mercoledì 10 marzo 2010

Mons. Fellay: andamento e prospettive dei colloqui dottrinali


Traduciamo integralmente la recentissima intervista al Superiore Generale della Fraternità S. Pio X, apparsa sulla rivista lefebvriana Fideliter di questo mese e riportata da La Porte Latine.


Fideliter - Monsignore, grazie di aver accettato di rispondere alle nostre domande. Che differenza c’è tra queste discussioni dottrinali e gli scambi precedenti che ebbero luogo quando era vivo l' Arcivescovo Lefebvre, ad esempio a proposito dei Dubia?
Bernard Fellay: in precedenza, gli scambi erano piuttosto informali, tranne in alcune rare occasioni, come all'inizio del pontificato di Giovanni Paolo II. Mons. Lefebvre, pur presentando le principali obiezioni alle novità - e protestando vigorosamente contro gli scandali che scuotevano la Chiesa – cercava allaora un accordo piuttosto pratico: pensava che Roma potesse lasciargli fare "l’esperienza della Tradizione" accordando alla Fraternità San Pio X una regolarizzazione canonica, prima di qualsiasi dibattito sulla sostanza. Dopo il 1988, egli ha chiaramente indicato la strada da seguire: portare la discussione sul campo dottrinale, sull'essenza stessa della crisi che fa tanti scempi. Oggi, la Santa Sede ci ha dato senza contropartita questi famosi colloqui dottrinali, in maniera formale. Questa sarà per noi l'opportunità per rendere testimonianza della fede e di farci l’eco di duemila anni di Tradizione, senza privarci di riprendere alcuni studi, come appunto i Dubia sulla libertà religiosa che, a quel tempo, non avevano ottenuto risposta soddisfacente.

Fideliter - Solo la Fraternità ha ottenuto queste discussioni, serie e quasi solenni. Nessuna comunità Ecclesia Dei l’ha ottenuto. Secondo lei, questo è il segno della fondatezza della nostra resistenza e del rifiuto di un compromesso o di un riconoscimento canonico ambiguo, oppure è il segno che le comunità Ecclesia Dei non hanno più molto che li distingua dalla linea conciliare?
Bernard Fellay – E’ senza dubbio il segno di entrambe le cose [questa inelegante risposta il mons. se la poteva davvero risparmiare: ricordate i capponi di Renzo?]

Fideliter - lei può darci un elenco esatto dei temi, monsignore?
Bernard Fellay - si trova in un comunicato stampa che ha seguito la prima riunione, il 26 ottobre: "in particolare saranno esaminate le questioni circa il concetto di tradizione, il Messale di Paolo VI, l'interpretazione del Vaticano Secondo in continuità con la Tradizione dottrinale cattolica, i temi dell'unità della Chiesa e dei principi cattolici dell'ecumenismo, del rapporto tra Cristianesimo e religioni non cristiane e della libertà religiosa".

Fideliter – La filosofia moderna e i nuovi concetti (testimonianza, dialogo, apertura, impegno, esperienza, ecc.) saranno all'ordine del giorno delle discussioni?
Bernard Fellay - Tutti questi argomenti sono all'origine di molti problemi che riguardano la nuova ecclesiologia, e sembra inevitabile che vengano evocati in occasione di quei colloqui che, le ricordo, ruotano intorno al Concilio e al suo “aggiornamento” [in italiano nell'originale].

Fideliter – E’ possibile osservare un totale discrezione intorno a questediscussioni? Non ci sono voci che sono già filtrate?
Bernard Fellay – Non a mia conoscenza, se non per alcuni aspetti secondari relativi all'organizzazione generale di queste conversazioni.

Fideliter – Per quale ragione il Vaticano e la Fraternità tengono a mantenere una così grande discrezione intorno alle conversazioni dottrinali?
Bernard Fellay – E’ molto importante che il clima delle discussioni sia sereno e tranquillo. Viviamo al tempo della mediatizzazione e della democrazia universale dove ognuno giudica tutto e dà il suo parere su tutto. Le questioni teologiche e la posta in gioco sono tali che è meglio lasciare che le cose si facciano nella discrezione. Al momento opportuno, se necessario, sarà sempre tempo per renderne conto pubblicamente.

Fideliter – E’ spesso detto che tra Roma e la Fraternità, non ci si comprende perché non si ha la stessa lingua. Questo è vero per i nostri interlocutori romani attuali? Come fare per avere la stessa lingua?
Bernard Fellay – E’ ancora troppo presto per rispondere. In ogni caso, si tratta di menti brillanti, con le quali siamo in grado di confrontarci. La formazione filosofica tomista è evidentemente il modo migliore di procedere.

Fideliter – I teologi che Roma ha scelto sono secondo lei rappresentativi della corrente teologica generale nella Chiesa di oggi? O sono più vicini a una particolare tendenza? La loro linea di pensiero è vicina a quello di Benedetto XVI?
Bernard Fellay – I nostri interlocutori mi sembrano molto fedeli alle posizioni del Papa. Essi si trovano in quella che si può chiamare la linea conservatrice, quella dei sostenitori di una lettura la più tradizionale possibile del Concilio. Vogliono il bene della Chiesa e allo stesso tempo salvare il Concilio: è tutta qui la quadratura del cerchio.

Fideliter – I teologi scelti dal Vaticano sono tomisti? Lo sono in modo tradizionale?
Bernard Fellay – Lo vedremo. In ogni caso abbiamo a che fare con un Dominicano, certo, grande conoscitore di San Tommaso d'Aquino, ma anche con un gesuita e con un membro dell'Opus Dei.

Fideliter – Nei colloqui, quali saranno i punti di riferimento al di fuori della Rivelazione, della Scrittura e della Tradizione? Il Magistero anteriore al Vaticano II soltanto? Oppure quello posteriore?
Bernard Fellay - il problema concerne il Vaticano II. È, quindi, alla luce della Tradizione precedente che prenderemo in esame se il magistero post-conciliaire è una rottura o no.

Fideliter – Alcuni temono che i nostri teologi, presi dall'atmosfera degli uffici vaticani, abbassino la guardia nei colloqui. Li può rassicurare?
Bernard Fellay – Andiamo a Roma per testimoniare la fede, e l'atmosfera negli uffici ci importa ben poco. I nostri teologi si riuniranno ogni due o tre mesi in una grande sala del Palazzo del S. Uffizio, non negli uffici...

Fideliter - Circa la durata di questi colloqui, data la difficoltà della maggior parte dei soggetti, che richiedono almeno uno o due anni ciascuno, la durata potrà essere inferiore a cinque o dieci anni?
Bernard Fellay - Spero che non sarà così... in ogni caso, quando si affronta, con una persona qualsiasi, la questione della messa, della libertà religiosa o dell’ecumenismo, non occorre normalmente tutto questo tempo per convincerla!

Fideliter - Non teme che, nel corso di queste discussioni, Roma arrivi alla fine a rispondere alle nostre obiezioni (per quanto riguarda la libertà religiosa o la nuova messa) con l’argomento di autorità: Roma ha deciso così, essa non può sbagliare, etc.?
Bernard Fellay – Lo si può temere, certo, ma in questo caso, si dimostrerebbe che Roma non aveva davvero intenzione di discutere. Ora, il dibattito sul Vaticano II è ineludibile. Il recente libro di mons. Gherardini, teologo romano riconosciuto, lo prova a sufficienza. Il Vaticano II può essere discusso; deve esserlo.

Fideliter - Non si può temere che queste discussioni conducano a dichiarazioni congiunte, in cui le parti concordano su punti comuni, ma senza regolare i dibattiti di fondo, un po’ come con la dichiarazione congiunta con i luterani sulla giustificazione?
Bernard Fellay - Non è questione di dichiarazioni congiunte.

Fideliter - Supponiamo che uno dei teologi, dal lato romano, sia condotto ad approvare questa o quella tesi tradizionale, ad esempio a giudicare la libertà religiosa non conforme alla Tradizione, in conseguenza di questi colloqui. Che cosa accadrebbe allora?
Bernard Fellay - Ciò che desidera la Provvidenza. Vedremo allora cosa dovrà essere fatto. Non ci siamo ancora.

Fideliter - I fedeli hanno pregato il rosario per il riconoscimento della messa tradizionale e la revoca scomuniche; ora pregano per la consacrazione della Russia da parte del Papa. Ha l’idea che preghino anche per il buon esito dei colloqui dottrinali?
Bernard Fellay – Vale la pena di pregare per questa intenzione, come hanno fatto i bambini della crociata eucaristica nel mese di gennaio. Dalla nostra testimonianza di fede può derivare un gran bene per la Chiesa... In realtà, mi sembra che gli obbiettivi di queste crociate del rosario siano connessi gli uni agli altri: non ci sarà nessun trionfo mariano senza la restaurazione della Chiesa e, pertanto, della messa con l'insegnamento della fede.

415 commenti:

  1. aspetta e spera10 marzo 2010 07:23

    o dice quel che dice per tenere caldi gli adepti,
    o significa che sa già che con quelle idee non ci sarà mai comunione con Roma, e forse manco la cerca.

    La Russia è già stata consacrata. Le frecciatine verso il pontificato di Giovanni Paolo II non mancano mai.
    Della risposta cerchio-bottista, già ha commentato il redattore.

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  2. <span><span><span><span><span>La formazione filosofica tomista è evidentemente il modo migliore di procedere.</span></span></span></span></span>

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  3. <span>Supponiamo che uno dei teologi, dal lato romano, sia condotto ad approvare questa o quella tesi tradizionale, ad esempio a giudicare la libertà religiosa non conforme alla Tradizione, in conseguenza di questi colloqui. Che cosa accadrebbe allora?</span>
     Che ricoverano il teologo! D'urgenza!!!

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  4. Ne spiego anche il perchè, prima che arrivi la solona di turno (che cmq non perderà l'occasione per sfogarsi un poco).

    Il papa, rilancia verso tutti, nei fatti.
    Si è recato in moschea. Si è racato in sinagoga. Dialoga con tutti. Domenica si recherà in visita alla comunità luterana.
    E il teologo smentisce ciò che il papa fa nei fatti?
    Poi il papa smentirà se stesso?

    Smettetela di seguire inutili chimere!!!!! La ragione ed il buon senso non dovrebbero mai mancare.

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  5. L'unico commento fatto dalla Redazione è un commento fuori luogo. Purtroppo ha ragione mons. Fellay.

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  6. Mah! Lo facevo più intellettualmente coraggioso.
    La citazione del libro di Gherardini non è propriamente esatta. Se è vero che Gherardini mette in discussione alcuni punti ambigui (comunque bypassati dall'ermeneutica della continuità) del VII, non è vero che Gherardini mette in discussione il VII.
    E' sempre troppo sulla difensiva! Al posto di aprirsi ad un autentico ed assertivo dialogo è ancora lì a mettere i puntini sulle i! Imparassero qualcosa da BXVI!
     Infine non si può chiudere la teologia in una turris eburnea! La teologia proprio perchè frutto della relazione tra rivelazione e ratio umana deve fare i conti con la scienza che è il secondo modo con cui Dio si manifesta ( la scienza studia il dato creato)!
    Se non si raccorda la scienza alla teologia ( e viceversa) la teologia perde di umiltà. La scienza ( parole di don Barsotti) dona alla teologia l'umiltà!
    Matteo Dellanoce

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  7. Vero! Ma non rendiamo il tomismo autoreferenziale. Dopo San Tommaso ci sono stati altri 700 anni di sviluppo delle scienze e della filosofia. Direi che il tomismo deve dettare le linee guida e non essere "letterale", altrimenti diventa una sorta di "sola scriptura" tomistica".
    Matteo Dellanoce

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  8. Certo Bartimeo.
    Calcola però che deve tenere unite anche le diverse "anime" nella fraternità.......
    è in una difficile posizione

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  9. tornare con urgenza alla <span>devozione a Maria SS.ma</span>, perchè trionfi il suo Cuore Immacolato, come da Lei promesso nel 1917, se si attueranno le sue richieste, mediante la preghiera del SSmo Rosario e la consacrazione della Russia, che <span>NON è stata fatta nel modo esatto in cui Ella richiese.</span>

    cfr.:
    "Perchè occorre tornare a Maria", come indicato già dal card. Ratzinger nel 1984, in un'intervista concessa a "Jesus":
    http://www.fatima.org/thirdsecret/ratzinger.asp

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  10. <span>

    <span><span>Cardinal Ratzinger<span> </span>
    (November 1984)</span><span></span>

    <span>       On<span> </span></span><span>November 11, 1984</span><span>, Cardinal Ratzinger, head of the Congregation for the Doctrine of the Faith, gave an interview in<span> Jesus<span> </span></span>magazine, a publication of the Pauline Sisters. The interview is entitled "Here is Why the Faith is in Crisis," and was published with the Cardinal's explicit permission. In this interview, Cardinal Ratzinger revealed that he had read the Third Secret and that the Secret refers to<span> </span>"dangers threatening the faith and the life of the Christian and therefore (the life) of the world."</span>
    <span>       Cardinal Ratzinger said in the same interview that the Secret also refers to "the importance of the<span> </span><span>Novissimi<span> </span></span>[the Last Times / the Last Things]" and that "If it is not made public, at least for the time being, it is in order to prevent religious prophecy from being mistaken for a quest for the sensational ..."</span><span><span> The Cardinal further revealed that "the things contained in this ‘Third Secret’ correspond to <span>what has been announced in Scripture</span> and has been said again and again in many other Marian apparitions, first of all that of</span><span>Fatima</span><span><span> </span>..."</span></span><span></span><span></span>
    </span>
    </span>

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  11. C'è un errore contrappasso.
    Il Papa segue pedissequamente Cristo e le Sacre Scritture. E lo fa in continuità con GPII. In che punto del Vangelo Cristo dice non andate da questi o da quelli? In che punto dice di non amare tutti? San Paolo non è esempio di predicazione e di conversione? Non sono i Papi testimoni coerenti dell'andare controcorrente ( direi sia in senso fideistico sia in senso ateistico)?
    La libertà di religione è il punto di partenza per:
    1) Bloccare l'avanzata laicista
    2) Liberare le persone dai fideismo
    3) Impostare un dialogo che permetta a tutti di convertirsi secondo "cuore e ragione"
    4) Rende feconda la partecipazione politica ( Cristus vincit...sine ullo dubio!)
    5) Permette di non fare un assoluto della democrazia
    6) garantisce la comune origine giuridica fondata sul diritto naturale e sulla legge divina
    7) Permette un dialogo fecondo anche con i non credenti partendo dalla comune origine "naturale"
    8) Da alla globalizzazione un volto umano ( ne umanista ne umanitario)
    9) Può garantire la diffusione del sapere
    10) Permette la risoluzione dei problemi di tipo pratico economico
    11) Ai miei occhi il più importante. Dà senso alla libertà riportandolo al suo più autentico concetto di "rinuncia creativa" quindi di amante della Carità ( ed aggiungerei nella Verità)

