mercoledì 12 maggio 2010

Intervista a mons. Fellay: "Il Papa soffrirà molto"


- Brian Mershon:Vostra eccellenza, qual è la vostra reazione al fatto che la richiesta della Fraternità di 12 milioni di rosari ha prodotto un risultato di più di 19 milioni?
Vescovo Fellay: Prima di tutto, sono molto, molto felice di vedere tanto entusiasmo e tale risposta alla nostra richiesta. Sono certo che questo numero non è solo grazie a fedeli della Fraternità; sono sicuro che molti molti altri si sono uniti per i quali non abbiamo le cifre totali. Questa è la prima cosa.
In secondo luogo, mi rallegro con l'entusiasmo nella comprensione dell'importanza della questione. Questo tema è molto, molto importante.

- Brian Mershon: Le altre due Crociate del Rosario hanno provocato risposte piuttosto rapide e storiche-la liberazione della Messa Latina tradizionale a tutti i sacerdoti ovunque nel mondo e la revoca delle scomuniche dei Vescovi della Fraternità, che a sua volta ha portato all'inizio dei colloqui dottrinali con la Santa Sede. Prevede una risposta similmente spettacolare a questa terza crociata del Rosario?
Vescovo Fellay: Lascio la cosa totalmente nelle mani di Dio e della Vergine Maria. Ma, probabilmente, no. Non si sa mai, ma sarei molto sorpreso se il Papa consacrasse la Russia. Sarebbe una grande, grande sorpresa. D'altro canto, siamo già stati sorpresi prima, così non sarei sorpreso se la cosa dovesse accadere così rapidamente. Questa volta ciò che stiamo chiedendo è così grande e così importante, ed è così direttamente coinvolto in tutti gli eventi della storia dei nostri tempi.

- Brian Mershon: Sin da quando è stato eletto Papa Benedetto XVI ed è stato scelto il nuovo Patriarca ortodosso russo, c'è stato un disgelo evidente nelle relazioni e per il meglio, credo. Il Patriarca ortodosso russo ha anche pubblicato un libro di scritti del Papa da diffondere ai suoi fedeli laici! Come avete letto questo? Anche questo è connesso al terzo segreto di Fatima?
Vescovo Fellay: Personalmente credo che ci sia qualcosa in movimento in Russia. Sembra davvero esserci qualcosa in movimento in Russia. C'è qualcosa nell'aria. Quanto profondo e quanto avanzato? Non lo so. Ma ci sono molte cose che mostrano che vi è una ripresa della religione in Russia.

- Brian Mershon: La Fraternità ha già inviato il bouquet di rosari?
Vescovo Fellay: Avverrà [presto].

- Brian Mershon: Qual è l'atteggiamento della Fraternità circa l'attacco dei media di tutto il mondo contro la Chiesa e il Papa?
Vescovo Fellay: Penso che abbiamo una buona dimostrazione che la Chiesa davvero ha ancora nemici. E questi nemici hanno nomi e cognomi. Lo si può vedere attraverso questa campagna in corso. È sintomatico. Da un lato, abbiamo i nemici della vecchia guardia U.S.A. e, dall'altro, abbiamo i progressisti in Europa, entrambi lavorano insieme.

- Brian Mershon:Pensate che questi attacchi sono collegati ai castighi preannunciati da Suor Lucia nel terzo segreto?
Vescovo Fellay:è troppo difficile da dire. Ma se c'è una pertinente citazione da Fatima che vorrei citare — è la seguente: "il Papa soffrirà molto. Il Papa soffrirà molto." E ci siamo.

- Brian Mershon: I colloqui dottrinali in corso con la Santa Sede sono avvenuti fuori dei riflettori dei mezzi di comunicazione, per ovvie ragioni. Che cosa vi aspettate come conseguenza di questi colloqui? Che cosa deve accadere nei colloqui dottrinali affinché la Fraternità accetti una struttura canonica? I colloqui sono correlati a una possibile soluzione canonica?
Vescovo Fellay: E' impossibile dirlo. Assolutamente impossibile. Essa dipende da troppi fattori al momento. Non ho la risposta.

