lunedì 31 maggio 2010

Verso la 'riabilitazione' di mons. Lefebvre?



Se c'è qualcosa che non ci saremmo aspettati di vedere, quanto meno non così presto, è lo sdoganamento, passateci il termine, dell'arcivescovo Marcel Lefebvre.

Dopo la rivalutazione della figura di Romano Amerio, cauta certo ma inequivoca (con tanto di articolo sull'Osservatore romano e prossimo convegno a San Marino con assistenza episcopale: lui che veniva ostentatamente ignorato o vilmente sbeffeggiato, senza che ci si peritasse di confutarne gli argomenti); si consumerà su mons. Marcel Lefebvre la caduta di un altro tabù culturale dell'editoria cattolica "politicamente corretta"?

Due segnali chiari sono in questo senso. Il primo è la recente pubblicazione di una nuova biografia dell'Arcivescovo francese effettuata da SUGARCO. E fin qua, a dire il vero, nulla di travolgente anche se l'indizio è comunque forte e dimostra un rinnovato interesse per la sua figura, al di fuori dei circoli abituali.

Ma soprattutto, il secondo elemento è l'inattesa pubblicazione del volume intitolato "Santità e Sacerdozio", con testi di mons. Marcel Lefebvre, uscito per i tipi della più che "allineata" casa editrice cattolica Marietti 1820.

Pare inoltre che una ulteriore raccolta di scritti del fondatore della Fraternità San Pio X, sempre sotto l'etichetta di Marietti, sarà nelle librerie cattoliche entro Natale.

Cosa sta succedendo nei saloni della cultura ecclesiastica "ufficiale"? Un nome fino ad oggi impronunciabile e vituperato può finalmente varcare, con l'imprimatur di chi conta, la soglia delle sacre tipografie? Certo passerà ancora molto tempo prima di poter vedere "Accuso il Concilio" fra le pubblicazioni delle edizioni Paoline o de "Il Regno" ma... molto probabilmente i tempi stanno cambiando ed anche questi segnali, apparentemente piccoli, non vanno trascurati.

Leggiamo ad esempio la presentazione del libro Mons. Marcel Lefebvre. Nel nome della verità di Cristina Siccardi, ed. Sugarco, che trovate addirittura nella home page di questa casa editrice. I toni sono particolarmente positivi:

.Monsignor Marcel Lefebvre (1905-1991), un nome che fa quasi sempre sobbalzare, impronunciabile, se non in alcuni ambienti ristretti, dove è molto amato e molto venerato. Buona parte dell’opinione pubblica cattolica e non l’ha dipinto come un «eretico», come uno «scismatico», uno che desiderava farsi una Chiesa tutta sua... Quanti errori, quante affabulazioni si costruiscono attorno alle persone che pensano, che ragionano, che avanzano verità scomode e perciò divengono loro stesse scomode. scomode come Lefebvre. Conosciuto per lo più come il Vescovo ribelle, monsignor Lefebvre è stato, finora, posto sotto un cono di luce diffamante, non per il suo comportamento di vita, peraltro ineccepibile e altamente virtuoso, da tutti verificabile, ma per la sua forte presa di posizione contro un Concilio pastorale, il Vaticano II, nei cui dettami vedeva e denunciava le conseguenze scristianizzanti e relativistiche che ne sarebbero sorte. Oggi, a distanza di quasi vent’anni dalla sua scomparsa e a quarantacinque dalla chiusura del Concilio stesso, possiamo storicamente avvicinarci a lui con maggiore serenità e senza acrimonia, considerando quest’uomo, meglio, questo sacerdote, non come il nemico di qualcuno, bensì come un impavido e lungimirante soldato di Cristo, paladino dell’integrità della Fede e di Santa Romana Chiesa, del Primato Petrino e dell’Eucaristia. Monsignor Lefebvre, grazie anche ai figli che ha lasciato, i sacerdoti della Fraternità san Pio X, è ancora lì a indicare che nella tradizione, nella dottrina cattolica, nella celebrazione del Santo Sacrificio della Messa di sempre, nella santità sacerdotale stanno le risposte ai problemi di un mondo che si è perso nel suo orgoglio e nella sua vanagloria, detronizzando Cristo Re.

237 commenti:

  1. Si "sdogana" chiunque: protestanti, ebrei, atei... e un vescovo cattolico no? Forse il problema sta porprio nell'essere cattolico?

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  2. Direi che è un buon segnale, soprattutto se sarà accompagnato dallo sdoganamento di tutta la Fraternità a prescindere dalla conclusione dei colloqui, che nessuno si è sognato di richiedere agli Anglicani ad esempio. i quali hanno semplicemente aderito al catechismo e conservato la loro Liturgia, di certo più cattolica del NO... 

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  3. uehilà....non ci posso credere !
    ....ma finchè non lo vedo nella libreria paolina della mia città, okkupata da libri conciliaristi, senza l'ombra di MP o simili....
    penserò che è solo un sogno !
    *DONT_KNOW*
    (lo so che a Dio  niente è impossibile....ma visto che Lui usa tempi biblici per ogni "esodo"!.....)

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  4. <span>un impavido e lungimirante soldato di Cristo, paladino dell’integrità della Fede e di Santa Romana Chiesa, del Primato Petrino e dell’Eucaristia.   
     

    ragazzi.....ma si può dire ? ...   davvero ??  
    sìì! se sciogliamo la lingua su questa VERITA' da proclamare a fronte alta, senza che il Potere ci persegua (tutto da verificare nella mia parrocchia, eh....tutto ancora da vedere....),  
    questo lo dobbiamo al primo "colpetto" da maestro che Papa Benedetto ha dato all'apparato stalinista di okkupazione della Chiesa che sembrava inattaccabile da 45 anni!....  
    allora vado ? ....lo dico forte?.... evvai:   
    grazie a Dio Mons. Lefebvre ha difeso il DEPOSITUM FIDEI da fedelissimo custode,  
    contro l'assalto dei rapinatori e distruttori della Fede e del Magistero Apostolico bimillenario !  
    per il bene di tutta la Chiesa di Cristo che dovrà essere restaurata rimettendo il DEPOSITUM  al suo posto d'onore, dal quale fu scagliato AI MARGINI esterni della Chiesa, disconosciuto, disprezzato da tutti, mentre a tutti i fedeli piccoli e grandi veniva insegnato il DISPREZZO E L'ODIO PRECONCETTO VERSO QUESTO CUSTODE INDEFESSO, incrollabile contro ogni calunnia alimentata e propagata dal Potere tirannico che ha soggiogato le menti dei fedeli, fin dal 1965 !  
    Evviva la Verità !  
    Deo gratias !  per mons. Lefebvre e per Papa Benedetto che col MP (per quanto disatteso....)  
    ha lanciato nel 2007 il  suo "che l'inse?"  ! !  
    grande notizia, Redazione! (oggi mi fai risalire l'umore 20 m sopra la terra!....)  
    8-)  __  :) </span>

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  5. osservatore un pò guastafeste31 maggio 2010 09:15

    forse bisogna distinguere un Lefebvre prima e dopo lo.... scisma!   Quindi Giov.P. II, Siri, Ratzing., Gantin, ecc... tutti si sarebbero sbagliati nel considerare Lef. uno scomunicato? Scomunica mai comminata? Santità "scismatica" e ribelle ?  Mah... osserviamo con interesse come andrà a finire questa storia... Vedremo il libro della Siccardi (parente del ministro anticlericale?)

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  6. "uno che desiderava farsi una Chiesa tutta sua..."
    Colui che NON voleva farsi una Chiesa tutta sua ma restare totalmente fedele alla sua Chiesa , alla Dottrina e alla Liturgia della Chiesa, quelle di sempre, al Magistero  e alla Tradizione della Chiesa quelli perenni e immutabili, è stato messo all`indice, accusato, vilipendiato, disprezzato, diffamato.
    Colui che ha voluto farsi una chiesa tutta sua, pur avendo bisogno della Chiesa cattolica come supporto per realizzarla, con testi-pseudodotrrine, metodi, rito, tutti suoi e diversi, talmente diversi dall`essere altri , è entrato nella Chiesa  dalla porta principale ed è ora dentro con tutte le sue aberrazioni e distorsion catechetiche e liturgiche.
    Così va la Chiesa ai nostri tempi!
    Ben venga dunque la riabilitazione di Monsignor Lefebvre, e con lui quella della FSSPX, quando vediamo i danni causati da chi è dentro la Chiesa,  oramai  unito a Pietro solo formalmente,  quando vediamo chi è accettato malgrado anomalie e storture, non solo accettato ma incoraggiato  e inviato nel mondo  a diffondere le proprie visoni contorte, la condanna di monsignor Lefebvre dovrebbe come minimo porre delle domande, come massimo dovrebbe interrogare le coscienze non ancora totalmente condizionate da certi insegnamenti e ideologie.

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  7. L'intervento del Cardinal Siri per comminare la scomunica a Lefebvre fu soltanto per l'atto di disobbedienza al Papa nell'ordinare i Vescovi non certo per le Sue posizioni dottrinali che anzi con Ottaviani, Ruffini, ai tempi del Concilio condividevano.

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  8. Ho avuto la grazia di conoscere personalmente mons Lefebvre e di confessarmi alcune volte con lui, uomo mite, tutto di Dio, di profonda vita interiore, fedelissimo alla Chiesa e al Papa, fermo, molto fermo sul depositum fidei. In molti, tra i cattolici benpensanti, non hanno mai gradito nè accettato quelle consacrazioni episcopali senza l'autorizzazione del Santo Padre e proprio ciò disorienta e pone interrogativi riguardo la fedeltà e l'obbedienza al Papa di mons Lefebvre. Tuttavia, gli anni passano e pian piano la verità su quelle consacrazioni episcopali, da sempre bollate come l'atto di ribellione di un vescovo disobbediente, emergono e non possono non colpire positivamente anche quanti hanno da sempre aspramente criticato mons Lefebvre bollandolo più di una volta come "scismatico".
    La biografia, non ufficiale e scritta da una signora che non appartiene  al laicato o al Terz'ordine della FSSPX, edita nientemeno che dalla Sugarco, aprirà finalmente gli occhi a tanti cattolici italiani, rimasti per anni, per molti anni con delle belle fette di prosciutto sugli occhi riguardo la Tradizione, il sacerdozio cattolico, la santa messa, il Vaticano II. Merito grande all'autrice che ha finalmente onorato la verità sulla persona di mons Lefebvre come uomo di Dio, sacerdote, vescovo, superiore generale di un istituto religioso, fondatore della FSSPX (e grande benefattore di missioni, monasteri e diocesi...in difficoltà).
    Non mi pare affatto che la pubblicazione della biografia di mons Lefebvre e di "Santità e sacerdozio" siano un segnale che a Roma o in Italia si stia cambiando rotta sulla FSSPX, ricordiamoci che ancora in tanti, tra vescovi e cardinali, vorrebbero definitivamente espulsi dalla comunione con la Chiesa tutta la FSSPX e chi a loro fa riferimento (scuole, università, seminari, monasteri, conventi, istituti secolari, convitti etc.). Alla FSSPX viene presentato lo stesso identico Menù che fu presentato e "imposto" a mons Lefebvre: accettare tutto il Concilio Vaticano II e l'autorità dei vescovi lì dove sono presenti i priorati della fraternità.
    E mentre la nostra Chiesa conciliarista si spella la lingua nel decantare "ciò che ci unisce" con i "fratelli delle altre comunità cristiane"....., perchè "tutti siano una cosa sola"....., ai tradizionalisti "scismatici" lefebrviani viene concessa solo la porta di servizio, se vogliono entrare nella comunione ecclesiale e comunque e sempre bollati come saccenti, intransigenti, incapaci di dialogo e di apertura del cuore...
    Ricordiamoci la grande sofferenza e le prove che i nostri Ordinari ci danno nel negarci la Messa tridentina perchè non risponde alla nuova visione di Chiesa voluta dal VaticanoII. Io percorro 360km in auto per la Messa.
    Mons Lefebvre è per me un santo, un grande santo.

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  9. Giovan Maria Catalan Belmonte31 maggio 2010 09:34

    Evviva lo "scisma" di mons. Lefebvre!

    Comunque non temano coloro che si scandalizzano tanto per le consacrazioni episcopali. Prima del motu proprio erano scandalizzati dalla disobbedienza di chi diceva la messa di sempre, e un minuto dopo hanno iniziato a dire che non fu "mai abolita"; adesso sono scandalizzati per la "rottura dei lefebvriani", e quando la FSSPX avrà uno status canonico approvato diranno di esserne stati da sempre i primi sostenitori; di Lefebvre ora dicono che era un porco, il giorno dopo la riabilitazione, diranno di avere sempre confidato nella sua fama di santità e di fedeltà alla S. Sede e alla dottrina di sempre.

    Basta aspettare: il 24 luglio del 1943 erano tutti fascisti; chi ha saputo aspettare 24h ha potuto gustare e vedere quanto è bella la coerenza intellettuale!

    E comunque chissenefrega: io sono in prima linea con mons. Lefebvre fin dal 1974!

    Viva lo scisma (introvabile), abbasso il perbenismo ballerino che non sta dalla parte della verità, ma della ragione del momento!

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  10. Ospite dal sud31 maggio 2010 09:38

    Tuttavia da qui a immaginare una beatificazione di Lefebvre, ce ne passa. Non dimentichiamo che è morto scomunicato e scismatico. Che venga ripreso, è bene. Anche lui appartiene alla storia della Chiesa e se ci si comincia a interrogare sui perchè della sua ribellione, sarà allora un contributo notevole contro i guasti del post-concilio. Ma attenzione a non esaltarlo troppo: non era certo un uomo malvagio, anzi, come missionario si fece valere parecchio. Le sue intenzioni erano sicuramente rette, difficile non condividere la sua preoccupazione, la sua angoscia, per come la Tradizione veniva svenduta dal riformismo esasperato del post-concilio. Ma le buone intenzioni non avallano la sua soluzione (rinnegare il Vaticano II) e i suoi metodi, ovvero la disobbedienza aperta al papa. Lefebvre cominciò bene, ma poi si lasciò troppo prendere dalla causa, scambiando la Tradizione con il tradizionalismo. E anche se non era di per se un eretico, rammentate che il papa stesso ha definito assurdo pensare che la storia della Chiesa si debba fermare al 1962.

