lunedì 22 marzo 2010

Lo scisma strisciante nel mondo cattolico

di Stefano Fontana

Gli attacchi al papa hanno ormai un aspetto nuovo e veramente inquietante. Vengono da fuori la Chiesa ma anche da dentro, nella forma delle aperte denunce come quella di Hans Küng su Repubblica di qualche giorno fa o nel sistematico, tacito boicottaggio del suo insegnamento.
Ad essere realisti sembra ormai che esistano come due Chiese, che ci sia uno scisma in atto, che due pastorali molto diverse evidenzino due ecclesiologie altrettanto diverse.
Mentre la stampa tentava di coinvolgere il papa nella questione pedofilia, sostenendo che un sacerdote accusato di simili atteggiamenti era stato accolto nella diocesi di Monaco e Frisinga ai tempi dell’episcopato del cardinale Ratzinger, sul giornale “La Repubblica” il teologo Hans Küng, amico di un tempo, si è scagliato contro la persona di Joseph Ratzinger sia come teologo, sia come vescovo, sia come Prefetto della Congregazione della Fede e infine come Pontefice per aver causato, a suo dire, la pedofilia di alcuni ecclesiastici mediante la sua teologia e il suo magistero sul celibato.
E’ in fin dei conti comprensibile, anche se non giustificabile, che contro il Papa si avventino i nuovi laicisti di un’Europa sempre maggiormente impegnata a estromettere il cristianesimo dalla propria storia futura, mediante la legislazione, l’educazione scolastica e i cambiamenti nel costume, anche se una virulenza da kulturkampf di questo tipo non era prevedibile. Quanto invece preoccupa sono gli attacchi al papa da dentro la Chiesa. Questi sono però di due tipi.
Una forma particolarmente evidente è quella alla Küng, o ieri alla Martini, apertamente polemica, ostensiva di sé, che trova spazio nei giornali. Un’altra è più nascosta dentro la vita quotidiana della cattolicità, più normale e diffusa.
Molti cattolici non accusano apertamente il Pontefice, ma mettono la sordina ai suoi insegnamenti, non leggono i documenti del suo magistero, se li leggono non ne tengono conto o scrivono e parlano sostenendo esattamente il contrario di quanto egli dice, danno vita ad iniziative pastorali e culturali, per esempio sul terreno delle bioetica oppure del dialogo ecumenico, in aperta divergenza con quanto egli insegna.
Si tratta di atteggiamenti sistematici e pianificati. Benedetto XVI ha dato degli insegnamenti sul Vaticano II che moltissimi cattolici apertamente contrastano, promuovendo forme di di sistematico magistero parallelo guidati da molti “antipapi”che vivono dentro la Chiesa; ha dato degli insegnamenti sui “valori non negoziabili” che moltissimi cattolici minimizzano o reinterpretano e questo avviene anche da parte di teologi e commentatori di fama ospitati sulla stampa cattolica; ha dato degli insegnamenti sul primato della fede apostolica nella lettura sapienziale degli avvenimenti e moltissimi continuano a parlare di primato della situazione, o della prassi o dei dati delle scienze umane; ha dato degli insegnamenti sulla coscienza e sulla dittatura del relativismo ma moltissimi antepongono la democrazia o la Costituzione al Vangelo. Per molti la Dominus Jesus, la Nota sui cattolici in politica del 2002, il discorso di Regensburg del 2006, la Caritas in veritate è come se non fossero mai state scritte, anzi è come se fossero sbagliate.
Docenti degli studi teologici e degli Istituti di scienze religiose, opinionisti che scrivono quasi quotidianamente sui giornali cattolici, giornalisti dei settimanali diocesani, padri gesuiti e non che gestiscono centri culturali nelle varie diocesi: la chiesa che di fatto opera contro il papa è molto ramificata e ormai divide trasversalmente anche il clero. Ho occasione di girare molto nelle diocesi per incontri e conferenze. Sistematicamente ormai mi capita di avere davanti a me sempre un uditorio diviso in due. Anche quando si tratta di sacerdoti. Da un lato il primato della fede, l’idea che il mondo abbia bisogno di salvezza, che il dialogo ecumenico e religioso non comporta la rinuncia alla unicità della salvezza in Cristo, che la tradizione è una sola, che il cristianesimo è religio vera, che la coscienza senza la verità è arbitrio; dall’altra il primato della situazione che provoca il Vangelo, l’idea che il mondo salvi la Chiesa e che Enzo Bianchi o Serge Latouche siano il magistero, che il dialogo non comporta nessuna identità cattolica, che il Vaticano II è inizio di una nuova fase della vita della Chiesa, che il cristianesimo non ha a che fare con la verità che è sempre ideologia, che la coscienza personale è l’ultimo tribunale. Due ecclesiologie che danno vita per forza a due pastorali diverse: pastorale evangelizzante e della riconoscibilità pubblica del cristianesimo l’una, pastorale dell’accompagnamento al mondo senza pretesa di illuminarlo l’altra.
Nelle chiese locali questa situazione crea notevoli difficoltà. Molti vescovi non riescono più ad imprimere una linea, negli studi teologici si insegnano molte dottrine strane, i fedeli sono spesso disorientati, nei decanati e nelle vicarie non si produce pastorale di respiro perché i preti stessi sono divisi tra loro nei due schieramenti, i sinodi sono spesso luoghi di confronto anche duro tra le due anime, i temi caldi della vita, della famiglia, dei rapporti con le altre religioni sono impostati in modi molto diversi da parrocchia a parrocchia e da diocesi a diocesi.
Il Papa sempre di più sta divenendo segno di contraddizione. Nei fatti e nella prassi quotidiana sembrano esserci due chiese, c’è uno scisma strisciante o forse già in atto solo che nell’accentuato pluralismo di oggi non viene formalizzato. La fedeltà al Papa oggi è atteggiamento di demarcazione, segno di discrimine, questione veramente dirimente.

Fonte: L'Occidentale, 21 marzo 2010, via Amici Papa Ratzinger blog

114 commenti:

  1. Analisi di esemplare lucidità, purtroppo ...

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  2. C'è chi dice queste cose da anni...senza essere preso in alcuna considerazione.

    E' comunque buon segno se piano piano tutti se ne stanno accorgendo.

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  3. Ricordatevi che è anche grazie ad Internet che quelli che dicono le cosa da sempre hanno oggi voce e possono dimostrare di non essere minoranza!
    Grazie al "fumoso" Villaggio Globale la tradizione ( senza ismi) sta riavendo il suo posto!
    Matteo Dellanoce

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  4. Comunque è giusto che il papa sia segno di contraddizione. Nella prospettiva evangelica, è segno di alta fedeltà a Cristo, come è giusto che sia per il suo vicario.

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  5. <p><span>Il est dans la nature du mouvement de l’histoire, que les choses, en cette période finale de notre cycle d’humanité — qui est aussi, forcément, celui de l’Eglise — aillent toujours en empirant,</span><span> et ce jusqu’au terme qui approche, c’est-à-dire la Parousie.</span>
    </p><p><span>Ne nous étonnons donc pas des persécutions contre l’Église, hypocritement qualifiées de « sécularisation », ni, en particulier, de l’opposition croissante au Pape, de la part des puissances séculières et du clergé lui-même.</span>
    </p><p><span>Le disciple est-il au-dessus du Maître?</span>
    </p><p><span>Il faut que toutes ces choses-là arrivent, comme il fallait que la trahison de Judas intervienne pour que se déclenche la Passion de Jésus : son arrestation, son jugement, sa condamnation, sa crucifixion, sa mort elle-même et sa Résurrection, qui n’a été acquise qu’au prix de ces épreuves.</span>
    </p><p><span>Fortifions donc nos cœurs et préparons-nous.</span>
    </p>

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  6. <span> 


    <span>Il est dans la nature du mouvement de l’histoire, que les choses, en cette période finale de notre cycle d’humanité — qui est aussi, forcément, celui de l’Eglise — aillent toujours en empirant,</span><span> et ce jusqu’au terme qui approche, c’est-à-dire la Parousie.</span>
    <span>Ne nous étonnons donc pas des persécutions contre l’Église, hypocritement qualifiées de « sécularisation », ni, en particulier, de l’opposition croissante au Pape, de la part des puissances séculières et du clergé lui-même.</span>
    <span>Le disciple est-il au-dessus du Maître?</span>
    <span>Il faut que toutes ces choses-là arrivent, comme il fallait que la trahison de Judas intervienne pour que se déclenche la Passion de Jésus : son arrestation, son jugement, sa condamnation, sa crucifixion, sa mort elle-même et sa Résurrection, qui n’a été acquise qu’au prix de ces épreuves.</span>
    <span>Fortifions donc nos cœurs et préparons-nous.</span>
    </span>

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  7. E se  Hans Kung,Enzo Bianchi e molti altri hanno ragione!!!!

