domenica 20 giugno 2010

Tutto il mondo è paese.

Alcuni fedeli polacchi ci informano che a Piaseczno, diocesi di Varsavia, è stato costituito un gruppo stabile parrocchiale per ottenere la S. Messa tridentina nella loro parrocchia, tutte le domeniche e giorno di precetto (della cosa vedi già qui).

In conseguenza, hanno dovuto chiedere il permesso all'arcivescovo. Poiché, come è notorio, il motu proprio Summorum Pontificum è in realtà applicato, nella migliore delle ipotesi, come l'indulto del 1988 Ecclesia Dei Adflicta: ossia è rimesso all'arbitrio del vescovo quello che, sulla carta, è invece un diritto al quale non si può derogare e per l'esercizio del quale l'episcopo non deve dir nulla. Quando va bene, il vescovo di turno accorda graziosamente una cappella discosta e scomoda; quando va male, manco quello.

A Piaseczno i fedeli avevano già pronto un sacerdote pronto ad offrire la Santa Messa in rito antico e alcuni chierichetti istruiti ed entusiasti. Ma il metropolita, mons. Casimiro Nycz, ci ha tenuto a guastare la festa. Come riferito dal rev. dott. Malecki, responsabile diocesano per il Culto divino, le ragioni del diniego sono: gruppo stabile troppo piccolo (46 famiglie!) e indisponibilità di un prete in grado di celebrare. Ovvio: il prete disponibile è stato trasferito ad altra parrocchia...

L'apparatchick diocesano ha quindi chiuso la conversazione su questo tono: "Se siete così attaccati alla forma straordinaria, sbrogliatevela. Cercate un'altra chiesa..." O forse: cercate un'altra Chiesa...

Per seguire la vicenda ecco il link al sito dei fedeli di Piaseczno. Non mancate di far loro visita per esprimere, almeno con un semplice click, il vostro interesse: www.mszapiaseczno.blogspot.com

29 commenti:

  1. Filippo Burighel20 giugno 2010 17:06

    Certe notizie ti fanno venir voglia di dimenticare di saper leggere.

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  2. Temo che Wojtyla si starà rivoltando nella tomba.

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  3. 46 famiglie non sarebbero un gruppo stabile? ormai non mi stupisce più la reazione autoritaria e poco paterna di certi vescovi. Si segnali che a Reggio Calabria si sta muovendo qualcosa, avremo la presenza di p. Nuara! Un miracolo! Anche se molti di noi calabresi si devono mettere in viaggio sulla tremenda A3. La notizia darà il mal di stomaco a quei vescovi calabresi che si oppongono sfacciatamente al Summorum Pontificum: in primis il vescovo di Mileto.

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  4. anche qui in Italia ci sono vescovi che cercano di scoraggiare... cavilli giuridici... insistenza sulla "comunione" col vescovo e col presbiterio... nessuna "pubblicità" positiva al Motu Proprio... Forse vescovi italiani concorderanno nel relazionare che pochi o nessuno hanno chiesto loro la Messa antica , oppure che hanno avuto problemi in diocesi dai gruppi che l'hanno chiesta... (i problemi ? l'aver chiesto quella Messa!)

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  5. Se persino in Polonia, dove ilpostConcilio incredibilmente (o miracolosamente?) sembra quasi non essere avvenuto, succedono di queste cose, vuol dire che la situazione è grave...

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  6. Se si dovesse/potesse inoltrare un suggerimento al Papa e a Ecclesia Dei per l'applicazione del motu proprio, sarebbe importante chiedere una definizione univoca di "gruppo stabile": da quante persone, come minimo, dev'essere composto il gruppo e quali sono le caratteristiche di stabilità richieste?
    Proprio in questi giorni si dà il caso di un mio conoscente che ha raccolto un certo numero di firme (credo una dozzina almeno) per la celebrazione della messa V.O. Il parroco, ostile, ha respinto la richiesta adducendo le consuete scuse (ha già troppi impegni, ecc.), il vescovo ha taciuto a un doppio sollecito, ma Ecclesia Dei è intervenuta tempestivamente ed efficacemente: ora il vescovo ha dato l'OK, ma il parroco ha chiesto al mio conoscente di avere l'indirizzo di tutti i firmatari (chissà, magari chiederà anche codice fiscale, impronte digitali, dna e denuncia dei redditi), probabilmente per dimostrare al vescovo che molti sottoscrittori della richiesta non risiedono in paese e appartengono ad altre parrocchie. Come comportarsi in casi del genere?

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  7. "Beati voi quando sarete perseguitati..."

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  8. "Beati voi quando sarete perseguitati..."

