lunedì 10 gennaio 2011

Discorso ieri di mons. Fellay (FSSPX): tutto in nuances


Ieri, domenica, 9 gennaio, a Parigi, mons. Bernard Fellay, superiore generale della Fraternità San Pio X ha secondo gli usi svolto l’intervento finale del convegno organizzato dall'abbé du Chalard (Courrier de Rome) e dall'Institut Saint-Pie X. Per comprendere la specificità dell'occasione, si deve avere in mente che mons Fellay parla pubblicamente, sapendo che le sue parole saranno riportate e commentato ad extra, ma paradossalmente lo fa parlando ad uso interno, utilizzano un linguaggio molto connotato, in direzione dei suoi sacerdoti.

Rispondeva alle domande dell'abbé Lorans, per punti successivi, certamente molto "fraternitocentrici", ma il cui tono può essere così sintetizzato, se si considerano gli elementi che sono apparsi più salienti agli ascoltatori, talvolta molto sorpresi:

-Sulla fondazione della Fraternità sacerdotale dall'Arcivescovo Lefebvre, mons. Fellay ha insistito sulla volontà primaria del fondatore di "fare dei preti", prima che rispondere in maniera militante alla crisi nella Chiesa.

-A proposito di questa crisi e dei suoi sviluppi attuali, mons. Fellay ha criticato molto violentemente Assisi III, come aveva fatto la mattina nel suo sermone a St Nicolas du Chardonnet. Ma notando tuttavia che Assisi II è stato meno peggio di Assisi I, ha emesso un’ipotesi ideale per Assisi III, alla quale non crede (il Papa potrebbe chiamare gli invitati a convertirsi), e non ne ha tirato alcuna conseguenza ("vedremo cosa ciò darà nelle discussioni").

-A proposito di queste discussioni dottrinali che si svolgono a Roma, ha sottolineato fortemente sul progresso "incredibile" che esse rappresentano per se stesse. Roma mai ha discusso del suo Magistero. È una cosa impossibile. Tuttavia, Roma accetta di discutere del Concilio, perché non è infallibile. Questo è anche il motivo per cui il Superiore generale "mantiene il contratto": un evento di questo tipo richiede pace e serenità. La FSSPX si dispensa dunque "tatticamente" dall’attaccare, come faceva in passato. Ma la guerra contro il modernismo continua e non bisogna assolutamente credere che "tutto è arrivato".

-Su ciò che la FSSPX può portare alla Chiesa: mons. Fellay, evocando un ritiro che egli ha predicato ad Albano per 30 sacerdoti diocesani italiani, ha indirettamente evidenziato l'aspetto positivo del Motu Proprio (richiedendo che non lo si critichi): i sacerdoti che tornano alla liturgia tradizionale ritornano anche alla dottrina tradizionale, ma vi ritornano da lontano. E ha battuto sul punto: ci sono, specie a Roma, persone molto per bene, dei sacerdoti, dei prelati e persino dei cardinali

Il punto saliente di questo discorso di "apertura" è stata la citazione di una conversazione che l’Arcivescovo Ranjith, oggi cardinale, aveva avuto con lui. Mons. Ranjith gli ha detto che ci sarebbero voluti vent'anni affinché la riforma liturgica ceda il posto alla Messa tradizionale. Mons. Fellay ha commentato: ci saranno passaggi intermedi, "graduali", dove non tutto sarà buono, è vero, ma non tutto nemmeno sarà più cattivo.


Sul convegno dei giorni scorsi a Parigi segnaliamo anche questo post di Fides et forma

151 commenti:

  1. Ci sarà sfuggito, caro don Camillo.

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  2. Che agli esercizi di Sant'Ignazio proposti dalla Fraternità ci vadano anche sacerdoti diocesani non è una novità :-)

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  3. E mi sembra cosa buona e giusta!!! Visto e considerato che certi "esercizi spirituali" oggi proposti, NON sono i veri Esercizi Spirituali di Sant' Ignazio di Loyola.

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  4. Non ho nulla contro mons. Fellay, ma francamente in questa foto non si può guardare. Presta il destro a sinistre interpretazioni...

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  5. Non è serio che uno o più vescovi (?) dicano assurdità, come questa di dare morta in 20 anni la liturgia voluta dalla chiesa del Concilio. Non è serio ma neppure giusto non capire che  la liturgia tridentina era piena di difetti, come ha dimostrato padre M. Auge': non era in lingua viva, era tutta schicciata sul sacrificio, mentre non esiteva la proclamazione della Parola (considerata solo un'appendice al sacrificio) era appannaggio solo dei preti, mentre l'assemblea era costretta a pratiche non liturgiche (non aveva gli spazi che la litugia attuale le riconosce: la preghiera dei fedeli, le monizioni, la presentazione dei doni, il gesto della pace, non poteva neppure dire il Padre nostro!); la chiesa preconciliare tutta squilibrata sul Tridentino e la sua visione greve e difensiva, non capiva o non voleva capire che lo Spirito spingeva con urgenza verso l'unità ecumenica. La chiesa del Concilio non ha voluto peccare contro lo Spirito e ha promosso l'ecumenismo e la propria riforma. Chi sono questi che vogliono opporsi? 

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  6. Christe eleison10 gennaio 2011 17:23

    forse se se ne fosse data notizia ce ne sarebbero andati più di 30. Chissà?

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  7. <span> =-O  </span>tutta "schiacciata sul Sacrificio" ???  ...<span> >:o </span>

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  8. <span>liturgia voluta dalla chiesa del Concilio: O QUALE AMMIRABILE, SUPREMA E PERFETTA DEFINIZIONE DEL RITO DI BUGNINI!!!
    </span>

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  9. CHE DIFFERENZA FA se il Pater Noster lo sussurro nel segreto del mio raccoglimento invece di gridalo tenendo la mano sudaticcia del mio compagno di scranno?? la liturgia nuova è morta ancor prima di aver visto la luce:è un aborto!!LA MESSA è SOLO SOLO SOLO IL RINNOVAMENTO INCRUENTO DEL SACRIFICIO DEL CALVARIO CHE IL SACERDOTE OFFRE SOTTO LE SPECIE DEL PANE E DEL VINO,secondo la PERFETTA E MIRABILE definizione del FORSE PIU' IMPORTANTE concilio che sia mai stato: il TRIDENTINO! "questi che vogliono opporsi", come lei li chiama, SONO IL FUTURO E LA SALVEZZA DELLA SANTA E UNICA CHIESA DI DIO, ECUMENICA CUM PETRO E SUB PETRO: UNA!SANCTA!CATHOLICA!

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  10. <span>CHE DIFFERENZA FA se il Pater Noster lo sussurro nel segreto del mio raccoglimento invece di gridalo tenendo la mano sudaticcia del mio compagno di scranno?? la liturgia nuova è morta ancor prima di aver visto la luce:è un aborto!!LA MESSA è SOLO SOLO SOLO IL RINNOVAMENTO INCRUENTO DEL SACRIFICIO DEL CALVARIO CHE IL SACERDOTE OFFRE SOTTO LE SPECIE DEL PANE E DEL VINO,secondo la PERFETTA E MIRABILE definizione del FORSE PIU' IMPORTANTE concilio che sia mai stato: il TRIDENTINO! "questi che vogliono opporsi", come lei li chiama, SONO IL FUTURO E LA SALVEZZA DELLA SANTA E UNICA CHIESA DI DIO, ECUMENICA CUM PETRO E SUB PETRO: UNA!SANCTA!CATHOLICA!</span>

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  11. Certo, oggi, invece, la devozione eucaristica e l'attenzione liturgica sono all'ordine del giorno...
    Mi si spieghi, una buona volta, cosa c'era e c'è di sbagliato nelle preghiere personali...nella Messa di oggi (o nella maggior parte di esse), c'è solo caos, rumore, battimani, non c'è nessuna possibile concentrazione, su ciò che succede sull'Altare, ovvero il Sacrificio di Cristo, la Sua Reale Presenza...ma molto meglio, invece, declamare lunghe e contorte preghiere dei fedeli, presentare all'Altare cartelloni e tutto e il contrario di tutto, dare la mano a mezza chiesa e subito dopo presentarsi a prendere il Corpo di Cristo come fosse un wafer...
    C'è molta più actuosa partecipatio in un/una fedele che recita i Misteri Dolorosi del Rosario o la Via Crucis durante la Consacrazione per conto suo, che non in un'intera assemblea berciante e battimanante (mi si passi il neologismo)...
    La Sacrosanctum Concilium prevedeva il mantenimento del latino, del gregoriano e degli Altari coram Deo...e nessuno al Concilio Vaticano II (1962-1965) celebrò con il Messale di Bugnini, che è del 1970...

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  12. <span>Certo, oggi, invece, la devozione eucaristica e l'attenzione liturgica sono all'ordine del giorno...  
    Mi si spieghi, una buona volta, cosa c'era e c'è di sbagliato nelle preghiere personali...nella Messa di oggi (o nella maggior parte di esse), c'è solo caos, rumore, battimani, non c'è nessuna possibile concentrazione, su ciò che succede sull'Altare, ovvero il Sacrificio di Cristo, la Sua Reale Presenza...ma molto meglio, invece, declamare lunghe e contorte preghiere dei fedeli, presentare all'Altare cartelloni e tutto e il contrario di tutto, dare la mano a mezza chiesa e subito dopo presentarsi a prendere il Corpo di Cristo come fosse un wafer...  
    C'è molta più actuosa partecipatio in un/una fedele che recita i Misteri Dolorosi del Rosario o la Via Crucis durante la Consacrazione per conto suo, che non in un'intera assemblea berciante e battimanante (mi si passi il neologismo)...  
    La Sacrosanctum Concilium prevedeva il mantenimento del latino, del gregoriano e degli Altari coram Deo...e nessuno al Concilio Vaticano II (1962-1965) celebrò con il Messale di Bugnini, che è del 1970...</span>

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  13. In realtà l'utente ministrante ha scritto "tutta schicciata sul Sacrificio (?!?)

    ma dulcis in fundo ha scritto pure che E' stato lo Spirito Santo che ha spinto verso l'unità ecumenica .... strano, davvero strano direi ....peccato che lo Spirito Santo che Procede dal Padre e dal Figlio e con il figlio E' adorato e Glorificato, prima del CVII NON abbia MAI cambiato dottrina ..... e cioè:

    Extra Ecclesiam nulla salux .....l'ecumenismo smentisce questa VERITA' di Fede .....perciò come la mettiamo? Chi avrebbe peccato contro lo Spirito Santo? tanto più che al CVII NON è stato invocato dal Papa come assistente, poichè il Papa NON ha dichiarato nessun Dogma.Infatti il CVII è stato solo un Concilio Pastorale.

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  14. Mons. anacoreta10 gennaio 2011 17:59

    Ancora una botta al cerchio e una alla botte. Insomma Mons. Fellay è ambiguo come sempre.

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  15. Mons. anacoreta10 gennaio 2011 18:02

    Bellissime parole Monsignore.

    MA QUEST' ACCORDO LO FATE O NO ?

