sabato 4 dicembre 2010

Don Giorgio de Capitani e la messa in latino

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L'eloquente collage tratto dal sito di don Giorgio

Una paio di settimane fa don Giorgio de Capitani, l'istrionico parroco brianzolo già noto ai nostri lettori (vedi qui) ci ha fatto nuovamente l'onore di occuparsi di noi. Il che non ci dispiace: tutto si potrà dire dell'atipico (speriamo...) sacerdote, tranne che non sia divertente. Riportiamo dal suo sito sia l'immagine (qui sopra) col suo immancabile slogan, sia un estratto del suo articolo, che potete leggere nella sua interezza a questo link. O addirittura ascoltarlo dalla stentorea voce del profeta (qui). La cosa ci era stata prontamente segnalata ma - don Giorgio non ce ne voglia - altri argomenti ci son sembrati degni di precedenza. Fides et forma ha già replicato (vedi qui). Noi ci limitiamo a qualche commento interpolato in rosso. Ma aggiungiamo anche una replica che ci manda Matteo Carnieletto: forse un po' conciliante e irenica (o, più facilmente, ironica); ma le cose che dice son giuste.
Enrico



Mi sembra del tutto paradossale, per non dire grottesco, il fatto che il primo frutto “concreto “ del grande e profetico Concilio Vaticano II sia stata la riforma liturgica, e che non si sia proceduto oltre, almeno finora, a dare qualche altra realizzazione per incarnare nella realtà esistenziale del momento storico dell’uomo moderno almeno qualcuna di quelle verità basilari che si trovano scritte a chiare lettere nei vari Documenti conciliari che hanno fatto subito gioire quanti desideravano che lo Spirito Santo rinnovasse la faccia della terra, a iniziare dalla sua “ingessata” Chiesa. Ingessata da una religione, chiusa ai quattro venti.

Sì - perché negarlo? - la riforma liturgica, pur lodevole nelle intenzioni dei migliori liturgisti, è stata fin dall’inizio “manomessa” e ”banalizzata”, dai ministri di Dio più che dal popolo, introducendo in modo talora scriteriato le più variopinte e “folcloristiche” innovazioni secondo le mode del momento; e di mode, dal Concilio in avanti, ne nascevano una al giorno, sorprendendo di volta in volta anche i più “fantasiosi in materia”. Ne ho viste di corbellerie, le ho rifiutate [toh, don Giorgio scopre d'avere un'anima tradizionalista], anche se mi attraeva l’idea che la gente comune finalmente “potesse” accostarsi a Dio in una liturgia che, da secoli, era diventata come una “fonte sigillata”, lasciando fuori il popolo a godersi le sue devozioni, senza “sensus fidei”.

Si era creato un divario tale che la Messa in latino la celebrava da solo il prete che biascicava una lingua perfino a lui incomprensibile, voltando le spalle al popolo “ignorante” e volutamente lasciato tale, il quale si arrangiava riempiendo il tempo della Messa con rosari, litanie, orazioni ai santi più taumaturgici o leggendari. [come non detto. Qui don Giorgio ci dà dentro con tutto il ciarpame dei pregiudizi e delle frasi fatte: popolino ignorante, fascino superstizioso dei riti, latinorum come strumento di potere, ecc. Quando questi superficiali argomenti saranno conditi con dati e statistiche che mostrino, dopo il 1965, un aumento non dico della pratica religiosa, ma anche solo della comprensione della liturgia (ad es., quanti in più rispetto a prima credono, o anche solo hanno consapevolezza, della transustanziazione o del il significato sacrificale della Messa) ne potremo riparlare].

Come accostarsi alla Parola di Dio, se era inaccessibile? Non rimaneva che la parola del prete che traduceva la Parola di Dio secondo la visuale rigidamente moralistica dei tempi, e la morale, lo sappiamo, ha il potere di banalizzare anche la teologia, costretta a volare alto per il godimento degli esperti o per tenerli sempre vivi in logorroiche discussioni di lana caprina.

Il latino era una delle cause, la principale, di tale divario tra la Parola di Dio e il popolo, e a subirne le conseguenze erano anzitutto i vari Sacramenti celebrati col doppio rito: con il rito linguistico e il rito gestuale: dunque, una lingua ostrogota e una serie di “segni” o “gesti” che, non spiegati opportunamente, davano ancora di più il senso dell’esoterico, suscitando anche qualche ilarità per i più attenti. Ma la maggior parte del popolo non reagiva, aspettando l’effetto magico. Il tutto era condito con il sale del timore di Dio!

Non mi si venga a dire che la liturgia di un tempo era l’espressione di una fede pura, di una fedeltà al mistero di Dio, in esemplare obbedienza al mistero della Chiesa di Cristo. La Liturgia era, nel migliore dei casi, solo uno scrigno chiuso, volutamente tenuto chiuso. Il popolo obbediva ciecamente alla Chiesa, pur vivendo, per fortuna, una sua fede che lo salvava nei momenti più difficili. La Liturgia della Messa e dei Sacramenti agiva in maniera magica, e il popolo ci credeva. In forza di una fede che attingeva alla grazia divina, senza intermediari. Sì, veniva in Chiesa, riceveva i sacramenti, dipendeva dal prete, ma Dio aveva le sue “strane” maniere per fregare la rigidità della “sua” Chiesa, saltando le barriere, ispirando i suoi devoti con un linguaggio che arrivava direttamente al cuore.

Perché, dunque, tornare al latino? Perché creare barriere tra Dio e il suo popolo, quando Dio ama farsi comprendere? [semplice, don Giorgio: perché la lingua corrente dà solo una percezione fallace di aver capito; impressione che appaga ed annulla, tra l'altro, l'anelito di comprender meglio. Col latino, almeno, si intuisce il cuore dei gesti liturgici, senza troppe verbose distrazioni, e, consci di non capire tutto ma anzi molto poco, si è spinti ad uno sforzo di approfondimento]. Cristo si incarna tutti i giorni, nella linguaggio di ciascuno. È assurdo pensare che Dio usi una lingua liturgica, fuori dei tempi.

Lo so, e vorrei dirlo con tutta schiettezza: Dio non ama neppure le banalità, i riti estrosi, ma entra nel cuore dei semplici con riti semplici, senza fracassi, senza rumori, senza spettacolarità da esaltati.

Ma non credo che Dio ami celebrazioni liturgiche, tra solenni canti e riti, che tolgono al Mistero il suo fascino, che sta nella semplicità e in una devozione quasi rispettosa del Silenzio.

Che l’attuale Papa abbia permesso, in certi casi, di celebrare la Messa secondo il rito tradizionale in latino, non ne farei un problema. Semplicemente, me ne fregherei, proprio per non dare importanza all’eccezionalità (purché rimanga tale!) oltre il dovuto. Che ci siano nostalgici del passato, i cosiddetti patiti, è anche comprensibile. Ma perché perdere tempo con questi buontemponi? Mettiamoli su un’isola, e lasciamoli vivere con i loro “morti”! [il problema per chi la pensa come te, don Giorgio, è che proprio dalle fila di 'questi buontemponi' sta crescendo la Chiesa di domani]

[..]


Tornando ai siti super-liturgici quali Messainlatino e Fides et Forma (non li accosterei all’altro, fatto di dementi e fondamentalisti ciechi e ottusi: Pontifex.roma! [che t'han combinato, don Giorgio? perché tanto astio?]), vorrei porre loro una domanda, semplice semplice: come fate a far finta che il mondo reale non esista? ovvero come fate a ignorare ciò che succede nel mondo reale? Mai ne parlate! Mai accennate a qualche problema esistenziale! Mai! Mai! Sempre nel pater di polemiche stupide e noiose riguardanti le Messe in latino, giudicando da qui vescovi, come Tettamanzi, che meriterebbero ben altra considerazione. Pensate solo ai canti, all’arte liturgica, ai paramenti che - per amor del cielo! - meritano anche loro qualche attenzione, ma non nel modo ossessivo talora paranoico che vi cattura a tal punto da non accorgervi che la società va a rotoli, che è governata da farabutti e porconi, che la Chiesa è alleata con questi!

Come fate a chiudere tutto il mondo in una sacrestia o in conventicole?

A differenza vostra, Pontifex.roma non si estranea dal mondo, ma lo vorrebbe in una pazzia unica, Tratta i problemi reali, ma con l’occhio del fondamentalista più blasfemo, rendendo la Chiesa ostaggio delle perversioni religiose di gente - solo alcuni per fortuna - che ha grossi problemi psichiatrici. Religiosamente parlando!