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  8. <span><span>Il est dans la nature du mouvement de l’histoire, que les choses, en cette période finale de notre cycle d’humanité — qui est aussi, forcément, celui de l’Eglise — aillent toujours en empirant,</span><span> et ce jusqu’au terme qui approche, c’est-à-dire la Parousie.</span> 
    <span>Ne nous étonnons donc pas des persécutions contre l’Église, hypocritement mises au compte de la « sécularisation », ni, en particulier, de l’opposition croissante au Pape, de la part des puissances séculières et du clergé lui-même.</span> 
    <span>Le disciple est-il au-dessus du Maître?</span> 
    <span>Il faut que toutes ces choses-là arrivent, comme il fallait que la trahison de Judas intervienne pour que se déclenche la Passion de Jésus : son arrestation, son jugement, sa condamnation, sa crucifixion, sa mort elle-même et sa Résurrection, qui n’a été acquise qu’au prix de ces épreuves.</span> 
    <span>Fortifions donc nos cœurs et préparons-nous.</span> </span>

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  9. <p><span> la Chiesa che di fatto opera contro il papa è molto ramificata e ormai divide trasversalmente anche il clero.</span><span></span>
    </p><p><span>Non è mai presto per prendere atto di tale spaccatura, prodottasi lungo un quarantennio, e che si va approfondendo sempre più di giorno in giorno; e in essa vediamo tristemente avverarsi gli avvisi dati dalla Madonna a Fatima:</span>
    </p><p><span>"Vescovi contro vescovi; cardinali contro cardinali; satana marcerà nelle loro file...</span>
    </p><p><span>riuscirà ad introdursi fino alla sommità del Vaticano, e a determinare l'andamento delle cose"</span><span></span>
    </p><p><span>................................</span>
    <span>Nel suo libro Il Segreto di Fatima, Fatti e Leggende, pubblicato nel 1976Padre Alonso aggiunse alla sua ipotesi che il Terzo Segreto riguardi la<span> crisi della Fede all’interno della Chiesa</span>, il convincimento che esso parli anche della negligenza dei pastori, specialmente <span>quelli della più alta gerarchia</span><span>: “</span>e’ pertanto assai del tutto probabile”, disse, “Che il testo (del terzo segreto) faccia riferimenti concreti alla crisi della fede all’interno della Chiesa ed alla negligenza degli stessi pastori”. Egli parlò anche di <span>“conflitti interni al cuore stesso della Chiesa </span>e di<span> grave negligenza pastorale da parte della più alta gerarchia”,</span> e di “manchevolezze della gerarchia più alta della Chiesa”</span>
    </p><p><span>.......Suor Lucia parlò di una campagna diabolica che veniva intrapresa. In una lettera alla sua amica, Madre Martins, dopo aver discusso la devozione del Rosario, ella scrisse: “Ecco perché il diavolo ha intrapreso una tale guerra contro di esso!"</span>
    </p><p><span>E la cosa peggiore sta nel fatto che è riuscito a condurre all’errore ed ad ingannare delle anime che hanno una responsabilità assai pesante per via del posto che occupano…</span><span>! </span>
    </p><p><span>Essi sono uomini ciechi che guidano altri uomini ciechi.</span><span> …”</span>
    </p><p><span>---------</span>
    </p><p><span>da "Il vero Terzo Segreto: la perdita della Fede"</span>
    </p><p><span>http://www.fatima.org/it/thirdsecret</span></p>

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  10. Et prions pour le Saint-Père! Que Dieu lui donne santé, courage et force!

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  11. <p><span>la Chiesa che di fatto opera contro il papa è molto ramificata e ormai divide trasversalmente anche il clero.</span><span></span>
    <span>
    <p><span>Non è mai presto per prendere atto di tale spaccatura, prodottasi lungo un quarantennio, e che si va approfondendo sempre più di giorno in giorno; e in essa vediamo tristemente avverarsi gli avvisi dati dalla Madonna a Fatima:</span>
    </p><p><span>"Vescovi contro vescovi; cardinali contro cardinali; satana marcerà nelle loro file...</span>
    </p><p><span>riuscirà ad introdursi fino alla sommità del Vaticano, e a determinare l'andamento delle cose"</span><span></span>
    </p><p><span>................................</span> 
    <span>Nel suo libro Il Segreto di Fatima, Fatti e Leggende, pubblicato nel 1976Padre Alonso aggiunse alla sua ipotesi che il Terzo Segreto riguardi la<span> crisi della Fede all’interno della Chiesa</span>, il convincimento che esso parli anche della negligenza dei pastori, specialmente <span>quelli della più alta gerarchia</span><span>: “</span>e’ pertanto assai del tutto probabile”, disse, “Che il testo (del terzo segreto) faccia riferimenti concreti alla crisi della fede all’interno della Chiesa ed alla negligenza degli stessi pastori”. Egli parlò anche di <span>“conflitti interni al cuore stesso della Chiesa </span>e di<span> grave negligenza pastorale da parte della più alta gerarchia”,</span> e di “manchevolezze della gerarchia più alta della Chiesa”</span>
    </p><p><span>.......Suor Lucia parlò di una campagna diabolica che veniva intrapresa. In una lettera alla sua amica, Madre Martins, dopo aver discusso la devozione del Rosario, ella scrisse: “Ecco perché il diavolo ha intrapreso una tale guerra contro di esso!"</span>
    </p><p><span>E la cosa peggiore sta nel fatto che è riuscito a condurre all’errore ed ad ingannare delle anime che hanno una responsabilità assai pesante per via del posto che occupano…</span><span>! </span>
    </p><p><span>Essi sono uomini ciechi che guidano altri uomini ciechi.</span><span> …”</span>
    </p><p><span>---------</span>
    </p><p><span>da "Il vero Terzo Segreto: la perdita della Fede"</span>
    </p><p><span>http://www.fatima.org/it/thirdsecret</span>
    </p></span></p>

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  12. <span><span>la Chiesa che di fatto opera contro il papa è molto ramificata e ormai divide trasversalmente anche il clero.</span><span></span>  <span>


    <span>Non è mai presto per prendere atto di tale spaccatura, prodottasi lungo un quarantennio, e che si va approfondendo sempre più di giorno in giorno; e in essa vediamo tristemente avverarsi gli avvisi dati dalla Madonna a Fatima:</span>
    <span>"Vescovi contro vescovi; cardinali contro cardinali; satana marcerà nelle loro file...</span>
    <span>riuscirà ad introdursi fino alla sommità del Vaticano, e a determinare l'andamento delle cose".</span><span></span>
    <span>................................</span>   
    <span>Nel suo libro Il Segreto di Fatima, Fatti e Leggende, pubblicato nel 1976Padre Alonso aggiunse alla sua ipotesi che il Terzo Segreto riguardi la<span> crisi della Fede all’interno della Chiesa</span>, il convincimento che esso parli anche della negligenza dei pastori, specialmente <span>quelli della più alta gerarchia</span><span>: “</span>e’ pertanto assai del tutto probabile”, disse, “Che il testo (del terzo segreto) faccia riferimenti concreti alla crisi della fede all’interno della Chiesa ed alla negligenza degli stessi pastori”. Egli parlò anche di <span>“conflitti interni al cuore stesso della Chiesa </span>e di<span> grave negligenza pastorale da parte della più alta gerarchia”,</span> e di “manchevolezze della gerarchia più alta della Chiesa”</span>
    <span>.......Suor Lucia parlò di una campagna diabolica che veniva intrapresa. In una lettera alla sua amica, Madre Martins, dopo aver discusso la devozione del Rosario, ella scrisse: “Ecco perché il diavolo ha intrapreso una tale guerra contro di esso!"</span>
    <span>E la cosa peggiore sta nel fatto che è riuscito a condurre all’errore ed ad ingannare delle anime che hanno una responsabilità assai pesante per via del posto che occupano…</span><span>! </span>
    <span>Essi sono uomini ciechi che guidano altri uomini ciechi.</span><span> …”</span>
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    <span>da "Il vero Terzo Segreto: la perdita della Fede"</span>
    <span>http://www.fatima.org/it/thirdsecret</span>
    </span></span>

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  13. egr. Atalaia,
    anch'io credo che la Chiesa stia ripercorrendo la Via Crucis di Nostro Signore, proprio perchè essa è il suo Corpo Mistico, e noi vediamo ogni giorno i segni della Passione che  si sta svolgendo, in noi e attorno a noi, e che condurrà la Chiesa al suo Calvario
    Ma, le chiedo: lei personalmente pensa che la Resurrezione si manifesteràcin coincidenza con la fine del mondo e il Giudizio Finale, e che siano prossimi entrambi ?

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  14. <span>egr. Atalaia, 
    anch'io credo che la Chiesa stia ripercorrendo la Via Crucis di Nostro Signore, proprio perchè essa è il suo Corpo Mistico, e noi vediamo ogni giorno i segni della Passione che  si sta svolgendo, in noi e attorno a noi, e che condurrà la Chiesa al suo Calvario 
    Ma, le chiedo: lei personalmente pensa che la Resurrezione si manifesterà in coincidenza con la fine del mondo e il Giudizio Finale, e che siano prossimi entrambi ?</span>

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  15. E' chiaro che questo Pontefice è perseguitato fin dentro i suoi stessi PALAZZI APOSTOLICI ... su questo sono stato profetico ........


    prepariamoci al dopo RATZINGER ............. sperando che regni tanto quanto Leone XIII ...

    chi ha democraticizzato la CHIESA a suo tempo ........ eccone i risultati !!!!!!!! ........ 

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  16. "<span>E se  Hans Kung,Enzo Bianchi e molti altri hanno ragione!!!!"</span>
    <span></span>
    <span>Permettimi una buona dose d'ilarità, o Ospite delle 18.42... E' una battuta? A parte la consecutio temporum ardita, basta dire che essere cattolici vuol dire stare dove sta Pietro; dunque se Kung (fu) e il barboncino di Bose non concordano con Pietro non hanno ragione, tertium non datur: Ubi Petrus Ibi Ecclesia.</span>

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  17. che strano, proprio oggi anche Zenit riporta parole del il vescovo di Trieste che esplicitamente parla di due Chiese e di Pastorali che non si incontrano e non si riconoscono... finora eravamo solo noi a dirlo

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  18. a tal punto è oggi la cecità generale: allievi di maestri che hanno ben seminato l'ignoranza per piantare il dubbio e la menzogna in estensione sconfinata....la Verità eterna è sparita all'orizzonrte !
    :(

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  19. senza contare che sempre la Madonna, a La Salette, (1846),  aveva preannunciato sia l'apostasia che la spaventosa corruzione dilagante nel clero, esplosa nel 20.mo secolo....

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  20. come dicevo: meglio tardi che mai! !
    o come quell'amico che disse ad uno di noi, spesso qui contestato:

    "CHI HA RAGIONE UN'ORA PRIMA DEGLI ALTRI, E' DESTINATO AD AVERE TORTO
    PER (ALMENO) UN'ORA!"
    *DONT_KNOW*

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  21. <span>come dicevo: meglio tardi che mai! ! 
    o come quell'amico che disse ad uno di noi, spesso qui contestato: 
     
    "CHI HA RAGIONE UN'ORA PRIMA DEGLI ALTRI, </span>
    <span>E' DESTINATO AD AVERE TORTO 
    PER (ALMENO) UN'ORA!" 
    *DONT_KNOW* </span>

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  22. il terzo segreto è stato rivelato e il commento teologico è stato fatto dall'attuale papa, allora cardinale

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  23. e quando in tanti aprivamo gli occhi per osservare -lucidamente, senza illusioni- la piaga con profonda lacerazione, di remota origine, cronicizzata, non curata, dolente e sanguinante nel Corpo Mistico ed Ecclesiale, contro di noi tanti erano pronti a puntare il dito accusatore:
    "Ma tu, che parli così, STAI DIVIDENDO LA CHIESA...semini zizzania e odio, non hai amore per l'unità....!"
    Come se uno, sentendo caldo, andasse a controllare il termometro, e leggendo la temperatura aumentata, si adirasse dicendo (al termometro) :
    "Per colpa tua fa caldo !"
    :(

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  24. Ma quante volte lo abbiamo ripetuto, amici, quante volte abbiamo scritto qui e altrove che nella Chiesa vi sono ormai da tempo due Chiese! Il pontificato di Benedetto XVI ha portato chiarezza, e la contraddizione è esplosa nella forma virulenta di uno scisma de facto. Durante il lungo pontificato di Giovanni Paolo II la Chiesa prava e perversa dell'antitradizione ha messo sempre più le mani sul patrimonio storico della Chiesa di Roma, usucapendone gli edifici sacri, i beni mobili e immobili, le cariche, gli organi di comunicazione e, last not least gli ignari fedeli. Si è trattato di un processo lento e poco percettibile, e proprio perciò incontrastato.