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  11. Lefevbre non aveva scampo: o procedeva alle consacrazioni episcopali pur in assenza di mandato apostolico e, anzi, contro le stesse volontà papali, oppure doveva rassegnarsi a far morire ciò che aveva costruito, cioè la FSSPX.
    Ora, siccome la FSSPX Lefebvre la creò per amore della Chiesa e dell'ortodossia della fede, ne ha tratto una conseguenza semplice ancorché dolorosa e fors'anche lacerante: procedere con le consacrazioni, anche a costo di apparire ed essere considerato e trattato da scismatico; scismatico lui che difendeva la Chiesa di sempre, la dottrina di sempre!
    La storia a volte, gli eventi, portano in un vicolo da cui non si può uscire se non andando avanti.

    Bene quindi fece Lefebvre a consacrar vescovi anche senza mandato e pur con dolore, perché la situazione lo richiedeva;
    e benissimo ha fatto Benedetto XVI a ritirare scomuniche ridicole inflitte (seppur ipso facto) contro l'unico vescovo che voleva restar cattolico e che lottò disperatamente per restar cattolico!

    La "riabilitazione" di Lefebvre non è dietro l'angolo, ci vorrà tempo, molto tempo. Questi piccoli segnali sottolineati dalla Redazione indicano però la direzione presa dalla storia. Ma arriverà un giorno in cui saranno i papi e l'intera Chiesa a dire ciò che finora ha detto solo un cardinale (Oddi) anche se sicuramente in cuor loro lo han pensato in tanti (forse lo stesso Siri): GRAZIE MONSIGNOR LEFEBVRE!

    Questo grazie lo si potrà dire quando le scaglie ideologiche saran cadute dagli occhi ai quali ora sono appiccicate.

    E allora ci si renderà conto chi fu veramente scismatico e chi no!
    Ci si accorgerà chi restò cattolico e chi divenne protestante de facto

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  12. Mi addolora cara redazione l'intervento dell'ospite del sud, è anche vero che tutti in questo blog hanno libertà di opinione, ma fanno male certe parole espresse contro mons Lefevbre: quel "non dimentichiamoci che è morto da scismatico e scomunicato", la "sua disobbedienza aperta al Papa", "rinnegare il Concilio VaticanoII".  Il primo a soffrire di queste "definizioni" che sembrano dei pronunciamenti dogmatici contro un vescovo della Chiesa, fu proprio mons Lefebvre. Rispetto il parere di tutti, ma questo chiudersi e temere che la storia della Chiesa si debba fermare al 1962 lascia in me molti interrogativi.
    Non credo che quanti abbracciano la Tradizione siano fermi al 1962, ma vivano da uomini e da figli della Chiesa nel 2010. Cosa c'è stato dal 1962 in poi? Ditemi per favore cosa c'è stato per temere che i tradizionalisti siano fermi al 1962?
    Mi pare che quest'ultimo intervento rispecchi quel Menù presentato dalla Chiesa alla FSSPX

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  13. Luis Moscardò31 maggio 2010 10:12

    Come non condividere questa osservazione della stolta mutevolezza della massa? La pletora di insipienti è sempre pronta a dare addosso a chi è caduto in disgrazia salvo poi far spudoratamente retromarcia quando il vento muta totalmente direzione. Mons. Lefebvre evidentemente non era di questa pasta. Deve avere gratitudine da parte dei suoi (intendo la FSSPX) ma anche da noi: se non ci fosse stato lui e la fraternità la questione sarebbe stata azzerata da quei maestri "spiritoconciliaristi" abilissimi nel viscido vivere; sui libri di Amerio la polvere si sarebbe accumulata per centimetri, e molti che oggi hanno (ri)trovato entusiasmo per pubblicare libri cattolici avrebbero sonnecchiato girando sconsolati l'altra guancia sul cuscino. Noi sicuramente non avremmo la S. Messa; e lo dico da fedele "in piena comunione".

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  14. Your name here...31 maggio 2010 10:12

    Non dimenticare che era stato scomunicato...

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  15. La casa editrice S. non è certo la Morcelliana, la EDI  San Paolo, Città nuova o la LEV.

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  16. Andrea Carradori31 maggio 2010 10:16

    Ho avuto la grazia di conoscere personalmente a Trento Mons. Lefebvre, avevo diciassette anni e, nonostante mia madre fosse stata "consigliata" dal vice parroco di non mandarmi a ascoltare la conferenza del vescovo io, racimolati pochi spiccioli, presi il treno e via ...
    Io ci rimisi definitavente il seminario ma ho guadagnato il senso dell'amore per la Chiesa, che è fatto si adnegazione e di sacrificio totale, come fece lui.
    Grande uomo di Chiesa !
    Sulla linea ecclesiale dei suoi successori avrei molto da didire...

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  17. Luis Moscardò31 maggio 2010 10:20

    "Non dimentichiamo che è morto scomunicato e scismatico."

    Mah... quanti prelati criptomassoni son morti scomunicati?
    Come dice sopra Antonello, Mons. Lefebvre fu portato ad agire in una certa maniera. Forse avrà avuto la presunzione di metter rimedio ad una situazione di fatto tramite un atto di pubblica disobbedienza; ma chiediamoci se per quell'atto non dovrà piuttosto rispondere chi -nell'ombra- in sostanza lo provocò....

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  18. ....perchè l'Albero bimillenario, con le radici tagliate, stava per atrofizzarsi del tutto! solo in quel punto lontano, ai margini, sottoterra, misconosciuta, disprezzata come "nemica dell'unità", era rimasta quell'unica radice vitale, dove la Linfa Perenne ancora scorreva, ad assicurare la possibilità di rivitalizzare -un giorno a venire- tutto l'Albero !

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  19. <span>Lefevbre non aveva scampo: o procedeva alle consacrazioni episcopali pur in assenza di mandato apostolico e, anzi, contro le stesse volontà papali, oppure doveva rassegnarsi a far morire ciò che aveva costruito, cioè la FSSPX.</span>

    Balle.
    Il Cardinale Ratzinger aveva proposto a Lefebvre un protocollo di intesa, comprendente anche la nomina di un Vescovo scelto tra i sacerdoti della Fraternità. Lefebvre aveva accettato la proposta del Cardinale, salvo poi rimangiarsi tutto dopo pochi giorni.

    <span>Il testo del protocollo è pubblicato sul sito ufficiale della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, sezione "Documenti ufficiali":</span>

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  20. fu provocato non solo nell'ombra, ma anche visibilmente, per chi conosce bene la storia e il susseguirsi degli eventi in tutte le loro articolazioni

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  21. <span><span>lascialo parlare: lasciate che continuino a sproloquiare con la loro bacchetta conciliare tutti i servi di questa tirannide che dura dal '65 !</span>  
    <span>staremo a vedere fino a quando durerà la PAR CONDICIO tra Verità e menzogna !    
                       .....ma non temete, sta  per finire, se Dio vuole, il regno della menzogna e della mistificazione che dura da 45 anni, con la scusa del "nuovo che avanza" e che caccia via dal TRONO LA VERITA' eterna, ritenendola superata, per far posto all'indistinto abbraccio di vero e falso, dove la Verità viene soffocata !    
    La dittatura del Potere conciliar-ecumenico che schiaccia tutti i fedeli alla Tradizione sta per finire !    
    Cristo regnerà di nuovo, Colui che è venuto nel Nome del Signore a portare     
    "la liberazione ai prigionieri" !    
       
    E oggi i prigionieri sono i fedeli alla Tradizione e alla Verità, alla Chiesa di sempre, che non muta secondo le mode: in questa Chiesa modernista c'era posto per tutti,    
    TRANNE CHE PER I VERI CATTOLICI !    
    MA GESU' CRISTO SALVATORE libererà i veri fedeli da questa tirannide !    
                                            LA VERITA' CI FARA' LIBERI     !    
    :)     questa riabilitazione sarà il vero "liberi tutti", perchè rimetterà la VERITA' AL SUO POSTO !</span></span>

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  22. Ospite dal sud31 maggio 2010 10:45

    Caro Ospite, se rilegge il mio post si accorgerà che io non nego la bontà dei sentimenti di Lefebvre. Ma questo rende le sue azioni automaticamente giuste?
    Riguardo le mie frasi che lei ha riportato, sono fatti. Sui quali non si può certo sorvolare.
    Lei sorvola sulle tante, troppe, disobbedienze dell'epispocato attuale verso il papa? Non credo proprio e fa bene.
    Mi spieghi quindi perchè se le disobbedienze le fa Lefebvre allora diventano non dico giuste, ma necessarie.
    Giovanni Paolo II e l'allora cardinale Ratzinger fecero di tutto, nel 1988, per andare incontro a Lefebvre ma lui, proprio perchè troppo preso dalla sua causa, rifiutò l'accordo che pure in un primo tempo aveva accettato.
    Se vuole sapere la mia opinione, per me Lefebvre non è affatto all'inferno, i tradizionalisti sono uomini del presente, ma sul piano dottrinale sono fermi al 1962 di fatto. Perchè anche se non negano per principio l'approfondimento della dottrina, tutto quello che è venuto dopo il 1962 è spazzatura per loro(come diceva Lefebvre? Concilio bastardo, messa bastarda, sacramenti bastardi). Poi qui sarebbe naturale farmi il solito elenco sugli erroracci e le distorsioni di tanti troppi cattolici che ci angustiano da almeno 40 anni. Stia tranquillo che non sono uno di loro. E proprio per questo, so distinguere ciò che dice il vero Magistero da ciò che altri hanno cercato di fargli dire. I veri frutti del concilio sono poco visibili, deve ancora passare la sbronza riformista (dopo quarant'anni? Certo, cosa sono per la Chiesa e per Dio tale lasso di tempo).
    Non dimentichi infine che la frase da lei tanto temuta, ovvero l'essere fermi al 1962, non è mia, ma del papa:
    "Non si può congelare l’autorità magisteriale della Chiesa all’anno 1962 – ciò deve essere ben chiaro alla Fraternità."
    Questo passo, tratto dalla lettera del marzo 2009 che spiegava la remissione della scomunica, mi sembra chiaro.
    Ovviamente il pensiero del pontefice non si ferma a qui, ed è molto più vasto.
    Come disse la voce a Sant'Agostino: "Prendi e leggi".

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  23. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 10:45

    Altri scomunicati sono stati riabilitati. Il tempo è galantuomo.

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  24. <span>dove sta scritto o da cosa si può dedurre che mons. Lefevbre abbia mai inteso che la storia della Chiesa dovesse fermarsi al 62 ???</span>

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  25. Non era di per sè eretico? NON era per niente eretico! Le parole "eresia" e Mons. Lefebvre" si escludono a vicenda, mentre invece nella Chiesa cattolica, nei ranghi di chi è formalmente unito al Successore di Pietro, più di una volta questo blog ne ha parlato, nell`insegnamento di certi cammini che sono stati approvati, sono diffuse vere e proprie eresie.
    Sono state corrette? I responsabili sanzionati? No.

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  26. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 10:52

    La Santa Sede bolla e sbolla.  Saprà trovar il modo per dire che sì, c'era la dichiarazione di scomunica, però, forse, ...la riconciliazione era avvenita sul letto di morte,  un errore di valutazione, e via dicendo. Tanti cardinali erano contrari e non lo riconoscevano colpevole di scisma; Ratzinger lo disse in Cile, ma poi la frase fu eliminata nell'edizione italiana del suo discorso alla conferenza episcopale cilena dell'88.

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  27. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 10:53

    Infatti, aveva ad es, accettato il messale del 65.

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  28. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 10:55

    Cosa accadde nell'intervallo tra firma e ritiro della stessa? Cosa gli dissero i pezzi da 90 del Vaticano? Perché alcuni di loro, e lo stesso Lefebvre parlarono di trappola? Ci son misteri mai chiariti.

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  29. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 10:56

    E con ciò? Se si pensa a quel che pubblica la San Paolo, si dovrebbe chiuderla perché diffonde eresie a piene mani.

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  30. Anche S. Atanasio era stato scomunicato, anche Savonarola... la scomunica non è infallibile.

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  31. Andrea Carradori31 maggio 2010 11:00

    @ Luis Moscardò. Sai che in una riunione di preti perseguitati, perchè vorrebbero celebrare con il VO, tutti leggono questo sito, inciminato, oltre che RS e altri siti della tradizione uno mi ha detto " Voglio conoscere Caterina e Moscardò"!
    Mi veniva da piangere : quanto stanno soffrendo per amore della Chiesa ( e del giusto stipendium tanti bravi preti) ...
    Uno ha detto di aver imparato a celebrare tramite internet !
    Scusate se sono andato OT

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  32. <span>sarà la fine di un incubo, iniziato nel 1962 con la scusa di "far prendere aria nuova" alla Casa, e col risultato immediato, prima in sordina, e poi schiacciante, di far entrare ed insediare stabilmente i dittatori nemici della Tradizione ! 
    e si paleserà a tutti come quello di mons. Lefebvre fu un atto estremo di <span>salvataggio </span>-su una scialuppa provvidenziale- del DEPOSITUM<span> </span>FIDEI, prendendolo in custodia dalla barca invasa dai rapinatori-pirati-demolitori che volevano affondarlo, insieme con tutta la barca !</span>

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  33. perchè il sistema della menzogna era già entrato a far da padrone, fin dagli anni del Concilio, ecco perchè !
    e la risalita alla Verità tutta intera, sarà lunga e aspra, ma si farà se Dio vuole: solo la Verità, nient'altro che <span>la Verità su tutti gli eventi storici</span> e i loro risvolti, che ci hanno abilmente nascosto o mistificato, da 50 anni -50 anni- a questa parte !

