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venerdì 21 agosto 2020

Sacerdote omosessuale americano chiama le coppie gay "famiglie sante"

Ovviamente, per ora, la sua Diocesi non sta facendo nulla e neppure ha risposto alle domande e alle proteste.
Sono un prete nero, gay e cattolico che lotta per una Chiesa inclusiva”: QUI sul sito gay "cattolico" Gionata.
Padre Bryan Massingale entrò in seminario regnante l’arcivescovo Rembert Weakland, omosessuale praticante. Alla fine si scoprì che Weakland non aveva gestito le accuse di abusi sessuali, cestinando rapporti su sacerdoti colpevoli e consentendo a quei sacerdoti di rimanere attivi nel ministero parrocchiale.
Vedere anche MiL QUI: ci eravamo già occupati del caso.
Luigi




Un prete cattolico che ammette apertamente di essere “gay” elogia le coppie dello stesso sesso che crescono figli come “famiglie sante”. Ha chiesto ai cattolici di mostrare rispetto per “le famiglie LGBTQ come comunità d’amore”.

Padre Bryan Massingale ha anche affermato che essere una parrocchia cattolica significa offrire ‘un’accoglienza stravagante’ alle ‘persone LGBTQ’.

Ne parla Calvin Freiburger nel suo articolo pubblicato su Lifesitenews, e che noi vi presentiamo nella traduzione di Annarosa Rossetto.

Un prete cattolico che ammette apertamente di essere “gay” elogia le coppie dello stesso sesso che crescono figli come “famiglie sante”. Ha chiesto ai cattolici di mostrare rispetto per “le famiglie LGBTQ come comunità d’amore”.

Fr. Bryan Massingale, in un articolo del 6 agosto 2020 apparso su US Catholic, ha anche detto alle parrocchie cattoliche che avere “credibilità come chiesa di Gesù Cristo” significa offrire “un’accoglienza stravagante” ai “cattolici LGBTQ”.

Massingale è un sacerdote dell’arcidiocesi di Milwaukee, guidata dall’arcivescovo Jerome Listecki, ed è professore alla Fordham University di New York. Massingale scrive regolarmente per la rivista cattolica statunitense, nonché per la nota pubblicazione dissidente National Catholic Reporter.

“A proposito di amore: rispetta le famiglie LGBTQ come comunità di amore che si sforza di amare come fa qualsiasi altra famiglia”, ha scritto Massingale nel suo articolo più recente. “Molti in mezzo a noi stanno crescendo bambini che ci danno gioia e difficoltà”.

“Queste famiglie sono anche ‘famiglie sante’ – in modo imperfetto ma veramente sante – come ogni altra famiglia di una parrocchia”, ha affermato, paragonando così le persone in rapporti oggettivamente peccaminosi alla Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.

“Anche se disapprovi o non capisci l’amore che lega una coppia, rispetta questa ‘chiesa domestica’ come incubatrice di fede e amore”, ha continuato Massingale.

Non sorprende che il sacerdote gesuita pro-gay p. James Martin abbia elogiato Massingale per il suo articolo. “Questo articolo è una grande risorsa per sacerdoti e parrocchiani che sperano di fare i primi passi per avvicinarsi ai cattolici #LGBTQ”, ha twittato Martin.

La Chiesa cattolica condanna gli atti omosessuali.

“Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati”, afferma il Catechismo della Chiesa Cattolica.

Il Catechismo è altrettanto chiaro su ciò che costituisce una famiglia, affermando: “Un uomo e una donna uniti in matrimonio formano insieme con i loro figli una famiglia. Questa istituzione precede qualsiasi riconoscimento da parte della pubblica autorità; si impone da sé”.

Il termine “chiesa domestica” è semplicemente un’altra parola per famiglia, aggiunge il Catechismo.

Massingale, tuttavia, è indifferente alla dottrina cattolica.

Nel 2019, ha iniziato uno dei suoi discorsi con le parole: “Partecipo a questa conferenza come sacerdote e teologo nero e gay. Sono informato non solo dalla mia sessualità, dalla mia fede e dal mio studio delle posizioni etiche della Chiesa, ma anche dalla tradizione delle lotte per la libertà dei neri negli Stati Uniti, lotte che, al loro nucleo, sono questioni che riguardano l’anima e lo spirito.”