    Ci sono buoni motivi e tanti obiettivi per difendere  la libertà di religione che comunque non è riducibile a questione solo post conciliare ma ha le sue origini nel concetto stesso di evangelizzazione.
    Matteo Dellanoce

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  12. <span>La "strettoia" non più eludibile: urgenza della consacrazione della Russia (non del mondo, ma della Russia. come chiesto dalla Madre di Dio!)
    Il Messaggio di Fatima è diretto a tutte le persone del mondo, di qualsiasi estrazione sociale. E’ tuttavia incredibile la parte assegnata al Santo Padre, così importante e assolutamente necessaria per la salvezza del mondo. Possiamo ottenere la pace nel mondo solo per mezzo della consacrazione collegiale della Russia al Cuore Immacolato di Maria, e solo il Papa può metterla in atto. Suor Lucia chiese al Signore perché non volesse convertire la Russia se non dopo che il papa l’avesse consacrata;<span>

    <span><span> </span>Egli rispose che era suo desiderio <span>che la Chiesa intera riconoscesse tale consacrazione come un Trionfo del Cuore Immacolato di Maria; </span>come risultato di questo trionfo, quindi, la Sua Chiesa renderà in seguito omaggio al Cuore Immacolato, a fianco di quello al Suo Sacro Cuore.  </span>
    </span></span>

    RispondiElimina
  13. <span><span>La "strettoia" non più eludibile: urgenza della consacrazione della Russia (non del mondo, ma della Russia. come chiesto dalla Madre di Dio!)  
    Il Messaggio di Fatima è diretto a tutte le persone del mondo, di qualsiasi estrazione sociale. E’ tuttavia incredibile la parte assegnata al Santo Padre, così importante e assolutamente necessaria per la salvezza del mondo. Possiamo ottenere la pace nel mondo solo per mezzo della consacrazione collegiale della Russia al Cuore Immacolato di Maria, e solo il Papa può metterla in atto. Suor Lucia chiese al Signore perché non volesse convertire la Russia se non dopo che il papa l’avesse consacrata;<span>  
     <span><span> </span>Egli rispose che era suo desiderio <span>che la Chiesa intera riconoscesse tale consacrazione come un Trionfo del Cuore Immacolato di Maria; </span>come risultato di questo trionfo, quindi, la Sua Chiesa renderà in seguito omaggio al Cuore Immacolato, a fianco di quello al Suo Sacro Cuore.  </span> 
    </span></span></span>

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  14. Ma è il dialogo il problema? Il dialogo credo che sia doveroso, come d'altronde lo è sempre stato, fin dai tempi delle Crociate se è per questo. Altra cosa è confondere questo dialogo con una resa alle tesi religiose degli altri. E' giusto dialogare con gli Ebrei, anche perchè hanno in mano i nostri luoghi santi. Ed è giusto dialogare con i musulmani, se non altro per una questione di real politik, visto che stiamo a galla nel Mediterraneo e non al centro dell'Atlantico. Sarebbe invece sbagliato dire che abbiamo lo stesso Dio in comune con gli Ebrei (fatto salvo quel dettaglio che è Cristo) o che il Corano equivale al Vangelo. Chiariti questi punti, il dialogo non solo è consentito, ma è dovuto. Anche loro, infatti, sono esseri umani, non personificazioni del male.

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  15. Condivido quasi tutto.
    Non sono d'accordo sul non Dio comune. Se dice porto a compimento vuol dire che quello che c'era prima non si elimina e mi sembra già una buona prova del Dio comune 8 il Vangelo di oggi è significativo. C'è la questione dello IOTA...e c'è la comune legge)! Se, come dice San Tommaso, la Resurrezione libera i giusti ebrei dal limbo e li riporta nel paradiso ( citato da Stolz in teologia della mistica) siamo di fronte ad una imperfezione ed una  non pienezza tutta umana. E' colpa dell'uomo non riconoscere il Dio comune. Idem con l'Islam! Se togli dal Corano ciò che è "mondo" ( e lo fai con un Bacio prima e con la Lectio di Ratisbona poi) tu hai una visione cristiana dell'uomo.
    Se poi al posto di essere cristiani e cattolicic preferiamo chiudere Cristo in un "sistema" ed usare la spada per convertire siamo identici a mussulmani ed ebrei. E tutto diviene volontà di potenza!
    Matteo Dellanoce

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  16. Tutto ciò che non ha un'anima non funziona. Lo dice Gamaliele!
    Quindi, caro amico, anche nella Fraternita dove non c'è anima tutto resterà "pizzi e merletti" come nella Chiesa tutto ciò che è contro la Pascendi ( Pietra Miliare) finirà. Ma confido nell'intelligenza degli uomini che le guidano e nella Nostra Madre Santa!
    Matteo Dellanoce
    Lascio volutamente separate la fraternita e la Chiesa perchè non ancora pienamente unite. Ai miei occhi già lo si è....

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  17. <span> punti ambigui (comunque bypassati....</span>

    mi fa vedere qual è questo by-pass, per favore ?

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  18. Basterebbe leggere Rapporto sulla Fede!
    Se poi io penso che c'è stato chi si è messo a disquisire sulla massonicità del simbolo scelto da GPII a testimonianza della sua intera devozione alla Madonna...mi prudono le mani!
    Meglio non pensarci!
    Matteo Dellanoce
    PS Poi ci sarà qualcuno che dirà che siccome il Papa ha baciato il capo ortodosso allora è un traditore...ma si sa con chi si ha a che fare!

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  19. <span>Sono passati più di 90 anni da quando la Madonna ha annunciato, in nome di Dio, che è giunto il tempo che la Consacrazione della Russia venga compiuta. Ad oggi, la Russia non è stata ancora solennemente consacrata al Cuore Immacolato della Madonna, come da Lei richiesto. La Madonna disse a Fatima: </span>
    <span>“Se le Mie richieste verranno esaudite, la Russia sarà convertita e vi sarà la pace. Altrimenti, essa diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, causando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, molte nazioni saranno annientate”. </span>
    <span>Considerando le conseguenze che deriveranno dal non aver esaudito questa richiesta, il Santo Padre ha un dovere solenne, e d’ordine obiettivamente morale, di consacrare la Russia come richiesto da Nostro Signore. Se fallisce in questo suo compito, se non fa tutto ciò che può per portare a compimento questa consacrazione pubblica, egli è – sotto un punto di vista di morale oggettiva - colpevole di peccato mortale. E’ nostro dovere ricordare al Santo Padre il suo dovere solenne. ( Per una spiegazione più dettagliata di questo dovere del Papa, vedi “Un Obbligo ineludibile” ne <span>Il Sacerdote di Fatima</span>)</span>

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  20. Per Fatima fa testo assoluto,UFFICIALE, questo, a firma dell'allora cardinale Ratzinger, oggi Benedetto XVI.

    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000626_message-fatima_it.html

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  21. <span>

    <span><span>La Madonna sta ancora aspettando la consacrazione della Russia al suo Cuore Immacolato: da questa consacrazione dipende la PACE MONDIALE:
    </span></span>
    <span>Sono passati più di 90 anni da quando la Madonna ha annunciato, in nome di Dio, che è giunto il tempo che la Consacrazione della Russia venga compiuta. Ad oggi, la Russia non è stata ancora solennemente consacrata al Cuore Immacolato della Madonna, come da Lei richiesto. La Madonna disse a Fatima:</span>
    <span>“Se le Mie richieste verranno esaudite, la Russia sarà convertita e vi sarà la pace. Altrimenti, essa diffonderà i suoi errori in tutto il mondo, causando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, molte nazioni saranno annientate”.</span>
    <span>Considerando le conseguenze che deriveranno dal non aver esaudito questa richiesta, il Santo Padre ha un dovere solenne, e d’ordine obiettivamente morale, di consacrare la Russia come richiesto da Nostro Signore, un dovere solenne e ineludibile.</span>
    </span>

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  22. Questo è l'estratto dal documento:

    "il Santo Padre, per rispondere più pienamente alle domande di « Nostra
          Signora » volle esplicitare durante l'Anno Santo della Redenzione l'atto
          di affidamento del 7 giugno 1981, ripetuto a Fatima il 13 maggio 1982. Nel
          ricordo del Fiat pronunciato da Maria al momento dell'Annunciazione, il 25
          marzo 1984 in piazza San Pietro, in unione spirituale con tutti i Vescovi
          del mondo, precedentemente « convocati », il Papa affida al Cuore
          Immacolato di Maria gli uomini e i popoli, con accenti che rievocano le
          accorate parole pronunciate nel 1981:
          « E perciò, o Madre degli uomini e dei popoli, Tu che conosci tutte le
          loro sofferenze e le loro speranze, Tu che senti maternamente tutte le
          lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il
          mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, mossi dallo Spirito
          Santo, rivolgiamo direttamente al Tuo Cuore: abbraccia con amore di Madre
          e di Serva del Signore, questo nostro mondo umano, che Ti affidiamo e
          consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli
          uomini e dei popoli.
          In modo speciale Ti affidiamo e consacriamo quegli uomini e quelle
          nazioni, che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno
          particolarmente bisogno.
          “Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio”! Non
          disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova! »
          Poi il Papa continua con maggiore forza e concretezza di riferimenti,
          quasi commentando il Messaggio di Fatima nei suoi tristi avveramenti:
          « Ecco, trovandoci davanti a Te, Madre di Cristo, dinanzi al Tuo Cuore
          Immacolato, desideriamo, insieme con tutta la Chiesa, unirci alla
          consacrazione che, per amore nostro, il Figlio Tuo ha fatto di se stesso
          al Padre: “Per loro — egli ha detto — io consacro me stesso, perché siano
          anch'essi consacrati nella verità” (Gv 17, 19). Vogliamo unirci al nostro
          Redentore in questa consacrazione per il mondo e per gli uomini, la quale,
          nel suo Cuore divino, ha la potenza di ottenere il perdono e di procurare
          la riparazione.
          La potenza di questa consacrazionedura per tutti i tempi ed abbraccia
          tutti gli uomini, i popoli e le nazioni, e supera ogni male, che lo
          spirito delle tenebre è capace di ridestare nel cuore dell'uomo e nella
          sua storia e che, di fatto, ha ridestato nei nostri tempi.
          Oh, quanto profondamente sentiamo il bisogno di consacrazione per
          l'umanità e per il mondo: per il nostro mondo contemporaneo, in unione con
          Cristo stesso! L'opera redentrice di Cristo, infatti, deve essere
          partecipata dal mondo per mezzo della Chiesa. 
          Lo manifesta il presente Anno della Redenzione: il Giubileo straordinario
          di tutta la Chiesa. "

    La consacrazione è avvenuta e lo attesta UFFICIALMENTE con tanto di SIGILLO Lo stesso Card Ratzinger, oggi papa Benedetto XVI.
    Che la si smetta di mordere la paterna mano che è stata tesa!!!

    http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000626_message-fatima_it.html

    RispondiElimina
  23. <p>Come al solito, lucido, realista, coerente, ponderato, Monsignor Fellay che sa che ogni sua parola passerà al microscopio dei vari analisti.
    </p><p>Quelli che odiano la Fraternità, che non vogliono il suo rientro, e ne abbiamo su questo blog qualche rappresentante, alcuni diretti e trasparenti, altri molto meno trasparenti che  si celano dietro l`ironia, ma riconoscibili anche fra le righe o i multinick, quelli che non appartengono alla FSSPX ma desiderano questo rientro, lo auspicano, lo aspettano, pregano, (io sono fra questi), quelli dubbiosi che osservano, quelli che hanno ingoiato le informazioni="verità" sulla Fraternità a loro trasmesse dai loro pastori.
    </p><p>E poi monsignor Fellay sa che le sue parole saranno ascoltate, lette e meditate dai membri della Fraternità, sa che deve anche rassicurare coloro che vedono lo stato della Chiesa oggi, vedono l`anarchia, i risultati dell`indisciplina, del "fai da te" generalizzato, vedono le derive e sono inquieti, non posso di certo rimproverare loro  di nutrire tali sentimenti e pensieri, io stessa, di rientro dopo tanti anni di assenza, sono sconcertata e inquieta.
    </p><p>Ho piena fiducia in monsignor Fellay, il suo non è un compito facile, posso solo immaginare la sensibilità, l`intelligenza, l`equilibrio, di cui deve far prova.
    </p><p>A me non resta che pregare affinchè Maria Santissima protegga tutti coloro che partecipano attivamente a questi colloqui, pregare per il loro buon esito, perchè abbiamo bisogno gli uni degli altri come scriveva recentemente Padre Scalese sul suo blog.
    </p><p> 
    </p><p> 

    </p>

    RispondiElimina
  24. <span>

    Come al solito, lucido, realista, coerente, ponderato, Monsignor Fellay che sa che ogni sua parola passerà al microscopio dei vari analisti.
    Quelli che odiano la Fraternità, che non vogliono il suo rientro, e ne abbiamo su questo blog qualche rappresentante, alcuni diretti e trasparenti, altri molto meno trasparenti che  si celano dietro l`ironia, ma riconoscibili anche fra le righe o i multinick, quelli che non appartengono alla FSSPX ma desiderano questo rientro, lo auspicano, lo aspettano, pregano, (io sono fra questi), quelli dubbiosi che osservano, quelli che hanno ingoiato le informazioni="verità" sulla Fraternità a loro trasmesse dai loro pastori.
    E poi monsignor Fellay sa che le sue parole saranno ascoltate, lette e meditate dai membri della Fraternità, sa che deve anche rassicurare coloro che vedono lo stato della Chiesa oggi, vedono l`anarchia, i risultati dell`indisciplina, del "fai da te" generalizzato, vedono le derive e sono inquieti, non posso di certo rimproverare loro  di nutrire tali sentimenti e pensieri, io stessa, di rientro dopo tanti anni di assenza, sono sconcertata e inquieta.
    Ho piena fiducia in monsignor Fellay, il suo non è un compito facile, posso solo immaginare la sensibilità, l`intelligenza, l`equilibrio, di cui deve far prova.
    A me non resta che pregare affinchè Maria Santissima protegga tutti coloro che partecipano attivamente a questi colloqui, pregare per il loro buon esito, perchè abbiamo bisogno gli uni degli altri come scriveva recentemente Padre Scalese sul suo blog.  
    </span>

    RispondiElimina
  25. NOSTRO SIGNORE IN PERSONA ha ammonito sulle gravi conseguenze che deriveranno alla Chiesa e all'umanità se i vertici della Chiesa non eseguiranno alla lettera ciò che Egli ha richiesto per mezzo della sua SS.ma Madre (consacrazione della Russia).