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  34. Redazione di Messainlatino.it31 maggio 2010 11:27

    Veramente i colloqui sono stati chiesti dalla FSSPX, la quale rifiuta una soluzione solo giuridica pur proposta loro.

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  35. il tempo è la miglior medicina, il tempo ristabilisce la verità e svela la menzogna. quante menzogne, quanta cattiveria, quanto odio verso chi è stato lasciato solo nel tenere accesa la fiamma della tradizione. la Chiesa deve tantissimo a quest'uomo della Provvidenza, a questo umile servo di Cristo Re, a quest'uomo davvero santo e davvero fedele al ministero pietrino. sono altri quelli che hanno rotto con la tradizione di sempre, sono altri quelli che hanno spalancato le porte all'impostura e all'eresia. Onore ad un uomo giusto e santo, e che Dio illumini coloro che si ostinano nel difendere gli errori del diabolico concilio  

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  36. Di lieto giorno un sole, forse per noi spuntò!

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  37. <span>Mi spieghi quindi perchè se le disobbedienze le fa Lefebvre allora diventano non dico giuste, ma necessarie.  </span>

    Perché mons. Lefebvre non ha mai difeso idee partorite dalla sua testa, ma la dottrina che, a partire da Gesù Cristo e per il tramite degli Apostoli e dei loro successori, è giunta fino a noi. Non per nulla ha voluto che sulla sua tomba ad Econe fossero poste queste parole di San Paolo: TRADIDI ET QUOD ACCEPI.

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  38. <span>lei Eraclio,  se è informato, dovrà spiegare a qualcuno, perchè Lefebvre firmò tutti i documenti del Concilio! non lo considerava così insidioso, come lei dice ?</span>

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  39. beh! beh!...rispetto a quello che viene scritto su Nova et Vetera e su Tradizione Cattolica le pubblicazioni dell paoline sono delle perle di sapienza e rispetto dei Vangeli...

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  40. <span>… I veri frutti del concilio sono poco visibili…</span>

    Merveilleux euphémisme!

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  41. Ospite dal sud31 maggio 2010 11:58

    Capisco. E dunque la dottrina apostolica ha sempre insegnato che disobbedire al papa è cosa legittima o comunque necessaria? Ah, quanto siamo lontani da quel miracolo dell'obbedienza che era Padre Pio.

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  42. dovrebbe semplicemente verbognarsi

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  43. maestri di ignoranza31 maggio 2010 12:01

    bravo Emanuele! ora lei ha enunciato una Verità che viene abitualmente e sistematicamente rifiutata per partito preso, dai maestri della Chiesa riformata sessantottina, dove di proposito non viene neppure nominata la parola Tradizione: ne viene insegnata la damnatio memoriae, quale oggetto di antiquariato da lasciare in soffitta, perchè dopo il mitico Concilio "la Chiesa si è aperta ad orizzonti nuovi, voluti dallo Spirito Santo...";
    per gli allievi di queste catechesi quarantennali basate sul metodo del non-nominare alcune verità di sempre e proclamare ovunque a gran voce "il nuovo sempre migliore, perchè lo Spirito ha soffiato in modo nuovo...." ci vuol poco AD ASSORBIRE facilmente l'idea non-detta ma chiarissima, che la Chiesa "di prima del Concilio è tutta superata dal nuovo soffio" e ormai senza valore!
    Hanno seminato di proposito l'ignoranza a piene mani, per poter coltivare le menzogne utili al Potere !

    Metodo efficacissimo, come abbiamo visto, al quale Papa Benedetto ha dato il primo CONTRORDINE, (confratelli!....) COL DICHIARARE UNA VERITA' semplicissima, che ha fatto svegliare tutti i sudditi dal letargo della ragione voluto dai tiranni:
                     la verità che la Messa di sempre NON ERA MAI STATA ABROGATA !
    Per quanto semplice, questa verità era stata abilmente seppellita, per mantenere tutti soggiogati e incapaci di ritrovare la Tradizione perduta !
    Ci voleva uno che desse il segnale della contro-rivoluzione, dall'alto, come aiuto al gregge inebetito dalle falsità circolanti da 40 anni a iosa, il VIA LIBERA del ritorno sulla Strada Maestra, e solo un Papa poteva farlo: è toccato a Papa Benedetto XVI :
    L'inizio del ritorno al Regno della Verità !

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  44. dovrebbe semplicemente vergognarsi a tirare in ballo la disobbedienza al Papa di questi tempi...

    mi permetto comunque di osservare la improponibilità del parallelismo con P. Pio, il quale rispondeva per se stesso, mentreinvece mons. Lefebvre rispondeva per tutta la Chiesa di Cristo, oltre che, nell'immediato per la Fraternità, che certamente non considerava opera sua...

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  45. preciso che non ho aderito alla Fraternità, ma ritengo che l'obiettività non sia da trascurare

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  46. <span>S.E.Mons. Lefebvre: Vescovo, Martire e confessore della fede.</span>

    Provo solo una grande vergogna perchè prima del MP con la mente ottenebrata dal lavaggio del cervello che ebbi in Gregoriana lo considervo un eretico e scismatico! Chiedo perdono a Lui (ora ho una sua foto che campeggi nella mia stanza) e ai suoi diletti figli e figlie.

    Il Papa fece i mea culpa nel 2000, allora non capivo quel gesto, ora credo che quel gesto sia stato profetico e debba essere di nuovo ripetuto perchè il Papa chieda perdono per aver ingustamente perseguitato un Santo e ciò che rappresentava!

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  47. Ah, le schisme, le schisme, le schisme!
    Vous en avez plein la bouche, de ce mot-là!
    Ça ne vous colle pas un peu aux dents, ce truc?

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  48. maggio, il tuo tempo è passato. vattene a casa.

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  49. alle Paoline della mia città vendono tranquillamente i messalini straordinari e altro materiale " sospetto" :-D ( anche se bisogna chiedere per trovarlo, non è certo in vetrina...).

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  50. Ospite dal sud31 maggio 2010 12:28

    Vergognarmi? E perchè? Ho forse lodato la disobbedienza?
    Lefebvre rispondeva per tutta la Chiesa? E chi gli ha dato tale incarico? E chi ce lo assicura che lo aveva?
    Allora perchè non dire che aveva ragione anche Lutero?
    E poi non capisco il suo dire che l'esempio di Padre Pio non c'entri nulla: tutti gli uomini di Chiesa, di ogni ordine e grado, sono tenuti all'obbedienza. E Padre Pio aveva ricevuto un incarico unico dal Signore: essere il suo rappresentante stampato per ben 50 anni. Quindi le sue azioni devono avere valore per tutti noi, non solo per se stesso.
    Ha ragione, l'obbiettività non è mai da trascurare. Quindi non capisco neanche perchè vi arrabbiate se ricordo che Lefebvre è stato scomunicato. Mica me lo sono inventato.

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  51. Vescovo e confessore della Fede ci stanno perfettamente, Martire non so... bisognerebbe chiedere alla congregazione per le Cause dei Santi :)

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  52. maestri di ignoranza31 maggio 2010 12:37

    perle de che ??...rispetto ??
    :) ... :) ))) ,,,,, :-D :-D :-D :-D ))))))

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  53. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 12:39

    Leggi l'elenco e gli autori e non troverai solo cattolici sia pur di nome. Non credco che acattolici ed anticattolici scrivano sulle rivista citate.

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  54. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 12:40

    Maggio deve andar a dorminre e tornare fra un anno.

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  55. A difesa della lingua italiana: si dice "vilipeso" non "vilipendiato"

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  56. Non confondiamo Mons. Lefebvre e la Fraternità di oggi

    La Fraternità smetta di fare "la prima donna" e segua il suo fondatore

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  57. maestri di ignoranza31 maggio 2010 12:49

    ...e verificare se tale istituto può prendere in considerazione il martirio spirituale, che si sostiene nell'essere disprezzati e ecclesialmente dannati (perdere la reputazione morale e spirituale), additati all'odio pubblico presente e futuro delle generazioni, a causa di esclusivo amore a Cristo e alla sua Chiesa, secondo la Tradizione ininterrotta !

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  58. Ospite dal sud31 maggio 2010 13:07

    Ohibò, anche l'accusa di malignità? Non sapevo di essere maligno, dovrò andare a confessarmi in anticipo.
    Calmi i suoi bollenti spiriti, caro maestri di ignoranza (e mi rivolgo implicitamente anche agli altri che mi hanno attaccato).
    So bene che le chiedo di credermi sulla parola e perciò è liberissimo di non farlo, ma io non sono questo 'baluardo del sud', non ho nulla contro la Tradizione, ho gioito quando è stato promulgato il documento sulla messa in latino, quando su siti come questo vedo alcune 'messe' moderniste, ho voglia di strapparmi i capelli, ho applaudito quando il grande Pio XII è stato proclamato venerabile, credo nel Vaticano II, ma come 21° concilio della Chiesa, non come Il concilio. Riconosco le storture del post-concilio, so che alcuni documenti conciliari hanno brani piuttosto ambigui, la Gaudium et Spes abbandona la speranza cristiana, fondata sulla certezza della vittoria finale di Cristo, per sostituirla con un vago ottimismo che fa molto anni 60 (per questo, saggiamente, Benedetto XVI nella Spe Salvi non cita tale documento). Per me la Chiesa è una, santa, cattolica, apostolica e romana, dai tempi di Cristo fino ad ora. Ah, mi piacciono anche i racconti di Guareschi :)
    Io non vedo dove sia poi il mio spirito fazioso: cioè, ho ricordato alcuni fatti, spiacevoli (che li si intenda da un lato o dall'altro) della vita di Lefevbre. Ma l'ho anche definito uomo 'non malvagio' e quindi buono, non lo credo all'inferno, è stato un grande missionario, mosso da una motivazione più che giusta, salvaguardare la Tradizione in tempi in cui sembrava andare a scatafascio. E mi auguro la riconciliazione tra Fraternità e Chiesa, alla quale una robusta dose di amore per la Tradizione farà sicuramente bene.
    Ho dei dubbi sulla soluzione e sui metodi di Lefebvre, mi dispiace ma io rifuggo dagli estremismi, di destra o sinistra che siano, applicando l'et-et cattolico (conoscerà sicuramente San Paolo: "Esaminate tutto, tenete ciò che è buono") e tento di applicarlo sia al concilio che ai tradizionalisti. Tra l'altro, questo è il motivo per cui seguo questo sito e il blog: la redazione dice le cose come stanno e rifugge da ogni estremismo. Perfetto!
    Riguardo Padre Pio, io sono uno studioso (autodidatta, certo, e impallidisco davanti a quel gigante di santità) di quel frate, e so che lui rimase fedele al papa Paolo VI. Il collegamento tra il santo di Pietrelcina e Lefebvre tra l'altro, non lo faccio io, lo fanno i tradizionalisti stessi, citando l'incontro tra i due, con la reciproca benedizione.
    E so anche che la grande vecchia roccia del cardinale Siri, quando gli chiesero cosa doveva fare il cattolico medio, sballottato da tutti quei venti di dottrina, rispose: "Il cattolico segua il papa, che non può sbagliare perchè ha la grazia di stato".
    Questo è quello che cerco di fare, cattolico romano convinto.
    In amicizia.

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  59. Paul de France31 maggio 2010 13:09

    Per valutare la figura di S.E. Mons. Lefebvre sulla questione delle consacrazioni episcopali occorre tenere presenti due cose:
    La prima è di principio: la legge suprema della Chiesa è la salvezza delle anime, che consente di agire secondo coscienza superando ogni altra norma; Mons. Lefebvre era senz'altro animato da questo spirito.
    La seconda è contingente e riguarda le circostanze della firma del protocollo con il Cardinal Ratzinger. Il giorno seguente l'intesa Monsignore, che era alloggiato ad Albano, prima di tornare ad Econe, desiderò passare ancora dalla Congregazione per salutare il Cardinale il quale, purtroppo, però era partito per le vacanze; fu accolto da alcuni suoi collaboratori dai quali fu trattato malissimo facendogli capire che quell'accordo era solo un pezzo di carta (ecco perchè Monsignore disse che era una trappola); prima di arrivare alla decisione della fine di Giugno 1988 Monsignore tentò varie volte di conoscere il nome del Vescovo prescelto tra i quattro proposti e la data di consacrazione, nome e data che venivano sempre rimandati; Mons. Lefebvre era già anziano ed il sospetto era quello di sperare nella sua morte senza avere un successore Vescovo: sarebbe stata la fine della Fraternità.
    Queste notizie le ho avute a suo tempo in un colloquio riservato con il Cardinale Palazzini.
    La scomunica, infine, è una pena temporale che termina alla morte della persona e non impegna l'aldilà; tanto per fare un esempio, quando i segni avevano valore, nella liturgia funebre antica il vescovo celebrante non portava il pastorale ad indicare che la sua giurisdizione si fermava su quella soglia. Oggi, purtroppo, il pastorale lo portano anche ai funerali o perchè non capiscono più il valore dei segni oppure perchè pensano di essere perlomeno vicepadreterni e di comandare anche nell'aldilà.

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  60. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 13:34

    per i porci.

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  61. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 13:35

    La grazia di stato l'abbiamo tutti, anche se in modo diverso. Bisogna vedere come seguiamo questa grazia.

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  62. La fai troppo semplice. Rimane il dubbio se lo scisma ci sia stato e se la scomunica sia valida.

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  63. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 13:39

    Palazzini, grande teologo e giurista, era uno di coloro che erano addentro alle secrete cose. E a Neri Capponi, canonista, subito dopo la scomunica, disse: macché scomunica, non c'è né scisma nè eresia.

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  64. Luis Moscardò31 maggio 2010 14:01

    ...non mi pare proprio che abbia un atteggiamento del genere. Le prime donne son ben altre.

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  65. Luis Moscardò31 maggio 2010 14:05

    Certo che nella Chiesa attuale potremmo parlare anche di scismi formali (ufficialmente tanto deprecati) e di scismi sostanziali (per niente notati); e il discorso si farebbe drammaticamente serio.