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  9. Mons.Principe Vescovo20 giugno 2010 20:15

    Carissimo ospite... il motu proprio non prevede assolutamente che ci sia un minimo di fedeli. Lo si fa semplicemente come sovrapiù per impedire ai vescovi refrattari di far guerra, in una situazione normale il motu proprio potrebbe essere applicato anche senza un fedele che vi partecipasse. Per poter celebrare la Messa ordinaria, quante perone sono richieste come minimo?
    Alla Messa anche se celebrata senza partecipazione di popolo vi è presente comunque tutta la Chiesa perchè è Dio stesso che celebra!!!!!!!!!!!!!

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  10. Certo è avvilente sentire di questi vescovi....... però se non si convertono saranno senza meno castigati in qualche modo.... tutte lke figuracce che da un po di tempo a questsa parte certi vescovi e cardinali vanno facendo lo dimostra.....
    Agli amici polacchi dico andate avanti anche senza il vescovo...... basta essere col Papa e con la Verità.....

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  11. Oggi sono particolarmente soddisfatto e rincuorato in quanto ho saputo dal mio compaesano Nicola Lamon (organista presso la chiesa di S. Simeon Piccolo a Venezia, cappellania della Fraternità S. Pietro), che ho conosciuto personalmente questa mattina, che nella cittadina in cui abitiamo (Mirano Veneto), un paio di anni fa era stata promossa da lui una raccolta di firme per fare richiesta ufficiale ad uno dei parroci cittadini della celebrazione della S. Messa di sempre. A quanto egli mi ha riferito, si era formato un gruppetto più che dignitoso (una quarantina di persone), ma la cosa non era mai andata a buon fine in quanto il parroco si era messo di traverso. Probabilmente non c'è stata neanche una sufficiente perseveranza o convinzione da parte dei promotori.
    A questo punto, ringraziando la provvidenza per avermi fatto conoscere questa importante iniziativa nel mio paese (fino a ieri pensavo di essere l'unico tradizionalista di Mirano), ho intenzione, con l'assistenza dello Spirito Santo, di riprendere in mano personalmente la cosa al fine di riuscire nella difficile impresa di ottenere la Messa tridentina a Mirano, un sogno che spero potrà alla fine avverarsi.
    Colgo quindi l'occasione per chiedere gentilmente l'assistenza delle vostre preghiere per la buona riuscita di questa causa, che, se riuscisse, potrebbe fungere da "cavallo di Troia" per diffondere la Messa gregoriana anche altrove, e ringrazio pubblicamente il buon Nicola (il quale, tra l'altro, convolerà a giuste nozze sabato 3 luglio con cerimonia in rito tradizionale), facendo voti affinchè possa darmi una mano in questa "battaglia".
    Grazie ancora Nicola e tanti auguri per le tue nozze con Eleonora. Ad multos annos!

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  12. Don Alfredo Morselli20 giugno 2010 22:33

    O Commissio Ecclesia Dei,
    batti un colpo se ci sei,
    Vade retro di' alla CEI!

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  13. Senza dubbio è così. Senza dubbio per noi, ma non per i preti e i vescovi che ostacolano l'applicazione del Motu Proprio e che inventano ogni scusa per opporsi alle richieste dei fedeli. Il problema, infatti, è che in quasi tutte le diocesi non siamo affatto in una situazione normale e infatti il Motu Proprio non viene applicato nemmeno se ci sono uno, due, tre... dieci... e più fedeli che chiedono una Messa in rito antico. Questo è il problema, o almeno uno dei problemi. Se la Santa Sede emanasse una nota applicativa in cui si dichiara espressamente che anche la richiesta, poniamo, di uno o due fedeli va ascoltata e soddisfatta, alcune furberie risulterebbero impraticabili agli avversatori della Messa tridentina, della Tradizione e del Papa.

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  14. Io so per esperienza quasi diretta che Ecclesia Dei interviene in tempi rapidi e in modo deciso.

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  15. LA SITUAZIONE POTRA' CAMBIARE QUANDO LA SANTA SEDE NON DEFINIRA' PIU' STRAODINARIA LA CELEBRAZIONE TRADIZIONALE MA LA RENDERA' ORDINARIA ACCANTO AL NUOVO MODO DI CELEBRARE AFFINCHE' PREVALGA IL MIGLIORE.

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  16. Luciano Rambaldi21 giugno 2010 01:04

    Dalla pagina web Biało-czarno-czerwona (bianco-nero-rossa) una foto dal pellegrinaggio 2009 della "tradizione latina", mi sembra foriera di un incoraggiamento ed un monito allo stesso tempo."la verita' non e' determinata da un voto a maggioranza" se traduco bene. Risiedo attualmente in Varsavia e posso dire che qui, in Polonia, mi sono ancora piu' convinto che da una forma edificante deriva una buona sostanza, per questo mi risulta ancora piu' difficile comprendere l'ostilita' di alcuni vescovi di qui, mentre gli inzaccheratori delle coscienze non perdono tempo ed ambiscono a disperdere il gregge pure qui (scusate il tono roboante ma ho letto che da queste parti si e' fatto vedere pure un certo kikko o kiko come si chiama). un saluto e grazie per la vostra attivita'.