    Quali che fossero le originarie intenzioni di Benedetto XVI, il Motu Proprio si è trasformato in un'impagabile cartina di tornasole per individuare chi sta lavorando contro la Chiesa. Se un prete o un vescovo avversa le disposizioni del Summorum Pontificum, va senza indugio annoverato tra gli uomini in forza all'Antichiesa, il fomite di questa silenziosa e micidiale apostasia collettiva.

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  25. lei si sbaglia, e di grosso.
    Le indicheerò alcuni riferimenti che dimostrano che il Papa lo sta prendendo sul serio, eccome (se per caso lei ha pensato che non ci credesse...).
    E Pio XII lo ha preso molto sul serio, e anche la sua profezia si è avverata, quando disse (da cardinale) al suo amico Galeazzi:
    "....Io sono preoccupato per i messaggi della Beata Vergine a Lucia di Fatima. Questo insistere di Maria riguardo ai pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro l'atto suicida di alterare la Fede, nella sua Liturgia, nella sua Teologia e nella sua anima..… Un giorno verrà quando il mondo civilizzato negherà il suo Dio,
    quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro."
    --------------------------
    "La Chiesa dubiterà, come Pietro ha dubitato"!
    ci siamo: e Pio XII non era un visionario, nè un millenarista, e non a caso aveva anche detto:
    "Dopo di me, il diluvio".

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  26. <span>lei si sbaglia, e di grosso </span><span>(se per caso lei ha pensato che non ci credesse...).  </span><span>.  
    Il discorso non è affatto chiuso, e ci sono stati accenni (che indicherò altrove) che dimostrano che il Papa lo sta prendendo sul serio, eccome.</span>
    <span> Pio XII lo ha preso molto sul serio, e anche la sua profezia si è avverata, quando disse (da cardinale) al suo amico Galeazzi:  
    "....Io sono preoccupato per i messaggi della Beata Vergine a Lucia di Fatima. Questo insistere di Maria riguardo ai pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro l'atto suicida di alterare la Fede, nella sua Liturgia, nella sua Teologia e nella sua anima..… Un giorno verrà quando il mondo civilizzato negherà il suo Dio,  
    quando la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro."  
    --------------------------  
    "La Chiesa dubiterà, come Pietro ha dubitato"!  
    ci siamo: e Pio XII non era un visionario, nè un millenarista, e non a caso aveva anche detto:
    "Dopo di me, il diluvio".</span>

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  27. <span>Ma, le chiedo: lei personalmente pensa che la Resurrezione si manifesterà in coincidenza con la fine del mondo e il Giudizio Finale, e che siano prossimi entrambi ?</span>

    Je crois que la Parousie — le retour du Christ — marquera la fin de <span>ce</span> monde dans lequel nous vivons et dont la figure doit passer. Tout surviendra en un éclair. Le temps aura cessé d'exister.
    Quand cela arrivera-t-il? C'est le secret du Père, au moins quand au jour et à l'heure…
    Un historien catholique hors-norme, Gaston Georgel, dont le livre remarquable L'ère future (1953) avait passionné l'historien de l'Église Henri Daniel-Rops, avait avancé l'hypothèse que tout se jouerait autour (peut-être un peu avant, peut-être un peu après) de 2030. Il expliquait longuement pourquoi, fondé sur une analyse approfondie des cycles historiques et des traditions religieuses du christianisme, du judaisme, de celles du monde antique et de l'indouisme.
    Il a résumé sa démonstration — très impressionnante — dans un opuscule intitulé Le Cycle judéo-chrétien, sceau et couronnement de l'histoire humaine, publié à Milan dans les années 80, si ma mémoire est bonne… C'est très intéressant…
    Nous aurions donc une vingtaine d'années pour nous préparer (nous convertir)…

    RispondiElimina
  28. <span><span>Ma, le chiedo: lei personalmente pensa che la Resurrezione si manifesterà in coincidenza con la fine del mondo e il Giudizio Finale, e che siano prossimi entrambi ?</span>  
     
    Je crois que la Parousie — le retour du Christ — marquera la fin de <span>ce</span>monde dans lequel nous vivons et dont la figure doit passer. Tout surviendra en un éclair. Le temps aura cessé d'exister.  
    Quand cela arrivera-t-il? C'est le secret du Père, au moins quant au jour et à l'heure…  
    Un historien catholique hors-norme, Gaston Georgel, dont le livre remarquable L'ère future (1953) avait passionné l'historien de l'Église Henri Daniel-Rops, avait avancé l'hypothèse que tout se jouerait autour (peut-être un peu avant, peut-être un peu après) de 2030. Il expliquait longuement pourquoi, fondé sur une analyse approfondie des cycles historiques et des traditions religieuses du christianisme, du judaisme, de celles du monde antique et de l'indouisme.  
    Il a résumé sa démonstration — très impressionnante — dans un opuscule intitulé Le Cycle judéo-chrétien, sceau et couronnement de l'histoire humaine, publié à Milan dans les années 80, si ma mémoire est bonne… C'est très intéressant…  
    Nous aurions donc une vingtaine d'années pour nous préparer (nous convertir)…</span>

    RispondiElimina
  29. Enzo Bianchi est aussi un des «prédicateurs» invités par le  card. Vingt-Trois à Notre-Dame pour ce Carême…

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  30. .....mi...spiace....per il povero...papa.................

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  31. Senza voler mancare di rispetto al Santo Padre Benedetto XVI, e lungi dal voler neanche minimamente consigliare alcunchè,  da tempo mi chiedo però perchè egli non afferra  'il toro' (forse sarebbe meglio dire 'il diavolo') per le corna e non condanna apertamente questi fautori di una falsa Chiesa. Qualcuno dice che forse non lo fa per non provocare uno scisma, ma visto che questo sarebbe già in atto, perchè non dichiararlo apertamente  e così cercare almeno di recuperarne  alcuni con l'aut aut? 
    Ma comunque se  non lo fa è forse perchè ritiene che magari la cura sarebbe peggiore del male, chissà...

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  32. <p><span>E quando la </span>pastorale evangelizzante , il modello della nuova evangelizzazione, così ci è presentato, è  quel movimento che non vuole essere chiamato movimento che porta in avanti, e ovunque vada, prassi catechetiche e liturgiche distorte, con elementi acattolici ? E che ciò succede con l`approvazione della Santa Sede? Quando dietro la facciata dell`obbedienza ipocrita, si costruisce e si diffonde un disegno di Chiesa "altro", un  sistema "altro", un "insegnamento" "altro", il tutto legittimato dalla gerarchia?
    </p><p>Dove le mettiamo queste pratiche? In facciata obbedienza al Papa, maxistriscioni, presenza massiccia, ovunque sia o  vada il Papa, dietro disobbedienza e prassi "altre"?
    </p><p>Quando la pastorale di conversione  diventa una pastorale di conversione  a queste prassi con il beneplacito di vescovi e cardinali, che cosa dobbiamo pensare? 
    </p><p>Quando chi disobbedisce si pone in modello di cattolicità e di obbedienza, senza che nessuno reagisca, come illudersi di arginare la divisione che serpenta in profondità sovvertendo le basi stesse della nostra Fede?

    </p>

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  33. <span>

    <span>E quando la </span>pastorale evangelizzante , il modello della nuova evangelizzazione, così ci è presentato, è  quel movimento che non vuole essere chiamato movimento che porta in avanti, e ovunque vada, prassi catechetiche e liturgiche distorte, con elementi acattolici ? E che ciò succede con l`approvazione della Santa Sede? Quando dietro la facciata dell`obbedienza ipocrita, si costruisce e si diffonde un disegno di Chiesa "altro", un  sistema "altro", un "insegnamento" "altro", il tutto legittimato dalla gerarchia?
    Dove le mettiamo queste pratiche? In facciata obbedienza al Papa, maxistriscioni, presenza massiccia, ovunque sia o  vada il Papa, dietro disobbedienza e prassi "altre"?
    Quando la pastorale di conversione  diventa una pastorale di conversione  a queste prassi con il beneplacito di vescovi e cardinali, che cosa dobbiamo pensare? 
    Quando chi disobbedisce si pone in modello di cattolicità e di obbedienza, senza che nessuno reagisca, come illudersi di arginare la divisione che serpenta in profondità sovvertendo le basi stesse della nostra Fede?
    </span>

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  34. DANTE PASTORELLI22 marzo 2010 21:04

    Lasciamo perdere le previsioni tipiche dei testimoni di geova

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  35. Scrivo per amara e recente esperienza personale: tutti i canonisti sono d'accordo nel ritenere l'Evangelium vitae MAGISTERO ORDINARIO INFALLIBILE. Dopo che mi era stata proposta una subdola forma di eutanasia passiva su mia moglie, poco più di 15 gg. fa, ne parlai il giorno seguente con un medico dello stesso ospedale sapendo che aveva frequentato per molti anni un certo movimento "para cattolico". Costui mi disse che avevo sì ragione ma che la mia rimaneva una opinione fra tante, che la mia era la visione cristiana ma non era l'assoluto cioè, in sostanza, vera. Non mi sono dilungato a far polemiche perchè mia moglie era già in coma vigile e non era il momento di spiegare che l'Evangelium vitae costituisce un punto di non ritorno etc. ma constatosia l'ignoranza di codesto medico cattolico (?) che probabilmente non sa dell'esistenza dell'Evangelium vitae nè si è peritato in questi anni di leggerla e sia che è affetto da una malattia mortale che si chiama relativismo per cui senza farsi tanti problemi di coscienza si può disattendere la Domiunus Iesus, l'Evangelium vitae, l'Humanae vitae, la Libertatis conscientia, la Redemptoris missio etc. etc. Questo atteggiamento, più che uno scisma è puro scivolamento verso il protestantesimo.