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  16. Ma questo sedicente Ministrante sa quel che dice? "La chiesa del Concilio non ha voluto peccare contro lo Spirito .........", sarebbe come dire che fino al 1962 la Chiesa non era assistita dallo Spirito Santo, anzi,  peccava addirittura contro lo Spirito Santo. Già, perchè mancavano le preghiere dei fedeli (quanti le seguono?); mancavano le monizioni (ma se le letture sono già in vernacolo a cosa servono le monizioni, i fedeli sono tutti microcefali?); non c'era la presentazione dei doni (si sentiva proprio la mancanza di questa fantasiosa innovazione); non si poteva dire il Padre nostro (e chi glielo impediva?). La constatazione più bella, però, è che prima la celebrazione, "tutta schiacciata sul sacrificio", era appannaggio dei soli "preti".
    Certo, adesso possiamo assistere alle "coinvolgenti" concelebrazioni del "sacerdozio assembleare" dei cristiani.
    Sarò antiquato, ma credo ancora nel solo Sacerdozio Ministeriale.

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  17. Ministrante, lei è un sedevacantista "ex post".
    La Chiesa"prima del concilio vatII" non è che "non avesse capito" urgenze ecumeniche e altre faraoniche stron..bolate.
    La Chiesa conosceva, sapeva, studiava, dialogava.. ma si opponeva fermamente all'errore di dottrine mortifere e custodiva gelosamente Il Mistero della Salvezza, difendendolo dal Mistero dell'Iniquità..

    Poi è arrivato il volemose 'bbene: "imagine all the people, living life in peace, oh ohh ohhh!"..
    E si sono SVUOTATI conventi, monasteri, seminari... SVUOTATI. La dottrina s'è disciolta, i pretacci moderni hanno vergogna e odio della Storia gloriosa di Santa Madre Chiesa.. Sembra sempre ci si debba "scusare" spiegando prese di posizione del Magistero.. o capirle in modo "diverso"..
    In 30 anni. Mai successo prima nella storia della Chiesa.
    Provo per quel concilio tutto il disprezzo che Yves Congar provava per il Sant'Uffizio.
    Yves Congar, uno dei "padri" della chiesa moderna, fatto cardinale da GPII, ogni volta che andava a Roma, andava a urinare contro i Muri dove quel sant'uomo di Ottaviani cercava di resistere..
    E se ne vantava pure!
    Urinare in segno di disprezzo alla dottrina millenaria della Chiesa.. e l'han fatto cardinale!...

    E QUESTO era lo spirito dei "novatori", dei "riformatori". Il solito Paolo VI lo definì "l'esperto per eccellenza" del concilio.
    Fabbri Fibra direbbe: "..tanta roba!"

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  18. Ma poi, la riforma degli anni '70 NON è la "Messa del Concilio"... il Messale Romano fu riformato nel '65. Quella E' la Messa del Concilio, quella che celebrarono pure Padre Pio e Mons. Lefebvre..
    Quella del '70 è un frankenstein bugniniano, fatto per i movimenti, per le ammucchiate ecumeniche e gggiovanili.
    Non stupisce che si siano svuotate le chiese e riempite le piazze... è adombrato Il Sacrificio, è partito il varietà.

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  19. caro ministrante "questi che vogliono opporsi" come tu li chiami,sono quelli che pregano per quelli come te affinché Nostro Signore Gesù Cristo ti apra il cuore.

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  20. Rombo di tuono10 gennaio 2011 19:27

    Forza Cagliari! Chi dissente coddaproccusu è

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  21. Ricordo che ci sono anche per i laici!
    "Cinque giorni... un'eternità"

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  22. Caro mons fellay faccia un passo importante e spregiudicato,autorizzi i sacerdoti della fsspx a celebrare in maniera rigorosa e con le dovute varianti attuate dal Santo Padre(croce sull altare comunione in ginocchio)la Santa Messa con il nuovo rito,nel giro di pochi giorni otterrebbe in cambio un disastro epocale per il mondo modernista,  nel contempo toglierebbe il potere arrogante ai vescovi antitradizionalisti,nascerebbe un movimento di riconversione all ortodossia cattolica ,e allora si la Santa Messa antica ritornerebbe alla giusta dignità che le appartiene.Invece, mi sembra che si faccia il solito gioco del colpo al cerchio e un colpo alla botte,ovvero si resta nell ambiguità più totale per non spaventare, perdere,i pochi ma immagino influenti estremisti che anche la fsspx ha al suo interno(come tutte le buone famiglie ovviamente).Se la risposta della fsspx è che la messa moderna è eretica  ,bastarda,ecc...ecc..bè visto che il Papa la celebra e di conseguenza anche lui è eretico, fate  una scelta coerente e dichiarate chiaro e tondo che.. la sede è vacante.

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  23. <span>Provo per quel concilio tutto il disprezzo che Yves Congar provava per il Sant'Uffizio.</span>
    <span>un concilio che si pretende venga omaggiato, obbedito e venerato (fino a qual punto o livello di importanza ?) mettendo in second'ordine l'adorazione dovuta a Nostro Signore: in nome di quel gran concilio si stanno commettendo gli oltraggi più abietti  al SS.mo Sacrificio dell'altare  e al Divino Corpo e Sangue di Nostro Signore, che mai la Chiesa aveva visto commettere nella sua storia, SE NON SOLO dai suoi peggiori nemici !</span>
    in nome di quel concilio i preti minacciano i fedeli, accusandoli di IDOLATRIA se osano chiedere la Santa Messa di sempre: questo, io credo, è rovesciamento satanico della Verità, farci credere che adorare il Signore Vivo e Vero nella Santa Messa di sempre sia idolatria !
    ci si dica allora: Il Signore Gesù Cristo, per questi preti fan-conciliari è diventato un idolo ?
    perchè secondo loro il "concilio" per antonomasia ha comandato a tutti di <span>obbedire,</span> celebrando solo questa Messa riformata (mediante DISTRUZIONE dell'antico edificio) ?
    ....e PER SEMPRE ? fino alla fine dei tempi ? ?

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  24. certo, Cajetan, lo verifico continuamente anch'io: se l'Ostia Santa è percepita come un salatino, è naturale che nessuno si senta obbligato ad adorarla  !
    nessuno più SA E PENSA CHI va a ricevere, si va a compiere un "rituale" tutto esteriore, abitudinario: e forse un giorno lo faranno cadere anch'esso, inuitile formalità, nel dimenticatoio, del tutto.
    Ciò accadrebbe fatalmente, se la nuova pianta, dal granello di senape piccolo e nascosto, l'Opera provvidenziale iniziata dal Signore, (già mentre gli uomini compivano le loro nefaste devastazioni nella Santa Chiesa) non crescesse nel frattempo, in silenzio, lentamente, a dismisura, mentre la pianta cattiva, dovrà ormai marcire e cadere a terra, come la Madonna ha promesso a Fatima.

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  25. l'articolo di Colafemmina, su Fides e Forma mi è parso molto bello, perchè le parole di Mons Fellay, sono molto belle!
    Demetrio la messa nuova non è eretica( beh! a parte certe interpretazioni che sono molto eretiche, riguardarsi il video di Tornielli), ma porta ad una diminuzione della Fede, perchè svilendo il Santo Sacrificio, viene indebolita la fede nella presenza reale e si può cadere nella blasfemia o nell'apostasia molto più facilmente, come spesso è accaduto e accade ad andare a certe messe. Pertanto non penso che sia lecito o almeno non è salutare  fare una Messa che invece di rafforzare la fede la indebolisce. Visto che tutti i sacramenti e tutti i mezzi che la Chiesa usa, li usa per la salvezza delle anime, è bene avere cura di questi sacramenti, dunque perchè preferire una messa che da adito a dubbi o interpretazioni fasulle, quando ne abbiamo una bellissima gia da secoli, ben colaudata da una miriade di santi?
    Per quanto riguarda poi la Sede apostolica, se è vacante o meno non può giudicarlo nè mons. Fellay, né nessuno di noi, sarà un Papa che giudicherà cosa è successo in questi anni bui, solo un Papa ci dirà se questi Papi erano difensori dell'ortodossia o eretici, solo un Papa giudicherà il Concilio e ne darà la sentenza. A noi la pazienza di attendere con fiducia.

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  26. Questo Ministrante credo ci voglia solo provocare...

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  27. E Mons. Marcel Lefevbre si rigirerebbe nella tomba ci sarebbe una scissione tra i vescovi già due poco digeriscono i i colloqui!!!

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  28. PROPONGO UNA PETIZIONE UFFICIALE E SPERO CHE QUESTO SITO LA SEGUA:
    Raccogliamo le firme contro Assisi III e inviamo la lettera a Benedetto XVI, se lui è contro il relativismo religioso interveniamo.

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  29. <span>"Il punto saliente di questo discorso di "apertura" è stata la citazione di una conversazione che l’Arcivescovo Ranjith, oggi cardinale, aveva avuto con lui. Mons. Ranjith gli ha detto che ci sarebbero voluti vent'anni affinché la riforma liturgica ceda il posto alla Messa tradizionale. Mons. Fellay ha commentato: ci saranno passaggi intermedi, "graduali", dove non tutto sarà buono, è vero, ma non tutto nemmeno sarà più cattivo."</span>

    Dio lo volesse!!

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  30. Solo e sempre FORZA LECCE !!!

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  31. cara annarita dire che non è salutare e come  dire non andare ,e allora siamo al punto di prima:se  celebra il Santo Padre che è la massima autorità della chiesa, chi è la fsspx per dire il contrario?Dire poi che si perda la fede perchè si va alla messa moderna è una affermazione riduttiva,si perde la fede quando semmai la celebrazione è approssimativa e gestita da preti pagliacci.Caro Anteo la raccolta delle firme lasciamola alle istituzioni "democratiche"e non ad una istituzione  come la chiesa, e poi prima di attaccare questo incontro di Assisi, aspettiamo che avvenga poi ne parleremo,il Papa non è uno sprovveduto come tanti pseudo tradizionalisti (alla stesa strega dei modernisti)vogliono farlo passare.Ripeto un concetto già espresso :se il Papa celebra col nuovo rito vuol dire che il rito è valido , purchè celebrato in maniera dignitosa, e rigorosa.(per quanto  apprezzi personalnmente il rito antico)tutto il resto è chiacchericcio bottegaio.

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  32. Viva la Tradizione viva !10 gennaio 2011 21:48

    "Se tutti voi vi foste trovati questa mattina nella chiesa di Saint Nicolas du Chardonnay, con quasi mille persone di ogni età avreste visto che la tradizione non è fatta di pizzi e merletti, né di quattro scomunicati esaltati.
    * La tradizione è qualcosa che commuove, che fa piangere, che mette la gioia della speranza e la tristezza della perdita.
    * La tradizione è vita pulsante, sono centinaia di occhi, di cuori, di teste, che si tramandano la propria fede e la vivono senza compromessi, anche a costo dell’emarginazione da parte della Chiesa progressiva e aggiornata.
    * La tradizione sono anche i sorrisi sinceri di Monsignor Fellay, la sua calma, la sua prudenza, il suo amore per la Chiesa. E sono la fratellanza dei sacerdoti, il loro vivere familiarmente il proprio ministero sacerdotale, il loro essere abbracciati dai fedeli che amano e curano come la Chiesa ha sempre insegnato a fare, con coerenza e convinzione.
    Perciò, consentitemi di dire: viva la Fraternità San Pio X! "dalla relazione di F. Colafemmina presente al congresso di Parigi, su
    http://fidesetforma.blogspot.com/2011/01/il-tesoro-della-chiesa-deve-tornare-ad.html
    -----------------------viva mons. Fellay ! viva la Tradizione, vita perenne della Chiesa ! Grazie infinite a  F. Colafemmina per la sua viva passione per la Chiesa di Cristo,  viva nella sua Tradizione ininterrotta, libera da ogni rispetto umano e falsa vergogna del suo passato, ricco di santità e Verità !