E voi, Messainlatino e Fides et Forma, non vi accorgete che, estraniandovi dal mondo reale, lo lasciate nelle mani di questi pazzi fondamentalisti che vorrebbero ridurre l’essere umano ad un puro oggetto che serve per abbellire una religione oscena?


Rispondiamo alle domande finali. Don Giorgio la butta in politica. A noi invece sta più a cuore la Chiesa, che è  in grave crisi; una crisi che, come ha scritto Joseph Ratzinger, è essenzialmente una crisi della liturgia.Tutto il resto ne consegue: per questo ci interessiamo all'epicentro di quella crisi, appunto la liturgia. Il che non significa discuter di pianete e paramenti (o almeno: non solo quello; ed in effetti qui lo facciamo raramente, e dovremmo farlo di più). Ma è chiaro che la "Messa in latino", quella preconciliare per intenderci, è solo la punta dell'iceberg di un pacchetto ben più completo (e ben maggiormente temuto in ambito ecclesiale) che significa - ed esemplifico - ortodossia dottrinale, chiarezza sui principi, ecumenismo 'di ritorno' stile anglo-cattolici (non dialoghite "I'm fine, you're fine, everybody's fine"); e in generale,  un'attitudine della Chiesa che, sapendo d'avere - e in esclusiva - le chiavi della salvezza, non può legittimamente assumere altro atteggiamento se non quello trionfalistico, che fin dal giorno di Pentecoste l'ha contraddistinta.
Ma ora lasciamo parlare Matteo:


Caro don Giorgio,

mi permetto di scriverLe – nonostante la mia giovane età – per risponderLe e confrontarmi su quanto ha scritto sulla Messa di sempre.

Mi sembra per lo meno fuori luogo che un sacerdote della Chiesa Cattolica dica: «Messa in latino? Che palle!». Innanzitutto perché così Lei manda in soffitta alcuni tra i più grandi santi della Chiesa – da San Pio V a padre Pio – e, assieme a loro, tutti quei fedeli che, per quattrocento anni!, hanno partecipato a quel rito. «Dai loro frutti li riconoscerete». Bene, la Messa in latino è stata definita – così come la si celebra ancora oggi – negli anni del Concilio di Trento. Anni in cui si stava consumando lo scisma che avrebbe spaccato in due la Cristianità. La Messa è, dopo il 1517, il baluardo della fede cattolica e la prova di ciò sta nell’avversione che Lutero ebbe nei suoi confronti. La stessa aversione che purtroppo Lei, caro don Giorgio, pare eguagliare. La Messa antica ha salvato la cattolicità della nostra fede e possiamo quindi dire che i suoi frutti sono stati buoni. La nuova Messa – pensata forse con le migliori intenzioni (maggior comprensione e partecipazione dei fedeli…) – ha prodotto chiese semivuote e seminari messi ancora peggio. Miracoli della primavera del Concilio! Aggiungo, infine, che mentre tutti i seminari in cui si celebra la Messa nuova sono in crisi, quelli in cui è celebrato il rito antico sono in netta crescita. «Dai loro frutti li riconoscerete», Don Giorgio.

Lei accusa questo blog e Fides et forma di occuparsi sempre e solo di liturgia, tralasciando così la realtà. Ma non intuisce che la Messa è più reale e concreta della realtà? Ovvio, se si pensa alla Messa come un’assemblea, questo è difficile da comprendere. Ma la Messa è il ripetersi del sacrificio di Cristo sulla Croce e – come dice l’antico adagio certosino –: stat Crux dum volvitur orbis. La Croce sta lì, ben piantata a terra, mentre il mondo gira e si rivolve. Per questo motivo – attraverso la Messa – comprendiamo anche le cose del mondo.

Ci chiama «nostalgici del passato», ma molti lettori di questo sito non erano ancora nati quando si celebrava il rito antico. Parlo per esperienza personale: ci siamo arrivati perché eravamo stanchi di vedere preti giullari che saltellavano su e giù dall’altare. Che parlavano per tre quarti d’ora più di filantropia che di Cristo e che trascuravano il momento della Comunione. Mancava il sacro. Era tutto così terreno e banale. Il latino e il sacerdote che indica la via da percorrere servono a dare sacralità al rito. La sacralità, caro don Giorgio, è richiesta dall’uomo che cerca Dio. Pensi a una delle pagine più belle e drammatiche della letteratura latina: il sacrificio di Ifigenia raccontato da Lucrezio. Nonostante sia un epicureo, sostanzialmente un ateo, Lucrezio non può sottovalutare il rito e la sua sacralità e, per questo, forgia versi fortemente retorici e solenni.

Spero di non averLe mancato di rispetto,


Matteo Carnieletto

111 commenti:

  1. Il fatto increscioso è che c'è qualcuno che a questa sottospecie di comunista sessantottino consente ancora di celebrare messa. Si vergogni lui e si vergogni il suo vescovo.
    Ma quale credibilità ha la Chiesa dinanzi a personaggi del genere?
    Che vergogna...
    Se fosse vivo il grande Pio XII il trattamento riservato a questo facinoroso sarebbe stato ben diverso.
    Scriverò al Papa e alla congregazione per il Clero. Giuro che lo faccio e spero che qualcuno di voi si unisca a me.
    Che vergogna.

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  2. Cardinale Attiglio4 dicembre 2010 09:06

    Don Giorgio ha manifestato le sue idee ed ha difeso il "suo" cardinale anche da attacchi provenienti da più parti, compreso Messa in Latino.
    Io sono assolutamente d'accordo con Voi, seguo sempre e soltanto la Liturgia Vetus Ordo, spero di essere (o almeno ci provo) un discreto cristiano ma ritengo pure giusto che a Don Giorgio sia consentito di esprimere le sue opinioni in piena libertà. Il popolo poi deciderà chi seguire. 
    Io penso che non si possa e non si debba fare la guerra tra cristiani Vetus e Novus Ordo.

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  3. ciò che si semina si raccoglie e questo blog non sempre è stato corretto con le idee della messa NO

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  4. Eminente Attiglio, don Giorgio dovrebbe almeno avere il buon senso di esternare le sue opinioni 68ine in maniera più pulita ed educata.
    All'ospite: anche a don Giorgio - modernista e (purtroppo) anche cafone - gli si può dire quello che tu imputi al blog: ciò che si semina si raccoglie...

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  5. Caro Don Giorgio,
    accostandomi a lei con i sentimenti che santa Caterina da Siena nutriva verso i Sacerdoti, anche i più maldestri, invitando i secolari a dare la propria vita per i loro difetti..... le faccio notare che mentre lei dice:

    "Si era creato un divario tale che la Messa in latino la celebrava da solo il prete che biascicava una lingua perfino a lui incomprensibile, voltando le spalle al popolo “ignorante” e volutamente lasciato tale, il quale si arrangiava riempiendo il tempo della Messa con rosari, litanie, orazioni ai santi più taumaturgici o leggendari."

    ****

    fiori di persone, se vuole da Trento fino al Vaticano II.... ignoranti ed analfabeti, sono diventati SANTI proprio grazie alla Messa, a quella Messa.... santa Teresina del Bambin Gesù amava invocare i Santi di cui era devota, durante la Messa, perchè "LI VEDEVA" con Lei ai piedi dell'Altare.... san Padre Pio, durante la Messa, vedeva un popolo che senza dubbio aveva in mezzo gente curiosa e distratta, ma ne vedeva anche di tanti innamorati della Messa.... e vedeva il Demonio invece, procurar fastidi.....

    Personalmente non ho nulla contro la Riforma, sono cresciuta con la Messa nuova.... tuttavia dove lei commette l'errore è quel fastidioso PARAGONE che fa, negativamente, fra le due forme.... pazienza che noi Laici ci schieriamo chi di qua e chi di la.... la responsabilità come lei stesso ammette è VOSTRA, DEI PASTORI che non hanno saputo prendere il Concilio nella Verità e che hanno dirottato le proprie anime e quelle del gregge affidato, verso dei baratri mostruosi..... ma che lei in qualità di sacerdote insista nell'infangare quella Messa, fa risuonare nuovamente i moniti di santa Caterina da Siena ai sacerdoti che INGANNANO IL GREGGE....

    "Non siamo i padroni della Messa" continua a dire il Papa....ma dal suo pulpito lei continua imperterrito su questa scia di padronanza....
    la sudditanza la dobbiamo alle vostre mani consacrate e non alle sciocchezze che dite... e invece di imporre le sue opinioni, perchè non comincia a trasmettere fedelmente l'insegnamento di TUTTA la Chiesa, PASSATA e presente, con il Magistero pontificio?

