sabato 23 ottobre 2010

Non uno: quattro vescovi anglicani entrano nell'Ordinariato anglocattolico


Messale anglicano high church

Non abbiamo avuto il tempo nei giorni scorsi di riferire della notizia, invero dirompente, che il Presidente della principale Associazione di anglicani di sensibilità cattolica Forward in faith, il vescovo John Broadhurst di Fulham (suffraganea di Londra), ha rotto gli indugi e deciso di farsi cattolico profittando della generosa offerta di Papa Benedetto XVI per ordinariati anglocattolici. Il suo abbandono della Comunione anglicana è avvenuto tra l'altro sbattendo la porta, accusando cioè i suoi ex correligionari di atteggiamento 'fascista nel comportamento'.

L'importanza della notizia è nel fatto, si noti, che non si tratta di un vescovo della TAC, la Traditional Anglican Communion, costituita da anglicani già da anni usciti dalla comunione con Canterbury e il cui ingresso collettivo nei futuri ordinariati è dato pressoché per assodato: no, Forward in Faith  era ed è finora parte integrante della Church of England, la 'Chiesa' ufficiale anglicana di Stato, di cui è capo la Regina Elisabetta e leader spirituale l'arcivescovo di Canterbury.

Ma la notizia di oggi, è che non uno, bensì quattro vescovi del mainstream anglicano hanno deciso di 'attraversare il Tevere': oltre a Broadhurst, i cosiddetti 'vescovi volanti' (flying bishops) che già godevano di autonoma giurisdizione sugli anglocattolici contrari alle pretesse: Andrew Burnham di Ebbsfleet e Keith Newton di Richborough, nonché il vescovo emerito Edward Barnes.

Si moltiplicano inoltre (effetto anche del successo della visita papale in Gran Bretagna) le decisioni in tal senso di intere parrocchie (Cantuale Antonianum riferisce la storia di una parrocchia di Folkestone, tra l'altro proprio nell'arcidiocesi stessa di Canterbury) e di singoli preti: commovente, ad esempio, "l'ultima omelia anglicana" che potete leggere sul blog di questo parroco che diventerà cattolico e prende quindi congedo dai suoi parrocchiani.

31 commenti:

  1. io non sto con i talebani nè con le talebane23 ottobre 2010 08:41

    Frutti del vaticano II e della sua traduzione da parte dei Papi che vanno a testimoniare in tutti gli angoli del mondo l'amore di Cristo per l'uomo. Benedetto Vaticano II e benedetti Paolo VI, GPI, GPII e BXVI!
    Matteo Dellanoce

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  2. Mah...se gli anglicani si convertono dovrebbero diventare cattolici come tutti gli altri in teoria. Questa storia dell'ordinariato speciale puzza sempre. 

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  3. Cosa c'entri il Vaticano II, proprio non lo capisco. E tanto meno Paolo VI, GPI e GPII. Forse quel discorso di continuità col passato di Benedetto XVI può essere la chiave di lettura.

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  4. <p><span><span>
    <p><span>S<span>e “è dai frutti che li riconoscerete”, allora in giro vi sono fin troppi frutti avvelenati... p</span>iú che del Vaticano II.... la scelta di tornare all´ovile é frutto del buon senso.</span>
    </p></span></span>


    p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 12.0px 0.0px; text-align: justify; font: 12.0px Georgia; color: #333333}</p>

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  5. <span><span>S<span>e “è dai frutti che li riconoscerete”, allora in giro vi sono fin troppi frutti avvelenati... p</span>iú che del Vaticano II.... la scelta di tornare all´ovile é frutto del buon senso.</span> </span>

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  6. Leggete il testo dell'ordinario del rito anglicano. Fate clic sull'immagine, sotto il tirolo, leggete il testo, poi ne riparliamo

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  7. io non sto con i talebani nè con le talebane23 ottobre 2010 10:01

    Chi ha iniziato ad andare fuori da Roma?
    GXIII con viaggio ad Assisi. Poi ci fu Paolo VI in India, poi ci fu GPI Patriarca di Venezia punto di incontro di più culture, poi iniziò il viaggio di GPII che si fece tutto a tutti ed adesso BXVI inizia a raccogliere i frutti del post concilio! certo che se uno si limita a vedere nero vedrà sempre nero. Insomma le solite nenie catastrofiste di certo tradizionalismo!
    Ed adesso aspettiamo i frutti del dialogo interreligioso e vediamo se BXVI riuscirà ad andare in Russia. Speriamolo. Vorrebbe dire che la Russia sarà Europea e non asiatica! Si legge il tutto e lo si cala nella parte e non viceversa!
    MD

