giovedì 13 luglio 2017

500 anni della riforma protestante "il numero di visitatori è di gran lunga al di sotto delle previsioni"

Le cifre danno ragione anche alle nostre previsioni: il flop dei partecipanti  ai festeggiamenti per i 500 anni della riforma protestante è un dato di fatto recentemente sottolineato dagli organi di stampa tedeschi. 
Da prendere nota che diverse organizzazioni cattoliche si sono date molto da fare per portare turisti nei "luoghi luterani" scrivendo pure, a sproposito, che trattasi di: "  un Giubileo particolare dato che ci aiuterà a comprendere il significato delle scelte fatte dal grande riformatore protestante, il quale, in un periodo particolare della Chiesa ha voluto riscoprire l’essenziale del messaggio del Cristianesimo" (v.link sotto).
Confusione, confusione, colpevole confusione  e inganno ! 
AC 

Germania, flop del Giubileo per i 500 anni della Riforma. 
Ad appassionarsi a Lutero sono ormai solo i cattolici 

 Il Giubileo per i 500 anni della Riforma protestante rischia di diventare il flop dell’anno. 


A scriverlo è stata la Frankfurter Allgemeine Zeitung nella sua edizione domenicale. 

Le celebrazioni stanno avendo molta meno risonanza di quando le Chiese luterane si aspettassero. 

In quasi tutte le grandi esposizioni dedicate all’anniversario, il numero di visitatori è di gran lunga al di sotto delle previsioni. 

Alla mostra centrale allestita nella città di Lutero, Wittenberg, aperta per la durata di quattro mesi e per la quale si punta ai 500mila visitatori, dopo un mese si sono viste solo 40mila persone. 

Al Kirchentag della Chiesa evangelica, a fine maggio a Berlino, erano in 106mila contro i previsti 140mila. 

Alla cerimonia di chiusura a Wittenberg, secondo gli organizzatori erano presenti in 120mila: tutto era stato preparato per ospitarne 200mila. 

La maggior discrepanza tra attese e dati reali si è registrata proprio nelle terre storicamente luterane della Germania centrale. 

A Lipsia, per esempio, si sono contati 7.500 visitatori paganti: ne erano attesi almeno 50mila. 

Fonte: Il Timone da : kath.net

Foto del manifesto del "pellegrinaggio": "Sulle orme di Lutero e della sua riforma" nel quale "dedicheremo ogni giorno uno spazio al commento della lettera ai Romani fatto da Lutero. 
Infatti proprio approfondendo e studiando questo testo, il grande riformatore si è ispirato per indicare ai cristiani, secondo il suo punto di vista, l’essenziale concreto per essere cristiani nel suo tempo. 
Ci aiuterà nel commento originale della Lettera ai Romani di Lutero la biblista Antonella Anghinoni." ( Cfr. Sito Ufficio Pellegrinaggi Diocesi di Vicenza QUI )

9 commenti:

  1. Il protestantesimo e' morto e sepolto. Dopo 500 anni il suo fallimento e' sotto gli occhi di tutti, com'era prevedibile del resto. Quelli che vanno a queste celebrazioni sono praticamente solo dei turisti motivati dalla curiosita', come chi va in un museo o in un sito archeologico a vedere i ruderi di un insediamento che non esiste piu'. Il problema e' che Bergoglio e' convinto che invece il protestantesimo ha un sacco di cose da insegnare ai cattolici. Questo e' il vero problema.

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    1. Concordo. Però non solo Bergoglio che è soltanto l'ultimo in ordine di tempo. Si tratta di un processo che è cominciato quasi sessant'anni fa. E poi non dimentichiamo la messa di Paolo VI che ...

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  2. Non illudiamoci: non è che il protestantesimo non interessi, è la religione tout court che non interessa l'uomo contemporaneo.

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  3. Ma a chi vuoi che interessi festeggiare un individuo come Lutero?

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  4. Ogni tanto qualche buona notizia... volevano lucrare anche su un avvenimento deleterio come la riforma protestante! Deo gratias che alla gente non importa nulla.

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  5. Ma come Chiesa cattolica organizziamo pellegrinaggi sui luoghi​ dei santi, non degli eretici!!!! I vescovi non intervengono a bloccare questa pagliacciata???

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    1. Se tutto parte dal "Capo" (Bergoglione) che va a Lund, cosa devono bloccare?

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  6. La tendenza clericale ad inseguire le mode già finite è preoccupante

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  7. La dottrina protestante per sua natura non favorisce i "pellegrinaggi" (neanche il più accanito luterano si sognerebbe di pregare Lutero come i cattolici fanno con i santi). Inoltre, le chiese storiche della Riforma sono in crisi avendo abbracciato spesso teologie liberali, mentre sono in forte espansione le successive denominazioni di teologia conservatrice. Queste, pur riconoscendo il valore storico dell'opera di Lutero, tendono a sentire meno il legame tra la loro assemblea e il riformatore. D'altronde la dottrina evangelica esalta Cristo, non l'uomo (che sia il papa, Lutero, Calvino, etc). Io sono evangelica di una chiesa conservatrice e mi sto occupando di iniziative per i 500 anni della Riforma, in cui certo si parla di Lutero, per spiegare cosa è avvenuto, ma invece di incensare l'uomo Lutero (di cui conosciamo benissimo i difetti) cerchiamo soprattutto di parlare della grazia di Dio che salva. Molto spesso ho notato sui siti cattolici conservatori una certa incomprensione di come gli evangelici si rapportano con la figura di Lutero: questi non è per i protestanti il corrispondente di un santo canonizzato cattolico, quello che interessa è solo la dottrina. In un certo senso la "freddezza" degli evangelici verso Lutero o Calvino è una conseguenza naturale del loro successo nel portare al centro del messaggio Cristo, il vangelo e la grazia di Dio.

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