“La nostra conoscenza della sessualità umana è dinamica e in evoluzione”, ha scritto Massingale nel suo recente articolo. “Stiamo scoprendo che la sessualità umana è più complessa di quanto avessimo mai immaginato. Quindi dobbiamo impegnare noi stessi e le nostre parrocchie in una formazione continua sulla sessualità umana “.

“Alcuni cattolici potrebbero sentirsi a disagio, preoccupati che nuove scoperte possano turbare le certezze precedenti”, ha ammesso. “Qui dobbiamo ricordare una convinzione cattolica fondamentale: ragione e fede non sono contraddittorie”.

Per Massingale, ciò significa essenzialmente che la fede deve adattarsi alle più recenti tendenze sulla sessualità. Massingale non ha riconosciuto che le verità morali della fede, ad esempio relative al matrimonio e alla sessualità, non cambiano e non si adattano a tempi e luoghi diversi. 

Il professore di teologia ha anche scoraggiato i fedeli cattolici dal tentare di dire la verità a persone attratte da membri dello stesso sesso.

“Infine, cosa succede se le parrocchie o i ministri decidono che, in coscienza, non possono accettare un tale orientamento pastorale?” ha chiesto, riferendosi alla sua proposta di abbracciare essenzialmente l’omosessualità e l’ideologia di genere come parte dell’insegnamento della Chiesa.

“Dovrebbero essere onesti e dire che questo non è il posto per loro”, ha risposto.

“Mi rendo conto che alcuni potrebbero obiettare, credendo che i cattolici LGBTQ abbiano bisogno della ‘verità’ per salvare la loro anima”, ha aggiunto. “Invito queste persone a considerare questa dolorosa verità: dopo un consiglio così zelante, molti cattolici LGBTQ hanno sofferto una profonda depressione, hanno abbandonato del tutto la religione, sono finiti nell’autolesionismo e tragicamente si sono persino tolti la vita. Vale davvero la pena correre questi rischi nella convinzione di essere l’incaricato di salvar loro l’anima?”

Non ha riconosciuto che lo stesso rischio c’è anche se non viene detta la verità.

LifeSiteNews ha contattato l’arcidiocesi di Milwaukee, chiedendo un commento sull’ultimo articolo di Massingale. L’arcidiocesi non ha risposto.

Secondo un recente profilo su The Revealer, Massingale ha frequentato il Saint Francis Seminary a Milwaukee dal 1979 al 1983.

A quel tempo, l’arcivescovo Rembert Weakland, omosessuale praticante, guidava l’arcidiocesi. Alla fine si scoprì che Weakland aveva gestito male le accuse di abusi sessuali, cestinando rapporti su sacerdoti colpevoli e consentendo a quei sacerdoti di rimanere attivi nel ministero parrocchiale.

Durante la sua permanenza in seminario, Massingale “iniziò a trattare questioni sulla sua identità sessuale e su come tenere insieme fede, razza, sessualità e anelito per la giustizia sociale”, ha scritto The Revealer.

Il prete ha detto: “Mi sono reso conto in qualche luogo dentro di me che non ero nemmeno coscientemente consapevole del fatto che non vedevo come Dio potesse essere immaginato come nero o come gay, e certamente non entrambi contemporaneamente”.

“Fu allora che mi resi conto per la prima volta: il problema dell’equazione non è Dio. Il problema è con la Chiesa”, ha aggiunto, dimenticando che il problema potrebbe essere anche con gli esseri umani peccatori.

“Prima della sua ordinazione, aveva detto di essere gay solo ad amici intimi, al suo direttore spirituale e allo psicologo del seminario”, ha dichiarato The Revealer.

“All’inizio degli anni 2000, quando il matrimonio tra persone dello stesso sesso non era ancora un’possibilità legale nella maggior parte degli stati, Massingale si era schierato contro le indicazioni della Conferenza dei vescovi cattolici del Wisconsin e aveva dichiarato che una persona poteva sostenere il matrimonio tra persone dello stesso sesso ed essere ancora una buon Cattolico.”