcuni tradizionalisti possono aver diviso Morte da Resurrezione ed è un errore di certi ambienti; ma forse è solo una questione di linguaggio e di 'respingenti' da parte di una cultura che aborrisce e esorcizza il dolore e ha espunto l'espiazione responsabile e/o quella vicaria donativa. Ma il dolore esiste, non possiamo eluderlo e l'unico senso che possiamo dare ad esso è offrilo al Padre, AdorandoLo. Ma questo come possiamo farlo da noi stessi al Totalmente Altro, che è il nostro Creatore dal quale ci separa una frattura colmabile solo dal Sacrificio di Cristo al nostro posto?... possiamo farlo solo in Cristo Signore seguendo e accogliendo quel che ha già fatto Lui

    RispondiElimina
  45. <span>


    <span>

    Vorrei spezzare una lancia... 
    </span>
    in favore di Ildebrando Scicolone.

    Il poverino magari non é un progressista sfegatato e se dice cose sulla Santa Messa che possono urtarci é solo perché ... UBBIDISCE! 


    Nel sui libro "Introduzione al Cristianesimo" (scusate l'insistenza ma per necessità spirituali me lo sono prescritto 2 volte al giorno) l'allora
    card. Ratzinger NEGAVA il concetto di croce come sacrificio !!!   Ecco in che termini:

    <span><span>

    "<span>Da S.Anselmo (1033-1109) la pietà cristiana vede nella croce un sacrificio espiatorio. Ma é una pietà dolorista ... Che Dio esiga da suo figlio un sacrificio umano é una crudeltà non conforme al messaggio d'amore del Vangelo. Se certi testi di devozione sembrano suggerire che la Croce rappresenta un Dio dalla giustizia inesorabile che chiede il sacrificio umano di suo figlio ...   n</span>el Nuovo Testamento la Croce appare invece come un movimento dall'alto verso il basso. La Croce
    </span>

    <span><span>non é l'opera di riconciliazione </span></span><span>che l'umanità offre a un Dio in collera, ma l'espressione dell'amore di Dio che si dona a noi ... Partendo da questa </span><span><span>rivoluzione del senso di espiazione</span></span><span>, che si situa nell'asse stessa della realtà religiosa, il culto cristiano (<span>CIOE' LA S.MESSA</span>) e tutta l'esistenza cristiana </span><span><span>ricevono anch'essi una nuova orientazione </span></span><span>... in questo culto non sono le azioni umane che vengono offerte a Dio, il culto consiste piuttosto nel fatto che ci lasciamo colmare da Lui. Non si glorifica Dio apportandogli del nostro, ma accettando i suoi doni e riconoscendolo cosi' come l'unico Signore."  [pag 198-199]</span>
    <span></span>
    </span>






    </span>
    <span>

    In sostanza il papa conclude che sulla croce Gesu' si é sostituito a noi <span>non per pagare un debito</span>, ma per amare per noi.

    Cioé adieu all'idea di sacrificio nel culto cristiano... e benvenuto di cuore alla nuvoa religione di Idelbrando!   Papa dixit.
    </span>

    <span><span></span></span>

    <span><span>

     
    </span></span><span></span>
    <span></span>

    <span></span>

    RispondiElimina
  46. la gioia cattolica12 febbraio 2011 14:51

    Io ho scritto a padre Livio.
    Egli mi ha risposto semplicemente che, nella messa si celebra tutto il mistero Pasquale, passione, morte e resurrezione di Gesù.
    Vi invito ad esprimere il vostro parere a padre Livio, cosi come ho fatto io.
    Se volete vi dò il suo indirizzo  mail.

    RispondiElimina
  47. .

    Il poverino magari non é un progressista sfegatato e se dice cose sulla Santa Messa che possono urtarci é solo perché ... UBBIDISCE! Nel sui libro "Introduzione al Cristianesimo" (scusate l'insistenza ma per necessità spirituali me lo sono prescritto 2 volte al giorno) l'allora card. Ratzinger NEGAVA il concetto di croce come sacrificio !!!
    Vorrei spezzare una lancia... in favore di Ildebrando Scicolone

    Ecco in che termini: "Da S.Anselmo (1033-1109) la pietà cristiana vede nella croce un sacrificio espiatorio. Ma é una pietà dolorista ... Che Dio esiga da suo figlio un sacrificio umano é una crudeltà non conforme al messaggio d'amore del Vangelo. Se certi testi di devozione sembrano suggerire che la Croce rappresenta un Dio dalla giustizia inesorabile che chiede il sacrificio umano di suo figlio ... nel Nuovo Testamento la Croce appare invece come un movimento dall'alto verso il basso. La Croce non é l'opera di riconciliazione che l'umanità offre a un Dio in collera, ma l'espressione dell'amore di Dio che si dona a noi ... Partendo da questa rivoluzione del senso di espiazione, che si situa nell'asse stessa della realtà religiosa, il culto cristiano (CIOE' LA S.MESSA) e tutta l'esistenza cristiana ricevono anch'essi una nuova orientazione ... in questo culto non sono le azioni umane che vengono offerte a Dio, il culto consiste piuttosto nel fatto che ci lasciamo colmare da Lui. Non si glorifica Dio apportandogli del nostro, ma accettando i suoi doni e riconoscendolo cosi' come l'unico Signore." [pag 198-199]

    In sostanza il papa conclude che sulla croce Gesu' si é sostituito a noi non per pagare un debito, ma per amare per noi.

    Cioé adieu all'idea di sacrificio nel culto cristiano... e benvenuto di cuore alla nuvoa religione di Idelbrando!   Papa dixit.

    RispondiElimina
  48. E' tutto vero!

    http://www.vicariatusurbis.org/

    RispondiElimina
  49. .

    Il poverino magari non é un progressista sfegatato e se dice cose sulla Santa Messa che possono urtarci é solo perché ... UBBIDISCE!
    Nel sui libro "Introduzione al Cristianesimo" (scusate l'insistenza ma per necessità spirituali me lo sono prescritto 2 volte al giorno) l'allora card. Ratzinger NEGAVA il concetto di croce come sacrificio !!!

    "Da S.Anselmo (1033-1109) la pietà cristiana vede nella croce un sacrificio espiatorio. Ma é una pietà dolorista ... Che Dio esiga da suo figlio un sacrificio umano é una crudeltà non conforme al messaggio d'amore del Vangelo. Se certi testi di devozione sembrano suggerire che la Croce rappresenta un Dio dalla giustizia inesorabile che chiede il sacrificio umano di suo figlio ... nel Nuovo Testamento la Croce appare invece come un movimento dall'alto verso il basso. La Croce non é l'opera di riconciliazione che l'umanità offre a un Dio in collera, ma l'espressione dell'amore di Dio che si dona a noi ... Partendo da questa rivoluzione del senso di espiazione, che si situa nell'asse stessa della realtà religiosa, il culto cristiano (CIOE' LA S.MESSA) e tutta l'esistenza cristiana ricevono anch'essi una nuova orientazione ... in questo culto non sono le azioni umane che vengono offerte a Dio, il culto consiste piuttosto nel fatto che ci lasciamo colmare da Lui. Non si glorifica Dio apportandogli del nostro, ma accettando i suoi doni e riconoscendolo cosi' come l'unico Signore." [pag 198-199]

    In sostanza il papa conclude che sulla croce Gesu' si é sostituito a noi non per pagare un debito, ma per amare per noi.

    Cioé adieu all'idea di sacrificio nel culto cristiano... e benvenuto di cuore alla nuvoa religione di Idelbrando! Papa dixit.
    Vorrei spezzare una lancia... in favore di Ildebrando Scicolone

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  50. Vorrei spezzare una lancia... in favore di Ildebrando Scicolone.

    Il poverino magari non é un progressista sfegatato e se dice cose sulla Santa Messa che possono urtarci é solo perché ... UBBIDISCE!  Nel sui libro "Introduzione al Cristianesimo" (scusate l'insistenza ma per necessità spirituali me lo sono prescritto 2 volte al giorno) l'allora card. Ratzinger NEGAVA il concetto di croce come sacrificio !!!

    "Da S.Anselmo (1033-1109) la pietà cristiana vede nella croce un sacrificio espiatorio. Ma é una pietà dolorista ... Che Dio esiga da suo figlio un sacrificio umano é una crudeltà non conforme al messaggio d'amore del Vangelo. Se certi testi di devozione sembrano suggerire che la Croce rappresenta un Dio dalla giustizia inesorabile che chiede il sacrificio umano di suo figlio ... nel Nuovo Testamento la Croce appare invece come un movimento dall'alto verso il basso. La Croce non é l'opera di riconciliazione che l'umanità offre a un Dio in collera, ma l'espressione dell'amore di Dio che si dona a noi ... Partendo da questa rivoluzione del senso di espiazione, che si situa nell'asse stessa della realtà religiosa, il culto cristiano (CIOE' LA S.MESSA) e tutta l'esistenza cristiana ricevono anch'essi una nuova orientazione ... in questo culto non sono le azioni umane che vengono offerte a Dio, il culto consiste piuttosto nel fatto che ci lasciamo colmare da Lui. Non si glorifica Dio apportandogli del nostro, ma accettando i suoi doni e riconoscendolo cosi' come l'unico Signore." [pag 198-199]

    In sostanza il papa conclude che sulla croce Gesu' si é sostituito a noi non per pagare un debito, ma per amare per noi.

    Cioé adieu all'idea di sacrificio nel culto cristiano... e benvenuto di cuore alla nuvoa religione di Idelbrando! Papa dixit.

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  51. <span>Vorrei spezzare una lancia... in favore di Ildebrando Scicolone.  
     
    Il poverino magari non é un progressista sfegatato e se dice cose sulla Santa Messa che possono urtarci é solo perché ... UBBIDISCE!  Nel sui libro "Introduzione al Cristianesimo" (scusate l'insistenza ma per necessità spirituali me lo sono prescritto 2 volte al giorno) l'allora card. Ratzinger NEGAVA il concetto di croce come sacrificio !!!  
     
    "Da S.Anselmo (1033-1109) la pietà cristiana vede nella croce un sacrificio espiatorio. Ma é una pietà dolorista ... <span>Che Dio esiga da suo figlio un sacrificio umano é una crudeltà non conforme al messaggio d'amore del Vangelo</span>. Se certi testi di devozione sembrano suggerire che la Croce rappresenta un Dio dalla giustizia inesorabile che chiede il sacrificio umano di suo figlio ... nel Nuovo Testamento la Croce appare invece come un movimento dall'alto verso il basso. La Croce non é l'opera di riconciliazione che l'umanità offre a un Dio in collera, ma l'espressione dell'amore di Dio che si dona a noi ... Partendo da questa rivoluzione del senso di espiazione, che si situa nell'asse stessa della realtà religiosa, il culto cristiano (CIOE' LA S.MESSA) riceve una nuova orientazione ... in questo culto non sono le azioni umane che vengono offerte a Dio, il culto consiste piuttosto nel fatto che ci lasciamo colmare da Lui. Non si glorifica Dio apportandogli del nostro, ma accettando i suoi doni e riconoscendolo cosi' come l'unico Signore." [pag 198-199]  
     
    In sostanza il papa conclude che sulla croce Gesu' si é sostituito a noi non per pagare un debito, ma per amare per noi.  
     
    Cioé adieu all'idea di sacrificio nel culto cristiano... e benvenuto di cuore alla nuvoa religione di Idelbrando! Papa dixit.  
    </span>

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  52. P.Livio, il proclamatore di Medjugorje, è stato inserito nella radio, togliendo il precedente sacerdote che non era così "ansimante"e dalla gola riarsa nelle declamazioni e quindi non attirava più di tanto. E' stata un'ottima mossa di marketing infilare don Fonzaga che declama come quel zazzeruto e baffuto venditore di oggetti vari in Tv alcuni anni fa...E' quindi un "operatore di marketing". Che poi confonda "marketing" religioso con marketing turistico per Medjugorje, non conta molto nei tempi nostri. Sono entrambi miscelati indissolubilmente ed hanno in comune il "MARKETING" ...lo stesso che fa accogliere neocatecumenali e religiosi devoti al Sacrificio eucaristico inseme.Tutto fa brodo nella chiesa postconciliare ecumenica. Non pochi ma buoni, bensì tanti e miscelati...venghino, signori, venghino al circo KIRK, partendo dalla Polonia, immissione in Germania ed arrivo a Roma dove i tamburelli e le danze allieteranno tutti.... 

