Come sappiamo, uno dei rarissimi vescovi favorevoli - se non addirittura il più favorevole - al motuproprio Summorum Pontificum è il vescovo di Roma. Ironie a parte, gli dobbiamo la massima gratitudine per quanto ha scritto e fatto in difesa della liturgia tradizionale, dalla promulgazione del motuproprio all'istituzione della prima parrocchia personale della Ss.Trinità dei Pellegrini, per non parlare dei numerosi interventi fatti quando era cardinale in periodi certamente più difficili di ora, quando l'idea di riaprire la cella di isolamento in cui gli antichi riti erano stati segregati o anche solo di riflettere sulla giusta interpretazione del Concilio - poiché l'unica giusta sembrava quella "di rottura" - era qualificabile tra i "reati d'opinione" ecclesiali...Se il clima è in parte cambiato lo dobbiamo soprattutto al card. Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI.
Confidando nella sensibilità del Santo Padre osiamo fargli, con umiltà e insieme filiale fiducia, due richieste:
1) una messa domenicale vespertina in rito straordinario a Santa Maria Maggiore: Roma è una metropoli, con tempi lunghissimi di spostamento da una parte all'altra e non sempre è agevole recarsi a Trinità dei Pellegrini, unica possibilità per la domenica pomeriggio. Tanto più che i "pellegrini" in arrivo o in partenza, transitano sempre nei pressi della stazione Termini. Fino a qualche tempo fa c'era una messa celebrata nella vicina chiesa di Sant'Antonio, ora soppressa per il trasferimento del celebrante, dovuto a ragioni familiari. Inoltre nella basilica liberiana (dove riposano le spoglie di San Pio V) sarebbe un'aggiunta abbastanza indolore, sia per la presenza dei Francescani dell'Immacolata, sia perché già vi viene celebrata la forma straordinaria (sebbene in giorno feriale)...
2) una celebrazione pubblica, o almeno assistenza da parte del Papa alla liturgia straordinaria: potrebbe avvenire in occasione di una visita alla parrocchia di Trinità dei Pellegrini. Il vescovo di Roma visita le parrocchie della sua diocesi, perché non visita anche questa? Darebbe inoltre un'ulteriore "scossa" alle persistenti resistenze degli ordinari locali.
Se a qualcuno le nostre richieste sembreranno irrealizzabili, confidiamo nell'efficacia della preghiera. Chi avrebbe immaginato anche solo pochi anni fa il motuproprio Summorum Pontificum con tutti i frutti di grazia che continuamente scaturiscono da esso?
Oremus pro Pontifice nostro Benedicto
Dominus conservet eum et vivificet eum
et beatum faciat eum in terra
et non tradat eum in animam inimicorum eius.



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