Riceviamo e pubblichiamo:
La rimozione del Tabernacolo e del Santissimo è l’ultimo atto dissacratore della Santa Casa, attuato nella Basilica Pontificia Lauretana, che in tal modo resta solo una esposizione di “pietre da Museo”, da dover visitare per pura curiosità e cultura, “demitizzata” dall’alone soprannaturale del Miracolo delle Traslazioni e di quanto tra quelle “Pareti” è realmente avvenuto: l’Incarnazione stessa del Figlio di Dio. Ora si entra nella Santa Casa “per visitare” “le pietre” portate dalla famiglia “Angeli o De Angelis dell’Epiro”, come ostinatamente continuano ad insegnare e propagandare dissacratoriamente dalla Basilica Lauretana.
Ora, perciò, nella Santa Casa non si deve più entrare per ADORARE il Mistero più grande della Creazione lì avvenuto: l’Incarnazione del Figlio di Dio. Togliere, infatti, la REALE PRESENZA EUCARISTICA del Figlio di Dio, incarnatosi tra quelle Pareti e perpetuamente “incarnatosi” nell’Ostia Santa consacrata nella Santa Messa, significa far perdere ai visitatori “il senso” dell’ATTO DI ADORAZIONE dovuto al Mistero più grande della Fede Cristiana, che è appunto l’Incarnazione, cioè la “reale venuta” e “reale presenza” del Figlio di Dio tra gli uomini, fattosi uomo in Maria Vergine. Togliere il Tabernacolo e la Reale Presenza Eucaristica di Gesù dalla Santa Casa ove Egli si è Incarnato è perciò un vero atto di dissacrazione e di scristianizzazione: è ormai l’ultimo atto che investe e distrugge “il valore inestimabile” della “reliquia” della Santa Casa, e che contribuisce a far indebolire ulteriormente la Fede e così – con il clima secolare e laicista imperante - farla spegnere piano piano del tutto nei fedeli. Ma “i responsabili” della Basilica Lauretana evidentemente non se ne avvedono o non se ne preoccupano…
La rimozione del Tabernacolo e del Santissimo è l’ultimo atto dissacratore della Santa Casa, attuato nella Basilica Pontificia Lauretana, che in tal modo resta solo una esposizione di “pietre da Museo”, da dover visitare per pura curiosità e cultura, “demitizzata” dall’alone soprannaturale del Miracolo delle Traslazioni e di quanto tra quelle “Pareti” è realmente avvenuto: l’Incarnazione stessa del Figlio di Dio. Ora si entra nella Santa Casa “per visitare” “le pietre” portate dalla famiglia “Angeli o De Angelis dell’Epiro”, come ostinatamente continuano ad insegnare e propagandare dissacratoriamente dalla Basilica Lauretana.
Ora, perciò, nella Santa Casa non si deve più entrare per ADORARE il Mistero più grande della Creazione lì avvenuto: l’Incarnazione del Figlio di Dio. Togliere, infatti, la REALE PRESENZA EUCARISTICA del Figlio di Dio, incarnatosi tra quelle Pareti e perpetuamente “incarnatosi” nell’Ostia Santa consacrata nella Santa Messa, significa far perdere ai visitatori “il senso” dell’ATTO DI ADORAZIONE dovuto al Mistero più grande della Fede Cristiana, che è appunto l’Incarnazione, cioè la “reale venuta” e “reale presenza” del Figlio di Dio tra gli uomini, fattosi uomo in Maria Vergine. Togliere il Tabernacolo e la Reale Presenza Eucaristica di Gesù dalla Santa Casa ove Egli si è Incarnato è perciò un vero atto di dissacrazione e di scristianizzazione: è ormai l’ultimo atto che investe e distrugge “il valore inestimabile” della “reliquia” della Santa Casa, e che contribuisce a far indebolire ulteriormente la Fede e così – con il clima secolare e laicista imperante - farla spegnere piano piano del tutto nei fedeli. Ma “i responsabili” della Basilica Lauretana evidentemente non se ne avvedono o non se ne preoccupano…



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