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  33. Annarita chi si considera cattolico sa che la sede non è vacante, se si hanno dei dubbi, si è eretico.

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  34. Viva la Tradizione viva !10 gennaio 2011 21:50

    <span>"Se tutti voi vi foste trovati questa mattina nella chiesa di Saint Nicolas du Chardonnay, con quasi mille persone di ogni età avreste visto che la tradizione non è fatta di pizzi e merletti, né di quattro scomunicati esaltati.  
    * La tradizione è qualcosa che commuove, che fa piangere, che mette la gioia della speranza e la tristezza della perdita.  
    * La tradizione è vita pulsante, sono centinaia di occhi, di cuori, di teste, che si tramandano la propria fede e la vivono senza compromessi, anche a costo dell’emarginazione da parte della Chiesa progressiva e aggiornata.  
    * La tradizione sono anche i sorrisi sinceri di Monsignor Fellay, la sua calma, la sua prudenza, il suo amore per la Chiesa. E sono la fratellanza dei sacerdoti, il loro vivere familiarmente il proprio ministero sacerdotale, il loro essere abbracciati dai fedeli che amano e curano come la Chiesa ha sempre insegnato a fare, con coerenza e convinzione.  
    Perciò, consentitemi di dire: viva la Fraternità San Pio X! "</span>
    <span>(dalla relazione di F. Colafemmina presente al congresso di Parigi, su  
    http://fidesetforma.blogspot.com/2011/01/il-tesoro-della-chiesa-deve-tornare-ad.html  )
    -----------------------</span>
    <span>viva mons. Fellay ! viva la Tradizione, vita perenne della Chiesa ! Grazie infinite a  F. Colafemmina per la sua viva passione per la Chiesa di Cristo,  viva nella sua Tradizione ininterrotta, libera da ogni rispetto umano e falsa vergogna del suo passato, ricco di santità e Verità !</span>
    Today, 21.48.45<span><span> – </span>Flag</span><span><span> – </span>Like</span><span><span> – </span>Reply</span><span><span> – </span>Delete</span><span><span> – </span>Edit</span><span><span> – </span>Moderate</span>

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  35. MInistrante alias Mercenaro: http://www.rivelazioni.com/persone/mercenaro/

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  36. Viva la Tradizione viva !10 gennaio 2011 21:50

    <span><span>"Se tutti voi vi foste trovati questa mattina nella chiesa di Saint Nicolas du Chardonnay, con quasi mille persone di ogni età avreste visto che la tradizione non è fatta di pizzi e merletti, né di quattro scomunicati esaltati.    
    * La tradizione è qualcosa che commuove, che fa piangere, che mette la gioia della speranza e la tristezza della perdita.    
    * La tradizione è vita pulsante, sono centinaia di occhi, di cuori, di teste, che si tramandano la propria fede e la vivono senza compromessi, anche a costo dell’emarginazione da parte della Chiesa progressiva e aggiornata.    
    * La tradizione sono anche i sorrisi sinceri di Monsignor Fellay, la sua calma, la sua prudenza, il suo amore per la Chiesa. E sono la fratellanza dei sacerdoti, il loro vivere familiarmente il proprio ministero sacerdotale, il loro essere abbracciati dai fedeli che amano e curano come la Chiesa ha sempre insegnato a fare, con coerenza e convinzione.    
    Perciò, consentitemi di dire: viva la Fraternità San Pio X! "</span>  
    <span>(dalla relazione di F. Colafemmina presente al congresso di Parigi, su    
    http://fidesetforma.blogspot.com/2011/01/il-tesoro-della-chiesa-deve-tornare-ad.html  )  
    -----------------------</span>  
    <span>viva mons. Fellay ! viva la Tradizione, vita perenne della Chiesa !</span></span>
    <span><span>Grazie infinite a  F. Colafemmina per la sua viva passione per la Chiesa di Cristo,  viva nella sua Tradizione ininterrotta, libera da ogni rispetto umano e falsa vergogna del suo passato, ricco di santità e Verità !</span> 
    </span>

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  37. Ho letto l'articolo di Francesco Colafemmina, direi che più chiaro di così si muore! Non capisco certo blaterare e certe accuse di pseudo tradizionalismo, da parte di alcuni. Mi ricorda molto il mantra progressista che nacque da li a poco del Motu Proprio. Ovvero alcuni progressisti alla 68, dissero che era venuto il momento di salvare la Tradizione dai tradizionalisti ..... un po' come quel lupo che dà dell'intollerante all'agnello.

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  38. E' vero, la foto forse non rende giustizia...è più bella questa.

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  39. Mons. Fellay è un grande Vescovo...in futuro spero che il Papa lo nomini cardinale.
    Viva la Chiesa Romana,Viva il Papa,Viva Mons. Fellay...Viva Gesù e Maria!

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  40. Domanda non provocatoria. ma Mons. Fellay è Vescovo?
    MD

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  41. Fellay cardinale !
    Lefebvre Santo subito !

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  42. cara raffaella immagino che lei si riferisse alla mia persona quando usava il vocabolo "blaterale",la ringrazio per la gentilezza,tuttavia  non chiedo di condividere le mie opinioni ma di dare una risposta ad alcune mie osservazioni.ovviamente l invito è rivolto anche agli altri utenti del blog

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  43. Mi permetto di segnalare alcune frasi che non mi paiono moderate e rispettose di mons. Fellay, altre volte più moderato veramente:
    “Assisi sarà pieno di demoni. Dov’è la continuità?” “È insensato: si spera nella pace degli uomini prendendosi gioco di Dio”.
    Sentire per credere:
    http://www.laportelatine.org/communication/audiotheque/audiotheque2011.php

    Così non si è cattolici, ma si fa una specie di tattica "di lotta e di governo".
    Ho grande simpatia per gli sforzi di mons. Fellay  sui colloqui con la S. Sede, ma questo non è un linguaggio corretto 

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  44. No No! P. Pio non la celebrò la messa del '65!!! Gli fu imposto solo di girare l'altare...e ne pianse!

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  45. "Provo per quel concilio tutto il disprezzo che Yves Congar provava per il Sant'Uffizio.  
    Yves Congar,
    uno dei "padri" della chiesa moderna, fatto cardinale da GPII, ogni volta che andava a Roma, andava a urinare contro i Muri dove quel sant'uomo di Ottaviani cercava di resistere..  
    E se ne vantava pure!  
    Urinare in segno di disprezzo alla dottrina millenaria della Chiesa.. e l'han fatto cardinale!...  "

    Coraggio, caro Cajétan, se orini sul Vaticano II  è probabile che un giorno tu venga  fatto cardinale!

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  46. " omnes dii gentium daemonia sunt" 

     Se ad Assisi ci saranno adoratori di divinità pagane, come animisti, induisti etc., non vedo perché il Fellay, che crede nell'esistenza dei demòni e nella Bibbia, non possa esprimersi in tal guisa.

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  47. E' un vescovo cattolico, poiché non grava più su di lui la censura della scomunica, ma è ancora formalmente sospeso a divinis e privo di giurisdizione. Quindi, anche se ha ricevuto una consacrazione episcopale valida, non avendo ricevuto il mandato apostolico dal papa egli è formalmente privo di quella autorità e di quella potestà che gli consentirebbero di far parte della Chiesa docente. Una situazione ambigua, che prima della " Nuova Pentecoste" non era contemplata.

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  48. <p>E' formalmente un sacerdote cattolico, poiché non grava più su di lui la censura della scomunica, ma è anche formalmente sospeso a divinis.. Quindi, anche se ha ricevuto una consacrazione episcopale valida, non avendo ricevuto il mandato apostolico dal papa egli è formalmente privo di quella autorità e di quella potestà che gli consentirebbero di far parte della chiesa docente. E' vero che Roma non ha messo in dubbio la validità della sua consacrazione episcopale, ma è altrettanto vero che non ne ha nemmeno riconosciuta la liceità. Un vescovo cattolico, per dirsi tale, deve aver ricevuto la nomina papale, prima della consacrazione. Non è sufficiente ricevere una valida consacrazione per essere vescovi a tutti gli effetti. La consacrazione imprime un carattere indelebile, ma questo non è sufficiente per essere veri successori degli apostoli. Un vescovo cattolico, una volta scomunicato, così come un prete consacrato vescovo validamente ma fuori dalla Chiesa Cattolica, non può essere definito né cattolico né successore degli apostoli ( vedi “ortodossi”). Fellay non è ancora riconosciuto come vescovo da Roma, visto che non gli è stata data la nomina né gli è stata attribuita alcuna giurisdizione. Forse si potrebbe dire che è un vescovo in potenza, perché non può esercitare lecitamente una potesta episcopale che non possiede nemmeno. A livello gerarchico egli è un prete cattolico sospeso a divinis<span>. </span>
    </p><p><span>A questo punto mi permetto di ricordare quanto detto dal </span>dottore privato <span>Joseph Ratzinger in “ Luce del mondo”. A proposito del ritiro della scomunica ai 4 vescovi lefebvriani ed in particolare riferendosi a Richard Williamson, afferma : </span>
    </p><p> 
    </p><p> 
    </p><p>
    </p><p> 
    “è una figura particolare in quanto non è mai stato cattolico nel senso proprio del termine. Era anglicano e dagli anglicani è passato direttamente a Lefebvre” .
    Evidentemente per Joseph Ratzinger ( almeno come dottore privato) la fraternità sacerdotale fondata da Mons. Lefebvre non era un movimento cattolico, nemmeno quando vi aderì Williamson, cioè quando ancora tale fraternità era ancora canonicamente riconosciuta dalla Chiesa Cattolica. Se non era cattolica tale associazione di sacerdoti, se ne deduce che non lo erano nemmeno i principi ispiratori ed ispirati dallo stesso Mons. Marcel Lefebvre. Allora c'è da domandare, caro dottore privato Joseph Ratzinger, se Williamson non è mai stato cattolico, perchè è stato scomunicato? E perché gli avete tolto la scomunica? Non sapevate nemmeno che era nato anglicano? C'era bisogno di cercare pure questo su Internet ?
    Per la serie: privati dottori, pubblici <span>…...</span>paraculo!
    </p><p> </p>

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  49. egr. demetrio, è necessario integrare la sua affermazione finale così:
    "il l linguaggio di mons. Fellay non è POLITICAMENTE corretto".
    Infatti è  il linguaggio di chi segue davvero il comando evangelico di Gesù:
    "Il vostro parlare sia SI' SI' NO NO; il resto viene dal demonio".