- Brian Mershon: Alcuni critici dicono che il rifiuto della Fraternità di una soluzione pratica o canonica è un segno di ostinazione o cattiva volontà. Come rispondete?
Vescovo Fellay: E' molto semplice. La Santa Sede ha convenuto che i colloqui dottrinali avvenissero, e questo dovrebbe risponde alla domanda senza metterne il peso su di me. Oltre a ciò, è chiaro che qualsiasi soluzione pratica che avvenisse senza un solido fondamento dottrinale porterebbe direttamente al disastro. Non vogliamo quello. Per andare avanti vogliamo e abbiamo bisogno della sicurezza di una soluzione solida a livello della dottrina. Così pretendere che ci sia qualcosa di definitivo prima di impegnarsi nei colloqui dottrinali...
Abbiamo tutti questi esempi precedenti davanti a noi, la Fraternità S. Pietro, l'Istituto di Cristo Re e tutti gli altri sono completamente bloccati sul piano della dottrina perché hanno accettato in primo luogo l'accordo pratico.

- Brian Mershon: Pensa che il Papa personalmente desideri sinceramente una soluzione canonica con la società di San Pio X?
Vescovo Fellay: Sì, io credo di sì. Esatto. Credo che il Papa lo desideri. Egli vuole che la Chiesa sia migliore e vuole completare la missione della consacrazione di Vescovi nella Fraternità.

- Brian Mershon: Lei ha menzionato in precedenti interviste che la Fraternità ha conoscenti o amici favorevoli tra i vescovi, i Cardinali — e anche nella curia romana. Quali consigli danno mentre questi colloqui dottrinali sono in corso?
Vescovo Fellay: Nessuno. Al momento sono molto discreti. Credo che le discussioni che stiamo avendo siano molto buone e si stanno svolgendo con estrema discrezione. I prossimi colloqui si svolgeranno in maggio.

- Brian Mershon: E'a conoscenza di qualsiasi gruppo di sacerdoti, fedeli laici o diocesi nella storia recente della Chiesa, che hanno offerto tali grandi bouquet di rosari al Santo Padre, come la Fraternità ha ora fatto tre volte?
Vescovo Fellay: Non a mia conoscenza. Potrebbe essere accaduto, ma non ho alcun riferimento. Ma è ovvio che una tale una crociata è qualcosa di unico. Credo che Padre Gruner ora stia per fare la stessa cosa.

- Brian Mershon: Qual è il Suo consiglio ai cattolici che hanno desiderio di aprire una cappella nella loro zona? La Fraternità si è imposta una pausa nell'espansione di cappellanie, dovuta ai colloqui dottrinali?
Vescovo Fellay: In primo luogo, i fedeli laici dovrebbero contattarci e poi noi cerchiamo di fare qualcosa per loro. Al momento, abbiamo così tante richieste che difficilmente le possiamo soddisfare. Quest'anno, abbiamo un anno buono per le ordinazioni, ma anche così, ci mancano i sacerdoti [per soddisfare tutte le richieste]. Possiamo a stento rispondere a tutte le richieste. Ma continuiamo la nostra vita normale come prima. Sarebbe del tutto controproducente pensare che avremmo dovuto interrompere qualsiasi sviluppo nella nostra vita a causa dei colloqui con Roma. Dovrebbe essere piuttosto il contrario.

- Brian Mershon: Vostra eccellenza, un pensiero finale?
Vescovo Fellay: Le preghiere alla Vergine devono continuare. Alcuni potrebbero pensare che poiché abbiamo realizzato la nostra crociata del Rosario, ora tutto va bene. No. No. No. Ora è molto chiaro che siamo impegnati in una battaglia con i veri nemici della Chiesa. Così, cattolici, siate pronti! Ottenete la vittoria con il Rosario!


Fonte: The Remnant

120 commenti:

  1. Iacolettig Luca12 maggio 2010 15:22

    Mons. Fellay ottimo, come sempre!

    Purtroppo è vero: il compromesso imbavaglia.