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  53. pepito sbazzeguti12 febbraio 2011 14:59

    Egregio Pastor ille, l'uomo potrà fuggire quanto vuole dal dolore e dalla morte,sono realtà che incontrerà sempre,e Cristo benedetto è la risposta .Prendere per conquista il rifiuto di ciò che è umano,dissimulandone l'esistenza,è disumano!
    Ed eviti,per favore,di far mostra della sua cultura pseudo-girardiana.
    Altro che Gregoriana:sono lezioni da Gran Loggia

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  54. Sono 15 anni che Scicolone ripete SEMPRE la stesse eresie! e il livio, si scrolla la coscienza con una email privata? E NO! Si è lesa l'onorabilità e la GRAZIA del Sacrificio di Nostro Signore: DEVE RIPARARE PUBBLICAMENTE!

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  55. <span><span>Vorrei spezzare una lancia... in favore di Ildebrando Scicolone.    
       
    Il poverino magari non é un progressista sfegatato e se dice cose sulla Santa Messa che possono urtarci é solo perché ... UBBIDISCE!  Nel sui libro "Introduzione al Cristianesimo" (scusate l'insistenza ma per conservare la fede me lo sono prescritto 2 volte al giorno) l'allora card. Ratzinger NEGAVA il concetto di croce come sacrificio !!!    
       
    "Da S.Anselmo (1033-1109) la pietà cristiana vede nella croce un sacrificio espiatorio. Ma é una pietà dolorista ... <span>Che Dio esiga da suo figlio un sacrificio umano é una crudeltà non conforme al messaggio d'amore del Vangelo</span>. Se certi testi di devozione sembrano suggerire che la Croce rappresenta un Dio dalla giustizia inesorabile che chiede il sacrificio umano di suo figlio ... nel Nuovo Testamento la Croce appare invece come un movimento dall'alto verso il basso. La Croce non é l'opera di riconciliazione che l'umanità offre a un Dio in collera, ma l'espressione dell'amore di Dio che si dona a noi ... Partendo da questa rivoluzione del senso di espiazione, che si situa nell'asse stessa della realtà religiosa, il culto cristiano (CIOE' LA S.MESSA) riceve una nuova orientazione ... in questo culto non sono le azioni umane che vengono offerte a Dio, il culto consiste piuttosto nel fatto che ci lasciamo colmare da Lui. Non si glorifica Dio apportandogli del nostro, ma accettando i suoi doni e riconoscendolo cosi' come l'unico Signore." [pag 198-199]    
       
    In sostanza il papa conclude che sulla croce Gesu' si é sostituito a noi <span>non per pagare un debito</span>, ma per amare per noi.    
       
    Cioé adieu all'idea di sacrificio nel culto cristiano... e benvenuto di cuore alla nuvoa religione di Idelbrando! Papa dixit.    
    </span></span>

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  56. Medugorie è della Madonna non certo del Fanzaga, sì il sionismo è tutto suo!

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  57. Già, Sergio , umanamente è impossibile, verissimo! Ma diamoci da fare noi ed il Signore vedendo un minimo di buona volontà in un minimo di persone deciderà di agire Lui. Sempre, nella storia, ha aspettato quel barlume di volontà a Lui dedita, per procedere con la Sua Forza. Abbiamo il pericolo islamico in Europa; ora con queste rivoluzioni pacifiche nel Nordafrica non si sa dove andranno a parare, ma è certo che la corruzione e gli imperatori onnipotenti alla Maometto avranno vita difficile. Non si sa, ripeto, ma visto che l'Occidente stava a guardare senza muoversi può essere che vi sia una svolta nell'Islam per arrivare ad una vera tolleranza dei cristiani i quali hanno marciato, ben visti, insieme ai compatrioti musulmani. Non solo ma si è scoperto che il ministro degli Interni egiziano era il mandante delle stragi copte. Scusate le digressioni, ma era per portare esempi della storia recente di quando Dio decide di muoversi per quei pochi, miseri fedeli...Non solo, ma i cristiani martirizzati da poco, pensate che non contino agli Occhi Divini ?
    I sacerdoti che qui scrivono angosciati per non poter svolgere il loro ruolo, non sarebbero ascoltati? Son convinto che dense, fosche, nubi si addensino sul Vaticano. Del resto le profezie hanno ammonito che loro dovranno molto soffrire per non aver voluto ascoltare le ammonizioni Mariane di Fatima. Loro, papa compreso, che, se fosse così stanco e contrastato potrebbe dirlo sempre, trovando accoglienza ed amicizia nei fedeli. Ma tace, come tutti i collusi e concordi.. 

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  58. se ha detto così: <span><span><span></span></span></span>
    <span><span><span>    Ma é una pietà dolorista ...</span></span></span>
    questa affermazione, con connotazione negativa, che andrebbe rifiutata, anzi SUPERATA , secondo ciò che dice iin seguito,  coincide in modo impressionante con quelle affermazioni di Pastor ille, che si è ben capito essere neocatecumenale, e che sopra ha detto:
    finitela con  ....l' <span>esaltazione doloristica molto retrograda....!</span>
    Ovvero: decidetevi a SUPERARE il concetto di Sacrificio espiatorio, finnitela di pensare alla sofferenza di Gesù in Croce, TRAFITTO DAI NOSTRI PECCATI !
    si invita tutti al superamento del Sacrificio del Calvario : e tra poco SI obbligheranno TUTTI I CATTOLICI A DIMENTICARLO, a NON PIU'  venerarlo come Mistero Centrale della nostra Redenzione: è facile prevederlo, questa è la tendenza in atto da decenni,  e ora in accelerazione costante !
    E' evidente l'affinità delle due affermazioni, e adesso, davvero, mi spaventa.

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  59. Attenzione: l'errore dal papa Ratzinger non é nell'affermare il primato della carità nella Redenzione (questo lo dice anche san Tommaso), l'eresia si situa nell'affermare che la Redenzione non é un atto di giustizia.


    "Per un gran numero di cattolici soprattutto coloro che conoscono poco la fede, la croce si situerebbe in un meccanismo di giustizia prima lesa (col peccato originale) e poi ristabilita (con la Passione)
    Sarebbe il modo in cui la giustizia divina infinitamente offesa verrebbe nuovamente riconciliata grazia a una soddisfazione infinita. Cosi' la croce sembra presentarci un Dio che esige un'equivalentza rigorosa
    sulla bilancia dei diritti e dei doveri ... La soddisfazione infinita che Dio sembra esigere (da suo Figlio) assume cosi' un aspetto inquietante ..." [pag 197]

    "Se la scrittura afferma che Gesu ci ha riconciliati tramite il suo sangue, cio' non va compreso come un dono materiale, come un mezzo di espiazione misurato quantitativamente... L'essenza del culto cristiano é non sta nell'offrire qualcosa... Tale culto consiste in una nuova forma di sostituzione, inclusa in questo amore: cioé che il Cristo ha amato per noi e che noi ci lasciamo cogliere da Lui. Questo culto significa dunque che noi lasciamo da parte i nostri tentativi di giustificazione" [pag 202]

    Lutero non avrebbe saputo esprimere meglio le sue idee protestanti ...

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  60. <span>Attenzione: l'errore dal papa Ratzinger non é nell'affermare il primato della carità nella Redenzione (questo lo dice anche san Tommaso), </span>
    <span>l'eresia sta nell'affermare che la Redenzione non é un atto di giustizia.  
     
    "Per un gran numero di cattolici soprattutto coloro che conoscono poco la fede, la croce si situerebbe in un meccanismo di giustizia prima lesa (col peccato originale) e poi ristabilita (con la Passione). Sarebbe il modo in cui la giustizia divina infinitamente offesa verrebbe nuovamente riconciliata grazia a una soddisfazione infinita. Cosi' la croce sembra presentarci un Dio che esige un'equivalentza rigorosa sulla bilancia dei diritti e dei doveri ... La soddisfazione infinita che Dio sembra esigere (da suo Figlio) assume cosi' un aspetto inquietante ..." [pag 197]  
     
    "Se la scrittura afferma che Gesu ci ha riconciliati tramite il suo sangue, cio' non va compreso come un dono materiale, come un mezzo di espiazione misurato quantitativamente... L'essenza del culto cristiano é non sta nell'offrire qualcosa... Tale culto consiste in una nuova forma di sostituzione, inclusa in questo amore: cioé che il Cristo ha amato per noi e che noi ci lasciamo cogliere da Lui. Questo culto significa dunque che noi lasciamo da parte i nostri tentativi di giustificazione" [pag 202]  
     
    Lutero non avrebbe saputo esprimere meglio le sue idee protestanti ... </span>

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  61. <span>se ha detto così: <span><span><span></span></span></span>  
    <span><span><span>    Ma é una pietà dolorista ...</span></span></span>  
    questa affermazione, con connotazione negativa, che andrebbe rifiutata, anzi SUPERATA , secondo ciò che dice iin seguito,  coincide in modo impressionante con quelle affermazioni di Pastor ille, che si è ben capito essere neocatecumenale, e che sopra ha detto:  
    finitela con  ....l' <span>esaltazione doloristica molto retrograda....!</span>  
    Ovvero: decidetevi a SUPERARE il concetto di Sacrificio espiatorio, finitela di pensare alla sofferenza di Gesù in Croce, TRAFITTO DAI NOSTRI PECCATI !</span>
    <span>finnitela di DOLERVI  dei vostri peccati e del dolore che avete dato al Signore: non dovete  soffrire, non dovete pentirvi di aver fatto soffrire e morire Dio fatto Uomo.... non ne avete colpa.
    Si invitano -in modo soft- tutti al superamento del Sacrificio del Calvario come espiazione dolorosa delle nostre colpe: e tra poco SI obbligheranno TUTTI I CATTOLICI A DIMENTICARLO, a NON PIU'  venerarlo come Mistero Centrale della nostra Redenzione: è facile prevederlo, questa è la tendenza in atto da decenni,  e ora in accelerazione costante !  
    E' evidente l'affinità delle due affermazioni, e adesso, davvero, mi spaventa.</span>

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  62. <span><span>se ha detto così: <span><span><span></span></span></span>    
    <span><span><span>    Ma é una pietà dolorista ...</span></span></span>    
    questa definizione della pieta' verso Gesù Crocifisso, sentita come dolorista, come una disposizione difettosa, con connotazione negativa, che quindi andrebbe rifiutata, anzi SUPERATA , secondo ciò che dice in seguito,  coincide in modo impressionante con quelle affermazioni di Pastor ille, che si è ben capito essere neocatecumenale, e che sopra ha detto:    
    finitela con  ....l' <span>esaltazione doloristica molto retrograda....!</span>    
    Ovvero: decidetevi a SUPERARE il concetto di Sacrificio espiatorio, finitela di pensare alla sofferenza di Gesù in Croce, TRAFITTO DAI NOSTRI PECCATI !</span>  
    <span>finnitela di DOLERVI  dei vostri peccati e del dolore che avete dato al Signore: non dovete  soffrire, non dovete pentirvi di aver fatto soffrire e morire Dio fatto Uomo.... non ne avete colpa.  
    Si invitano -in modo soft- tutti al superamento del Sacrificio del Calvario come espiazione dolorosa delle nostre colpe: e tra poco SI obbligheranno TUTTI I CATTOLICI A DIMENTICARLO, a NON PIU'  venerarlo come Mistero Centrale della nostra Redenzione: è facile prevederlo, questa è la tendenza in atto da decenni,  e ora in accelerazione costante !    
    E' evidente l'affinità delle due affermazioni, e adesso, davvero, mi spaventa.</span></span>

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  63. appunto , brava Valeria ! pensiero di Partor Ille = pensiero di Benedetto XVI

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  64. hanno buttato fuori Mgr Lefebvre a pedate perché non volevano più sentir parlare di messa sacrificale !!! ieri come oggi...

