venerdì 17 dicembre 2010

Anglicani, cattolici, tridentini

Vedete perché eravamo così entusiasti dell’Anglicanorum coetibus (e al tempo stesso, perché l’episcopato – cattolico – aveva tante riserve)? Leggiamo la notizia e, soprattutto, il titolo


SACERDOTI NEL NUOVO ORDINARIATO ANGLICANO IN AUSTRALIA CELEBRERANNO MESSA AD ORIENTEM, DANDO LE SPALLE ALLA CONGREGAZIONE, CON UNA LITURGIA DI 500 ANNI FA

L’Arcivescovo John Hepworth, Primate della Comunione anglicana tradizionale (TAC: Traditional Anglican Communion), ha detto che liturgie sacre tradizionali - più nella lingua di Shakespeare che nel moderno vernacolo - saranno celebrate nelle parrocchie di tutte le capitali, nelle Gold e Sunshine cost, a Rockhampton e nello stretto di Torres [si diffonderanno Messe tridentine tradotte in inglese elisabettiano?]

Il processo ha fatto ieri un importante passo avanti quando l'Arcivescovo Hepworth e il vescovo cattolico Peter Elliott hanno annunciato l'istituzione di un comitato di attuazione dell’Ordinariato australiano comprendente membri di alto livello del clero cattolico, anglicano e della TAC. Il comitato dovrà rifinire i dettagli dell'Ordinariato in una riunione di due giorni presso il College di Santo Stefano, a Coomera, sulla Gold Coast, all'inizio di febbraio. L'Ordinariato sarà istituito a Pasqua o a Pentecoste, in conformità con l'invito di Anglicanorum Coetibus emanato da Papa Benedetto XVI.

Le conversioni di massa in Gran Bretagna, Canada, USA e altri paesi di lingua inglese sono state spronate da conflitti all'interno della Chiesa anglicana su donne preti e vescovi e polemiche su dottrine tradizionali come la divinità di Cristo e la nascita della Vergine.

Il vescovo Elliott ha detto che l'iniziativa era "fondamentale e storica... mi conforta lo spirito di cooperazione e di buona volontà e la convergenza del cuore e della mente."

Quattro vescovi della TAC, un Vescovo anglicano in pensione, un vescovo giapponese, 24 sacerdoti e diverse migliaia laici diversi entreranno fin dall'inizio. Molti dei sacerdoti dell'Ordinariato sono sposati, e i cattolici saranno liberi di partecipare alle loro masse.

Il Cappellano padre Andrew Kinmont, che gestisce una parrocchia della St. Stephen College chapel, pianifica di unirsi all'Ordinariato e spera che suoi parrocchiani faranno altrettanto.

Un portavoce del primate anglicano Phillip Aspinall ha rifiutato di commentare.

22 commenti:

  1. Se loro tornano alla Fede, noi la perdiamo: come temuto, ieri dal piviale del Pontefice è scomparsa la tiara, scucita e rimpiazzata dall'ormai onnipresente mitra.

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  2. vedi? ed è così che cominci a capire perchè Dio abbia permesso gli scismi: "sono quello  spirito che vuole sempre il male e opera sempre il bene"... veramente grande mistero è l'iniquità...

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  3. A me sorprende Benedetto XVI, che non dice nulla. A lui, in quanto legislatore supremo, basterebbe uno sbuffo di naso per spazzar via le mitre. E non vale neanche il ritornello "Si vede che lo stemma gli piace così, con la mitra", in quanto Benedetto XVI è innegabile conoscitore e cultore della Verità e della Tradizione.
    Evidentemente il Papa, in Vaticano, è tenuto sotto scacco da qualcuno.

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  4. Musicus Philologus17 dicembre 2010 15:08

    Qui la voce di Wikipedia (inglese) sull'English Missal:  http://en.wikipedia.org/wiki/English_Missal

    Qui l'Ordo Missae latino-inglese del 1912 e altre risorse:  http://home.comcast.net/~acbfp/knottmissal.html   

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  5. Andrea Carradori17 dicembre 2010 15:26

