sabato 19 dicembre 2009

Cattolicesimo belga in fase di decozione (1).

Il Belgio è uno degli esempi più eclatanti della forza devastatrice del cattolicesimo progressista. Il Belgio storicamente era un bastione della Fede: lo Stato belga nasce con la rivoluzione del 1830 delle province cattoliche dell’allora Regno dei Paesi Bassi; l’Università di Lovanio è il più antico e prestigioso ateneo cattolico; e il re Baldovino, scomparso nel 1993, fu un così luminoso esempio di cattolico che è in corso il processo di beatificazione.

Ma dopo appena quarant’anni dal Concilio Vaticano II – l’immane vaso di Pandora da cui sono preterintenzionalmente sortiti i demòni che stanno rodendo e distruggendo la Chiesa - il Belgio non ha quasi più nulla di cattolico. E questo in particolare perché quel paese è stato la sede di alcuni dei protagonisti più influenti dell'epoca postconciliare: il card. Suenens prima, esponente di punta dell’ala progressista del Concilio, poi il suo successore card. Danneels, del quale si diceva al tempo dell'ultimo conclave ch'egli era il capofila, assieme al card. Martini, della coterie progressista in senso al Sacro Collegio.

Quel che avviene in Belgio, poi, influenza ed è influenzato dalla vicina chiesa olandese che, non dimentichiamolo, è anch’essa una delle più disastrate dalla sbornia postconciliare: è ancora viva l'infausta eredità dell'eterodosso Catechismo olandese, che l'episcopato di quel paese difese al punto da rifiutare le correzioni volute dalla commissione teologica nominata da Paolo VI; e ancora due anni fa i domenicani olandesi (o almeno, quel poco che ne resta) pubblicarono un allucinante pamphlet in cui spronavano la comunità ecclesiale a scegliere "dal basso" chi presieda l'eucarestia (e “non fa differenza che sia uomo o donna, omo o eterosessuale, sposato o celibe"), e tutta la comunità deve poter pronunziare le parole, espresse in forma libera, di consacrazione ("Il pronunciare queste parole non è ritenuto una prerogativa esclusiva dei preti; se fosse così, come sarebbe possibile evitare una forma di potere e di diritto quasi magico?").

Ebbene: il cardinale Danneels, primate belga e arcivescovo di Malines-Bruxelles, va in pensione; dopo Natale, secondo quanto ha dichiarato lui stesso. Lascia naturalmente, come invariabilmente accade nelle diocesi rette (e troppo a lungo) da un pastore progressista, una situazione peggio che catastrofica: nel 2007 sono stati ordinati appena due (due!) sacerdoti (fonte: The Tablet 31.5.2008) in una arcidiocesi di due milioni e mezzo di abitanti, di cui il 63% si dichiarano cattolici (tale percentuale era al 91% nel 1979, quando Danneels fu nominato - dati Annuario Pontificio).

Alla situazione del Belgio, in vista di un mutamento che si spera epocale (ce n’è bisogno, altroché: si deve ricostruire sul nulla delle macerie postconciliari), il blog francese Osservatore Vaticano ha dedicato una serie di reportage. Si tratta di un approfondimento curato e circostanziato, che ci siamo decisi a tradurre dopo che l’autore di quel blog è stato fatto oggetto di una replica piccata di un organo di stampa dell’episcopato belga. Naturalmente, l’ultima cosa che quella replica fa è di confutare i fatti e i dati (tutti peraltro ufficiali) dati da Osservatore Vaticano… classico esempio di disinformazjia curialesca. In segno di solidarietà per questo ingiustificato e bilioso attacco e, soprattutto, per far conoscere la situazione belga in Italia (e in particolare 'orbi', per chi già non ne fosse pienamente al corrente), inizieremo a puntate la pubblicazione di quegli articoli.

