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domenica 2 ottobre 2022

Terni. Il vescovo Soddu inaugura la nuova casa massonica, assieme al Gran Maestro e ad altri “venerabili”

il vescovo Soddu, sulla sinistra,
all'interno di uno dei due templi massonici di Terni
Fonte il grande oriente 

Non abbiamo parole!!!
la notizia è passata in sordina ma un nostro lettore, che ringraziamo, ci ha segnalato questa grave circostanza. 
Ecco che nelle foto vediamo il vescovo di Terni (ed un altro sacerdote…) partecipare tutto giulivo al taglio del nastro, e poi far la foto di rito accanto alle “due colonne” poste all’ingresso della loggia, in uno dei due “templi” massonici.  
Ma lo sa mons. Soddu che la massoneria è ancora condannata e i massoni sono ancora in peccato grave (e un tempo scomunicati)?
Per ricambiare la cortesia, il Gran Maestro, nella sua allocuzione di circostanza, ha esaltato il 20 settembre, auspicando che venga ripristinato come Festa, in nome di una sempre più indiscutibile laicità dello Stato. 

Ecco la perla anticlericale: 

“E oggi, come in passato, il nostro obiettivo è sempre lo stesso: celebrare tutte le battaglie della libertà, a cominciare da quella che nel 1870 con la Breccia di Porta Pia pose fine al dominio della Chiesa, favorendo la nascita dell’Italia libera e laica.”

E mons. Soddu era presente? 

Ma roba da matti. 
Continuano a domandarci: questo clero, se lo merita ancora il nostro 8xMille? O preti di buona volontà inizino un po’ a farsi sentire!! 

Ps da notare come i preti cattolici partecipino con piacere ad eventi ricchi di simbologie e ritualità (funerali della regina Elisabetta e da ultimo a questa circostanza massonica) ma siamo i primi che rinneghino e disprezzino i riti, i simboli e la liturgia della loro Chiesa.


Roberto 

 Il 27 settembre la Casa Massonica del Grande Oriente d’Italia, in via Roma a Terni, ha aperto le proprie porte al pubblico, in occasione dell’inaugurazione del nuovo ingresso. Un evento al quale hanno partecipato istituzioni, autorità oltre ai liberi muratori delle logge cittadine. A tagliare il nastro il Gran Maestro Stefano Bisi, accolto davanti alla sede di via Roma da Luca Nicola Castiglione, presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Umbria, da Gabriele Cardona, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Terni e da numerosi fratelli.


il vescovo Soddu, in primo piano di profilo (sulla sinistra della foto)
durante il taglio del nastro 


il vescovo Soddu in primo piano 
di spalle urante l'inaugurazione della targa dell'ingresso della Casa Massonica a Terni

Dopo la cerimonia ha avuto luogo la visita alla Casa Massonica che conta al proprio interno due templi, alla quale hanno preso parte il sindaco Leonardo Latini, il prefetto Giovanni Bruno, del vescovo Francesco Antonio Soddu, che nei loro messaggi di saluto hanno ringraziato per l’invito ed espresso l’auspicio che iniziative come questa possano alimentare il dialogo e il confronto tra realtá diverse sconfiggendo i pregiudizi. Presenti anche il parlamentare Raffaele Nevi e l’assessore comunale Cristiano Ceccotti.






6 commenti:

  1. Secondo me non è giusto ricattare sull'8x1000 per colpa di questi irresponsabili. ci sono tanti sacerdoti che vivono bene il loro ministero e sono fedeli alla tradizione. essi hanno come unico sostentamento quello che ricevono dall'8x1000. Non ha senso punire tutti per colpa di qualcuno.
    Non donandolo alla chiesa cattolica a chi va ? allo stato ? ai protestanti? alle diverse religioni buddiste o induiste? agli ortodossi che vediamo come si stanno comportando (soprattutto la chiesa Russa) perchè il gettito totale viene ripartito a seconda delle scelte con il criterio della maggioranza.
    con cordialità

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    1. Vede, Caro Anonimo delle 7.50,
      il senso del nostro discorso (che avevamo sintetizzato qui in un nostro post, http://blog.messainlatino.it/2022/09/8-x-mille-se-lo-meritano-ancora.htmlin cui ovviamento abbiamo dato merito ai molti preti bravi, zelanti, silenziosi che non fanno rumore ma sono retti nella dottrina e nella pratica, post che però lei temiamo non abbia letto) è duplice: 1) non si tratta di ricatto, ma di ammonimento. Se con l'8XMille vengono fatte cose sbagliate, i fedeli magari si stancano di firmare a favore della Chiesa Cattolica, no? Quindi i sacerdoti e vescovi devono tenere conto che il rischio c'è... 2) siccome i fedeli italiani non hanno facoltà di controllo nè di "punizione" nei confronti del clero (se non appunto quello delle questue e dell8XMille) è giunta l'ora che i preti bravi, pii, zelanti, ecc, si diano una svegliata, e inizino un po' anche loro a protestare e a sgridare i confratelli negligenti e pelandroni, perchè se i fedeli chiudono i cordoni della borsa, a rimetterci saranno anche loro (quelli bravi). Quindi si diano una mossa e inizino ad ammonire i confratelli e i vescovi se si comportano male. Dopo tutto, correggere gli erranti è una delle opere di misericordia spirituale, no? Noi laici non ne posisamo più di vedere che la gran parte dei preti è pelandrona. Ora tocca all'altra parte buona del clero fare la propria parte per operare un'azione di correzione e di ammonimento.

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  2. Paradossalmente questo ecclesiastici fanno bene! La neochiesa a cui appartengono ha sposato le massime massoniche! E quindi devono essere lì plaudenti ai massoni! Ovviamente non in talare, altrimenti non sarebbero neochiesa!!!

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  3. Leggere questa notizia mi ha messo davvero tristezza. Presenziare a un evento come questo significa esprimere apprezzamento per la Massoneria, che resta almeno ufficialmente condannata dalla chiesa cattolica. Ma se da trent’anni si vivono momenti di preghiera con altre religioni come che siamo tutte uguali, perché stupirsi di questo?

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  4. I Vescovi dovrebbero essere i successori degli Apostoli e invece vanno a braccetto con chi vuole distruggere Madre Chiesa. Come può il Cristianesimo essere compatibile con la Massoneria, che si basa credo su pratiche gnostiche, sincretiche ed esoteriche?
    Purtroppo, tali Pastori si sono dimenticati la giusta intransigenza nei confronti della Massoneria di Papa Leone XIII con l’Enciclica Inimica Vis. Risponderebbero che tale Enciclica appartiene alla Chiesa pre-concilio Vaticano II, non più rispondente alle esigenze “inclusive” di oggi e quindi da buttare in cantina. L’ansia di “aggiornamento”, “inclusione” o altre cretinerie stanno rendendo certi Vescovi degli stolti.

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  5. un tempo ci si vergognava di tali appartenenze

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La Redazione