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domenica 19 febbraio 2023

Liturgia: dettagli sul probabile documento contro la Messa tradizionale per rafforzare il #traditioniscustodes. Sarebbe la fine della #mtl e del #summorumpontificum

Riproponiamo in nostra traduzione un articolo di Diane Montagna per The Remnant cha dà nuove conferme e terribili particolari sul documento (di cui MiL ha già dato triste notizia come imminente) che é all’attenzione del Papa per stroncare la Messa tradizionale in latino e strangolare definitivamente il Summorum Pontificum.
Nulla di strano visto che il card. Roche (Prefetto del Culto divino) é sa sempre contrario al Rito tradizionale e farebbe di tutto per estirparlo dalla Chiesa (e il suo Segretario mons. Viola non é da meno, in quanto ad odio antitradizionale). 
Roberto 

Il Papa sta revisionando una nuova Costituzione apostolica per rafforzare Traditionis Custodes 
di Diane Montagna per The Remnant 

CITTA' DEL VATICANO, 18 febbraio 2023-

The Remnant ha appreso che un documento vaticano è attualmente in fase di revisione da parte di Papa Francesco e amplierebbe e rafforzerebbe il suo Motu proprio Traditionis Custodes del 2021, e afferma che l'unica liturgia ufficiale del Rito latino è il Novus Ordo e regolerebbe in modo rigoroso le comunità ex Ecclesia Dei.
Fonti vaticane ben informate hanno confermato a The Remnant, che aveva accuratamente preannunciato Traditionis Custodes prima della sua pubblicazione nel 2021, che la bozza del documento, sotto forma di costituzione apostolica, è stata presentata a Papa Francesco alla fine di gennaio dai superiori del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, guidato dal cardinale Arthur Roche.

Il documento sarebbe stato scritto dai funzionari del Dicastero, sotto la guida del suo segretario, l'arcivescovo Vittorio Francesco Viola, OFM, in collaborazione con almeno un consultore dell'Ufficio per le celebrazioni liturgiche del Vaticano.

Mentre Traditionis Custodes mira principalmente a contrastare la diffusione della Messa latina tradizionale e dei sacramenti tra il clero diocesano, questo nuovo documento infliggerebbe un colpo particolarmente pesante alle comunità ex Ecclesia Dei, vietando le ordinazioni diaconali e sacerdotali nel Vetus Ordo, proibendo l'amministrazione degli altri sacramenti ai fedeli e richiedendo la concelebrazione a tutti i sacerdoti, compresi i membri di questi istituti. 

Si dice che sia in discussione anche la proibizione delle Messe domenicali nel Vetus Ordo.

The Remnant ha anche appreso che un cardinale italiano creato nel 2022 sta cercando di persuadere Papa Francesco a promulgare una costituzione apostolica alternativa, che a prima vista potrebbe sembrare meno dura ma in realtà è peggiore, cercando di seppellire una volta per tutte la liturgia latina tradizionale.

Questa seconda bozza non menzionerebbe mai il Vetus Ordo, ma celebrerebbe piuttosto il 54° anniversario della promulgazione della costituzione apostolica di Paolo VI sul Nuovo Messale Romano (3 aprile 1969), indicando come data probabile della sua pubblicazione il lunedì della Settimana Santa [3 apr 2023 ndt]. Secondo alcune fonti, il documento racconterebbe le "benedizioni" della riforma liturgica di Paolo VI e i "frutti abbondanti" che essa ha prodotto nella Chiesa, e cercherebbe di "coronarla e completarla" dichiarando che, d'ora in poi, l'unico rito ufficiale della Chiesa latina è il Messale Romano di Paolo VI, il Novus Ordo.

Senza mai dire una parola sul Vetus Ordo, questa seconda opzione farebbe progredire tutto ciò che è contenuto nella prima per le conseguenze che implica. Darebbe ai vescovi che sono ostili alla liturgia tradizionale - o che sono disposti a sacrificarla per ciò che considerano un bene maggiore - la chiave per sradicarla dalle loro diocesi. E rafforzerebbe gli sforzi del cardinale Arthur Roche per costringere i vescovi “inclusivi” ad applicare la sua interpretazione di Traditionis Custodes, dopo ripetuti tentativi di farlo in modi considerati dai canonisti contrari alla legge della Chiesa.

Ma a questo punto non c'è nulla di definitivo, ci dicono, e c'è una notevole resistenza da parte dei membri della Curia romana, che credono che la promulgazione da parte di Papa Francesco di una delle due costituzioni apostoliche manderebbe la Chiesa in acque inesplorate, ferendo ulteriormente il Corpo mistico di Cristo e venendo vista (sia dai cattolici che dai non cattolici) come un atto crudele e divisivo.

Sarebbe inoltre interpretato da cardinali, vescovi, sacerdoti, religiosi e laici come un ripudio totale dell'eredità di Papa Benedetto XVI a pochi mesi dalla sua morte.


21 commenti:

  1. CON QUESTO ATTO BERGOGLIO AVVIERA' UNA SERIE DI SCISMA ALL'INTERNO DELLA CHIESA, CON LA RESPONSABILITA' E COMPLICITA' DI COLORO CHE VOGLIONO DISTRUGGERE I DUE MILA ANNI DI STORIA DELLA CHIESA. SPERO CHE IL PROSSIMO PAPA CANCELLI TUTTO QUELLO CHE QUESTO PEGGIORE PAPA HA MESSO IN ATTO E CONTINUA AD OPERARE CONTRO L'INTERA CHIESA UNIVERSALE. I RISULTATI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI: DEPAUPERAMENTO DEI FEDELI NELLE PARROCCHIE CHE STANNO ABBANDONANDO, I SEMINARI VUOTI, SACERDOTI CHE SONO DIVENTATI IMPIEGATI, CHE SI PREOCCUPANO SOLO DELLO STIPENDIO E NON DI SALVARE LE ANIME E PREDICARE IL VANGELO ET ALIA. BERGOGLIO NE RISPONDERA' DINANZI AL TRIBUNALE DEL SIGNORE.