37 commenti:

  1. “non fa differenza che sia uomo o donna, omo o eterosessuale, sposato o celibe")

    Oggi nelle chiese latinoamericane o africane, ma anche in Italia (anche se omertosamente nascosto) il servizio pastorale per l'edificazione della comunità parrocchiale è svolto da "parrocche". Fanno tutto, meno i ministeri liturgici.
    Questo è un grave problema ecclesiologico, dato che la liturgia è certamente il luogo privilegiato in cui la chiesa rivela se stessa, afferma e conferma la propria identità, veicola modelli di organizzazione comunitaria più eloquenti di interi trattati.
    Si nota la rottura della chiesa istituzionale, tanto più nella involuzione raztingheriana, con il protocristianesimo, da quanto ha cominciato a entrare in osmosi di culto con le religioni misteriche e a riacquisire molti elementi della liturgia del tempio di Gerusalemme (rifutati dagli stessi giudei dopo il 70!); paganesimo e sommosacerdotalismo hanno favorito una sacralizzazione del culto cristiano del tutto estranea all'esperienza missionaria e alla lotta contro i legalismi propria del Gesù storico e della prima predicazione apostolica.
    I processi di sacralizzazione hanno decretato l'esclusione delle donne dai ministeri liturgici, come lamentato dall'esegesi femminista che ha scoperto che in epoca antica gruppi marginali di cristiani praticavano forme di sacerdozio femminile.

    L'assunzione di "tempio e altare" (mentre i primi cristiani avevano in orrore l'uno e l'altro) ha contribuito in modo decisivo a conferire sacralità al culto cristiano e a corroborare forme di esclusione ecclesiale delle donne credenti dall'esercizio della parola autorevole e delle altre forme di ministerialità legata al culto.

    Oggi la chiesa deve aprirsi, piaccia o no al lefevrismo strisciante della gerarchia, alla diversità di genere (aanzi, dei 5 generi!), deve diventare più inclusiva. Tale prospettiva interpella la struttura stessa del ministero ordinato.

    E non sto solo parlando del benemerito ruolo catechetico-diaconale delle donne del cammino neocatecumenale:
    questo è solo un piccola avvisaglia di un movimento più profondo, una rivoluzione silenziosa che trasformerà la chiesa.
    Anche se private di visibilità, ma non sanzionate come ereticali o ridotte in clandestinità (infatti i Vescovi Più Illuminati le tollerano e approvano in silenzio) sorgono nuove forme di culto, le uniche possibili in assenza di clero ordinato.
    Una rivoluzione che rimescola schemi e modelli strutturali: il rapporto sacro-secolare, la differenza sacramenti-sacramentali, la dinamica ministro-comunità.

    Il rifiuto, immotivato esegeticamente e discriminatorio moralmente, da parte della gerarchia cattolica del conferimento della ordinazione alle donne si rivela provvidenziale!

    Le comunità cristiane riscoprono valore e significato del sacerdozio comune e, data la forzata astinenza dal cibo eucaristico, danno vita a nuove forme liturgiche senza tempio nè altare!

    RispondiElimina
  2. Parlare delle donne nella chiesa signifca fare i conti con una discriminazione perdurante.
    Col concilio, in cui la chiesa coraggiosamente si è fatta giudicare dal mondo e dagli uomini, ci si aspettava un cambiamento, ma anche qua, con l'involuzione regressista di Raztingher, sappiamo quanto è faticoso, che dopo la primavera è venuto l'inverno.
    La differenza di genere è sempre stata ininfluente sul piano dell'accesso a quella che con lingua mitologizzante è detta "la salvezza", ma ha rappresentato storicamente un chiaro motivo di discriminazione per l'esercizio di funzioni ecclesiali autorevoli. L'assunzione di modelli organizzativi di stampo gerarchico-patriarcale ha favorito una visione della sequela cristiana alienata dalla connotazione profetico-escatologica del Gesù storico e dal carattere popolare della sua attività kerigmatica sia delle prime comunità discepolari. La dicotomia maschile-femminile ha segnato non solo il processo di sacralizzazione della liturgia, ma anche il processo di gerarchizzazione della chiesa.
    Le polemiche sul ministero del lettorato concesso alle donne dall'ultimo Sinodo dei Vescovi sono sintomi di un disagio serpeggiante rispetto alla questione dei ministeri, disagio ingenerato dalla distanza tra ciò che è cambiato nei fatti e ciò che fa ancora fatica a cambiare nelle teorizzazioni: nel momento in cui viene formalmente ratificata una realtà esistente ovunque, viene percepita come una minaccia all'assetto ministeriale della chiesa, come se le donne, tenute al momento fuori dal minsstero gerarchico, vi entrassero di soppiatto con il lettorato.