    <span><span>In una comunicazione divina a suor Lucia, avvenuta a Rianjo, in Spagna, nel 1931, (vedi “L’Apparizione di Rianjo (1931)”), </span></span>
    <span><span>Nostro Signore affermò:"</span></span>
    <span><span>"Fate sapere ai Miei ministri, dato che seguono l'esempio del Re di Francia nel non esaudire le Mie richieste, che essi lo seguiranno nella sventura.</span></span>
    <span><span><span> </span>Non è mai troppo tardi per fare ricorso a Gesù e Maria." Dio stava qui facendo riferimento specifico alle richieste del Sacro Cuore comunicate al Re di Francia per mezzo di Santa Margherita Maria Alacoque, il 17 giugno 1689. Come risultato del rifiuto di Re Luigi XIV di <span>consacrare la Francia al Sacro Cuore di Gesù come richiesto dal Cielo per mezzo di una suora</span>, la cui reputazione di santità era assai conosciuta, – e grazie anche ai successivi rifiuti del nipote del re, Re Luigi XV e del nipote di quest’ultimo, Re Luigi XVI – la contro-chiesa Protestante e Massonica riuscì a scatenare con successo la Rivoluzione Francese. Il 17 giugno 1789 (Festa del Sacro Cuore), esattamente nel centesimo anniversario in cui Santa Margherita Maria aveva messo per iscritto i grandi progetti del Cielo per il Re, il Terzo Stato si ribellò e si auto-proclamò Assemblea Nazionale. Il 21 gennaio 1793 la Francia, ingrata e ribelle verso il proprio Dio, osò decapitare il suo Re più Cristiano.</span></span><span>

    <span><span>A Rianjo, Gesù ci ha avvertito che questo oscuro capitolo della Storia si ripeterà, e questa volta saranno i ministri della Sua Chiesa – i vescovi, e forse persino il Papa stesso – ad esserne le vittime impotenti.</span></span><span><span></span></span>
    <span><span> (Vedi “L’Apparizione di Rianjo (1931)”). </span></span>
    </span>

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  26. Risponde mons. Fellay:
    Il recente libro di mons. Gherardini, teologo romano riconosciuto, lo prova a sufficienza. Il Vaticano II può essere discusso; deve esserlo.

    Io credo che il nodo del problema sia tutto qui, o che comunque da qui troverà le future soluzioni... Fino a 5 anni fa, a quel 19 aprile 2005 il Vaticano II era intoccabile, la Messa antica impronunciabile, la FSSPX una setta di eretici scomunicati....in questi cinque anni c'è stato un vero capovolgimento: Benedetto XVI alla Curia per Natale del 2005 ufficializza finalmente che sul Concilio e soprattutto sulle sue intenzioni si deve discutere proprio per correggere quella frattura che fino a quel giorno veniva negata e nascosta...
    la Messa antica non è più messa al bando, non è più un tabù.... la FSSPX è stata sollevata dall'incomprensibile scominica...
    Non dimentichiamo la Lettera ai Vescovi che il Papa è stato costretto a scrivere dopo che in Austria una rivolta nientemeno che dei vescovi avevano RIFIUTATO la nomina di un vescovo da parte del Pontefice....un atto GRAVISSIMO che indubbiamente prima del Concilio sarebbe stato pagato severamente...

    L'altro giorno Messainlatino ha pubblicato una interessante intervista di mons. Guido Marini nella quale egli spiega come il Papa abbia scelto la linea morbida: PERSUADERE, PROPORRE SENZA IMPORRE...tuttavia, dice mons. Guido Marini "non è escluso che un domani quanto il Papa sta facendo possa diventare UN TESTO DISCIPLINARE"....

    Insomma, io credo che Benedetto XVI ce la stia mettendo tutta... è facile fare "il Papa" quando non lo si è....e questo lo dico principalmente a me stessa....spesso manchiamo di FIDUCIA IN CRISTO E CONFIDIAMO NEGLI UOMINI... dimenticando che Cristo stesso si sceglie "i SUOI" ed è Lui stesso a scegliersi il Pontefice che lo deve rappresentare....
    Io sono ottimista anche se c'è poco da esserlo a ben vedere come vanno le cose, tuttavia è fuori discussione che qualcosa è cambiato nella Chiesa ed in meglio....ed è questo che ci deve dare speranza!

    Prego ogni giorno affinchè la FSSPX comprenda davvero che essi stessi hanno bisogno del Papa e della Chiesa e che nessuno può bastare a se stesso... sono anche convinta che il contributo che stanno dando in questi colloqui porterà frutti succulenti e ricchissimi quando le pagine verranno ricomposte e lo Spirito Santo renderà più limpide molte pagine oscurate in questi 40 anni....
    ;)

    RispondiElimina
  27. NOSTRO SIGNORE IN PERSONA ha ammonito sulle gravi conseguenze che deriveranno alla Chiesa e all'umanità se i vertici della Chiesa non eseguiranno alla lettera ciò che Egli ha richiesto per mezzo della sua SS.ma Madre (consacrazione della Russia).

    <span><span>In una comunicazione divina a suor Lucia, avvenuta a Rianjo, in Spagna, nel 1931, (vedi L’Apparizione di Rianjo,1931  ), </span></span>
    <span><span>Nostro Signore affermò:"</span></span>
    <span><span>"Fate sapere ai Miei ministri, dato che seguono l'esempio del Re di Francia nel non esaudire le Mie richieste, che essi lo seguiranno nella sventura.</span></span>
    <span><span><span> </span>Non è mai troppo tardi per fare ricorso a Gesù e Maria." Dio stava qui facendo riferimento specifico alle richieste del Sacro Cuore comunicate al Re di Francia per mezzo di Santa Margherita Maria Alacoque, il 17 giugno 1689. Come risultato del rifiuto di Re Luigi XIV di <span>consacrare la Francia al Sacro Cuore di Gesù come richiesto dal Cielo per mezzo di una suora</span>, la cui reputazione di santità era assai conosciuta, – e grazie anche ai successivi rifiuti del nipote del re, Re Luigi XV e del nipote di quest’ultimo, Re Luigi XVI – la contro-chiesa Protestante e Massonica riuscì a scatenare con successo la Rivoluzione Francese. Il 17 giugno 1789 (Festa del Sacro Cuore), esattamente nel centesimo anniversario in cui Santa Margherita Maria aveva messo per iscritto i grandi progetti del Cielo per il Re, il Terzo Stato si ribellò e si auto-proclamò Assemblea Nazionale. Il 21 gennaio 1793 la Francia, ingrata e ribelle verso il proprio Dio, osò decapitare il suo Re più Cristiano.</span></span><span><span> </span></span>
    <span><span>A Rianjo, Gesù ci ha avvertito che questo oscuro capitolo della Storia si ripeterà, e questa volta saranno i ministri della Sua Chiesa – i vescovi, e forse persino il Papa stesso – ad esserne le vittime impotenti.</span></span><span><span></span></span><span>

    <span><span>Vedi “L’Apparizione di Rianjo (1931)
    </span></span>
    </span>

    RispondiElimina
  28. Eulalia Torricelli10 marzo 2010 09:45

    Il commento della Redazione è ottimo, mi associo di tutto cuore, è ponderato, equilibrato e realista. Soprattutto non gioca al gioco di Fellay, il maestro del "cerchiobottismo" svizzero.

    RispondiElimina
  29. Caterina: ti ho scritto una FFZ email!

    RispondiElimina
  30. Partimao dal Summorum? Non le basta? più esplicito di così? Parliamo della Dominus Jesus?Più chiara di così' parliamo dell'anno Paolino? Parliamo dell'anno sacerdotale? Parliamo del documento sui diaconi?
    Non vorrei tutte le volte riparlare sempre degli stessi argomenti!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  31. Se la Fraternità ha due anime che Fellay scelga! o che scelga il Papa, che è il Vicario di Cristo!

    RispondiElimina
  32. In teoria Mons. Fellay dovrebbe, se amante della Chiesa, obbedire...in pratica disobbedisce! Ed è specularmente anarchico ed indisciplinato come altri.
    Poi a livello di contenuti dottrinali ritengo sia nel giusto fino al punto in cui non li chiuda in un cassetto!
    Chi ama la Chiesa vorrebbe tutti nella Chiesa, vorrebbe la conversione di tutti e che tutti seguissero il Magistero! Poi c'è il problema degli uomini! C'è chi è meno uomo e chi è più uomo! Ed allora le cose si complicano!
    Non vorrei ( ed in alcuni punti dell'intervista mi sembra traspaia) che il dialogo sia inteso dalla Fraternita come momento per dire "io avevo ragione e tu torto". Questo sarebbe dannoso per la Fraternita stessa.
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  33. Anch'io ho piena fiducia in Mons. Fellay, lui è veramente assistito dallo Spirito Santo, a Lui veramente Cristo ha detto "Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore", sono con te Luisa. Il Papa può sbagliare e va sempre corretto, Mons Fellay non sbaglia mai.

    RispondiElimina
  34. Pane pane, vino al vino10 marzo 2010 09:56

    In filosofia tomista come si dice: "PESCE IN BARILE"?

    RispondiElimina
  35. LUIGI  XVI aveva fatto devozione al SACRO CUORE DI GESU' come i suoi genitori prima di LUI . 

    RispondiElimina
  36. Dio Onnipotente avrebbe impedito l'immane sanguinoso disastro della Rivoluzione Francese se il <span><span><span>Re Luigi XIV avesse consacrato la Francia al Suo Sacro Cuore, come richiesto;</span></span></span>
    allo stesso modo avrebbe impedito la rivoluzione funesta accaduta nella Chiesa dopo il 1962-65, se le gerarchie della Chiesa cattolica avessero seguito docilmente la richiesta della Madonna espressa per volontà dell'Altissimo nel 1917, consacrando la Russia e <span>divulgando al mondo intero il 3° segreto per intero, nel 1960,</span> che invece fu chiuso e silenziato, da allora, e tuttora NON svelato integralmente.
    (<span><span>persino Papa Giovanni Paolo riconobbe che la Consacrazione della Russia non è ancora stata compiuta come richiesto dalla Madonna. Subito dopo aver consacrato il mondo<span>, il 25 marzo 1984, il Santo Padre si staccò dal testo preparato, </span>e pregò: “Illumina specialmente quei popoli dei quali Tu Stessa stai aspettando la nostra consacrazione ed il nostro affidamento”. Il Papa aveva in questo modo riconosciuto, pubblicamente e dinanzi a 250.000 persone, che la Madonna di Fatima sta ancora aspettando la Consacrazione della Russia. Il giorno seguente, il quotidiano del Papa – L’Osservatore Romano – riportò le parole qui citate (vedi la riproduzione fotografica de L’Osservatore Romano del 26 marzo 1984); vedi inoltre L’Osservatore Romano del 10 aprile 1984 [in Inglese] per la riproduzione della traduzione inglese. )</span></span>

    Appelli al Papa regnante Benedetto XVI:

    supplica per la<span> consacrazione della Russia </span>al Cuore Immacolato di Maria:
    https://secure.fatima.org/forms/petition.asp

    supplica per <span>l'apertura e pubblicazione integrale al mondo del 3° segreto di Fatima</span>:
    https://secure.fatima.org/forms/thirdsecpet.asp

    RispondiElimina
  37. Pane pane, vino al vino10 marzo 2010 10:02

    Il commento della Redazione è veramente azzeccato, mi associo di tutto cuore. nella vita bisogna scegliere o si accetta che ci venga tesa una mano oppure si rifiuta. Non si sta coi piedi su due staffe.

    RispondiElimina
  38. non ho il testo sotto mano ....... ma MONS LE LEFEBVRE ....... alla richiesta di cosa avrebbe fatto se il PAPA lo avesse chiamato rispose ......

    '' Correrei subito da LUI ,, ....
    c' è sempre stato e ci sara' il desiderio di avere un filo comune ........... senza rotture definitive . 

    RispondiElimina
  39. Questo è sedevacantismo da quattro soldi che non ha nulla a che vedere con ciò che da sempre ( anche se io non sempre condivido) dice Luisa.Sia che l'ospite intendesse prenderla in giro sia che fosse serio.
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  40. sì, Vittorio, ma qui si sta parlando di una richiesta esplicita fatta da Nostro Signore al Re di Francia nel 1689, di un atto pubblico e solenne da parte di un sovrano a vantaggio dell'intera nazione, richiesta che NON fu esaudita da quel Re: non è in discussione la sua devozione personale e privata, nè quella dei suoi discendenti !

    RispondiElimina
  41. ...e noti bene come quella pagina nera della storia d'Europa -<span><span><span>Rivoluzione Francese- con tutte le sue conseguenze distrtuttive per la Fede cattolica, estese fino a noi , oggi qui (col relativismo neo-illuminista che ha contagiato tutta la Chiesa e l'occidente) </span></span></span><span><span><span></span></span></span> si sia scatenata il<span><span><span></span></span></span>
    <span><span><span> 17 giugno 1789 (Festa del Sacro Cuore) !</span></span></span>

    RispondiElimina
  42. <span>...e noti bene come quella pagina nera della storia d'Europa -<span><span><span>Rivoluzione Francese- con tutte le sue conseguenze distruttive per la Fede cattolica, estese fino a noi , oggi qui (col relativismo neo-illuminista che ha contagiato tutta la Chiesa e l'occidente) </span></span></span><span><span><span></span></span></span> si sia scatenata il<span><span><span></span></span></span>  giorno
    <span><span><span> 17 giugno 1789 (Festa del Sacro Cuore) !</span></span></span></span>

    RispondiElimina
  43. hai detto bene, Bartimeo: l'ospite sta facendo una ironia inutile e distruttiva della chiarezza, e Luisa si guarderà bene dal dargli retta, se ha capito che è solo un personaggio insidioso, da non ascoltare minimamente!

    RispondiElimina
  44. Pane pane, vino al vino10 marzo 2010 10:18

    Mons. Lefebvre non era un "cerchiobottista", né un "PESCE IN BARILE".

    RispondiElimina
  45. <span><span>...e noti bene come quella pagina nera della storia d'Europa -<span><span><span>Rivoluzione Francese- con tutte le sue conseguenze distruttive per la Fede cattolica, estese fino a noi , oggi qui (col relativismo neo-illuminista che ha contagiato tutta la Chiesa e l'occidente) </span></span></span><span><span><span></span></span></span> si sia scatenata il<span><span><span></span></span></span>  giorno  
    <span><span><span> 17 giugno 1789 (Festa del Sacro Cuore) !</span></span></span></span></span>

    RispondiElimina
  46. invito tutti a diffidare di questo commento delle 10.18, insidioso perchè appartenente allo stesso ospite che ha fatto inutile e fumosa ironia alle 9.53.
    Ripeterò simili avvisi con n "idem"...

    RispondiElimina
  47. Se avesse ascoltato il Card. Siri saremmo 30 anni più avanti e non avrebbe costretto GPII a quel paziente e laborioso lavoro di ricucitura fatto di piccoli passi e piccoli gesti ( che oggi non gli vengono riconosciuti) che ha contraddistinto il suo magistero.
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  48. che cosa disse il card. Siri a mons. Lefebvre ?

    RispondiElimina
  49. Dica quel che vuole Mons. Fellay ha ragione. Sempre. E in tutte le sue esternazioni. Non c'è una riga di errore, si può pensare ad un'assistenza ineffabile. Penso più del Papa. Il Papa è infallibile solo a certe condizioni, Mons. Fellay non ha questi limiti.  