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    1. concordo ! ...sta riuscendo a distruggere il cattolicesimo

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    2. Il prossimo papa come potrebbe fare di meglio? Farà certamente parte della cricca massonica, avendo Bergoglio blindato il prossimo conclave dopo aver nominato più di 50 nuovi cardinali...

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  2. Vediamo cosa uscirà dalla penna bergogliana.
    Se le indiscrezioni saranno confermate spero in un reazione forte dei cardinali e vescovi fedeli alla tradizione.

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  3. Credo sia importante mantenere la calma e non abbandonarsi a considerazioni riguardanti un documento, ad oggi, presunto ma non reale e promulgato.

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  4. Se ci sarà uno scisma, io spero di no, la responsabilità sarà esclusivamente di chi resta attaccato ad una forma liturgica obsoleta e fuori dal tempo, a partire dall'uso della lingua latina.

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    1. Quindi è colpa di migliaia di santi.

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    2. Le migliaia di santi disobbedivano ed insultavano il Papa?

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    3. Qui non si tratta di insultare, ma di richiamare alle responsabilità del proprio ufficio.
      Si legga le lettere di Santa Caterina da Siena.

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  5. Ma a chi giova tutta questa brutalità contro la messa tridentina? E' un assurdo accanimento che non ha senso: può mai venire da Dio un atteggiamento come quello di Roche e dei suoi fidati collaboratori?

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  6. Dopo un papiro di un chilometro: “ma a questo punto non c’è nulla di definitivo”.
    Una pappardella di forse e pare che.

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  7. Ammesso che il tutto non sia frutto della stessa volontà del pontefice regnante, spero che un po' di saggezza da parte di Papa Bergoglio metta alla fine questo tentativo su un binario morto. Non ne sono sicuro, perché la formazione culturale - il senso della Storia soprattutto, che dovrebbe mediare tra quelle due cose definite tradizionalismo e progressismo - non mi sembra il suo forte. Che cosa vogliono Roche e Viola, arrivare a che gruppi di fedeli desiderosi di avere ogni tanto una messa vetus ordo trovino le chiese più sbarrate ancora di oggi? Ma in che modo i due prelati leggono Sacrosantum Concilium e Veterum Sapientia? Io penso che si possa pregare Dio in tutte le lingue, ovviamente, ma penso anche come molti assai più di me insigni che aver buttato totalmente a mare in poco tempo 2000 anni di riti e molti secoli di gregoriano, con la lingua latina che incarna tutto ciò e l'intera tradizione della chiesa romana, sia stata e sia una clamorosa sciocchezza, frutto di un incredibile vuoto culturale, all' inseguimento di una "modernità" intesa con la stessa mente infantile con cui 150 anni fa in Europa e in America si inneggiava a proposito e a sproposito al progresso, e con una sottile vena di volontà suicida. E poi questa stagione papale si gloria di essere innovativa, contro l'arroganza clericale, e misericordiosa! Siamo a un teatro dell'assurdo, sulla pelle del povero Vangelo.

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  8. Il problema è che bergoglio è la punta delliceberg , è da da 60 anni che la chiesa aprendosi al mondo si è data la zappa sui piedi , invece di portare anime i papi conciliari le hanno consegnate al diavolo con il loro stucchevole misericordismo e adattamenti della parola di Dio al mondi

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  9. Speriamo bene che dia un giro di vite definitivo, così chi non ci sta se ne va una volta per tutti coi lefevbriani e gli altri se ne possono stare in pace.

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    1. Parole semplicemente sciagurate, da padrone del pallone. Da far accaponare la pelle. Più che Chiesain uscita mi pare che si proponga l'uscita dalla Chiesa. Ma lasciate in pace quei nostri pochi fratelli che amano pregare come i nostri padri perché vi danno tanto fastidio? Forse perché vi mettono in crisi nel vostro progressismo fallimentare?

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    2. Che fastidio ti danno, concretamente, i tradizionalisti? Hai mai dovuto cambiare chiesa perché la messa NO è stata impedita? Sei stato costretto a partecipare a un rito cui non volevi assistere? Hai trovato le porte della tua chiesa sbarrate?
      Evidentemente il fastidio deve nascere da altro, perché celebrare una Messa in VO non lede i diritti di nessuno, anzi li amplia.

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  10. Non so che dirvi e non vi capisco. Ho letto tutti i commenti e noto che Bergoglio è riconosciuto Papa di questa Chiesa romana. E ho letto anche i giudizi gravissimi rivolti al "Papa Grancesco" che sarebbero indegni per un cattolico, dato che il Papa non può essere giudicato da nessuno se ritenuto tale. Uscite da questa ambiguità che danneggia anzitutto le vostre coscienze e le vostre anime. Siate Cattolici come lo furono i nostri nonni e bisnonni.

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    1. Si rilegga quello che scriveva Dante di Bonifacio VIII.
      Non era per questo cristiano?

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  11. Un Papa come questo nella Chiesa non c'era mai stato.Mai in 2000 anni.

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La Redazione