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  66. Luis Moscardò31 maggio 2010 14:15

    Ringrazio per la considerazione assolutamente immeritata.
    Abbiamo comunque un amico in comune sulla costa tirrenica...
    Sosteniamoci nelle preghiere vicendevolmente.

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  67. maestri di ignoranza31 maggio 2010 14:19

    d'accordo: circa l'illazione sulla sua identità, la ritiro.
    :)

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  68. La ringrazio :)

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  69. Be, la frase di Siri mi sembra chiara. So che il grande cardinale muoveva delle critiche a Giovanni Paolo II, ma riguardavano il modo di governare la Chiesa, non la dottrina e la morale.
    Io almeno una chance la concederei ai papi che seguono il concilio ;)

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  70. ottima notizia, prof. Pastorelli!
    e mille grazie all'illustre ospite per le notize storiche sui retroscena della vicenda e per le informazioni a carattere giuridico-canonistico !
    Davvero il tempo renderà giustizia a questo Pastore e omaggio alla Verità !

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  71. <span>Martire proprio per questa ragione! Ci sono Martiri che hanno gettato per Cristo il sangue in un colpo e chi come il Venerabile <span><span>Mons. Lefebvre, goccia a goccia, GOCCIA A GOCCIA, tra umiliazioni e sopprusi... non a caso è stato coronato dal SIGNORE </span></span><span><span> </span></span><span><span>che ha amato e nella VERITA' SERVITO il 25 di Marzo </span></span><span><span>(il suo beato trasito in cielo)</span></span><span><span> SOLENNITA' dell'ANNUNCIAZIONE del SIGNORE.</span></span>
    </span>

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  72. Circa la scomunica ne ho parlato diverse volte con il conte Neri Capponi che ,da dotto canonista, non ha mai creduto allo scisma. Ho conosciuto di persona monsignore e devo dire che il suo sguardo buono, paterno ma fermo ti arrivava dritto al cuore e ti dava pace e ristoro. Gli alberi si riconoscono dai frutti ha detto NSGC ed i frutti delle opere di Monsignore sono buoni. Con il suo atto di "disubbidienza" ha salvato la chiesa. Senza di Lui non si sarebbe parlato più di Tradizione, di Messa di sempre ma avrebbe trionfato il conciliarismo a tutti i livelli. Ed anche la summorum pontificum forse si deve alla costatazione che il suo sacrificio era giusto. Sono nato cattolico e non voglio morire protestante disse in una bellissima omelia e tali parole mi rimbombano ancora nelle orecchie e nella mente e mi hanno fortificato nella fede appresa da fanciullo con lo studio del catechismo di San Pio X. Preghiamo per l'anima di Monsignor Lefebvre affinchè la sua riabilitazione pia prossima e possiamo  venerarlo, a giusto titolo, fra i CONFESSORI della Fede.

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  73. Ma hai visto poi che fine hanno fatto quelli che hanno accettato un accordo?

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  74. Più passa il tempo e più aumenta la mia stima per questo grande esempio di sacerdote e pastore che è stato Mons Marcel Lefebvre. Anche Santa Giovanna d'Arco morì scomunicata su un rogo.... e poi sappiamo come è andata a finire...... Non vedo l'ora di procurarmi i due libri in questione....... e preghiamo tanto perchè i colloqui con la Santa Sede portino ad una piena unità visibile........

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  75. L'Arcivescovo Lefebvre aveva moltissimi "nemici" nella Curia Romana i quali da nemico lo consideravano e trattavano.
    Il ruolo del card. Ratzinger si limitava agli accordi dottrinali, non all'iter per la nomina del vescovo che era di competenza altrui. E le intenzioni generali erano di portare alle calende greche tale nomina episcopale.
    L'Arcivescovo Lefebvre fu messo in guardia da eminentissima personalità, subito dopo la firma del protocollo, delle reali intenzioni di larghi settori della Curia.
    E ne trasse le propie conclusioni.
    Il cardinal Ratzinger ebbe molto a soffrire quando anch'egli si rese conto delle reali e poco onorevoli intenzioni che animavano altri confratelli cardinali.

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  76. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 15:27

    Quando non si governa la dottrina e la morale vanno in rovina.

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  77. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 15:30

    Campa cavallo! Non è mica un ebreo, un islamico o un protestante, e neppure un gay.

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  78. Nobis quoque peccatoribus31 maggio 2010 15:33

    Da cattoico educato nel Concilio Vaticano II ho sempre guardato con molto sospetto la figura di Mons. Levebvre. Ma ora credo di aver capito cosa sia successo.

    Basta confrontare da un recente post cosa accade a chi nega anche un solo dogma come i sedicenti vetero-cattolici e chi invece li mantiene fermamente tutti. E il Vaticano II non e' un dogma, per bocca dei suoi stessi autori. TRADIDI QUOD ACCEPI.

    FdS

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  79. Ubi Petrus ibi ecclesia31 maggio 2010 15:34

    Vorrei solo riportare le ultime parole del Card. Siri a Mons. Lefebvre:
    "Monsignore, vi prego in ginocchio di non distaccarvi dalla Chiesa! Voi siete stato un apostolo, un grande vescovo; voi dovete restare al vostro posto. Alla nostra età noi siamo davanti alla porta dell'eternità. Riflettiamo! Io vi attendo sempre, qui nella Chiesa e poi in Paradiso."

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  80. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 15:35

    <span>Neri Capponi, mio vecchio amico, in un primo tempo tacque il nome di Palazzini, poi lo fece pubblicamente. Fu uno scambio di opinioni rapido, telefonico perché, se non ricordo male, Palazzini era in partenza per impegni.</span>

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  81. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 15:41

    Non so a quali fonti ricorra Ex Aedibus, ma quel che scrive conferma quel che mi fu detto da persone credibilissime.
    Quando morì Lenbvre, oltre alla benedizione del nunzio a Berna e del vescovo di Sion alla salma, il card. Thiandoum, che aveva gridato ai quattro venti che si cercava di far fallire la riconciliazione, celebrò una solenne messa absente cadavere a Dackar: i due fatti cozzano contro la scomunica.

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  82. Lei ha approfondito troppo poco la questione. Ahimè, i frutti del concilio sono ben troppo visibili.

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  83. Luis Moscardò31 maggio 2010 16:05

    ..."voi dovete restare al vostro posto": cuique suum! A Siri quello di Siri, a Lefebvre quello di Lefebvre, siamo tutti strumenti della Provvidenza...

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  84. Ai tempi si sperava ancora nella lettura in senso tradizionale.

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  85. "Bisogna obbedire a Dio prima che agli uomini" (S. Pietro, primo Papa).

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  86. Beh, lei rifugge gli estremismi... ma come dice il detto: a mali estremi, estremi rimedi!

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  87. Nella persona e nelle parole di Siri c'è quel che si doveva fare, nell'operato e nelle parole di Lefebvre la scelta sbagliata, oppure anche per voi la comunione è un optional?
    Cari amici, si rimane tristi di questi vostri entusiasmi. Lefebvre avrà avuto anche diverse virtù, ma in nessun è stato, è e sarà mai un esempio da imitare. 

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  88. Non dimentichiamo l'orrenda farsa del processo al cadavere di papa Formoso, e per molto meno...
    eppure oggi tutti lo ricordano nel novero dei papi legittimi.

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  89. Mi par di ricordare che nessun papa ha mai scomunicato i rappresentanti della Chiesa cattolica patriottica cinese, i quali regolarmente ordinano vescovi senza il parere del santo padre. sarà che la Cina è forte, ed è sbagliato prendersela con chi è più forte di noi?

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  90. Tutti quei vescovoni e cardinaloni che in fondo volevano salvare la messa di sempre, e poi anche Lefebvre, avrebbero dovuto far la voce grossa allora. è anche colpa loro se oggi siamo ridotti così male. compito dei pastori è essere sentinelle. altrimenti sarebbe meglio che lasciassero gli abiti color sangue.

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  91. mi permetto di publicare una lettera significativa , presa dalla biografia scritta da MONS TISSIER DE MALLERAIS PER I CARATTERI DI TABULA FATI ed 2005 

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  92. bhe sarai tu un esempio con la tua pavidità di fronte all'errore e all'autodistruzione della Chiesa di Cristo RE

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  93. Sarebbe bello aver sottomano messali del 65, ma pare nessuno abbia fatto in tempo a comprarli. è vero che sono una semplice traduzione di quello del 62? Qualcuno può confermare?

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  94. Caro amico, lasciami dire che personalmente ritengo siano invece venuti i tempi finali, che questo santo padre sarà per noi una sorta di katechon, e che dopo la sua morte noi verremo perseguitati. sperando di sbagliare, credo che siamo entrati in tempi apocalittici.
    naturalmente è solo un parere personale.

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  95. 26 marzo 1991 
    TESTIMONIAZA DI UN MUSULMANO 

    La punteggiatura e l' ortografia originali sono state conservate 
    Signor Abacacar Sadikhe THIAM
    SicapAmitie' I, Villa 3083
    Avenue Bourguiba -DAKAR 
    Sindacalista Senegalese  
                                                                                                                                                                       A Sua Eaccellenza il Cardinale 
                                                                                                                                                                      Yacinthe THIANDOUM,
                                                                                                                                                                       Vescovo di Dakar - DAKAR 
    Mio Cardinale e Caro Vescovo ,
    Ho l' onore di venire molto rispettosamente a porgerle le mie condoglianze piu' commosse , in occasione della perdita di Mon Signore Marcel LEFEVRE , richiamato a Dio , e che attraverso di lei a tutta la comunita' cristiana del Senegal . 

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  96. Chiediamo il bollino di martirio a san Ravasi?

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  97. Potremmo sapere gli elementi per cui lo scisma è inesistente? leggo sempre accenni, ma nessuno che mi doni argomenti...

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  98. Politica, politica, solo politica e... massoneria, e diavolo!

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  99. Mon Signor LEFEBVRE era piu' che un amico , un fratello , ma una vera guida spirituale per me , scevro da ogni materialismo , un uomo che adoravo . 

    Le confesso che ero un pellegrino fedele di Econe , dove mi parlava spesso di lei , durante i miei viaggi in Svizzera , una della ragioni per cui le mando ogni fine anno un biglietto di auguri . 
    Monsignore . il Vesovo , il Dakarese , il Senegalese , il piu'grande costruttore , l' uomo di Dio di fede se ne è andato . 
    Non mangerò più al suo fianco ad Econe in mezzo ai suoi parrochiani di ogni nazionalita' . 

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  100. E mentre mi benediceva pregando per me in mezzo a tutta quella gente , ai fedeli venuti da ogni angolo del mondo , amava presentarmi come un musulmano senegalese , così che io ne andavo fiero ed ero contento . un bell' uomo di un' intelligenza viva e che non aveva amore che per Dio e Gesù . 
    Pregandola di volermi concedere un ' udienza perche' perche' possa porgerle di viva voce . le mie condoglianze , sarò alla messa di requiem che lei ha in programma per il riposo della sua anima. 

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  101. Filippo Burighel31 maggio 2010 17:12

    Il tempo è anche un fiume che trascina i cadaveri dei nemici di chi sa pazientare. :-D

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  102. Filippo Burighel31 maggio 2010 17:18

    Infatti la scomunica è una punizione e come tutte le punizioni talvolta è un po' troppo frettolosa. Mica si smette di essere cristiani se si viene scomunicati e il tempo aiuta a riconoscere ragioni e torti.

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  103. Allegati 1 fotocopia del suo biglietto d' auguri e 1 fotocopia della preghiera , me li spediva ogni anno . Che Dio onnipotente lo accolga nel suo paradiso eterno . 
    Gradisca Caro Cardinale e Vescovo di Dakar , domandandole di pregare per il suo popolo e tutti gli uomini dela terra . 
    riceva i miei migliori saluti 
                                                                                                                                                                                            A. S. THIAM 

    P.S. il mio libro prediletti , Fideliter , Mgr Lefevre mes quarante ans d' Episcopat    che mi ha regalato lui 

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  104. chiedo scusa se ho pubblicato il tutto in piu spezzoni ma non ho potuto fare diversamente non potendo superare ........ i 5000 caratteri ?????

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  105. Ospite dal sud31 maggio 2010 17:21

    Le critiche di Siri riguardavano il governo della Chiesa nel suo aspetto più istituzionale. E' il prezzo che sta pagando Benedetto XVI in questi anni, essendo alle prese con una curia troppo frammentata, che non vuole/riesce stargli dietro.
    Ma per quanto riguarda la difesa del magistero, Giovanni Paolo II è stato una figura di grande fermezza.
    Pensi a tutte le volte che ha fatto venire l'orticaria a Kung e company. ;)

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  106. Filippo Burighel31 maggio 2010 17:26

    Non vorrei sembrare precisino, ma furono gli anglicani della TAC a richiedere di riunirsi a Roma con una lettera al Santo Padre nel 2007, auspicando di poter conservare il più possibile la loro tradizione liturgica come per altro veniva già concesso da tempi non sospetti ad alcuni gruppi cattolici ex episcopaliani americani.
    Il Papa si è un paio d'anni per rispondere. Se tanto mi dà tanto, c'è da ben sperare.

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  107. Filippo Burighel31 maggio 2010 17:28

    Infatti il processo postumo a Papa Formoso fu saggiamente annullato un paio di Papi dopo.

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  108. Leggete un po' qua, in particolare alla tesi MURRAY
    http://blog.messainlatino.it/2010/02/presentazione-dellistituto-del-buon.html

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  109. uno dei pochi italiani cresimati daMonsignore31 maggio 2010 17:38

    Fu nel settembre del 1987. Adesso, a questa notizia, non so se esultare o tremare. Diventeremo un'ennesima "merce" sugli scaffali del supermercato ecumenico?