    Nostro Signore non ha mai  parlato il politically correct, quello che usa la Chiesa conciliare e post-, sempre ambivalente ed esposto ad interpretazioni devianti dalla Verità, e spesso ad Essa contrarie.
    Fino al 1962, tutto ciò che la Chiesa Docente diceva e scriveva, lo capivano tutti, senza bisogno di traduttori e interpreti !
    Non solo le parole, ma anche i gesti (di più) possono essere gravi nella loro ambiguità, portatrice di  menzogna e inganno: la potenza delle immagini è superiore a quella della parole:
      EXEMPLA TRAHUNT  !
    e ora ad Assisi, se si ripeterà quel raduno degli anni scorsi, vedremo ancora un cattivo esempio dato dall'alto: di indifferentismo religioso.
    L'ambiguità è già un servizio al demonio, perchè favorisce la menzogna e la confusione nelle menti deboli e incerte.
    Chi è nel buio cerca la luce: ma se la lucerna viene spenta, CHI DARA' LA LUCE AI CIECHI  ?

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  50. <p>E' formalmente un sacerdote cattolico, poiché non grava più su di lui la censura della scomunica, ma è anche formalmente sospeso a divinis.. Quindi, anche se ha ricevuto una consacrazione episcopale valida, non avendo ricevuto il mandato apostolico dal papa egli è formalmente privo di quella autorità e di quella potestà che gli consentirebbero di far parte della chiesa docente. E' vero che Roma non ha messo in dubbio la validità della sua consacrazione episcopale, ma è altrettanto vero che non ne ha nemmeno riconosciuta la liceità. Un vescovo cattolico, per dirsi tale, deve aver ricevuto la nomina papale, prima della consacrazione. Non è sufficiente ricevere una valida consacrazione per essere vescovi a tutti gli effetti. La consacrazione imprime un carattere indelebile, ma questo non basta per essere veri successori degli apostoli. Un vescovo cattolico, una volta scomunicato, così come un prete consacrato vescovo validamente ma fuori dalla Chiesa Cattolica, non può essere definito né cattolico né successore degli apostoli ( vedi “ortodossi”). Fellay non è ancora riconosciuto come vescovo da Roma, visto che non gli è stata data la nomina né gli è stata attribuita alcuna giurisdizione. Forse si potrebbe dire che è un vescovo in potenza, perché non può esercitare lecitamente una potestà episcopale che non possiede nemmeno. A livello gerarchico egli è un prete cattolico sospeso a divinis<span>. </span>
    </p><p><span>A questo punto mi permetto di ricordare quanto detto dal </span>dottore privato <span>Joseph Ratzinger in “ Luce del mondo”. A proposito del ritiro della scomunica ai 4 vescovi lefebvriani ed in particolare riferendosi a Richard Williamson, afferma : </span>
    </p><p> 
    “è una figura particolare in quanto non è mai stato cattolico nel senso proprio del termine. Era anglicano e dagli anglicani è passato direttamente a Lefebvre” .
    Evidentemente per Joseph Ratzinger ( almeno come dottore privato) la fraternità sacerdotale fondata da Mons. Lefebvre non era un movimento cattolico, nemmeno quando vi aderì Williamson, cioè quando ancora tale fraternità era ancora canonicamente riconosciuta dalla Chiesa Cattolica. Se non era cattolica tale associazione di sacerdoti, se ne deduce che non lo erano nemmeno i principi ispiratori ed ispirati dallo stesso Mons. Marcel Lefebvre. Allora c'è da domandare, caro dottore privato Joseph Ratzinger, se Williamson non è mai stato cattolico, perchè è stato scomunicato? Non sapevate nemmeno che era nato anglicano? C'era bisogno di cercare pure questo su Internet ?
    Per la serie: privati dottori, pubblici <span>…...</span>paraculo!
    </p><p> </p>

    RispondiElimina
  51. lei, demetrio, quando dice <span>!"essere cattolici"</span>, che cosa intende?
    in realtà sta dimenticando (ma purtroppo insieme con tantissimi altri....) che essere cattolici significa in primis essere CRISTIANI: seguaci di Gesù Cristo in tutto e per tutto, fino alla Croce, accettata per amore suo!
    accettandolo come Divino Maestro e Salvatore: imitandolo a fatti e parole, SIA quando il suo discorso ci è gradito SIA quando ci è duro e amaro, incontrando il rifiuto della nostra carnalità, sempre in certa misura<span> soggiogata dal demonio</span> e indebolita dal peccato originale.
    Mentre noi ascoltiamo Gesù che dal Vangelo ci dona parole di Vita Eterna, sentiamo sempre la tentazione di fuggire, o di "aggiustare", smorzare, piegare le sue parole adattandole (questo ha fatto nella prassi la Chiesa delCV2....) AI NOSTRI TEMPI E AI NOSTRI COMODI, alla nostra misura CARNALE, MATERIALISTA ED OPPORTUNISTA, serva del mondo!
    ....perchè se poi Gli dovessimo dire apertamente, come fecero alcuni che a fatica lo accettavano nella sua esigente durezza:
    "Questo discorso che fai, Signore, è troppo duro per noi ! chi lo può accettare?"
    Egli ci direbbe, ancora oggi:
        Volete andarvene anche voi ?

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  52. <span>lei, demetrio, quando dice <span>"essere cattolici"</span>, che cosa intende?  
    in realtà sta dimenticando (ma purtroppo insieme con tantissimi altri....) che essere cattolici significa in primis essere CRISTIANI: seguaci di Gesù Cristo in tutto e per tutto, fino alla Croce, accettata per amore suo!  
    accettandolo come Divino Maestro e Salvatore: imitandolo a fatti e parole, SIA quando il suo discorso ci è gradito SIA quando ci è duro e amaro, incontrando il rifiuto della nostra carnalità, sempre in certa misura<span> soggiogata dal demonio</span> e indebolita dal peccato originale.  
    Mentre noi ascoltiamo Gesù che dal Vangelo ci dona parole di Vita Eterna, sentiamo sempre la tentazione di fuggire, o di "aggiustare", smorzare, piegare le sue parole adattandole (questo ha fatto nella prassi la Chiesa delCV2....) AI NOSTRI TEMPI E AI NOSTRI COMODI, alla nostra misura CARNALE, MATERIALISTA ED OPPORTUNISTA, serva del mondo!  
    ....perchè se poi Gli dovessimo dire apertamente, come fecero alcuni che a fatica lo accettavano nella sua esigente durezza:  
    "Questo discorso che fai, Signore, è troppo duro per noi ! chi lo può accettare?"  
    Egli ci direbbe, ancora oggi:  
        Volete andarvene anche voi ?</span>

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  53. don camillo ero presente al congresso. Mgr ha detto agli ultimi esercizi di Albano erano presenti 6 preti diocesani
    (io ho sentito 6 e non 30, ma forse mi é sfuggito qualcosa)

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  54. verissimo ! meditate sul fatto che l'ultimo grande santo Padre Pio PIANSE quando seppe della nuova messa !

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  55. ma come si fa a dire che se Mgr Fellay autorizzasse la N.O. tra i suoi preti  nascerebbe un movimento di riconversione all ortodossia cattolica  
    mentre in N.O. ha PROVATO COI FATTI chese lo si lascia libero nella natura crea le messe sacrileghe più gravi di sempre ?
    Sarebbe una grandissima imprudenza dfarlo iun queste condizioni. Il N.O. puo' sopravvivere solose  lo si cambia a + del 50%
    a quel punto sarebbe praticamente la messa san pio v.

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  56. Cattolico terra terra11 gennaio 2011 07:50

    Prima guardiamo COME viene svolta Assisi III, visto che il card. Ratzinger aveva parecchie perplessità sull'iniziativa.

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  57. Concordo pienamente, avendo la grazia inaudita di poter andare  spesso a Saint Nicolas du Chardonnay !
    E' veramente quello che si vive ed é cosi' lontanto dall'immagine stereotipata che i media danno della FSSPX
    Capisco molto bene, per averle provate e vissute come una fulminazione la prima volta, le sensazioni di Colafemmina ...

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  58. i veri cristiani cattolici di ogni tempo -ieri oggi domani- gli risponderanno:
        Dove andremo, Signore ? TU SOLO HAI PAROLE DI VITA ETERNA !
      ed agiranno e parleranno di conseguenza, trasmettendo agli altri, nello spazio e nel tempo, TUTTO CIO' CHE HANNO RICEVUTO DA LUI, FINO ALLA CROCE COMPRESA: questa è testimonianza di fatto a Cristo Signore, Unico Vero Dio rivelatosi agli uomini, per volontà del Padre, che Lo indica chiaramente, facendo udire la sua Voce dal Cielo, quale Suo Figlio -Questi è il Mio Figlio Diletto: ASCOLTATELO!- come gli Apostoli, Santi e Martiri ci hanno insegnato e mostrato, secolo dopo secolo.
    Ma se da quella Altissima Cattedra, che è Cattedra della Verità Eterna, (non di approcci diplomatici e politically corrected con i seguaci di dèi falsi e bugiardi....) verrà di nuovo il pessimo esempio dato in quella sede dal precedente Papa,
    constateremo purtroppo ancora una volta che ci viene proposta <span>visualmente</span> come buona e credibile la <span><span>falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, che fu condannata esplicitamente nella encicilica</span></span><span><span> <span>'Mortalium animos' di Pio XI (1928),</span> già citata qui più volte (v. specialmente Amicus nel thread dedicato "Il Papa ad Assisi),
    </span></span>
    <span><span>che appunto condanna non solo il falso ecumenismo, ma anche gli incontri interreligiosi in quanto rinnegano la dottrina cattolica e sono fonte di indifferentismo religioso.</span></span><span></span>,
    http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19280106_mortalium-animos_it.html
    quella  enciclica papale, dunque, -se davvero SIAMO FEDELI AL MAGISTERO PERENNE- è una chiara condanna anticipata dello "spirito di Assisi", il quale in realtà non è altro che compromesso col mondo e con le sue menzogne !
    (e quale sarebbe poi la famosa continuità tra un tale atto imprudente e tutto il Magistero di 20 secoli precedenti?.....)

    RispondiElimina
  59. <span>Concordo pienamente, avendo la grazia inaudita di poter andare  spesso a Saint Nicolas du Chardonnay !  
    E' veramente quello che si vive ed é cosi' lontanto dall'immagine distorta che i media danno della FSSPX  </span>
    <span>e di quella stereotipata che la gente comune si é fatta.
    Capisco molto bene, per averle provate e vissute come una fulminazione la prima volta, le sensazioni di Colafemmina ...</span>
    <span></span>
    <span><span><span><span>"Se tutti voi vi foste trovati questa mattina  ...fate tutti prima o poi un salto a Parigi, e vedrete coi vostri occhi </span></span></span></span><span><span><span><span>un angolo di sempre !</span></span></span></span>
    <span></span>
    <span><span><span>Anch'io dico grazie infinite a  F. Colafemmina per la sua viva passione per la Chiesa di Cristo </span></span></span><span><span><span>e lo saluto calorosamente </span></span></span>
    <span><span><span>(ci siamo conosciuti al convegno, e siccome non c'erano tanti italiani... ci siamo capiti)</span></span></span>
    <span><span><span></span></span></span>
    <span><span><span></span></span></span>
    <span><span><span></span></span></span>

    RispondiElimina
  60. é lo stesso problema sollevato da padre Amorth. E' charo che dopo il CVII non si crede più al diavolo come prima
    ma molto molto meno fino a produrre teorie che ne negano l'esistenza/influenza
    poi ci si scandalizza che un prelato apostrofi religioni pagane come demoniache  !

