giovedì 4 marzo 2010

I tradizionalisti anglicani d'America vogliono l'unione con Roma

COMUNICATO DELLA CAMERA DEI VESCOVI DELLA CHIESA ANGLICANA IN AMERICA, TRADITIONAL ANGLICAN COMMUNION, 3 MARZO 2010.

Noi, la Camera dei Vescovi della Chiesa Anglicana in America, membro della T.A.C., ci siamo incontrati in Orlando, Florida, insieme al nostro Primate e al rev. Christopher Phillips della Parrocchia dello “Anglican Use” di Our Lady of the Atonement (San Antonio, Texas) ed altri [le parrocchie "anglican use" sono quelle istituite negli USA da ex anglicani passati al cattolicesimo, che mantengono le loro tradizioni liturgiche grazie alla pastoral provision di Giovanni Paolo II: un provvedimento certo di respiro e portata più limitata, ma precursore della Anglicanorum coetibus].

In questo incontro, è stata assunta la formale decisione di richiedere l'applicazione delle previsioni della Costituzione Apostolica Anglicanorum cœtibus negli Stati Uniti d'America, da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede.




Precisiamo che questa decisione dei membri statunitensi della T.A.C. segue analoghe decisioni della Traditional Anglican Communion in Australia, Inghilterra e America centrale. Ancor più significativo: l'associazione Forward in Faith (che, a differenza della T.A.C., continua a far parte - forse ancora per poco - della Comunione Anglicana vera e propria, quella dell'arcivescovo di Canterbury) ha espresso la medesima intenzione ed è stato anche fondato un sito (Friends of the Ordinariate) che raccoglie membri filocattolici attualmente delle chiese (anglicane, legate a Canterbury) delle isole britanniche.

14 commenti:

  1. Che bello! Bentornati!

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  2. Personalmente penso che, non avendo subito le derive post-conciliari, sono più cattolici di Roma e della maggior parte dei suoi vescovi!
    Che il Signore li preservi dalle contaminazioni...

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  3. Ma innanzitutto benediciamo e ringraziamo il Signore!

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  4. W Sua Santità! Lui sì che mira a riunire i "fratelli lontani" nel gregge della Chiesa!

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  5. Quoto il primo intervento di Mic! :)

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  6. La politica dei piccoli passi produce i suoi frutti. Viva il Papa!

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  7. alla faccia di chi criticava la Anglicanorum cœtibus e i presunti cedimenti di BXVI!!!

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  8. E' un fatto che c'è molta più sensibilità, paradossalmente, in ambito anglosassone per la tradizione cattolica che non da noi. Ed è un fatto che, per servile subordinazione, normalmente noi ci adeguiamo, qualche anno dopo, a quello che si inizia in America (e nel mondo anglosassone in generale). In questo caso (solo in questo caso) c'è da consolarsi. Attendiamo con gioia la contaminazione.

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  9. Speriamo che per questi anglicani non sia un brutto risveglio nel rendersi conto di che cosa sia diventata la chiesa cattolica, Infatti il papa è uno ma cardinali, vescovi e preti, che non si sa più che cosa siano,  ce ne sono molti e la chiesa è, purtroppo, nelle loro mani.

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  10. Questi sono i veri frutti dell'ecumenismo messo in atto dal nostro Grandissimo BXVI!  :)

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  11. speriamo che il loro esempio, insieme con quello della la FSSPX, sia un salutare richiamo alla Tradizione da riscoprire e salvaguardare !

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  12. DANTE PASTORELLI4 marzo 2010 20:49

    Due son le cose importanti: che gli anglicani diventino davvero cattolici, e che la struttura canonica non li lasci andare alla deriva o crei problemi di natura confederale. Nessuno di noi ha mai voluto chiuder loro l'uscio in faccia. Anzi! L'uscio lo lasciamo aperto anche per i cattolici che fan danni alla Chiesa.

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  13. Il papa è il mio padre spirituale4 marzo 2010 23:52

    Adesso aspettiamo che anche la chiesa ambrosiana rientri nell'unità!!!

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  14. DANTE PASTORELLI5 marzo 2010 06:50

    Esagerato! Sarebbe bastato evitare una proroga.

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