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  110. uno dei pochi italiani cresimati daMonsignore31 maggio 2010 17:42

    "Cari amici, si rimane tristi di questi vostri entusiasmi. Lefebvre avrà avuto anche diverse virtù, ma in nessun è stato, è e sarà mai un esempio da imitare"[sic!!]So per certo (intendo dire anche che, almeno una volta sono stato presente) che alcuni esorcisti, integrati nelle strutture ecclesiastiche ufficiali, hanno ottenuto OTTIMI risultati nella cura dei poveretti demonopatici, invocando l'intercessione di Mons. Lefebvre

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  111. uno dei pochi italiani cresimati daMonsignore31 maggio 2010 17:46

    Scomunica, alla luce del vigente diritto canonico: Nulla, invalida, inefficace, giuridicamente irrita ed infondata, oltre  che INGIUSTA.

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  112. ...... ed è quello che mi domando anche io !!!!

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  113. al 99 per cento

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  114. prima di rispodnere magari prova a leggere qualche articolo di quelle riviste: alla fine quanti ne salvi? Io sono contento delle perle per i porci (finalmente)

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  115. previsioni già in atto31 maggio 2010 18:29

    <span>è già previsto: persecuzioni.  
    A Fatima la Madonna ha rivelato che i veri cattolici dovranno subire gravissime persecuzioni, dal potere modernista che non vuole che la Chiesa torni alla Tradizione.  
    riscontri:  
    "Questi uomini che si nascondono come clero "Cattolico" sono in realtà membri segreti della setta e sono consacrati al demonio. Essi otterranno il controllo dell’apparato Vaticano e creeranno il "ramo" cattolico di una nuova religione ecumenica mondiale. La loro "chiesa" contraffatta sarà Cattolica solo di nome. Essa formerà la parte "Cattolica" della religione imposta e asservita dal Nuovo Ordine Mondiale.  
    Il vero Cattolicesimo sarà considerato fuori legge, ed i fedeli Cattolici che rimarranno saldi nella loro vera fede, saranno soggetti alle più feroci "persecuzioni" che si siano mai viste nella storia. I Cattolici non saranno i benvenuti nella Civiltà dell’Amore: l’esclusivismo dei loro dogmi (quali extra ecclesiam nulla salus, ovvero "fuori dalla Chiesa non vi è salvezza"...)</span>
    <span> li renderanno sospetti e considerati alla stregua di "fanatici" e "terroristi" - una vera e propria minaccia all’unità ecumenica e alla "pace" del Nuovo Ordine Mondiale.  
    Per questo, la vera Chiesa Cattolica verrà trattata come un’organizzazione criminale, e come una minaccia alla pace mondiale. Lo status della Chiesa sarà allora lo stesso che all’epoca delle persecuzioni nell’antica Roma, quando la Chiesa veniva vista come un’organizzazione sovversiva e criminale. Vi saranno leggi penali promulgate per punire i praticanti delle forme di religione "pre conciliari" e ormai "fuori moda" che minacciano la "pace mondiale" (l’ordine ecumenico e neo-pagano della Civiltà dell’Amore)".  
    http://www.fatima.org/it  
     
    Possiamo forse sperare che la parte neo-modernista della Chiesa, che esercita il  potere assoluto, e che ha il completo <span>controllo mentale</span> della MAGGIORANZA DEI FEDELI delle parrocchie, disinformati sulla Tradizione, accolga a braccia aperte questo improvviso rifiorire della Tradizione come autentica primavera della Chiesa di Cristo ?  
    Magari ! sarebbe un miracolo, se fosse evento pacifico, dall'oggi al domani...  
    La Madonna ha parlato chiaro, ma il Vaticano preferisce che non sappiamo ciò che ha detto, anche se lo vediamo e vedremo accadere nei prossimi anni....  
    (a meno che Fatima non sia tutta una bufala....)</span>

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  116. quale tempo? Dove devo andare? Vivere la Tradizione vuol dire andare avanti e non indietro. A me piace da morire la liturgia in latino poichè il latino è una lingua più musicale pero' combattero' anche coi denti contro la reintroduzione delle letture della Parola (a parte qualche gruppo o setta che se le vuole continuare a leggere). Se succedesse nella mia parrocchia vorrebbe dire che hanno fucilato il mio parroco e sarei capace di alzarmi in piedi e di interrompere il lettore... 

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  117. Infatto il livello di quelle riviste (spesso) è da fogliettini della benedizione delle case (chissa perchè li distribuiscono ancora..)
    Cosa hanno di strano gli acattolici o gli anticattolici (a prte quelli che sono coglioni in modo naturale e per quelli non c'è niente da fare). Se qualcuno sogna una realtà fatta di soli scritti cattolici forse è bene che si svegli e esca dal ghetto...ed è bene che ci esca anche velocemente prima di fare del male alla Chiesa.

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  118. le Paoline di Viua della Conciliazione non sanno neanche che c'è un Messale dell Messa Tridentina

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  119. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 19:15

    Veramente dovrebbe esser sempre in vigore la scomunica di Pio XII, a meno che non l'abbiano abrogata alla chetichella. Fu proprio per arginare lo scisma cinese che Pio XII introdusse nel CIC la scomunica per le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio. Nel codice del 1917 era prevista solo la sospensione a divinis. Tuttavia diversi tra i vescovi patriottici in segreto sono uniti a Roma e sugli altri la S. Sede non fa pressioni ed evita di parlar di scomunica e scisma. Insomma  lascian cader le pene nelle nebbie.

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  120. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 19:21

    Accidenti, un furor religioso da martirio quello di maggio. Guarda che oggi è il tuo ultimo giorno. Torna fra un anno.

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  121. Dante Pastorelli si domanda dove attinga Ex Aedibus; me lo chiedo pure io, e non da ora un sospetto lo ho: Ex Aedibus attinge le sue informazioni direttamente alla fonte.

    Non scordiamoci che se  tutti gli uffici della Santa Sede sono zeppi di neomodernisti, in molti di quegli uffici ci sono "tradizionalisti" costretti a vivere in incognito.
    Purtroppo, a volte è utile usare gli stessi metodi dei modernisti: mimetizzarsi completamente, passare inosservati.

    Daltronde sappiamo bene come negli anni passati molti cardinali erano segretamente "tradizionalisti" e solo in tarda età oppure post mortem lo si è appreso.

    Basti pensare al cardinal Stickler nella cui cappella privata conferiva il sacerdozio col rito antico a giovani provenienti da tutto il mondo; il tutto nella più grande discrezione e nel più assoluto riserbo......

    le catacombe esistono ancora................

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  122. previsioni già in atto31 maggio 2010 19:43

    avendo letto con attenzione tutto ciò che riguarda l'avviso integrale della Madonna a Fatima, lo credo (e temo) anch'io....ma vorrei tanto che questo segnale positivo (il libro su Lefebvre) con altri prossimi, potesse far rinsavire la parte apostata della Chiesa....

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  123. <span>Sant’Agostino, De vera religione, 6, 11.  
     
    "[...]Spesso la divina Provvidenza permette anche che, a causa di alcune rivolte troppo turbolente dei carnali, gli uomini buoni siano espulsi dalla comunità cristiana. Ora essi, se sopporteranno pazientemente l’ingiusto affronto per la pace della Chiesa, senza cercare di dar vita a qualche nuovo scisma o eresia, con ciò insegneranno a tutti con quanta autentica disponibilità e con quanta sincera carità si deve servire Dio. È loro intenzione infatti ritornare, una volta cessata la tempesta; oppure – se ciò non è loro concesso sia per il perdurare della tempesta sia per il timore che, con il loro ritorno, ne sorga una simile o più furiosa – non abbandonano la volontà di aiutare coloro che, con i loro fermenti e disordini, ne provocarono l’allontanamento, difendendo fino alla morte, senza ricorrere a segrete conventicole e mediante la loro testimonianza, quella fede che sanno proclamata dalla Chiesa cattolica. Il Padre, che vede nel segreto, nel segreto li premia. Questo caso sembra raro; gli esempi però non mancano, anzi sono più numerosi di quanto si possa credere. Così la divina Provvidenza si serve di ogni genere di uomini e di esempi per guarire le anime e formare spiritualmente il popolo.[...]"</span>

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  124. Ora si attende la nomina di Williamson nunzio apostolico in Israele... 

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  125. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 20:45

    Una  soluzione meramente canonica, senza stabilire la nota del concilio e di alcuni documenti in particolare - visto che non si accettano da Roma le proposte indubbiamente di soluzione più rapida  di mons. Gherardini - significa accettare in toto e secondo la vulgata corrente il Vaticano II, il che è per la Fraternità impossibile: sarebbe la negaziione della ragione stessa della sua esistenza. In mancanza dei chiarimenti chiesti da 45 anni e non solo dalla fraternità, ma da varie parti, i colloqui sono stati ritenuti indispensabili, anche dal Papa. Intanto i colloqui proseguono in gran segreto e i previsti comunicati congiunti dopo ogni sessione non escono. Perché? Misteri romani.

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  126. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 20:46

    Fingon di non saperlo.

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  127. ma che simpaticone !!!!!!!!

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  128. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 20:54

    Un'editrice cattolica non dovrebbe proporre opere di acattolici ed anticattolici: per lo meno dovrebbe farle precedere da introduzioni critiche. Altrimenti si arriva a veder nelle librerie dei monasteri, come accade all'abbazia benedettino-olivetano San Miniato di Firenze che espone e vende persino opere di Bonhoeffer e i poveri fedeli pensan si tratti di un autore cattolico ed assorbe veleno.

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  129. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 20:59

    C'è disobbedienza e disobbedienza. A volte la disobbedienza a Simone è obbedienza a Cristo e a quel che avrebbe voluto Pietro se non avesse resistito all'azione dello Spirito Santo.

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  130. DANTE PASTORELLI31 maggio 2010 21:03

    Beh, di Stickler si sapeva. Certo non veniva gridato ai quattro venti.

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  131. Da me le Paoline frequentano i neocatecumenali. 2+2=4

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  132. Sarebbe certamente una BELLA notizia.
    Ma non è ancora Natale..

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  133. Quindi: i neovescovi cinesi vigliaccamente possono chiedere la riconciliazione segreta con Roma senza diventare martiri, i vescovi lefebvriani dovrebbero invece fare pubblica ammenda e riconoscere Riforma liturgica e Olocausto come dogmi di fede, per poi, forse, essere riammessi in comunione con Roma. due pesi e due misure.

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  134. Giovan Maria Catalan Belmonte31 maggio 2010 21:39

    Non è una semplice traduzione. La settimana santa è ulteriormente pasticciata, la preghiera per gli ebrei è filosemita, manca il salmo iniziale, nelle rubriche si ipotizza già la scomparsa del suddiacono, la comunione si dà già con la formula moderna, manca l'ultimo vangelo.

    Non illudetevi: salvare liturgicamente capra e cavoli, fare stare insieme il modernismo con la tradizione, trovare la quadra con un messale che non è nè carne nè pesce, non piace a Dio ed è un obbrobrio liturgico.

    Del messale del 1965, si deve dire la stessa cosa di quello del 1962: se il tempo si fosse fermato in quell'anno (annullando il quarantennio successivo) allora potremmo dire, ragionando a posteriori, che quello è un "bel messale", che piuttosto che la messa protestante del 1970, è meglio.

    Siccome però il tempo non si è fermato, si vede che le modifiche sono in perfetta successione logica, dai primi mutamenti della settimana santa negli anni '50, fino al novus ordo missae. Non si può accettare uno e rifiutare l'altro: la persona che lo ha fatto è la medesima, con la medesima intenzione massonica e anticristiana.

    Ma bisogna avere il coraggio di dirlo, e quindi, suppongo non lo dirà nessuno. Servirà un altro scisma, e 20 anni dopo, un altro papa che scoprirà che lo scismatico era nel giusto.

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  135. <p>La scomunica non è la pena capitale.
    </p><p>È una medicina, cfr Codice di <span>D</span>iritto Canonico 1331 e 1364-1398.
    </p><p> 
    </p><p>“Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; 32 ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato” (cfr Lc 15,11 ss)
    </p><p>“rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori” (Lc 11,4ss)
    </p><p><span>Sant'Agostino diceva:</span> "Ogni uomo è debitore a Dio e a sua volta ha un debitore. Se non lo
    ha, egli è certamente cieco e non conosce bene se stesso".

    </p><p>S<span>iamo, quindi, debitori a Dio e, naturalmente anche debitori verso gli altri, e nello stesso tempo abbiamo anche il potere, la forza, la possibilità di rimettere i debiti. Debitori e capaci di </span><span>sdebitare gli altri:</span><span> la nostra vita cristiana deve mantenersi in equilibrio tra questi due poli. </span>
    </p><p><span>Con la preghiera si ottiene tutto!</span></p>

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  136. Caro Dante, mi addolora molto saperla su queste posizioni. E' una cosa vergognosa. Il Papa è sempre Pietro, non Simone quando non piace. 

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  137. Quali sarebbero le fonti di tutto questo? Oppure sul sito ne sanno di più di Socci e di tutti i cattolici in genere?

