lunedì 19 ottobre 2009

Piccola rassegna stampa sul sondaggio


Ecco l'articolo forse più importante di tutti sul sondaggio. Non perché sia il più interessante: anzi si distingue per asciuttezza e minimalismo. Ma per la testata che lo pubblica. Il fatto che Avvenire, quotidiano ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana, dia comunicazione di un sondaggio che mostra l'ampiezza di interesse tra i cattolici italiani per il rito tradizionale (1 su 5 di tutti i cattolici, non praticanti inclusi) e l'enorme percentuale che vedrebbe come assolutamente normale la coesistenza dei due riti, è una pietra miliare. Da un lato, conferisce autorevolezza a questo sondaggio agli occhi dei vescovi (l'autorevolezza ce l'avrebbe di suo, perché l'ha fatto la DOXA; ma si sa, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire). Dall'altro lato, e forse ancor più importante: il fatto che Avvenire non possa permettersi più di passare totalmente sotto silenzio certe notizie 'disturbanti' mostra a tutti, e ai vescovi in primo luogo, che l'aria sta cambiando. E che conviene loro fiutarla, e adeguarsi.


Salutiamo quindi con favore questo articolo di Cardinale, che potete leggere cliccando sull'immagine. Il minimo sindacale, certo: ma è già insperato.


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Leggete poi l'articolo di Socci su Libero di ieri. Lo trovate a questo LINK. E' semplicemente stupendo. E non dimenticate di pregare per la salute di sua figlia.

Sempre su Libero è apparso ieri un dettagliato resoconto sul sondaggio. Cercheremo di metterlo in linea


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Anche il quotidiano ZENTI parla e rendiconta del Convegno e del Pontificale (link)
(grazie al nostro lettore Mic per la segnalazione)
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Infine, guardate cosa scrivono gli atei e razionalisti dell'UAAR. Si felicitano che i cattolici son sempre meno, ma intanto prendono atto che essi sono sempre più conservatori e tridentini:


Italiani sempre meno cattolici, ma cattolici sempre più conservatori

Il 24% degli italiani preferisce non dichiararsi cattolico: un percentuale che sale al 37% nella fascia degli uomini tra i 15 e i 34 anni. E’ il dato più interessante di un sondaggio commissionato da Messa in latino all’istituto demoscopico Doxa. Il numero di italiani che frequenta la messa domenicale sarebbe del 26%. A sorpresa, tuttavia, i due terzi dei cattolici praticanti si sono dichiarati favorevoli alla messa in latino.

39 commenti:

  1. ........ che l' aria sta cambiando . E che conviene loro fiutarla e adeguarsi .........

    ....... GRRRRRRRRRRRRRRR !!!!!!

    sopratutto , per quel veritiero CONVIENE !!!!!!!!!!! .

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  2. Probabilmente i Vescovi e il quotidiano Avvenire avrebbero maggiore facilità a favorire un più ampio sviluppo della liturgia tridentina (anch'io la desidero) se notassero un'attenuazione dell'aggressività da parte di troppi tradizionalisti e la cessazione degli attacchi spesso volgari e violenti contro la figura del Servo di Dio Paolo VI e contro il Concilio Vaticano II.
    L'Avvenire ha dato il giusto spazio a uno dei tanti convegni che quotidianamente si svolgono nel mondo cattolico: un articolo e un resoconto del sondaggio nient'affatto minimalista, ma semplicemente sobrio ed essenziale, nello stile di questo quotidiano. E poi quando Dino Boffo fu sbranato dai cani ringhiosi del Giornale forse messainlatino si è degnata di spendere mezza parola?

    Luigi Murtas

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  3. Grazie, Redazione,
    per l'aggiornamento.
    Sono felice di smentirmi riguardo ad Avvenire (notoriamente, mi pare, poco simpatizzante per i cattolici tradizionali).
    Avevo lamentato il "trionfo del grottesco" perchè, in mezzo a tanto proclamare libertà di stampa, nessuno osa protestare per la congiura del silenzio intorno a questa svolta epocale.
    Sarò ancora più lieto di smentirmi se potrò constatare un'apertura di occhi (e titoli) da parte della stampa cattolica di primo piano.