    Le donne nella chiesa hanno al tempo del concilio rappresentato il motore del cambiamento e oggi lo sgradevole criterio di verifica della fedeltà alla profezia conciliare; nella storia della chiesa si è stabilita la connaturalità tra l'androcentrismo e l'ideologia teologica da un lato, e tra il patriarcato e l'organizzazione ecclesiastica dall'altro, una connaturalità che ha fomentato e sostenuto la discriminazione androcentrica e patriarcale, dando ad essa la legittimazione "de jure divino". Anche la liturgia è stata escludente e discriminatoria verso le donne.
    I volti di questa esclusione sono stati il "sacro" e il "ministero".
    Prima del concilio le donne stavano lontane dall'altare e tacevano nell'assemblea, così come ratificato dalla misoginia di Paolo (contro lo stesso nuovo testamento: Atti 16, 14 ss e Atti 18, 24-28 e contro se stesso: Romani 16, 1-16).

    RispondiElimina
  3. scolaretto incantato19 dicembre 2009 08:27

    ooh... chi si rivede!
    Nostalgicamente evocati dalla Redazione, son tornati gli ispirati docenti della Nuova Teologia del 3° millennio, a mostrar l'alba della Nuova Chiesa rivoluzionaria, sollevata dal vento dello "spirito primaverile progressivo"
    che tutti trascina ed innalza verso magnifiche alate
    e liberanti sommità stratosferiche!

    Oh Chiesa del 33 d.C.,
    se Tu eri finora immersa nella polvere vetusta dei tuoi 20 secoli e incapace di spiccare il volo,
    ora sì che risorgerai
    in questa "fenice" felice
    che mirabilmente ci viene esplicata e mostrata
    procedente trionfante all'orizzonte!

    Oh radiosa visione luccicante del
    NUOVO SEMPRE MIGLIORE!
    (annata '68 ed epigoni)
    .........

    Son tutt'orecchi oggidì,
    pronto all'ascolto
    di quegli eccelsi maestri
    (e di chiunque con dotti argomenti e buona volontà) si degni di spiegare a ogni docile allievo -seduto in ascolto in ogni angolo remoto della Chiesa discente-
    sia egli colto o incolto, vecchio o giovane, retrò o à la page (lento o rock...)
    il senso riposto e sublime delle insigni espressioni seguenti
    (dalle quali vagamente intuisco che tutti saremo "arricchiti"!...):

    involuzione raztingheriana

    paganesimo e sommosacerdotalismo

    esegesi femminista che ha scoperto in epoca antica ... sacerdozio femminile.

    diversità di genere (anzi, dei 5 generi!
    (un attimo,...ora ripasso sulle dita della mia mano: maschile-femminile-neutro...e poi?)

    ...ma soprattutto,
    grato ricevo
    l'annuncio eclatant dai sublimi maestri,
    il grande "mistero" che avanza
    nell'alba del 3° millennio:

    nuove forme liturgiche senza tempio nè altare!

    ...questa sì, cari amici retro, che ci pare davvero la somma novità (inaudita in 2009 anni) portata dal "cielo" dei nuovi esegeti ai poveri piccoli seguaci del Vangelo di Cristo perenne,

    "cattolici troppo bambini"....
    da svezzare una volta per sempre!!

    ("abominio", dove sei?...)

