sabato 17 ottobre 2009

Seconda Relazione "Cattolicità e Romanità della Chiesa nell'ora presente" del Prof. Roberto De Mattei

Il prof. Roberto De Mattei, professore di Storia della Chiesa e del Cristianesimo all'Università Europea in Roma ha trattato ora della provvidenziale cooperazione dei valori e degli strumenti della cultura romana che nei primi secoli dopo Cristo furono al servizio della diffusione del Cristianesimo.
Sin dall'inizio della storia del Cristianesimo Roma ebbe un ruolo predominante rispetto ad altre città cristiane. Al Vescovo di Roma venne riconoscito sembre maggiore influenza e supremazia anche, a volte, grazie alle note difese dottrinali in numerosi Concilii.
Così come sulle grandi strade consolari avevano, prima, marciato le legioni romane per la conquista delle terre allora conosciute, saranno poi percorse dagli evangelizzatori per "conquistare" nuovamente, con l'annuncio della lieta novella, le province dell'Impero Romano.
Fu provvidenziale inoltre la coincidenza della centralità dell'Impero con quello del Cristianesimo: Roma, da cui ereditò il latino.
La lingua dei romani divienne così quella della Chiesa: lingua conosciuta dalla popolazione si fece veicolo della nuova religione e rese di immediato apprendimento la dottrina, in maniera facile e velocissimo.
Però Dio non si accontentò dei limiti di Roma, e andò oltre.
A San Leone Magno, mentre crollava la cultura e la società romana, bisogna riconoscere il merito della romanizzazzione del Cristianesimo: esso innestò nelle rovine dell'Impero Romano i semi per la crescita del Cristianesimo. Il frutto che ne derivò fu lo splendore e l'autorità morale e religiosa del Papato in un periodo di anarchia in cui esso solo rappresentava la luce e l'ordine per i popoli dell'Europa del V secolo e succesivi (fino al Sacro Romano Impero).
L'importanza per il Cristianesimo della centralità di Roma, luogo in cui si costudiscono i valori necessari per la vitalità della vita occidentale, era ben chiara anche a Lutero, che fece della "s-romanizzazione" della Chiesa Cattolica il centro focale della sua eresia, per cercare di far crollare il magistero papale e la dottrina che esso difendeva.
Le edicole della Madonna, che a mille e mille abbelliscono le vie, i viali, i vicoli della città Santa, piansero quando a Roma venne alzato l'alberto della Repubblica, in ossequio alle vane ed effimere idee giacobine e che privarono al Papa della sua città.
Allo stesso modo cercò Mazzini, nella sua visione laicista del Regno d'Italia, di togliere Roma al Papa, per privare il Successore di Roma della città che non solo ospitava la cattedra di Pietro ma che era idealmente e istituzionalmente il fondamento della dottrina Cattolica.
In oggi quindi, noi tutti dobbiamo difendere la Romanità, e quindi la Cattolicità, che rappresenza non solo una forma mentis, anch'esse importantissime per la nostra causa, ma soprattutto l'armatura canonica della dottrina cattolica, che in essa si identifica.
Il nostro movimento per la difesa dell'antica liturgia, non è solo un movimento liturgico, ma anche morale, dottrinale, poichè se è romana la liturgia (ars orandi) è romana anche la fede (ars credendi).
Allora ognuno di noi quindi, deve assumere su di sè la responsabilità di difendere Roma: città del primato di Pietro, su cui Nostro Signore edificò la Sua Chiesa; città del Papa, successore di Pietro e capo della Chiesa. Città da cui trae forza morale ogni cattolico e a cui guarda con fiduciosa speranza e da cui trae ineffabile sostegno.

8 commenti:

  1. un segno per la città di Roma17 ottobre 2009 12:58

    Dio non ha piacere che il Papa vada in Sinagoga?!?!

    Nell'ora e nel giorno che P. Lombardi dava l'annuncio che Papa sarebbe andato in Sinagoga, la Madonna, realizzata da un ebreo ma convertito (che con il battesimo ha respinto la "giudaica superstizione" secondo il Rituale preconciliare degli adulti) che vegliava come ex voto sulla città di Roma (scampata dalle bombe) è rovinosamente caduta su una "chiesa-moderna" a diverse decine di metri da dove era collocata!