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  65. Se tu credi che Ruini e la Chiesa Conciliare, Papa compreso, riconoscerà Medugorie, TU SOGNI! Quando diranno che "non c'è soprannaturalità" padre Livio si accorgerà amaramente che i suoi "compromessi" non sono stati utili alla causa, anzi sono stati un megafono dell'AntiCristo! Si ricordi che la Visione di Lucia parla di un Papa che cammina nel mezzo delle macerie morti ovunque... quando arriveranno i 10 segreti, il Papa non ci crederà e non farà ciò che la Madonna chiederà per salvarci, da lì le catastrofi... . Il Papa si renderà conto solo quando sarà troppo tardi! Ma il sangue di quei martiri (che moriranno perchè fedeli alla Tradizione e alla voce della Madonna) che il Papa vedrà mentre cammina giustificherà molti: Papa compreso!

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  66. appunto, brava Valeria ! eresia di Pastor Ille = eresia di Benedetto XVI

    hanno buttato fuori Mgr Lefebvre a pedate perché non volevano più sentir parlare di messa sacrificale !!! ieri come oggi...

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  67. WOW! Che testimonianza! :)  

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  68. e io che mi sono scandalizzata quando l'ho sentito dire da Zollitsch e blateravo perché non veniva ripreso...

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  69.  Padre Luigi e Don E. ! Prayers and prayers and more prayers for you both!  Great happiness!

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  70. @hpoirot. Il passo da lei riportato sembra rinforzare l'immagine di un Ratzinger progressista offerta dalla lettera di richiesta dell'abolizione del celibato recentemente divulgata. Mi sono preso la briga di cercare la data di composizione di "Einfuehrung in das Christentum": dovrebbe essere del 1969, quindi riconducibile a un periodo relativamente giovanile e contemporanea alla lettera. D'altra parte l'intervista con Messori (1988, se non erro ) mostra un Ratzinger in fase di frenata, che ha aperto gli occhi sulla frana in corso e fa previsioni da profeta di sventure ( poi effettivamente verificatesi ), puntando l'indice in modo particolare sulla crisi della liturgia. Mi viene in mente lo scarto fra la prima fase "aperturistica" e apparentemente liberale di Pio IX, che tra il 1946 e il 1948 era il "cocco" dei patrioti liberali, e la seconda fase "reazionaria", con il Sillabo, il dogma dell'Immacolata Concezione e quello dell'Infallibilità.
    Si potrebbe dedurne che lo Spirito Santo assiste il magistero discretamente, senza esimerlo all'attrazione delle "nouvelles vagues", le nuove ondate psicologiche e culturali determinate non solo dal variare fisiologico delle mode, ma anche da crisi epocali. Un ulteriore esempio potrebbe essere quello del papato in epoca umanistico-rinascimentale: anche allora, in presenza della "rivoluzione" portata dall'invenzione della stampa, con conseguente boom culturale, il papato assunse un atteggiamento "aperturista" con i papi "umanisti", fra i quali Leone X, regnante quando Lutero affisse le sue tesi. In quegli anni avevano ottenuto uno straordinario seguito in tutto il clero le opere di Erasmo, un pre-modernista oggi caro ad Hans Kung, che vennero messe all'indice quando ci si rese conto dello sfascio che stavano producendo. Probabilmente anche allora la frana morale del clero fu dovuta all'"aperturismo", che era sembrato ovvio e innocuo.
    Nel caso Ratzinger, credo che a un certo punto, di fronte al montare della contestazione, che raggiunse il suo culmine nel '78 ( gli anni di piombo ), siano riemerse le radici ancestrali del Cattolicesimo bavarese, prealpino e alpino come quelli di Pio XI, Giovanni XXIII, Paolo VI,
    Giovanni Paolo II, Manzoni, Rosmini.
    Quanto al problema della differenziazine fra Messa-memoriale comunitario e Messa-sacrificio, occorre tener conto che si tratta di un mistero: non nel senso di qualcosa di assolutamente incomprensibile, ma di una realtà profondissima, che spinge a continue ricerche, peraltro mai del tutto esaurienti. Qui appare necessaria l'umiltà del teologo, che di fronte al dato rivelato deve cercare di rimettere a punto le sue categorie moderne o modernistiche e scavare nell'oscurità, magari rinunciando a pubblicare e ad apparire "teologo alla moda". Esemplare l'atteggiamento di uno dei maestri di Ratzinger, oppositore del dogma dell'Assunzione, che dopo la proclamazione del 1950 dichiarò: "Mi sarò sbagliato. Bisognerà studiare meglio la questione".

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  71. @hpoirot. Il passo da lei riportato sembra rinforzare l'immagine di un Ratzinger progressista offerta dalla lettera di richiesta dell'abolizione del celibato recentemente divulgata. Mi sono preso la briga di cercare la data di composizione di "Einfuehrung in das Christentum": dovrebbe essere del 1969, quindi riconducibile a un periodo relativamente giovanile e contemporanea alla lettera. D'altra parte l'intervista con Messori (1988, se non erro ) mostra un Ratzinger in fase di frenata, che ha aperto gli occhi sulla frana in corso e fa previsioni da profeta di sventure ( poi effettivamente verificatesi ), puntando l'indice in modo particolare sulla crisi della liturgia. Mi viene in mente lo scarto fra la prima fase "aperturistica" e apparentemente liberale di Pio IX, che tra il 1946 e il 1948 era il "cocco" dei patrioti liberali, e la seconda fase "reazionaria", con il Sillabo, il dogma dell'Immacolata Concezione e quello dell'Infallibilità.
    Si potrebbe dedurne che lo Spirito Santo assiste il magistero discretamente, senza esimerlo all'attrazione delle "nouvelles vagues", le nuove ondate psicologiche e culturali determinate non solo dal variare fisiologico delle mode, ma anche da crisi epocali. Un ulteriore esempio potrebbe essere quello del papato in epoca umanistico-rinascimentale: anche allora, in presenza della "rivoluzione" portata dall'invenzione della stampa, con conseguente boom culturale, il papato assunse un atteggiamento "aperturista" con i papi "umanisti", fra i quali Leone X, regnante quando Lutero affisse le sue tesi. In quegli anni avevano ottenuto uno straordinario seguito in tutto il clero le opere di Erasmo, un pre-modernista oggi caro ad Hans Kung, che vennero messe all'indice quando ci si rese conto dello sfascio che stavano producendo. Probabilmente anche allora la frana morale del clero fu dovuta all'"aperturismo", che era sembrato ovvio e innocuo.
    Nel caso Ratzinger, credo che a un certo punto, di fronte al montare della contestazione, che raggiunse il suo culmine nel '78 ( gli anni di piombo ), siano riemerse le radici ancestrali del Cattolicesimo bavarese, prealpino e alpino come quelli di Pio XI, Giovanni XXIII, Paolo VI,
    Giovanni Paolo II, Manzoni, Rosmini.
    Quanto al problema della differenziazine fra Messa-memoriale comunitario e Messa-sacrificio, occorre tener conto che si tratta di un mistero: non nel senso di qualcosa di assolutamente incomprensibile, ma di una realtà profondissima, che spinge a continue ricerche, peraltro mai del tutto esaurienti. Qui appare necessaria l'umiltà del teologo, che di fronte al dato rivelato deve cercare di rimettere a punto le sue categorie moderne o modernistiche e scavare nell'oscurità, magari rinunciando a pubblicare e ad apparire "teologo alla moda". Esemplare l'atteggiamento di uno dei maestri di Ratzinger, oppositore del dogma dell'Assunzione, che dopo la proclamazione del 1950 dichiarò: "Mi sarò sbagliato. Bisognerà studiare meglio la questione".

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  72. la lettera di richiesta dell'abolizione del celibato (1969) e la prima stesura di "Introduzione al cristianesimo" sono della stessa epoca ma ...questo libro é stato ristampato in edizioni successive, le ultime del 2000 e 2005. Nel NUOVO prefazio scritto da BXVI appositamente per queste due ultime edizioni si legge "le idéé guida sono buone ed é giusto riproporre il libro ai lettori di oggi"


    quanto alla differenza Messa-memoriale / Messa-sacrificio basta leggere i dottori della Chiesa.... loro non avevano nessuno dei dubbi moderni e modernisti

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  73. <span>la lettera di richiesta dell'abolizione del celibato (1969) e la prima stesura di "Introduzione al cristianesimo" sono della stessa epoca ma ...questo libro é stato ristampato in edizioni successive, le ultime del 2000 e 2005. Nel NUOVO prefazio scritto da BXVI appositamente per queste due ultime edizioni si legge "le idéé guida sono buone ed é giusto riproporre il libro ai lettori di oggi"  
      
    quanto alla differenza Messa-memoriale / Messa-sacrificio basta leggere i dottori della Chiesa.... loro non avevano nessuno dei dubbi moderni e modernisti</span>
    <span></span>
    <span>"Ecco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo" mi sembra ben più sacrificale che memoriale</span>

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  74. @hpoirot. Grazie per la messa a punto sulla ripubblicazione. E' tutto da considerare. quanto ai Padri della Chiesa, c'è da chiedersi se qualcuno all'interno dei movimenti degli studenti cattolici ne proponga la lettura. A me non è stato detto MAI:"Ti consiglio le "Confessioni" di sant'Agostino." Nemmeno quello!

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  75. <span>cara Valeria in questio giorno ho spesso affermato che il CVII + tanti scritti del papa NEGANO o ALTERANO gravemente certi dogmi di fede. Sicuramente tanti avranno pensato che esagero. </span>
    <span></span>
    <span>Aggiungere la Resurrezione alla via Crucis é proprio una conseguenza della modifiche apportante al dogma della redenzione che parte dall'immanenza religiosa per arrivare alla salvezza universale </span><span>passando dalla Chiesa come sacramento... posso dire che per me i conti tornano.</span>

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  76. Il mite pastore?!?!

    L'abolizione del celibato per il rito latino fu fatto già al tempo di GP2 ossia durante la reggenza del grandeRatzingar, dove alla chetichella venivano ordinati sacerdoti cattolici per il rito latino quei "pentiti" anglicani che entravano nella Chiesa con moglie e figli. Alla Gregoriana già qualche anno prima del 2000, si parlava di questo come una delle "conquiste" del modernismo divenuto "cattolico". E tutto grazie a Ratzinger che approvata ma non divulgava, perchè il polacco senza il sostegno di Ratzinga, non l'avrebbe MAI permeso! Quindi le idee della giovinezza che ha sempre covato (e qualcuno ha detto che avrebbe respinto da Vescovo) sono uscite durante la reggenza dell'Ex Santo Uffizio, e da Papa sono state poi formalizzate e divulgate anzi proclamate! Il celibato è quindi già morto per B16. Non mi stupirei di vedere prossimamente un libro di B16 sull'importanza  del celibato (così fanzaga è contento) e nel contempo, specie in sud America e in Francia Ordinazioni di massa di Diaconi permanenti (un esercito già DE-formato e armato), ad experimentum per l'evangelizzazione...

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  77. dovreste leggere la descrizione dell'inferno che da BXVI in questo libro.  Stagno di fuoco ?  No !   Pianto e stridore di denti ?  Nemmeno !
    L'inferno é ....la solitudine estrema dell'uomo !

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  78. <span>dovreste leggere il commento dell'artricolo del Credo "DISCESE AGLI INFERI" di BXVI in questo libro.  </span>
    <span>L'inferno é lo stagno di fuoco ?  No !   Allora é pianto e stridore di denti ?  Nemmeno !  </span>
    <span>
    L'inferno é per il papa ....la solitudine estrema dell'uomo !</span>

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  79. Carissimo don Camillo, legga qui: http://www.chiesaviva.com/398%20mensile.pdf
    ma prima  la mia testimonanza di parecchi anni fa quando fui membro del comitato d'ordine per manifestazione con i "veggenti". fermatomi a parlare con un organizzatore dell'evento rimasi sbalordito dell'indifferenza religiosa che trapelava. La veggente presente aveva una duplicità di atteggiamento abbastanza inquietante. Questa fu la mia prima impressione negativa, cui si aggiunsero varie indagini che hanno trovato ogni risposta qui. Che si vuol fare ...è il "marketing" ! 

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  80. =-O adesso si spiega tutto l'amore e simpatia tra Kiko Arguello Wirtz e Joseph Ratzinger ! Direi che i presupposti teologici sono identici !! >:o :-E :(

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  81. Fosse così,Franco, fosse così.....

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  82. Fosse così Franco, fosse così....che gioia interiore sarebbe, ma non mi faccio illusioni,sono troppi i sintomi peggiori.