    Buona Festa per l'Immacolata!

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  6. Matteo Carnieletto4 dicembre 2010 09:37

    Gentile Cardinale Attiglio,

    spero di non peccare di presunzione facendo mie le parole di Domenico Giuliotti per rispondere al suo commento:


    <p>«La mia carità è armata.
    </p><p>Il mio stato d’animo, in quest’ora infame, è simile a quello di S. Pietro mutilatore di Malco.
    </p><p>Credo in Gesù: non posso servire a due padroni. Ho la spada della parola: non posso non adoprarla contro chi serve Barabba.
    </p><p>Ho già tagliato, nel campo di Satana, orecchi e teste.
    </p><p>E non ho intenzione di smettere se non quando qualcuno, materialmente, decapiti me.
    </p><p>Eppure, in questo libro violento non c’è odio.
    </p><p>C’è disprezzo e collera per ciò che è falso e si dà per vero.
    </p><p>Nessuno di quelli che assalto m’ha personalmente offeso.
    </p><p>Se qualcuno m’avesse offeso, avrei, come sempre, dimenticato e perdonato.
    </p><p>Tuttavia, son peccatore.
    </p><p>Essendo cristiano, so d’esser peccatore. Essendo peccatore, non ignoro d’essere un verme, indegno della misericordia di Dio.
    </p><p>Ciascuno può, dunque, accusarmi, schernirmi, calunniarmi, calpestarmi.
    </p><p>Non dirò: basta. Dirò: è poco.
    </p><p>Ma lo spettacolo del peccato, che si gloria di se stesso, m’infuria».</p>

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  7. Don Giorgio domanda:

    "Tornando ai siti super-liturgici quali Messainlatino e Fides et Forma (non li accosterei all’altro, fatto di dementi e fondamentalisti ciechi e ottusi: Pontifex.roma! <span>[che t'han combinato, don Giorgio? perché tanto astio?]</span>), vorrei porre loro una domanda, semplice semplice: come fate a far finta che il mondo reale non esista? ovvero come fate a ignorare ciò che succede nel mondo reale? Mai ne parlate! Mai accennate a qualche problema esistenziale! Mai! Mai!"

    ****

    a parte le parole offensive che condiscono la domanda.... io credo che i titoli dati ai due Blog corrisponda fedelmente allo scopo che queste due piattaforme si sono ripromessi.....
    Forse le sfugge il discorso di Gesù della PAGLIUZZA nell'occhio del fratello e la TRAVE nell'occhio di chi giudica?
    Notare che Gesù chiama PAGLIUZZA, come un eccesso minore, dalla TRAVE, eccesso maggiore....
    Infatti, mi perdoni, ma non fa anche lo stesso usando la sua piattaforma per denigrare continuamente il Summorum Pontificum del Pontefice e quanti, in difetto o meno, cercano di applicarne i contenuti?
    Non è lo stesso san Paolo a chiedere che si evangelizzi e si predichi continuamente CRISTO?
    Certo, Cristo non è solo la Messa!
    Ma data la grande confusione che anche grazie a sacerdoti come lei, ha invaso tantissimi fedeli che della Messa non sanno nulla, non sarebbe invece da ringraziare il fatto che la Provvidenza spinga taluni - ecco le autentica DIVERSITA' - a dedicarsi di SPESIFICHE TEMATICHE che altrove sono introvabili?
    Non sarebbe invece assai più opportuno COLLABORARE E CONTRIBUIRE anzichè continuare a seminare una sorta di UGUAGLIANZA nociva?

    Noi siamo NEL mondo, ma non siamo DEL mondo....questo significa che alla base del nostro interessarci delle cose del mondo deve sempre esserci LA MESSA, IL ROSARIO, LE DEVOZIONI, LA PIETAS....LA VERITAS.... senza questi elementi, che hanno LA PRECEDENZA, lei non avrebbe nulla da dare AL mondo...ricordiamo dell'episodio di Marta e Maria....è Cristo che sottolinea le priorità, sono quelli del mondo CHE VANNO A CERCARE GESU' il quale si è messo in cammino NEL mondo....a chi è curioso di vedere dove egli abita dice: VIENI E VEDI.... a chi è stanco dice: VENITE A RIPOSARVI UN PO'.....

    I Blog poi sono animati dalle persone, e non sempre siamo perfetti, magari siamo spesso anche in difetto, come lo erano i Dodici Apostoli nella prima ora.... si vede che abbiamo ancora bisogno  di quel "martirio" per sugellare l'impegno missonario nella rete che la stessa Divina Provvidenza ci invita a perseguire attraverso gli appelli del Pontefice.....
    Guai se i Blog fossero tutti uguali!
    centinaia di Blog e forum sono infarciti di notizie del mondo e trattati con una evangelizzazione stile New-Age..... il senso di peccato è stato bandito, l'inferno non esiste, il purgatorio è roba da soffitta....
    altri predicano con le proprie opinioni, il magistero ecclesiale è completamente sconosciuto....

    Ben vengano dunque le critiche quando sono costruttive, ma si attivi l'autocritica quando si vuole dipingere maldestramente quei Blog che dal titolo stesso desiderano offrire tematiche che nessun altro  altrove - mi riferisco a quelli in italiano - tratta con dovuta ricchezza, anche se magari con qualche difetto...
    ;)

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  8. come si suol dire '' LA NON CURANZA E' IL MIGLIOR DISPREZZO ,, ........ 

    Sig.  de CAPITANI passa per le acciaierie di TERNI che ti rifanno il cervello nuovo .........

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  9. P.S.
    aggiungo infine che non è vero che i due Blog si occupano esclusivamente di LITURGIA, direi piuttosto che entrambi si occupano di ciò che accade DENTRO LA CHIESA, ossia di ECCLESIALITA'..... un termine così schiacciato dall'individualismo odierno attraverso il quale il sacerdote non parla più facendosi ECO della Chiesa Mater et Magistra e dove il proprio EGO, caro Don Giorgio, si è in gran parte sostituito alla virtù dell'OBBEDIENZA.....

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  10. Ignorano il mondo reale? Ma se è più di una settimana che Messainlatino ce lo fa a fette con il preservativo!!! Vedi di camminare don Giorgio!

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  11. Piccola precisazione: non è Parroco, ma "Residente con Incarichi Pastorali".

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  12. Però quanta importanza che da il don a questi blog! Nonostante siano così distanti dalla realtà li legge con una certa costanza.

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  13. Certo si rimane sbigottiti dinanzi a tanta volgarità proferita da un sacerdote. Non riuscirò mai a capire il perchè di tanto astio, di tanta avversità verso la Santa Messa di San Pio V da parte dei sacerdoti. No, non c'è solo don De Capitani, ve ne sono tanti altri che pubblicamente si dichiarano contrari a quella liturgia antica "riamessa", secondo loro, da un Papa conservatore.
    Occorre grande prudenza a non cadere nella rete di questi "ministri di Dio" che avversando il Rito antico dimostrano di non apprezzare nè conoscere il NO la sua storia e da dove proviene. Segnalo che purtroppo anche tra chierici seminaristi c'è avversione verso la Messa VO.
    Leggevo nel blog di Tornielli che si fa sempre più probabile l'arrivo a Roma del cardinale Maradiaga, arcivescovo di Tegucigalpa. Forse gli sarà assegnata la presidenza di una importante congregazione vaticana. Ebbene, ho sentito più volte il cardinale, invitato da vescovi italiani amici...., esprimersi in modo nettamente contrario verso la Messa antica e il Summorum Pontificum definiti inopportuni per la pastorale e alquanto anacronistici per la Chiesa e i fedeli.
    Altro che don De Capitani...., temo di più i pezzi grossi che magari in un futuro non lontano si faranno prendere dalla smania di toglierci la Messa VO definitivamente.

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  14. Luis Moscardò4 dicembre 2010 10:44

    Bimbi, se è per farci du' risate va bene il Decapitàni, ma non perdete tempo a scrivergli o rispondere. Avrebbe piuttosto bisogno di cure serie. Quasi mi perito a riderci sopra perché quell'uomo sta male.

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  15. per l' ultima osservazione ............ tempo al tempo ............ tutto avverra' 

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  16. se lui ha bisogno di cure serie, la metà della chiesa è nella stessa situazione o quasi!