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  2. Antonio er tripparolo12 maggio 2010 15:46

    Dal discorso del Papa di oggi:

    "Proprio con lo scopo di «mettere il mondo moderno in contatto con le energie vivificanti e perenni del Vangelo» (Giovanni XXIII, Cost. ap. Humanae salutis, 3), si è realizzato il Concilio Vaticano II, nel quale la Chiesa, partendo da una rinnovata consapevolezza della tradizione cattolica, prende sul serio e discerne, trasfigura e supera le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernità, ossia la Riforma e l’Illuminismo.
    Così da sé stessa la Chiesa accoglieva e ricreava il meglio delle istanze della modernità, da un lato superandole e, dall’altro evitando i suoi errori e vicoli senza uscita. L’evento conciliare ha messo i presupposti per un autentico rinnovamento cattolico e per una nuova civiltà – la «civiltà dell’amore» - come servizio evangelico all’uomo e alla società."

    Fellay, la cui intervista è rilasciata precedentemente, ne dovrà tener conto.

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  3. Anch'io mi associo ai complimenti per mons. Fellay, un intervento equilibrato, pieno di fede, andiamo avanti sono momenti cruciali.....

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  4. mi pare che il Santo Padre non fa nessuna consacrazione aprioristica del Vat II, ma parla di una rinnovata consapevolezza della Tradizione cattolica, poi dice che la Chiesa prende sul serio, discerne, trasfigura e supera..... le istanze della Riforma e della modernità..... Non c'è nessun appiattimento sul mondo si parla di un auntentico rinnovamento cattolico, di "civiltà dell'amore", molto vicina nella sostanza all' "instaurare omnia in Cristo" di San Paolo, San Pio X..... il classico concetto della regalità universale di Cristo........
    Teniamo dunque in debito conto queste importanti parole del Santo Padre
    don Bernardo 

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  5. Ho fatto il test ed ecco il risultato....fatelo anche voi!12 maggio 2010 16:15

    Caro Tripparolo!
    Cosa dire!
    se tu pensi che l'ottimo Mons. Gherardini al posto di fare un libro in cui spiegava il senso della Ermeneutica della Continuità, mettendo tutta la sua profonda sapienza al servizio del Santo Padre e della Chiesa, lo ha scritto trasformandolo in uno strumento che mette il Papa con le spalle al muro dicendo " o con me o contro di me" ( la famosa supplica, a cui Benedetto XVI non risponde e dubito mai risponderài!) non mi stupisce che questo Monsignore i cui scritti e la cui profondità di fede sono indiscutibili, i cui sforzi per mantenere salda la tradizione sono innegabili, al posto di affiancare il Papa in questa battaglia necessaria al fine di salvare non solo le anime ma anche il mondo dall'autodistruzione, abbia un comportamento così poco universale nell'accostarsi al dialogo con la Santa Sede ( e di seguito con il mondo)!
    Mah! Questo mi incute tristezza!Un potenziale che rischia di andare al macello per orgoglio!
    avere ancora dubbi sulle questioni dottrinarie mi sembra decisamente fuori luogo!
    A meno che la disputa non sia tra teologi, per avere qualche cattedra in più o per avere il proprio nome inciso su qualche lapide, ed allora questo mi intristisce ancora di più! perchè anche a loro evidentemente non interessa poi più di tanto la salvezza delle anime!
    Counque il cerino lo hanno in mano  e vediamo cosa risponderanno a questo atto di Perdono loro concesso dalla lungimiranza di Benedetto XVI!
    Matteo Dellanoce

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  6. <span><span>"la Chiesa, partendo da una rinnovata consapevolezza della tradizione cattolica, prende sul serio e DISCERNE, TRASFIGURA e SUPERA le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernità, ossia la Riforma e l'Illuminismo"    
     
    </span><span>"L’evento conciliare ha messo i presupposti per un autentico rinnovamento cattolico e per una nuova civiltà – la «civiltà dell’amore» - come servizio evangelico all’uomo e alla società."</span>    
      