    La frase CON UNA LITURGIA DI 500 ANNI FA mi turba.
    Io ho studiato che la Liturgia di 500 anni nel suolo inglese fu quella inventata dall'Arcivescovo, spergiuro ed eretico, Cranmer.
    La riforma dell'Arcivescovo Cranmer fu attuata nel sangue per imporre la Liturgia di 500 anni fa.
    Questo è stato ricordato da Papa Benedetto XVI durante il suo recente viaggio in Inghilterra.
    Questo può essere letto in tutti gli studi cattolici.
    E' interessante quello di H.R.Williamson su : http://unafides33.blogspot.com/2010/09/la-santa-favola.html
    Non vedo come si possa gioire se i nostri amatissimi Fratelli Anglicani, mai troppo desiderati in casa cattolica ( soprattutto per la loro serietà liturgica e per la cura della musica sacra) intendono seguire la Liturgia di 500 anni fa, oggetto di studio e di revisione da parte della Congregazione per il Culto Divino.
    Il sottotitolo è improvvido, capisco che ci si possa, al momento attuale, entusiasmare anche per il solo fatto che si celebri verso oriente... ma ricordiamoci che per colpa della Liturgia anglicana di 500 anni fa migliaia di cattolici preferirono essere impiccati o squartati per non abbandonare la Messa Romana antica.
    Forse l'articolista voleva mettere in risalto quella serità liturgica dei preti anglicani che la maggior parte dei nostri ha smarrito dopo il Concilio Vaticano II .
     H.R.Williamson (op.cit.) nel lontano 1971 fu uno dei richiedenti del famoso Indulto detto di Agatha Cristie, non ci turbino le parole di questa prefazione scritte con il cuore di "convertito" alla vera religione  : "I lettori di questo studio potranno facilmente constatare come le interpretazioni del Cranmer siano state ormai in buona parte accettate e adottate dalla Chiesa cattolica attraverso il Novus Ordo Missæ, e le relative disposizioni, autorevolmente suggerite, più che ufficialmente date, come l’abolizione del latino, la Comunione in piedi e nella mano, la distruzione dei testi sacri, ecc...; mentre la sostituzione dell'altare (praticamente una tavola, anche quando la Messa viene celebrata versus populum) e lo sconvolgimento del Canone, tradotto e recitato ad alta voce, sono contemplati nel corpo delle disposizioni chiaramente emanate dal vertice, senza sussulto, con lentezza, seguendo la tecnica della «sorpresa» e del «fatto compiuto», e con le periodiche riaffermazioni di fede cattolica. Esattamente ciò che avvenne in Inghilterra, nel bel mezzo del XVI secolo. Roma, Pentecoste 1971"

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  6. Andrea Carradori17 dicembre 2010 15:52

    Caro Maestro, il secondo link è interessante perchè propone , senza mutazioni, la Messa antica cattolica, detta anche tridentina, con tanto di video ( mi pare che sia don Ramella che celebra).
    Però c'è anche l'anafora imposta da Cranmer 500 anni fa, per la quale la CDCD sta studiando l'opportunità di inserirla, epurata dagli elementi calvinisti e protestanti, nella liturgia cattolica riservata agli anglicani ritornati all'Ovile.
    Proprio per quella anafora e per quelle invenzioni furono martirizzati, fra atroci tormenti, tanti sacerdoti e tanti fedeli cattolici !
    Legga lo studio di Williamson , sopra citato, per quanto riguarda certe ambiguità presenti della prece eucaristica imposta da Cranmer.

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  7. La Divinità di Cristo, la nascita della (?) Vergine....e possiamo immaginare anche la Redenzione, la Trinità, la divina ispirazione della Scritture, l'unicità di Cristo come Salvatore...il cuore, i punti veramente non negoziabili del Cristianesimo...ridotti a mere "dottrine tradizionali", su cui si possono fare polemiche e avere opinioni, come qualsiasi altra idea mondana...assurdo!
    Ma ancora più assurdo è quando, a fare questi passi, non sono giornalisti incompetenti o pseudostorici laicisti, ma sacerdoti, vescovi, cardinali e teologi!

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  8. Bisogna vedere che Messale usano questi Anglicani...se il Messale di Sarum (un Rito cattolico pre-tridentino, come il Gallicano, l'Ambrosiano o il Mozarabico), il Messale tridentino tradotto in inglese aulico (un po' come facevano e fanno i VeteroCattolici...ovviamente, parlo di quelli seri, che non hanno accettato le derive liberali degli ultimi decenni nella loro confessione) o, anche se sempre in inglese aulico, il Messale di Cranmer...nei primi due casi non ci sarebbero problemi di sorta, a parer mio...ma nel terzo caso? Il Canone di Cranmer è totalmente inventato, senza alcun precedente storico e senza alcuna garanzia di ortodossia...

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  9. <span>si diffonderanno Messe tridentine tradotte in inglese elisabettiano?</span>

    Hahaha, sai che boiata!

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  10. Adesso vado a spulciarlo per vedere come sono le preghiere del Venerdì Santo.