    PS. Segnalo il refuso sugli atei dell'UAAR:
    volevate scrivere "prendono atto", credo, non "altro".
    Buon lavoro (anzi ottimo!),
    A.M.D.G.

    Fedele scoraggiato (un po' rincuorato...)

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  4. i Vescovi cosa? favorirebbero...?
    Bellina questa !

    Eh, sig. Murtas...
    guardi che sono sempre più numerosi quelli che si sono accorti che l'imperatore non indossa affatto belle vesti...
    anzi è del tutto svestito!
    O vogliamo continuare a dire "tutto va bene!", mentre ci stanno tagliando il ramo su cui siamo seduti ? !

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  5. sig. Murtas, Boffo era semplicemente indifendibile. E anche il card. Bagnasco avrebbe fatto meglio a tacere e a sollevarlo dalla direzione subito. Nonostante quanto pubblicato da Il Giornale, per quanto mi consta, non è stato ancora dimostrato che detto quotidiano abbia riportato fatti falsi su Boffo. Proprio lui che voleva fare il censore del primo ministro. Gobbo guarda la tua gobba e medico cura te stesso. Alessandro

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  6. Ma l'aggressività che a volte effettivamente si nota non nascerà per caso dalla frustrazione di vedersi tutte le porte sbattute sistematicamente in faccia? E poi, conviene ai vescovi lasciare gli innamorati della tradizione in balia del primo che passa? Ora non ci sono più alibi, sappiamo per certo che questi innamorati sono milioni di persone nella sola nostra Italia.

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  7. Allora così secondo il signor Murtas, sono i tradizionalisti i veri responsabili della mancanza di cura pastorale nei loro confronti da parte dei vescovi!
    Scherziamo?
    Il solo fatto di domandare di usufruire di un diritto concesso loro da Benedetto XVi è già considerato un gesto di sfiducia nei confronti del Vaticano II e della riforma liturgica.
    Sappiamo come sono accolti troppo sovente i fedeli che domandano la Messa VO, trovano porte chiuse o porte che vengono sbattute loro in faccia, o pretesti ingiustificati.
    Allora sì, se ogni tanto un gruppo alza un pò la voce,non sarò di certo io a criticarli.
    Se trovassero cuori e porte aperti, non ci sarebbero problemi.
    E che dire allora dei vescovi che hanno tollerato e tollerano ogni sorta di abusi da parte dei vari gruppi o individui che interpretano a modo loro il Vaticano II?
    Per loro comprensione e tolleranza massima.
    Per i fedeli che domandano la Messa VO comprensione e tolleranza minima.

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  8. D'accordissimo con Luisa. Ha colto nel segno. Alessandro

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  9. ORA dunque,
    visto che i Vescovi hanno letto sul loro quotidiano la definizione ufficiale del MP come "un grande dono per tutta la Chiesa", permetteranno a TUTTI i fedeli e sacerdoti di usufruire di questo Dono?
    Non cacceranno via in malo modo chi vada a fare richiesta della Messa VO, non minacceranno più i sacerdoti che decidano di celebrarlo, non comanderanno più di emarginare dalle chiese, -additati al ludibrio pubblico, ricoperti di disprezzo come fanatici o idolatri (!) e mostrati come pessimi esempi di cattolici-
    quei fedeli desiderosi di partecipare alla Liturgia bimillenaria, mai abolita, mai vietata (*mai vietata*?)
    Saranno pronti ad accogliere a braccia aperte tutte le richieste, e a celebrare essi stessi col Rito VO, grande Dono di Dio alla Chiesa ?

    Il sig. Murtas,
    convinto difensore della benevolenza dei Vescovi,
    è pronto a garantirci tutto questo ? ?