    <span>perché prima che civiltà c'era? E il concilio ha veramente messo in moto la civiltà dell'amore oppure, con la medicina dell'amore per tutti si è cominciato ad accogliere l'errore insieme all'errante?</span>  
    <span> </span>  
    <span>Il Signore non è entrato in dialogo col mondo e non ha recepito le istanze del mondo; ma ha predicato e si è fatto Salvezza NEL mondo SE e PER CHI accoglie LUI. </span>  
    <span>Il Signore non ha incarnato il Male per trasfigurarlo, si è incarnato assumendo la natura umana ma non il peccato, che ha preso su di sé per vincere, sulla Croce, il male che ne è all'origine. Quindi noi non dobbiamo incarnare o prendere sul serio le critiche infarcite di menzogna per trasfigurarle, (se le incarniamo è la Chiesa che si trasfigura, o meglio, viene sfigurata) ma dobbiamo distinguere quel che è menzogna e respingerlo e vicerne le radici in Cristo. "Può esserci intesa tra Cristo e Belial?"</span>  
    <span>"...esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono” (1 Ts 5, 19)... non possiamo trasfigurare ciò che non è bene. accogliendolo: possiamo trasfigurarlo solo riconoscendolo e accettandone il peso e la sofferenza che ci genera<span> abbracciando la Croce.</span> Non dobbiamo accogliere o incarnare il male per trasfigurarlo, ma riconoscerlo per vincerlo e questo è Opera di Cristo Vivo e Vero nella sua Chiesa</span>  
    Il discorso risulta ambiguo perché tutto dipende dalla interpretazione che si dà alle tre parole che ho trascritto in maiuscolo. E quando parla la Chiesa non dovrebbe esserci mai bisogno di intepretazioni, perché è proprio per  questo che siamo arrivati a questo punto di confusione e disorientamento.  
     
    Ho l'ardire di scrivere queste cose, perché al di là dei tripparoli & C., che già immagino quante ne diranno, so che c'è chi capirà e il dialogo può avvenire solo con chi comprende... e se sbaglio mi correggerà con amore, spero!  </span>

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  7. Antonio er tripparolo12 maggio 2010 16:34

    Preghiamo lo Spirito Santo, visto che manca poco a Pentecoste, che ci illumini sul retto senso delle parole del Papa.

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  8. <span>- Brian Mershon: Vostra eccellenza, un pensiero finale?
    </span>Vescovo Fellay: Le preghiere alla Vergine devono continuare. Alcuni potrebbero pensare che poiché abbiamo realizzato la nostra crociata del Rosario, ora tutto va bene. No. No. No. Ora è molto chiaro che siamo impegnati in una battaglia con i veri nemici della Chiesa. Così, cattolici, siate pronti! Ottenete la vittoria con il Rosario!

    *******************

    Stupendi pensieri che ci rammentano quanto dice il Cristo: un CUORE PULITO E SEMPLICE, ecco cosa è gradito a Dio....
    Chiunque ricorre alla Vergine Maria, in modo davvero Cattolico si badi bene....non può che avere tale cuore...
    e mi permetto di segnalare che il Movimento Domenicano del Rosario www.sulrosario.org  si è attivato già da tempo per un autentico ricorso alla Vergine Maria con la meditazione dei Misteri <span>esclusivamente in chiave magisteriale</span>, usando solo il Magistero di sempre della Chiesa....
    Se la venerazione e la Devozione alla Vergine sarà e tornerà ad essere davvero quella trasmessa dalla sana Tradizione magisteriale, i frutti saranno copiosi perchè Maria non divide, al contrario vediamo come nel falso ecumenismo che tentò di mettere Maria da parte o ridurla al solo evento del parto, non ha fatto altro che mantenere la divisione fra i cristiani e perfino dentro la Chiesa giacchè ognuno usa la Vergine Maria son il sentimentalismo a tal punto che il Clero ha abbandonato perfino il Rosario...
    Il Sacerdote che NON sosta con la corona del Rosario davanti al Tabernacolo, mette in pericolo se stesso e la comunità che gli è stata affidata....
    Anche in questo ci sono stati 40 anni di disfattismo...
    Fatima ci rammenta ancora che non tutto è perduto....

    Grazie mons. Fellay, coraggio, e andiamo avanti!