    RispondiElimina
  61. E' il fatto in sè che OGGETTIVAMENTE viola il PRIMO ed il QUINTO COMANDAMENTO.

    RispondiElimina
  62. <span>"nella pace degli uomini prendendosi gioco di Dio.......</span><span> non è un linguaggio corretto"</span>
    Forse potre umanamente sembrare non *OPPORTUNO*, però, la domanda da farsi è un 'altra:
    pERCHè, NON è FORSE VERO?!?

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  63. <span>
    <span>PROPONGO UNA PETIZIONE UFFICIALE E SPERO CHE QUESTO SITO LA SEGUA:  
    Raccogliamo le firme contro Assisi III e inviamo la lettera a Benedetto XVI, se lui è contro il relativismo religioso interveniamo.</span></span>
    Io pubblicizzo subito l'iniziativa tra i miei contatti.

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  64. la FSSPX non ha MAI proposto il sedevacantismo come soluzione, anzi a questo convegno di Parigi Mgr Fellay ha ribadito
    "Il problema é a Roma, la soluzione deve venire da Roma.  Noi  dobbiamo restare umilmente al nostro posto, ognuno al proprio posto facendo il suo dovere."

    Associare la FSSPX al sedevacantismo é mistificare, caro demetro
    si vede che ha tanta voglia che sia cosi' ma la realté é diversa... rispetti la reltà delle cose!

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  65. ma è evidente che demetrio è uno di quelli che ritengono NON si debba dire la Verità, sempre e ad ogni costo, <span>per non offendere i seguaci della menzogna </span>! ....poichè, secondo questi rispettosi delle menzogne pagane e mondane, <span>amare </span>tutti i diversamente credenti<span> </span>vuol dire lasciare che ognuno segua la propria menzogna, che è...
                    semplicemente una "diversa verità" !
    ancora una volta dunque   CONCILIUM DOCET !
    --> cfr. il principio programmatico  ispiratore: "cercare sempre ciò che ci unisce", la grande porta che fu aperta all'entrata funesta nella Chiesa del<span> relativismo religioso (e poi morale), </span>che non doveva più correggere nessun errore, temendo di ferire l'errante, e falsificando palesemente il CONCETTO DI MISERICORDIA, la quale sempre richiede - ESIGE - che si dica la Verità a chi erra, come ESIGE che si faccia LUCE  a chi è nel buio della menzogna :
          IN VERITATE SUMMA CARITAS :
    questo principio, la Chiesa figliadelCV2 l'ha ormai dimenticato, per favorire alla grande il rispetto umano, scambiando l'amore di Cristo col buonismo, che lascia andare le anime a confusione e (possibile) dannazione.

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  66. Ospite ingrato11 gennaio 2011 09:11

    Come dire: speriamo che il card. Ranjith smentisca un'affermazione del genere. Sarebbe piuttosto grave, per un cardinale, per tradizionalista che sia.

    RispondiElimina
  67. alla'accusa che il VO sarebbe tutto schiacciato sul sacrificio rispondo con le parole di Mgr Fellay al congresso,
    Mgr ha fatto un bel discorso su chi é il sacerdote all'interno della chiesa e durante la messa ...

    Parole di Mgr (riassunte! non testuali)

    Quando il sacerdote celebra il Santo Sacrificio Dio stesso lo inchioda alla sua croce... Cosa puo' fare una matita da sola ? al massimo cadere e sporcare un po' un foglio, ma se la stessa matita la prende un grande scrittore allora con lo stesso aggeggio si puo' fare un'opera d'arte. Ecco cosi' Dio si serve del sacerdote che da solo non potebbe nulla, per fare non un opera d'arte ma molto molto di piu'. Per dire la Santa Messa, per offrire suo Figlio morto in croce per l'espiazione dei nostri peccati. Questa é la ragion d'essere della FSSPX creare dei sacerdoti santi, che sappiano offrire degnamente il sacrificio di sempre...

    RispondiElimina
  68. noi tutti, timorosi dell'oscuramento di Gesù davanti al mondo,
    possiamo continuare a inviargli suppliche, pur temendo realisticamente che ese saranno disattese, come lo è stata quella di mons. Gherardini, come lo sono state tutte quelle che da ogni angolo del mondo gli furono rivolte al maggio scorso, nel suo viaggio a Fatima, pregandolo di voler essere lui il Papa che finalmente consacrasse la Russia al Cuore Immacolato di Maria, per ottenere la pace nel mondo, come la Madonna aveva chiesto nel 1917, suppliche come quella rivoltagli da mons. Fellay, il 9 maggio 2010,
    (dove egli ricorda il desiderio di mons. Lefebvre: "Occorre ricordare l'attualita' di quanto la Madonna diceva a Fatima", sottolinea il successore di Mons. Marcel Lefebvre sostenendo che "atti tanto semplici quanto la consacrazione della  RUSSIA al Cuore Immacolato di Maria" possono avere "dei risultati sorprendenti per la Chiesa e per il mondo, dei <span>risultati che sorpassano tutto quanto possiamo immaginare".);</span>
    possiamo rinnovare cento suppliche ed elevare fitte preghiere a Dio per il compimento della Sua Volontà, (che è anche, come annuncio e dono della pace del Dio Vero, quella espressa attraverso la sua SS.ma Madre un secolo fa);
    <span>se poi</span> -a fronte di mille suppliche, il Papa sceglierà di seguire le ragioni politiche e dialogiche-mondane, che implicano il NON INVOCARE IL SANTO NOME DI GESU' CRISTO, UNICO DATORE DELLA VERA PACE AL MONDO, questa sarà una decisione pertinente soltanto alla sua personale responsabilità, decisione non condivisa da tanti cristiani cattolici che testimoniano la Vera Fede in Gesù Unico Salvatore del mondo.

    RispondiElimina
  69. <span>noi tutti, timorosi dell'oscuramento di Gesù davanti al mondo,  
    possiamo continuare a inviargli suppliche, pur temendo realisticamente che esse saranno disattese, come lo è stata quella di mons. Gherardini, come lo sono state tutte quelle che da ogni angolo del mondo gli furono rivolte al maggio scorso, nel suo viaggio a Fatima, pregandolo di voler essere lui il Papa che finalmente consacrasse la Russia al Cuore Immacolato di Maria, per ottenere la pace nel mondo, come la Madonna aveva chiesto nel 1917, suppliche come quella rivoltagli da mons. Fellay, il 9 maggio 2010,  
    (dove egli ricorda il desiderio di mons. Lefebvre: "Occorre ricordare l'attualita' di quanto la Madonna diceva a Fatima", sottolinea il successore di Mons. Marcel Lefebvre sostenendo che "atti tanto semplici quanto la consacrazione della  RUSSIA al Cuore Immacolato di Maria" possono avere "dei risultati sorprendenti per la Chiesa e per il mondo, dei <span>risultati che sorpassano tutto quanto possiamo immaginare".);</span>  
    possiamo rinnovare cento suppliche ed elevare fitte preghiere a Dio per il compimento della Sua Volontà, (che è anche, come annuncio e dono della pace del Dio Vero, quella espressa attraverso la sua SS.ma Madre un secolo fa);  
    <span>se poi</span> -a fronte di mille suppliche del Gregge di Cristo- il Papa sceglierà di seguire le ragioni politiche e dialogiche-mondane, che implicano il NON INVOCARE IL SANTO NOME DI GESU' CRISTO, UNICO DATORE DELLA VERA PACE AL MONDO, questa sarà una decisione pertinente soltanto alla sua personale responsabilità, decisione non condivisa da tanti cristiani cattolici che testimoniano la Vera Fede in Gesù Unico Salvatore del mondo.</span>

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  70. <span>e. corrige</span> su questi ultimi miei post,
     intendevo rivolgermi a Luigi C., non a demetrio, al quale chiedo scusa !
    (pensando che abbia idee un po' diverse da Luigi C.)

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  71. Christe eleison11 gennaio 2011 09:35

    Certo che la Fraternità non era e non è un movimento, ma era ed è una Fraternità Sacerdotale canonicamente ereta, approvata dalla Santa Sede... la nomina a sacerdote e vescovo, come le celebrazioni, che avvengpono "una cum Petro" è illecita, ma validissima perché l'atto di Lefevbre ha trasmesso la Successione Apostolica

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  72. Christe eleison11 gennaio 2011 09:36

    non è un linguaggio corretto per chi non ama la Verità

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  73. Christe eleison11 gennaio 2011 09:38

    basta leggere quel che ha detto e scritto di Assisi il card Ratzinger
    <span>1. Si può pregare insieme solo se sussiste unanimità su chi o che cosa sia Dio e perciò se c’è unanimità di principio su cosa sia il pregare: un processo dialogico in cui io parlo a un Dio che è in grado di udire ed esaudire. In altre parole: la preghiera comune presuppone che il destinatario, e dunque anche l’atto interiore rivolto a Lui, vengano concepiti, in linea di principio, allo stesso modo. Come nel caso di Abramo e Melchisedek, di Giobbe e di Giona, dev’essere chiaro che si parla col Dio unico che sta al di sopra degli dèi, col Creatore del cielo e della terra, col mio Creatore. Dev’essere chiaro dunque che Dio è “persona”, vale a dire che può conoscere ed amare; che può ascoltarmi e rispondermi; che Egli è buono ed è il criterio del bene, e che il male non fa parte di Lui. […]

    2. Sulla base del concetto di Dio, deve sussistere pure una concezione fondamentalmente identica su ciò che è degno di preghiera e può diventare contenuto di preghiera. Io considero le richieste del Padre nostro il criterio di ciò che ci è consentito implorare da Dio, per pregare in modo degno di Lui. In esse si vede chi e come è Dio e chi siamo noi. Esse purificano la nostra volontà e fanno vedere con che tipo di volontà stiamo camminando verso Dio, e che genere di desideri ci allontana da Lui, ci metterebbe contro di Lui. Richieste che fossero in direzione opposta alle richieste del Padre nostro, per un cristiano non possono essere oggetto di preghiera interreligiosa, e di nessun tipo di preghiera.

    3. L’avvenimento deve svolgersi nel suo complesso in modo tale che la falsa interpretazione relativistica di fede e preghiera non vi trovi alcun appiglio. Questo criterio non riguarda solo chi è cristiano, che non dovrebbe essere indotto in errore, ma alla stessa stregua anche chi non è cristiano, il quale non deve avere l’impressione dell’interscambiabilità delle “religioni” e che la professione fondamentale della fede cristiana sia di importanza secondaria e dunque surrogabile. Per evitare tale errore bisogna pure che la fede dei cristiani nell’unicità di Dio e in quella di Gesù Cristo, il Redentore di tutti gli uomini, non sia offuscata davanti a chi non è cristiano.