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  83. Spirito santo illuminalo!
    Preghiamo per il Pontefice
    CVCRCI

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  84. P. Livio farebbe meglio a sostituire Dom Scicolone con P. Nuara

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  85. Con tutto rispetto ma Chiesa Viva non fa testo, è piena di imprecisioni, fino agli anni '70-80 Don Villa si poteva leggere ora i suoi lavori sono pieni di manomissioni FORZATURE e citazioni false, compreso questa rivista su Medugorie.

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  86. Meglio don Mauro Tranquillo!

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  87. padre luigi bertocci ... che dovrebbe essere scotista ...12 febbraio 2011 19:11

    Cerchiamo di distinguere bene ciò che insegna un Papa come Supremo Pastore e quello che insegna come dottore privato (anche questo scrive J. Ratzinger divenuto Benedetto XVI !). Nessuno problema grave per un buon cattolico (alla Dante Alghieri e ... alla Dante Pastorelli. . .) se scopre che un Papa  - come dottore privato - dice delle eresie (é già successo con Giovenni XXII (22)... e credo non solo con lui). Come nessuno problema grave per un Papa peccatore (questi pare che ce ne siano stati tanti ...e mi conforta nella mia debolezza). Lo scandalo ci sarebbe se il Papa, come Pastore Universale proclamasse come dogma di Fede una eresia ... oppure sdogmatizzasse un dogma dichiarato tale. Questo vorrebbe dire che le porte dell'inferno avrebbero prevalso contro la Chiesa ... ma abbiamo Fede e manteniamo la pace: questo non è mai avvenuto, nè mai avverrà perchè la Verità del Signore rimane in eterno e  "porta infreri non praevalebunt"!. Anche con tutti i problemi interpretativi che pone "il" concilio a molti di noi, nessuno mi sembra insormontabile. Per grazia dello Spirito santo "il" concilio si è teologicamente autodichiarato "non infallibile", quando non ha ripetuto il Magistero Straordinario o Ordinario autodichiaratosi tale. A questo proposito, spesso su questo blog compare la domanda: "chi decide quando il Magistero è infallibile?". La risposta mi sembra ovvia : "il Magistero stesso", quando si autoproclama inequivocabilmente (e vorrei sottolineare la parola inequivocabilmente ... perchè siamo saturi di linguaggio ambiguo, che può essere "interpretato" in "continuità" ... oppure in "rottura"). Con ciò non sto dicendo "tutto va ben madama la Marchesa" perchè, a mio povero - e magari fosse falso! - parere,  negli ultimi cinquanta anni c'è stato (anche da parte del Magistero: e parlo anche di quello "autentico", ma non di per sè "infallibile" anche se non "eresia"   un grande obnubilamento nella esposizione della Verità cattolica (quando è scritto nellle discussioni di questo blog ne è la testimonianza) e ciò non potrà avere che conseguenze tragiche: Che il Signore abbia misericordia di noi !

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  88. metto un like per la gioia interiore  quanto ci manca una chiesa che ci dia motivo di gioire ...

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  89. "...quando verro' trovero ancora la fede sulla terra ?" dice il Vangelo.

    per me il CVII contiene le stesse eresie del libro del papa, solo con parole meno esplicite...
    immanenza religiosa, apertura alle idee dell'illuminismo, salvezza universale, gravi alterazioni dei dogmi dell'incarnazione e redenzione....
    é per questo che non c'é nessuna ermeneutica della continuità !

    ma cio' non significa che le porte dell'inferno hanno prevalso, la chiesa ha già vissuto momenti difficili simili al nostro

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  90. padre luigi bertocci ... che dovrebbe essere scotista ...12 febbraio 2011 19:24

    Grazia Barbara per le preghiere ... e colgo l'occasione per ringraziare tutte le donne che su questo blog difendono coraggiosamente la Santa Tradizione (vorrei nominarvi singolarmente ... ma la memoria non sempre mi assiste e non vorrei fare torto a nessuna di voi !). La vostra testimonianza mi è di grande conforto.

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  91. pepito sbazzeguti12 febbraio 2011 19:24

    Tranquillo,non lo chiama!

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  92. Per un certo tempo ho seguito tutti gli argomenti dibattuti qeusto blog, vedencdo che mi avrebbero aiutata a capire il grande travaglio che io stessa potevo osservare nella mia parrocchia, e in tutta la mia città e nella mia diocesi, confrontandomi solo rarmente, con qualche accenno di malumore, ovaga preoccupazione o dissenso appena espresso, sottovoce, con tanta paura di sbagliare valutazione, tra me e pochi amici, parenti......paura di essere giudicati intolleranti e retrogradi !
    tutti nascondevano lo sgomento crescente, smorzavano dentro di sè l'inquietudine che non trovava mai conforto e luce in alto, presso i parroci, o i rari preti che volessero ascoltarci, soprattutto dal 2007, anno del MP, quando ci è apparso chiaro ormai come nella Chiesa Cattolica fosse in atto da 45 anni una bieca tirannide, interessata a mantenere quella Messa di Paolo VI, che , come lo stesso card. Ratzinger, nelle sue memorie, aveva ben evidenziato, aveva causato lungo gli anni, il degrado della Fede, per la sua (uso parole povere) "diminuita forza vivificante", rispetto a quella Antica, soprattutto per l'aver messo in ombra il momento del Santo SAcrificio di Gesù, subito accantonato con rumori, voci, distrazioni, canzoni profane, sempre più al limite del sacrilego ( come mi tocca subire ormai in parrocchia, siamo al Sanremo sfrenato....)
    e per aver manipolato in modo inammissibile le parole della Consacrazione, col pretesto della traduzione  in italiano: significati sconvolti, in modo subdolo, mi pare, ma efficace nel senso di una lenta PERSUASIONE OCCULTA, che nelle coscienze dei fedeli ha agito lentamente, inesorabilmente, come un veleno che doveva mutare il loro profondo sentire, capire e amare il Santo Sacrificio dell'altare.

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  93. <span>Per un certo tempo ho seguito tutti gli argomenti dibattuti in questo blog, vedendo che mi avrebbero aiutata a capire il grande travaglio della Chiesa , dal Concilio in poi, inasprito dal 2005, e che io stessa potevo osservare nella mia parrocchia, e in tutta la mia città e nella mia diocesi, confrontandomi solo raramente, con qualche accenno di malumore, o vaga preoccupazione o dissenso verso i sacerdoti mal-celebranti, appena espresso, sottovoce, con tanta paura di sbagliare valutazione, tra me e pochi amici, parenti......paura di essere giudicati intolleranti e retrogradi !  
    tutti nascondevano lo sgomento crescente, smorzavano dentro di sè l'inquietudine che non trovava mai conforto e luce in alto, presso i parroci, o i rari preti che volessero ascoltarci, soprattutto dal 2007, anno del MP, quando ci è apparso chiaro ormai come nella Chiesa Cattolica fosse in atto da 45 anni una bieca tirannide, interessata a mantenere -contro il tentativo del Papa di riportare in auge la Messa di S. Pio V- quella Messa di Paolo VI, che , come lo stesso card. Ratzinger, nelle sue memorie, aveva ben evidenziato, aveva causato lungo gli anni, il degrado della Fede, per la sua (uso parole povere) "diminuita forza vivificante", rispetto a quella Antica, soprattutto per l'aver messo in ombra il momento del Santo SAcrificio di Gesù, subito accantonato con rumori, voci, distrazioni, canzoni profane, sempre più al limite del sacrilego ( come mi tocca subire ormai in parrocchia, dove ora siamo al Sanremo sfrenato....)  
    e per aver manipolato in modo inammissibile le parole della Consacrazione, col pretesto della traduzione  in italiano: significati sconvolti, in modo subdolo, mi pare, ma efficaci nel senso di una lenta PERSUASIONE OCCULTA, che nelle coscienze dei fedeli ha agito lentamente, inesorabilmente, come un veleno che doveva mutare il loro profondo sentire, capire e amare il Santo Sacrificio dell'altare.</span>

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  94. Forse per farsi un'idea circa  il pensiero attuale di J. Ratzinger - Benedetto XVI (e per interpretare al meglio il suo pensiero giovanile) si potrebbe leggere l'omelia della S. Messa celebrata nella Cattedrale di Westminster lo scorso 18 settembre, che, richiamando e ribadendo espressamente la dottrina del Concilio di Trento, è tutta incentrata sul tema del sacrificio della Croce, dei suoi infiniti meriti, del carattere sacrificale della S. Messa e del loro valore espiatorio e riparatorio.
    Cordialità,
    ms

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  95. Man mano che capivo lo sfacelo della Liturgia e quello conseguente della Fede, che potevo osservare anche nei poveri fedeli delle parrocchie di questa mia città, e anche nei parenti anziani, che sembravano aver dimenticato la Messa di sempre, la sua sacralità e lla potenza di Grazia viviocante che da essa promanava e ci nutriva l'anima per l'intera settimana, mi pareva di svegliarmi da un lungo torpore di inconsapevolezza di quell'avvelenamente dell'anima: e questo risveglio è certamente dovuto al MP di Papa Benedetto XVI; che ssicuramente è stato incon quella decisione strumento della Provvidenza, ANCHE SE lui ha poi fatto capire che quella liberalizzazione rientrava pur sempre nella apertura  a tutti della Chiesa dell'et-et, e che forse doveva interessare solo una ristretta cerchia di persone, un'esigua minoranza nel popolo cattolico....così sentivo dire e ciò aumentava la paura di volerla promuovere, e di essere etichettati "antiquati" o "lefebvriani", "nostalgici", o anche sovversivi o tradi-protestanti, come dice Tornielli....
    Tutte etichette intimidatorie, come quando a scuola davano del "fascista" appena un ragazzo/a fosse semplicemente una persona seria e composta, con una vita morale cristiana coerente con la sua Fede: fascista era chiunque non fosse rivoluzionario o immorale, o amasse la musica classica.....

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  96. <span>Man mano che capivo lo sfacelo della Liturgia e quello conseguente della Fede, che potevo osservare anche nei poveri fedeli delle parrocchie di questa mia città, e anche nei parenti anziani, che sembravano aver dimenticato la Messa di sempre, la sua sacralità e la potenza di Grazia vivificante che da essa promanava e ci nutriva l'anima per l'intera settimana, mi pareva di svegliarmi da un lungo torpore di inconsapevolezza di quell'avvelenamente subito nell'anima negli anni precedenti al 2007: e questo risveglio è certamente dovuto al MP di Papa Benedetto XVI; che sicuramente è stato con quella decisione, uno strumento della Provvidenza, ANCHE SE lui ha poi fatto capire che quella liberalizzazione rientrava pur sempre nella apertura  a tutti della Chiesa post-conciliare dell'et-et, e che forse doveva interessare solo una ristretta cerchia di persone, un'esigua minoranza nel popolo cattolico....così sentivo dire e ciò aumentava in me ome in quasi tutti i fedeli che vedo PARALIZZATI E TRAMORTITI, terrorizzati alle minacciose parole dei sacerdoti, la paura di volerla promuovere, e di essere etichettati "antiquati" o "lefebvriani", "nostalgici", o anche sovversivi o tradi-protestanti, come dice Tornielli....  
    Tutte etichette intimidatorie, come quando a scuola davano del "fascista" appena un ragazzo/a fosse semplicemente una persona seria e composta, con una vita morale cristiana coerente con la sua Fede: fascista era chiunque non fosse rivoluzionario o immorale, o amasse la musica classica.....</span>

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  97. chiedo scusa ai lettori, non voglio annoiare tutti con i miei pensieri sul problema che si va aggravando; ma volevo qui far capire come tante persone hanno dentro di sè un'angoscia crescente che non si riesce  acomunicare facilmente intorno alla ristretta cerchia familiare, laddove siamo soggiogati da un Potere che attua il DIVIDE ET IMPERA:   accade che tutti hanno paura di tutti, dei sacerdoti, dei vescovi, e delle possibili intimidazioni, incomprensioni, e condanne sociali, dentro la parrocchia, che è certamente invasa e gestita , come avete detto spesso, dai laici e dai vari movimenti e animatori . Comandano loro, fanno tutto loro, la Messa sembra che sia COSA LORO !
    scusate se non so esprimermi meglio di così, ma mi è costata una notevole sofferenza decidere di esternare ciò che ho provato nel leggere questa notizia data da Marco Bongi con sentimenti simili ai miei, e che mi ha spinto oggi a dire qui, come solo luogo possibile, ciò che si vive dappertutto: quei casi eclatanti di profanazioni d'ogni specie e di eresie sempre più gravi,  pronunciate con sicurezza ed arroganza, che non sono più casi isolati, ma stanno diventando la normalità !
    e questo deve ormai suscitare un sacrosanto sdegno in tutti i cattolici, NON POSSIAMO PIU' tacere, altrimenti, come Gesù dice: grideranno le pietre !