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  9. eh, caro Mic!....
    <span>era bello  il tempo in cui i Papi parlavano con la massima chiarezza, con parole comprensibili a tutti, grandi e piccoli, colti e incolti, deboli e forti, fedeli di tutti i livelli culturali e sociali e.... non c'era bisogno di ionterpreti per decifrarne il significato (o travisarlo,  involontariamente o peggio, ad arte, per secondi fini più "politici" che pastorali!....). 
    Non c'era bisogno di mediatori premurosi delle sue parole, o "portavoce" o megafoni più o meno da lui investiti ufficialmente a tale mansione (comprendendo qui un largo ventaglio di organi di stampa filo-o poco-cattolici....)</span>

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  10. Credo, molto modestamente, che ci si debba astenere dalla tentazione di "interpretare" le parole del Papa per trovare una conferma ai nostri pensieri (benedicendolo) o a quelli degli "altri" (magari accomunandoci alla mandria di chi lo critica). Quello che dice è vero comunque e, nello specifico, è vero che il CVII "prende sul serio e discerne, trasfigura e supera le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernità, ossia la Riforma e l’Illuminismo". Su questa necessità di prendere sul serio la modernità che (purtroppo o per fortuna) <span>esiste,</span> era sicuramente d'accordo anche Mons.Lefebvre. Poi sono arrivati i "teologi" e i "consulenti" protestanti che hanno messo mano alla liturgia e i preti d'assalto e le pie donne che hanno interpretato a loro uso e consumo il Concilio.

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  11. fatti e parole12 maggio 2010 17:20

    infatti si usava dire con linguaggio popolare (credo nelle regioni italiane del centro e sud) la frase:
    "Ora ti dico quel che penso e te lo dico papale papale!" 
    a significare "<span>chiaro e tondo</span>, senza sottintesi o possibilità di fraintendimenti" !

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  12. Ma non pensiamo sempre male o che ci sia da leggere tra le righe, forse il Santo Padre con "civiltà dell'amore" si riferiva al contesto storico, la guerra era finita da soli quindici anni.

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  13. Ricorso alla Madre della Chiesa12 maggio 2010 17:35

    Vescovo Fellay: Lascio la cosa totalmente nelle mani di Dio e della Vergine Maria. Ma, probabilmente, no. Non si sa mai, ma sarei molto sorpreso se il Papa consacrasse la Russia. Sarebbe una grande, grande sorpresa.

    Magari la Provvidenza ci donasse questa sorpresa, come l'anno scorso donò alla Chiesa la revoca della scomunica ! E' necessario aver fiducia che nonostante tutte le nostre infedeltà e apostasie (apò-ìstemi = mi allontano, ed è la Chiesa che si allontana paurosamente da Dio, nella deriva della Fede che procede da 45 anni....),il Signore non ci abbandonerà, perchè -Lui sì- è fedele alle sue promesse, e per la mediazione, da Lui voluta del Cuore Immacolato di Maria, potrà porgerci il soccorso contro ogni speranza, contro ogni angosciosa e realistica previsione.
    Ma tutto avverrà con la materna mediazione della sua Madre Immacolata, come don Bosco presagiva: se la Chiesa, che si è ricoperta di fango ed è insidiata, colpita e minacciata dai suoi nemici interni ed esterni (tutti asserviti al regno delle tenebre e della menzogna, coalizzati contro la Sposa di Cristo), il soccorso sicuro sarà sempre Maria Ss.ma, Madre della Chiesa, Vergine potente contro il male, più potente di tutte le schiere infernali e del suo capo,  Vittoriosa su tutte le eresie, che schiaccerà la testa del serpente, come dall'inzio della storia il Padre Celeste ha promesso nel suo Disegno di salvezza.
    Ancora una volta, tutta la Chiesa tornerà
    AD IESUM PER MARIAM !