    RispondiElimina
  50. 10.31: idem,
    fumo da respingere, confusione...tentazione sulla vera Fede !

    RispondiElimina
  51.  «Monsignore, vi prego in ginocchio di non distaccarvi dalla Chiesa! Voi siete stato un apostolo, un grande vescovo; voi dovete restare al vostro posto. Alla nostra età noi siamo davanti alla porta dell'eternità. Riflettiamo! Io vi attendo sempre, qui nella Chiesa e poi in Paradiso».
    L'azione di Benedetto XVI sta ricalcando quella del Card. Siri che portò all'accordo con GPII che poi saltò per la non volontà di Lefebvre di sottomettersi al giudizio dei cinque cardinali del Sant'ufficio ecc ecc ecc
    Matteo Dellanoce
    Raimondo spiazzi, Il cardinal Giuseppe Siri
    B.Lai, il Papa non eletto

    RispondiElimina
  52. Pane pane, vino al vino10 marzo 2010 10:46

    Mons. Lefebvre non era un "cerchiobottista", né un "PESCE IN BARILE"

    "Luisa", alias "identifier", alias "idem": lei non ha comprato questo blog, ci lasci parlare in pace. Grazie

    RispondiElimina
  53. <span>Se poi al posto di essere cristiani e cattolicic preferiamo chiudere Cristo in un "sistema" ed usare la spada per convertire siamo identici a mussulmani ed ebrei. E tutto diviene volontà di potenza!…</span>

    Cher Monsieur, vous vivez de fantasmes…
    Où avez-vous vu (ou lu) que Mgr Fellay a jamais dit des choses pareilles?…
    Attribuer à l'adversaire des propos ou des intentions qu'il n'a jamais eus, est-ce très honnête?

    RispondiElimina
  54. Est-il <span> intellettualmente coraggioso de commenter comme vous le faites les propos de Mgr Fellay. On dirait que vous avez un problème personnel à régler avec lui…</span>

    RispondiElimina
  55. Non parlo francese. Ma mi sembra di capire che io sarei disonesto nel mettere in bocca a Mons. Fellay parole che non dice. Se così fosse dove io avrei messo parole in bocca a qualcuno? Io ho postato una risposta all'amico che sottolineava la non appartenenza di un Dio comune sottolineando che certi comportamenti non sono dissimili da altri.PUNTO!
    Quindi Le rispondo con il non mi metta in bocca parole che non ho detto. Se il significato del suo post è divesro, ribadisco non parlo francese.
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  56. <span>Est-il <span> intellettualmente coraggioso de commenter comme vous le faites les propos de Mgr Fellay? On dirait que vous avez un problème personnel à régler avec lui… Est-ce que je me trompe?</span></span>

    RispondiElimina
  57. Se ho capito bene!
    Non ho nessun problema con Mons. Fellay, anzi! Lo trovo coraggioso e chiaro. Ma al contempo non posso nascondere una certa incoerenza. Sottolinea la disubbidienza altrui ( giustamente) e dimentica la sua ( è lui fuori per disobbedienza)! Se poi dobbiamo ritenerlo come fa qualcuno di sotto più infallibile del Papa...allora siamo off topic!
    Se postasse in italiano sarei più preciso!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  58. <span>SONO UN SEMINARISTA E GIA' UNA VOLTA IN QUESTO BLOG SCRISSI QUESTA PREGHIERA PER IL PAPA: Oh Gesù, Re e Signore della Chiesa rinnovo alla tua presenza la mia adesione incondizionata al tuo Vicario sulla Terra il Papa, in lui ci hai voluto mostrare il cammino sicuro e certo che dobbiamo seguire in mezzo al disorientamento, all'inquietudine e allo sgomento. Credo fermamente che per mezzo suo, Tu ci governi, istruisci e santifichi e che sotto il suo vincastro formiamo la vera Chiesa, una, Santa, Cattolica e Apostolica. Concedici la Grazia di vivere, di diffondere e di amare i suoi insegnamenti, fortifica il suo spirito, illumina la sua intelligenza, difendilo dalle calunie e dalla malvagità, placa i venti erosivi dell'infedeltà e della disobbedienza e concedici che attorno a lui la Tua Chiesa si conservi unita, ferma nel credere e nell'operare e sia così lo strumento efficace della tua redenzione. AMEN</span>

    RispondiElimina
  59. Depuis quand l'obéissance est-elle la reine des vertus?
    L'obéissance est certes bonne et nécessaire quand elle est au service du vrai et du bien, mais quand elle est au service de l'erreur et du mal?
    Il y a des circonstances, dans la vie, où il faut savoir désobéir.
    Même les militaires savent ça.

    RispondiElimina
  60. Caro Benedikt...la catechesi di BXI di stamani è chiarissima. Le "cose" di Cristo non regrediscono, le "cose" di Cristo progrediscono! Quando la leggerà troverà nuovi motivi per confermarsi nella sua Vocazione.
    Prego per Lei che la Vergine l'accompagni in questo suo "scandalo e follia".
    In amicizia
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  61. I lefreviani si devono pentire di giudicare la Chiesa, che sola ha lo Spirito Santo come sua Anima. Gesù ci insegna di non giudicare, tanto meno giudicare la Chiesa ed il suo più alto magistero ossia quello espresso in un concilio. I Lefreviani sono bisognosi di aiuto, si sono arroccati su posizioni scorrette ed improponibili, il pensiero della Chiesa evolve e, anno dopo anno, interpreta la Rivelazione in maniera più chiara: le aperture del Concilio sono irrinunciabili. I lefreviani sono troppo rigidi da rischiare di spezzarsi.

    RispondiElimina
  62. mons. Fellay avrebbe detto di  voler <span> usare la spada per convertire ? o secondo lei è questa la forma mentis dell FSSPX ?</span>
    O PIUTTOSTO, se si è intellettualmente onesti, si dovrebbe dire che NON ADORIAMO lo stesso Dio degli Ebrei, visto che Nostro Signore ha detto:
    "Non crediate che io sia venuto a portare la pace, bensì una spada", volendo dire che dalla sua venuta come figlio di Dio, Vero Dio fatto  Uomo, Unico Redentore e Salvatore, tutti i popoli avrebbero dovuto conoscerlo e riconoscerLo Dio Salvatore del mondo, in conseguenza dell'evangelizzazione:
    "Andate, predicate, battezzate tutte le genti, nel Nome del padre, del Figlio e dello Spirito Santo!"
    (non certo con la spada, ma col MARTIRIO, come da allora tanti apostoli e missionari hanno mostrato!...)

    e s. Paolo ribadisce, a chiare letttere:
    «Che cos'hanno in comune la luce e le tenebre?
    Quale accordo vi è tra Cristo e Belial

    RispondiElimina
  63. ma secondo lei, Bartimeo,
    <span>mons. Fellay avrebbe detto di  voler <span> usare la spada per convertire ? (cos' ha scritto nel suo post, rilegga...); o secondo lei è questa la forma mentis dell FSSPX ?</span>  
    O PIUTTOSTO, se si è intellettualmente onesti, si dovrebbe dire che NON ADORIAMO lo stesso Dio degli Ebrei, visto che Nostro Signore ha detto:  
    "Non crediate che io sia venuto a portare la pace, bensì una spada", volendo dire che dalla sua venuta come figlio di Dio, Vero Dio fatto  Uomo, Unico Redentore e Salvatore, tutti i popoli avrebbero dovuto conoscerlo e riconoscerLo Dio Salvatore del mondo, in conseguenza dell'evangelizzazione:  
    "Andate, predicate, battezzate tutte le genti, nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo!"  
    (non certo con la spada, ma col MARTIRIO, come da allora tanti apostoli e missionari hanno mostrato!...)  
     
    e s. Paolo ribadisce, a chiare letttere:  
    «Che cos'hanno in comune la luce e le tenebre?  
    Quale accordo vi è tra Cristo e Belial</span>

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  64. Non giudicate....10 marzo 2010 11:36

    non giudicate per non essere giudicati... non mormorate... lei caro ospite dell ore 11:24, con le sue sentenze crede di mettersi al posto di Dio? La Rivelazione è una e quella per sempre... cosa c'è da interpretare??? I Concili vengono invece superati... lei pensa che dopo l'ultimo non ce ne saranno altri??? KIRIE ELEISON!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  65. i tradizionalisti (tutti, sia della FSSPX che non-) discernono ERRORE DA VERITA', distinguono vero da falso, esercizio sacrosanto della retta ragione che Dio ci ha dato per illuminare la coscienza a scegliere il bene e fuggire il male, anche quando, come oggi, essi sono invertiti e  confusi nel tremendo caos che ha investito la Chiesa, dai suoi vertici, fin dal Concilio, che invece di chiarire le idee ai piccoli, le ha solo cionfuse !
    giudizio = discernimento,
    (non:   giudizio=condanna arbitraria:
    è ora di raprire i vocabolari e riflettere, visto cdhe dalle cattedre si è solo seminata altra confusione, dal mitico '68: grammatica e regole varie dette da allora "repressive"---> regno dell'IGNORANZA!...)
    tornare sui banchi della vera Scuola, quella della Verità eterna !

    RispondiElimina
  66. <span>i tradizionalisti (tutti, sia della FSSPX che non-) discernono ERRORE DA VERITA', distinguono <span>vero da falso,</span> esercizio sacrosanto della retta ragione che Dio ci ha dato per illuminare la coscienza a scegliere il bene e fuggire il male, anche quando, come oggi, essi sono invertiti e  confusi nel tremendo caos che ha investito la Chiesa, dai suoi vertici, fin dal Concilio, che invece di chiarire le idee ai piccoli, le ha solo confuse !  
    giudizio = discernimento,  
    (non:   giudizio=condanna arbitraria:  
    è ora di raprire i vocabolari e riflettere, visto che dalle cattedre si è solo seminata altra confusione, dal mitico '68: grammatica e regole varie dette da allora "repressive"---> regno dell'IGNORANZA!...)  
    tornare sui banchi della vera Scuola, quella della Verità eterna !</span>

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  67. la storia lo testimonia 

    RispondiElimina
  68. Guardi! Con simpatia. Le posto i due post in cui mi si accusa di qvere fatto qualcosa che non ho fatto. Se Lei mi trova dove io abbia detto che Fellay converte con la spada mi farebbe un piacere perchè io non  lo trovo.

    <img></img><img></img> <span><span>Ospite</span><span></span><img></img></span>
    <span>Ma è il dialogo il problema? Il dialogo credo che sia doveroso, come d'altronde lo è sempre stato, fin dai tempi delle Crociate se è per questo. Altra cosa è confondere questo dialogo con una resa alle tesi religiose degli altri. E' giusto dialogare con gli Ebrei, anche perchè hanno in mano i nostri luoghi santi. Ed è giusto dialogare con i musulmani, se non altro per una questione di real politik, visto che stiamo a galla nel Mediterraneo e non al centro dell'Atlantico. Sarebbe invece sbagliato dire che abbiamo lo stesso Dio in comune con gli Ebrei (fatto salvo quel dettaglio che è Cristo) o che il Corano equivale al Vangelo. Chiariti questi punti, il dialogo non solo è consentito, ma è dovuto. Anche loro, infatti, sono esseri umani, non personificazioni del male.</span> Today, 8.53.06<span><span><span>– </span></span><span>Flag</span></span><span><span><span> – </span></span><span>Mi piace</span></span><span><span><span> – </span></span><span>Reply</span></span><span><span><span> – </span></span><span>Delete</span></span><span><span><span> – </span></span><span>Edit</span></span><span><span><span> – </span></span><span>Moderate</span></span><span></span><span></span><span></span><span></span><span><img></img></span><span><img></img></span> <span><span>Bartimeo</span><span></span><img></img></span>
    <span>Condivido quasi tutto.  
    Non sono d'accordo sul non Dio comune. Se dice porto a compimento vuol dire che quello che c'era prima non si elimina e mi sembra già una buona prova del Dio comune (il Vangelo di oggi è significativo. C'è la questione dello IOTA...e c'è la comune legge)! Se, come dice San Tommaso, la Resurrezione libera i giusti ebrei dal limbo e li riporta nel paradiso ( citato da Stolz in teologia della mistica) siamo di fronte ad una imperfezione ed una  non pienezza tutta umana. E' colpa dell'uomo non riconoscere il Dio comune. Idem con l'Islam! Se togli dal Corano ciò che è "mondo" ( e lo fai con un Bacio prima e con la Lectio di Ratisbona poi) tu hai una visione cristiana dell'uomo.  
    Se poi al posto di essere cristiani e cattolicic preferiamo chiudere Cristo in un "sistema" ed usare la spada per convertire siamo identici a mussulmani ed ebrei. E tutto diviene volontà di potenza!  
    Matteo Dellanoce</span>

    RispondiElimina
  69. Guardi! Con simpatia. Le posto i due post in cui mi si accusa di qvere fatto qualcosa che non ho fatto. Se Lei mi trova dove io abbia detto che Fellay converte con la spada mi farebbe un piacere perchè io non  lo trovo.

    <img></img><img></img> <span><span>Ospite</span><span></span><img></img></span>
    <span>Ma è il dialogo il problema? Il dialogo credo che sia doveroso, come d'altronde lo è sempre stato, fin dai tempi delle Crociate se è per questo. Altra cosa è confondere questo dialogo con una resa alle tesi religiose degli altri. E' giusto dialogare con gli Ebrei, anche perchè hanno in mano i nostri luoghi santi. Ed è giusto dialogare con i musulmani, se non altro per una questione di real politik, visto che stiamo a galla nel Mediterraneo e non al centro dell'Atlantico. Sarebbe invece sbagliato dire che abbiamo lo stesso Dio in comune con gli Ebrei (fatto salvo quel dettaglio che è Cristo) o che il Corano equivale al Vangelo. Chiariti questi punti, il dialogo non solo è consentito, ma è dovuto. Anche loro, infatti, sono esseri umani, non personificazioni del male.</span> Today, 8.53.06<span><span><span>– </span></span><span>Flag</span></span><span><span><span> – </span></span><span>Mi piace</span></span><span><span><span> – </span></span><span>Reply</span></span><span><span><span> – </span></span><span>Delete</span></span><span><span><span> – </span></span><span>Edit</span></span><span><span><span> – </span></span><span>Moderate</span></span><span></span><span></span><span></span><span></span><span><img></img></span><span><img></img></span> <span><span>Bartimeo</span><span></span><img></img></span>
    <span>Condivido quasi tutto.  
    Non sono d'accordo sul non Dio comune. Se dice porto a compimento vuol dire che quello che c'era prima non si elimina e mi sembra già una buona prova del Dio comune (il Vangelo di oggi è significativo. C'è la questione dello IOTA...e c'è la comune legge)! Se, come dice San Tommaso, la Resurrezione libera i giusti ebrei dal limbo e li riporta nel paradiso ( citato da Stolz in teologia della mistica) siamo di fronte ad una imperfezione ed una  non pienezza tutta umana. E' colpa dell'uomo non riconoscere il Dio comune. Idem con l'Islam! Se togli dal Corano ciò che è "mondo" ( e lo fai con un Bacio prima e con la Lectio di Ratisbona poi) tu hai una visione cristiana dell'uomo.  
    Se poi al posto di essere cristiani e cattolicic preferiamo chiudere Cristo in un "sistema" ed usare la spada per convertire siamo identici a mussulmani ed ebrei. E tutto diviene volontà di potenza!  
    Matteo Dellanoce</span>

    RispondiElimina
  70. Sì! Però non facciamo i cattocomunisti che sono orbi e strabici e guardano solo a quello che fa comodo.
    Mons. Lefebvre ha disubbidito.PUNTO! si è chiamato fuori! Mons. Fellay è fuori non per volontà del Papa ma per sua volontà!
    La parola obbedire si collega ad ascoltare e la Fraternita ha fatto di tutto tranne che ascoltare il Vicario di Cristo!
    il Card. Siri ha operato nell'obbedienza Mons. lefebvre ha consegnato la Chiesa ai modernisti. La differenza è tutta qui. I frutti di Siri sono nella Chiesa quelli di Lefebvre sono fuori e sono inutili alla Chiesa.
    O rimaniamo su un piano verticale dell'azione umana oppure ritorniamo ad un orizzontalismo che è solo volontà di potere e di dire "Ho ragione Io".
    Si difende il difiendibile non l'indifendibile. Sia chiaro il giudizio è sulle azioni e sugli atteggiamanenti tenuti. Ribadisco! Mons. Fellay è Chiaro e Coraggioso ma deecisamente incoerente. Nel momento che rientrerà allora sarò il primo ad esultare in un Alleluja ma fino ad allora, per coerenza, non posso farlo.
    Tutto qui!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  71. L'ospite delle 10.31 è di buon umore oggi. Due risate con i suoi interventi me le son fatte anch'io!