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  98. Ed ecco, leggo  il grido di sdegno di Marco Bongi che dice: "Basta! non se ne può più..."
    e sembra così invocare il Signore stesso, ricordanco come Gesù cacciò i mercanti dal tempio, dicendo loro:
    <span>“Sta scritto: ‘‘La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!”. </span>
    Leggo lo sdegno di un cattolico di grande Fede, che ama il Signore ed ha il Timor di Dio, e vi consegno qeusta pietre che ho nel cuore: provate a pensare che cosa si prova quando, giunti alla fine di una Messa con una predica-fiume che definire pedestre, piena di parole tonanti, boriose e inutili, farcita di volgarità e fatuità gastronomiche (solo perchè si riferiva al sale citato da Gesù: "sale della terra") sarebbe clemente....dopo aver pazientato frastornati dai soliti canti insopportabili che non lasciano un minuto di silenzio per la preghiera interiore, alla fine, al momento della benedizione, il povero esausto fedele, pronto a fare il segno di Croce, sente il celebrante che dice......
    (mi duole il cuore riferirlo, ma così è stato):
    "il Signore vi benedica,<span> e vi...mandi a quel paese!...</span>.."
    poi prosegue nella seconda frase (delle tre consuete)...con qualcosa del tipo:
    "vi mandi con la faccia tosta...." ed altro, che in preda al furore incontenibile non sono riuscita a sentire, dicendo, con voce soffocata.
    "Questa è una cosa DA PAZZI! "
    .......
    Voi, gentili bloggers cattolici, che cosa direste di una benedizione in cui viene detto ai figli di Dio: "Il Signore vi mandi a quel paese" ? ?
    IO penso semplicemente che satana è entrato in quella Messa, accanto a quel "celebrante"  !
    e quei poveri fedeli, CHE COSA HANNO FATTO DI MALE PER MERITARE UNA SIMILE BENEDIZIONE ?

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  99. <span>Ed ecco, leggo  il grido di sdegno di Marco Bongi che dice: "Basta! non se ne può più..."  
    e sembra così invocare il Signore stesso, ricordando come Gesù cacciò i mercanti dal tempio, dicendo loro:  
    <span>“Sta scritto: ‘‘La mia casa sarà casa di preghiera. Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!”. </span>  
    Leggo lo sdegno di un cattolico di grande Fede, che ama il Signore ed ha il Timor di Dio, e vi consegno questa pietra che ho nel cuore: provate a pensare che cosa si prova quando, giunti alla fine di una Messa con una predica-fiume che definire pedestre, piena di parole tonanti, boriose e inutili, farcita di volgarità e fatuità gastronomiche (solo perchè si riferiva al sale citato da Gesù: "sale della terra") sarebbe clemente....; dopo aver pazientato frastornati dai soliti canti insopportabili che non lasciano un minuto di silenzio per la preghiera interiore, alla fine, al momento della benedizione, il povero esausto fedele, pronto a fare il segno di Croce, sente il celebrante che dice......  (mi duole il cuore riferirlo, ma così è stato):  
    "il Signore vi benedica,<span> e vi...mandi a quel paese!...</span>.."  
    poi prosegue nella seconda frase (delle tre consuete)...con qualcosa del tipo:  
    "vi mandi con la faccia tosta...." ed altro, che in preda al furore incontenibile non sono riuscita a sentire, dicendo, io, con voce soffocata, rivolta alla signora vicina a me, allibita e spaurita, rimasta  senza fiato:
    "Questa è una cosa DA PAZZI! "  
    .......  
    Voi, gentili bloggers cattolici, che cosa direste di una benedizione in cui viene detto ai figli di Dio: "Il Signore vi mandi a quel paese" ? ?  
    IO penso semplicemente che satana è entrato in quella Messa, accanto a quel "celebrante"  !  
    e quei poveri fedeli, CHE COSA HANNO FATTO DI MALE PER MERITARE UNA SIMILE BENEDIZIONE ?</span>

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  100. compatisco i problemi di Valeria, ho amici che vivono la stessa cosa, soffrono molto e di tutto.
    io li seguo da lontano ma questi problemi sono contento di non averli (per dirla tutta, un po' me la rido anche...)
    la mia soluzione radicale l'ho adottata tanto tempo fa' : FSSPX !

    in 20 anni no ho mai visto una sola volta piccoli e grandi scandali che voi vedete decine di volte al giorno ...

    se questo é essere fuori dalla chiesa che mi si butti fuori ancora, ve ne prego !

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  101. micapizza&fichi12 febbraio 2011 21:26

    C'è un grosso problema: il rischio di apostasia diffusa ai vertici della Chiesa.
    C'è un problema ancora maggiore: chi ha capito il rischio, considera Papa Benedetto XVI parte della malattia.
    Qui sta il problema più grande: ormai da questa situazione ci tira fuori Dio stesso, non certo qualcuno da solo, men che meno un acronimo di 5 lettere, per di più idolatrato da autolesionisti, che -per l'appunto- considerano Benedetto XVI parte del problema e non provvidenziale strumento, dono di Dio, per -portando la croce- procedere verso la redenzione.

    Buona visione.

    http://it.gloria.tv/?media=128249

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  102. <span>Modesta proposta per la Redazione: non si potrebbe evitare che alcuni contributi vengano "approvati" da un tanghero che si autodenomina "Che stronzate scrivi!"?. Sarò di stomaco delicato, ma ciò disturba il mio senso estetico, già messo a dura prova da messaggi neo-cat e progressisti....</span>

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  103. Redazione di Messainlatino.it13 febbraio 2011 00:04

    Signori,

    vogliate prendere buona nota del fatto che su questo sito accuse di eterodossia, anzi di eresia, nei confronti di Benedetto XVI non sono affatto gradite. Primariamente perché stolide e infondate: in quelle riportate affermazioni, ad es., non c'è nulla di contrario ai dogmi della Chiesa e l'accusa contraria è la solita, pressoché caricaturale, paranoia da settarismo pseudotradizionalista.

    Avrete quindi la compiacenza, a partire da oggi, domenica 13 febbraio, di astenervi da certi commenti.

    Enrico

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  104. "...in quelle riportate affermazioni, ad es., non c'è nulla di contrario ai dogmi della Chiesa e l'accusa contraria è la solita, pressoché caricaturale, paranoia da settarismo pseudotradizionalista..." :-D :-D :-D :-D  Ti hanno bacchettato dall'alto, vero Enrico ? Immagino le parole:"vergogna,vergogna che si permetta, in un blog tollerato da Santa Madre Chiesa, offese a Sua Santità !!!!"
    "E' permesso scrivere per massoni, confratelli massoni, eretici che possano abilmente e dolcemente convergere , pur denigrando i dogmi del Santo Sacrificio e quindi Gesù e la SS.Trinità verso il modernismo ed aiutare a raggiungerlo, ma ai settari pseudotradizionalisti affetti da paranoia è PROIBITO !Costoro cerchino di modulare con versetti e  cinguettii la loro disperazione usando astuzia diabolica come gli altri, altrimenti lascino spazio a Bartimeo,Tripparolo,Che stronzate scrivi, Sinclair,Pastor ille,Simone cireneo e gli altri che seguono obbedienti fino alla perdizione. ;) Grazie! Forse che valgono più i mestatori e gli intorbidatori che gli analitici  che osano trarre le conclusioni da informazioni e fatti ? :( :( :-E

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  105. Sì, infatti. Il vero fondatore di Radio Maria è Don Galbiati,  al quale  padre Livio & Company hanno, cristianamente,  fatto le scarpe. Radio Maria deve accontentare tutti, quindi ora si sta aprendo alle messe in rito romano antico; sta semplicemente tentando di ampliare il bacino di radioascoltatori in cui pescare le offerte. Inoltre, diffonde i falsi messaggi della falsa madonna di Medjugorie e fa propaganda giudaizzante e sionista, insieme a tante preghiere, devozioni varie e momenti di pia riflessione.  Insomma, è l'icona radiofonica della chiesa conciliare.

    RispondiElimina
  106. Ormai non c'è più alcuna autorità CREDIBILE in grado di stabilire chi o cosa sia eretico o meno.

    RispondiElimina
  107. disturba non solo il senso estetico, ma anche il sensus fidei, sia in chi scrive sia in chi legge per sapere e capire, il che è peggio: e questo è lo scopo di disturbo del blogger che dà la sua finta approvazione, solo uno sberleffo satanico, quello di chi getta fango addosso al cristiano, per annullarne o indebolirne la forza di testimone della Verità, come ai tempi delle catacombe disegnavano il Crocifisso con la testa d'asino, (v. graffiti blasfemi sul Palatino).
    La storia si ripete, nella odierne catacombe virtuali....

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  108. Mons. anacoreta13 febbraio 2011 08:59

    Caro Filippo,

    <span> la tua frase è eretica.</span>


    Se ne capisci il perchè ritrattala. Se non ne capisci il perchè non parlare di teologia e non accusare il Papa, perchè vuol dire che non hai nessuna nozione di dottrina cattolica.

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  109. egr. "micapizza...", il problema di oggi,
    come sempre a  partire dal Venerdì Santo dell'anno 33, problema
    a cui nessuno sfugge, è quello di VOLERLA portare la Croce, <span>sempre e dovunque, ad ogni svolta decisiva,</span> ad ogni prova di Fede che riproponga al cuore del cristiano la domanda del Salvatore: "Voi, chi dite che IO sia?", e quell'invito: "Chi vuol venire dietro a Me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua". e portarla fino al Calvario, cioè fino al compimento della propria crocifissione, in conformità al Salvatore (v. S. Paolo: <span>"Di null'altro mio glorierò se non di Cristo Crocifisso"</span>, sia a fatti che a parole).
    Ma se ognuno di noi -un cristiano qualsiasi nel mondo, piccolo o grande-  scansa la sua croce, cerca un compromesso con le idee e i poteri del mondo per trovare un aggiustamento politico o diplomatico che eviti  la Croce, e la nasconde per paura di offendere il mondo, o di soffrire a causa del mondo nemico della Santa Croce, allora si capirà chiaramente che la sua croce, propostagli in quel frangente della sua vita da Dio stesso, (che governa tutta la storia e le nostre vite, col libero arbitrio intrecciato -collaborante o dissenziente- alla Sua Onniscienza e Provvidenza), non la vuole portare, e ha paura di seguire i passi di Gesù fino al Calvario, come accadde a Pietro, che disse di non conoscerLo, perchè non voleva seguirLo su quella Via, non accettava la condanna e la morte ignominiosa del Suo Maestro, che pure, poco prima aveva riconosciuto - a parole- come Cristo, il Figlio del Dio Vivente, e al quale -a parole- aveva detto:
     "Io ti seguirò ovunque tu vada!" (così aveva detto  prima di rinnegarLo.....).
    ----

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  110. <p>Gesù aveva detto chiaramente a Pietro, dopo che questi Lo aveva riconosciuto e dichiarato Figlio di Dio:
    </p><p><span>"Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa".</span>
    </p><p>Subito dopo però, leggiamo (<span>Mt 16,21-27):</span>
    </p><p><span>"In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. 
    Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai».</span>
    </p><p><span>Ma egli, voltandosi, disse a Pietro:</span>
    </p><p><span>«Va' via da me satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». 
    Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. 
    Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? 
    Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».</span>
    </p><p>Pietro aveva dimostrato di NON accettare la missione e la condanna a morte del Maestro, parte integrante e ineludibile di quella Missione, quando disse:<span>«Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Dimostrò -in quel momento- di non volere accettare la morte di Croce nè per il Maestro, nè per sè.</span>
    </p><p>Per questo Gesù lo ammonisce severamente: "Stai ragionando secondo gli uomini e non secondo Dio", e lo chiama proprio "satana", come tutte le ideologie e ispirazioni che vengono dal mondo, intriso di peccato, giacente sotto il dominio di satana: con i poteri del mondo Pietro voleva trovare un "accomodamento" per evitare la morte al suo Maestro, dopo averlo riconosciuto come Figlio di Dio, e dopo aver ricevuto da Lui il Divino Mandato di fondazione della Sua Chiesa. Questo è il mistero della figura di Pietro, del suo comportamento incoerente, che dapprima riconosce Gesù con tutto il cuore e la mente, ispirato dal Padre Celeste, ricevendo così da Lui il preannuncio della missione di capo visibile della Chiesa, e poi, invece, nella sera del Giovedì Santo, Lo rinnega per 3 volte, davanti ai poteri del mondo, che, sotto il dominio del potere delle tenebre, hanno catturato Gesù per portarLo alla Crocifissione.
    </p>

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  111. <span>Questo è precisamente il grande problema/dilemma che si verificherà e si vivrà -come dramma decisivo di Pietro e della Chiesa intera- nell'evento Assisi3.</span>
    Il Vangelo, Parola di Nostro Signore, Parola eterna che non passa, CHE NON CAMBIA, mentre i cieli e la terra passano, si avvera continuamente, in ogni tempo e luogo, dalla A alla Z, si verifica integralmente, non solo in parte, ma tutto  intero, in ogni episodio della storia e della vita di ogni singolo cristiano, dal primo all'ultimo sulla faccia della terra, e nella vita del Corpo Mistico di Nostro Signore, che è la Chiesa intera.