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  14. supplica al Papa12 maggio 2010 17:50

    <span><span>Appello al Nostro Santo Padre,    
    Papa Benedetto XVI    
       
    Santissimo Padre:    
           La Sacra Costituzione della Chiesa afferma che i Fedeli hanno il diritto e, invero, l'obbligo di far conoscere ai loro pastori le loro necessità spirituali. Il Concilio Vaticano I e il Concilio di Lione hanno solennemente dichiarato il nostro diritto a ricorrere a Sua Santità in questioni che riguardano il nostro benessere spirituale.    
           Ora e sempre memore del mio dovere verso Gesù e Maria, io giungo presso Sua Santità nella più profonda reverenza e rispetto a implorare che Ella:    
    1.  Riveli pubblicamente il Terzo Segreto di Fatima come Nostra Signora ha chiesto che venga    fatto, permettendo ai Fedeli di avere accesso pieno e disponibile alle Sue parole di      speranza e ammonimento.</span>  
    <span>2.  Consacri la Russia all'Immacolato Cuore di Maria nel modo solenne e pubblico ordinato da Nostro Signore e Nostra Signora, riconoscendo che solo "con questi mezzi" la Russia verrà convertita e verrà data pace al mondo.    
       
           Presentato rispettosamente nei Santi Nomi di Gesù e Maria.    
    -------------------------------    
    <span>per chi è interessato alla petizione, che si può sottoscrivere:      </span></span></span>
    <span>https://secure.fatima.org/IT/ITpetition.asp</span>

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  15. Forse ricordo male, ma la Russia non era già stata Consacrata al cuore Immacolato di Maria da Papa Giovanni Paolo II ?

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  16. <span>è chiaro che qualsiasi soluzione pratica che avvenisse senza un solido fondamento dottrinale porterebbe direttamente al disastro....
    Abbiamo tutti questi esempi precedenti davanti a noi, la Fraternità S. Pietro, l'Istituto di Cristo Re e tutti gli altri sono completamente bloccati sul piano della dottrina perché hanno accettato in primo luogo l'accordo pratico.</span>
    ----------------------
    infatti:
    a che servirebbe l'unità formale di un accordo senza essere uniti realmente nella Verità, che è UNICA ?
    si può trovare un compromesso sulle verità dottrinali, cercando un punto d'incontro "a mezza strada" ?

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  17. <span>Se la venerazione e la Devozione alla Vergine sarà e tornerà ad essere davvero quella trasmessa dalla sana Tradizione magisteriale, i frutti saranno copiosi perchè Maria non divide, al contrario vediamo come nel falso ecumenismo che tentò di mettere Maria da parte o ridurla al solo evento del parto,<span> non ha fatto altro che mantenere la divisione fra i cristiani e perfino dentro la Chiesa </span>giacchè ognuno usa la Vergine Maria con il sentimentalismo a tal punto che il Clero ha abbandonato perfino il Rosario...  </span>
    Bravissima Caterina !
    Maria SS.ma non divide: Ella sola genera i figli di Dio, uniti in Cristo Gesù ed è Madre della Chiesa Una Santa Cattolica ed Apostolica.
    E S. Massimiliano Kolbe diceva:
    "L'ecumenismo è il nemico dell'Immacolata".

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  18. <span>è più che realistico e necessario "prendere sul serio" non solo la modernità ma tutto ciò che esiste, proprio per "esaminare e tenere ciò che è buono" e riconoscere alla luce della retta fede ciò che buono non è, per vincerlo nel Signore... sul discernere e superare le critiche (che hanno peraltro a fondamento grandi spinte innovative antropocentriche) posso essere d'accordo, sul trasfigurarle meno, perché, come ho già detto, ciò che non è bene è male e ciò che è male non dobbiamo trasfigurarlo, ma riconoscerlo e vincerlo in Cristo ed è la nostra umanità e tutto ciò che intraprende nel Signore ad essere trasfigurata, o meglio 'configurata' a Lui, non la critica o la spinta innovativa che la suscita, che se è buona va accolta, se è negativa va respinta.  
    I "teologi" e "consulenti" protestanti che lei cita non avrebbero prodotto i guasti di cui stiamo soffrendo se non proprio per effetto delle ambiguità e delle aperture conciliari che hanno 'rifondato' - tagliando selvaggiamete ciò che non era tagliabile - quel che invece doveva essere soltanto rinnovato e riformato. A volte le cose avvengono in maniera subdola e non se ne possono verificare gli effetti se non quando è forse troppo tardi... Ma meno male che per il Signore il troppo tardi non esiste... Mi chiedo tuttavia perché non si possa parlare con chiarezza in modo da non dare adito a possibili interpretazioni difformi dal quod semper, quod ubique, quod ab omnibus creditum est...  
    Potrebbe togliermi gentilmente una curiosità sulle "pie donne" che hanno interpretato il concilio a loro uso e consumo?  </span>

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  19. Antonio er tripparolo12 maggio 2010 19:30

    certo è vero...
    ma non dice nemmeno sia da buttare.