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  138. <span> "Lefebvre avrà avuto anche diverse virtù, ma in nessun è stato, è e sarà mai un esempio da imitare".</span>
    <span></span>
    <span>Se lei si limita alla decisione di Monsignor Lefebvre di consacrare i vescovi, e solo a quello, penso che lei si esprime in coerenza con le sue convinzioni, MA se intende dire che Mons. Lefebvre non è stato, non è e non sarà mai, in ogni caso e comunque, un esempio da imitare, lei non solo mancherebbe di rispetto alla memoria  di un santo sacerdote, ma negherebbe tutte le qualità di Monsignor Lefebvre alle quali ogni sacerdote oggi e domani e sempre dovrebbe ispirarsi.
    </span>

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  139. previsioni già in atto31 maggio 2010 23:03

    <span>@ Nike  
    precisazione: il testo che ho riportato sopra è tratto da un colloquio intercorso tra P. Paul Kramer e Padre Malachi Martin, che gli riferiva il contenuto del Terzo Segreto di Fatima (letto da lui all’inizio del 1960, mentre era segretario del Cardinale Bea.) La pagina è:  
    http://www.fatima.org/it/resources/cr74grande.asp  
     
    CERTAMENTE  Socci conosce TUTTO quello che è contenuto in quel sito.  
    Infatti legga alcuni degli altri articoli:  
    http://www.fatima.org/it/news/021505lucyital.asp  
    http://www.fatima.org/it/news/exclusives2.html#d  
    http://www.fatima.org/it/news/currentletter_it.asp  
    ecc.  
    e, tra gli altri, questo <span>sconcertante</span> fatto di cronaca:  
    Gli Scagnozzi Del Vaticano Assalgono Socci e Paolini all'esterno Della Conferenza Stampa Di Bertone  
    http://www.fatima.org/it/news/currentletter_it.asp  
    http://www.fatima.org/it/brazil_conf_2007/solideo_paolini_it.asp  
    tutti su  
    http://www.fatima.org/it/</span>
    <span></span><span><span> – </span>Edit</span><span><span> – </span>Moderate</span>

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  140. Filippo Burighel31 maggio 2010 23:12

    Nike, prova a vivere in un regime dittatoriale socialista-materialista e ultra-nazionalista (qualcuno direbbe nazional-socialista...) dove un milardo e mezzo di persone per formazione culturale millenaria sono religiosamente relativisti-sincretisti e considerano i cristiani dei decerebrati, poi dimmi se anche tu non vorresti usassero per te un peso diverso. E magari che quel peso non ti fosse legato alle caviglie mentre stai appeso per i pollici al soffitto di una camera di tortura sotterranea dei servizi segreti cinesi...

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  141. Filippo Burighel31 maggio 2010 23:20

    Ho da tempo fatto "coming out" sulla mia simpatia per Israele nella questione mediorientale, ma devo dire che dopo le ultime sparate israeliane (e purtroppo non sono state metaforiche) penso che Mons. Williamson sarebbe DECISAMENTE la persona più adatta a tale incarico. Per contrappasso dantesco (per entrambi, Israele e Williamson)!

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  142. Gentile Luisa, quella decisione - non un errore di percorso ma portata avanti nel tempo - non è qualcosa di marginale e irrilevante, ma esprime un atteggiamento mentale, che mi dispiace non può e non potrà mai essere detto cattolico e romano, per quanto Sua Eccellenza sia stato un uomo pio dotto e virtuoso.

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  143. Luis Moscardò31 maggio 2010 23:35

    Io ce l'ho (nella versione per i fedeli)! Non brilla proprio per bellezza ma per tagli e qualche piccola innovazione petto al Messale del '62. L'unico vanto che può avere è che nella sua bruttezza rimane nel solco della tradizione. Il problema come altri ha evidenziato, è lo spirito con cui 'ste riforme venivano portate avanti....

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  144. Luis Moscardò31 maggio 2010 23:48

    ...nell'operato e nelle parole di Lefebvre la scelta sbagliata, oppure anche per voi la comunione è un optional? 

    Vorrei dirti: "...guardami bene negli occhi; che cosa vuol dire, oggi, comunione?"

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  145. Anche se, purtroppo, anche lui era stato fatto vescovo con i riti bugninani e, quindi, valgano per i sacerdoti da lui consacrati, tutti i dubbio di cui, in questo sito, si è parlato spesso.

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  146.  Temo che il cardinale Siri  fosse  anche un po'  ruffiano!

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  147. nessuno ha notizie del rito "mozebraico"? Ovvero di qualche decina di famiglie di PALESTINESI CATTOLICI DI LINGUA EBRAICA,abitanti in Giordania, discendenti di Ebrei immigati in Terra Santa, in epoca pre-sionista, integratisi nella società arabo-palestinese del tempo e convertitisi al Cattolicesimo, e che, i frati della Custodia che li seguono, ottennero negli anni'30, caso più unico che raro, di tradurre alcune parti del MESSALE DI San Pio V in ebbraico liturgico?

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  148. L'unica colpa del clero patriottico cinese è quella di aver rigettato il primato del papa per obbedire al Regime Comunista. Non potevano certo rifiutare la consacrazione episcopale per rimanere fedeli a Roma !!!

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  149. <span>Io non sapevo che il cardinale Stickler ordinasse col rito antico presbiteri( suppongo diocesani) nella sua cappella privata. Sapevo che ordinava quelli degli istituti "Ecclesia Dei"presso i loro istituti o comuque alla luce del sole.  
    In ogni caso vorrei riportare la mia personale testimonianza  realtiva ad  un colloquio telefonico avuto col Cardinale Silvio Oddi.  
    Gli domandai cosa ne pensava dei sacerdoti della Fraternità San PIo X e mi rispose: " Quelli sono sacerdoti cattolici". Mi disse che avrebbe pregato  affinchè avessi potuto frurire il più possibile dei benefici spirituali della messa, celebrata dai sacerdoti della FSPX, alla quale volevo assistere. Infine: "Eminenza, lei pensa che Mons. Lefebvre sia morto scomunicato ???". Cardinale Oddi : "No, secondo me no! "</span>

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  150. Cio' che ha valore  nel tempo si afferma. La bonta' dell'azione d Monsignore e della sua decisione di consacrare 4 vescovi. Altro nn poteva fare. Lo hanno messo in queste condizioni.
    Sono contento che stia cambiando qualcosa, come sono convinto che  cmq questo Papa nn stia sciogliendo nessun nodo dottrinale,  lasciando cmq le cose in parte  senza vie di sbocco.

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  151. Nobis quoque peccatoribus1 giugno 2010 02:27

    Come sapete, il Papa ha acennato alla Civilta' dell'Amore proprio di recente a Fatima.

    FdS

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  152. previsioni già in atto1 giugno 2010 06:07

    purtroppo!
    :(

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  153. DANTE PASTORELLI1 giugno 2010 07:21

    Questo è infallibilismo, o, come la chiamava mons. Spadafora, papolatria, ed è una posizione errata. Ed è anche contro la storia.  Il Papa è Pietro se e quando si comporta da Pietro. Erano Pietro i Papi delinquenti, sudicioni, assassini, simoniaci?

    Io, caro anonimo (già, anonimo!), ti consiglierei maggior cautela: perché di vergognoso qui c'è solo la tua ignoranza.

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  154. DANTE PASTORELLI1 giugno 2010 07:24

    Sarebbe la legge del contrappasso.

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  155. DANTE PASTORELLI1 giugno 2010 07:24

    Mi accorgo ch'è stato detto.

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  156. Certamente che Lefebvre non è da imitare nella consacrazione senza mandato. Ma neppure lui si è mai proposto, in questo, come esempio. Sapeva di nfrangere una chiara legge e lo ha fatto coscientemente e con dolore.

    La situazione in cui s'è trovato Lefebvre e la sua posizione è ben riassunta da un cardinale, mi pare Oddi:

    "Lefebvre è stato scomunicato per troppa ubbidienza".

    La scomunica ha sempre il medesimo valore, ma nel caso di Lefebvre però  ci sono moltissimi distinguo da fare.
    Benedetto XVI lo sapeva bene ed è per questo che nel 2005, durante l'udienza concessa a Castelgandolfo a mons. Fellay ebbe a parlare di Lefebvre definendolo "un grande uomo di Chiesa".

    Un papa che definisce (sebbene nel corso di una conversazione privata) un vescovo scomunicato "grande uomo di Chiesa"???????
    Vuol dire che la situazione di Lefebvre era particolarissima e per capirla bisognava guardare anche dietro la scomunica, le motivazioni che l'hanno oroginata e le intenzioni di chil'ha subita.
    E le intenzioni di Lefebvre le conoscono anche le pietre: restare appicicato a Pietro e alla Chiesa a qualunque costo.
    Ecco perché nel momento in cui le scomuniche sono state revocate non è stata richiesta nessuna professione di fede, nessuna abiura di errori, nessun pentimento: la fede professata dai vescovi ormai ex scomunicati è integralmente cattolica; eroori dottrinali quei vescovi non ne avrevano (si può dire lo stesso di tutti gli altri vescovi cattolici?).

    Lefebvre, nel suo piccolo, si è trovato nella stessa situazione (mutatis mutandis) in cui si trovò il grande Atanasio.

    Benedetto XVI lo sa, lo sa benissimo, forse meglio di chiunque altro (visto che fu lui a discutere a quattrocchi con Lefebvre nel 1988).

    Perchè sa molte cose il papa ha potuto dire "mons. Lefebvre è stato un grande uomo di Chiesa"

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  157. guarda che dai non cattolici o acattolici o anche anticattolici sono state prodotte opere grandissime per capire l'uomo e la sua storia (vedi Marx e Freud per essere un po' provocatori)...la più bella musica religiosa è stata scritta da non cattolici (Bach, Mozart era addirittura un massone)...il più bel film in assoluto su Cristo lo ha diretto un non cattolico (Pasolini che era a suo modo un comunista e anche un omosessuale). Il mondo non è solo quello cattolico ...

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  158. per la tua gioia e consolazione io rimango...brutta l'espressione "ultimo giorno": devo incrociare le dita?

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  159. previsioni già in atto1 giugno 2010 08:18

    <span>la fede professata dai vescovi ormai ex scomunicati è integralmente cattolica;</span>

    proprio così !
    Ma per la colossale mistificazione che regna nella Chiesa Cattolica dal 1962 (quella che suor Lucia definì "disorientamento diabolico"....) i cattolici veri ed integrali come mons. Lefebvre e i suoi seguaci, come tutti coloro che vorranno essere tali, saranno ancora accusati di essere integralisti, nemici dell'unità religiosa mondiale (che fu proclamata come Civiltà dell'amore universale da realizzare .....), NON CARITATEVOLI e dunque non-cattolici !  (e già accade su questo ed altri blog, visibilmente nelle accuse che svelano la parziale o totale inconsapevolezza di chi le pronuncia, plasmato da 40 anni di mistificazione!.....);
    e saranno perseguitati ancora, perchè sempre più considerati come sovversivi e nemici della "Nuova Chiesa caritatevole mondiale" che si sta formando e allargando fino a comprendere i semi-cristiani e non-cristiani e anti-cristiani: essi saranno combattuti come nemici dell'umanità, perchè nemici dell'umanitarismo mondiale che sta ponendo le sue basi politiche  ideologiche e religiose fortissime, abbattendo tutte le barriere di nazionalità e cultura; a questo abbraccio umanitario mondiale la Chiesa modernista darà la sua adesione, facendo di tutto per soffocare (come già sta facendo da decenni) le voci dei fedeli, clero e laici, che si levano in difesa della Tradizione, cioè del vero Cattolicesimo.
    La Tradizione, consegnata da Cristo stesso a Pietro, sarà sempre più ferocemente combattuta come nemica della Nuova Chiesa umanitaria, dai vertici della Chiesa stessa.
    Per questo i<span> veri poteri</span> che governano ormai la Chiesa da oltre 40 anni, aborrivano l'idea che fosse eletto questo Papa, che ha riconosciuto la giustizia e l'autenticità cattolica della persona e dell'operato di mons. Lefebvre; essi non sopportano  il fatto che Giustizia e Verità siano riconosciute, e dopo la dipartita di Papa Benedetto, scateneranno tutto il loro odio contro la Tradizione, la FSSPX e contro tutti i cattolici che, amando Gesù Cristo e tutta la sua Parola senza togliere uno iota, vogliono amare e seguire la Tradizione!

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  160. Forse che, avanti nel tempo, I FATTI avrebbero potuto convincere Mons. Lefebvre di un suo errore, di essersi sbagliato sulla sua intuizione di ciò  che si stava preparando per e nella Chiesa?
    O i fatti gli hanno dato ragione? Drammaticamente ragione? E non lo dico il cuor leggero, al contrario.

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  161. previsioni già in atto1 giugno 2010 08:36

    <span>infatti:</span>
    <span>            nella (in)cultura media che domina la massa dei lettori, spettatori e navigatori normalmente (dis)informati sull'essenza vera e sulla storia della Chiesa di Cristo, si è stabilita ormai l'equivalenza  
    concettuale basilare seguente:  
                                    cattolico       =      umanitario, amichevole e fraterno, che sa passare sopra (e anche mettere da parte e sotto silenzio, in nome dell'integrazione ecc.) abolendole, tutte le differenze, a tutto ciò che fa da ostacolo al DIALOGO, SOPRATTUTTO al Nome di Cristo Signore, che è il principale ostacolo alla comprensione universale, che sarebbe considerata il nuovo cattolicesimo, venuto a sostituire quello vecchio e superato  dai tempi nuovi del villaggio globale !  
                                    cattolicità        =      non-distinzione di religione :  
    questo è il <span>nuovo senso da dare alle parole  </span>  !  
    Moltissimi -giovani e anziani-   dimostrano di aver assorbito tali nuovi concetti:  provate a far domande sull'argomento, e ve ne renderete conto dal vivo della realtà attuale  !</span>

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  162. Luis Moscardò1 giugno 2010 09:11

    <span>... i tuoi giudizi sono abbastanza temerarii: le "idee" di Marx più che contribuire a capire meglio l'uomo hanno generato mostri assetati di sangue; le opere di Freud hanno scatenato quel che abbiamo oggi sotto gli occhi: una società che dipende dal sesso; Bach te lo posso anche passare per la musica profana; quanto al resto i suoi corali son belli, ma la polifonia classica è molto sopra; Mozart era massone ma la sua formazione è cattolica. Ma dire che la più bella musica è acattolica è una castroneria bell'e buona. Pasolini... che il suo film su Cristo sia il più bello è da discutere, comunque la figura del Cristo parla e pone questioni anche e soprattutto a chi è nel peccato.  
    I tuoi paragoni soprattutto non calzano quando si parla di pubblicazioni che riguardino la dottrina .  
    Quindi senza Dio e fuori dalla Sua Chiesa si disperde la semina.</span>

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  163. previsioni già in atto1 giugno 2010 09:43

    <span>lei, anonimo, non ha letto i decisivi chiarimenti e le notizie offerte qui da persone ben informate e autorevoli che hanno detto, come Pastorelli, sopra:  
    <span>Palazzini, grande teologo e giurista, era uno di coloro che erano addentro alle secrete cose. E a Neri Capponi, canonista, subito dopo la scomunica, disse: macché scomunica, non c'è né scisma nè eresia.</span>  
    rilegga:  
    <span> <span>macché scomunica, non c'è né scisma nè eresia.</span></span>  
     