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  112. <span><span>Questo è precisamente il grande problema/dilemma che si verificherà e si vivrà -come dramma decisivo di Pietro e della Chiesa intera- nell'evento Assisi3.</span>  
    Il Vangelo, Parola di Nostro Signore, Parola eterna che non passa, CHE NON CAMBIA, mentre i cieli e la terra passano, si avvera continuamente, in ogni tempo e luogo, dalla A alla Z, si verifica integralmente, non solo in parte, ma tutto  intero, in ogni episodio della storia e della vita di ogni singolo cristiano, dal primo all'ultimo sulla faccia della terra, e nella vita del Corpo Mistico di Nostro Signore, che è la Chiesa intera.  </span>

    RispondiElimina
  113. Lo sgomento prepotente arriva quando crollano quelle "certezza" costruite sulle false ideologie! Ciò che credevano "santo" in realtà è solo uno strumento delle tenebre. Due sono le reazioni che affiorano nell'animo umano. La prima, una profonda umiltà e la determinazione di rimettere tutto in discussione, costi quel che costi... con una grande fatica e un grande dolore ma che dona tanta pace; la seconda reazione è il mettere la testa sotto la sabbia, far finta di niente, dirsi: non è successo nulla, tutto deve essere così come è... perchè comunque va bene... ma ciò genera una falsa pace che diventa rabbia verso coloro che hanno messo tutto in discussione e desiderio di "ucciderli" mediaticamente (con insulti e vessazioni) perchè la vita di questi primi ricorda ai secondi la loro ipocrisia.

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  114. Lo so che sono eretico. Qui dentro lo siamo tutti.

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  115. Concordo pienamente, don Camillo, PRECISA ANALISI PSICOLOGICA!

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  116. mi permetto di fare mia una risposta di memory trovata altrove che copio tale quale:

    <span><span>"se non si accetta la realtà visibile che E' in atto l'apostasia dilagante nella Chiesa a partire dai vertici, confermata dallo stesso Giovanni Paolo II, più volte, e come la Madonna avvisò a Fatima, non si riuscirà neanche a capire tutto il groviglio di confusione e oscuramento della Fede  (e della ragione) in cui TUTTA la Chiesa è avvolta e imprigionata, da almeno 50 anni."</span></span>
    <span><span></span></span>

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  117. così come l'odio riversato contro mons. Lefebvfre, la sua damnatio oltre la morte, che prosegue accanita su tanti blog e in tanti discorsi di ostinati conservatori del CV2, dimostra sempre che la Verità, testimoniata a viso aperto, con tenace fedeltà,  suscita odio nei figli e servi delle tenebre.....finchè (e se) Dio non dona loro la grazia di aprire gli occhi, come a S. Paolo, dopo averli lasciati in una lunga cecità ad imprecare contro i testimoni e custodi intrepidi della Verità, invocando per loro la crocifissione  !

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  118. Simon de Cyrène13 febbraio 2011 15:12

    Caro Enrico delle 00:04...  sarebbe ora! I.P.

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  119. anche per GPII si potevano trovare degli scorci di lucidità (di 3 pagine), poi per confermare convocava Assisi !

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  120. Né Famiglia Cristiana né Radio Maria...due fonti che hanno contribuito a diffondere una falsa religione.
    Il patriarca greco ortodosso dell'Ucraina ha chiestola scomunica di Woitila ...per le eresie diffuse!

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  121. Per quanto riguarda Medjugorie è meglio essere molto prudenti . Qui il problema non è P.Livio. E' cosa saggia, armati di pazienza, leggere TUTTI i messaggi (presunti) e  si potrebbero fare delle scoperte dal punto di vista teologale che possono farci riflettere.

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  122. micapizza&fichi13 febbraio 2011 20:31

    Gentile Memory,
    Pietro è esposto alla tentazione ed alla riprovazione, ma alla fine muore martire.
    La nostra condizione di discepoli è fatta -purtroppo- anche di passaggi a vuoto.
    Ma il cristianesimo non è la casa dei "perfetti", bensì la casa dei peccatori convertiti.
    Lasciamo alla logica dei fratelli maggiori la tristezza nel veder festeggiato chi ritorna a casa dopo aver sbagliato.
    A noi è richiesto soprattutto di saperci pentire quando peccatori, vigilando in Cristo per non farci ingannare dal Maligno.
    Non mi piace chi ricerca scritti di 40 anni fa per giudicare un uomo oggi. Non mi piace chi rivanga torti subiti nel passato e fatica ad aprire gli occhi su torti fatti subire nel presente. Non mi piace chi, avendo individuato un peccato altrui, punta il dito senza misericordia e si crede, farisaicamente, indenne dall'aver qualche trave intracorneale, rimarcando soprattutto la propria differenza, senza chinarsi pietosamente sulle miserie di chi sta risollevandosi da una disgrazia, fosse anche dovuta a proprie responsabilità.
    Il cristianesimo è fatto di amore e non di leggi. E il dogma negato da chi è fuoristrada è amato da chi non l'ha perduto non contro i fratelli nell'errore, ma per mostrare nell'amore che quel dogma ha prodotto frutti copiosi, senza merito per chi li presenta, se non l'umiltà di sapersi portatori di un dono immeritato e portatori di quella croce che costa una simile preferenza da parte del Signore. Se invece questa preferenza è immiserita da presuntuosa alterigia, se la croce che portiamo viene agitata come un forcone, bisogna vigilare... Non nego che il post concilio sia una pagina molto negativa per il culto a Dio, ma non posso che affidarmi a Pietro, al Pietro che rinnegò la notte del venerdì santo, che promise e non mantenne, che sfoderò inopportunamente la spada al Getsemani, rimproverato da Gesù, per quel che attiene il doloroso percorso che da quell'umiliazione porta al martirio. Il nostro limite non è solo una cosa che provoca il ribrezzo di Dio: è la condizione che Lui conosce e salva. Dio è fedele quando Lo tradiamo: la Sua fedeltà è la fedeltà provata, non la fedeltà dovuta. E noi, che Lo celebriamo unico Salvatore, dobbiamo imparare da Gesù e da come considerò Pietro, fondando su di lui, malgrado tutto, la Chiesa di cui oggi siamo tralci, si spera con qualche bel grappolo attaccato.               

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  123. questa dialetticamente apprezzabile requisitoria nei confronti di memory avrebbe senso solo se in memory si fosse qualche volta riscontrata la presuntuosa alterigia a cui lei accenna.. lo stesso dicasi per chi, pur sapendo di non essere 'perfetto' e conoscendo i suoi limiti, valuta e soffre la situazione di oscuramento della verità che stiamo vivendo nella Chiesa e lo fa da un cuore lacerato perché subisce la divisione e il disprezzo dei 'diversamente credenti' che oggi pullulano e non ti permettono nemmeno di esprimere lo sconcerto o il parlare cattolico, tacciandoti da 'fariseo'
    <span>sono d'accordo quando dice: "Non mi piace chi ricerca scritti di 40 anni fa per giudicare un uomo oggi". A me non mi piace nemmeno il gioco al massacro nei confronti del Papa anche quando parla da dottore privato...</span>

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  124. <span>questa dialetticamente apprezzabile requisitoria nei confronti di memory avrebbe senso solo se in memory si fosse qualche volta riscontrata la presuntuosa alterigia a cui lei accenna.. lo stesso dicasi per chi, pur sapendo di non essere 'perfetto' e conoscendo i suoi limiti, valuta e soffre la situazione di oscuramento della verità che stiamo vivendo nella Chiesa e lo fa da un cuore lacerato perché subisce la divisione e il disprezzo dei 'diversamente credenti' che oggi pullulano e non ti permettono nemmeno di esprimere lo sconcerto o il parlare cattolico, tacciandoti da 'fariseo'  
    <span>sono d'accordo quando dice: "Non mi piace chi ricerca scritti di 40 anni fa per giudicare un uomo oggi". A me non mi piace nemmeno il gioco al massacro nei confronti del Papa anche quando parla da dottore privato...</span></span>
    non sono d'accordo col suo "non posso che affidarmi a Pietro", perché l'affidamento del cristiano a Pietro non è né cieco né incondizionato, ma è prioritario l'affidamento a Cristo ed a Pietro quando è in sintonia col Magistero Perenne

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  125. <span><span>questa dialetticamente apprezzabile requisitoria nei confronti di memory avrebbe senso solo se in memory si fosse qualche volta riscontrata la presuntuosa alterigia a cui lei accenna.. lo stesso dicasi nei confronti di chi, pur sapendo di non essere 'perfetto' e conoscendo i suoi limiti, valuta e soffre la situazione di oscuramento della verità che stiamo vivendo nella Chiesa e lo esprime da un cuore lacerato innanzitutto perché vede la Verità tradita e poi perché subisce la divisione e il disprezzo dei 'diversamente credenti' che oggi pullulano e non ti permettono nemmeno di esprimere lo sconcerto o il parlare cattolico, tacciandoti da 'fariseo'.    
    <span>Sono d'accordo quando dice: "Non mi piace chi ricerca scritti di 40 anni fa per giudicare un uomo oggi". A me non mi piace nemmeno il gioco al massacro nei confronti del Papa anche quando parla da dottore privato...</span></span>  
    Non sono d'accordo col suo "non posso che affidarmi a Pietro", perché l'affidamento del cristiano a Pietro non è né cieco né incondizionato perché presuppone la sintonia di Pietro col Magistero Perenne. Prioritario, invece, è l'affidamento a Cristo Signore.</span>

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  126. <span><span>questa dialetticamente apprezzabile requisitoria nei confronti di memory avrebbe senso solo se in memory si fosse qualche volta riscontrata la presuntuosa alterigia a cui lei accenna.. lo stesso dicasi nei confronti di chi, pur sapendo di non essere 'perfetto' e conoscendo i suoi limiti, valuta e soffre la situazione di oscuramento della verità che stiamo vivendo nella Chiesa e lo esprime da un cuore lacerato innanzitutto perché vede la Verità tradita e poi perché subisce la divisione e il disprezzo dei 'diversamente credenti' che oggi pullulano e non ti permettono nemmeno di esprimere lo sconcerto o il parlare cattolico, tacciandoti da 'fariseo'.      
    <span>Sono d'accordo quando dice: "Non mi piace chi ricerca scritti di 40 anni fa per giudicare un uomo oggi". A me non piace nemmeno il gioco al massacro nei confronti del Papa anche quando parla da dottore privato...</span></span>    
    Non sono d'accordo col suo "non posso che affidarmi a Pietro", perché l'affidamento del cristiano a Pietro non è né cieco né incondizionato perché presuppone la sintonia di Pietro col Magistero Perenne. Prioritario, invece, è l'affidamento a Cristo Signore.</span>

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  127. la risposta di "micapizza" mi pare un discorso molto confuso che mi ha annebbiato parecchio la mente....
    e non mi pare porti chiarezza nei gravi dilemmi che la Chiesa, e tutte le anime stanno attraversando, in crescente smarrimento negli ultimi anni.
    In particolare  quella frase <span>Il cristianesimo è fatto di amore e non di leggi,</span>
    la trovo sbagliatissima, alla luce del Vangelo, (ieri, Domenica 13) dove Gesù dice:
    <span>«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. </span>
    <span>Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli
    Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli."</span>
    --------