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  10. Rutilio Namaziano19 ottobre 2009 15:57

    Caro Signor Luigi Murtas,
    al di là del livore con cui commenta (per carità, il livore - che certo non è cristiano - si nota anche in taluni commenti di fedeli legati alla tradizione ed alla Messa gregoriana), non la posso seguire nella sua valutazione - di tipo "politico", una specie di do ut des - sul nostro mancato allineamento (a chi, alla CEI?) nella strenua difesa del direttore di Avvenire Boffo. Da piccoli ci hanno insegnato a non sommare mele e pere: la invito a tenere distinti i piani, quello altissimo della lex orandi della Chiesa con quello, di ben altro livello e certo molto triste, dell'affaire Boffo-Feltri, uomini con un ruolo pubblico in questo passaggio di tempo in Italia.
    Spero che rileggendo si renda conto della differenza dei piani; se non se ne rende conto me ne dispiaccio. Per lei, e per chi dovesse pensare che c'è un prezzo per ogni cosa, anche sacra.

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  11. ...o come Renzo Tramaglino19 ottobre 2009 16:01

    ...all'avvocato Azzeccagarbugli,
    che stava cercando un espediente giuridico per difenderlo in giudizio
    (ritenendolo un malfattore):

    "Guardi, dottore, che la birbonata...
    l'han fatta A ME !!"

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  12. Condivido le risposte al Sig. Murtas...

    Vedo con conforto che qualcosa delle giornate romane sta passando alla stampa nazionale. Bene! E devo dire che il sondaggio è stato "ben giocato" nel senso che -si sa- i numeri danno all'occhio e l'iniziativa sta costringendo a dare rilievo anche al convegno ovviamente meno gestibile nelle sintesi giornalistiche. Grazie MIL e grazie a coloro che hanno sostenuto l'iniziativa; avete visto bene, e alla grande vi siete mossi!
    AndreasHofer

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  13. La prima: solo il 58% dei cattolici (e 64% dei praticanti almeno 1 volta al mese) ha sentito parlare del motu proprio e della possibilità di avere il rito antico. In Francia, secondo l'analogo sondaggio commissionato da Paix Liturgique, il risultato per i praticanti si attestava all'82%! Questo significa due cose evidenti. La prima, che i sacerdoti mediamente svolgono poca o nessuna non diciamo promozione, ma anche solo informazione circa il motu proprio (lo scarto informativo, tra praticanti e non, è solo del 6%). E poi non chiamatela congiura del silenzio...

    Tratto da La Stampa

    E' un dato che comunque non potrà non essere tenuto presente quando, allo scadere dei tre anni, come richiesto, il Papa vorrà fare un consuntivo

    Così come DOVRANNO pesare le richieste RIFIUTATE: sacerdoti e fedeli ci sono, ma viene rifiutato un Altare, dei pochi rimasti veramente Altari!

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  14. il mio parroco, quando l'ho invitato ad informare i fedeli sul motu proprio del Papa, dapprima ha fatto finta di non sapere cosa fosse. Quando, meravigliata, gli ho cominciato a dire il 7 luglio il Papa ha firmato ecc.... non mi ha nemmeno fatto finire di parlare e, letteralmente infuriato, mi ha rispostto: "come si permette, lei, una laica, di venire a dire a ME cosa ha fatto il Papa?"

    Avrei dovuto replicare, lo so. Ma di fronte alla sua furia, non ho fatto altro che dirgli: "OK, ho capito. E ho girato le spalle"... dopodiché ho sgrullato la polvere dai miei calzari e ho cambiato parrocchia

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  15. Cara "laica",
    ...ma allora nella nuova parrocchia il parroco le ha dato retta?
    Beata lei!...