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  36. DANTE PASTORELLI22 marzo 2010 21:06

    Il card. Oddi diceva che era il segreto di Pulcinella e che riguardava la crisi interna della Chiesa.

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  37. Si tratta dello stesso Pio XII cattivo cattivo? Guarda caso!

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  38. er tripparolo22 marzo 2010 21:12

    "dunque se Kung (fu) e il barboncino di Bose "

    e poi je dicono
    che nun'offennono nessuno.....

    annate a messa, annate

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  39. er tripparolo22 marzo 2010 21:15

    certo je se deve compatì
    ccià a fissa

    a signò ppè curiosità
    ma quante messe se sente?
    se ariconfessa?

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  40. sarebbe forse troppo chiedere ad Alessandro di sapere qual è questo movimento paracattolico, col buon fine che i fedeli (ancora) ignari dei gruppi devianti, e che stanno in buonafede cercando un gruppo ecclesiale dove rinnovare la propria Fede, secondo gli indirizzi pastorali post-conciliari, che hanno visto la "fioritura" di tanti movimenti ( i famosi frutti del concilio...), stiano bene attenti prima di decidere di entrarvi, e siano ben avvertiti che si tratta di una strada che porta fuori dalla Dottrina bimillenaria, quindi di un passo falso pericoloso per  conservare la vera Fede?
    si può sapere se è un Movimento approvato o non approvato dalle gerarchie competenti ?

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  41. si tratta di un Movimento che ha l'abitudine, ogni volta che viene emanato un documento pontificio concernente materie importanti di disciplina sulla Liturgia, i Sacramenti, la Catechesi ecc., di far dire dai catechisti ai suoi adepti:
    "QUELLA DISPOSIZIONE DISCIPLINARE NON RIGUARDA NOI!"
    ?

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  42. <span>si tratta forse di un Movimento che ha l'abitudine, ogni volta che viene emanato un documento pontificio concernente materie importanti di disciplina sulla Liturgia, i Sacramenti, la Catechesi ecc., di far dire dai catechisti ai suoi adepti: 
    "QUELLA DISPOSIZIONE DISCIPLINARE NON RIGUARDA NOI!"  ?</span>
    ?

    RispondiElimina
  43. questo articolo ci deve far riflettere su qaunto dobbiamo essere uniti al santo padre nella preghiera ne nelle azioni concrete.impegnarci a fondo nella diffusione dellla dottrina cattolica e del messaggio del papa ,pronti e forti a far conoscere al mondo le ipocrisie e le menzogne dei nemici della chiesa, in tutti gli ambiti della nostra vita sociale.Non dobbiamo avere paura di lottare ma anzi trovare sempre più coraggio,in breve fare come sta facendo il santo padre.Buona serata Demetrio

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  44. e i fedeli ignari, che per caso dovessero leggere qui utili informazioni per decidere se tenersene alla larga, avrebbero o no il diritto (morale) di sapere perchè Alessandro la chiama "para-cattolico" ? (secondo la misericordia spirituale . "consigliare i dubbiosi", "insegnare agli ignoranti...") ?

    Che cosa si intende nella Chiesa di oggi, quando si attribuisce a un gruppo questo aggettivo ?
    Se esso è "ecclesiale", non dovrebbe essere semplicemente "cattolico",<span> di nome  e di fatto ?</span>

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  45. <span>e i fedeli ignari, che per caso dovessero leggere qui utili informazioni per decidere se tenersene alla larga, avrebbero o no il diritto (morale) di sapere perchè Alessandro la chiama "para-cattolico" ? (secondo la misericordia spirituale:  "consigliare i dubbiosi", "insegnare agli ignoranti...") ? 
     
    Che cosa si intende nella Chiesa di oggi, quando si attribuisce a un gruppo questo aggettivo ? 
    Se esso è "ecclesiale", non dovrebbe essere semplicemente "cattolico",<span> di nome  e di fatto ?</span></span>

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  46. <span><span>e i fedeli ignari, che per caso dovessero leggere qui utili informazioni per decidere se tenersene alla larga, avrebbero o no il diritto (morale) di sapere perchè Alessandro lo chiama "para-cattolico" ? (secondo la misericordia spirituale:  "consigliare i dubbiosi", "insegnare agli ignoranti...") ?  
      
    Che cosa si intende nella Chiesa di oggi, quando si attribuisce a un gruppo questo aggettivo ?  
    Se esso è "ecclesiale", non dovrebbe essere semplicemente "cattolico",<span> di nome  e di fatto ?</span></span></span>

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  47. <span>scivolamento verso il protestantesimo.</span>

    quanto tempo fa è iniziato lo scivolamento ?
    a che punto siamo della china discendente, e a quale grado di accelerazione ?
    ------------------------------
    La fedeltà al Papa oggi è atteggiamento di demarcazione, segno di discrimine

    e quando un fedele vuole seguire fedelmente il Papa, ma un Potere più forte e "risoluto" del Papa glielo impedisce -alzando la voce 10, 100 volte più del Papa- come potrà quel piccolo agnello del Gregge, smarrito, incerto,<span> non tutelato</span> nei suoi diritti e decisioni responsabili, attuare praticamente la sua fedeltà ?
    chi dovrà/potrà seguire .....?

    RispondiElimina
  48. INTANTO BAGNASCO TRA UNA PROLUSIONE PARAPOLITICA E ALTRE DICHIARAZIONI DI TENDENZA TROVA IL TEMPO DI APOGGIARE IL SANTO PADRE CON I DISTINGUO. ...

    RispondiElimina
  49. <span><span>scivolamento verso il protestantesimo.</span> 
     
    quanto tempo fa è iniziato lo scivolamento ? 
    a che punto siamo della china discendente, e a quale grado di accelerazione ? 
    ------------------------------ 
    La fedeltà al Papa oggi è atteggiamento di demarcazione, segno di discrimine 
     
    e quando un fedele vuole seguire fedelmente il Papa, ma un Potere più forte e "risoluto" del Papa glielo impedisce -alzando la voce 10, 100 volte più del Papa, o moltiplicando le sue pluraliste voci  e frastornandolo- come potrà quel piccolo agnello del Gregge, smarrito, incerto,<span> non tutelato</span> nei suoi diritti e decisioni responsabili, attuare praticamente la sua fedeltà ? 
    chi dovrà/potrà seguire .....?</span>

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  50. Il piccolo agnello deve in certi casi utilizzare i denti, coraggio, coerenza, preghiera e formazione!

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  51. ora ci vorrebbe un volontario che aprisse il tema (nel tema proposto, frantumazione e polverizzazione della pastorale formativa e dottrinale, dato che
    si insegnano molte dottrine strane,):
    "quale formazione ?"
    (ahimè....)

    RispondiElimina
  52. ora ci vorrebbe un volontario che, all'interno del tema proposto, cioè "frantumazione e polverizzazione della pastorale formativa e dottrinale", e visto che
    <span>si insegnano molte dottrine strane....,   </span>
    aprisse il tema:
    "quale formazione ?"
    (ahimè....)

    RispondiElimina
  53. Luis Moscardò22 marzo 2010 23:27

    Ma che ne sai delle Messe altrui? ah già sei tripparolo... "ironia", conosci questo termine? Credi di esser più simpatico te con questo romanesco da traduttore?

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  54. Un bel qui-pro-quo... una Lettera simile è stata scritta dal Vescovo di Trieste mons. Crepaldi pubblicata su Zenit ieri:
    http://www.zenit.org/rssitalian-21817 

    comunque...al di la di chi ha scritto per primo è interessante di come le due analisi sono (drammaticamente) unite: quella di un laico e quella di un Vescovo... almeno non si potrà dire che il laico vaneggi... ;)

    la Lettera di mons. Crepaldi la inserisco ugualmente...

    Gli antipapi e i pericoli del magistero parallelo



    di mons. Giampaolo Crepaldi*


    ROMA, domenica, 21 marzo 2010 (ZENIT.org).- Il tentativo della stampa di coinvolgere Benedetto XVI nella questione pedofilia è solo il più recente tra i segni di avversione che tanti nutrono per il Papa. Bisogna chiedersi come mai questo Pontefice, nonostante la sua mitezza evangelica e l’onestà, la chiarezza delle sue parole unitamente alla profondità del suo pensiero e dei suoi insegnamenti, susciti da alcune parti sentimenti di astio e forme di anticlericalismo che si pensavano superate. E questo, è bene dirlo, suscita ancora maggiore stupore e addirittura dolore, quando a non seguire il Papa e a denunciarne presunti errori sono uomini di Chiesa, siano essi teologi, sacerdoti o laici.
    Le inusitate e palesemente forzate accuse del teologo Hans Küng contro la persona di Jopeph Ratzinger teologo, vescovo, Prefetto della Congregazione della Fede e ora Pontefice per aver causato, a suo dire, la pedofilia di alcuni ecclesiastici mediante la sua teologia e il suo magistero sul celibato ci amareggiano nel profondo. Non era forse mai accaduto che la Chiesa fosse attaccata in questo modo. Alle persecuzioni nei confronti di tanti cristiani, crocefissi in senso letterale in varie parti del mondo, ai molteplici tentativi per sradicare il cristianesimo nelle società un tempo cristiane con una violenza devastatrice sul piano legislativo, educativo e del costume che non può trovare spiegazioni nel normale buon senso si aggiunge ormai da tempo un accanimento contro questo Papa, la cui grandezza provvidenziale è davanti agli occhi di tutti.
    A questi attacchi fanno tristemente eco quanti non ascoltano il Papa, anche tra ecclesiastici, professori di teologia nei seminari, sacerdoti e laici. Quanti non accusano apertamente il Pontefice, ma mettono la sordina ai suoi insegnamenti, non leggono i documenti del suo magistero, scrivono e parlano sostenendo esattamente il contrario di quanto egli dice, danno vita ad iniziative pastorali e culturali, per esempio sul terreno delle bioetica oppure del dialogo ecumenico, in aperta divergenza con quanto egli insegna. Il fenomeno è molto grave in quanto anche molto diffuso.
    continua....