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  128. <p>La Parola di Gesù va presa e applicata integralmente, senza cambiare uno iota, nè ADATTARLA  AI TEMPI e allo spirito del mondo, come fanno i pastori e i Papi molto spesso, dal concilio in poi: questo è il dramma che tutto il Corpo Mistico sta vivendo, e che si sta volgendo in tragedia, per voler piegare il Vangelo alle esigenze del mondo moderno, e alla mentalità buonista e lassista, che interpreta la carità come ad ognuno fa comodo, perchè "tanto Dio è buono e perdona tutto".
    </p><p>"micapizza" come tanti altri oggi, sta dimenticando tante parole di Gesù, cominciando da quella:
    </p><p><span>" <span>Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della Verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
    Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».</span>
    Il Signore qui non sta svalutando le parole di affetto che gli apostoli non si stancano di dirgli;. dire (e sentirsi dire) ad alta voce: "ti voglio bene", "sei prezioso per me", "mi sei caro", fa bene al cuore, ci fa sentire avvolti dall'amore e dalla gioia. Però le parole da sole non bastano. Gesù parla del Suo Spirito che è SPIRITO DI VERITA', nel quale si vive la Carità: se non si segue Lui, Verità eterna, non è possibile alcuna carità, ma solo illusione d'amare, ed è amore carnale, filantropia ego-latrica, superba, perchè vuole by-passare il Signore Gesù, credendosi migliore di Lui: il buonismo serve molto bene a satana !</span>
    </p><p><span>E Gesù ha anche detto molto chiaramente:</span>
    </p><p><span>"<span>“Non chiunque mi dice Signore Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio” (Mt. 7,21).</span></span>
    </p><p>E Lui per Primo ha fatto la volontà del Padre Celeste, in obbedienza totale, fino alla morte di Croce.
    </p><p>Se un cristiano qualsiasi, anche il Papa, in ogni temppo della storia, non dovesse fare la volontà del Padre Celeste -coi fatti o con le parole- allora noi diremo:
    "E' meglio obbedire a Dio piuttosto che agli uomini", come disse S. Pietro, primo Papa !
    </p><p>Bisogna piacere a Dio facendo la Sua volontà, anche quando va contro il gradimento e l'approvazione dei poteri di questo mondo, e parlando come LUI vuole -SI' SI' NO NO- esattamente come fecero gli Apostoli che andarono ad annunziare Gesù Crocifisso e risorto, tra gli ebrei e i pagani, senza paura di essere perseguitati. era il comando Di Gesù: testimoniare la Verità, che è Lui, eseguendo il suo Mandato, per la Sua Gloria, non per la propria.
    </p><p>Gli Apostoli, dal 33 fino al 1960 non avevano paura di annunciare Gesù Salvatore e il suo Vangelo INTERO, senza adattamenti: non si vergognavano di Lui, come accade sempre più spesso oggi, perchè ci si inchina al mondo col politically correct, per paura di DISTURBARE, perchè il Vangelo disturba la carnalità= l'ego !
    </p><p>L'ambiguità è aborrita da Dio, perchè fa il gioco di satana, che [...]

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  129. e il 99% dei cattolici è talmente confuso, da due generazioni e mezza, che nessuno riesce più a riconoscere le eresie, nè a rendersi conto della loro gravità, per la confusione che gettano nel Corpo Mistico e la dissipazione, dissolvimento e perdita della Fede che esse provocano !
    perchè nelle parrocchie, nelle Catechesi NON se ne parla affatto: le lezioni di catechismo ai bambini e ragazzi sono all'insegna della fantasia e della NULLIFICAZIONE dei dogmi, a cui non si dà più ormai alcuna improtanza: e quale fede può essere coltivata in un simile CAOS ?
    ognuno crede ciò che vuole, come vuole, quando vuole (come SI SENTE IN VENA....), all'insegna del diabolico vietato vietare, che fa ancora, fin dal'68, da  potente  "guida" della anime, subdola e sotterranea, ma costante : quel principio demolitore della COSCIENZA CRISTIANA, che una volta discerneva il Vero dal falso e il bene dal male, OGGI agisce nel buio crrescente della chiesa, dove i pastori NON PARLANO PIU' di discernimento, ingannando tutti con quella bella frase di S. Agostino, nota a tutti:
    "Ama e fa' quel che vuoi", che viene applicata alla lettera, come se significasse: "Abolite pure ogni legge e comandamento di Dio, basta che sentiate di amare, va tutto bene, fate come VI PARE!"
    ed ecco che satana ha raggiunto il suo scopo, in nome dell'amore, falsa applicazione della carità evangelica ! qui, in questo terribile inganno, piovuto dall'alto, dai pastori/docenti buonisti e permissivi, c'è l'intero succo della caotica deriva pastorale-dottrinale-liturgica avviata dal CV2 .

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  130. <span>e il 99% dei cattolici è talmente confuso, da due generazioni e mezza, che nessuno riesce più a riconoscere le eresie, nè a rendersi conto della loro gravità, per la confusione che gettano nel Corpo Mistico e la dissipazione, dissolvimento e perdita della Fede che esse provocano !  
    perchè nelle parrocchie, nelle Catechesi NON se ne parla affatto: le lezioni di catechismo ai bambini e ragazzi sono all'insegna della fantasia e della NULLIFICAZIONE dei dogmi, a cui non si dà più ormai alcuna importanza: e quale fede può essere coltivata in un simile CAOS ?  
    ognuno crede ciò che vuole, come vuole, quando vuole (come SI SENTE IN VENA....), tutto è governato dal sentimento (Sacramenti e comandamenti) all'insegna del diabolico vietato vietare, che fa ancora, fin dal'68, da  potente  "guida" della anime, subdola e sotterranea, ma costante : quel principio sovversivo, demolitore della COSCIENZA CRISTIANA, (che una volta era educata ed esortata a discernere il Vero dal falso e il bene dal male, PER SCEGLIERE  IL BENE), OGGI agisce INDISTURBATO  e vincente, nel buio crescente della Chiesa, dove i pastori NON PARLANO PIU' di discernimento, NON CONDANNANO PIU' IL  MALE, compresi i papi, come vediamo da Giovanni XXIII in poi ("non usiamo più il rigore"...) ingannando tutti con quella bella frase di S. Agostino, nota a tutti, e che è molto stimata e seguita "col cuore", cfr. "va' dove ti porta il cuore....":  
    <span>"Ama e fa' quel che vuoi"</span>, che viene applicata alla lettera, come se significasse: "Abolite pure ogni legge e comandamento di Dio, basta che sentiate di amare, va tutto bene, fate come VI PARE!"  
    ed ecco che satana ha raggiunto il suo scopo, in nome dell'amore, falsa applicazione della carità evangelica ! qui, in questo terribile inganno, piovuto dall'alto, dai pastori/docenti buonisti e permissivi, c'è <span>l'intero succo</span> e CAUSA della caotica deriva pastorale-dottrinale-liturgica avviata dal CV2 .</span>

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  131. circa la grande confusione in cui siamo immersi, e che si va aggravando, mi pare che abbia ottime ragioni quel blogger padre Luigi Bertocci, che mette in rilievo queste piaghe sempre più dolenti:
    - alla ricorrente<span> domanda: "chi decide quando il Magistero è infallibile?"</span>
    <span>la semplice ovvia risposta sarebbe : "il Magistero stesso", ma solo quando si autoproclama inequivocabilmente essere Magistero in linea con quello di sempre</span>
    <span>- in realtà  NON VEDIAMO più affermazioni INEQUIVOCABILI ! siamo costretti a sentire  e leggere cotninuamente enunciazioni fatte con un linguaggio ambiguo, che può essere soggetto a opposte interpretazioni: sia in continuità che in rottura, e così si perpetua la confusione nelle coscienze !. </span>
    <span>- p. Bertocci esprime poi anche il suo parere, condiviso da tantissimi cattolici che vanno aprendo gli  occhi, (SEMPRE io credo, grazie alla felice mossa del MP) sulla confusione causata dall'alto, cioè che "negli ultimi cinquanta anni c'è stato -anche da parte del Magistero.... anche di quello "autentico", ma non di per sè "infallibile" -  se non "eresia" di certo   un grande obnubilamento nella esposizione della Verità cattolica (quanto è scritto nellle discussioni di questo blog ne è la testimonianza) e ciò non potrà avere che conseguenze tragiche: Che il Signore abbia misericordia di noi !"</span>
    condivido toto corde questo sconcerto, che da tempo vado esprimendo anch'io.
    ----------
    su questa terribile realtà di confusione "non ci piove": in essa sono inclusi tutti i libri del papa che lasciano le anime dei cattolici in preda all'incertezza, poichè non se ne può mai capire quale sia il fine pedagogico e didattico -cioè CHE COSA vogliono dimostrare, non ce lo spiega nessuno- e non riescono DA SOLI, I DISCENTI, a farne la retta interpretazione,  nè a vedere la coerenza di tante affermazioni attuali con il Magistero di sempre; e nella generale suspence, silenzio sui "nodi" ambivalenti o fuorvianti sempre più pesante, di certi testi, remoti e attuali, il Papa non chiarisce le oscurità molteplici che hanno confuso le menti e le anime, cominciando -come richiesto e invocato e come sarebbe logico, proficuo e necessario- da quelle del CV2.
    Credo che nessun lettore attento dei fatti ecclesiali attuali, recenti e remoti, che sia intellettualmente onesto, nè i redattori, possano negare questa realtà in aggravamento costante : oscurità che si addensa e non viene diradata dall'alto, da chi dovrebbe e ne ha facoltà.

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  132. Redazione di Messainlatino.it14 febbraio 2011 15:46

    Caro Mardunolbo,
    questo non è un blog "tollerato da S. Madre Chiesa", non ha alcuna ufficialità (nemmeno qualche forma di "tolleranza") e, soprattutto, chi vi scrive non ha alcun rapporto organico con la gerarchia. In una parola, io me ne fregherei allegramente delle pressioni, se mai le avessi ricevute.
    Quel che ho scritto è, molto semplicemente, quel che penso, non quello che mi hanno suggerito oscuri padroni. O vuoi che, nella "paranoia da settarismo pseudotradizionalista", ci metta pure (e ce la metto eccome) questa mania di vedere complotti dietro ogni cosa?
    Enrico

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  133. Moderatore: buone ste' scemenze!14 febbraio 2011 17:30

    felice tu!

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  134. micapizza&fichi14 febbraio 2011 18:57

    Gentile Memory, nessuna difficoltà ad ammettere di essere talora confuso, ma anche tu non scherzi.
    Infatti il vangelo da te proposto è anche una clamorosa smentita alle tue tesi: è vero che Gesù ha detto che della Legge non va abolito nulla e che ad essa va dato compimento, ma proprio tale compimento non è quello degli scribi e farisei, che strumentalizzano la Legge, accreditandola a loro "giustizia", loro potere e -anche se non lo dicono- loro merito.
    Poi, visto che ti permetti di dire che quelli come me dimenticano le parole di Gesù (ma chi sei tu per dirlo?), forse sarà il caso che te ne ricordi più di una, non scadendo in un irenico buonismo, che tanto ti turba e che non mi appartiene (come leggi), stando proprio lontano dal politically correct con cui tu etichetti senza aver molto inteso, men che meno con la filantropia in luogo del primato di Dio, ma almeno rileggendo quel che ho scritto, senza fare il processo alle intenzioni, e piantandola per cinque minuti di sentirti "a posto", mentre gli altri -ignoranti- ti sono nemici e la tua fede nuda e pura ci salverà...          