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  8. Da donna dico e sostengo che NOI dobbiamo stare al nostro posto e non pretendere ciò che Dio ha scelto di gratificante per l'Uomo: a noi ha dato la maternità all'uomo la paternità che si esercita, religiosamente, attraverso il Sacerdozio Ordinato. punto! a ognuno il ruolo suo!

    Tuttavia io spero e mi auguro che questa "ondata di conversioni" non provenga esclusivamente dai classici GIOCHI DI POTERE...che stanno dappertutto....non vorrei, mi si conceda il dubbio, che alcuni dall'anglicanesimo vescovile, vedendosi "scippare" la sede vescovile dalle donne, non miri alle sedi cattoliche solo per questo motivo.....
    Ripeto, mi si perdoni il dubbio, dal momento che non leggo alcuna riflessione SUL CELIBATO per esempio, da parte di queste trasmigrazioni..... non leggo l'importanza della conversione nel riconoscimento del ruolo Petrino, insomma, non pretendo dei nuovi Newman, ma un minimo di sensibilità alle motivazioni autentiche di queste conversioni, mi farebbe davvero piacere leggerle....e sarebbe anche di aiuto a TUTTA la comunità ecclesiale....

    Le dispute avanzate dal cardinale Newman, durante il periodo di conversione, le conosciamo oggi, ma anche allora suscitavano una vera passione per la conversione non avanzata da questioni solamente personali, ma proprio di livello comunitario...
    Non vorrei che oggi il tutto si riducesse esclusivamente alla questione delle "donne", importante anche questo, senza dubbio, così come la questione omosessuale appoggiata dalla comunità anglicana ufficiale, ma sarebbe bello che queste conversioni facessero emergere l'importanza di riconoscere maggiormente L'ERRORE della loro comunità che non comincia solo con queste scelte moderniste, ma comincia 400 anni fa, quando si tolse a Pietro il diritto di governare la Chiesa...

    Ad ogni modo e senza alcun dubbio, apro il mio cuore a queste nuove conversioni, ringrazio Dio ed auspico una perseveranza all'adesione alla vera e santa Dottrina...

    :)

    P.S. Continuate, vi prego, a pregare per questi due sposi giovani che attendono l'esito e la sorte della loro figlioletta....
    Grazie di cuore!

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  9. P.S.
    ho letto "l'ultima omelia anglicana" , il mio scritto sopra si riferiva a commenti ufficiali da parte soprattutto di questi Vescovi alcuni dei quali saranno anche sposati e di conseguenza non potranno esercitare quel mandato nella Chiesa Cattolica....e sarebbe una benedizione leggere, da parte loro, qualche commento anche sulla rinuncia e dunque sul valore che essi stessi intendono di questa grazia che la Santa Chiesa preserva da ogni attacco!
    ;)

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  10. A mio avviso no. Anzi; sarà un arricchimento a mio avviso, anche da un punto di vista liturgico (ad esempio anche per quanto riguarda la musica; noi abbiamo molto da imparare dagli inglesi in merito alla musica).

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  11. Cosa c'entra la musica con la liturgia e la dottrina lo sai solo tu, come se noi non avessimo Palestrina e Monteverdi...come se da noi non si possa cantare Tallis o Gibbons! Certo...inserire nella liturgia della Chiesa un rito eretico e nato in avversione al Papa è un bell'arricchimento. Poi inglesi non è uguale ad anglicani. Per favore, non facciamo confusioni inutili.

