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venerdì 3 giugno 2022

Controstoria del Movimento liturgico #31 - "La Chiesa in uscita: Gerard van Caloen (1853-1932)" di A. Porfiri

foto di Van Caloen
tratta da qui
Pur con un giorno di ritardo, pubblichiamo il consueto appuntamento settimanale della rubrica sulla Controstoria del Movimento Liturgico a cura del M° Aurelio Porfiri (arrivato oggi alla sua 31° uscita) presentando la figura di mons. Gerard Van Caloen, OSB.
Qui i precedenti medaglioni.
Roberto


La Chiesa in uscita: Gerard van Caloen (1853-1932)

Negli ultimi anni sentiamo molto parlare di “Chiesa in uscita“. 
Bisogna dire che la Chiesa è sempre stata in uscita con i suoi missionari che andavano in tutte le terre per portare la buona novella. Una grande opera missionaria è stata svolta sicuramente dai benedettini, con la fondazione di tanti monasteri in tutti gli angoli del mondo.

Un protagonista è stato Gerard van Caloen, un nobile belga che divenne benedettino nel monastero di Beuron in Germania. Non aveva una salute di ferro il nostro Gerard ma nondimeno dopo l’ordinazione sacerdotale si dedicò ad una intensa attività editoriale, pubblicando una spiegazione della Messa che divenne molto popolare. Ma egli era soprattutto infiammato dallo zelo missionario, voleva aprire nuove case della sua congregazione in diversi luoghi. Fece presente questo suo desiderio a Leone XIII, che colpito dall’entusiasmo del giovane benedettino gli disse: “Ibis in Brasiliam. Laborabis ibi pro Ecclesia et pro Ordine S. Benedicti. Est mea voluntas!”. E così Gerard fece. E nelle sue fondazioni lavorò senza posa, divenendo anche abate e poi vescovo: 

Voleva che il suo ordine partecipasse all'evangelizzazione della Cina e dell'Africa, ma i suoi piani sembravano radicali ai suoi superiori. Nel 1886 si recò a Roma come procuratore della congregazione beuronese; nel 1893 vi tornò, questa volta annesso al Collegio San Anselmo. Il suo interesse per le chiese d'Oriente venne allora alla ribalta; malgrado l'approvazione del papa, il suo progetto di una congregazione benedettina dedita all'impegno ecumenico fu respinto dai suoi superiori. Quando, due anni dopo, Leone XIII chiese a Beuron di aiutare la congregazione brasiliana a ritrovare la sua antica vitalità, Van Caloen fu designato per questo compito. Trascorrendosi completamente in Brasile dal 1895 al 1919, salvò quasi tutte le abbazie ivi presenti. Per trovare personale sufficiente, fondò, vicino a Bruges, quella che sarebbe diventata l'Abbazia di St. André (1899). Non dimenticò i suoi sogni di apostolato monastico. Il 13 dicembre 1907 Pio X lo nominò ordinario di Rio Branco, e fu consacrato a Maredsous l'8 ottobre 1906. Le difficoltà che incontrò, dovute in parte alla sua amministrazione finanziaria, lo costrinsero, il 2 marzo 1915, a dimettersi dalle sue varie responsabilità, ad eccezione della sua missione al Rio Branco” (encyclopedia.com). 

Van Caloen ci mostra come la Chiesa in uscita non sia una novità ma significava annunciare la parola di Dio e la ricchezza della tradizione a tutte le genti.

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