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  72. sotto LUIGI XVI vi era in progetto di erigere un tempio al SACRO CUORE DI GESU' , ne ho il disegno in un  catalogo da qualche parte ........


    ed in ogni caso dopo piu di due secoli e con le proclamazioni di LEONE XIII E PIOXI , cosa ha fatto la CHIESA POSTCONCILIARE per la SUA DIFFUSIONE e DEVOZIONE ........


    ma se sono considerate cose da vecchia !!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  73. Per coerenza e chiarezza.
    C'è una tradizione dentro la Chiesa ed una fuori.
    La prima aiuta nel discernimento ed è fatto dai tanti ed umili sacerdoti che si vedono costretti ad operare in una realtà che vede nei luoghi di comando chi dice l'esatto contrario di quanto dicono i papi e fuori di essa un mondo che specularmente fa lo stesso attaccando i Papi.
    Ergo! Il discernimento (che è un fatto libero e soggettivo) dei più piccoli non è facilitato ne da chi da dentro colpisce ne da chi da fuori lo fa, ma da chi opera nel solco ( insegnamento) del magistero nonostante da sinistra sia tacciato di tradizionalismo e da destra di modernismo.
    Non si fa come Luigi XIV e si dice "L'état, c'est moi "ma ci si rimette allo Spirito Santo che opera nella Chiesa con la Chiesa e per la Chiesa e non contro la Chiesa!
    Matteo Dellanoce

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  74. Peccato che il liberalismo cattolico è infallibilmente condannato ;).

    RispondiElimina
  75. Bernard Fellay – E’ senza dubbio il segno di entrambe le cose <span>[questa inelegante risposta il mons. se la poteva davvero risparmiare: ricordate i capponi di Renzo?] </span>

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  76. E quando Fellay l'avrebbe fatto?

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  77. Ma non si tratta solo di diplomazia: probabilmente ha ragione.

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  78. Beh, bisogna vedere se gliè vero :).

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  79. E' vero Dellanoce, i frutti della fraternità sono fuori dalla Chiesa ed inutili! Infatti le crociate del rosario per ottenere il MP e la revoca delle "scomuniche" non hanno dato proprio risultati!!

    RispondiElimina
  80. <span>Nel momento che rientrerà allora sarò il primo ad esultare…</span>
    J'enregistre avec plaisir ce signal de bonne volonté.

    Rientrerà… Je ne savais pas que Mgr Fellay était sorti de l'Église… Moi non plus, d'ailleurs… Et je découvre, ahuri, que j'en serais sorti il y a déjà plus de quarante ans…
    Quarante, dans la Bible, c'est le nombre de la pénitence…
    Qui pourrait devenir cinquante, nombre de l'accomplissement…
    Encore dix ans?…

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  81. Appunto Vittorio... si può veramente credere che Lefebrve abbia voluto mai rompere questa comunione?

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  82. Il dubbio è: ma si sarà distaccato?

    RispondiElimina
  83. Constato desolato che pure in un blog tradizionalista, ci son troppi pregiudizi verso la Fraternità. A questo punto, dato che sono in fase di riflessione, questo mi fa prendere più in seria considerazione l'entrare a farne parte.

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  84. BIM BUM BAM ......... !!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  85. MONSIGNOR LEFEBVRE proprio per dare risalto alla centralita' di ROMA esigeva che i suoi seminaristi facessero un '' corso '' biennale nella CAPITALE DELLA CRISTIANITA'

    ..... ONDE CRISTO è ROMANO ......... 

    RispondiElimina
  86. Non sarà che Achille-Canonicus è di ritorno?

    RispondiElimina
  87. Matteo non si obbedisce alla cieca e con i compromessi!

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  88. LUIGI XIV non era un semplice individuo , ma RE e che RE !!!!!!!!!

    RispondiElimina
  89. Loro hanno bisogno della Chiesa (in realtà tutti abbiamo bisogno della Chiesa e soprattutto di esservi innestati e possiamo esserlo se siamo fedeli al Signore e al Papa). Loro celebrano <span>una cum</span> il Papa e sono fedeli al Signore e alla Tradizione (magistero di Sempre e Vaticano II con alcuni importanti 'distinguo')  quindi sono nella Chiesa... non dimentichiamo che in quest'ora tremenda è la Chiesa che ha bisogno di loro, e tutti insieme abbiamo bisogno del Signore e della Sua Grazia che ci custodisca nella fedeltà...

    RispondiElimina
  90. Matteo, l`ospite è una vecchia conoscenza...vero Achille-Canonicus? Mi sta solo prendendo in giro, ha poi già provato in altri thread una simpatia tutta particolare per mons Fellay. Prevedibile dunque !  ;)

    RispondiElimina
  91. Che cosa la disturba? Che io abbia intuito, con il suo stile inconfondibile, il ritorno di Achille-Canonicus?
    Le ho forse detto di tacere? 
    Ah...non sono "identifier"...mi chiamo e mi firmo Luisa.

    RispondiElimina
  92. Lo sprone per il rientro della fraternità deve venire anche dai fedeli.
    Fedeli arroccati su posizioni estreme che manco la fraternità ha, creano solo danno.
    C'è gente che è più Fellaysta di Fellay.
    E' vero che lo Spirito Santo opera sempre. Però che si stia anche con i piedi per terra. La "pratica" va chiusa sotto il pontificato di Benedetto XVI.
    Certi "treni" passano una sola volta........ una volta perduti........ si va a piedi fino a ..... Canossa!

    RispondiElimina
  93. alle pie donne, più  Fellayste di Fellay, consiglio di  leggere "Esame di coscienza pratico" del card. Giuseppe Siri.

    RispondiElimina
  94. Pane pane, vino al vino10 marzo 2010 13:58

                  da circa otto anni  

    RispondiElimina
  95. Fellay ambiguo come sempre10 marzo 2010 14:01

    non si scordi anche di questo nick, che ho utilizzato e che sottoscrivo ancora

    RispondiElimina
  96. Il papa ribadisce ancora, ove ve ne fosse bisogno, l'ermeneutica della continuita:

    "La Chiesa è sempre Chiesa di peccatori e sempre luogo di grazia”. Lo ha detto il Papa, durante l’udienza di oggi, dedicata ancora una volta alla figura di san Bonaventura. Una deriva da evitare, secondo quest’ultimo, è “l’utopismo spiritualistico”, “anarchico”, presente anche oggi,ad esempio tra chi affermava che “dopo il Concilio tutto è nuovo”. Giovanni XXIII e Paolo VI, invece, “hanno difeso da una parte la novità del Concilio, e nello stesso tempo l’unicità e la continuità della Chiesa, che è sempre Chiesa di peccatori e sempre luogo di grazia”.

    http://www.agensir.it/pls/sir/V2_S2DOC_A.a_autentication?tema=Quotidiano&oggetto=190124&rifi=guest&rifp=guest

    RispondiElimina
  97. Il papa ribadisce l'ermeneutica della continuità:

    "La Chiesa è sempre Chiesa di peccatori e sempre luogo di grazia”. Lo ha detto il Papa, durante l’udienza di oggi, dedicata ancora una volta alla figura di san Bonaventura. Una deriva da evitare, secondo quest’ultimo, è “l’utopismo spiritualistico”, “anarchico”, presente anche oggi,ad esempio tra chi affermava che “dopo il Concilio tutto è nuovo”. Giovanni XXIII e Paolo VI, invece, “hanno difeso da una parte la novità del Concilio, e nello stesso tempo l’unicità e la continuità della Chiesa, che è sempre Chiesa di peccatori e sempre luogo di grazia”.

    http://www.agensir.it/pls/sir/V2_S2DOC_A.a_autentication?tema=Quotidiano&oggetto=190124&rifi=guest&rifp=guest

    RispondiElimina
  98. Mons. Fellay si dia da fare, tiri le fila della fraternità, dia l'aut-aut agli oppositori interni, e accolga la paterna e benevola mano di Benedetto XVI.

    RispondiElimina
  99. Fellay ambiguo come sempre10 marzo 2010 14:13

    <span>Per esempio quando ha diffuso la lettera che accettava il Vaticano II (con la quale si è fatto togliere la scomunica) e quando poi se l'è rimangiata diffondendo un'altra lettera: </span>
    <span></span>
    <span>Ecco le due redazioni della stessa lettera
     
    QUAL E' LA VERA REDAZIONE? ENTRAMBE SONO VIRGOLETTATE  
     
    Si è accettato il Vaticano II con riserve (posizione legittima a mio avviso) o si è accettato fino al Vaticano I, Fellay ce lo spieghi. 
     
    <span>http://www.agerecontra.it/lasvolta/comunicato_del_superiore_generale.html</span> 
     
    <span>http://www.laportelatine.org/district/france/bo/RetraitExcom090124/lettreFellay090124/fellay090124.php</span> 
    </span>

    RispondiElimina
  100. Cosa cavolo c'entra il liberalismo cattolico!? Me lo spiega? Quando io ho parlato di liberalismo cattolico?
    Al massimo mi si può accusare di essere vicino alle posizioni di Rosmini che, a scanso di equivoci, mi sembra sia stato beatificato!
    A volte uno si scoraggia! Continuate a spot ed a lamenti!
    Il liberalismo, se vogliamo essere chiari, non ha nulla a che vedere con la cattolicità, mentre la Libertà è insita nella cattolicità! La Verità vi farà liberi! Certo che se la mettiamo in un cassettino a prendere polvere lasciamo tutti in catene!
    Santa Pazienza!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  101. Che problemi ci sarebbero?
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  102. <span>per sua volontà!  ????</span>

    questa, egr. Bartimeo, si chiama mistificazione!
    mons. Fellay ha seguito Lefebvre, il quale ha difeso soltanto il Depositum Fidei bimillenario, in totale e integra fedeltà, vedendolo seriamente minacciato dalla disintegrazione causata dal mitico "pluralismo" (per non dire altro...): NON per difendere una sua volontà di possesso di qualcosa di <span>suo</span> !
    Lefebvre e i suoi hanno applicato, in quel momento storico, ciò che disse S. Pietro, insieme con gli apostoli, davanti al sommo sacerdote del Sinedrio:
    <span>

    <span>

    <span>

    <span>“Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini."</span>
    perchè già vedeva le infedeltà presenti e future all'orizzonte di tanta parte della Chiesa docente al Magistero bimillenario: i compromessi con lo spirito del mondo!

    </span>
    </span>
    </span>

    RispondiElimina
  103. <span><span>per sua volontà!  ????</span>  
     
    questa, egr. Bartimeo, si chiama mistificazione!  
    mons. Fellay ha seguito Lefebvre, il quale ha difeso soltanto il Depositum Fidei bimillenario, in totale e integra fedeltà, vedendolo seriamente minacciato dalla disintegrazione causata dal mitico "pluralismo" (per non dire altro...): NON per difendere una sua volontà di possesso di qualcosa di <span>suo</span> !  
    Lefebvre e i suoi hanno applicato, in quel momento storico, ciò che disse S. Pietro, insieme con gli apostoli, davanti al sommo sacerdote del Sinedrio:<span><span><span>
    <span>“Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini."</span>  
    perchè già vedeva le infedeltà presenti e future all'orizzonte di tanta parte della Chiesa docente al Magistero bimillenario: i compromessi con lo spirito del mondo! 
    </span></span></span></span>

    RispondiElimina
  104. E' proprio vero il cielo ascolta solo mons. Fellay, comincio veramente a credere che sia ispirato in tutto quel che fa. Santo subito

    RispondiElimina
  105. Non si obbedisce alla cieca nemmeno a mons. Fellay

    RispondiElimina
  106. Quante critiche a  Mons. Fellay!!!   ma qualcuno dell'Ecclesia Dei,  o forse qualche altro gruppo, e' stato  piu' bravo di loro a portare i colloquii al livello ufficiale e dovuto?? E secondo voi perche' Roma accetta? per salvare  500 preti  (che rompono)  o perche' sa' benissimo che questo lavoro serve anche a lei e che ci sono davvero questioni essenziali   su cui lavorare??

    I fatti  ci dicono che il loro metodo  porta frutti.  Roma da un po' di tempo  a questa parte ha deciso di cambiare un po' rotta.  

    Fellay  rischia?  Certo e Roma non rischia????  La vita nn e forse un rischio??

    Per quarant'anni hanno avuto pure il coragio di far sparire la Messa tradizionale...  Due anni fa' ci dicono che nn e' mai stata abrogata...

    Domani magari fra 10 anni ci diranno che il Concilio va ricorretto in piu' parti...    E intanto gli anni passano e i fedeli sono sempre piu disincantati.....

    E gli scandali sono sui giornali ogni giorno......

    Credibilita'?????