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  12. Quanto vi offro da leggere non è proprio un OT, ma un arricchimento ulteriore che ruota sempre attorno al Sacerdozio correttamente inteso...
    Vi invito a questa lettura, da fare propria e donarla ai nostri Sacerdoti.... :)

    <span>CARI SACERDOTI, ecco cosa desidera un autentico Laico da voi....</span>

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  13. Anch'io come l'ospite sopra penso che possa essere una buona cosa la creazione di questi Ordinariati.
    Vero è che le riforme Anglicane all'origine furono fatte in avversione al Papato, ma queste riguardarono più il dogma e la disciplina che la liturgia. Sembra un paradosso, lo so, giacché il rapporto tra fede e liturgia, come noto, è vitale. Eppure gli Anglicani, in preda ad una sorta di schizofrenia tra fede e preghiera, pur avendo corroso il dogma dall'interno, si limitarono liturgicamente a tradurre la liturgia romana in volgare. E' chiaro che l'eretico, anche se prega con un rito ortodosso, rimane eretico. Tuttavia non vedo nulla di male nel fatto che un eretico convertito possa mantenere il proprio rito oggettivamente ortodosso, sebbene il modo in cui ora lo praticherà sarà totalmente trasfigurato dalla recuperata ortodossia.
    D'altra parte, se si fosse chiesto agli Anglicani di abbandonare i loro riti, certamente non sarebbe stato proprosto loro di abbracciare il messale tridentino, bensì il messale di Paolo VI. Ora, mi dico io: meglio che questi continuino ad usare il messale antico, sebbene tradotto, piuttosto che immergersi totalmente nella Riforma post-concilare. La messa antica, anche se tradotta, resta sempre la messa antica, cioè la messa di sempre!

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  14. Non ho parlato di dottrina; ho parlato di musica.

    Noi certamente abbiamo grandi compositori e grande musica; tuttavia non la eseguiamo molto. Gli inglesi sono bravi a cantare, a organizzare cori, eccetera. Quindi sarà un grande arricchimento avere persone all'interno della Chiesa Cattolica che utilizzeranno il grande patrimonio di musica sacra che esiste (ma che, appunto, è purtroppo poco eseguito).

    Oltre a questo ovviamente c'è da rallegrarsi del fatto che persone abbracceranno finalmente la Vera Fede nella Vera Chiesa di Nostro Signore.

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  15. per tanti che vengono uno se ne va: ho sentito dire che il cardinale Martini sta preparandosi a passare in una congragazione luterana...

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  16. Luis Moscardò23 ottobre 2010 14:34

    Wow, anzi VOV (quello al tuorlo d'uovo!).
    Se questo rientro in comunione con Roma è frutto del globetrotterismo postconciliare io sono... la regina d'Inghilterra.
    Mi sembra che l'analisi sia molto di superficie, se non capziosa.

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  17. Luis Moscardò23 ottobre 2010 14:42

    Scusa Pulvis, ma m'è venuto da ridere parecchio, e poi da piangere amaramente... gli anglicani (pur scismatici e non in comunione con il Santo Padre) hanno una Messa più "cattolica" di quella largamente celebrata e che passa sotto il nome di Novus Ordo Missae.... E' paradossale!

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  18. Per carità, ben vengano nuove conversioni, tuttavia permane, al momento, una realtà molto modesta. Si tratta, cioè, semplicemente di conversioni personali e isolate, come sempre ci sono state all'interno dell'anglicanesimo, ma l'Anglicanorum Coetibus è ben altra cosa, parla di comunità intere (cioè parrocchie e diocesi) che dovrebbero passare collettivamente al cattolicesimo, portandosi dietro, teoricamente, anche gli edifici sacri in cui celebravano come anglicani, o, quantomeno, aderendo a realtà collettive extraterritoriali ma sempre e comunque "istituzionali", non certo legate ad una singola persona che si converte.
    Di conseguenza, fintanto che non avremo una decisione formale, istituzionale e collettiva da parte della TAC e di Forward in Faith di adesione alla Chiesa cattolica, non vedo particolari motivi di rallegramento, anzi. Qualche singola rondine non fa primavera!

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  19. Luis Moscardò23 ottobre 2010 14:51

    Anche se... anche se non si può far a meno di notare che ogni traduzione è sempre un "tradimento". Introibo infatti è tradotto all'inizio con I will go unto the altar of God ("m'inoltrerò fino all'altare di Dio") e poi il successivo et introibo ad altare Dei con And I may go unto the altar of God ("e potrò inoltrarmi fino all'altare di Dio...").
    Non sono un esperto della lingua inglese, anzi! e mi posso sbagliare; tuttavia non so se quello sia il vero senso del testo originario.... Comunque direi questione di lana caprina petto alle sconvolgenti traduzioni postconciliari nostrane.