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  17. sono  semplicemente il frutto di quello che hanno sfornato i seminari fino ad oggi ...

    molti oziosi e falliti ........ ed infatti si ambisce alle poltrone  ,
     diversi preti ...
    sacerdoti come le mosche bianche ..... e le hanno acciaccate quasi tutte sul nascere !!!!!!!!

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  18. Non rispondetegli, se non volete che provi qualche orgasmo.

    Possiamo solo commiserare la sua ciecità volontaria. Lui chiede: come si fa a non vedere la realtà e parlare solo di Messa in latino? Non si rende conto che chi vede la realtà non può non parlare di Messa in latino, mentre chi non la vede, come lui (o perché è distratto o perché si copre volutamente gli occhi) parla delle sciocchezze che dice lui.

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  19. Qualcuno mi può cortesemente fornire l'indirizzo e l'e-mail della Pontificia Commissione Ecclesia Dei?

    Grazie!

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  20. Il problema, eminenza ( :-) ) è che nel cristianesimo non vale la "democrazia" delle idee, del tipo: lasciamo che ognuno dica la sua e sia il popolo a seguire chi gli pare. La Chiesa è e deve essere una.

    Non credo si tratti di guerra fra novus et vetus ordo. Si tratta piuttosto di non concedere che alcuno che si dica cattolico e parli a nome dei cattolici (un prete poi...) dica eresie e possa condurre anche solo un'anima alla perdizione. Vorrei suggerire il breve estratto di oggi del blog Cordialiter:

    http://cordialiter.blogspot.com/2010/12/sacerdoti-che-diffondono-eresie.html

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  21. Cardinale Attiglio4 dicembre 2010 11:08

    Purtroppo il Card. Maradiaga (che mi sembrava un grande personaggio) sembra sia coinvolto nel colpo di stato avvenuto nel suo paese ad opera delle forze conservatrici.
    Che pena!! Che disastro!!

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  22. Ci sono anche aspetti positivi.
    Leggendo i commenti sul sito di don Giorgio de Capitani ho notato che la S.Messa di sempre,  specialmente da parte chi la critica, vine definita 'extraordinaria'. Non può che far piacere rilevare che come il Papa che così la definisce nel Motu proprio "Summorum Pontificum", anche coloro che per i più svariati motivi non la sopportano, ne riconoscono tuttavia la superiorità rispetto al NOM.

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  23.  Don Giorgio è un prete ma in un certo senso parlare con lui è come parlare con tutti i preti come per l'ipotetico signor Rossi, in questo caso dovremmo dire don Rossi. Caro don Giorgio, hai ragione, la gente non capiva niente, persino molti preti non capivano nulla di latino, che dire: ciò che stato è stato! Il latino poi non è nemmeno una lingua biblica, ma la messa di oggi rimane brutta e perfettibile. Noi giovani sappiamo che la messa in latino è assurda ma, stranamente, per noi è esperienza più efficace per incontrare il Signore, siamo messi male? Il cristianesimo è in crisi, la riscoperta del passato speriamo porterà un nuovo vigore alla vita ecclesiale. Continuare col bunga bunga dei tamburi parrocchiali è oggi un anacronismo triste ed avvilente. Siamo dei frustrati a livello liturgico a causa dei riti parrocchiali, questa è la verità, vorremmo cose più belle per essere attratti ad amare Dio.E non da ultimo Berlusconi non può piacere a noi cristiani, sarebbe ridicolo riconoscersi nel re di Bonga.

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  24. Don Giorgio è importante perchè partecipa regolarmente a questo blog firmando Don Camillo e mettendo così in ridicolo Messainlatino con interventi allucinanti e di chiara malafede

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  25. Redazione di Messainlatino.it4 dicembre 2010 11:49

    Suvvia: molto meglio un don Giorgio che dice chiaramente quello che pensa, piuttosto che certi untuosi ipocriti che la pensano come lui protestando invece fedelità al Papa.
    Enrico

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  26. Nobis quoque peccatoribus4 dicembre 2010 12:20

    Caro Don Giorgio,

    spero che abbia apprezzato le pacate parole che Le ha rivolto Francesco Colafemmina e che l'abbiano aiutata ad affrontare il fatto che la Messa in latino viene apprezzata da molti, soprattutto giovani. Oltre al latino, cio' che piu' si apprezza sono i silenzi carichi di significato, perche' nessuna voce umana puo' attraversare un simile mistero. La semplicita' e la solennita' della Messa di sempre non temono la sfida dei secoli e delle latitutdini. Tanti che non l'avevano conosciuta hanno trovato nella Messa in latino la risposta che cercavano.
    La situazione che viviamo costituisce un castigo per empieta' commesse gia' in epoca preconciliare.

    FdS

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  27. risparmiati questa fatica , faranno orecchie da mercante  e poi quello che fa a loro comodo lo sanno .
    i preti sanno sempre tutto .

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  28. i deficienti vanno categoricamente ignorati ...... è per te NEONAZI .........

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  29. ed allora merita una bella poltrona in VATICANO .......

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  30. Aò sarve a tutti!
    Ma che dè aò. Er piatto piagne?
    Solo un prete per pasto? Li commentatori ddè bocca buona nun gradiscano, sò assenti.
    Sò abituati a più lauti pasti.
    MMagari quarcosa su a "Comunione su a mano" li attirerebbe.
    A vabbè, nun sse po ffà più, capisco.

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  31. ...con baldacchino e dotata di poggiapiedi ornato di trine rigorosamente realizzate a mano e frangie d'oro.

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  32. ........Basta con questi preti arroganti e superbi.....la superbia e' un peccato!!!!! Li consiglerei di leggere .....L'ultima Messa di Padre Pio......di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro.....un libro che ti lascia a bocca aperta!!!!! Un libro da leggere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  33. ah ah ah ah ......... sei unico ........ 

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  34. Una volta sono approdato sul sito di Don De Capitani e sono rimasto allibito: voglarità, insulti, per non parlare di quell'ignobile post con un fotomontaggio del Papa che agita in mano un pacco di preservativi.... questo parroco è un personaggio indegno da ignorare totalmente. Qundo uno si riduce a fare dei fotomontaggi (che sono falsificazioni della realtà) che credibilità può avere? Più gli si dà attenzione e peggio è. A mio avviso ha seri problemi psichiatrici. Non so chi l'abbia ordinato prete... certamente ha fatto un gravissimo errore e un danno alla Chiesa ambrosiana.

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  35. Gentile Redazione...io credo che questo squallido personaggio meriterebbe solo la nostra indifferenza...gli facciamo pubblicità a gratis!!

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  36. <span>Il Papa che agita in mano un pacco di preservativi è davvero successo! La prova: quella FOTO !!!!!</span>
    Questa E' LA PROVA che <span>Giuseppe</span> siede al POSTO DI PIETRO!
    Non c'è più SI, non c'è più NO! La Chiesa è diventata BOLGIA: il modernismo (ed il suo frangente <span>il relativismo</span>) fanno che sia ormai una moderna babele con la quale i media si gongolano.
    Chi può rispondermi? Come uscire da quest'inferno che I FUMI DI SATANA (ed le sue puzze) hanno impregnato?

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  37. NO don CAMILLO  , NON CI CREDO , questa è una battuta spero ....


    .........allora faccio bene io a sbeffeggiare su tutto .............

    RispondiElimina
  38. Perchè mai avrà ricevuto qualche giorno fa i vertici (..non era una Ad Limina..) della Chiesa Francese??



    "LE UDIENZE , 02.12.2010


    Il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in Udienza:


    [...]


    Em.mo Card. André Vingt-Trois, Arcivescovo di Paris (Francia), Presidente della Conferenza dei Vescovi di Francia,

    con i Vice-Presidenti:

    S.E. Mons. Laurent Ulrich, Arcivescovo di Lille

    S.E. Mons. Hippolyte Simon, Arcivescovo di Clermont

    e con il Segretario Generale:

    Mons. Antoine Hérouard;



    [...]



    http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/26498.php?index=26498&po_date=02.12.2010&lang=en    "

    RispondiElimina
  39. Ho postato io, ma come Ospite: mi cheidevo se per caso Il Pontefice volesse 'preparare' un poco i francesi ad uno "choc" imminente..

    RispondiElimina
  40. mi raccomando  .......... EMINENTISSIMO !!!!!!!! ........

    RispondiElimina
  41. Iconoclasta tradi4 dicembre 2010 15:29

    Come imporre all'entrata delle chiese un distributore di preservativi benedetti?

    RispondiElimina
  42. mi raccomando . EMINENTISSIMO ....... che ne è a pieno titolo .....

    chissa' se ricorda il perche' è vestito di rosso !!!!!!!  ........ forse per dare meglio sull' occhio !!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  43. Se invece di "Messa in latino?" avesse scritto "messainlatino?", non avrei potuto dargli torto...