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  16. La Conferena Episcopale ed Avvenire , forse, cominceranno a favorire la diffusione della Liturgia Tradizionale, se un giorno i fedeli cominceranno a reclamarla ed a minacciare di non versare più l'8 per mille. Così funziona . La Chiesa Conciliare è un mercato dove si vende il prodotto che viene maggiormente richiesto. Se i Tradizionalisti diventeranno sempre di più , allora sicuramente i Vescovi apriranno le loro braccia e le loro tasche alle offerte da loro pervenute. Finchè i Tradizionalisti saranno "una piccola minoranza", come dicono loro i gerarchi modernisti, allora niente, possono starsene nelle loro piccole riserve. D'altronde perchè i Neocatecumenali sono stati riconosciuti? Perchè sono parecchi e versano molte offerte. Sono diventati accettabili.E' una Chiesa condizionata dall'opinione pubblica e dall''8 per mille ,alla faccia di quanti dicono che sia un bene che la Chiesa abbia perso il potere temporale (che la manteneva indipendente e non condizionata dalle stravaganze dottrinali e morali delle masse), e che le abbia giovato a livello spirituale.

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  17. Ma...se già tanti cattolici NON versano affatto l'8 per mille (e non per questo si sentono meno cattolici,
    come faranno a "intimidire" i Vescovi?
    C'è qualcosa che non funziona in questo "crudo" sistema di convinzione, ma non riesco ancora a metterlo a fuoco...

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  18. "...ma allora nella nuova parrocchia il parroco le ha dato retta?"

    non ci ho ancora provato. Aspetto che ci conosciamo meglio

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  19. Continuo a non capire e non condividere la proposta di Filippo.
    Non riesco affatto ad aderire a questa visione mercantile:
    dovremmo "comprare" il favore dei Vescovi?
    Noi cattolici che veneriamo la Sacra Tradizione e preghiamo per la sua rinascita, secondo la volontà di Dio, dovremmo mercanteggiarla con questi metodi?

    Sono troppo ingenuo per essere cristiano cattolico?
    Essere cattolici vuol dire saper vendere e comprare?
    Ancora mercanti nel Tempio?
    ANCHE NOI ?

    Resterò ingenuo, ma giammai mercante:
    sarà Dio a far ordine nella sua Casa !

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  20. A Filippo (e a chi ne fosse suggestionato) ricordo che
    così satana tentò Nostro Signore nel deserto:
    "Se ti prostrerai e mi adorerai, tutto questo sarà tuo!"
    Ma Gesù rispose:
    "Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, Lui solo adorerai" (Lc. 4,8)
    ---------

    Non cediamo alla tentazione terribile del Potere, come hanno già fatto nella Chiesa tanti che noi biasimiamo, con azioni che aborriamo!

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  21. Cara laica,
    io la polvere dalle scarpe me la sono scrollata con le chiappe del Vicario della diocesi.
    sono il laico più ignorato ( e più pericoloso...) e con più seguito tra i sacerdoti dopo il gesto.
    sante bastonate di Cristo nel tempio!
    Matteo Dellanoce

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  22. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2009 19:18

    FILIPPO ha perfettamente ragioene. E' una triste realtà: i cosiddetti tradizionalisti, salvo rari casi, difficilmente mettono generosamente la mano al portafogli. Non rinunciano ad una gita o ad una cena per aiutare i sacerdoti, per compensar un organista, e per aiutare a ristrutturare chiese storiche.
    Parlo per esperienza. E non si rimboccan neppure le maniche per fare un po' di pulizie. E dappertutto c'è un grullo, talvolta due, che si accolla tutto il lavoro.
    Dunque, chi ha colpa del suo mal...

    RispondiElimina
  23. Scrive ingenuo:

    "...Ma...se già tanti cattolici NON versano affatto l'8 per mille (e non per questo si sentono meno cattolici,
    come faranno a "intimidire" i Vescovi?
    C'è qualcosa che non funziona in questo "crudo" sistema di convinzione, ma non riesco ancora a metterlo a fuoco...
    "

    Attenzione. Se si vuole che NULLA del nostro 8x1000 giunga alla CEI bisogna specificare che lo si devolve allo Stato. Le somme non espressamente destinate vengono infatti ripartite tra gli aventi diritto in proporzione alle scelte fatte dagli altri (in questo caso la CEI ne riceverebbe la fetta più grossa).