    RispondiElimina
  107. Guardi Lore! O ci intendiamo e parliamo la stessa lingua o lasciamo stare.
    La preghiera non è qualcosa di esclusivo della fraternita.Punto! Prega anche chi non le appartiene. Tolta di mezzo questa banalità, e ritornando ai frutti le faccio questa riflessione.
    Attualmente ci sono Vescovi e sacerdoti frutto del Card. Siri e sono frutti che operano nella Chiesa e che fanno il bene delle anime dei fedeli. Mons. Fellay ed i suoi sono fuori dalla Chiesa ( per loro volontà). operano per il bene delle anime?Mah! Io direi di sì! Non sono un canonista ne un esperto in questioni religiose. Ma se uno è scismatica e si dichiara fuori, per puro razionalismo, non dovrebbe permettere la salvezza di chi lo segue, o mi sbaglio? Nulla salus ecc ecc ecc
    Certo che se si cospargessero il capo di cenere di fronte al Papa forse forse aiuterebbero il Papa a ripulire la Chiesa; ma il vizio del Marchese del Grillo è contagioso e non sta solo a sinistra della Croce!
    Pregare non guasta mai!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  108. ospite delle 10 e 3110 marzo 2010 14:36

    Stavolta vi siete sbagliati non sono io. potreste semetterla coi vostri giochini infantili? Se possibile, sennò continuate.

    RispondiElimina
  109. Non l`avevo affatto scordato, con questa chiave di lettura, i suoi commenti diventeranno più trasparenti, nella speranza però che lei non monopolizzerà, come lo ha fatto nel passato, questo thread per versare tutto il suo astio contro Monsignor Fellay o, se la parola astio è troppo forte(ma non lo credo), per esprimere tutta la sua antipatia verso il Superiore della FSSPX. 
    Le mien n`est qu`un "voeu pieu"...je le crains!

    RispondiElimina
  110. Cosa che lei  sembra saper fare alla perfezione.

    RispondiElimina
  111. Oh..Pinocchio..e il naso si allunga...si allunga...

    RispondiElimina
  112. Vale anche viceversa! Io non obbedisco se non seguendo "ragione e cuore";dove non ce li vedo contesto dove ce li vedo seguo!
    Non vedo compromessi nel Magistero! Vedo invece aggressività ( comportamentale) in un certo tradizionalismo e speculare progressismo. 
    E che cavolo? Vogliono che il Papa stenda il tappeto rosso agli uni che lo hanno abbandonato alla mercè dei modernisti e agli altri che lo tradiscono?
    Dai! Mic! Siamo coerenti fino in fondo! E te lo chiedo con un paio di domande!
    Siamo così sicuri che se Lefebvre non si fosse chiamato fuori adesso non ci sarebbe un qualche cardinale proveninente dalla fraternita? se Lefebvre avesse seguito Siri siamo sicuri che in Cei non ci sarebbe stata una presenza più forte di amanti della tradizione? e rivolto direttamente a te...certe devianze neocatecumenali sarebbero sorte con una forte presenza di tradizione nella Chiesa?
    Se avessero ubbidito, se avessero ascoltato quanto danno in meno ci sarebbe stato?
    Guarda! In confidenza! Te lo dice uno che quando si è stufato a mandato tutti a ramengo! Ed adesso, per essere ascoltato, si cosparge il capo di cenere, ma quando lo fa, propio testimoniando la Chiesa di sempre, trova "consensi" ( non nel blog! sia chiaro).
    Matteo

    RispondiElimina
  113. Mic! se intendi la Chiesa come istituzione "umana2 sono d'accordo se la intendi come tu spesso mi testimoni non sono d'accordo! La Chiesa, corpo mistico di cristo, ha solo bisogno che Dio non la abbandoni. ma questo ci è confermato dalle parole di pietro: Non praevalebunt!
    Matteo

    RispondiElimina
  114. Guardi che non è un blog tradizionalista. Direi che è un blog "ermeneutica della continuità!
    Ma mi rimetto alla redazione!
    Matteo dellanoce
    PS La Fraternità non è ancora santa!

    RispondiElimina
  115. Tranne il sarcastico pie donne direi che contrappasso è decisamente onesto con la fraternita e c.!
    E' vero che o dentro o fuori suona come "minaccia"...ma è il momento dell'unità! E se non viene recepito questo messaggio all'interno della fraternita allora è una fraternita fatta di soli uomini!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  116. Da domandare ai sudditi! :-D :-D :-D :-D
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  117. Beh! I vescovi li ha ordinati lui contro il Papa! Dai, Lore, non mi deluda!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  118. LEFEBVRIANI: FELLAY, ACCORDO CON VATICANO UMANAMENTE IMPOSSIBILE
     
    (ASCA) - Roma, 5 feb - I colloqui dottrinali con il Vaticano '“non servono a niente” e “umanamente, non arriveremo mai ad un accordo”: è quanto ha confessato, nel sermone pronunciato durante la cerimonia di consegna della tonaca a 13 giovani seminaristi lo scorso 2 febbraio, a Flavigny, in Francia, il superiore dei lefebvriani, mons. Bernard Fellay.

    “Ci facciamo sempre la domanda - ha detto il capo della Fraternita' Sacerdotale San Pio X -, cosa fare con Roma, quale sarà il risultato delle discussioni con Roma, si arriverà ad un accordo? <span>Sinceramente, parlando umanamente, non lo vediamo arrivare questo accordo.</span> Cosa vuol dire accordo? Su cosa siamo d'accordo?”.

    “Se discutiamo, e non negoziamo, discutiamo - ha aggiunto - è nella speranza che questa verità, che questa parola che proclamiamo ai massimi livelli della Chiesa, tocchi i cuori... poiché abbiamo i mezzi di aprire la bocca, abbiamo il dovere di aprirla”.

    “<span>Questo non vuol dire che dimezzeremo la verità per cercare di trovare un cammino mediano, assolutamente no, anzi</span>”.

    “Allora - ha ribadito mons. Fellay -, <span>umanamente, non arriveremo mai ad un accordo</span>? <span>Sì, umanamente non arriveremo ad un accordo, per come vediamo adesso le cose, umanamente non serve a niente</span>”.

    Il prelato lefebvriano ha però voluto aggiungere una nota di speranza:
    “Quando parliamo della Chiesa non parliamo di 'umanamente', parliamo di una realtà soprannaturale. Sappiamo che le cose sono nelle mani di Dio, che ha i mezzi per rimettere la Chiesa in carreggiata”.

    Sulla messa tridentina in rapporto a quella riformata voluta dal Concilio Vaticano II, mons. Fellay ha anche osservato:
    “<span>Ci si chiede a volte quali sono i punti comuni, talmente è differente. Come è possibile che tutto non sia cambiato. Quando sentiamo oggi, anche da Roma, che niente è cambiato, che è la stessa cosa, si rimane un pà interdetti</span>”.

    “<span>Quando si dice che non c'è differenza tra le due messe, vorrei che aprissero gli occhi, non è difficile</span>”.

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  119. non approfondisco  è fuori luogo ...... ma sempre meglio dei nani di oggi , che vengono dalle tane e che lo imitano senza averne i cromosomi .......... 

    RispondiElimina
  120. Qui non è questione di mistificare.
    La questione è che come uno si chiama fuori di sua volontà così uno rientra dentro di sua volontà!
    La porta è aperta DA SEMPRE bisogna varcare il Rubicone!
    Vede! Il pluralismo è congenito all'uomo ed al suo sentire Dio. Cosa se ne sarebbe fatto Cristo di dodici apostoli? e di 4 Vangeli? e delle 7 Chiese? e di San paolo?
    Poi se il pluralismo scade in relativismo inizia un'altro problema!
    Lefebvre ha fatto un qualcosa di "suo"! Se lo avesse tenuto nella Choesa non sarebbe stato "suo" e dei "suoi" ma di tutti!
    Se Lei, infine, vede dei compromessi tra il Magistero e lo spirito del mondo li cerchi dalle parti di Bologna non di certo a Roma!
    Matteo dellancoe

    RispondiElimina
  121. Luigi XIV è esattamente quel Re che, alla richiesta di Nostro Signore affidata a S. Margherita di CONSACRARGLI LA FRANCIA, rispose: NO!, con le conseguenze che abbiamo ricordato poco fa:
    la orrenda pagina della Rivoluzione Francese,
    <span><span><span><span><span><span>17 giugno 1789 (Festa del Sacro Cuore) !</span></span></span></span></span></span>
    (100 anni dopo la richiesta NON esaudita dal Re).

    RispondiElimina
  122. <span>Luigi XIV è esattamente quel Re che, alla richiesta di Nostro Signore affidata a S. Margherita di CONSACRARGLI LA FRANCIA, rispose: NO!, con le conseguenze che abbiamo ricordato poco fa:  
    la orrenda pagina della Rivoluzione Francese,  
    <span><span><span><span><span><span>17 giugno 1789 (Festa del Sacro Cuore) !</span></span></span></span></span></span>  
    (100 anni dopo la richiesta NON esaudita dal Re)...</span>

    ....e c'è poco da ridere, egr. Bartimeno, se teniamo presente che Nostro Signore ha ammonito i suoi ministri, parlando a suor Lucia nel 1931, quando ha detto:
    <span><span><span>"Fate sapere ai Miei ministri, dato che seguono l'esempio del Re di Francia nel non esaudire le Mie richieste, che essi lo seguiranno nella sventura.</span></span>  "</span>

    Questo ammonimento gravissimo di Nostro Signore, a lei,  suscita tanto da ridere ?...

    RispondiElimina
  123. questo era il colpo al cerchio............

    quello che abbiamo letto oggi quello alla botte.........

    Il problema è tutto interno alla fraternità, e Fellay è in una non invidiabile posizione.
    Da un lato corre il rischio di spaccare la "creatura" di Lefebvre, dall'altro corre il rischio di perdere l'occasione
    offerta da Benedetto XVI. Ovviamente alla fine dovrà fare una scelta. Mi auguro che scelga la paterna e benevola mano del papa.
    Mi sembra corretto però che si districhi e preghi affinche le perdite dei "duri e puri", siano una esigua, irrilevante, quantità.

    Insomma anche lui dovrà soffrire il suo contrappasso.

    RispondiElimina
  124. Lore...non neghiamo non dico la storia ma almeno la cronaca! Di fronte al no del Papa lui ha fatto di testa sua!
    Suvvia! Almeno questa se la poteva risparmiare!
    Matteo

    RispondiElimina
  125. Poscritto per perditempo e frustrati della lite on-line:

    "Mi sembra corretto però che si districhi e preghi affinche le perdite dei "duri e puri", siano una esigua, irrilevante, quantità."

    Tradotto per ulteriori esegeti spacca......capello:
    mi sembra corretto, financo prudente, che dia un colpetto di quà e di la (alle fazioni interne), per tenere il carro per la discesa, cioè evitare spaccature estemporanee, ma dando il tempo di "digerire" e discernere le richieste di Roma, a tutti nella fraternità. Poi il resto verrà da se e si deve perder qualche "pezzo", dispiace, ma la piena comunione, vale qualche "caduto"

    RispondiElimina
  126. e sposano le "giuseppine strepponi" di oggi! Cantantucole e passerellcuole da 4 soldi!
    Matteo Dellancoe

    RispondiElimina
  127. Roma non ha mai cambiato rotto! Poi se non ricordo male già GPII fece qualcosa per la Messa VO negi primi anni ottanta.
    Gli scandali del giorno d'oggi, se si riferisce alla pedofilia, guarda caso sono in buona parte pre-conciliari!
    La credibilità è nella testimonianza che quptidianamente i Papi fanno di cristo! Certo che se poi sia da setra che da sinistra li legnate...alla faccia della testimonianza!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  128. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 15:34

    Sei ripetitivo da un post all'altro. Se n'è già parlato. Trova altro argomento. Ed anche altri nick, visti che di fantasia ne hai tanta! Quelli usati sino ad ora li conosciamo già.

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  129. Duri e puri? Non direi...
    Io pesno che Fellay non dia colpi al cerchio ed alla botte ma cerchi una coerenza! Una coerenza che non sconfessi la Fraternita. Potrebbe usare anche lui il concetto di ermeneutica della continuità! Una definizione, che agli occhi di un appasionato di comunicazione e di memetica come me, è fantastica. Direi che "non è umana"...e visto da chi arriva!!!!
    Matteo Dellanoce

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  130. Fellay ambiguo come sempre10 marzo 2010 16:03

    Finalmente abbiamo l'oracolo! Aspettavamo tutti con impazienza il verdetto della Pizia di Delfi.

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  131. diciamo più o meno le stesse cose Bartimeo, con parole diverse.
    "Duri e puri", l'ho usato per fare un pò di cerchiobottismo anch'io.

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  132. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 16:06

    La frase che la redazione ha giudicato negativamente è parzialmente vera e, pertanto, monca.
    Di vero c'è che, come spesso ho scritto, chiedendo inutilmente d'essere smentito con dati alla mano, che nessuna delle istituzioni Ecclesia Dei ha intavolato, che si sappia, discussioni dottrinali con la S. Sede, pur essendosi impegnate ad avanzare dubia e procedere a "comunicazioni" rispettose, come previsto dal protocollo Ratzinger-Lefebvre su cui il loro riconoscimento canonico è fondato.
    E' però certo che in questi istituti non v'è acquiescenza, a quel che mi risulta, a dottrine e prassi in contrasto con la Tradizione.
    Senza clamori svolgono la loro azione di formazione di giovani sacerdoti nella retta fede, formano giovani laici, famiglie, bambini ecc.
    Hanno, tali istituti, creduto di poter agire "dall'interno" più proficamente, Una scelta che rispetto, come altra volta ho detto.
    Però se chiarimenti sui punti controversi del magistero conciliare e post conciliare verranno da Roma, lo si dovrà alla S. Pio X. Su questo credo che nessuno possa avanzar riserve di sorta.

    Quanto all'opera di mons. Brunero Gherardini è di grande attualità e le obiezioni che solleva son pesanti come macigni. Non si possono dire superati dallo slogan , ché tale è per ora, dell'ermeneutica della continuità. Se si svuole esser concreti e non restar nel fumoso, punto per punto i passi contestati si risolvano alla luce di questa ermeneutica e si dimostri come non ci sia contrasto o rottura. Si dia l'interpretazione esatta di certe affermazioni e dello spirito di interi documenti. Dopo ognuno giudicherà ed in coscienza prenderà la sua strada assumendosi tutte le responsabilità. Per ora gl'interrogativi restan tutti. Il libro è stato scritto dopo il Motu Proprio, dopo la Dominus Jesus che non è di ieri ecc. Che il grande teologo non abbia letto tali documenti? Che ne ignori l'esistenza?



    Nel complesso l'intervista m'appare equilibrata. Non ci sono entusiasmi esaltanti, ma la giusta dose di ottimismo e nello stesso tempo di cautela.
    Fellay riconosce di aver di fronte delle menti brillanti con cui si può discutere, e non è poco. Riconosce che c'è una volontà di spiegare il Concilio alla luce della Tradizione, che pure riconosce esser difficile, ma non impossibile quando si faccia la cernita dei documenti e dei singoli punti. Addirittura sostiene che certi problemi possono esser superati in tempi ragionevoli. Mi sembrano aperture da non sottovalutare.

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  133. Ma cosa vuole? che obbedisca alla cieca a Fellay?