    RispondiElimina
  44.  Per il card. Maradiaga.....È forse per quello che lo vogliono far venire a Roma? Vedi blog di Tornielli.

    RispondiElimina
  45. suvvia, appoggiare un golpe nell'america latina è un peccatuccio veniale... (e poi, detto tra noi: sei il golpe è pure conservatore.. bè, non finisco la frase ma hai capito cosa voglio dire ;) )

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  46. no per favore, ho letto quasi solo insulti a Don Giorgio!!!! L'insulto è tipico di chi non ha argomenti,SMETTETELA SUBITO!!!! smontate tutto quello che dice ma per pietà, fatelo con carità cristiana e umiltà, altrimenti non fate altro che dargli ragione, se ci dà dei bigotti!

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  47. <span>VITTORIO stai attenta questo sedicente Don Camillo non è il sottoscritto!  
     
    Questo troll credo che abbia in realtà molti nomi oppure molti amici come: NEO-NAZI, Fai proprio ridere i polli! Disonestà Intellettuale!  
     
    Io sono riconoscibile perchè non ho chiuso alla vista pubblica i miei interventi che si trovano digitalizzando: Visualizza dettagli, e che, con il tempo, delle volte cancello.  
     
    Ovviamente non sono don Capitani, che sinceramente rispetto (almeno le sue cose "sinistre" le dice apertamente NON come molti cardinali).  
     
    Sono sacerdote validamente ordinato e svolgo il mio ministero serenamente, le cose che dico qui le ho sempre dette pubblicamente durante le mie omelie e catechesi per adulti e giovani in una comunissima e ordinaria PARROCCHIA. Sono conosciuto personalmente dalle Blogger LDCaterina63, che è mia carissima amica già da anni ed è stata sempre lei a garantire con la Redazione circa le mie credenziali sacerdotali che rimangono comunque anonime per mia scelta!  
     
    ps Non sono delle FSSPX!</span>

    RispondiElimina
  48. <span><span>VITTORIO stai attento questo sedicente Don Camillo non è il sottoscritto!    
       
    Questo troll credo che abbia in realtà molti nomi oppure molti amici come: NEO-NAZI, Fai proprio ridere i polli! Disonestà Intellettuale!    
       
    Io sono riconoscibile perchè non ho chiuso alla vista pubblica i miei interventi che si trovano digitalizzando: Visualizza dettagli, e che, con il tempo, delle volte cancello.    
       
    Ovviamente non sono don Capitani, che sinceramente rispetto (almeno le sue cose "sinistre" le dice apertamente NON come molti cardinali).    
       
    Sono sacerdote validamente ordinato e svolgo il mio ministero serenamente, le cose che dico qui le ho sempre dette pubblicamente durante le mie omelie e catechesi per adulti e giovani in una comunissima e ordinaria PARROCCHIA. Sono conosciuto personalmente dalle Blogger LDCaterina63, che è mia carissima amica già da anni ed è stata sempre lei a garantire con la Redazione circa le mie credenziali sacerdotali che rimangono comunque anonime per mia scelta!    
       
    ps Non sono delle FSSPX!</span></span>

    RispondiElimina
  49. <span><span>Mi sa che siete in molti là dentro, vero? </span></span>
    <span><span>1. Verità, </span></span>
    <span><span>2. NEO-NAZI </span></span>
    <span><span>3. Fai proprio ridere i polli! </span></span>
    <span><span>4. Disonestà Intellettuale!    
     </span></span>

    RispondiElimina
  50. REDAZIONE

    Per favore, potete bannare quel volgare troll che usurpa il nome di don Camillo, che senza dubbio la fa da tempo e che senza dubbio è lo stesso che usa altri "nick" per mettere dei "mi piace".
    Grazie.

    RispondiElimina
  51. egr. Redazione, si renda conto che uno squallido goliarda con almento 4 nick + quello usurpato di Don Camillo (il falso ha la D maiuscola) sta facendo un efficace SABOTAGGIO DEL BLOG !
    LA PREGHIAMO  di intervenire al più presto.
    Tra l'altro non è escluso che si impadronisca di altri nick, (come in passato lui O QUALCUNO SIMILE  ha preso quello di Luisa) rendendo così ILLEGGIBILE TUTTO IL DIALOGO, da adesso in poi, se non ponete un rimedio drastico.
    Grazie.

    RispondiElimina
  52. ....precisiamo:
    renderà INCOMPRENSIBILE E INUTILE (più che illeggibile) tutto il dialogo, allontanando tutti gli eventuali lettori !

    RispondiElimina
  53. Bah....piu' che un sacerdote questo Don Carlo  , un attore....in teatro starebbe bene farebbe concorrenza ai migliori comici di satira politica di cui la TV e' piena! Come mai all'inizio parla male dei politici di destra e di sinistra,del parlamento per far vedere che e' contro la politica , ma poi insulta solo quelli di destra? Un bel sacerdote cattocomunista che difende addirittura la democrazia.....invece di fare politica faccia il Prete, anche se non so di quale religione visto che se ne e' fatta la sua! Sentir parlare un sacerdote con parolacce, maldicenza, calunnia, inneggiare alla violenza, ed insultare il popolo che sembra difendere .....fa veramente ribrezzo! Un vero Sacerdote non e' ne' di destra, ne' di sinistra, e sta con Gesu' Cristo Re e con il suo gregge! Un falso profeta da evitare come la peste bubbonica....

    RispondiElimina
  54. Bah....piu' che un sacerdote questo Don Carlo  , un attore....in teatro starebbe bene farebbe concorrenza ai migliori comici di satira politica di cui la TV e' piena! Come mai all'inizio parla male dei politici di destra e di sinistra,del parlamento per far vedere che e' contro la politica , ma poi insulta solo quelli di destra? Un bel sacerdote cattocomunista che difende addirittura la democrazia.....invece di fare politica faccia il Prete, anche se non so di quale religione visto che se ne e' fatta la sua! Sentir parlare un sacerdote con parolacce, maldicenza, calunnia, inneggiare alla violenza, ed insultare il popolo che sembra difendere .....fa veramente ribrezzo! Un vero Sacerdote non e' ne' di destra, ne' di sinistra, e sta con Gesu' Cristo Re e con il suo gregge! Un falso profeta da evitare come la peste bubbonica....

    RispondiElimina
  55. Bah....piu' che un sacerdote questo Don Carlo  , un attore....in teatro starebbe bene farebbe concorrenza ai migliori comici di satira politica di cui la TV e' piena! Come mai all'inizio parla male dei politici di destra e di sinistra,del parlamento per far vedere che e' contro la politica , ma poi insulta solo quelli di destra? Un bel sacerdote cattocomunista che difende addirittura la democrazia.....invece di fare politica faccia il Prete, anche se non so di quale religione visto che se ne e' fatta la sua! Sentir parlare un sacerdote con parolacce, maldicenza, calunnia, inneggiare alla violenza, ed insultare il popolo che sembra difendere .....fa veramente ribrezzo! Un vero Sacerdote non e' ne' di destra, ne' di sinistra, e sta con Gesu' Cristo Re e con il suo gregge! Un falso profeta da evitare come la peste bubbonica....

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  56. Bah....  Sentir parlare un sacerdote con parolacce, maldicenza, calunnia, inneggiare alla violenza, ed insultare il popolo che sembra difendere .....fa veramente ribrezzo! Un vero Sacerdote non e' ne' di destra, ne' di sinistra, e sta con Gesu' Cristo Re e con il suo gregge! Un falso profeta da evitare come la peste bubbonica....

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  57. Tra le opere di misericordia spirituale:

    6. Sopportare pazientemente le persone moleste.

    Lo so, è difficile... ma fa parte delle buone opere che dobbiamo e vogliamo fare...