    RispondiElimina
  4. Grazie per l'ottima iniziativa di farci conoscere il disastro belga.

    Cari amici della redazione sono sicuro che casserete cioè cancellerete al più presto possibile disturbatori come Lollarda e Celestino.
    Grazie.
    don bernardo

    RispondiElimina
  5. Anni fa si parlava di "analfabetismo di ritorno" per indicare la crassa ignoranza che impera in vasti strati della popolazione scolastica allevata da quei maestri che avevano preteso il 6 politico per tutti
    (cioè promozione "democratica", rifiuto delle regole dette "repressive", comprese quelle grammaticali...): alunni che ora da giornalisti o insegnanti a loro volta strapazzano fieramente la lingua italiana in periodi a-sintattici e lessico "libero" coniato a orecchio...

    ...a leggere l'enormità pronunciata
    (ma badate, non solo da Lollarda, si sente dai pulpiti in forme sottili e insinuanti, esposto il concetto identico a quello nella sostanza)

    nuove forme liturgiche senza tempio nè altare!

    ...oggi in modo simile - e parallelo! - a quello della decadenza scolastica si deve ormai prendere atto che nella Chiesa si fa avanti a testa alta (con poche voci autorevoli a far da contrasto e rimettere sui binari le opinioni deragliate) una forma mentis che si può solo lucidamente definire

    PAGANESIMO DI RITORNO !

    RispondiElimina
  6. Io direi di non cancellare i primi due post, che sono un segno eloquentissimo del clima che si respira, a 45 anni dal Concilio, in una Chiesa dove, in nome del pluralismo, sono possibili e permessi tutti gli insegnamenti, tutte le più svariate opinioni hanno diritto di cittadinanza, che siano o non in linea col Magistero bimillenario,
    - in un duello/confronto paritario permanente
    tra continuità e discontinuità
    (e vinca il "migliore"!, come su un ring...)
    con l'esito finale che sappiamo, sempre lo stesso: la povera pecora frastornata nel Gregge sbandato non sa chi ascoltare, non sa chi seguire, tutte le voci sono di ugual "volume" e "autorevolezza", non riesce più a sentire quell'Unica Voce che da sempre la guidava dicendo:
    "Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore…

    Succede anche ormai, che le pecore sbandate si fanno a loro volta maestre di sbandamento per le altre che hanno perso le tracce del Buon Pastore!
    .............

    I post di Lollarda e Celestino sono utilissimi come "termometro" della situazione odierna del povero Gregge disperso!

    RispondiElimina
  7. UN CONTRIBUTO ALLA RIFLESSIONE....

    Giorni fa sono stato piacevolmente sorpreso da queste considerazioni dello Psichiatra Vittorino Andreoli (al quale eventualmente mandare a curarsi Lollarda e Celestino)
    Dunque dice il Prof. Andreoli:

    "Il Sacro è una caratteristica della mente umana... è tutto ciò che affascina... il sacro ha a che fare con il mistero" .

    "Certo uno può fare il prete come meglio crede, però ritengo che in una società in cui si sta perdendo il contatto con la divinità ciò che affasdcina è il prete nel tempio, il prete che prega"

    "Abbiamo bisogno di sacerdoti che permettano di alzarsi verso il cielo per capire l'uomo in questa terra. ... Io voglio essere chiamato nel tempio non che mi spieghino la sociologia. Quanto è straordinario il prete della liturgia: vado ogni anno alla Settimana Santa che è bellissima anche per un non credente. Andare a seguire una liturgia che è preghiera, lo stare insieme, l'addobbare il tempio... sono segni importanti. Io vado nel tempio lì ho la sensazione liturgica di ciò che è quel prete e quella chiesa"
    Prof. Vittorino Andreoli dal settimanale Il Segno n°11.