    P. De Flores, notoriamente ostile ai "segni", si è precipitato a dissuadere i molti cittadini romani (molto più credenti e acuti di lui) preoccupati per questo avvertimento CELESTE sa sa molto purtroppo di "oscuro presagio" per la città di Roma!


    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cr...872751692.html

    PAPA: IL 17 GENNAIO 2010 VISITERA' SINAGOGA DI ROMA

    ultimo aggiornamento: 13 ottobre, ore 11:53

    Citta' del Vaticano, 13 ott. (Adnkronos) - Il Papa sara' il prossimo 17 gennaio alla sinagoga di Roma. ... La visita avverra' in concomitanza della 21esima Giornata per l'approfondimento e lo sviluppo del dialogo fra cattolici ed ebrei, e della Festa del Moed di Piombo, che coincide proprio con tale data.



    http://www.romatoday.it/municipio/20...ia-caduta.html

    Crolla la statua della Madonnna della Camilluccia

    E' successo stamani intorno alle 10.30. La statua è quella dell'istituto Don Orione. Tra le cause possibili anche il vento forte che ieri ha sconquassato la zona

    di Redazione - 13/10/2009

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  2. Mi pare un pò forte mettere in collegamento le due cose.
    Ognuno ha le sue opinioni ma si rischia l'incauto giudizio.
    Fidiamoci del S. Padre.
    AMDG
    Luigi C

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. a un segno per........
    volevo chiedere:
    ho sognato un angelo che tappava la bocca con un sughero a tanta gente, ed ad altri staccava le connessioni internet, e buttava via i computer, e poi diceva solennemente "prima di parlare e scrivere inutilmente, pensateci"----------

    che segno sara??????????

    che segno

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  5. Quella statua meta di pellegrinaggio ancora adesso (tanto più), fu fatta da un ebreo in ringraziamento per l' aiuto durante le persecuzioni razziali; Arrigo Manerbi.
    Maria Salus popoli romani (curioso va a tema sulla seconda relazione)ora pro nobis

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  6. Il nostro movimento per la difesa dell'antica liturgia, non è solo un movimento liturgico, ma anche morale, dottrinale, poichè se è romana la liturgia (ars orandi) è romana anche la fede (ars credendi)

    intanto i soli a difendere apertamente la dottrina sono quelli della FSPX.
    gli altri del motu proprio o ecclesia dei pare facciano solo estetica!

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  7. La relazione di De Mattei è interessantissima e ricca di spunti stimolanti.
    Però a me - nel pensare a questo cattedratico - rimane un leggero amaro in bocca perchè nei giorni della persecuzione pagana contro Dino Boffo egli, anzichè schierarsi a difesa di un fratello violentato ha espresso argomentazioni del tutto speciose e prive di riscontro contro le scelte dei Vescovi italiani.
    Il Santo Padre invece ha fatto esattamente il contrario.
    Ho provato a scrivergli qualche riga per ottenere spiegazioni, ma non ho mai avuto risposta.
    Sarà realistico sperare in una ritrattazione seppur tardiva da parte del professor De Mattei? Una sua presa di posizione di solidarietà a Boffo e di unione con la CEI e il Papa su quella vicenda sarebbe davvero molto bella e aiuterebbe anche me ad apprezzare ancor di più le sue riflessioni sullo spirito romano che deve necessariamente animare i cattolici.
    Luigi M.

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  8. E perché mai dovrebbe "schierarsi a difesa di un fratello violentato" che, semmai, ha violentato lui (in senso morale) la vittima del reato per cui è stato condannato in via definitiva?

    Neanche noi lo facciamo. Non giudichiamo in foro interno, ma in foro esterno ci guardiamo bene dall'esprimergli una pelosa solidarietà. E non per questo ci sentiamo meno cattolici. Anzi! magari un po' meno ipocriti di tantissimi altri.

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