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  55. continua da sopra:

    Benedetto XVI ha dato degli insegnamenti sul Vaticano II che moltissimi cattolici apertamente contrastano, promuovendo forme di controformazione e di sistematico magistero parallelo guidati da molti “antipapi”; ha dato degli insegnamenti sui “valori non negoziabili” che moltissimi cattolici minimizzano o reinterpretano e questo avviene anche da parte di teologi e commentatori di fama ospitati sulla stampa cattolica oltre che in quella laica; ha dato degli insegnamenti sul primato della fede apostolica nella lettura sapienziale degli avvenimenti e moltissimi continuano a parlare di primato della situazione, o della prassi o dei dati delle scienze umane; ha dato degli insegnamenti sulla coscienza o sulla dittatura del relativismo ma moltissimi antepongono la democrazia o la Costituzione al Vangelo. Per molti la Dominus Iesus, la Nota sui cattolici in politica del 2002, il discorso di Regensburg del 2006, la Caritas in veritate è come se non fossero mai state scritte.
     
    <span>La situazione è grave</span>, perché questa divaricazione tra i fedeli che ascoltano il Papa e quelli che non lo ascoltano si diffonde ovunque, fino ai settimanali diocesani e agli Istituti di scienze religiose <span>e anima due pastorali molto diverse tra loro, che non si comprendono ormai quasi più, come se fossero espressione di due Chiese diverse e procurando incertezza e smarrimento in molti fedeli</span>.
    In questi momenti molto difficili, il nostro Osservatorio si sente di esprimere la nostra filiale vicinanza a Benedetto XVI. Preghiamo per lui e restiamo fedelmente al suo seguito.
    ------------
    Mons. Giampaolo Crepaldi è Arcivescovo di Trieste e Presidente dell’Osservatorio Internazionale “Cardinale Van Thuân”.

    RispondiElimina
  56. Faccio umilmente osservare che raramente si sentiva parlare o leggere di vescovi affermare l'eventualità DI DUE CHIESE PARALLELE...
    Benedetto XVI, vorrei ricordare, nel discorso alla Sacra Rota per la prima volta ha parlato di PSEUDOPASTORALI..... un termine forte e coraggioso che fan ben intendere che siamo su pastorali diverse...
    Idem il Papa, nel visitare la Parrocchia san Giovanni della Croce, nell'omelia ha fatto  un richiamo in un ambiente dove convivono molte realtà ecclesiali che, come ben sappiamo, NAVIGANO PER CONTO PROPRIO... il Papa ha ribadito, dopo gli elogi a:...<span>impegnandovi, però, a coinvolgere tutte le realtà presenti in un progetto pastorale unitario</span>...

    e ancora...se andassimo a leggere gli interventi del Pontefice non troveremo altro che denuncie, molto miti, ma pur sempre denuncie, di difficoltà nel procedere INSIEME denunciando continuamente un ritorno al Magistero della Chiesa, di tutta la Chiesa presente MA ANCHE DEL PASSATO...

    Forse per alcuni di voi è ancora troppo poco, ma date tempo al tempo, abbiate fiducia, l'importante è che i nodi vengano al pettine... ;)

    RispondiElimina
  57. analisi lucidissima.. ci sono due chiese che convivono nella stessa istituzione, recitano le stesse formule ma con significati ben diversi. le stesse parole ma due lingue diverse.

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  58. Nobis quoque peccatoribus23 marzo 2010 01:20

    Nelle ultime settimane il Santo Padre ha parlato in termini sempre piu' chiari delle deviazioni postconciliari.

    Del problema delle due Chiese aveva gia' cominciato a parlarmi - in privato - qualche sacerdote.

    Non sono mai stato incline a millenarismi, ma molte cose mi inducono purtroppo a seriamente reflettere. Ma non sappiamo ne' il giorno ne' l'ora.

    FdS

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  59. Sosteniamo con la preghiera il S Padre,e preghiamo anche perché il 13 maggio abbia la forza, la possibilità e il coraggio per consacrare finalmente la Russia al Cuore Immacolato, ce n'é tanto bisogno!C'é una bella iniziativa di preghiera ( rosario + fedele compimento dei doveri di stato) promossa dal sito 'La Porte Latine' di FFSPX per questo scopo,si fa ancora in tempo a iscriversi e soprattutto a pregare..
    Le due chiese esistono,e non da oggi,ne facciamo le spese tutti noi, a volte é piu' facile parlare con una persona atea ma in ricerca che con gente cosi' apertamente eretica, e supponente, che non ha niente piu' da imparare, e insegna anche al Papa..bon courage!

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  60. <span>avete fatto caso a che razza di libri ci sono in via della conciliazione a Roma,nelle librerie cattoliche e nelle università 'pontificie'? un libraio si lamentava che nessuno voleva i libri di cui era pieno,e io stessa ho sentito le telefonate di gente che chiedeva libri che lui invariabilmente non aveva ( e non prenotava neanche). Un tale scollamento é incredibile, ma vero.I fedeli devono comprare su internet, non trovano il nutrimento culturale e di fede di cui sentono la necessità, ma solo i vari Martini,Ravasi,Bianchi ecc..e non se ne puo' piu'...</span>

    RispondiElimina
  61. questa è la tragedia che ha ferito e disperso il gregge: per anni e decenni si sono lasciati scorrazzare in mezzo al Gregge, impunemente, tanti lupi travestiti da falsi pastori che hanno condotto le pecore ad acque inquinate, le hanno private del vero e sano nutrimento spirituale, quello della Dottrina e della Liturgia perenne e divina, e spesso portando le anime fino al "macello" della Fede e della Speranza cristiana, oltrechè della vita morale, spesso decaduta penosamente, nella gravissima incertezza sui principi-guida immutabili!
    Lupi divoratori di anime che da oltre 40 anni nessun pastore -in alto o in basso- ha voluto ammonire severamente, controllare costantemente (monitorare) nel malvagio ed occulto operato, nè castigare o discplinare severamente, nè cacciar via quando hanno insistito nella loro perversità: e il gregge è andato sempre più allo sbando !
    Come potrà essere contento il Divino Pastore di una simile prolungata trascuratezza ?

    Ormai i lupi-falsi pastori impazzano, hanno uno strapotere contro il quale il Papa non osa opporsi,
    (tralasciando atti d'imperio, connessi alla sua Autorità, che sarebbero preziosi perchè drasticamente risanatori....); si fanno beffe dei suoi insegnamenti e delle sue esortazioni: nessuno li ferma più, i piccoli non sono tutelati dall'alto, pare che ognuno debba guidarsi da solo, contando sulle proprie forze e convinzioni, sfidando la corrente e l'accusa di pazzia e di sovversione del Potere costituito (cioè prevaricante con abuso di forza e inganno)...
    Dopo il TUTTO E' PERMESSO, siamo giunti al
    QUOT CAPITA TOT SENTENTIAE:
    ed è l'ANARCHIA, ovvero GIUNGLA, che sfocia inevitabilmente nella TIRANNIDE ,
    secondo la<span> legge del più forte!</span>
    ...........
    Se il Pastore supremo non fa valere la sua autorità, usando il bastone per ammonire con severità o cacciar via i lupi quando è necessario, questi continueranno ad imperversare, portando il gregge in cento direzioni pericolose, distruggendo le anime dei piccoli, e imponendo sempre più il loro contro-potere alla volontà del Papa, qualunque cosa buona egli dica !

    RispondiElimina
  62. <span>proprio questa è la tragedia che ha ferito e disperso il gregge: per anni e decenni si sono lasciati scorrazzare in mezzo al Gregge, impunemente, tanti lupi travestiti da falsi pastori e maestri che hanno condotto le pecore ad acque inquinate, le hanno private del vero e sano nutrimento spirituale, quello della Dottrina e della Liturgia perenne e divina, e spesso portando le anime fino al "macello" della Fede e della Speranza cristiana, oltrechè della vita morale, spesso decaduta penosamente, nella gravissima incertezza sui principi-guida immutabili!  
    Lupi divoratori di anime che da oltre 40 anni nessun pastore -in alto o in basso- ha voluto ammonire severamente, controllare costantemente (monitorare) nel malvagio ed occulto operato, nè castigare o discplinare severamente, nè cacciar via quando hanno insistito nella loro perversità: e il gregge è andato sempre più allo sbando !  
    Come potrà essere contento il Divino Pastore di una simile prolungata trascuratezza ?  
     
    Ormai i lupi-falsi pastori impazzano, hanno uno strapotere contro il quale il Papa non osa opporsi,  
    (tralasciando atti d'imperio, connessi alla sua Autorità, che sarebbero preziosi perchè drasticamente risanatori....); si fanno beffe dei suoi insegnamenti e delle sue esortazioni: nessuno li ferma più, i piccoli non sono tutelati dall'alto, pare che ognuno debba guidarsi da solo, contando sulle proprie forze e convinzioni, sfidando la corrente e l'accusa di pazzia e di sovversione del Potere costituito (cioè prevaricante con abuso di forza e inganno)...  
    Dopo il TUTTO E' PERMESSO, siamo giunti al  
    QUOT CAPITA TOT SENTENTIAE:  
    ed è l'ANARCHIA, ovvero GIUNGLA, </span>
    <span>che sfocia inevitabilmente nella TIRANNIDE,</span>
    <span>secondo la<span> legge del più forte!</span>  
    ...........  
    Se il Pastore supremo non fa valere la sua Autorità, usando il bastone per ammonire con severità o cacciar via i lupi quando è necessario, questi continueranno ad imperversare, portando il gregge in cento direzioni pericolose, distruggendo le anime dei piccoli, e imponendo sempre più il loro contro-potere alla volontà del Papa, qualunque cosa buona egli dica !</span>

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  63. Avrei potuto semplicemente mettere un " j`aime" al commento di ormai,ma preferisco dire che sottoscrivo il suo commento che trascrive il mio sconcerto di fronte a ciò che ho scoperto al mio ritorno nel gregge, avevo lasciato. a mò di legittima difesa, una Chiesa in preda alla bufera postconciliare, dove ogni Santa Messa diventava una vera agressiobne, e di riitorno trovo le macerie che quella bufera ha provocato. 
    E non posso non domandarmi, ma dove era l`autorità? Perchè sono stati lasciati crescere frutti avariati, perchè gli errori non sono stati corretti, perchè l`anarchia ha potuto fiorire senza trovare opposizione, perchè...perchè...