    RispondiElimina
  8. Il termometro ha ragione, cose simili si possono leggere autorevolmente qui
    http://www.queriniana.it/fileriv.asp?id=RPL0277
    (articolo di Marinella Perroni)

    ma la cosa più interessante è l'articolo riesumato del defunto Falsini (Il senso del sacro e la riforma liturgica ) che senza pudore ascrive a merito i peggiori guasti dell'ideologia conciliare.

    Chiedo alla Redazione di pubblicarne, a riprova, una sintesi.

    RispondiElimina
  9. marchio di fedeltà19 dicembre 2009 10:08

    ..verifica della fedeltà alla profezia conciliare;
    .........
    Proposte di verifica.
    Propongo al "docente" Celestino di sottoporre a verifica di fedeltà conciliare alcuni tra le migliaia di Santi dell'arco lungo 1930 anni:

    S. Ambrogio - S. Agostino - S. Gregorio Magno - S. Tommaso - S. Alfonso Maria de' Liguori - S. Giovanni Bosco - S. Teresa d'Avila - S. Margherita Maria Alacoque - S. Teresina - S. Gemma Galgani - S. Vincenzo di Lerino - S. Maria Goretti - S. Bernadette - S. Pio X.........
    TUTTI i santi martiri morti nelle arene di Roma per terstimoniare Cristo e il suo Vangelo "sine glossa";
    ma sopra tutti i Santi di tutti i secoli passati e futuri, propongo di sottoporre a tale verifica di
    "fedeltà alla profezia conciliare"
    la Gran Madre di Dio Maria Santissima, la quale, seguendo Gesù Figlio di Dio, mite e umile di cuore come Lui, in una smplice vita quotidiana fatta di silenzio e meditazione interiore sul Mistero che accanto a Lei viveva e si rivelava agli occhi del mondo

    “Maria conservava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”.

    (Parole attestate di Maria SS.ma:
    il Fiat all'Arcangelo, il Magnificat in risposta al saluto di S. Elisabetta e quella instruzione ai servi alle nozze di Cana:
    "Fate quello che Egli vi dirà!").

    Che ne dice, sig. Celestino?
    Sarà la Madonna "fedele alla profezia conciliare" nel suo essere
    la Madre del Verbo Incarnato,
    Gesù Salvatore dell'umanità?
    Che modello di donna può essere questa, mite e umile di cuore come Gesù,
    di fronte alle donne emancipate della Chiesa del 3° millennio ?

    (fedele o infedele al Concilio?
    mistero....)

    RispondiElimina
  10. i dati parlano daq soli; se nel 1979 si dichiaravano cattolici il 91% degli abitanti della diocesi in questione e ora gli stessi sono al 63% non c'è possibilità di errore: Danneels ha fatto una ottima opera cimiteriale (naturalmente iniziata da altri ma da lui egregiamente continuata).

    Se non fosse che amo la Chiesa direi: speriamo che vescovi, preti e laici progressisti accelerino a più non posso la loro azione così ce li togliamo di mezzo più in fretta.

    RispondiElimina
  11. Ci credete che quando ho letto i commenti di lollarda e CelestinoV mi sono quasi messo a piangere?

    RispondiElimina
  12. << Oggi la chiesa deve aprirsi, piaccia o no al lefevrismo strisciante della gerarchia, alla diversità di genere (aanzi, dei 5 generi!), deve diventare più inclusiva. >>....... Ed ai cani no? Io vorrei, dopo le donne-prete ed i vescovi omosessuali anglicani, anche le vacche-vescovo ed i preti-orango (ma questi ultimi mi sa che ci siano già). Non bisogna discriminare nessuna specie animale e nemmeno vegetale (chissà forse unn giorno potremo vedere i primi prete-finocchio).

    RispondiElimina
  13. Ma no, robdealb: io ho sorriso di gusto. E do volentieri loro atto che a differenza di tanti che si fingono cattolici e diffondono eresie a piene mani perlomeno sono sinceri, presentandosi come i profeti di una nuova religione. Chi vuol seguirli sa cosa vogliono e dove vogliono andare. Non posso che invitare i tanti sedicenti cattolici a prendere ispirazione.