    RispondiElimina
  58. Afferma il Commentatore: <span>la lingua corrente dà solo una percezione fallace di aver capito; impressione che appaga ed annulla, tra l'altro, l'anelito di comprender meglio. Col latino, almeno, si intuisce il cuore dei gesti liturgici, senza troppe verbose distrazioni, e, consci di non capire tutto ma anzi molto poco, si è spinti ad uno sforzo di approfondimento.</span>

    Per favore, non scherziamo. Non si capisce il cuore, ma le sovrapposizioni costantiniane, altomedievali, tridentine della litrugia originaria. Queste non sono liturgiche, ma para-liturgiche, se non anti-liturgiche. La vera novità inammissibile che il Concilio ci ha dato è l'aderenza creativa alla Parola e alle parole liturgiche. Non mi stupisce laa vostra opposizione alla necessaria inculturazione nel mondo secolare. Peraltro, molto di più chiariscono le menti e danno una vita cristiana meno astratta e integr istica, coloro che si fanno carico della sofferenza della divisione tra chiesa e mondo, tra cristiani e lontani, e tra cristiani stessi. In un precedente spot, scopro con piacere una splendida, per quanto ingenuamente ancora cattolica, traduzione ecumenica di un canone eucaristico. Non mi meraviglia la vostra opposzione, autolesionistica (la chiesa italiana stessa si è convinta della neccessità di approcci similari), non mi meraviglia soprattutto in una cultura come la vostra che per lodare la visione sacrificalista catto-tridentina, esalta la perversa offerta di una donna a dei di sangue!

    RispondiElimina
  59. Don Giorgio esprime alcuni dei più classici luoghi comuni sulla Liturgia VO, tipico quello che la Lingua Latina è incomprensibile ai fedeli e forse agli stessi sacerdoti. Bene, ammesso anche che in passato così fosse, non viene da chiedersi quanti fedeli praticanti di oggi comprendano bene il significato di espressioni quali: "Tuo è il Regno, tua è la Potenza e la Gloria nei secoli" oppure "Il Signore riceva dalla tue mani questo sacrificio, a lode e gloria del Suo Nome, per il bene nostro e di tutta la Sua Santa Chiesa"? Per non parlare poi delle Orazioni Collette o dei Prefazi...Sono in lingua nazionale, certo, ma quanti ne capiscono il senso? Il problema, caro Don Giorgio, non è la lingua, dato che anche oggi gran parte del popolo non ha idea di cosa voglia dire "Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a Te Dio Padre Onnipotente nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli", ma la formazione religiosa del cristiano medio che è troppo bassa, anche più scarsa di quanto non lo fosse qualche decennio fa. 

    RispondiElimina
  60. @ Redazione

    Magari con l'aiuto gratuito di qualche 'informatico' (ovviamente legato alla Tradizione) si potrebbe dare la possibilità a chi lo desidera di registrare il proprio nick e inibire l'accesso a IP ottenuti mediante l'utilizzo di proxy o programmi di anonimizzazione? Ciò renderebbe un po' più difficile per i due/tre 'fake' che infestano da qualche tempo il sito di continuare indisturbati la loro squallida attività.

    RispondiElimina
  61. <span>visione sacrificalista ?</span>
    <span>ancora   ? ? ? ?
    </span>
    ma quando finirà quest'incubo del linguaggio falsificatorio e NEGAZIONISTA dei dogmi fondamentali della Fede Cattolica ? ?
    -----------------------------------------------
    <p><span>La Messa</span><span> è un vero Sacrificio</span>: Gesù è sacerdote e vittima che offre al Padre se stesso e il suo Corpo Mistico, cioè tutti noi.
    </p><p>Sulla Croce si trattò di <span>sacrificio cruento</span>, cioè con il sangue versato e la vittima immolata. Sull’altare <span>il sacrificio è incruento</span>. La vittima è immolata nelle specie del pane e del vino. É sacrificio <span>reale ma sacramentale</span>, in quanto avviene per mezzo di segni. É un sacrificio <span>Nuovo</span>: non più il sangue di animali, ma il sangue del Figlio di Dio. <span>Unico</span>: non più una moltitudine di animali immolati continuamente. <span>Perpetuo</span>: l’unico sacrificio di Gesù si perpetua sino alla fine dei secoli ed è reso presente ogni giorno in tutte le ore del giorno e della notte centinaia di migliaia di volte sugli altari di tutto il mondo.
    </p><p> 
    </p><p>http://www.amicidigesucrocifisso.org/2010/10/ii-eucaristia-sacrificio-di-cristo-e-della-chiesa/

    </p>

    RispondiElimina
  62. certo che i sacrifici di tutti i popoli antichi non hanno più alcun valore, superati e annullati dal Sacrificio Perfetto, quello dell'Agnello Divino, Gesù, che espia il peccato del mondo:
    "....che cosa è la Messa? É il sacrificio della Nuova Alleanza. Nell’Antica Alleanza, per ottenere perdono e grazie, veniva offerto a Dio il sangue di una moltitudine di animali, immolati continuamente. Nella Nuova Alleanza viene offerto il Sangue del Figlio di Dio immolato una volta per sempre. Nell’ultima Cena, con l’Eucaristia, Gesù anticipa al Padre il sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue, offerto sulla Croce per concludere con l’umanità una Nuova Alleanza."
    (link cit.)

    RispondiElimina
  63. <span>certo che i sacrifici di tutti i popoli antichi non hanno più alcun valore, superati e annullati dal Sacrificio Perfetto, quello dell'Agnello Divino, Gesù, che espia il peccato del mondo:  
    "....che cosa è la Messa? É il sacrificio della Nuova Alleanza. Nell’Antica Alleanza, per ottenere perdono e grazie, veniva offerto a Dio il sangue di una moltitudine di animali, immolati continuamente. Nella Nuova Alleanza viene offerto il Sangue del Figlio di Dio immolato una volta per sempre. Nell’ultima Cena, con l’Eucaristia, Gesù anticipa al Padre il sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue, offerto sulla Croce per concludere con l’umanità una Nuova Alleanza."  
    (link cit.)</span>

    RispondiElimina
  64. <span><span>certo che i sacrifici di tutti i popoli antichi non hanno più alcun valore, superati e annullati dal Sacrificio Perfetto, quello dell'Agnello Divino, Gesù, che espia il peccato del mondo:    
    "....che cosa è la Messa? É il sacrificio della Nuova Alleanza. Nell’Antica Alleanza, per ottenere perdono e grazie, veniva offerto a Dio il sangue di una moltitudine di animali, immolati continuamente. Nella Nuova Alleanza viene offerto il Sangue del Figlio di Dio immolato una volta per sempre. Nell’ultima Cena, con l’Eucaristia, Gesù anticipa al Padre il sacrificio del suo Corpo e del suo Sangue, offerto sulla Croce per concludere con l’umanità la Nuova ed Eterna Alleanza".
    (link cit.)</span></span>

    RispondiElimina
  65. "allarme" scrive nello stesso stile che don Camillo, Don Camillo e mysterium iniquitatis: che siano tutti e quattro lo stesso troll?

    RispondiElimina
  66. Il mio commento - forse un po' brutale - a questo indegnissimo prete:

    http://opportuneimportune.blogspot.com/2010/12/non-praeteribit-generatio-haec.html

    RispondiElimina
  67. Visione sacrificalista catto-tridentina? Non è forse la Santa Messa il Sacrificio di Cristo?
    Un altro degno accolito di [don] Giorgio... bleah!

    RispondiElimina
  68. Non è sicuramente una fotografia ma un fotomontaggio... per favore non banalizziamo la figura del Santo Padre che non farebbe mai certe idiozie. Questa banalizzazioni lasciamole a quell'isterico vestito da prete che si chiama Giorgio De Capitani

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  69. La pianti,  il giochetto è terminato!

    RispondiElimina
  70. <span>La pianti, attenzione..... il giochetto è terminato!</span>

    RispondiElimina
  71. Contro la demenza senile non si può far nulla

    RispondiElimina
  72. non so se lo hai capito CESARE .... è il solito idiota ; ma ..... suonato con la grancassa !!!!!!!!!

    RispondiElimina
  73. la REDAZIONE ha i mezzi per poterlo individuare ......... e lo dovrebbe fare ........ 

    oltretutto è talmente superdeficiente da firmarsi con un nome che lo puo' spedire in galera col direttissimo ..... 


     turbe mentali gravi !!!!!!!!!

     nessuna pieta' 

    RispondiElimina
  74. questa volta si è passato ........

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  75. LA REDAZIONE . DOVREBBE AGIRE SENZA AVVERTIRE NESSUNO . E CHE LO SI LASCI LIBERO DI AGIRE INTANTO ......