    Circa "altre strade" qualche mezza idea l'avrei e sono certo che tante altre potrebbero saltar fuori. Ma per questo sarebbe meglio aprire un thread a parte.

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  24. AMICI!

    ZENIT parla del solenne Pontificale, del Convegno e del sondaggio!

    http://www.zenit.org/article-19976?l=italian

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  25. Dunque riassumendo sino ad ora:

    Avvenire: un corto e sintetico riassunto.

    ZENIT: un articolo descrittivo .

    Osservatore Romano= 0=silenzio
    Radio Vaticana = 0= silenzio

    Che cosa accomuna questi due media?
    Sono i media del Papa!
    Complimenti.

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  26. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2009 20:44

    E soprattutto molto silenzio sulla relazione critica di mons. GHERARDINI accolta da applausi scroscianti quanto commossi e ripetuti.
    Si sa, meglio non esporsi troppo in certi ambienti.

    Silenzio come sul suo libro sul concilio che però il botto lo ha fatto eccome anche grazie ad internet: un libro di ecclesiologia, teologia che, ha già venduto oltre 3000 copie, e molte altre migliaia si venderanno in Italia con la nuova edizione e nel mondo con le traduzioni nelle principali lingue.
    E la risposta del Papa alla sentita supplica? Anche in questo caso la consegna rispettata sino ad oggi: silenzio.
    Un silenzio che sgomenta tutti coloro che in quella supplica si son riconosciuti perché l'innalzano invano da 40 anni.

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  27. Non vorrei ci fosse un malinteso, il mio "complimenti" è indirizzato ai media che dovrebbero essere la voce portante del Papa in Italia e nel mondo.
    Il loro silenzio su un Convegno che aveva come tema un documento del Papa, il Summorum Pontficum, su un solenne Pontificale celebrato in San Pietro dopo 40 anni di assenza (e se ciò è potuto avvenire è grazie a Benedetto XVI), il loro silenzio sul sondaggio Doxa che interessa tutti i cattolici italiani è sconcertante.
    Tante notizie su altri incontri sono state date ieri e oggi, senza dubbio ognuna riveste un interesse particolare, ma è possibile che non c`era spazio per il convegno, la Santa Messa e il sondaggio?
    Come non dedurne che certi risultati, certi avvenimenti non aggradano a chi è responsabile dell`informazione vaticana?
    Io lo trovo particolarmente triste, ma mi ricorderò di questo silenzio quando, in futuro, altri avranno un altro trattamento,

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  28. Dante, devo capire che lei sa per certo che il Papa non ha contattato , in un modo o in un altro, Mons. Gherardini?

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  29. Il Papa è in una posizione delicata....lasciamolo lavorare. Se c'è questo fervore è SOLO MERITO SUO!
    Matteo Dellanoce

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  30. Redazione, in coda al thread sui sondaggi c'è del pattume. Urge repulisti.

    Sullo

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  31. DANTE PASTORELLI19 ottobre 2009 23:45

    LUISA, a pubblica supplica pubblica risposta.
    Quella risposta non c'è stata.
    Un Papa non contatta privatamente in materia così grave.

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  32. Per Luisa:

    Radio Vaticana ha dato la notizia del convegno, i quotidiani La Stampa, La Repubblica hanno dedicato articoli, la notizia è stata data dalle agenzie AGI e APCOM e l'UAAR ne ha parlato a modo suo.
    Nei prossimi giorni potrebbe aggiungersi qualche altro, considerato che non si tratta di una notizia "di pronto uso", di quelle che devi per forza dare immediatamente.
    Ciro

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  33. Grazie Ciro, non ricevo Radio Vaticana, la leggo on line e sul loro sito non se ne è parlato.
    Si è parlato di molti altri incontri, ma non del Convegno, nessuna traccia del solenne Pontificale e silenzio sul sondaggio.
    Per la Stampa immagino sia Tosatti, per l`AGI il sempre eccellente Izzo, e gli altri vaticanisti?