    RispondiElimina
  14. Sì, hai ragione robdealb91, c'è quasi da piangere. Certi sofferenti di mente dovrebbero essere curati ed amati, invece la nostra società egoista ed individualista li lascia soli. Faccio mea culpa per primo. Cari Celestino V e Lollarda siete miei fratelli/sorelle ( per usare un linguaggio inclusivo). Almeno in occasione del Santo Natale amiamoci ed abracciamoci. Mettiamo da parte ciò che ci divide in nome di ciò che ci unisce (il panettone).

    RispondiElimina
  15. Cancellare i commenti di Lollarda e Celestino? E perché mai? Anzi li ringraziamo: quei commenti sono gustosissimi, utilizzano un gergo e un linguaggio esemplari (si vede bene che i nostri praticano con profitto la nouvelle théologie - che a dire il vero si avvia a diventare ancienne). Insomma, meglio di una parodia se non fosse che, come giustamente rilevato, sono un termometro di concezioni effettivamente diffuse.

    Ecco, esattamente con idee come quelle, anzi anche un pochino più moderate di quelle, il Belgio e l'Olanda si sono decristianizzate in due generazioni. Meglio del napalm per deforestare.

    A Lollarda: quali sarebbero 'sti 5 generi?

    RispondiElimina
  16. 'SIETE PROPRIO VETUSTI AGGIORNATEVI'...Non più uomo e donna Dio li creò,i 5 generi... secondo la nouva psicologia intrisa di omosessualismo sono: eterosesaule, omosessuale, bisessuale, transessuale, trangender... mi pare che siano questi. ALLA PERVERSIONE NON C'E' PIU' LIMITE... ABISSO CHIAMA ABISSO...

    RispondiElimina
  17. SIGNORI ...

    oh là là ....
    se potete spiegarmi per cortesia la parola transgeder ...e che non ho trovato sul vocabolario oltretutto .....
    sapete sono un po indietro .......
    praticamente al 1789 ....
    per arrivare a VOI un pò di tempo mi occorre .....
    .... ringrazio in anticipo a chi lo fara ' .....

    RispondiElimina
  18. Propongo una mozione di condanna nei confronti del post di Lollarda, fortemente e volgarmente discriminatorio. Cinque generi? Come sarebbe a dire: cinque? E tutti gli altri possibili e immaginabili vogliamo lasciarli in balìa del cripto-lefebvrismo ratzingeriano?
    Exempli gratia: sesto genere: eros intra-ordine (animale), con sottogruppi inter-famiglia, genere e specie; settimo: eros inter-ordine (animale, vegetale, minerale), i cui sottogeneri fanno riferimento a sposi artificiali (che si scelgono in negozio o, meglio ancora, si producono artigianalmente, fatti a mano) e sposi naturali (che si colgono nell’orto e nel frutteto). Oh il sogno conciliare di un prete-cetriolo, un vescovo-torso di broccolo, un diacono-pisellino!

    Vergogna Lollarda! Per essere davvero inclusiva, degna della nuova teologia del I secolo (avanti Cristo) devi impegnarti molto di più.

    RispondiElimina
  19. A Vittorio.

    Transgender potrebbe essere una banana: femminile grammaticalmente, maschile per forma e (gulp!) uso.

    RispondiElimina
  20. una bella orazione dice: "...bevi tu stetto i tuoi veleni..."

    ...e Gesù "dai frutti li riconoscerete"...

    Più chiaro di così!...
    Tutto è scritto nella vita e dalla vita del Figlio.
    Per chi l'aveva dimenticato il Padre ha mandato la Madre (Lourdes, La Salette, Fatima...fino alle ultime...).

    Bisogna essere proprio stru........zzi per non vedere!

    RispondiElimina
  21. "Ci credete che quando ho letto i commenti di lollarda e CelestinoV mi sono quasi messo a piangere?"

    Ci credo Rob, e mi permetto di aggiungere che è una piccola grazia concessati, della quale bisogna ringraziare e che certamente è da meditare.