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  20. Col permesso di Inopportuno...
    Io non credo vi siano ragioni plausibili per il cantare vittoria integristico verso quegli anglicani che non hanno saputo portare il peso della loro specifica inculturazione, tornando a scegliere il centralismo romano. Queste forme di proselitismo non vanno più bene neppure in Ucraina. Si alimenta un cattolicesimo conflittuale e antimoderno, senza tener conto che nelle sue più importanti decisioni liturgiche, il modello scelto dalla chiesa conciliare non è stato il fortilizio dell'ierocrazia, dell fondamentalismo e dell'alleanza trono-altare, ma l'apertura allo Spirito, capace di espugnare  quel fortilizio e scegliere profeticamente una via opppsta, quella della comunità rianita in santa assemblea per cantare le lodi al Signore e essere nutrita alla tavola della Parola e del pane eucaristizzato. Nè più nè meno che l'indole anglicana, ripresa opportunamente anche nei riti di ordinazione diaconale, presbiterale e episcopale. Questo ripassaggio è un ribaltamento dell'ecumenismo conciliare: non la Roma giovannea e paolina è scelta ma quella delle assurde chiusure di Leone e dei Pii.

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  21. Caro Mercenaro, di quello che ha deto non ho capito nulla, non si è capito nulla. Un blaterare a vanvera senza nè capo nè coda. Dov'è che vuoi andare a parare? Qual è il succo del tuo discorso? Ecco il frutto dell'ideologia para-conciliare: parlare, dialogare, blaterare, anche a vanvera come fai tu...

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  22. <span>
    <p>pane.....eucaristizzato  ? ?
    </p><p>     ....e cioè ?....     <img></img>....<img></img>
    </p></span>

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  23. <span>
    <p>pane.....eucaristizzato  ? ?
    </p><p>     ....e cioè ?.... :-[ ..... :-[      
    </p></span>

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  24. In fondo, l'intervento di d. Mercenaro, mi pare un'efficace confutazione di chi, più <span>sopra, ha ritenuto di poter individuare nella politica conciliarista di Giovanni XXIII, Paolo VI, e dei due Giovanni Paoli la fonte ideale di queste conversioni.  </span>

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  25. io non sto con i talebani nè con le talebane23 ottobre 2010 17:30

    A me ricordi sempre di più la Bindi!
    MD

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  26. io non sto con i talebani nè con le talebane23 ottobre 2010 17:31

    Fuma?
    MD

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  27. io non sto con i talebani nè con le talebane23 ottobre 2010 17:33

    ....in fondo l'intervento di don Mercenaro da ca22ata quale è non può che autosmentirsi al massimo! Chesterton direbbe ( in ortodossia) " L'adorazione sfrenata dell'ilegalità e l'adorazione materialistica delle leggi finiscono nel medesimo vuoto"!
    MD

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  28. ...E, si...per 1960 anni la chiesa non ha fatto che andar di peggio in peggio e quella vera e' quella conciliare; non aveva capito niente nessuno prima!? e il fumo di cui ha parlato PVI? e le varie cose che ha scritto e detto poi per ribadire cio' che evidentemente i conciliaristi ritenevano altrimenti? La nota previa  che ha dovuto far inserire per ribadire la posizione del papa?...Vogliamo continuare ?

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  29. L'inizio della Messa usata dagli anglicani della chiesa alta non è altro che il salmo 43 seguito dal confiteor cioè l'nizio della Messa di PioV o di Giovanni XXIII, cioè di quella Messa che dal '64 in poi, tradotta in italiano e nelle lingue locali, si celebrava nelle chiese cattoliche sino all'entrata in vigore dell'infausto messale di Paolo VI. Sarebbe bello poter ritornare  a quelle celebrazioni ed abolire il NO. Potrebbe coesistere nelle parrocchie la celebrazione della messa antica nella lingua parlate ed il latino. Sarebbe così salvata l'ortodossia al 100/° e la scelta a quale delle due espressioni dello STESSO RITO partecipare. Ma, lo so, questi sono sogni e tali rimangono, come disse Calderon de la Barca.

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  30. Ospite ingrato25 ottobre 2010 08:17

    Sono sincero: non riesco a non essere contento.

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