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  34. Galeazzi, non Tosatti, per la Stampa, sul suo blog parla della Messa in San Pietro, riferendosi anche a questo sito, sul sondaggio, niente.

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  35. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  36. Peter, leggo sempre con interesse i suoi commenti che molto spesso condivido ma, spero non me ne vorrà, se mi permetto di dirle che il suo ultimo commento appartiene alla categoria di quelli che portano acqua al mulino di chi non ci ama.
    Cogliamo ogni gesto, ogni passo positivo per piccolo che sia, non annulliamolo subito con critiche acerbe.
    Io sono la prima ad esser sovente critica, non "mastico le mie parole" come si dice da noi, ma son convinta che l`eccesso di linguaggio, l`usare le stesse armi con le quali siamao trattati, è controproducente.
    Lasciamo il disprezzo e l`astio, o certo toni, a chi ce li riserva.
    Sono convinta che possiamo e dobbiamo difendere le nostre posizioni, idee o sensibilità, con chiarezza, forza e vigore, senza "faiblir ou reculer", senza mezze parole, è giusto e logico che attraverso i nostri commenti passino anche le nostre denuncie e le nostre testimonianze, ma sono anche convinta che saremo tanto più ascoltati e efficaci quanto sapremo restare nei limiti del rispetto altrui.
    Non è sempre facile quando si è provocati, quando si subisce da troppi anni l`ostracismo ambiente, ne son consapevole, ma siamo ad un momento storico in cui il vento sembra cambiare direzione, o almeno sembra che certe voci, zittite così a lungo, possono di nuovo esprimersi.
    Allora facciamo in sorta di non sentirci dire: vedete , vedete ve lo avevamo detto che........
    Scrivo questo reagendo all`ultimo commento, ma in realtà me lo dico in priorità a me stessa e spero sopratutto che Peter non me ne vorrà troppo dopo avermi letta!

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  37. Sono stato frainteso, io non ho invitato nessuno a non devolvere più l'8 x mille alla Chiesa Cattolica (o meglio, a ciò che ne rimane),semplicemente ho immaginato un possibile scenario, nel quale i Tradizionalisti, al pari di altri gruppi, nella Chiesa, potrebbero influenzare il magistero pastorale e non solo dei Vescovi italiani. Lo stesso Benedetto XVI, senza le preghiere, le suppliche dei fedeli e di alcuni preti , senza la questione Lefebvre, difficilmente avrebbe promulgato un tal motu proprio sulla Liturgia. E' un dato di fatto. Siccome nella Chiesa di oggi, vige un casino quasi totale, allora funziona così. Mentre prima i fedeli potevano starsene tranquilli, aspettando che la Verità gli piovesse dall'alto, ogni qualvolta un Vescovo faceva una predica, oggi i poveri fedeli ( e coloro che tentano di essere tali), devono andarsi a cercare da sè la Dottrina Cattolica, devono andare a selezionare i passi del Magistero degli ultimi Papi( sopratutto di Paolo VI e Giovanni Paolo II), che sembrano più aderenti alla Dottrina di sempre, devono frequentare certi preti e vescovi, evitando gli altri( che sparano incommensurabili cazzate).

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  38. Ringrazio la redazione per aver eliminato il mio commento del 20/10 ore11,07. Il ruolo di censurato cronico incomincia a piacermi e non mi fa infuriare come a soft o aucellare. Comunque è sintomo della coercizione dell idee dei gestori del blog, che in questo caso non hanno colto il tono ironico. Essere sempre seri fa male alla salute! A Luisa dico che non mi dolgo delle sue garbate crotiche. Peter

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  39. Caro Peter, il tuo commento è stato cancellato non per le idee che esprimevi, ma per le espressioni offensive verso due commentatrici. Quindi la nostra non è tanto ristrettezza di idee, ma 'iperprotezione' per quanti qui scrivono e desiderio di mantenere polemiche pacate.

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