    Peter Moscatelli

    RispondiElimina
  22. Sono tornati a trovarci i nostri "fratelli separati" che non vedevamo da tempo! sarà anche per festeggiare l'anniversario del blog? una specie di riunione di amici e conoscenti ( ovviamente riunione-cenadelsignore) con varie omelie di parti diverse ( la predica del prete, quella del laico, quella della Laika( prima prete-cane),ecc... manca però quella del nostro amico Don Giorgio De'Capitani ( il vegetale annunciato dai profeti, il prete-zuccone).
    Che bella essere tutti Cattolici anche se tra noi diciamo tutto e il contrario di tutto!

    RispondiElimina
  23. scolaretto di Giovenale19 dicembre 2009 14:36

    perchè piangere, caro robdealb?

    meglio invece:

    facit indignatio versus
    qualescumque potest...


    (scolaretto delle 8.27)

    RispondiElimina
  24. Vivo a Bruxelles da circa 4 mesi. Alla prima S. Messa (Padri barnabiti) mi trovai davanti una signora con il suo cagnolino. Da allora frequento la Parrocchia della FSSPX. Alla messa bassa delle 8, la domenica, sempre una cinquantina di persone. Ecco la mia testimonianza.

    RispondiElimina
  25. caro GIUSEPPE .........
    grazie per il chiarimento .... ma non vedo la sottigliezza fra transgender e transessuale ..... e poi credimi sto ridendo con le lacrime ... considera come siamo ridotti , a parlare di certe cose in un sito tradizionale ....... ecco la realta' dove ci porta .....

    RispondiElimina
  26. ritorno al Caos19 dicembre 2009 15:26

    tutti gli altri possibili e immaginabili

    ----------
    come dire:

    et - et - et - et - .....
    x infinite volte =

    dal KOSMOS al CHAOS!

    (...prezzo del rifiuto del LOGOS, per mezzo del Quale tutto era stato fatto, ed ogni cosa era buona, e poi da Lui tutto era stato redento, ristabilito nel giusto Ordine...; oggi di nuovo l'uomo superbo dice: voglio fare a modo mio, non accetto limiti, se non dati da me!)

    RispondiElimina
  27. llollarda e celestino V sono chiaramente degli intrusi, sono i famosi disturbatori, gli stessi che vanno sotto il palco del premier per contestarlo, loro in nome della libertà, vogliono disturbare chi la pensa diversamente da loro, io non mi sognrerei mai di entrare in un sito filo CVII. Ciò detto, e posto che i ripassati si qualificano da loro, numeri alla mano, è inutile dire sono a favore o contro il CVII. Chi continua a difenderlo, numeri alla mano, vuole l'implosione della CHiesa di Cristo, chi ne auspica il definitivo superamento, al contrario , ama la Chiesa di Cristo ed è oggi in trincea per tenere ancora accesa la fiaccola della cristianità. enzo diocesi lanciano - ortona

    RispondiElimina
  28. caro ENZO ......... lasciamo stare i famosi disturbatori che vanno sotto i palchi dei premier per contestarli ..... perchè potrei esserci anch' io ... ed in prima fila .... e non nominiamo il nome di DIO invano .........

    RispondiElimina
  29. per Vittorio, ehi un po di calma! che tu possa essere tra i disturbatori a me non me ne può fregar di meno, certo essere cattolici tradizionalisti e nel contempo cattolici aqdulti alla prodi mi sembra in conflitto palamre, e comunque la lezioncina sui 10 comandamenti te la rispedisco affettuosamente, e ti suggerisco di rileggere il mio post con un po di attenzione, sempre che tu abbia la lucidità per farlo, e noterai che non ho affatto bestemmiato, e cmq rilassati

    RispondiElimina
  30. ma ho capito e in pieno ..
    la TRADIZIONE NON HA LINEE
    POLITICHE .............. ma che c ' entrano disturbatori ed i premier ?????????? ........