    Mons. Levebvre non ha FATTO NE' SCISMA NE' ERESIA  !  
    Ma il resto della Chiesa deve ancora fare la grande fatica storica di aprire gli occhi per arrivare a dire  
    MEA CULPA !  
    perchè la Giustizia e la Verità tornino alla luce, il cammino sarà lungo e aspro, osteggiato dai nemici primordiali della Verità, dentro le stesse coscienze di coloro che si dichiarano cattolici....:  
    si sta perdendo da decenni  
                                  il vero e pieno SIGNIFICATO DELLA PAROLA CATTOLICO  
     
    (veda sotto la mia amara constatazione di "svolta di significati"....)</span>
    <span></span><span><span> – </span>Edit</span><span><span> – </span>Moderate</span>

    RispondiElimina
  164. non mi toccare Bach per favore...la polifonia è sopra solo perchè la lingua latina (da sola e non accompagnata da musica) è musicale in modo naturale. I films su Cristo li ho visti tutti credo (a parte quello di Gibson) e mi pare che quello di Pasolini sia quello più terra terra (direi Vangelo puro) a differenza degli altri che sono in genere mielosi quasi apologetici.
    Sembra quasi che il tuo ragionamento voglia dire che cio' che è cattolico è buono e il resto no: ... cazzatona tremenda vero? Poi dire che Marx e Freud non abbiano contribuito (assieme a mille altri cristiani e non) alla conoscenza della storia e dell'uomo mi pare un po' audace per non dire retrogrado: quello che dici equivale a dire che i Cristo è responsabile delle schifezze dell'inquisizione o delle colonizzazioni (per diffondere il suo verbo). Ho quasi la sensazione che dopo che è finito (finalmente e  grazie a Dio) il potere temporale del cattolicesimo, ci sia ora il bisogno di creare dei circoli o dei ghetti in cui sentirsi sicuri per riaffermare che siamo più ganzi rispetto al mondo diverso da noi il che non è proprio un modo per testimoniare Cristo...

    RispondiElimina
  165. Giovanni Mandis1 giugno 2010 10:48

    Dante, fai qualche esempio di scomunicati-riabilitati?

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  166. Invito tutti a parlare con carità a maggio, che essendo un acattolico, come spesso appare da ciò che scrive (egli non crede ad esempio ai diritti del Cristo e della Chiesa sulla società, nonostante gli insgenamenti dottrinali o addirittura dogmatici dei Papi, elogia Freud e Marx, condanna la prassi secolare della Chiesa di leggere le letture in latino etc.), deve essere oggetto di misericordia e preghiera. Se non troverà in noi cattolici un esempio di carità e di comprensione non si convertirà. Cerchiamo di rispondere con dolcezza alle sue critiche, come avrebbe fatto quel grande missionario che fu Mons. Lefebvre, per portarlo a conoscere la vera religione

    RispondiElimina
  167. ti rispondo e poi smetto la polemica perchè mi sembra staia diventando sterile (e poi le suore mi hanno dato un armonium da sistemare e la cosa mi eccita molto).
    Non condanno la prassi abituale della Chiesa delle letture in latino pero' dico che oggi sarebbe assurdo farlo poiche si chiama Liturgia della Parola e la Parola deve essere compresa (o almeno capita nel suo significato letterale) da TUTTI altrimenti è come il seme che cade fra i sassi e non genera frutto: nella Liturga è stato introdotta anche l'espressione di "popolo di Dio" .  La "prassi secolare", "la Tradizione" hanno un senso se crescono coi tempi "come un fiume che è continuamente alimentato da tanti affluenti" altrimenti diventano delle paludi in cui si muovono solo dei nostalgici. Oppure preferisci le vecchie tradizioni della curia romana? Ho sentito in questi giorni che esistono anche "i gentiluomini del papa" (forse era meglio se quegli amministratori erano anche galantuomini)...spero che anche quella non sia la tradizione.
    NON CREDO ASSOLUTAMENTE ai diritti di Cristo e della Chiesa sulla società e non mi sognerei mai di raccontarlo ai ragazzi e divento anche piuttosto feroce con chi li racconta perchè sono rigurgiti di una visione diabolica della Chiesa e del messaggio di Cristo.
    Forse tu sogni un index librorum... in cui mettere i vari Freud! Gli  insegnamenti "dogmatici" possono esistere SOLO riguardo alla fede e la fede non è il mezzo per capire la storia o le patologie dell'uomo...
    Comunque grazie per la carità e la comprensione...ne ho sempre un grande bisogno (magari anche di qualche preghiera)

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  168. DANTE PASTORELLI1 giugno 2010 12:10

    Drammaticamnte ragione: la crisi che attraversa la Chiesa è tra le peggiori della sua storia. Solo chi non vuol vederla non la vede. La Chiesa, e lo han detto i Papi e lo dice anche l'attuale, è corrosa dal suo interno, sott'ogni punto di vista: dottrinale, pastorale, liturgico, disciplinare, morale. E' una vera catastrofe epocale. Con tutti i riflessi negativi e distruttori che ne derivano sulla società civile. Il Papa, molto cautamente, anche troppo a mio avviso, cerca di tappar delle falle, ma questo non è tempo di rattoppi: è tempo di rifondazione.
    A volte diversi fra noi vengon rimproverati per la durezza del linguaggio, come fece Giovanni XXIII con i saggi cardinali, siamo i profeti di sventura. Ma le parole più dure le dissero Paolo VI piagnucolando col fumo di Satana e la mancata primavera, Giov. P. II varie volte insistendo sugli errori che si diffondevano ma senza concreti provvedimenti per resistere con forza, Ratzinger col discorso al conclave e, prima, con le meditazioni  della Via Crucis.
    La situazione è disastrosa, ma il disastro era atteso e preannunciato dalla Sacra Scrittura, dalle profezie e visioni più recenti, e dagli stessi Padri più realistici e santi del Concilio. E da P. Pio. E da Pio XII.
    Ma la speranza non muore in noi e non può e non deve morire: la disperazione è negazione di Cristo. Sorgono qua e là movimenti di rinascita spirituale che son i fiori che spuntan nel deserto e domani saranno messe abbondante.

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  169. Solo del mese! Non c'è bisogno di scongiuri.

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  170. Nobis quoque peccatoribus1 giugno 2010 12:28

    Un errore frequente consiste nell'immaginare un grande castigo futuro, di la' da venire (e che forse avverra') senza vedere il grande castigo che viviamo da decenni a causa della distorsione e offuscamento della dottrina cattolica. Perche' sia ben chiaro che di castigo si tratta. A causa di empieta' e traviamenti dei pastori della Chiesa in tempi lontani. La situazione presente e' speculare all'ammonimento evengelico "se non vi convertirete perirete tutti allo stesso modo".

    FdS

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  171. Luis Moscardò1 giugno 2010 12:34

    <span>Very funny! Che fai? mi rovesci l'errore tuo addosso? Ma sei proprio tu, o Maggio, che mi dici che tutto il meglio viene dai non cattolici.  T'ho detto che così non è (puoi comunque provare a elencarmi i vantaggi che il  Marx e/o il Freud hanno donato alla umanità contemporanea pretendendo in cambio lacrime e sangue, detto in modo non figurato). AriBach: il suo discorso musicale è bello ma quando deve affrontare la musica "religiosa" non arriva all'espressione della musica liturgica perché è fuori strada. Chi è Allegri o Anerio (non il più gettonato Amerio), in confronto al genio tedesco? buoni musicisti, nulla più; eppure hanno prodotto musica molto più elevata: non so se mi sono spiegato....  
    Pasolini confrontandosi con la figura di Cristo senz'altro avrà cavato da sé il meglio ma anche lui (italiano) è un cattolico rinnegato, dunque nel suo lavoro se qualcosa di buono ha raggiunto è stato perché ha tirato fuori quello che di geneticamente cattolico aveva.  
    Ed infine. Perché non hai visto il film di Mel Gibson? Curioso non avere pregiudizi verso i conclamati sodomiti e averli verso Braveheart... </span>
    <span></span>
    <span></span><span>Dài, sù! tira fuori quello che di geneticamente cattolico ti porti dentro e lascia perdere le derive pseudopauperistiche da "Canto per Cristo ma lottopermille"! </span>

    RispondiElimina
  172. non barare!!! Mai detto che il meglio viene dai non cattolici: il meglio viene da tutti. Per la musica io stavo citando persone non cattoliche che hanno prodotto dei capolavori religiosi. Stop. Lorenzo Perosi ha prodotto messe più belle di quelle di Bach ma cio' non diminuisce il valore di Bach (e anceh Fresobaldi ha delle toccate insuperabili). Non ho visto il film di Gibson perchè avevo letto che era pieno di sangue e violenza e non ho visto nemmeno Apoaclypto per il solito motivo...non è per simpatia verso i "conclamati" sodomiti come scrivi tu (sodomiti che hanno riempito la storia di grandi opere d'arte e eventi spesso tenuti nascosti-vedi Turing nella 2° guerra mondiale-).
    Bella l'espressione "cattolico rinnegato"! Un musulmano non saprebbe dire meglio. E' il solito sentimento che molti "religiosi consacrati" provano nei confronti di chi sceglie di ritornare laico: spero che sia cambiato qualcosa ma anni fa erano come bestie immonde.
    Io non sono un amante di Marx (anche perchè ai  tempi del liceo non mi riusciva tanto capirlo) pero' riconosco ora che il suo metodo di analizzare la storia è realista: le lacrime e il sangue li han fatti versare in tanti: lo schifo dell'Inquisizione è ascrivibile a Cristo? Smettiamola di dire che di qua c'è il bene e di la il male: prima del Concilio VII era tutto bello e dopo tutto brutto? Forse perchè prima nella società  era più forte il concetto di autorità e autorevolezza e la gente abbassava la testa e dopo non è più stato cosi e allora occorre cambiare linguaggio e simboli per dire le solite cose che venivano dette prima, quando la religiosità era spesso anche timore (e basta) .

    RispondiElimina
  173. Luis Moscardò1 giugno 2010 13:32

    Mi pare tu sia un po' confuso: il bene e il bello non vien da tutti ma vien da Dio; se sei cattolico sai che la nostra Santa religione tiene in sé il teoro della Verità che solo in tracce si può trovare altrove. Cosa mi dia di buono il pensiero marxiano e l'ideologia marxista aspetto che tu me lo dica. Non capisco le tue inibizioni verso Mel Gibson, una persona così aperta al buono che verrebbe da tutti non dovrebbe averle, per coerenza nell'errore, dico. Eppoi, guarda sei veramente stucchevole con questa storia della chiesa sanguinaria e le leggende nere. Via, un po' di analisi seria!

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  174. e qui sta il punto: chi giudica se il Papa "è Pietro"? Il laico liturgista o canonista? il vescovo dissenziente? lo storico infallibile (o infallibilista)?

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  175. verissimo  che il bene e il bello vengono da Dio: infatto il bene e il bello è ben distribuito in ogni parte del mondo (anche fra coloro che posseggono un po' meno verità come dici tu: io cerco di essere prima di tutto cristiano ... a volte con scarsi risultati). A me Gibson piace: non ho visto quei film perchè in un film la violenza mi agita un po', basta già la realtà per questo, preferisco film che mi facciano provare delle emozioni (che sono prima e diverse dai sentimenti).
    L'inquisizione non è stata una leggenda nera anche se ci provano a dimostrarlo:è stato l'uso di un diritto che NESSUNO aveva affidato alla Chiesa Chiesa (che non è il regno del papa). Devo rifare un'ancia per un bordone di 16': hai qualche idea? 

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  176. Mi pare che i cattolici clandestini ragionino in maniera diversa. E se avessero ragionato così i nostri antenati martiri durante l'impero romano, ora che sarebbe di noi? se uno vuole diventare vescovo, vuol dire che dovrebbe saper insegnare al popolo, e la prima cosa da insegnare dovrebbe essere la fedeltà integrale a Cristo, fino all'effusione del sangue, perché la Verità va seguita prima del resto. altrimenti eviti di fare il vescovo.

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  177. Certo, una volta che rigetti alcune cose, poi le rigetti tutte, come insegna l'esempio di anglicani e veterocattolici.

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  178. Naturalmente solo quando i cattolici saranno rari come i fiori nel deserto. Prima è troppo presto.

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  179. Giovanni Mandis1 giugno 2010 16:21

    L'Inquisizione non era uno schifo. Difendeva la società cristiana cattolica dai suoi nemici (cristianesimo distorto dalle eresie). Forse vivere nei tempi odierni per molti aspetti assai comodi, fa perdere di vista
    1) i sacrifici della vita dell'epoca
    2) il salto enorme che ci fu nel passaggio dal paganesimo al cristianesimo
    la Santa Inquisizione era una difesa da errori che avrebbero fatto sprofondare nuovamente i popoli nella barbarie e nel caos

    Dio ha dato alla Chiesa i diritti che tu neghi: "andate e ammaestrate TUTTE le nazioni nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo".


    La Passione di Cristo "è" violenta, non mi riferisco alla pellicola di Mel Gibson ma a quella veramente vissuta da Dio fattosi uomo.

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  180. Al momento ci è ancora concesso far conoscere la nostra fede. momento verrà, e i vescovi modernisti ne sono i prodromi, che ci verrà proibito anche credere in maniera tradizionale.

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  181. Benedetto XVI avrebbe detto di Lefevbre "grande uomo di Chiesa"?  Mmmm.... Caro Antonello, sappia che lo stesso Papa nel novembre 2009 ha chiamato Paolo VI "grande Papa"... E probabilmente avrà chiamato "grande" anche GP II.  

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  182. Scusi, FdS, devo capire che Giovanni XXIII, Paolo Vi, tutti coloro che stanno calpestando e la Dottrina e la Liturgia sono in realtà come degli strumenti di cui si servirebbe la Giustizia divina ?