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  17. Nobis quoque peccatoribus21 giugno 2010 03:24

    Il beato Pio IX aveva gia chiarito bene le cose nel Sillabo

    <span>LX. L'autorità non è altro che la somma del numero e delle forze materiali.</span>

    FdS

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  18.  e questo principio, richiamato come errore, che attiene a una dinamica dei giochi politici, si è imposto nella Chiesa FIN DAL CONCILIO.
    Purtroppo.

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  19. MA questa è la grande illusione in cui stiamo vivendo:
    in realtà, caro Maurizio, NON VINCE IL MIGLIORE, MA IL PIU' FORTE (l'elemento che è "portato avanti" DAI POTENTI di fatto....), da quando è venuto meno il principio di autorità ed è stata demolita la struttura gerarchica, col prevalere della collegialità sull'autorità del Pontefice !
    Se dobbiamo intendere che il migliore= il più forte, esso sta GIA' vincendo, grazie al sopruso iniziale di 42 anni orsono, e vincerà ancora (a meno di un intervento diretto dal Cielo che faccia vincere il "veramente"-migliore, per differenza sostanziale di QUALITA'...)

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  20. MA questa è la grande illusione in cui stiamo vivendo:
    in realtà, caro Maurizio, NON VINCE IL MIGLIORE, MA IL PIU' FORTE (l'elemento che è "portato avanti" DAI POTENTI di fatto....), da quando è venuto meno il principio di autorità ed è stata demolita la struttura gerarchica, col prevalere della collegialità sull'autorità del Pontefice !
    Se dobbiamo intendere che il migliore= il più forte, esso sta GIA' vincendo, grazie al sopruso iniziale di 42 anni orsono, e vincerà ancora (a meno di un intervento diretto dal Cielo che faccia vincere il "veramente"-migliore, per differenza sostanziale di QUALITA'...)

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  21. ma....
    se è vero che <span>il Papa ha espresso la volontà di riformare il NO in maniera decisa per render il rito più visibilmente cattolico e più<span> improntato a sacralità.....</span></span>
    a che punto siamo oggi con la RIFORMA DELLA RIFORMA ?
    *DONT_KNOW* ...(la suspence continua....)

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  22. ma....
    se è vero che <span>il Papa ha espresso la volontà di riformare il NO in maniera decisa per render il rito più visibilmente cattolico e più<span> improntato a sacralità.....</span></span>
    a che punto siamo oggi con la RIFORMA DELLA RIFORMA ?
    *DONT_KNOW* ...(la suspence continua....)

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  23. Ariodante Dalla21 giugno 2010 09:45

    Sono abbastanza sconvolto da questa ed altre notizie simili e mi viene da dire:
    MA IL PAPA NON CONTA PIU' NULLA?
    Come è possibile nella Chiesa Cattolica Romana che un vescovo non si adegui alla volontà papale?
    La Chiesa Cattolica Romana è forse diventata simile alla Chiesa Episcopaliana?
    Mi riferisco naturalmente a vescovi che disattendono il Motu Proprio

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  24. ...e lei fa questa constatazione oggi, quando è già balzata alle cronache fin dal settembre 2007 ?
    (v. notizia sui vescovi che piansero o si indignarono alla notizia del MP, paventando il rischio che il Papa volesse favorire una scissione - ! - nella Chiesa....)
    provi anche a leggere da qualche parte COME si svolsero i lavori NEL CONCILIO, e forse comincerà a capire perchè, dopo 45 anni il Papa è diventato una figura "decorativa"....

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  25. Ariodante Dalla21 giugno 2010 16:08

    Ho fatto questa constatazione soltanto oggi poichè solo da pochissimo tempo ho iniziato a frequentare questo blog.
    Io sono vetero-cattolico e assicuro che, dall'esterno, non si percepiscono tutte le critiche che invece emergono da questo e da altri siti tradizionalisti nei confronti di Vescovi, Cardinali e financo del Papa.

    Da noi pure si utilizza da molto tempo e liberamente ANCHE il rito Tridentino (unitamente a quello di San Gregorio, di San Basilio, Ambrosiano)
    I sacerdoti non hanno alcuna difficoltà ad aderire alle richieste dei fedeli.
    Certo che pare un altro mondo!!

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  26. Tutto molto bello. Solo che mi chiedo: a che mi giova la messa antica, se poi divento eretico?

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  27. Alpium Pastor Quidam22 giugno 2010 21:20

    Ciò che Roma approva o permette, non può essere proibito da nessuno. Vescovo compreso.Occorre avere il coraggio di andare aventi ugualmente.

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  28.          ....leggi sonvi, ma chi pon mano ad elle  ?

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