    (tratto da J.Ratzinger, Fede, verità, tolleranza. Il cristianesimo e le religioni del mondo, Cantagalli, Siena, 2003, pagg.110-114)</span>

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  74. Mi spiace per te ... Santo Subito e molto presto!
    MD

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  75. aggiungo che é per questo che la pace liturgica é una pia illusione! La santità sacerdotale deriva essenzialmente dall'unione dela sacerdote al sacrificio eucaristico.
    L'ultimo grande  sacerdote santo PadrePio ce lo insegna, Dio gli aveva pure dato le stigmate per  ...inchiodarlo meglio alla sua croce, e quello che ci resta di Padre Pio
    ancor prima delle stigmate o dei miracoli é il suo modo di celebrare la messa, il suo attaccamento alla messa di sempre che lo ha fatto PIANGERE quando ha saputo del N.O.

    Aver minimizzato nel N.O. il senso di sacrificio basta e avanza per non avere piu' santi sacerdoti. Non é una questione di eccessi progressisti é una questione di
    alterazione significativa della messa di sempre.

    Gli eccessi sono la causa degli scandali e dei sacrilegi
    Il N.O. pur detto senza scandali é la causa della perdita della fede di tanti tanti prelati, prima che di tanta gente!
    Mai la messa  aveva causato tanti danni ! Eppure come dicono tanti difensori del N.O. "ma no! in tanti posti si dice bene!"
    Appunto ma non si hanno gli stessi frutti ... la crisi ce lo insegna fin troppo bene...

    Toglieranno gli eccessi e non si arriverà comunque ai livelli di prima, se non si modifica il N.O. dand un posto
    ASSOLUTAMENTE PREMINENTE al sacrificio di Nostro Signore, centro e perno della Messa, della santità dei sacerdoti e fedeli, della vita della Chiesa ...della redenzione umana.

    RispondiElimina
  76. <span>aggiungo che é per questo che la pace liturgica é una pia illusione! La santità sacerdotale deriva essenzialmente dall'unione dela sacerdote al sacrificio eucaristico.  
    L'ultimo grande  sacerdote santo PadrePio ce lo insegna, Dio gli aveva pure dato le stigmate per  ...inchiodarlo meglio alla sua croce, e quello che ci resta di Padre Pio  
    ancor prima delle stigmate o dei miracoli é il suo modo di celebrare la messa, il suo attaccamento alla messa di sempre che lo ha fatto PIANGERE quando ha saputo del N.O.  
     
    Aver minimizzato nel N.O. il senso di sacrificio basta e avanza per non avere piu' santi sacerdoti. Non é una questione di eccessi progressisti é una questione di  
    alterazione significativa della messa di sempre.  
     
    Gli eccessi sono la causa degli scandali e dei sacrilegi  
    Il N.O. pur detto senza scandali é la causa della perdita della fede di tanti tanti prelati, prima che di tanta gente!  </span>
    <span>


    Mai la messa  aveva causato tanti danni ! Eppure come dicono tanti difensori del N.O. "ma no! in tanti posti si dice bene!"  
    Appunto ma non si hanno gli stessi frutti, la crisi ce lo insegna fin troppo bene.
    I frutti buoni, anche begli esempi di santità, ci sono, nessuno lo nega, ma sono diventati l'eccezione...
     
    Toglieranno (speriamo) gli eccessi e non si arriverà comunque ai livelli di prima, se non si modifica il N.O. dando un posto  
    ASSOLUTAMENTE PREMINENTE al sacrificio di Nostro Signore, centro e perno della Messa, della santità dei sacerdoti e fedeli, della vita della Chiesa ...della redenzione umana.
    </span>

    RispondiElimina
  77. HP, ti chiedo di specificare meglio la frase. Altrimenti io la leggo così: noi siamo nel giusto. Le nostre posizioni sono cristalline. Le "eresie" ( libertà religiosa in primis) sono di Roma ergo è Roma che deve venire ad Econe. Ai miei occhi questo, seppur mascherato, è una forma di sedevacantismo.
    Chiedo smentita argomentata.
    MD

    RispondiElimina
  78. <span><span>don Camillo</span> 
    <span>Inchiostro sprecato, l'ha detto e lo farà, costi quel che costi! </span></span>
    E' quello che penso e temo anche io. Ciò non toglie che:
    a) la speranza è l'ultima a morire;
    b) a me è stato insegnato che la patria si serva anche facendo la guardia  ad un bidone di benzina VUOTO.

    RispondiElimina
  79. La FSSPX si è guadagnata i complimenti di GP2, per l'aver sempre emarginato le tendenze sedevacantiste (a mio parere, giungendo anche a compiere delle mancanze di carità. Ma queta è un'altra storia).

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  80. Bartimeo, ieri ti ho detto che sei intelligente ma se continui a leggere di traverso quello che vuoi mi fai dubitare...

    Il problema é a Roma, la soluzione deve venire da Roma  é una frase molto chiara: Roma non é a Econe !
    Noi  dobbiamo restare umilmente al nostro posto é una frase molto chiara: non abbiamo alcuna velleità di sostituirci a Roma...

    se hai ancora problemi fallo leggere a tuo figlio (se ne hai) sono sicuro che capirà...

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  81. <span>GIUSTO !</span>
    Gesù stesso E' Verità e Carità in Persona.

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  82. <span>Bartimeo, ieri ti ho detto che sei intelligente ma se continui a leggere di traverso quello che vuoi mi fai dubitare...  
     
    Il problema é a Roma, la soluzione deve venire da Roma  é una frase molto chiara: Roma non é a Econe !  
    Sei tu che in una frase contentente due volte la parola Roma, riesci a leggere un volta Econe...</span>
    <span>Noi  dobbiamo restare umilmente al nostro posto é una frase molto chiara: non abbiamo alcuna velleità di sostituirci a Roma...  
     
    se hai ancora problemi fallo leggere a tuo figlio (se ne hai) sono sicuro che capirà...</span>

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  83. Sarebbe sintomo di ubbidienza e piena comunione!
    MD

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  84. non prima di Cannavaro... che ha baciato la coppa del mondo ma  che io sappia non mai baciato il Corano...

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  85. Roma deve tornare al Magistero di sempre, in linea retta e continua, senza fare -continuamente- un passo avanti e uno indietro, come spesso si osserva, provocando così il mal di mare negli osservatori/passeggeri interni/esterni alla Barca, (comuni e non comuni, credenti e non credenti sull'intero pianeta, presi col massimo esponente....)

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  86. <span>Roma deve tornare al Magistero di sempre, in linea retta e continua, senza fare -continuamente- un passo avanti e uno indietro, come spesso si osserva, provocando così il mal di mare negli osservatori/passeggeri interni/esterni alla Barca, (comuni e non comuni, credenti e non credenti sull'intero pianeta....)</span>

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  87. Caro HP,
    sottolineo due errori di metodo.
    Primo. Uno che leggesse la prima volta le tue parole direbbe: questo idolatra la Messa VO! E lo direbbe a buone ragioni visto che neghi la Santità di sacerdoti che celebrano con il NO, magari martiri della fede, come Mons. Padovese o Don Santoro o le povere suore trucidate in Somalia, oppure i tanti fedeli che partecipano al NO e che sfamano, adottano bambini in giro per il mondo. Oppure, neghi la Santità di tanti preti che nel silenzio massmediatico ma nel fragore rumoroso della quotidianità, passano ore a confessare, assistere gli ammalati ecc ecc ecc. Uno che ti leggesse per la prima volta direbbe di te ( e di quelli che associa a te, i tradizionalisti) che siete dei superbi che vi ergete a giudici ecc ecc ecc. Come dargli torto?
    secondo errore. Parzializzi ( e lo fai anche  altrove) la visione della Chiesa. L'Europa non è il mondo! Ci sono aree in difficoltà ed altre in grande crescita. Quindi passi per uno ( come mi sembra faccia Mons. fellay e come sicuramente fanno i laiconi) che esalti il negativo ( dimenticandosi del positivo) per poi proporti come salvatore della patria.
    Le tue giuste osservazioni così vanno a farsi benedire! Mi spiace! Di fianco al negativo c'è sempre il positivo e per questo, partendo dal positivo, si debbe mettere in relazione il NO con il VO: tutti e due avvicinano a Cristo, fanno dell'Eucarestia il momento fondante il cristianesimo e dalla corretta reciprocità ( sottolineo corretta) delle due forme possono nascere solo ulteriori modalità di aumento del valoro che si riversa sul mondo.
    Da grandi Leader come sono stati gli ultimi Papi ( senza nulla togliere agli altri, ma la questio è post-concilio) sanno perfettamente che solo la reciprocità può garantire unità. Perchè unità non è unifrmità ma pluralità nella Verità.
    In sintesi: nessuna primazia di un metodo sull'altro, come non ci deve essere primazia della tradizione sul progresso, ma perfetta simmetria e complementarietà.
    Mi sembra questo comportamento di una chiarezza cristallina privo di quelle ambiguità e negatività che tanto fanno comodo a teologi, monsignori, intellettuali a prescindere dallo schieramento di apartenenza ( Da De Mattei a Melloni, da Mons. Gherardini a Kung tanto per fare qualche nome).
    UIOGD
    Matteo

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  88. caro hpoirot, lei è un benevolo dialogante che non (ancora) riesce a prendere atto che questo "bartimeo" non vuole guarire dalla sua cecità, a differenza di quello del Vangelo !

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  89. si é dispensati dall'ubbidire quando é in gioco la fede

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  90. Ahimè! Lo farò leggere ai miei figli! Ma, altro  ahimè, due vanno dai salesiani ed uno da CL! E quello che va da CL prima è stato dai salesiani. Fai un po' tu se tra bertoniani ed un bertoniangiussaniano leggessero quella frase cosa ne verrebbe fuori!!!!! :-D :-D :-D .
    In base alla cecità di cui sono accusato dal solito Marchese del Grillo incapace di portare contributi ma solo di sparare giudizi starei già bruciando all'inferno.
    Tu HP, hai estrapolato una frase dal discorso. Mi spiace! Se fai così la decontestualizzi e la metti alla mercè delle interpretazioni tutte possibili ( metodo protestante, va da sè!). Mi spiace ma se non argomenti efficacemente ma ti limiti a riportare frasi sbagli. L'onere della correttezza interpretativa lo hai tu e non io.
    Se MF dici il " problema è a Roma" dice che Econe non ha il problema. Ergo è Roma che deve conformarsi ad Econe ( esente da problemi) e quando Roma avrà eliminato il problema sarà come Econe. Mentre, fino a prova contraria il problema è ad Econe e non a Roma . Parentesi. Vero che non si cita Roma ma chi parla sta decisamente ad Econe.
    Ancora dice. Noi dobbiamo rimanere umilmente al nostro posto. Posto quanto prima e dando per scontato il significato etimologico di umilmente questa frase  sta a significare, un po' alla Lutero, qui sono e da qui non mi muovo: cioè io sono nel giusto e Roma nell'errore. Insomma: è il "Papa" che deve venire a Canossa!
    Dici che la mia interpretazione non è intelligente? Può essere! Ma dimostrami argomentando che ho sbagliato! Ma occhio! Devi essere uno spin doctor efficace perchè Mons. Fellay inizia a tirare troppo la corda e quando uno tira troppo la corda rischia di spezzarsi. Conviene a qualcuno che ciò accada? Io penso solo al modernismo . Fate voi!
    Matteo

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  91. Insisti nel non definire eretico il NO ma poi lo ritieni tale!
    Mi spiace cadi in contraddizione!
    MD

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  92. Occhio HP! Stai mettendoti sullo stesso piano di altri che vi accusano di odio per chi ha dato la vita er la Chiesa!
    Non fate un buon servizio alla tradizione comportandovi così!
    MD
    PS non so se Cannavaro ha baciato il Corano. so di certo che si prende una vagonata di euro dagli arabi!