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  11. E perchè mai? Messe tridentine tradotte in slavonico (in Slovenia e Croazia, mi pare) e in tedesco aulico (in alcuni cantoni svizzeri) esistevano ben prima del Vaticano II...non vedo quindi che problemi ci sarebbero con l'inglese shakespeariano...
    Il latino (come lo slavonico, o il greco bizantino) è una lingua liturgica, non sacra! Le lingue sacre (così come il "Libro"), lasciamolo ai musulmani e agli ebrei, noi siamo la religione del Verbo Incarnato, non del Libro, e per questo non abbiamo una lingua "sacra"...

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  12. Ma basta con la storia del Papa prigioniero! Se fa così vuol dire che gli va bene così, così come gli va bene benedire i neocat, predicare nei templi luterani e pregare nelle moschee. Purtroppo molti non hanno capito che, al di là di qualche miglioramento "estetico", Benedetto XVI è perfettamente inserito nel solco dei suoi prossimi predecessori.

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  13. Io credo solo  che sia ostaggio del nostro tempo...sa di non essere più un papa "tridentino", cioè in grado di reggere la Chiesa con atti cogenti e cerca di cambiare le cose più sommessamente possibile, per evitare fratture...d'altronde è comunque sempre messo in discussione!

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  14.  Dire di 500 anni fa' mi pare generico e percio' non puo' trarsi alcuna conclusione negativa e inoltre, a rigore, il calcolo ci porta al 1510 , cioe' prima dello scisma di Enrico VIII.

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  15. Rob, il più è vedere se esistono messali superstiti in rito di sarum o gallicano; e non dimenticare il rito braghense di Braga in Portogallo, tuttora celebrato!

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  16. Andrea Carradori17 dicembre 2010 21:19

    Io non trovo nulla di ironico nell'auspicio che si possano diffondere le Messe tradotte nella più pura e nobile lingua inglese.
    E' già accaduto, come ha ben scritto robdealb91 : interessa la ritualità antica, che odora di santità e di devozione, e solo marginalmente la lingua.
    E' il rito che santifica e non la lingua ( oltretutto nella Messa antica parecchie preghiere vengono recitate submissa voce ).

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  17.  Aggiungo alla precedente osservazione che ho visto - non ricordo su quali siti - sia la celebrazione ( parziale ) in rito sarum sia, ne ho fatto copia- il testo , parziale, della messa degli anglicani "tradizionalisti", e mi pare che sia uno dei testi in uso; esso e', in inglese, ed e'quello del rito ora detto straordinario: " In the name of the Father... I will go unto the altar of God...even to God of my joy and gladness...give sentence with me, o God and defend my cause against the ungodly people...why arts thou so heavy, o my soul?...Glory be to the Father...Our help is in the name of the Lord, Who hath made  heaven and earth...I confess to God Almighty, to blessed Mary ever Virgin, to blessed Michael the archangel..."

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  18. Per gli Anglicani l'eretico Cranmer è un santo. Chissà cosa ne pensano di lui  questi "cattolici di rito anglicano".... In ogni caso, non penso si possa definire "tridentina" una liturgia celebrata in una lingua vernacola per quanto aulica sia. Se è vero che il latino da solo non rede tradizionale una liturgia, è altrettanto vero, a mio avviso, che senza una lingua sacra ( come il latino) non c'è rito tradizionale; casomai una brutta copia. Non mi risulta che l'inglese sia una lingua sacra. Certo, sempre meglio il Messale Romano in turco che quello Montiniano in latino.

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  19. Roberto Martelli18 dicembre 2010 00:20

    Chiedetevi perchè ......

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  20. Nobis quoque peccatoribus18 dicembre 2010 00:57

    Anche in "Luce del Mondo" Bendetto XVI tiene a far notare che la tiara e' ormai scomparsa anche dallo stemma papale, per amor di collegialita'....Chi ha orecchi per intendere intenda.

    Il messale di Crenmer e' fatto per negare la transustanziazione e il S. Sacrificio, ma celebrando ad orientem e una cum...S.M. il Re (o la Regina).

    FdS

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  21. Cardinale Attiglio18 dicembre 2010 11:40

    <span>L’Arcivescovo John Hepworth, Primate della Comunione anglicana tradizionale (TAC) è divorziato e risposato quindi, a norma dell'Anglicanorum coetibus, non potrà entrare a fare parte della Chiesa Cattolica nè come vescovo - e questo lo si sa - nè come ordinario e neppure come semplice candidato al sacerdozio. Altro che pensare a celebrazioni straordinarie od altre amenità!</span>
    <span> Sarebbe negli che restasse dov'è!</span>
     vedere <span>www.cantualeantonianum.com/2009_10_01_archive.html</span>

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  22. Rafminimi13@libero.it18 dicembre 2010 22:25

    in più e' anche un ex cattolico. Penso che troveranno un modo per consentirgli di salvare capra e cavoli, tanto più che è anche vedovo.

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