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  76. http://www.unavox.it/indirizzi.htm qui c è l email della pontificia commissione ecclessia dei per "ospite" ,saluti

    RispondiElimina
  77. Caro Vittorio, quando ho risposto non avevo ancora letto gli interventi sotto e pensavo si limitasse al 'mi piace'.
    E' andato oltre.
    Sono tecniche ben conosciute sull'internet che, se non contrastate efficacemente in tempo, portano alla desertificazione dei siti.
    La Redazione, come giustamente scrivi, ha i mezzi per intervenire. Nel caso il fake utilizzi il suo indirizzo IP (ma ne dubito) si può intervenire sull'internet provider che gli fornisce il servizio o comunque sapere nell'arco di 30 minuti anche paternità e maternità dell'ostetrica che ha assistito sua madre quando lo ha dato alla luce. Nel caso utilizzi sistemi di anonimizzazione i tempi sarebbero un po' più lunghi ma ci si arriverebbe lo stesso. Ancora in tanti non si rendono conto che l'anonimato nell'interrnet NON ESISTE.
    Un sistema che intanto si potrebbe adottare per contrastare questo tipo di intromissioni sarebbe quello di rendere possibile la registrazione di chi scrive sul blog (prevenire è meglio che curare).
    Spero che la Redazione ci faccia un pensierino.

    RispondiElimina
  78. A DON CAMI ' .......C' E'  LA FIRMA 

    RispondiElimina
  79. ps ........ E se anche fosse se ne faccia un punto d' onore ..........

    RispondiElimina
  80. questa volta si è passato il segno ....

    RispondiElimina
  81. infatti chi vuole avere accecsso al blog , obbligo della registrazione dei dati ..... altrimenti nien !!!!!!!! ....... NON SI PUO' ENTRARE !!!!!!! ............ 


     per parte mia , ha i miei dati completi da tempo e la autorizzo fin da ora ad usarli come meglio crede .............

    RispondiElimina
  82. Nobis quoque peccatoribus5 dicembre 2010 00:39

    Cio' che d. mercenaro chiama capziosamente "sovrapposizioni" e' la S. Tradizione. Cio' che procede con e lungo la Tradizione ha valore. Il problema sono le brusche imodifiche o nversioni. E' comunque tratto comune di tutte le eresie, compreso il modernismo che ne e' la somma, pretendere di aver "scoperto il vero cristianesimo".

    FdS

    RispondiElimina
  83. Massima cristiana solidarietà, pur nel dissenso teologico, col vero don Camillo. No capisco però quanto dice <span><span>allarme</span></span> quando dice:
    <span>"egr. Redazione, si renda conto che uno squallido goliarda con almento 4 nick + quello usurpato di Don Camillo (il falso ha la D maiuscola) sta facendo un efficace SABOTAGGIO DEL BLOG !LA PREGHIAMO  di intervenire al più presto</span>"; e ancora meno quello che dice  <span><span>cesare </span></span>quando dice di spiare e bannare:  "i due/tre 'fake' che infestano da qualche tempo il sito di continuare indisturbati la loro squallida attività".
    E perchè fare questo? Inopportuno no ha mai insultato nessuno e quando la polemica è stata troppa ha pure chiesto scusa e è stato nel nascondimento (finiamola poi colla storia dei 4 nick). Censura no è democratica, ma se questa parola a voi dice poco, no è pure cristiana. Meglio, molto meglio il saggio Enrico che è integralista allo stato puro [<span>ortodossia dottrinale, chiarezza sui principi, ecumenismo 'di ritorno' stile anglo-cattolici (non dialoghite "I'm fine, you're fine, everybody's fine"); e in generale,  un'attitudine della Chiesa che, sapendo d'avere - e in esclusiva - le chiavi della salvezza, non può legittimamente assumere altro atteggiamento se non quello trionfalistico, che fin dal giorno di Pentecoste l'ha contraddistinta</span>], ma capisce che il dialogo ci vuole (<span>Suvvia: molto meglio un don Giorgio che dice chiaramente quello che pensa, piuttosto che certi untuosi ipocriti che la pensano come lui protestando invece fedelità al Papa).</span>
    <span>Dico la mia pure su don Giorgio: a me sembra molto più tradizionalista di quello che lo volete fare; Baronio brutalmente no ha ragione.</span>

    RispondiElimina
  84. Don Giorgio è un fossile vivente, Non conviene perder tempo con questo personaggio. Lui e i suoi quattro seguaci sono solo una nota di folklore. Poveracci, ci chiedono di parlare della realtà ed è proprio questa che ignorano: vivo quodianamente a contatto con tantissime persone a causa del mio lavoro, che svolgo nel centro di Milano e posso assicurare che la cosa di cui più ha bisogno l'umanità al giorno d'oggi è sentire parlare di Dio. Di Qualcuno che possa dare una Speranza, del fatto che vi non si esaurisce tutto qui ed ora. Lo straordinario bisogno del Sacro che si percepisce nel mondo non lo soddisfano certo i nostalgici della Internazionale alla don Capitani e loro "protettori" in porpora e bisso, che parlano di moschee in ogni quartiere e poi non sanno che sia l'Adorazione del SS. Sacramento...

    RispondiElimina
  85. Sinceramente non mi ha allarmato il Don Camillo, se avesse argomentato avrebbe ricevuto certamente una risposta argomentata! Era uno sfogo? era un modo per attaccare comunque la Luisa? è turbato per lo sfascio della Chiesa? Molti che aprono gli occhi hanno i primi momenti grande sbandamento... comunque impietosamente continuiamo a proclamare la Verità, una medicina che brucia, ma che porta a guarire, Dio piacendo, le ferite mortali inflitte dal modernismo, sul corpo della castissima Chiesa di Cristo (quella Cattolica).

    RispondiElimina
  86. <span>"...e ancora meno quello che dice  <span><span>cesare </span></span>quando dice di spiare e bannare:  "i due/tre 'fake' che infestano da qualche tempo il sito di continuare indisturbati la loro squallida attività"."</span>

    Non ho chiesto alla Redazione di 'spiare', ho solo suggerito, se tecnicamente possibile in questo tipo di blog, di subordinare l'inserimento di commenti alla registrazione del nick. Che uno o più fake si siano dati da fare in questi giorni è innegabile. Non ho chiesto nessuna censura. Considero sacrosanto il diritto di ciascuno di manifestare liberamente il prorio pensiero, di esprimere le proprie opinioni, ma firmando il tutto col proprio nick non con quelli altrui.

    RispondiElimina
  87. Pontificia Commissione Ecclesia Dei
    c/o Palazzo della Congregazione per la Dottrina della Fede
    Piazza del Sant'Uffizio n° 11
    00193 ROMA

    E' consigliabile inviare la corrispondenza sempre tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

    RispondiElimina
  88. Gli insulti che ci sono su questo blog rivolti a don Giorgio sono nulla rispetto a quelli che lui rivolge al Papa

    RispondiElimina
  89. Suvvia Inopportuno, vuol forse negare che lei usa diversi nick? Li ricordo: Lollarda, don Concilio, d. Mercenaro , quello composto anagrammando il cognome di Dante Pastorelli e cioè Pastor ille? E poi....Inopportuno che parla di sè alla terza persona, perchè si è riconosciuto nello "squallido goliarda" di "allarme" o nel "fake" di cesare? Non penso che si riferivano a lei, ma posso sbagliarmi.

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  90. <span>Suvvia Inopportuno, vuol forse negare che lei usa diversi nick? Li ricordo: Lollarda, don Concilio, d. Mercenaro , quello composto anagrammando il cognome di Dante Pastorelli e cioè Pastor ille.</span>
    <span> E poi....Inopportuno, che parla di sè alla terza persona, perchè si è riconosciuto nello "squallido goliarda" di "allarme" o nel "fake" di cesare? Non penso che si riferivano a lei, ma posso sbagliarmi.</span>

    RispondiElimina
  91. Complimenti! Parole sante, Maria!
    Pure io ci ho ripensato, e ho modificato il mio articolo...

    RispondiElimina
  92. Baronio ha rifatto completamente l'articolo, passata la santa collera di ieri :)
    Leggi qui: http://opportuneimportune.blogspot.com/2010/12/non-praeteribit-generatio-haec.html

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  93. Caro Vittorio, il reverendo fu sfornato dal Gran Seminario Milanese nel 1963... quasi cinquant'anni fa. Quanto ai preti oziosi e ai vescovi ambiziosi, se ne lamentava il Crisostomo già quindici secoli fa...

    RispondiElimina
  94. Suvvia Inopportuno, vuol forse negare che lei usa diversi nick?
    Li ricordo: Lollarda, don Concilio, d. Mercenaro , quello composto anagrammando il cognome di Dante Pastorelli e cioè Pastor ille.
    E poi....Inopportuno che parla di sè alla terza persona, perchè si è riconosciuto nello "squallido goliarda" di "allarme" o nel "fake" di cesare? Non penso che si riferivano a lei, ma posso sbagliarmi.

