Post in evidenza

MiL ha bisogno di voi lettori: DONAZIONI

A sx (nella versione per pc) e su palmare (voce " Donazione ") troverete la possibiltà di donare. Vi speghiamo il perchè.  Potrete...

venerdì 17 dicembre 2021

Traditionis Custodes nel mondo PRO Tradizione. A Torino non male: salvata la Misericordia #traditioniscustodes

Presentiamo il Decreto del 28 ottobre 2021 con cui mons. Cesare Nosiglia ha nominato il Delegato arcivescovile e due collaboratori per la celebrazione delle Messe con il Messale Romano del 1962, in base a quanto disposto dal motu proprio Traditionis Custodes del 16 luglio 2021.

Il delegato arcivescovile è il can. Francesco Saverio VENUTO che, nello svolgimento del suo incarico, sarà affiancato da mons. Renzo SAVARINO (primo sacerdote a celebrare alla Misericordia) e don Stefano CHEULA (che ci dicono bravo). 

Purtroppo, è stata autorizzata solo una chiesa per la celebrazione della S. Messa tradizionale: è la chiesa della Misericordia in Torino.
Roberto. 

6 commenti:

  1. Intanto, l’arcivescovo Nosiglia ha emesso e pubblicato un decreto in cui, dando attuazione al motu proprio Traditionis custodes, detta le norme per la celebrazione della Messa con il Messale del 1962. Essa potrà avere luogo soltanto nella chiesa della Misericordia di via Barbaroux e vi potranno celebrare soltanto don Francesco Venuto, rettore della chiesa e delegato per i fedeli legati all’antico rito, mons. Renzo Savarino e don Stefano Cheula. Nessuna altra celebrazione sarà ammessa. Con tale decreto, viene a cessare a Torino la libertà liturgica concessa da Benedetto XVI con il motu proprio Summorum Pontificum. I gruppi, tra cui uno in particolare, che con ammirevole zelo e coraggio ogni domenica, tra mille difficoltà e ostracismi, organizzava la celebrazione della Messa antica, dovranno sparire o entrare in clandestinità. Nella Chiesa della sinodalità, per questi fedeli, che spesso arrivavano dalla provincia e da altre diocesi, non vi è nessuna clemenza o tolleranza, nessun luogo di culto disponibile, nemmeno fra quelli che stanno andando in rovina e tra non molto saranno ridotti a usi profani, nemmeno un altare laterale di qualche ormai deserta grande chiesa di Torino e provincia (da Lo Spiffero del 07.11.21)

    RispondiElimina
  2. Per quanto riguarda il caso recente ecco ciò che vi dico:Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare.Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana verrà distrutta;ma se essa viene da Dio non riuscirete a sconfiggerli.Non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio.

    RispondiElimina
  3. Infatti è stata messa nell ultimo paragrafo la parola "purtroppo"

    RispondiElimina
  4. capirai. Il post avrebbe dovuto avere ben altro tenore. ad esempio a Torino vietate tutte le Messe tranne una.

    RispondiElimina
  5. Questa nota non è da pubblicare, a meno che voi non vogliate farlo per vostra scelta. Segnalo solo che ieri ho inviato un mio commento (pseudonimo VINFE - il nome della mia mail di libero.it) in cui criticavo questo articolo ed il taglio redazionale, che è contrario alla storia ed alla tradizione di MIL, oltre che contrario alla verità ed alla reale situazione a Torino. Presumo, quindi che non lo pubblicherete. Vorrei solo capire perchè avete pubblicato questo articolo, con questo taglio e perchè, nella trasparenza che ci deve sempre contraddistinguere, non pubblicate le mie riflessioni. Attenderei la risposta nella speranza che arrivi. Grazie

    RispondiElimina
  6. La domanda di VINFE richiederebbe una risposta. E' garbata e sostanziosa. E comunque vedete che da Torino arrivano messaggi da più parti circa questo post 'sballato'

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.