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  93. ma no! non nego che vi siano sacerdoti santi anche nel N.O. (credevo sio capisse... e comunque se mi sono espresso male per me é scontato!)
    dico solo che ce ne sono molto meno di santi, e molto più di scandalosi

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  94. Caro Bartimeo,

    "unità non è unifrmità ma pluralità nella Verità .. Mi sembra questo comportamento di una chiarezza cristallina" .. si di un cristallino KANTIANO
    Ti rimando all'articolo di Colafemmina per capire come la verità é una e sola e non puo' discostarsi dal magistero di sempre.
    Non é  superbia o ergersi a giudice, é amare rispettre e obbedire alla chiesa di sempre (cioé anche quella di oggi) che spero tornerà al più presto
    a una dottrina e a una messa 100% coerenti.

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  95. Va bene la libertà ma venire a dire che la Chiesa preconciliare era "greve" non dovrebbe essere tollerato.

    La Chiesa di S. Giovanni Bosco, del Santo Curato d'Ars,di San Pio X e San Pio da Pietralcina, S. Leopoldo M. e Santa Teresa di L. ecc ecc ecc ecc ecc.ecc ecc ecc ecc.............può essere definita così solo da......( scatta l'autocensura)!

    Non trovo giusto far passare qualunque cosa come opinione.

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  96. E da cosa lo deduci? Cioè ci sono circa 450 mila sacerdoti. Su che cosa ritieni che ci siano più scandalosi che santi?
    Sulla mia esperienza ti posso dire che sui 150 circa di Lodi ce ne sono 130 santi ed una 20 scandalosi.
    Quale è la tua fonte? Perchè qualche decelebrato e decerebrato fa balletti tu ritieni che la maggior parte sia come lui?
    Questa è una scorciatoia mentale che non ti fa onore perchè limita la tua intelligenza alla ricerca di una prova per dire ho ragione.
    MD

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  97. L'errore che fai é di credere che Econe abbia una sua dottrina propria
    Ora Mgf Fellay ha ribadito ancora (proprio durante il convegno) che Econe non ha una sua dottrina
    E qui cadono i tuoi argomenti: come puo' Roma conformarsi a una piccola fraternità che non propone niente di suo?

    Semmai la Roma moderna deve conformarsi alla Roma di sempre, perché non puo' essere altrimenti non potendo discostarsi dalla sua stessa Tradizione
    come riconoscono oramai anche tutti coloro (al di fuori della FSSPX) che aprono un discorso teologico sul  concilio.

    Dunque la soluzione deve venire da Roma significa per MF Roma deve spiegare in che modo il Concilio si attacca alla tradizione perché ormai lo riconoscono tutti
    vi sono tanti punti oscuri.  Ma su questo siamo d'accordo, o no? Perché mi sembra tanto che continui a chierdermi obbedienza a qualcosa che non é ancora ben definito

    Ti ricordo che per il magistero tradizionale la Santa Chiesa é tenuta a dire CHIARAMENTE le cose ai fedeli, sotto pena di non poter chiedere di aderire.
    La chiesa ha mille diritti ma anche qualche piccolo dovere, lo dico con molto rispetto! lungi da me l'idea di fare il sindacalista di Roma... quel horreur!

    So che per te il Concilio non é assolutamente ambiguo... strano allora che fior di teologi (di ogni tendenza) accettino ormai di parlare e studiarne i punti difficili ancora oscuri
    Ma forse si sgbagliano... se ne vedo uno gli dico che conosco Bartimeo, uno che ha capito tutto e non ha dubbi.

    Quanto ai tuoi figli pensavo fossero alle elementari, non so perché avevo ma la sensazione che le cose strane che dici fossero, errori da impeto giovanile...

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  98. La Chies di sempre è plurale! Ognuno degli apostoli aveva il suo metodo! I Vangeli non sono dei copia ed incolla ma si adeguano alla mentalità di chi li ascoltava e leggeva. marco è divesro da Matte e da Luca. Mi spiace per te. Ma la verità, postala, non è un possesso ma un DONO! Ed in quanto tale si dona in modalità differenti, la si rappresenta in modalità differenti. Se mi citi Kant vuol dire che non hai presente la differenza tra pluralità e relativismo.
    Nessuno discute sull'unicità della Verità! ( preferisco Rosmini e Tommaso a Colafemmina).
    Se tu uniformi il metodo neghi la partecipazione: crei massa ed elimini che "veste" in maniera diversa.
    Mi spiace! Questa è una forma di fariseismo!
    La stessa divinità si presenta in tre forme diverse pur nella stessa sostanza! e non dirmi che questa non è pluralità nella Verità!
    Boh!
    MD

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  99. il NO non é eretico, ma favorisce l'eresia !

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  100. Caro Poirot, cercare di discutere con certe persone presenti qui è pura follia. Una perdita di tempo ed energie. Fraternamente, lascia stare.

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  101. "Così non si è cattolici"????? E, perbacco, come si fa ad essere cattolici? Forse prostrandosi ai demoni delle altre "religioni"? Mons. Fellay ha detto una cosa sacrosanta e verissima. 

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  102. Caro Matteo Dellanoce, lei ha le idee confuse. Sarà la sua cultura liberal cattolica. Non è la Verità di un unico Dio ad articolarsi in forme diverse nelle tre persone. Ma la verità del Dio Unitrino a coincidere con le tre Persone. 


    <span>Veritas enim de sui ratione importat commensurationem rei ad intellectum. Intellectus autem dupliciter comparatur ad res. Quia quidam ut mensura rerum existens, ille scilicet qui est causa rerum; quidam autem mensuratus a re, ille scilicet cuius cognitio causatur a re. Non igitur est veritas in intellectu divino quia ipse adaequatur rebus, sed quia res ipsi divino intellectui adaequantur.
    Sed in intellectu nostro ideo est veritas, quia ita intelligit res ut res se habent. Et sic veritas increata et intellectus divinus est veritas non mensurata nec facta, sed veritas mensurans et faciens duplicem veritatem; unam scilicet in ipsis rebus, inquantum facit eas secundum quod sunt in intellectu divino; et aliam quam facit in animabus nostris, quae est veritas mensurata tantum et non mensurans.
    Et inde est quod veritas increata intellectus divini appropriatur filio, qui est ipsa conceptio divini intellectus et dei verbum.
    Veritas enim conceptionem intellectus consequitur.</span>

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  103. ormai é quasi l'idolatria GPII...

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  104. Caro HP! Apprezzo sempre il sarcasmo e l'ironia.
    Permettimi.
    Fermo restando che la tua risposta nonè una risposta alla mia domanda ma una divagazione, ti racconto cosa ho voluto fare con quella frase da te citata. semplicemente la ho ammantata di ambiguità! La ho cioè fatta dire da u altro rispetto a chi l'aveva detta.
    Tutto qui! E tu, grazie a Dio più intelligente ed aperto di certe teste di bronzo che girano qui dentro ai accettato il gioco.
    Come possimo risolvere la questione? Semplice eliminando la ambiguità, mettendo le parole in bocca a chi le ha dette, ricordando chi è, cosa fa, pensa e dice, e contestualizzandole. Questo è il metodo, ONESTO, per intendere le parole così come sono. Ed io ho capito benissimo cosa intende Mons. Fellay, anche se lo ho volutamente snaturato per farti vedere l'effetto ambiuità!
    Ergo e chiudo anche perchè ho esaurito il bonus, bisogna stare attenti all'uso dell'ambiguità perchè, parafrasando, "chi di ambiguità ferisce di ambiguità perisce".
    Una piccola postilla. Non ho capito niente io! Non darmi dei meriti che non ho. Semplicemente ho letto il Magistero e ciò che hanno detto i Papi sul VII. Come dire? Sono un umile pappagallo e non di certo un milanese quaquaraqu e bauscia che nasce imparato!
    Matteo Dellanoce
    PS Due alle elementari ed uno in prima media.
    PS Parlami della dottrina sulla libertà religiosa della FSSPX per piacere! E' identica a quella della Chiesa cattolica di cui il Papa, Benedetto XVI, è a capo?

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  105. lo deduco dai fatti: dalla + crisi di fede che la chiesa abbia mai avuto ! Non sono questi i frutti di 450 mila sacerdoti santi
    Non  dico che fossero malvagi ma non erano sicuramente abbastanza santi se hanno, perso tanti fedeli e cio' lo imputo ai cambiamenti
    nella messa che hanno grippato il "motore" Chiesa

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  106. <span>lo deduco dai fatti: dalla + grande crisi di fede della chiesa ! Non sono questi i frutti di 450 mila sacerdoti santi  
    Non  dico che fossero malvagi ma non erano sicuramente abbastanza santi se hanno, perso tanti fedeli e cio' lo imputo ai cambiamenti  
    nella messa che hanno grippato il "motore" Chiesa. Attenzione Bartimeo NON giudico nessuno! é in primis colpa mia che non ho pregato </span>
    <span>abbastanza... non si tratta di dare colpe ma di individuare la causa </span>

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  107. e poi non ho detto che c'é un numeror più  grande di sacerdoti scandalosi che di santi oggi

    ho detto che ce ne sono meno di santi e + di scandalosi rispetto al passato !
    in proprzione ai due lassi di tempo
    1962 anni per il VO
    50 anni per il NO

    il numero di sacrilegi in % é molto maggiore nel NO. O ne dubita ?

    la messa VO non ha mai toccato certi picchi di scandalo semplicemente perché c'era più rispetto
    semplicemente perché tutti sapevano bene che erano davanti a un SACRIFICIO.

    RispondiElimina
  108. Si alla pluralità NELLA Chiesa (in quanto é per forza nella Verità) no alla pluralità che vuole importare cose proibite DA fuori della Chiesa (perché si perderebbe la Verità)
    Da ricordare quando si leggono i testi del CVII

    RispondiElimina
  109. e poi non ho detto che c'é un numero più  grande di sacerdoti scandalosi che di santi oggi 
     
    ho detto che ce ne sono meno di santi e + di scandalosi <span>rispetto al passato</span> 
    in proprzione ai due lassi di tempo  
    1962 anni per il VO
    50 anni per il NO 
    il numero di sacrilegi in % é molto maggiore nel NO. O ne dubita ? 

    la messa VO non ha mai toccato certi picchi di scandalo semplicemente perché c'era più rispetto 
    semplicemente perché tutti sapevano bene che erano davanti a un SACRIFICIO.