    RispondiElimina
  64. <span>
    <span>Avrei potuto semplicemente mettere un " j`aime" al commento di ormai,ma preferisco dire che sottoscrivo il suo commento che trascrive il mio sconcerto di fronte a ciò che ho scoperto al mio ritorno nel gregge, avevo lasciato, come una legittima difesa, una Chiesa in preda alla bufera postconciliare dove ogni Santa Messa diventava una vera agressione, di ritorno trovo le macerie che quella bufera ha provocato.  
    E non posso non domandarmi, ma dove era l`autorità? Perchè sono stati lasciati crescere frutti avariati, perchè gli errori non sono stati corretti, perchè l`anarchia ha potuto fiorire senza trovare opposizione, perchè...perchè...</span></span>

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  65. <p>Ci sono coloro che apertamente contestano il papa , se ne fanno un pregio, della loro disobbedienza ne fanno un orgoglio, se ne vanno per conto loro e si dicono cattolici, anzi la Chiesa sono loro.
    </p><p>Ci sono coloro che ignorano il Papa, il suo Magistero, basta vedere i siti delle diocesi, dove non figura nessuna menzione al Vaticano, al Magistro del Papa, ogni Curia è un minivaticano, ogni vescovo e ogni sacerdote un elettrone libero, e se ne vanno per conto loro.
    </p><p>Ci sono coloro che a parole si dicono uniti al Vescovo di Roma, ma nei fatti, sul terreno, lo contestano, lo contrastano quando non sono in accordo con lui,  a casa loro comandano loro...vedi Summorum Pontificum.
    </p><p>Ci sono coloro che nelle parole e nei fatti sono fedeli e uniti al Papa, ma non sono di certo la maggioranza, anzi potremmo dire, senza temere di esser smentiti ,che sono la minoranza.
    </p><p>Ci sono poi quelle "realtà ecclesiali" tipici frutti postconciliari, che son state lasciate crescere liberamente, indisturbate, che sono anche state incoraggiate, lodate, mai corrette malgrado le evidenti storture, malgrado l`evidente rottura con la Tradizione. Realtà che dietro una facciata di ipocrita obbedienza, se ne vanno per conto loro.
    </p><p>Come non supplicare il Santo Padre di intervenire e come, nel contempo, non essere consapevoli che l`assenza dell`esercizio dell`autorità, ha permesso l`installazione una tale disordine, di una tale anarchia che l`intervento dell`autorità diventa in sè stesso un esercizio altamente a rischio?
    </p><p>Ma bisogna sempre scegliere, e agire, in funzione del male minore, del rischio minore?
    </p>

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  66. <span>Ci sono coloro che apertamente contestano il papa , se ne fanno un pregio, della loro disobbedienza ne fanno un orgoglio, se ne vanno per conto loro e si dicono cattolici, anzi la Chiesa sono loro.  </span>
    <span>

    Ci sono coloro che ignorano il Papa, il suo Magistero, basta vedere i siti delle diocesi, dove non figura nessuna menzione al Vaticano, al Magistro del Papa, ogni Curia è un minivaticano, ogni vescovo e ogni sacerdote un elettrone libero, e se ne vanno per conto loro.
    Ci sono coloro che a parole si dicono uniti al Vescovo di Roma, ma nei fatti, sul terreno, lo contestano, lo contrastano quando non sono in accordo con lui,  a casa loro comandano loro...vedi Summorum Pontificum.
    Ci sono coloro che nelle parole e nei fatti sono fedeli e uniti al Papa, ma non sono di certo la maggioranza, anzi potremmo dire, senza temere di esser smentiti ,che sono la minoranza.
    Ci sono poi quelle "realtà ecclesiali" tipici frutti postconciliari, che son state lasciate crescere liberamente, indisturbate, che sono anche state incoraggiate, lodate, mai corrette malgrado le evidenti storture, malgrado l`evidente rottura con la Tradizione. Realtà che dietro una facciata di ipocrita obbedienza, se ne vanno per conto loro.
    Come non supplicare il Santo Padre di intervenire e come, nel contempo, non essere consapevoli che l`assenza dell`esercizio dell`autorità, ha permesso l`installazione una tale disordine, di una tale anarchia che l`intervento dell`autorità diventa in sè stesso un esercizio altamente a rischio?
    Ma bisogna sempre scegliere, e agire, in funzione del male minore, del rischio minore?  
    </span>

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  67. <span>
    <span><span>Ci sono coloro che apertamente contestano il papa , se ne fanno un pregio, della loro disobbedienza ne fanno un orgoglio, se ne vanno per conto loro e si dicono cattolici, anzi la Chiesa sono loro.  </span>  
    <span>Ci sono coloro che ignorano il Papa, il suo Magistero, basta vedere i siti delle diocesi, dove non figura nessuna menzione al Vaticano, al Magistro del Papa, ogni Curia è un minivaticano, ogni vescovo e ogni sacerdote un elettrone libero, e se ne vanno per conto loro.  
    Ci sono coloro che a parole si dicono uniti al Vescovo di Roma, ma nei fatti, sul terreno, lo contestano, lo contrastano quando non sono in accordo con lui,  a casa loro comandano loro...vedi Summorum Pontificum.  
    Ci sono coloro che nelle parole e nei fatti sono fedeli e uniti al Papa, ma non sono di certo la maggioranza, anzi potremmo dire, senza temere di esser smentiti ,che sono la minoranza.  
    Ci sono poi quelle "realtà ecclesiali" tipici frutti postconciliari, che son state lasciate crescere liberamente, indisturbate, che sono anche state incoraggiate, lodate, mai corrette malgrado le evidenti storture, malgrado l`evidente rottura con la Tradizione. Realtà che dietro una facciata di ipocrita obbedienza, se ne vanno per conto loro.  
    Come non supplicare il Santo Padre di intervenire e come, nel contempo, non essere consapevoli che l`assenza dell`esercizio dell`autorità, ha permesso l`installazione una tale disordine, di una tale anarchia che l`intervento dell`autorità diventa in sè stesso un esercizio altamente a rischio?  
    Ma bisogna sempre scegliere, e agire, in funzione del male minore, del rischio minore?    </span></span></span>

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  68. <span>
    <span><span>Ci sono coloro che apertamente contestano il papa , se ne fanno un pregio, della loro disobbedienza ne fanno un orgoglio, se ne vanno per conto loro e si dicono cattolici, anzi la Chiesa sono loro.  </span>    
    <span>Ci sono coloro che ignorano il Papa, il suo Magistero, basta vedere i siti delle diocesi, dove non figura nessuna menzione al Vaticano, al Magistro del Papa, ogni Curia è un minivaticano, ogni vescovo e ogni sacerdote un elettrone libero, e se ne vanno per conto loro.    
    Ci sono coloro che a parole si dicono uniti al Vescovo di Roma, ma nei fatti, sul terreno, lo contestano, lo contrastano quando non sono in accordo con lui,  a casa loro comandano loro...vedi Summorum Pontificum.    
    Ci sono coloro che nelle parole e nei fatti sono fedeli e uniti al Papa, ma non sono di certo la maggioranza, anzi potremmo dire, senza temere di esser smentiti ,che sono la minoranza.    
    Ci sono poi quelle "realtà ecclesiali" tipici frutti postconciliari, che son state lasciate crescere liberamente, indisturbate, che sono anche state incoraggiate, lodate, mai corrette malgrado le evidenti storture, malgrado l`evidente rottura con la Tradizione. Realtà che dietro una facciata di ipocrita obbedienza, se ne vanno per conto loro.    
    Come non supplicare il Santo Padre di intervenire e come, nel contempo, non essere consapevoli che l`assenza dell`esercizio dell`autorità, ha permesso l`installazione una tale disordine, di una tale anarchia che l`intervento dell`autorità diventa in sè stesso un esercizio altamente a rischio?    
    Ma bisogna sempre scegliere, e agire, in funzione del male minore, del rischio minore?  E se ci si sbagliasse sulla valutazione di ciò  che sarebbero il male e il rischio minori?</span></span></span>

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  69. e chi l'ha detto poi, che<span> lasciar correre</span> sine fine abusi, storture e soprusi sul Gregge, con le annesse deviazioni dalla retta Dottrina e conseguente sfacelo della vera Fede e degrado della vita morale pratica sia veramente il<span> male minore ?</span>

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  70. Bene Luisa...e chi dà il sale, è nel destino del cristianesimo, sono sempre i soliti pochi che trasfpormano la massa amorfa in popolo! Il sangue dei pochi nutre l'amorfità dei molti!
    Ma ci pensi? Ancora non molto e, con pazienza e discrezione, lavorando come formiche e non come le cicale si potrà ricomporre il mosaico! Ed allora Cristus vincit!
    Avere pazienza e pregare e confidare nel Papa e nella nostra voglia di seuqela!
    Non è il mio un ottimismo martiniano ma un sano e realista ottimismo cristiano!
    Resurrexit ... buona Pasqua!
    mATTEO

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  71. <span>e chi l'ha detto poi, che<span> lasciar correre</span> -sine fine- abusi, storture e soprusi sul Gregge, con le annesse deviazioni dalla retta Dottrina e conseguente sfacelo della vera Fede e degrado della vita morale pratica sia veramente il<span> male minore ?</span></span>

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  72. c'è qualcosa di vero in ciò che lei dice, solo però in riferimento al chicco di grano che, caduto a terra e "morto", cresce sotto terra, portando frutto, tuttavia....

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  73. ...bisogna sempre ricordare che le nuove piantine di grano, in questo tempo di assedio delle tenebre intorno alla Chiesa, tenere e appena nate al sole, rischiano di essere soffocate dalla straripante e prevaricante zizzania !

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  74. Je ne vois pas ce que les Témoins de Jéhovah viennent faire ici. Daniel-Rops était-il Témoin de Jéhovah?

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  75. Grazie Spirito Santo! Un papa così era umanamente inimmaginabile dopo i disastrosi pontificati Roncalli, Montini, Wojtyla. I lupi stanno uscendo allo scoperto, continuiamo a pregare per Benedetto XVI affinchè aumentino la forza ed il coraggio che son necessari per affrontarli e sconfiggerli.  