    RispondiElimina
  31. ma era solo un paragone per dire che io non mi sognerei mai di entrare in un sito pro CVII. era solo per stigmatizzare l'azione provocatoria e di disturbo di lollarda e celestino V quello messo da Dante tra gli ignavi nel canto II dell'inferno per intenderci

    RispondiElimina
  32. '' non ti degnar di lor ma guarda e passa ,, ......
    d' accordissimo ....

    AUGURI PER IL SANTO NATALE !!!!

    RispondiElimina
  33. un uns. di Religione cattolica19 dicembre 2009 21:59

    iollarda e "celestino V"...io dubito,... e seriamente!!..che siate,alla luce di quanto avete detto, in piena facolta' mentale!!!

    RispondiElimina
  34. Consiglio di non prestare troppa attenzione alle idiozie espresse da Lollarda e Celestino: sono talmente banali e sempliciotte, argomenti triti e ritriti che è meglio lasciarli cuocere nel loro capriccioso autocompiacimento.
    In merito alla disastrosa situazione del Cattolicesimo in Belgio, è significativo constatare come il cardinale Daneels, malgrado l'esito catastrofico del suo trentennale episcopato nella capitale, continui ancor oggi a difendere, con patetica convinzione, le aperture liberali e progressiste del post-concilio, fingendo di non accorgersi che proprio queste ultime hanno causato la velocissima debacle della Chiesa belga. Rinnovo per l'ennesima volta l'invito a pregare affinchè Roma capisca l'estrema necessità di porre vescovi tradizionali a capo delle diocesi di tutto il mondo, magari pescandoli dai numerosi istitui Ecclesia Dei, peraltro fantastiche fucine di numerosissime vocazioni.
    A Bruxelles, in particolare, i cattolici autentici fanno il tifo per una promozione di Mons. Leonard, attuale vescovo di Namur e considerato legato alla tradizione (non a caso, il suo seminario raccoglie da solo quasi la metà di tutti gli aspiranti sacerdoti del Belgio). Speriamo che il Papa opti per lui e speriamo che il prossimo Primate del Belgio faciliti la diffusione delle Messe Vetus Ordo in tutta la nazione, vera panacea per la rinascita del Cattolicesimo.

    RispondiElimina
  35. Ma é possibile che su un blog siffatto,cosi bello,si debbano leggere tali dabbenaggini?(uso termini di carità..)
    Redazione..batti un colpo!
    Vieni presto,Signore Gesu'!
    Troverà ancora la fede sulla terra?
    La chiesa in Belgio é un disastro, e anche in Francia,un vero deserto;ieri un anziano francese mi raccontava di un prete che passa la vita in macchina,per spostarsi nella sue 37(dico 37!)parrocchie..
    E noi ci dobbiamo sorbire certi commenti!
    Grazie per gli articoli sul Belgio,e per l'ottimo lavoro della Redazione.

    RispondiElimina
  36. (non a caso, il suo seminario raccoglie da solo quasi la metà di tutti gli aspiranti sacerdoti del Belgio)
    --------------
    attenzione! si tratta di un seminario neocatecumenale i cui seminaristi sono soggetti ai catechisti per tutto l'iter formativo e non solo, che li forma esclusivamente al kikianesimo
    per chi avesse dubbi, vedete il "rito" celebrato in quel seminario niente croce e chanukkiah e tabernacolo a due piazze per torah e sacre specie con pari dignità vedere successiva foto in cui si usa il velo omerale per la parola (notare gli scranni senza inginocchiatoio ma con il leggio orientati alla comunità e non al tabernacolo) nonchè la giudaica yeshivà l'aula di studio

    RispondiElimina
  37. In merito ai molti seminaristi di Namur, nel mio commento mi riferivo naturalmente al seminario diocesano, non certo al seminario "Redemptoris mater" purtroppo dedicato ai neocatecumenali (che attualmente conta 17 allievi). Anch'io aborrisco il movimento NC!

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.