    A Lodi (parrocchia santa) dove scendono grazie dalla messa non nedubito
    mi dici che ci sono comunque 20/150 = 13.3% di sacerdoti scandalosi. NON SONO NOCCIOLINE !

    Venga a fare un giro in certe parrocchie francesi ... ma credo conosci bene la realtà altrove...
    MAI nella Chiesa si sono viste certe % con il VO missae. Ora non voler rimettere in causa  il NO mi sembra prentenzioso...

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  110. <span>Si alla pluralità NELLA Chiesa (come le differenze tra Pietro e Paolo, in quanto é per forza nella Verità) no alla pluralità che vuole importare cose proibite DA fuori della Chiesa (perché si perderebbe la Verità)  
    Da ricordare quando si leggono i testi del CVII</span>

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  111. Quello che posso dire é che Mgr Fellay non avrebbe MAI convocato Assisi ! E per fortuna...

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  112. No! Venerazione! Si idolatra è di chi è fuori dalla Chiesa, la venerazione è per chi è dentro la Chiesa. Ed il Papa, al netto dell'ipocrisia sedevacantista, non è stato scomunicato!
    MD

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  113. Ed è certo! Non è Papa anche se certi atteggimaenti da Papa li adotta!
    MD

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  114. A chi interessa ... nel libro "La Messa di Sempre" di Mgr Lefebvre postumo, c'é tutto un capitolo in cui si spiega
    argomentando dottrinalmente perché in NO non puo' essere imposto ai fedeli per via delle su mancanze...
    Il libro sarà presto tradotto in italiano.

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  115. come hai ragione raffaella !!!

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  116. Bartimeo ti sei tradito. Ce l'hai con gli arabi o coi musulmani?

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  117. ammetto l'errore! Arabi possono essere anche cristiani! Ma , ti garantiso che non ce la ho con nessuno!
    Al massimo con i comunisti!
    MD

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  118. Bravo Camillo, fai progressi. Non ti basta più dare lezioncine al Papa. Adesso le dai anche a Monsignor Fellay. Che pietà!!!

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  119. quelli VERI della FSSPX a bartimeo e demetrio e glieli pago io, é una promessa solenne e senza data di scadenza
    e siccome costano anche poco, poi li invito tutti e due al ristorante...

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  120. ... ma non  avranno mai il coraggio perché hanno paura di ricredersi...

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  121. il santo curato d'ars? Anselmo spiega, questa gente si é fermata a don Matteo...

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  122. Attendo invito ... incluso quello a pagamento. Non ho paura di ricredermi. Non ho perso il credo dell'ubbidienza.
    Matteo Dellanoce
    via San Francesco 3
    26900 lodi

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  123. Bartimeo ti sei tradito (2)   Quindi la messa VO é fuori dalla Chiesa, visto che mi accusi di idolatrarla!

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  124. Sei tu fuori non la Messa!
    Aspetto invito e pranzo!
    MD

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  125. Memo ma che cavolo sta dicendo?dove ho scritto le scemenze che lei riporta?Ho chiesto tutt altro ,non usi i metodi dei comunistelli da sacrestia!

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  126. In ogni caso come spesso accade di fronte a una domanda semplice semplice, si risponde con citazioni fuori luogo oppure girando il discorso.Dai discorsi che sento da molti partecipanti alla discussione intuisco che si ha più fiducia nella fsspx e nei suoi vescovi che nel Santo Padre,intuisco, perchè si sottointende ma non si ha il coraggio di dirlo,perchè ovviamente crollerebbe il palco e ci si  scoprirebbe sedevacantisti.

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  127. Mi scusi memo ma non avevo visto la sua rettifica.cordialmente la saluto

    RispondiElimina
  128. <span>scusa é ma tu dici  
    Si idolatra SOLO una cosa che fuori dalla Chiesa   
    poi mi dici  
    Poirot tu idolatri la messa VO  
     </span>
    <span>mi confermi il -12! </span>
    <span>
    ma non preoccuparti, se ci vediamo ti aiuto io a ritrovare la tua logica  
    sono bravo a trovare le cose perse: prego sant Antonio. Sai chi é per che sai dopo il CVII...  
     
    l'invito é valido ma tu quando li fai gli esercizi di sant ignazio della FSSPX? </span>
    <span>E' la conditio sine qua non.... </span>

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  129. Guarda che il giochino fatto come lo fai tu non funziona.
    TU idolatri la Messa. La Messa non è idolo! Tu poni la Messa fuori dalla Chiesa idolatrandola. Ma la Messa VO non c'entra ninete con come tu la USI.
    Ergo sono decisamente uazz tuoi!
    Poi aspetto le date e ti dico quando posso.
    Devo venire armato o con qualche body guard o mi dai una scorta?
    Ciao
    MD

    RispondiElimina
  130. Barti scegli, per gli esercizi (durano 5 gg) ti propongo due date
    dal 4 al 9 aprile ad Albano
    dal 9 al 14 maggio a Montalenghe

    DOPO per il ristorante ti propongo addiruttura 2 nazioni :
    o vieni a Parigi e ti offro un ristorante sugli Champs-Elysées 
    o resti in Italia e andiamo in un ristorante di Milano o Lodi  (sono in brianza)

    appena mi dici la data pago l'iscrizione  ;)

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  131. A Luglio niente?
    Perchè c'è Pasqua il 25 Aprile ( sarà Pasqua anche se la "dichiara" Roma?) e quindi le ferie si giocano in quei giorni!
    Per il pranzo! Vada anche a Parigi! Ma vengo con mia moglie un we!
    Altrimenti quando vuoi a Lodi! Ma  Lodi sei mio ospite!
    se mi scrivi via mail (tramite redazione)  ti dò il cellulare!
    Garantito che non ti avveleno a tavola ne ti mando in quel posto al telefono!
    Matteo
    PS se a luglio niente è più probabile Maggio! Ma tu poi vieni con me all'Eremo di minucciano!

    RispondiElimina
  132. a luglio niente a meno che tu non parli bene il francese, in tal caso ce ne sono in francia
    ma é meglio farli nella propria lingua.

    per il pranzo vedremo; c'"é tempo: il patto é "pranzo DOPO gli esercizi"
    non fare il furbo

    vengo  all'Eremo di minucciano ma sempre ...DOPO

    PS - E Pasqua SOLO se lo dichiara Roma !

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  133. devi venire assolutamente disarmato, ma con le orecchie aperte per ascoltare...

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  134. ma demetrio non me lo porti?

    RispondiElimina
  135. Solo l'armatura che consiglia San paolo!
    MD

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  136. se postuli che IO idolatro la Messa ,  é chiaro che poi dimostri quello he vuoi...

    non hai tanta logica e non devi avere una formazione scientifica.
    se  ci vediamo ti passo qualche libro "raddrizza teoremi"...

    RispondiElimina
  137. Ne fideista ne razionalista!
    Ragionevolezza benedettina!
    Se vuoi ti regalo il trattato sull'ubbidienza del Beato Paolo Giustiniani!
    Quando ci vediamo a Maggio!
    MD

    RispondiElimina
  138. Se vuoi ti regalo la Summa Teologica, del dottore angelico
    sai chi é ? no perché sai, dopo il CVII ...

    c'é tutta un parte sull'obbedienza, vai leggertela ...
    comincia cosi" "Dalla legittimità del potere deriva l'obbligo morale di obedirgli..."

    RispondiElimina
  139. <span>attenzione non sto dicendo che il papa non é papa, perché tu leggi quelli che vuoi capire ...
    ma che per es. si puo' argomentare dottrinalmente  che il NO non puo' essere imposto ai fedeli per via delle sua mancanze</span>
    <span></span>
    <span>i fedeli ci possono andarci, ma faticano a fare astrazione di scandali gravi come comunioni sacrileghe note,</span>
    <span>(divorziati, poecatori pubblici...) dove non ce ne sono oggi ?</span>
    <span></span>
    <span>ma non puo' essere imposto  cosi' </span><span>come  il VO non puo' essere vietato (bolla di san pio v - quo primum  tempore)</span>
    <span></span>
    <span></span>

    RispondiElimina
  140. ...e come diceva Mgr. Chira, martire sotto Stalin:
    "Lascio il mio corpo alla terra, la mia anima a Dio, il mio cuore a Roma".
    Ogni buon cattolico ha il cuore a Roma e non contro Roma.

    Ma é proprio il grande amore per Roma che ci spinge a denunciare glie errori conciliari ...
    Osiamo solo perché amiano la buona dottrina...

    RispondiElimina
  141. <span>"Siamo dunque degli intolleranti, ma solo in materia di dottrina: ne facciamo professione e ne siamo fieri !"
    </span><span>il Cardinal Pie</span>

    RispondiElimina
  142. Occhio Hp! La legittimità del potere la ha Pietro! Roma locuta qualcuno ha fatto quello che ha voluto!
    Occhio! Che con queste parole ti suicidi! Roma dice e si fa!
    O sbaglio?
    MD
    PS quando vuoi venire da me ', l'indirizzo lo ha, vedrai tanti bei testi su San tommaso che uso ancora oggi, ma ci aggiungo Rosmini, Sciacca, Ratzinger, paolo VI, Tanzella Nitti, De Mattei ( anche se l'ultimo deludente), Lagrange, Gueranger, De Vogue, Wojtila ( ti faccio una domanda: sai chi ha sostenuto il suo dottorato?) ed altri ... vieni! E vedrai come la Chiesa è andata oltre San Tommaso.
    Tra adolescenti ed adulti, il Papa indica una terza categoria, i maturi! Fai tu! Direi che adulto no, ma adolescente molto!
    Ciao
    MD
    PS guarda che dal 9 al 14 Maggio mi sto organizzando!

    RispondiElimina
  143. Gli errori di chi ha usato il concilio e non gli errori conciliari!
    Altrimenti vai contro Roma! ed andare contro Roma non E' buona dottrina.
    MD

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  144. e no!
    Quante cose sono arrivate da fuori la Chiesa e poi sono diventate dottrina della Chiesa?
    suvvia? Aistotele, Platone, vero sono stati "trasfigurati" ma erano fuori dalla Chiesa e ne sono entrati!
    MD

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  145. sei grave! hai proprio il cervello montato al contrario...

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  146. Tieni san Tommaso, (de Mattei perché di attualità) e qualcosa dei papi
    Il resto butta via tutto, cosi' leggi di meno e il nel tempo che ti resta preghi di più!

    (Integra pero' la tua biblio con tutte le bolle e encicliche ante CVII)

    La nostra fede non é per dottori, é per le Bernadette.
    Non serve essere dotti... in un certo senso non serve a niente leggere!

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  147. Aggiungo anche gli esercizi del 1 - 6 Agosto ad Albano.
    Se tutto fila liscio, io ci sarò.

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  148. Boh! Mettono sempre foto orribili di Mons. Fellay; di solito lo si fa quando si ha antipatia verso una persona (rammentate le orribili foto di Prodi utilizzate da Fede nei suoi TG4???)

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