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  135. <span>Risposta di padre Ildebrando alla domanda posta dal sig. Bongi: "Io posso dire semplicemente questo. Che noi abbiamo in passato separato, proprio separato, la morte di Gesù dalla sua Resurrezione. Gesù è morto, è venuto, è nato per morire. Ma nella storia della salvezza che bella notizia è (bella notizia, con una parola sola, si dice vangelo … il contenuto del vangelo è la buona notizia). Qual è la buona notizia, che è morto o che è risorto? La buona notizia, la novità, è che è risorto, ma non dobbiamo separare la risurrezione dalla morte ecco perché con il Concilio Vaticano II non abbiamo inventato niente, abbiamo riscoperto quello che per i Padri e per San Paolo era normale. Quando San Paolo parlava di Cristo Crocifisso, “noi predichiamo Cristo e Cristo Crocifisso”, non intendeva dire Crocifisso punto, ma il Crocifisso è Risorto, perché Paolo annuncia la risurrezione (capitolo 15 della prima lettera ai Corinzi e tanti altri passi di San Paolo: “Se Cristo non fosse risorto, sarebbe vana la nostra fede”). Ora noi non celebriamo solo la morte o non celebriamo solo la risurrezione. Nella preghiera eucaristica, tutte le preghiere eucaristiche – tutte! – ricordano sempre la morte e la risurrezione, la beata passione, la morte, la sepoltura, la gloriosa risurrezione e ascensione al cielo. Tutto il passaggio di Cristo. Nella Messa non è solo il sacrificio della Croce, come noi abbiamo riduttivamente detto per…mille anni, ma è il sacramento della Pasqua, e cioè della morte e della risurrezione, del passaggio attraverso la morte per arrivare alla risurrezione. Non dobbiamo separare né l’uno né l’altro. Cristo è veramente morto, realisticamente e tragicamente morto con la sofferenza indicibile fino a sudare sangue, fino a morire in croce…perché si è spaccato il cuore…veramente morto. Però se noi ci fermiamo a dire che la Messa è il sacrificio della Croce. E’ il sacrificio di Cristo, della sua obbedienza e Cristo con la sua obbedienza fino alla morte e alla morte di Croce ha ribaltato la situazione che aveva provocato il vecchio Adamo… Adamo era stato disobbediente e ci ha portato alla morte. Cristo è stato obbediente fino alla morte perciò Dio lo ha esaltato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni altro nome (questo è l’inno cristologico della lettera ai filippesi), non dobbiamo separare la morte dalla resurrezione. La Chiesa nella sua liturgia non lo fa. Non lo fa neanche il Venerdì Santo, perché il Venerdì Santo pur essendo il giorno della morte, noi cantiamo (la Chiesa prevede che si canti, abbiamo sempre cantato) adoriamo la tua Croce, Signore, proclamiamo la tua risurrezione. Ed è il Venerdì Santo. Non sono separabili, altrimenti diciamo “Gesù è morto”, basta. Ma è la morte di un innocente che dovrebbe farci pensare, ma lo scopo della missione di Cristo non è la morte, è la risurrezione. E’ morto, come tutti moriamo, ed è risorto per farci capire che tutti dobbiamo risorgere, però passando per la morte. Non so se ho chiarito la cosa. Dunque, la Pasqua non è solo la risurrezione, ma è anche la Croce; ma non è solo la Croce, è anche la risurrezione". L'ho trascritta proprio come è stata pronunciata. Ovviamente la punteggiatura è mia e ricalca il discorso del padre. Non ci vedo nulla di strano o di eretico.</span>

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  136. <p><span>Bongi scrive: “<span>Si inizia subito citando l'affermazione di un non ben precisato grande liturgista del passato, maestro del nostro abate, che dichiarava: "La Chiesa celebra la Messa da venti secoli senza aver mai ripetuto quello che fece Gesù nell'ultima cena". Lo Scicolone, a questo punto, si schernisce: "Certo questa è una affermazione provocatoria ma, a ben vedere, non del tutto campata in aria".</span>”</span>
    </p><p><span>===============</span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span>Il “non ben noto liturgista” è ripreso da Mons. Mariano Magrassi, citato dal card. Vallini nella presentazione del libro di Scicolone, e la citazione è presa dalla premessa di una opera del Magrassi: “Vivere l’Eucaristia”. Lo stesso Magrassi non dice chi è questo liturgista. La citazione che ha letto dice testualmente: “Da venti secoli ripetiamo la cena del Signore senza fare quello che ha fatto lui”. E sempre lo stesso anonimo autore aggiungeva: “E’ un po’ esagerato, ma deve farci seriamente riflettere”. Padre Scicolone riprende questa frase per dire che (trascrivo) “dobbiamo capire allora che cosa Gesù intendeva dire quando ha detto “Fate questo in memoria di me”: “cos’è quel “questo”…che cosa dobbiamo fare, dobbiamo semplicemente ripetere i gesti e le parole dell’Ultima Cena o capire che dobbiamo fare quello che la Cena significava? In memoria di me significa in memoria della mia morte e risurrezione”. <span> </span></span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span>Bongi scrive: “<span>che questo è un errore medioevale che invece i primi cristiani non facevano che la "buona novella" non può essere l'annuncio di una morte ma solo quello di una resurrezione.”</span></span>
    </p><p><span>==========</span>
    <span>Padre Scicolone non dice che è un errore medievale. E ha ripetuto sia nella prima parte della trasmissione sia alla risposta a lui data “morte e risurrezione”, e non che l’annuncio della buona notizia sia “solo quello di risurrezione”. </span></p>

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  137. padre luigi bertocci ... che dovrebbe essere scotista ...15 febbraio 2011 18:29

     Esempio di Magistero ordinario infallibile: "Noi crediamo che la Messa celebrata da Sacerdote che rappresenta la persona di Cristo in virtù del potere ricevuto nel sacramento dell'Ordine ... è il Sacrificio del Calvario reso sacramentalmente presente sui nostri altari."... con quello che segue ... (citazione dal Credo di Paolo VI del 30 giugno 1968 ... e da lui definito nel suo ultimo discorso in san Pietro nella  festa degli Apostoli Pietro e Paolo del 29 giugno 1978 come l'atto più importante del sauo pontificato ! Ma esiste qualcuno - oltre me - che conosce queste cose ?. Questa chiarezza di Magistero non l'ho mai sentita nelle catechesi del padre Sciccolone, che pure ho seguito per almeno tre anni ... e poi ho smesso di sentire ... perchè mi accorsi (con scandalo) che si discostavano moltissimo dalla teologia cattolica. Allora (2006) ero ancora "conservatore" e non sopportavo nessuna critica al Magistero ... adesso che  sono "tradizionalista"  riesco ad accettare le rispettose critiche che vengono rivolte al Magistero anche autentico ...ma non sopporto ovviamente quelle rivolte al Magistero Perenne Ordinario e Straordinario . . . Mi sembra che padre Sciccolone faccia proprio questo anche se con la solita ambigua sottigliezza sfuggente tipica delpensiero modernista. Grazie Marco Bongi per il suo coraggio ! . . . Quanto al signor Pietro : ogni buon cattolico tradizionale crede che il Signore che si rende presente quando "rinnova" sull'altare il Sacrificio della Croce è il Signore Risorto, vivo, glorioso e impassibile ... quindi presentare come "buona novella" le ambiguità di chi, in definitiva, fa passare un messaggio che vanifica la Croce per saltare subito alla Resurrezzione (basta assisstere a una Messa Neocat ... a altre ... il messaggio che arriva è questo: siamo qui tutti allegri perchè il Signore è Risorto ... che poi noi dobbiamo ancora essere corocifissi con lui e che partecipare al santo Sacrificio della Messa vuol dire unire il nostro sacrificio al Suo. magari in devoto e adorante silenzio ... beh questo lo diremo alla prossima catechesi ... cioè mai ).

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  138. <span>Caro padre Luigi, non so che messaggio arrivi alle Messe dei Neocatecumenali perchè non vi ho mai partecipato (non faccio parte di un movimento). Assieme al "Credo del popolo di Dio" di Papa Paolo VI, io citerei anche il CCC dal n° 1362 in poi. Anche la Sacramentum Caritatis n° 10: "Istituendo il sacramento dell'Eucaristia, Gesù anticipa ed implica il Sacrificio della croce e la vittoria della risurrezione. Al tempo stesso, Egli si rivela come il vero agnello immolato, previsto nel disegno del Padre fin dalla fondazione del mondo, come si legge nella Prima Lettera di Pietro (cfr 1,18-20). Collocando in questo contesto il suo dono, Gesù manifesta il senso salvifico della sua morte e risurrezione, mistero che diviene realtà rinnovatrice della storia e del cosmo intero. L'istituzione dell'Eucaristia mostra, infatti, come quella morte, di per sé violenta ed assurda, sia diventata in Gesù supremo atto di amore e definitiva liberazione dell'umanità dal male". </span><span><span>            </span></span>

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  139. padre luigi bertocci ... che dovrebbe essere scotista ...15 febbraio 2011 22:44

    Caro Pietro il messaggio che arriva da troppe Messe, di rito neocatecumenale o no, è che la Santa Messa è una bella festa della comunità che si incontra (magari quelli più catechizzati aggiungeranno) per celebrare Cristo Risorto. Non citerei il CCC e neppure la sacramentum Caritatis e neppure la Ecclesia de Eucarsistia accanto al Credo del Popolo di Dio: Quest'ultimo ha un linguaggio inequivocabile ...  gli altri documenti non direi... Sono appunto "pastorali", non definitori (eccettuato alcune buone parti del CCC ...ma non quella riguardante l'ecurestia che ritengo, come minimo,non sufficiente matura) parolai (questa forse è una grazia così non li legge nessuno). Mi sembrano piuttosto "pie elevazioni" che non urtano nessuno e fanno contenti tutti ... Quale persona di media cultura dopo aver letto Il CCC e gli altri documenti sopra citati, alla domansa: allora cosa è la Messa ? Risponderebbe "è il Sacrificio del Calvario reso sacramentalmente presente suoi nostri altari ? Chi lo "sa" (non dico chi ci crede) ancora? E allora le quantità industriali di catechesi ammannite da radiomaria a cosa servono ? A diffondere la religione del "secondo me" ?

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  140. padre luigi bertocci ... che dovrebbe essere scotista ...15 febbraio 2011 22:47

    chiedo scusa per aver storpiato la parola "Eucaristia" dimenticando persino di scriverla in maiuscolo ... che oltre a vecchio e stanco stia diventando anche "modernista" ?

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  141. smetta il "moderatore di buone scemenze" di ridirle (le scemenze che dice)

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  142. ;) grazie di aver risposto alla stuzzicata,ma credo che siano più presenti analisi che arrivano a conclusioni individuali,piuttosto che paranoie pesudo.. ecc. Ognuno arriva alle conclusioni che crede. Il lasciare senza conclusioni o senza analisi fornite da informazioni, renderebbe tutto come quelle trasmissioni fatte per audience senza nessun intento informativo. Infatti non credo che sia questo il vostro intento, che mi sembra ben più nobile e chiaro ed apprezzato poichè si può molto imparare; salvo da quei troll che compaiono con nomi svariati, ma irridenti e che, a mio parere, non contribuiscono nè all'informazione. nè ad un confronto. 8-)

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  143. Aggiungiamo anche quel che ho capito (finalmente!) dopo anni di dubbio sulle parole molto equivoche della messa "moderna": "Fate questo in memoria di me.." In realtà ho capito, finalmente,che in realtà è una traduzione falsata ed ecumenica "alla Cranmer", delle parole originali. Il testo iniziale sia ebraico che greco intende dire che "fare memoria" è il rivivere esattamente quanto è stato nel passato, non è solo "memoria" !Ovvero la traduzione più congrua sarebbe "Fate questo ripresentando Me stesso in quello che faccio ora". ALLORA SI' CHE I FEDELI CAPIREBBERO MEGLIO!

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  144. Tutti i documenti del magistero parlano si Mistero Pasquale (Dies Domini, Dominicae Coenae, ecc...). Anche l'allora card. Ratzinger in "Introduzione allo spirito della liturgia" parlava di Mistero Pasquale.
    Devo testimoniare che in tutte le Messe celebrate col Messale di Paolo VI-Giovanni Paolo II, a cui io ho sempre partecipato, non ci sono stati mai abusi. La Messa nela forma ordinaria, a cui sono stato molto legato anche quando ero adolescente che non frequentava la parrocchia e non approfondiva la fede, l'ho sempre vista come dignitosa e bella, vero incontro col divino, soprattutto quella celebrata a Natale, Giovedì Santo, Pasqua, ecc... I canti di Mons. Frisina e altri suonati con l'organo e cantati a più voci, la semplicità dei gesti liturgici, l'uso dell'incenso, la belleza delle parole della colletta, del prefazio, ecc... e soprattutto la fede e la devozione dei sacerdoti celebranti mi hanno fatto partecipare a Messe sublimi.

       

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