    Neanche lei cara Luisa è tanto convinta dell'azione di Mons. Fellay. Anche lei mi sembra per un accordo, ma è come ritenuta da un sacro timore di non contraddire Mons. Fellay, come la maggioranza alla Fraternità. Per quale ragione non si può essere favorevoli alle idee della  Fraternità e al tempo stesso non essere d'accordo con Mons. Fellay? Non è mica il Papa che definisce materie di fede.

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  134. Fellay ambiguo come sempre10 marzo 2010 16:18

    No signora, stia tranquilla. Non ho astio contro Mons. Fellay (almeno il mio risentimento non è pari al suo amore), ma non sopporto proprio che il successore di Lefebvre ridicolizzi l'opera sacrosanta di chi l'ha preceduto. Questo non lo sopporto e come me tanti altri, anche fuori della Fraternità.

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  135. ospite delle 10 e 3110 marzo 2010 16:21

    Insisto non sono io. Altrove ho scritto che Fellay è infallibile, ma non Luisa, lo confermo.

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  136. Caro Lore, si desoli quanto le pare....e si rilegga. Visto che non tutti pensano come lei....se ne va! Complimenti per la difesa del "pensiero unico". Ma non era prerogativa dei marxisti?

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  137. Redazione di Messainlatino.it10 marzo 2010 16:24

    Che i frutti di Lefebvre siano inutili è, prima di tutto, un falso storico ed una valutazione temeraria. Senza di lui, e senza le opere che direttamente o indirettamente da lui discendono, non ci sarebbe stato nessun 'risveglio tradizionale'; lo stesso Benedetto XVI avrebbe trovato un campo desertico nei suoi sforzi di riportare un po' di semplice buon senso nella Chiesa, dopo decenni di suicide autodemolizioni. Guardiamoci un po' intorno: chi sono i pochi che cercano di sostenere le riforme liturgtiche e dottrinali del Papa se non quelli che hanno, quanto meno, una parziale simpatia o affinità con le tesi del vescovo francese?

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  138. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 16:25

    E chi obbedisce alla cieca a mons. Fellay? Su chi ha autorità mons. Fellay? Egli predica, svolge le sue tesi, le propone a Roma oltre che ai fedeli. I fedeli giudicheranno quel che dice e, se quelle tesi son convincenti, le faran proprie. Se non lo sono le rigetteranno. E se vi trovan elementi d'analisi rispettabili le rispetteranno e le approfondiranno. Ma senz'alcuna obbedienza: neppur i più lefebvriani ch'io conosco han mai fatto voto di obbedienza al Superiore della S. PIo X.

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  139. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 16:29

    Anche don Gianni, liturgo, Giovanni, Fellay è ambiguo ecc ecc. Lasciatelo giocare. Poi magari si scopre che è un fuoriuscito.

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  140. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 16:31

    Un domani, quanti domani, Caterì?

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  141. Vous sortez l'argument du pluralisme quand ça vous arrange… et le lendemain vous sortez celui de l'uniformité… C'est, proprement, de la mystification.
    Un exemple: avant la triste révolution liturgique, il y avait pluralité de rites dans l'Église Catholique, et aucun Pape n'avait jamais songé à les abolir. Cette pluralité ne menaçait nullement l'unité.
    Après la révolution liturgique, il n'y a plus, il ne peut plus avoir qu'un seul rite. Le rite traditionnel est interdit.
    Où est la pluralité? On dégringole dans la pire uniformité, celle de la médiocrité. Il faut attendre quarante ans pour qu'un nouveau Pape ait le courage de déclarer que le rite traditionnel n'a jamais été légalement aboli. Entre tant, pendant quarante ans, évêques et Papes ont menti!
    Où est la mystification?
    Du côté de Mgr Lefebvre?

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  142. Caro "ospite", lei fa quel che vuole! Io sono per il rientro della Fraternità, questo è poco ma è sicuro, ho fiducia im monsignor Fellay per traghettare la Fraternità in questo passaggio, non ho nessun timore per quel che lo riguarda, la fonte dei miei timori è altrove, o meglio le fonti si trovano dentro e fuori la Fraternità ,ivi compresi coloro che  forse sono i peggiori, coloro che si fanno agnelli, finti amici, che lavorano per creare confusione.

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  143. Caro "ospite", lei fa quel che vuole! Io sono per il rientro della Fraternità, questo è poco ma è sicuro, ho fiducia im monsignor Fellay per traghettare la Fraternità in questo passaggio, non ho nessun timore per quel che lo riguarda, la fonte dei miei timori è altrove, o meglio le fonti si trovano dentro e fuori la Fraternità ,ivi compresi coloro che  forse sono i peggiori, coloro che si fanno agnelli, finti amici, che lavorano per creare confusione.

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  144. Amore?  :-D
    Stima, rispetto, fiducia e anche ...simpatia.

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  145. Tutto condivisibile. Tranne definire l'ermeneutica della continuità, dopo diciamo circa trent'anni tra GPII ( contestato dai modernisti di deviare dal VII) e di Benedetto XVI , come slogan. Questo mi sembra eccessivo. Direi che non è ancora fatta propria sia  adestra sia a sinistra! Non ancora, per usare una espressione martiniana, ruminata! Questione di tempo? Di buona volontà? Di coerenza? di conversione? Tutte domande cui singolarmente si risponde.
    Poi! Giusto per non limitare Gherardini che ha scritto molto. Un testo significativo e che mi sembra non contraddica l'ermeneutica della continuità, soprattutto in relazione ai rapporti ecumenici è, La spiritualità protestante, edizioni studium. In quel testo tra l'altro, grazie alla sapiente definizione e spiegazione di quelli che sono i principali errori sia luetrani e di conseguenza del modernismo si è aiutati a comprendere come nei magisteri la continuità la facca da ancilla! di conseguenza non traspare un critica ai papi ma piuttosto alla "curia".
    Limitare Gherardini ad una discussione sul VII, cosa che fa Fellay, mi sembra riduttivo ed un tantino viziato da captatio benevolentiae!
    In chiusura. Se è vero che c'è una volontà di spiegare il concdilio alla luce della tradizione, cosa non particolarmente difficile ( a mio modo di vedere. Solo questione di volontà) ci deve essere anche la volontà di tradurre la tradizione a tutti e di non lasciarla statica. Lo diceva stamane Benedetto XVI Cristo non è regressione, Cristo è progressione! E citava San Bonaventura un grande interprete del francescanesimo sempre nella luce della Chiesa.
    Matteo Dellanoce

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  146. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 16:48

    Potrebbero anche riflettere sulle motivazioni.

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  147. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 16:51

    Nessun oracolo solo una constatazione. Vedo che hai aggiunto qualche altro nick al tua lista: pane al pane e vino al vino, ospite ecc.

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  148. Ma che cosa le hanno fatto le donne?

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  149. <span>Ma che cosa le hanno fatto le donne? <span> :) </span></span>
    Beh, almeno c`è un progresso, qui ci invita a leggere, non ci spedisce  a lavare i piatti o non ci suggerisce di spegnere il computer bollente...il suo evidentemente non lo è....

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  150. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 16:59

    Non leggo, però, il nome "RUSSIA". Era o no questa un'esplicita richiesta?

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  151. Già! Ma sono quelli dentro la Chiesa! Loro, i pochi, sono oggi nei posti che danno la possibilità di aiutare Benedetto XVI. si sono fatti elenchi di vescovi che tradiscono, più o meno velatamente, ma anche di quelli che seguono ( da sempre) il magistero. Mons. Negri? Mons. Olivieri? Mons. Moraglia? La stirpe dei siriani? Il Card. Biffi? Gente che ha combattuto senza scappare!
    La domanda posta è stata questa: se Mons. Lefebvre non fosse uscito ( e dire che non sia uscito lui è un falso storico. Nessuno lo ha buttato fuori. E' lui che ha disubbidito) quanti oggi sarebbero nella Chiesa in condizione di essere più vicini a Benedetto XVI? Quanti avrebbero evitato certe interpretazioni distorte delle azioni di GPII? A queste domande non si è risposto.
    Se, si è coerenti con l'analisi storica, non si può negare che Mons. lefebvre ha consegnato la Chiesa ai modernisti abbandonando di fatto la nave nella tempesta. poi, ed è altra riflessione, che abbia conservato la tradizione nessuno lo nega. ma lo ha fatto anche il cardinal Siri. Perchè non si ricorda il gesto di GPII verso la Messa VO?Mi sembra che tra domande ed analisi dei fatti non ci sia ne un falso storico ne temerarietà. Semplicemente si vuole sottolienare come se c'è stato un tradimento da una parte c'è stato un "sostegno" ( virgolettato) al tradimento dall'altra parte. Ed , ai miei occhi, il secondo è peggiore! Perchè ha lasciato i semplici nelle mani di "Giuda" creando ed alimentando ancor di più la confusione. Non è questione di punti di vista ma è constatazione. Se Mons. lefebvre non fosse uscito non si sarebbe potuto creare il famoso "seminario internazionale"? Quanti sacerdoti sarebbero usciti in piena "ermeneutica della continuità"? Quanti frutti intra ecclesia ci sarebbero stati? Pensate a quanti ce ne sono adesso e quanti ce ne sarebbero stai in più! A tutte queste conseguenze del gesto, ho come lìimpressione non si pensi!
    Infine. Se rientreranno ( cosa che io mi auspico) i seminaristi del mondo tradizionale, come si troveranno ad essere accolti? Ed ancora come sarebbero stati accolti se non fosse uscito mons. lefebvre? Non avrebbero avuto parrocchie e realtà educative già pronte? E ci sarebbe una infinità di domande cui rispondere. Ed a cui sembra non si voglia rispondere.
    Matteo Dellanoce
    Ps i frutti finchè sono esterni sono inutili. Quando, i medesimi, saranno interni riaquisteranno pienamente il loro sapore...dire, pur non essendone un appassionato, un sapore canonico!

    RispondiElimina
  152. <span><span>Uno dei padri conciliari, il card. Suenens definì il concilio 21.mo "il 1789" della Chiesa, dunque<span> </span>una rivoluzione, basata sugli anti-cattolici principi della Rivoluzione Francese: una autentica sovversione dell'ordine cattolico, che con novità moderniste già condannate precedentemente da Santi e lungimiranti Pontefici, entrò nel Tempio di Dio come un "fumo di Satana",constatato da Paolo VI.
    Allora pare essere la Chiesa di Roma che deve tornare alla Fede dei Padri della Chiesa, o no ?
    </span></span>

    RispondiElimina
  153. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 17:07

    Lo conosciamo bene. Da un pezzo.

    RispondiElimina
  154. <span><span><span>Uno dei padri conciliari, il card. Suenens definì il concilio 21.mo "il 1789" della Chiesa, dunque<span> </span>una rivoluzione, basata sugli anti-cattolici principi della Rivoluzione Francese: una autentica sovversione dell'ordine cattolico, che con novità moderniste già condannate precedentemente da Santi e lungimiranti Pontefici, entrò nel Tempio di Dio come un "fumo di Satana", constatato da Paolo VI.  
    Allora pare essere la Chiesa di Roma che deve tornare alla Fede dei Padri della Chiesa, o no ? 
    </span></span></span>

    RispondiElimina
  155. La Messa riformata di Paolo VI e le riforme successive sono in netto contrasto con la Tradizione; e non c'è continuità reale tra il Concilio e tutto quello che sembra esserne scaturito in 45 anni.
    O no ?

    RispondiElimina
  156. Va beh! Qui siamo al tifo da stadio...manca solo che si faccia il coretto "c'è solo Mons. Fellay, c'è solo Mons. Fellay...".
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  157. <span> Cristo è progressione:</span>
    questa affermazione contrasta con quelle parole che dicono:
    "I cieli e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno".
    O no ?

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  158. A ridaje!
    ma se è stato o stesso Paolo VI ha denunciare il tradimento? lo dimentichiamo o no?
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  159. A ridaje!
    ma se è stato o stesso Paolo VI ha denunciare il tradimento? lo dimentichiamo o no?
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  160. e allora?
    il fatto che lo abbia denunciato non dimostra che esista la continuità : sembra esistere una frattura di tale portata che è al disopra delle capacità umane di "rammendo", di certo!

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  161. Però mi sembra a volte di avere a che fare con persone che ripetono un ritornello ed è finita lì!
    Ma in quante lingue deve essere detto che il CVII è una cosa e che lo "Spirito" del Concilio è altro? Ci fu anche Camara, ci fu una schiera di cardinali e vescovi che usarono il concilio pro domo loro! Oggi che finalmente dopo un pontificato lungo ed uno che mi auguro sia ancora più lungo si ha la possibilità di indicare chi è dentro e chi è fuoi seguendo il Papa, si è ancora lì a fare il giochino di" ma quello lì, ma quello là! Ma questo mi ha rotto il giocattolicono, ma questo me lo ha rubato quel cardinale ecce cc".
    Mi sembra che anche la tradizione dovrebbe uscire da quel limbo adolescenziale nel quale si è cacciata ( ed è stata accompagnata).
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  162. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 17:24

    Il card. Siri aveva preparato l'incontro tra Lefebvre e Giov. P. II. L'accordo era stato raggiunto, quando entrò il card. Seper che in tono violento, come poi si seppe,  dissuase il Papa. Era previsto che il colloquio sarebbe stato suggellato anche dall'affacciarsi insieme alla finestra in piazza S. Pietro. Non era previsto nessun "processo" negli accordi Papa-Siri. Infatti Siri chiese al Papa che Seper fosse informato (non la Segreteria di Stato e tutti i francesi di Curia contrari a Lefebvre e allo stesso Siri) ma solo come persona onesta non per portare il caso al S. Uffizio. Il giorno dopo avrebbe dovuto uscire un brevissimo comunicato sulla riconciliazione in modo che anche Villot lo apprendesse dai giornali.

    Quando il Papa cedette a Seper, Siri si vide scaricato dalla Curia e dal Papa. Lefebvre si sentì ingannato.
    Si legga di Benny Lai, Il Papa non eletto, Giuseppe Siri". Viene riportata la conversazione tra l'autore e il cardinale. Ecco perché successivamente Lefebvre ha sempre temuto le "trappole".

    RispondiElimina
  163. Ma come cavolo si fa' Ma se paolo VI dice che c'è stato tradimento lo fa in riferimento agli uomini che hanno tradito! La frattura non è il CVII ( lo ha spiegato magistralmente Mons. De Magistris in una omelia) ma dagli uomini che lo hanno ammantato di Spirito!
    Parole di oggi dfel Papa che più chiare di così voglio dire....non si può!