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  183. <span>i pastori della Chiesa non hanno ascoltato gli ammonimenti del Cielo, e ora tutta la Chiesa, dai grandi ai piccoli, subisce i castighi dell'apostasia da loro stessi favorita in vario modo e lasciata crescere a dismisura; essi hanno mancato (=omissione) di fornire alla Chiesa le difese, le protezioni, le terapie spirituali, le correzioni, gli ammonimenti sul peccato, tutti i mezzi di salvaguardia dal MALE che erano stati loro ampiamente e per lungo tempo indicati; soprattutto hanno sempre più evitato, dal Concilio in poi, di testimoniare la Verità tutta interasenza ambivalenze; avendo scelto l'apertura al mondo, hanno accettato vari compromessi con lo spirito del mondo e coi suoi errori e ideologie (relativiste e "libertarie"...), dichiarando  e ritenendo che la "medicina della misericordia" fosse la NON-CORREZIONE  degli errori.  
     Hanno dimenticato la dichiarazione del Papa San Felice III:  


    <span>NON OPPORSI AD UN ERRORE</span><span></span>
    <span>VUOL DIRE APPROVARLO.</span><span></span>
    <span>NON DIFENDERE LA VERITA’</span><span></span>
    <span>VUOL DIRE SOPPRIMERLA</span><span></span>
    <span> </span><span></span>
    <span>(Papa San FELICE III)</span><span></span>
    <span>(anni 483-492)</span><span></span>
    e le conseguenze nefaste della scelta di non opporsi agli errori si sono scatenate dal 1962 e persistono e si aggravano, esponendo la Chiesa al degrado inarrestabile.  
    </span>

    RispondiElimina
  184. ohibo! strano che io abbia sempre pensato che ammaestrare volesse dire annunciare e predicare e non sottomettere. Avevo sempre pensato che Cristo non avesse dato l'incarico di creare una civiltà ma di annunciare un cammino e di seguire una Via (Lui) verso Dio...che strane idee ho sempre avuto soprattutto nel credere che la Verità non aveva bisogno di spade ma forse i primi martiri erano degli illusi (qualche commentatore parla di esaltati).
    Allora vai d'accordo con don  Tranquillo: juris gladii per diritto divino ... orribile
    Difendere un'idea non vuol dire necessariamente sgozzare chi la pensa diversamente: anche le prime definizioni nei concilii furono il risultato di violente discussioni e a volte fu accettata la voce che urlava di più e anche allora qulcuno provo' ripetute volte a usare vioenza contro chi non era allineato con " l'ortodossia "... non sarà mica per questo che lo stato Vaticano ha abolito giuridicamente la pensa di morte solo dopo il 1960?

    Un solo dubbio: ma codesta costi' sarebbe la Chiesa che Cristo ha iniziato? MAH!!!!!!

    Anche gli stiliti vivevano in alto ma non per spargere nel mondo codeste idee...un dubbio ma a stare cosi' in alto i bisogni corporali come si espletano e soprattutto dove?

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  185. Nobis quoque peccatoribus1 giugno 2010 17:48

    Cara Luisa,


    si ricordi di quanto diceva Leone XIII

    "Nello stesso Luogo Santo, dove fu posta la Sede del beatissimo Pietro e la Cattedra di Verità per la luce del mondo, hanno elevato il trono della loro abominevole empietà, con l’iniquo disegno che quando il Pastore sia stato colpito, il gregge venga disperso.”

    Nella seconda parte della profezia di Fatima si dice che Dio punira' il mondo tra l'altro con le persecuzioni alla Chiesa e al S. Padre.

    Questo castigo il cui strumento sono forze del male e' consentito da Dio per impescrutabili ragioni, ma al fondo ci sono empieta' e deviazioni profonde maturate gia' in epoca "pre-conciliare' in particolare gli appelli inascoltati alla conversione del cuore. La misura era colma gia' prima.
    Le persecuzioni alla Chiesa possono arrivare dal suo stesso interno.
    Dal punto di vista giuridico tutto e' stato predisposto con una buona dose di ambiguita' perche' la divina assistenza ha evitato di proferire eresie vere e proprie.


    FdS

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  186. I primi che mi vengono in mente, in un momento di riposo dopo una faticata nell'orto e prima dell'innaffiatura,Giovanna d'Arco, Savonarola, S. Atanasio: una è santa e per l'altro è in corso il processo di beatificazione, che, a mio avviso, non arriverà mai in porto. Ma il monumento nella su chiesa campoeggia imponente. E pensiamo quante volte i papi han comminato scomuniche per motivi politici: Federico II, un po' era scomunicato, ma se andava in crociata, gli veniva tolta, e se tornava indietro, dopo aver finto d'aver preso il largo, la scomunica gli arrivava un'altra volta. E chi è addentro alle secrete cose sa anche quanti vescovi cinesi patriottici sono stati riabilitati.

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  187. Se il Papa è un delinquente, assassino, sporcaccione non è Pietro, perché è la persona privata del papa che pecca. Infallibilità non significa impeccabilità.
    Quanto invece al papa che insegna il criterio è la Tradizione: Il Papa è infallibile quando impegna la sua autorità apostolica, quando nel magistero ordinario  ribadisce verità sempre credute e professate. Se presenta nuove verità in modo solenne, traendole  alla luce dalla velame della Sacra Scrittura è infallibile. In questi casi è senz'altro Pietro.
    In altro insegnamento, in quello merament autentico, quando senza impegnare la sua autorità apostolica, parla, scrive ecc. non è infallibile: la maggior parte delle encicliche, salvo parti di esse . in genere  non lo sono,  Ma meritano assenso ed ossequio ove non cozzino, in materia di fede e morale, in modo evidente con il Magistero precedente.
    Il Papa che scrive la vita di Gesù, è Simone, non è Pietro. Se dice sciocchezze le dice Simone. E' il dottore privato che erra. Ecco perché sarebbe bene che i papi scrivessero solo da papi.
    Leone X fu un grande mecenate ed un grande sporcacione che si sbellicava dalle risa alla rappresentazione della Calandria alla sua corte, commedia tutt'altro che casta e pura. Era Simone. Quando disse a proposito di Lutero "beghe tra frati" era Simone che sbagliava, non meritava rispetto. Quando con la bolla "Exsurge Domine" condannò le posizioni di Lutero era Pietro che parlava in modo infallibile.

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  188. La Negligenza dei Pastori

    Nel suo libro Il Segreto di Fatima, Fatti e Leggende pubblicato nel 1976, Padre Alonso [la più alta autorità per gli studi su Fatima, dopo suor Lucia] aggiunse alla sua ipotesi che il Terzo Segreto riguardi la crisi della Fede all’interno della Chiesa, il convincimento che esso parli anche della negligenza dei pastori, specialmente quelli della più alta gerarchia: “e’ pertanto assai del tutto probabile”, disse, “Che il testo (del terzo segreto) faccia riferimenti concreti alla crisi della fede all’interno della Chiesa ed alla negligenza degli stessi pastori”. Egli parlò anche di “conflitti interni al cuore stesso della Chiesa e di grave negligenza pastorale da parte della più alta gerarchia”, e di “manchevolezze della gerarchia più alta della Chiesa”.
    Padre Alonso disse anche: 
    "E’ assai possibile che esso parli non solo di una vera crisi della fede all’interno della Chiesa durante questo periodo transitorio ma che, proprio come il Segreto di La Salette, esso contenga riferimenti concreti ai conflitti interni dei Cattolici o alla caduta dei sacerdoti e dei religiosi."
    .........
    Nella sua intervista del 1957 con Padre Fuentes, Suor Lucia parlò di una battaglia decisiva tra la Beata Vergine Maria ed il diavolo.
    "E il diavolo sa cos'è che più di tutto offende Dio e che gli procurerà in breve tempo il maggior numero di anime. Così il diavolo fa di tutto per avere la meglio sulle anime consacrate a Dio, perché sa che in questo modo, le anime dei fedeli, lasciate senza guida, cadranno più facilmente nelle sue mani."
    http://www.fatima.org/it/thirdsecret/pubtestreal.asp
    ----------------
    E' qui che ci troviamo, oggi.

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  189. Giò, dimenticavo un caso particolarmente clamoroso, ma la memoria m'è tornata a lavoro terminato, Paolo VI e Atenagora si tolsero scambievolmente le scomuniche comminate temporibus illis. Lasciando perdere  il riconoscimento da parte di un  Papa della validità di una scomunica comminata a Roma da una comunità orientale eretica e scismatica, ch'è un fatto d'inaudita gravità, resta la "riabilitazione" degli Ortodossi che, pur rimanendo eretici e scismatici, non sono scomunicati...

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  190. A parte il fatto che è assurdo e peccaminoso, perché atto corruttore,  vendere in librerie cattoliche libri di Marx o di autori maialotti, etero o omo che siano, è molto grave l'affermazione da parte di Maggio che diventa feroce contro chi reclama i diritti di Cristo e della Chiesa sulla società perché sarebbe un'opera diabolica. La maggior parte di noi devon esser membri della legione di Papé Satàn  perché noi crediamo che Cristo sia e non potrebbe non essere l'ideale da proporre a tutti, non solo singoli individui, ma anche membri di una società.
    Oportet Illum regnare! Nei cuori, nella società, nella storia.
    Noi, almeno i più vecchi, siamo ancor fermmente convinti di quanto affermato sempre dal Magistero, in  particolare in questo momento mi viene in mente la nota enciclica di Pio XI sulla regalità di Cristo, e ci ritroviamo anche nelle ingenue ma profonde parole di Noi Vogliam Dio.

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  191. hai scritto dell parole sante: "Cristo è da proporre a tutti"...non da imporre...
    Anche a me piace ancora il canto Noi Vogliam Dio un po' anche per nostalgia di quando lo si poteva suonare e canare in chiesa spesso (e anche alle processioni) e in po' perche era ed è un bel canto 

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  192. posso testimoniare che a ST. NICOLAS DU CHARDONNET vi è una presenza di fedeli di colore che a distanza di anni ancora ricorda e benedice la figura paterna di Mon Signore .....

    chi di noi ricorda con amore i propri vescovi e sacerdoti di oggi , se mai questi fanno qualcosa per essere amati !?!?!?! .... 

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  193. DANTE PASTORELLI1 giugno 2010 21:12

    L'ospite campagnolo sono io. Non capisco perché anche in altri post è apparso quel nick

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  194. DANTE PASTORELLI1 giugno 2010 21:21

    Nella società Cristo si propone attraverso una legislazione che rispecchi la morale e la giustizia che Lui ha comandato: la legge divino naturale ch'è inscritta nell'animo umano. Il valore educativo d'una legge ispirata alla Verità fa riscoprire a tutti questa legge
    divino.-aturale che le seduzioni del mondo e le false ideologie nascondono. 

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  195. Caro Pastorelli lei da dell'ignorante troppo facilmente, e in questo caso a titoli che lei non ha. Il suo ragionare è affetto dallo stesso soggettivismo di Lutero, solo in un altro senso. Atteggiamento non cattolico, ma protestante.

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  196. Guardandoti negli occhi. Anche se le cose vanno male, ed è vero, la comunione del Corpo di Cristo non è mai venuta meno, ed è quella che fa a capo al Vicario di Cristo in terra. Questa non è un opzione, non è sottoposta ai vostri soggettivismi che purtroppo si leggono continuamente negli ultimi commenti. Ripeto atteggiamento non cattolico, ma protestante a rovescio. Occorre liberarsi da questo "libero esame" del magistero papale secondo il personale gradimento, o non si è cattolici. 

    Sono d'accordo però sul fatto che i Papi non dovrebbero scrivere libri da teologi privati, perchè è uno spreco di tempo.

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  197. assurda realtà1 giugno 2010 22:21

    <span><span>personale gradimento, ??????</span> 
     
    ma lei fa finta di non capire o non capisce affatto che Pastorelli ed altri autorevoli persone scrivono qui seguendo essenzialmente il Magistero bimillenario  e NON le proprie opinioni ? 
    ma lei ne ha mai sentito parlare di Magistero e Dottrina bimillenaria ? 
    è evidente che questo suo assurdo modo di parlare dimostra quel diabolico <span>rovesciamento </span> che vediamo imperversare da 45 anni, inversione tra Verità e menzogna, giusto e ingiusto, per cui chi E' cattolico e parla da cattolico viene accusato di essere protestante ! 
    tutto ciò è pazzesco !</span>

    RispondiElimina
  198. assurda realtà1 giugno 2010 22:34

    <span><span>perche' la divina assistenza ha evitato di proferire eresie </span> 
     ?...?  
    scusi, FdS, io non capisco bene se questa è una proposizione causale (introdotta daperchè): vorrebbe dire che l'ambiguità del linguaggio è stata causata o permessa dalla divina assistenza ? ?  
    se è così, non lo condivido affatto: io credo che in nessun modo la divina assistenza -o meglio lo Spirito Santo- possa essere nè ispiratore, nè causa efficiente, nè agente di linguaggio ambiguo ! basta ricordare:<span> "Il vostro linguaggio sia SI' SI' NO NO!"</span>  
     Sarebbe il colmo se dovessimo attribuire allo Spirito Santo la responsabilità delle nostre AMBIGUITA', che sono le porte di ogni equivoco, disonestà e menzogna possibile !  
    Solo agli uomini fa comodo l'ambiguità, con fini disonesti: ma poi vogliamo anche dire:  
    "Mi ha assistito lo Spirito Santo nel parlare con doppiezza" ?  
    ciò è assurdo! ma, ahimè.....è l'ordinaria ASSURDITA' in cui navighiamo da 45 anni !  
    nebbia fitta in progressivo addensamento; la Madonna a Fatima disse proprio così:  
    "La Chiesa sarà offuscata".  </span>

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  199. DANTE PASTORELLI1 giugno 2010 23:04

    <span>Anche qui l'ospite son io. 
    Cristo comanda"rendete discepole tutte le genti", certo non con la violenza, ma con la parola e con la legge a cui i governanti son tenuti.</span>

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