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  95. Il de Capitani deve essere molto vecchio per descrivere i fedeli di una volta, cosi' ignoranti, senza il sensus fidei,  con il prete che volgeva loro le spalle ( a parte una dose di pregiudizio e di valutazione delle intenzioni altrui ). Intanto, a proposito dei nostalgici - secondo lui - mi pare di dover rilevare - ictu oculi - che alle messe VO meno del 20% sono le persone che lo hanno conosciuto , a suo tempo, e nel restante 80%, circa il 20% ha non piu' di trent'anni e percio' trattasi di gente nata dopo la riforma liturgica o quasi. Per quanto concerne le spalle al popolo, Tertulliano nell'"Apologia" rivolto ai pagani diceva  che essi credevano che i cristiani adorassero il sole e che ,si', adoravano il sole che e' Cristo e per questo quando pregavano si rivolgevano ad oriente, da cui la loro errata convinzione,  -evidentemente col prete che volgeva le spalle al popolo. Come si puo'  affermare della mancanza del sensus fidei, poi ?!! Chieda , ora, ai cristiani adulti cresciuti e che comprendono tutto grazie all'uso del volgare... probabilmente i piu' hanno un cristianesimo "fai da te ", magari col "pecca fortiter crede fortius " dato che sono liberati dalla pesante morale di una volta. Infine, sul latino : intanto distinguiamo dall'uso della lingua rispetto all'ordinario della messa. Se il problema era la lingua perche' non usare il VO in volgare invece di tagliare" - come han fatto , ad esemoi con i 2/3 della "messa dei fedeli"-? E per la difficolta' della lingua... beh - e credo di non essere il solo, anzi, a pensarla cosi' - mi sembra una scusa e  assai debole: l'uso di testi latini con traduzione avrebbe determinato in breve tempo recitare in latino sapendo cio' che significasse e - mi ripeto- evitando,  adesso che la gente gira per il mondo, di partecipare alla messa in una lingua diversa e non capire un'acca e non riuscire neanche a recitare in latino o nella propria lingua sopraffatti dagli altri, estranei veramente.

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  96. ITER PARA TUTUM6 dicembre 2010 08:22

    Ho però notato una differenza fra questo sacerdote ed altri suoi compari, quali Gallo e Farinella. Questi ultimi, quando ricevono commenti non favorevoli, censurano ed insultano.

    Per quanto riguarda De Capitani, invece, ho postato sul suo blog alcuni commenti niente affatto favorevoli a lui (semmi il contrario) e sono stati regolarmente pubblicati senza alcuna censura; ho letto, sempre sul suo blog, commenti di altri ben discordanti dalle sue idee.

    Questo, almeno, accetta il confronto; non è certo il massimo, ma almeno non insulta apertamente chi la pensa in altro modo, come invece fa regolarmente il compagno Farinella.

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  97. Chiedete a un fedele cosavuol dire della stessa sostanza del Padre, anzi chiedetelo ad un sacerdote: sentirete un florilegio di eresie cristologiche che non hanno nulla a che fare con la comprensione del latino. E poi: questi cialtroni che amano la lingua dei carrettieri in chiesa vanno poi in sollucchero per le cerimonie degli eterodossi d'Oriente, per i riti dei bonzi, per le danze sacre degli animisti, per i canti della Sinagoga e della Moschea, senza sapere che tutte le religioni - compresa quella protestante, che adotta il tedesco antico - usano la lingua sacra, a parte qualche setta americana. Ci dobbiamo proprio far compatire?

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  98. Ho provato ad accedere al sito di questo "don", ma risulta inaccessibile ...

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  99. Mi ricordo il card. Tettamanzi che, di ritorno da un viaggio in Russia,  si era detto profondamente commosso dalla bellezza delle liturgie ortodosse...

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  100. Ho riprovato e adesso funziona. Certo che se non avessi letto quel "don" davanti al suo nome, lo avrei preso per uno dei centri sociali. Ammetto di non amare certi cattolici filoleghisti e berlusconiani perchè certi lati non li trovo molto conpatibili con il cristianesimo, ma questo signore dovrebbe avere la decenza di togliergli gli abiti e lasciare il sacerdozio, perchè non c'e' una parola di carità in tutto il suo sito, nè un minimo accenno alla Madre di Dio. Lo vedrei bene con i Valdesi ... tanto ...

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  101. Ma chi se lo piglia questo? Solo nella odiata Chiesa di Roma trova chi lo lascia straparlare impunemente, e magari anche chi lo approva e lo protegge, come fanno i Comunisti al governo con i compagni che sbagliano dei centri sociali o delle cellule terroriste: nelle sette sono ben più autoritari e sbrigativi dei nostri titubanti Prelati cattolici!

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  102. E tu vuoi ridurre la Chiesa ad una setta?
    MD

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  103. Inopportuno: dice chiaramente quello che pensa don Giorgio?
    Al massimo quelle sono reazioni di pancia! direi pure con la gastrite!
    Ci fosse un pensiero!
    MD

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  104. Te lucis ante terminum6 dicembre 2010 18:36

    Dal discorso di don Giorgio risulta chiaro il fatto che il senso del Sacro non sa nemmeno cosa sia... A me sembra solo un rappresentante dei centri sociali per il quale il Demonio non esiste o meglio, esiste ed è Berlusconi. Eppure Benedetto XVI ha ben spiegato quello che deve essere l'atteggiamento corretto del sacerdote: è quello di mettere Dio al centro, salire con Cristo sulla Croce e accettare di essere salvati da Lui, non fare la rivoluzione come piacerebbe a don Giorgio ( rivoluzioni che tra l'altro, purtroppo, abbiamo già visto all'opera). S. Pietro è diventato tale quando ha capito che non poteva salvare Gesù (come pretendeva di fare nel Getsemani) ma doveva accettare di essere salvato da Lui salendo con Lui sulla Croce. E' la fede caro don Giorgio che salverà il mondo, quella fede che la Messa di sempre trasmette magnificamente e che commuoveva S. Francesco, S. Carlo, S. Giovanni Bosco ecc... non certo le ricette politiche care a lei, a Vendola o a vari rivoluzionari suoi amici...

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  105. Redazione di Messainlatino.it9 dicembre 2010 20:54

    A Inopportuno: grazie per 'l'integralista allo stato puro', lo prenderò come complimento.
    Occhio invece a dire che don Giorgio è tradizionalista: se se ne accorge, rischi di ricevere il suo peggiore insulto, quello da lavare col sangue: "berlusconiano"!
    Enrico

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  106. alpium pastor quidam14 dicembre 2010 23:46

    Ho visitato il sito di don Giorgio. Non è avverso alla Chiesa Cattolica, è peggio perchè è frutto dell'idea, originata dall'imprecisione conciliare , che la Chiesa debba convertirsi al mondo piuttosto che quest'ultimo essere chiamato al Regno.
    Ma il peggio del peggio sta nel fatto che D. Giorgio ha un Vescovo che colpevolmente tace e che la Congrgazione per il Clero tace anch'essa.
    Veramante molti Vescovi  che si rendono così conniventi con chi vuole distruggere la Chiesa, mettono sul capo la mitria, per nascodere le lunghe orecchie da somari. Ma esse rispuntano fuori.
    Dai Pastori, sonnolenti, improvvidi e colpevoli, ci liberi il Signore. L'inferno sia la loro dimora.

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  107. L'idea che la Chiesa si debba convertire al mondo in che documento del VII c'è?
    Quell'idea, che non c'è nei documenti, se la sono fatta quelli che confondono la Chiesa con lo stato! E questo, ahimè, lo si trova anche in un certo tradizionalismo!
    MD
    Don Giorgio ... lasciamolo lì dove è con 4 zecche similcomunisteggianti che amano fare i fro con lo svuallero degli altri!

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  108. alpium pastor quidam15 dicembre 2010 23:38

    Caro Bartimeo,
    non ho parlato di documenti ma di imprecisione.
    Esiste un diffuso ottimismo nel Vat.II che può portare a credere che tra il modo di pensare di Cristo e il mondo non ci sia poi una grande differenza. Nel Vangelo di Giovanni , al contrario, la opposizione è radicale

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  109. Questo presbitero è indifendibile e svilisce tutta la Chiesa.
    Ciò non toglie che alcuni concetti che esprime siano, in questo caso, condivisibili (naturalmente a mio parere).
    Tuttavia è proprio la gente come lui che alimneta la nostalgia verso il clero di una volta (quello in abito talare...) e per la liturgia di una volta.  

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