    <p><span><span><span>Sappiamo come dopo il Concilio Vaticano II alcuni erano convinti che tutto è nuovo, che c’è un’altra Chiesa, che la Chiesa preconciliare è finita e ne avremo un’altra, totalmente altra, un utopismo anarchico, e grazie a Dio i timonieri saggi della barca di Pietro - Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II - hanno da una parte difeso la novità del Concilio e, nello stesso tempo, l’unicità e la continuità della Chiesa, che è sempre Chiesa di peccatori e sempre luogo di grazia."</span></span></span>
    </p><p><span><span><span> </span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Sua Santità Papa Benedetto XVI - <span>Catechesi di Mercoledì 10 Marzo 2010</span></span></span></span>
    </p>

    RispondiElimina
  164. Invece di continuare a ribadirla, come se fosse così scontata -ma scontata NON E'- dovrebbe 'confermare' secondo la vera 'continuità' le Verità di fede ambiguamente espresse (e tuttora applicate in 'discontinuità') magari dando un piccolo cenno di attenzione e di riscontro MACIGNI sollevati da Mons. Gherardini, perfettamente in linea con quanto dice e pensa la Fraternità...

    RispondiElimina
  165. Nel nome dell'umiltà...evidentemente!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  166. <span>Invece di continuare a ribadirla, come se fosse così scontata -ma scontata NON E'- dovrebbe 'confermare' secondo la vera 'continuità' le Verità di fede ambiguamente espresse (e tuttora applicate in 'discontinuità') dando un piccolo cenno di attenzione e di riscontro ai MACIGNI sollevati da Mons. Gherardini, perfettamente in linea con quanto dice e pensa la Fraternità...</span>

    RispondiElimina
  167. secondo me Pius sta provocando

    RispondiElimina
  168. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 17:30

    Il vecchio maestro ed Amico mobns. Gherardini chiede che sia dimostrata questa continuità. L'ermeneutica non serve a niente se non si arriva alla conclusione che la continuità esiste. E per ora nessun testo del Vaticano II ambiguo o passibile di diversa interpretazione è stato chiarito: nessuna interpretazione ufficiale del papa ne è stata data. In caso contrario i colloqui con la Fraternità S. Pio X non avrebbero avuto ragion d'essere.

    RispondiElimina
  169. ci è costui, che crede di avere il monopolio dello Spirito Santo?

    RispondiElimina
  170. <span></span>
    "Il problema di fondo che il Papa solo può risolvere è quello di dimostrare se vi sia continuità o discontinuità tra Vaticano II e i venti Concilii ecumenici che lo precedettero. Se il post-concilio ha concorso o no ad allontanare il Vaticano II dalla Tradizione (p. 243). Occorre provare – e non basta asserire – se vi è continuità omogeneamente evolutiva, o rottura parziale oppure totale tra Vaticano II e gli altri venti Concilii (p. 244)." (dal libro di Mons. Brunero Gherardini, "Concilio Ecumenico Vaticano II: un discorso da fare")...............................continua, da parte di tutta la Chiesa discente (e anche docente?....) l'attesa che il Santo Padre voglia sciogliere i nodi e gli spinosi dilemmi relativi ai punti ambigui e controversi del Concilio, su cui mons. Gherardini ha finalmente "aperto il discorso", che fino al 2009 era un vero TABU', e sui quali ha rivolto la sua supplica al Papa, a nome di tutti i fedeli ....Quanto durerà l'attesa ? *DONT_KNOW*

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  171. <span>"Il problema di fondo che il Papa solo può risolvere è quello di dimostrare se vi sia continuità o discontinuità tra Vaticano II e i venti Concilii ecumenici che lo precedettero.</span>
    <span> Se il post-concilio ha concorso o no ad allontanare il Vaticano II dalla Tradizione (p. 243).</span>
    <span> Occorre provare – e non basta asserire – se vi è continuità omogeneamente evolutiva, o rottura parziale oppure totale tra Vaticano II e gli altri venti Concilii (p. 244)." </span>
    <span>(dal libro di Mons. Brunero Gherardini, "Concilio Ecumenico Vaticano II: un discorso da fare")</span>
    <span>..............................</span>
    <span>continua, da parte di tutta la Chiesa discente (e anche docente?....) l'attesa che il Santo Padre voglia sciogliere i nodi e gli spinosi dilemmi relativi ai punti ambigui e controversi del Concilio, su cui mons. Gherardini ha finalmente "aperto il discorso", che fino al 2009 era un vero TABU', e sui quali ha rivolto la sua supplica al Papa, a nome di tutti i fedeli ....</span>
    <span>Quanto durerà l'attesa ?</span>
    <span>  *DONT_KNOW* </span>

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  172. Buonasera Pastorelli.
    Legga questo di Benedetto XVI, di poche ore fa.
    E' anche scritto bello in grassetto, facile da leggere non da noia agli occhi.
    E rinfranca lo spirito che è una meraviglia! Da godere per lei.

    Spero di averle fatto cosa gradita.
    http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=363088

    RispondiElimina
  173. Ma che sfacciato rovesciamento della realtà. La FSSPX non fa altro che camminare nel solco della Verità e della Fedeltà. Quale tribunale? I processi sono stati fatti a Mons. Fellay e ai suoi seguaci mentre si spalancano le porte a chi sta distruggendo la Chiesa dalla'interno...
    A me sembra che la Fraternità accoratamente e fermamente continui a proclamare la Verità; se poi qualcuno si sente in tribunale, vuol dire che ne è lontanto (dalla Verità, non dalla Fraternità)

    RispondiElimina
  174. "una promessa del Cristo che non si è realizzata "

    Poi magari lei è uno\a che invoca pure i roghi.
    A quell'epoca per quel'affermazione.... puff.... "bruciato"

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  175. Lo ho già citato insieme a Raimondo spiazzi, Il Cardinal Giuseppe Siri.
    La ricostruzione che fa Lei però esclude il fatto dell'obbligatorietà dellìintervento del Sant'Uffizio!
    Mons. Lefebvre si sentì condannato in anticipo da alcuni dei 5 cardinali e non si sottopose all'interrogatorio.Scappò!
    Il Papa non cedette a Seper! il Papa seguì le regole alle quali non si sottopose Lefebvre!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  176. non contro il Papa; ma per preservare la porzione di Chiesa che gli era affidata dagli abusi e dall'apostasia!
    Lo stato di necessità c'era allora, come c'è ancora oggi, purtroppo!

    RispondiElimina
  177. Sono d'accordo con te Mic!
    Sarà il solito...
    Matteo

    RispondiElimina
  178. Boh! Mentalità da professori! Se non è dimostrata dal Magistero attuale con i conntinui richiami che cosa si vuole' Un'altra vagonata di documenti e controdocumenti'
    Mi sembra che ce ne sia una quantità tale che...direi che è dal VII che non si leggono più!
    Va bene la denuncia e va bene la supplica, ma mi sembra che non si segua il Papa nella sua azione pastorale.
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  179. Ecco il linguaggio che non può che suscitare reazioni avverse...e che non condivido affatto.
    "Il Papa non è più infallibile senza l`assenzo di Mons. Fellay"!?! Ma scherziamo? 
    Linguaggio talmente eccessivo che mi chiedo se non appartiene ad un provocatore il cui solo intento è di discreditare la Fraternità.

    RispondiElimina
  180. Mic ti chiederei di riflettere sulle conseguenze che (diciamo così) un atto di forza del Papa puà avere.
    Pazienza ed azione chiara, coraggiosa e coerente!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  181. <span>… Anche oggi esistono visioni secondo le quali tutta la storia della Chiesa nel secondo millennio sarebbe stato un declino permanente. Alcuni vedono il declino già subito dopo il Nuovo Testamento. In realtà, “Opera Christi non deficiunt, sed proficiunt”, le opere di Cristo non vanno indietro ma progrediscono. Che cosa sarebbe la Chiesa senza la nuova spiritualità dei cistercensi, dei francescani e domenicani, della spiritualità di santa Teresa d’Avila e di san Giovanni della Croce, e così via? Anche oggi vale l’affermazione: “Opera Christi non deficiunt, sed proficiunt”, vanno avanti. San Bonaventura ci insegna l’insieme del necessario discernimento, anche severo, del realismo sobrio e dell’apertura a nuovi carismi donati da Cristo, nello Spirito Santo, alla sua Chiesa.

    Benedetto XVI omelia di oggi!</span>
    <span></span>
    <span>Dio ci ha donato lo "spessore del tempo" per evangelizzare tutte le nazioni a secondo del mutare dei contesti umani di riferimento.</span>
    <span>LA Chiesa a seguire un certo tradizionalismo sarebbe morta e sepolta da un pezzo!</span>
    <span>Matteo Dellanoce</span>

    RispondiElimina
  182. ???
    Mi ripeto....Pius, per caso, lei non sarebbe un provocatore?
    Vous poussez le bouchon un peu trop loin, l`ami !  Sta esagerando, e il troppo storpia!

    RispondiElimina
  183. Non ha più da attendere. Sua Santità col discorso di oggi è stato ben chiaro.

    Che poi si voglia fare orecchie a mercante è un altro discorso. Significa che lei non crederebbe nemmeno se uno risuscitasse ai morti.
    Dispiace per lei, ma la chiesa andrà avanti anche senza di lei

    RispondiElimina
  184. Contrappasso sei come quelli che quando parlano di GPII usano il termine santo subito in maniera dispregiativa.
    Te lo ho già detto! Il Prof. Pastorelli può essere umanamente simpatico ed antipatico con una visione del mondo diversa dalla mia e dalla tua ma ciò non toglie che ha livello di contenuti sia sempre fonte documentale ottima.
    Quindi bando al sarcasmo! Altrimenti le cose anche condivisibili che dici passano una presa in giro e sono decisamente una perdita di tempo!
    Fa no el de pù!
    Matteo Dellanoce

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  185. D`accordo Matteo, belle parole che riconoscono che ci sono stati tanti laudatores rerum novarum che  hanno agito come se il passato fosse da seppellire, come se con il Vaticano II fosse nata una nuova Chiesa.
    MA, ed è un grande MA, perchè l`autorità non è intervenuta per CORREGGERE? Perchè ha lasciato fare, ha legittimato, ha tollerato, ha anche incoraggiato? Perchè i rari testi che ricordavano ciò che il Vaticano II aveva voluto, come per la Liturgia, son finiti nei cassetti o nei cestini, senza che nessuno imponesse la loro applicazione?
    Se oggi ci troviamo con un gruppo che ha prassi catechetiche e liturgiche difformi con elementi a-cattolici, il cui iniziatore insegna che la storia della Chiesa è fra parentesi fra Costantino e il Vaticano II e lo fa da sempre, e in Vaticano lo sapevano e lo sanno, eppur cammina, eppur si diffonde...se abbiamo ogni sorta di abuso e deriva nella religione fai da te, a chi lo dobbiamo? 
    Perchè i seminatori di DIVISIONE non son stati corretti?
    Ci sono le parole e ci sono i fatti e con l`osservazione dei fatti tante, tante sono le domande.

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  186. e lo giustifico in pieno davanti ai sacrilegi quotidiani che si fanno  impuniti ,  oggi !!!!!! ....... il resto è cosa da salotto ormai !!!!!!!! 

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  187. abbi pazienza ma non vedo dove abbia fatto sarcasmo.
    se me lo fai notare me ne scuso. con Pastorelli, ma dimmi dove l'ho fatto.

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  188. E chi cavolo ride? Si stava prendendo in giro l'attuale presidente e la sua attuale compagna...la ballerina e modella Carlà!
    Matteo Dellanoce

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  189. :-D
    Affermativo...è un provocatore!

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  190. si potrebbe fare un altro Concilio! *DONT_KNOW*
    No, decisamente forse è proprio meglio di no!!!! :)

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  191. Amico mio, Monsignor Fellay, non ha mai detto quello che dice lei e senza dubbio non è il pensiero di chi sta lavorando con la Santa Sede! Lei sta solo TENTANDO di portare acqua al mulino dei nemici della Fraternità...ma qui non ci riesce, almeno spero che non ci riesca.  :)
    Se poi lei è veramente un membro della Fraternità, ciò che io dubito, vorrà dire che appartiene a quella frangia di estremisti, "puri e duri",di cui deve tenire conto monsignor Fellay...
    Abitando la Svizzera, ho diversi amici che appartengono alla Fraternità, posso assicurare che nessuno si esprime come Pius!

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  192. Vede Luisa, il problema sta nella denuncia di Paolo VI. Il fumo di satana è entrato nei Sacri palazzi.
    E questa, diciamo così, è la nuova Pietra angolare su cui ri-costruire la Chiesa. Ma come tutte le Chiesa e tutti i templi ci vuole il suo tempo.
    Facciamo un esempio. Paolo VI, seguendo AMerio, avrebbe dovuto mettersi a sospendere, scomunicare ecc ecc. Se uno è circondato cosa sarebbe successo? Lo avrebbero preso per pazzo, lo avrebbero destituito, si sarebbe scatenata una guerra civile con gran gioia di Satana.
    La paziente opera di ricostruzione sta arrivando a compimento. Con calma si è riassettata la barca, si è incominciato a mettere punti fermi sui "non possumus", si sono educati, attraverso l'uso dei nuovi media, i fedeli a non cadere nelle trappole, ci si è riavvicinati alla tradizione, si è arrivati ad una serie di azioni correttive, si sta insomma arrivando, per usare una metafora, in porto. Un porto che assomiglierà all'arca di Noè, la sola che può affrontare il nuvo diluvio universale rappresentato dalla globalizzazione. Ci saranno tutti quelli che vogliono salirci, ci sarà una pluralità di movimenti ( tutte le specie sull'arca..mi piace da sempre come metafora) e mi auguro ci saranno anche i tradizionalisti.
    Le Parole sostanziano l'immagine! I seminatori di divisione sono incorreggibili. Ma tenga presente questo. Se non ci fosse stato l'agire di Benedetto XVI sarebbero usciti allo scoperto? Adesso siamo in grado di dare un nome ed un cognome ai seminatori di zizzania e facilitare i più semplici e quelli che non sono interessati ad individuare i giusti tra i maestri.
    Piccoli passi sempre nella giusta direzione. I movimenti vanno educati. Sono un dono prezioso per la Chiesa e per l'umanità! Ci vuole tanta calma e tanta carità educativa. I risultati arriveranno!
    spero con questo di essere riuscito non a convincerla ma almeno a porsi delle domande. Diceva Giussani: la domanda è il vertice della ragione e di "rimbalzo" don Bosco, l'educazione è questione di cuore...domande con il cuore e tanta pazienza.
    Il tempo è ottima medicina. uniamoci piuttosto nel difendere il Papa e nel diffondere il suo sublime magistero contro chi oggi lo attacca!
    Matteo Dellanoce

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  193. "E' anche scritto bello in grassetto, facile da leggere non da noia agli occhi."

    Il professore ha dichiarato di avere problemi di vista. prendere in giro qualcuno per un difetto fisico non è corretto!
    Matteo Dellanoce

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  194. DANTE PASTORELLI10 marzo 2010 18:33

    non c'è razza peggiore degli ex-lefebvriani.

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  195. Già! Con a capo dei teologi Mancuso!
    Matteo Dellanoce

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  196. quelli del "Pius" si vanno sempre più configurando come discorsi di autentico provocatore, per gettare (nuovo)fumo negli occhi degli sprovveduti, per presentar loro la FSSPX nella peggiore luce possibile!

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