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  76. Ne pas confondre le «millénarisme», qui est une erreur, avec la lecture des «signes des temps» qui nous permettent de faire certaines inductions, plus ou moins plausibles et nullement interdites. En 70 de notre ère, c'est la lecture des signes des temps qui a permis aux chrétiens de Jérusalem de fuir à temps et d'échapper au massacre par les troupes romaines.
    A ma connaissance, il n'y avait pas alors de Témoins de Jéhovah (je dis cela pour Dante Pastorelli), mais seulement des chrétiens lucides et humbles devant la réalité des faits. C'est ce qui les a sauvés.

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  77. La douceur de Benoît XVI fait parfois penser à celle de Louis XVI, ou de Nicolas II… Advienne ce que Dieu voudra…

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  78. Recentemente ho sentito un parroco del tipo "imprenditore del culto" (probabilmente ateo) affermare che il Papa ha provato a effettuare una riconversione in senso conservatore, ma "gli è andata male" (sic!) e la sua manovra è stata sventata. Ora, dico io, un parroco di questo tipo non andrebbe rimosso dall'incarico? E come costui ve ne sono infiniti.

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  79. Dimenticando che i precedenti Papi sono frutti del medesimo Spirito Santo e che se Benedetto XVI sta facendo quel che fa è grazie ai precedenti Papi che hanno affrontato mari procellosi e diversi e diversificati ammutinamenti senza mai trasgredire di una virgola rispetto al Magistero!
    Matteo Dellanoce

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  80. Bartimeo, sempre il solito difensore d'uffico senza se e senza ma dei tre disastrosi predecessori di benedetto XVI. Ma dov'era il papa polacco mentre scoppiava il bubbone della pedofilia all'interno delle chiese? dov'era? quale viaggio stava organizzando? Dov'era il papa polacco quando i sacerdoti che osavano celebrare more antiquo venivano letteralmente portati via con la forza dalle chiese? quale viaggio stava organizzando? quale meeting con i papa boys? dov'era il papa polacco quando nella scelta dei vescovi si facevano scelte rivelatesi scellerate? dov'era. e basta con questa banalità della difesa ad oltranza dell'indifendibile. se pure li hanno affrontati i mari procellosi, stando ai risultati è evidente che li hanno affrontati malissimo e perchè non erano in grado di affrontarli, insomma le classiche persone sbagliate al momento sbagliato. per questo Papa ratzinger è diverso da loro tre. p.s. vogliamo riprendere il discorso sul buddha sul'altare e sul bacio al libroi di satana? meglio di no dai

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  81. Eraclio 73, quanto hai scritto è vero ma di Giovanni Paolo II riconosci almeno 4 aspetti positivi:
    a) il ko assestato al comunismo nell'Europa orientale;
    b) la Sacerdotalis Ordinatio;
    c) l'Evangelium vitae e
    d) l'approvazione ijn forma specifica del documento della CdF che si chiama Dominus Iesus.

    Di Paolo VI riconosci almeno come positivi 2 documenti:
    a) la solenne professione di fede (Credo) del 30 giugno 1968 e
    b) l'Humanae vitae.  

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  82. On m'excusera d'insister: mais la messe "Folies Bergères" de Nouvelle-Guinée, quel effroyable exemple de dévergondage sexuel donné par Jean-Paul II lui-même au monde entier!
    Un proverbe provençal dit que «C'est toujours par la tête que pourrit le poisson». Quand le mauvais exemple vient d'en haut, comment s'étonner des conséquences?

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  83. Nobis quoque peccatoribus23 marzo 2010 14:08

    Caro Atalaia,

    "il pesce puzza dalla testa", mi pare che lo diceva anche Padre Pio.

    A proposito di librerie, nei dintorni in Via della Conciliazione e dintorni, ricordo una mia visita non molto tempo fa.

    Ho chiesto la Pascendi (che avevano), mentre del Catechismo maggiore di S. Pio X nessuna traccia, solo un breve compendio.

    Mi ha colpito in vetrina un libro di Mons. Ravasi che parlava del diavolo (ma non era un manuale di esorcismi). Molto meglio invece alla libreria editrice vaticana. Mi ha coplito un volumetto dedicato a citazioni di Paolo VI sull'Eucarestia.

    FdS

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  84. ottimo, Atalaia!
    Sono tanti quelli che continuano a confondere le due espressioni, sostanzialmente diverse, (dimostrando così, nell'uso di alcune parole, di aver raccolto "a orecchio" l'accezione  passata tra i parlanti, in modo acritico, senza approfondirne il significato....)
    Credere a ciò che ha detto la Madonna a Fatima o a La Salette (entrambe apparizioni riconosciute autentiche dalla Chiesa), o alle visioni della Beata Anna Caterina Emmerich non vuol dire essere millenaristi, ma riscontrare in quei messaggi e avvisi l'eventuale concordanza con ciò che Gesù stesso ha detto in diversi passi del Vangelo, e poi s. Giovanni nell'Apocalisse.
    E le concordanze tra le parole di Gesù e tante rivelazioni private si stanno intensificando in questi tempi.
    Uno dei  fenomeni annunciato da Nostro Signore, come segno degli ultimi tempi, è quello dei FALSI PROFETI, e ora stiamo vedendo effettivamente avverarsi gli avvertimenti di Nostro Signore:
    Nel Suo discorso sul Monte degli Olivi, elencando i segni dei tempi che avrebbero contraddistinto il Suo prossimo ritorno, il primo fenomeno-segno che menziona è la grande diffusione di FALSI CRISTI:
    "...poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo" e ne sedurranno molti" (Matteo 24:5).
    ancora:
    "E sorgeranno molti falsi profeti, e ne sedurranno molti" ;
    "Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e miracoli tanto da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti",
    Quest'ultima affermazione è inquietante e deve metterci in guardia da tutti i leader delle sette, che negli ultimi tempi avranno poteri soprannaturali e saranno in grado di ingannare molta gente operando miracoli, per sedurre le folle e allontanarle dal vero Cristo Signore.

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  85. Vous avez tout à fait raison.

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  86. In risposta ad alessandro dico: confesso di non conoscere le encicliche da te richiamate, tuttavia non dubito, stando a quel che mi par di capire, che in esse vi siano delle dichiarazioni assolutamente condivisibili da parte di cattolici tradizionalisti, tuttavia aldilà degli scritti, credo che ogni autorità debba essere "giudicata" non in base a quel che dice o scrive ma in base a ciò che fa, ebbene entrambi i due pontefici da te citati, stando ai risultati, penso si possa dire siano stati degli autentici disastri. quanto al ko assestato al comunismo da parte di Wojtyla ti dico che per me questa è una vera e propria barzelletta. il comunismo è imploso, Wojtyla non c'entra proprio niente. A meno che tu non voglia imputare a Wojtyla la nomina di Gorbaciov a segretario generale del PCUS. Se al posto di Gorbaciov fiosse stato scelto un Ligaciov cosa avrebbe potuto fare il papa polacco? la risposta è zero. E poi, che significa ko al comunismo? si non ci sono più i simboli, ma pensi che le società nate dalle ceneri del comunismo, siano società cristiane? o in esse, al contrario, regna incontrastato il laicismo ed il liberalismo più sfrenato, entrambi nemici della cattolicità quanto il comunismo ed il nazismo? quindi non rendiamo grande un pontefice mediocre e discutibile, nei fatti e nei gesti, non nelle parole, quale è stato il buon, come uomo, Wojtyla.

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  87. Si vous lisez le français sans trop de difficultés, je vous recommande vivement le site canadien <span>Bibliothèque Saint Libère</span>, qui diffuse en PDF des livres aujourd'hui introuvables.
    Au chapitre "Prophétie", il y a quelques titres du plus haut intérêt, comme La Parousie, du cardinal Billot, et ceux des abbés Curicq et Goudet…
    Amicalement.

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  88. Egregio Eraclio,
    quando imparerai a fondare i tuoi pensieri su fatti e non su emozioni probabilmente ti accorgerai di quante inesattezze scrivi!
    Giudicare come fai tu un Papa senza aver letto "nulla" di lui ti qualifica come un perfetto....
    Matteo Dellanoce
    PS la tua lettura della storia è talmente TUA che njon è in nulla condivisibile!
    PS Un pontefice mediocre...come la metti con lo Spirito Santo? Attendo rispote!

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  89. Eraclio quello che più mi stupisce è il silenzio dei soloni che frequentano il sito rispetto al tuo delirio. In particolare quello sul rapporto GPII pedofilia. Ma si sa! Certa gente è eroica con i debli e ipocritamente disonesta con i forti! Certa gente mi fa schifo! Ed è una riflessione personale su certi simpatici soloni che su questo sito chiedono scomuniche e censure per qualche parola irriverente nei LORO confronti ma poi tacciono sul tuo delirio!
    Per te la mia compassione per loro le mie preghiere...
    Matteo Dellanoce

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  90. In quanto a puzzo dalla testa...la Francia massonica non scherza nulla! Vero Atlaia?
    Matteo Dellanoce

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  91. per bartimeo: decisamente scomposta la sua risposta di ieri delle 21,54. prima di parlare di delirio, di persone che le fanno schifo si legga bene quel che scrivono coloro che non la pensano come lei. ma è evidente che lei è accecato dalla sua superbia, quella stessa superbia con la quale distribuisce giudizi a destra e a manca, quindi la sua compassione mi lascia del tutto indifferente, come anche la sua persona, i suoi giudizi, le sue argomentazioni. Tutto assolutamente autoreverenziale e destituito di ogni fondamento, lei insegue i dogmi, insegue le sue letture, ma non riesce proprio a calarsi nel concreto, insomma tanta astrattezza e zero concretezza. lezioni di storia da chi dimostra di non saper analizzare la storia, proprio non ne accetto, scommetto che non sa neanche chi fosse ligaciov, io la lascio ai suoi luoghi comuni sul papa polacco, io resto fermo su quanto è evidente agli occhi di chiunque si sforza di vedere le cose in modo critico, e cioè, wojtyla dov'era mentre la chiesa cadeva a pezzi? quale viaggio stava orgganizzando?

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  92. aldilà della mia doverosa risposta a chi ai arroga la potestà di distributore di patenti di ignoranza, delirio e schifezza umana (questo è il suo linguaggio, ed ogni essere si misura anche sulla base del linguaggio che gli appartiene), preciso che come ho già scritto una cosa è il mio giudizio sul Wojtyla papa (disastroso come tutti i papi da giovanni XXIII a GPII), altra cosa è quel che penso di lui come uomo, verso il quale va tutto il mio rispetto e verso il quale sono un indegno. Tanto doveveo per chiarire una volta per tutte anche alla luce delle odiose allusioni di quel tale che mi ha risposto con una carica di odio e disprezzo degna del miglior nemico di cristo. Quanto allo spirito santo da lui sistematicamente evocato, va sottolineato che l'opera dello spirito santo la si può comprendere alla luce dello sviluppo degli eventi umani. quindi lo spirito santo, spesso, per volere un qualcosa di buono, permette prima che accada qualcosa di molto negativo. ecco alla luce di ciò che accadrà, e cioè la rinascita della chiesa cattolica, lo spirito santo ha permesso anche la scelta di pontefici mediocri, inadeguati e disastrosi come roncalli, montini e wojtyla.

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  93. Se sei capce di dirmi dove io sia autoreferenziale allora sarei d'accordo! Ma non lo hai mai fatto! Semplicemente il solito logorroico spot di chi giudica gli altri. Esprimere sensazione di schifo non è un giudizio non è dire quella persona è uno schifo! Ma come al solito, partendo dai tuoi pregiudizi, non comprendi nulla se non quello che tu ritieni di comprendere.
    Ho, ribadisco, tanta compassione di te che ti permetti di giudicare, comunque, un uomo sia in bene sia nel male. Si giudicano le azioni ed i comportamenti, i pensieri e gli scritti. Ma tu, hai dichiarato di non averli letti. Ergo!
    Impara a leggere prima tu! Poi al massimo consiglialo agli altri!
    In matematica come in religione i dogmi non si inseguono si applicano! Il che è ben diverso da quello che Lei ha scritto. se inseguissimo i dogmi saremmo nel pieno campo del relativo! Il che dimosta ulteriormente che parla di se!
    Infine, con tanta simpatia, mi sa ad esempio dire cosa pensava Giovanni XXIII del latino e della tradizione? Cosa pensava della teologia e quali erano i suoi modelli di riferimento?
    Ah! Già! Ma sull'altare del marchese del Grillo anche i beati sono mediocri!
    Lascia stare !
    Ciao
    Matteo

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  94. @Bartimeo: " ... se inseguissimo i dogmi saremmo nel pieno campo del relativo! ..."
    ______________________________________________________

    ???

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  95. Cosa è il male? assenza di bene? Cosa vuol dire che lo Spirito Santo permette che accade qualcosa di male? Intendi dire ad esempio che lo Spirito Santo era assente alla elezione di quei Papi? Intendi dire che lo Spirito Santo va e viene a suo piacimento e che permette le sofferenze di molti per dimostrare l'esistenza di Dio? Non capisco cosa intendi con lo Spirito Santo permette il male? Cosa è complice di Hitler e Stalin? Ma ti rendi conto o no di quello che scrivi? Lo Spirito Santo è sempre presente ed opera instancabilmente.Lo Spirito Santo e la Grazia di Dio operano instancabilmente! Mai lasciano l'uomo solo nemmeno nei Lager nemmeno nei gulag. Anzi! E' li che creano ancor più meraviglia destando persone Sante! Da Kolbe alla Stain! Leggiti Pdre Arsenio vah! Oppure leggiti Uno psicologo nei lager!
    Infine! Ho usato la parola delirio quanto tu hai messo in discussione GPII e il suo ruolo di controllore sulla pedofilia! Cosa della quale tu lo ritieni responsabile ,Dimenticandoti che fu GPII a firmare il documento sulla pedofilia propostogli dall'allora Card. Ratzinger!
    Mi accusi di odiarti e disprezzarti. Ti sbagli. Non avrei compassione di te! Ma, vedi, ragionando in termini sociologici ritieni la compassione come un segno di disprezzo. Il mio compatire è pienamente religioso e cirenaico! Non ti odio, mentre tu con la tua algida indifferenza non dai un gran che bel a vedere!
    Stammi bene e vai avanti a disprezzare e giudicare.
    Matteo

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  96. I dogmi ci precedono....non si inseguono si ricercano! La differenza è chiara? No!
    Cazzi tuoi!
    Chiedo scusa redazione ma ci sono delle zecche in giro che danno solo fastidio e mi sono semplicemente permesso di scendere al loro livello!
    Matteo Dellanoce

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  97. signor bartimeo, se interpretata nel modo da lei sopra riportato, riconosco di aver reagito male di fronte alla compessxione che lei ha provato nei miei confronti; per tutto il resto le dico che dal mio punto di vista è lei che non vuol capire ciò che ho espresso in modo molto chiaro. Io non dico che lo spiito santo è responsabile delle cose negative (anche le più estreme da lei evocate lager e gulag ndr) dico solo che può tollerarle di modo che da esse rifiorisca un qual cosa che, ex post, possa rivelarsi davvero provvidenziale. lo spirito santo opera sempre, ma spesso credo che lo faccia in silkenzio, e quindi, di fronte al disastro dei papi conciliari e sostanzilmente "eretici" in quanto incompatibile con tutto il magistero della chiesa cattolica dalla sua nascita al diabolico concilio, lo spirito santo ha lasciato fare, ma allo stesso tempo ha illuminato monsignor lefebre, ed ha affidato a lui la difesa della cattolicità di fronte alle tempeste roncalliane, montiniane e wojtylane. caro signor bartimeo, se non ci fosse stato lefebre, non ci sarebbe stato nemmeno il motu proprio del luglio 2007, questo è poco ma sicuro

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  98. Redazione di Messainlatino.it24 marzo 2010 12:36

    Matteo, datti una calmata nei toni!

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  99. Come dire:
    Concilio diabolico
    Papi eretici
    Spirito Santo tollerante e non agente nella Chiesa ( o nella Chiesa sì?)
    Levebre santo subito
    Motu proprio grazie a lefebvre
    Lei è Libero di postare ciò che vuole....non è casa mai questa!
    Matteo Dellanoce

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  100. E come si fa di fronte a certe cose?
    Se me lo spiegate Voi lo faccio!
    Matteo

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  101. intanto il segretario particolare di paolo VI e GPII copriva i pedofili (notizia di oggi). Questi i fatti a lei bertimeo lascio le chiacchiere. inutile nascondersi dietro il dito dello spirito santo per giustificare atti ingiustificabili e gravissimi posti in essere da giovanni XXIII paolo VI e GP II. o lo spirito santo lo vuole invocare anche per bonifacio VIII e altri papi che nel passato si son macchiati di peccati gravissimi?

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  102. Ciò che scrive ci qualifica! Lei si qualifica da solo!Faccia quello che vuole!
    Matteo

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  103. <span>I dogmi ci precedono....non si inseguono si ricercano! La differenza è chiara? No!Studia!
    Matteo Dellanoce</span>

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  104. Lascio alla redazione il compito di risponderLe! Io, non posso che ribadirti la mia compassione!
    Matteo

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  105. Magee copriva (o non interveniva contro) i pedofili (peccato di omissione e non di azione) quando era vescovo in Irlanda, non già quando era segretario particolare di Paolo VI e di Giovanni Paolo II. Mettiamo i puntini sulle i. E che dire di tanti vescovi statunitenti, in primis degli innominabili cardinali Law e Mahony, l'uno tradizionalista e l'altro ...?

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  106. a me fa orrore vedere persone che difendono quelli che coprono i pedofili, ovvero gli autori del delitto più bestaiel, più schifoso, più abominevole, sta di fatto che questo squallido personaggio era il segretario particolare di paolo VI e di GPII, il resto è squallore puro e semplice

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  107. Con una postilla . I fatti imputatigli sono nel suo periodo di Vescovo e non di segretario dei Papi.
    Ergo!
    1) o appartieni alla stirpe dei "non poteva non sapere" e quindi neghi del tutto la giustizia con la G maiuscola.
    2) o decontestualizzi un fatto per usarlo pro domo tua. Metodo massonico prortestante.
    3)o  Non capisci in che mondo viviamo.
    In tutti e tre i casi comunque non sei esente da responsabilità!
    Comunque la redazione è sempre più latente... se non altro per proporre un abbassamento dei toni!
    Matteo

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  108. DANTE PASTORELLI25 marzo 2010 13:21

    Law non è mai stato "tradizionalista". Venuto forzatamente a Roma, ha cercato di riciclarsi. Se poi s'è pentito ed è ora sincero, meglio.

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  109. DANTE PASTORELLI25 marzo 2010 13:27

    Indubbiamente il suo passato di segretario di Papi (non Berlusconi) avrebbe dovuto accrescere il senso di responsabilità di questo vescovo. Duplice colpa, quindi, perché il suo comportamento agli occhi della gente appare quasi scusato o minimizzato da quei Papi che ha servito ed in qualche modo gli schizzi di fango arrivano sino a loro.
    Mi pongo tuttavia la solita domanda: ma le congregazioni romane che ci stavano (e ci stanno) a fare?

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  110. Grazie, Dante, per la precisazione. Era un particolare del ministero del card. Law che ignoravo. Ciao. Alessandro

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  111. D'accordo con te. Però non ci sono solo le congregazioni romane che hanno una responsabilità nella nomina dei vescovi. Esiste un codice di diritto canonico la cui applicazione, in materia di istruzione di un processo penale canonico, spetta ai singoli vescovi (credo) e soprattutto l'ammissione agli ordini (sacerdozio) che compete loro e ai superiori maggiori degli Ordini religiosi. Uno non diventa pedolfilo a 50 o 60 anni, al momento dell'ordinazione la personalità del candidato è già strutturata. Una volta venivano ordinati a 23 anni, negli ultimi 30 anni ben più in là. Ratzinger, quando ha visto che i singoli vescovi se ne fregavano del C.J.C., credo che abbia cercato di avocare alla CdF i delitti più gravi commessi da chierici ma chi doveva controllare e sanzionare i preti, in prima istanza, erano sempre e solo  erano i singoli vescovi diocesani.

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  112. Il mio dubbio iniziale rimane: ma quand'è che sarà sbattuto fuori dalla Chiesa Cattolica questo elemento?
    E' vero siamo di fronte ad una chiesa nella Chiesa.... ed il sig. Kung con la sua setta "noi siamo chiesa"  ne sono degni rappresentanti!!

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  113. Per quanto mi risulta fu cacciato a suo tempo...
    Matteo Dellanoce

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  114. fu sospeso dall'insegnamento da Giovanni Paolo II nel 1979

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