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  20. L'ennesima lezione della Fraternita' a  tutti.  Da nn lefebvriano praticante, assiduo alla messa nuova, nn per scelta, ho partecipato alla crociata e continuo ancora oggi,  certo che altro nn si puo' fare.  Chiedo la Vittoria e anche di vederla.
    (forse mi faro' del male????).  
    Alla Fraternita' tutta la mia solidarieta', che dalla levata delle scomuniche e' per quel  poco che posso,  destinataria unica delle mie offerte  x messe  o oboli alla Chiesa.
    Agli altri istituti ecclesia Dei,  rispetto ma nn altro

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  21. Noto con estremo piacere che il sesso debole è in realtà fortissimo.
    Approvo in toto quanto scritto da Mic e Caterina.

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  22. Ma è incredibile! Vi piaccia o no il discorso del papa è un riconoscimento inequivocabile del valore del Concilio vaticano II proprio in quello che vi piace di meno: prendere sul serio le esigenze e le critiche della civiltà moderna per  discernerle  (cioè per farci i conti) e non semplicemente per esorcizzarle. Tutte le distinzioni tra il Concilio di qua, i teologi protestanti di là (come se Ratzinger non avesse nel Concilio lavorato di conserva con Rahner, De Lubac, Chenu) sono dei pannicelli caldi. Quanto a quello che Benedetto ha affermato sul segreto di Fatima lascio il commento ai patiti delle rivelazioni e delle fantasie più o meno apocalittiche

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  23. Il Concilio ha posto i presupposti per un autentico rinnovamento cattolico.
    Sarà, ma il risultato dopo 50 anni è una  scristianizzazione mai vista in Europa.
    Non capisco, ma mi adeguo.

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  24. Ottimo Monsignore. Oramai non è una novità.

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  25. Non vedo proprio come si possa affermare che Gherardine abbia voluto mettere il Papa 'con le spalle al muro'.  Mi sembra che egli abbia semplicemente rivolto al Papa una supplica, e non mi pare che questo sia un problema. I dubbi sulle questioni dottrinali non sono fuori luogo, se non altro perché essi esistono e colpiscono i fedeli da diverso tempo a questa parte. Ermeneutica della continuità in ultima analisi non può che significare chiarezza su questi dubbi. Gherardini ha dunque il merito di avere, almeno sommariamente, messo in luce cosa debba essere questa ermeneutica della continuità:lo ha fatto analizzando puntualmente alcune questioni delicate, e mettendo in luce i rischi delle cattive interpretazioni, le quali non sono state concepite da lui, ma semplicemente esistono e sono da decenni diffuse come qualunque osservatore può constatare.

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  26. Concordo in pieno con Ildefonso: basta leggere i libri di Mons. Gherardini per vedere l'amore per la Verità e l'assenza di ogni malizia. Dio ce lo conservi.

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  27. <span><span>Il discorso del Papa è un discorso complesso e ricco di spunti; suggerirei di leggerlo tutto, e poi di rileggerlo, perché la prima interpretazione può rivelarsi superficiale (almeno per me è stato così); inoltre, credo che per comprendere al meglio il pensiero di Benedetto XVI, sarebbe bene considerare anche le cose dette dal Papa in altre occasioni sugli stessi temi o su temi analoghi. Detto questo, mi pare che nel discorso <span><span><span>siano menzionati - ma alquanto velocemente, con rapidi accenni - alcuni temi cruciali: il rapporto tra il Concilio Vaticano II e la Tradizione e il rapporto della Chiesa con la modernità. Quanto a quest'ultimo, mi sembra che Benedetto XVI - per il quale "un dialogo interreligioso in senso stretto della parola non è possibile", poiché sulla "decisione religiosa di fondo (...) un vero dialogo non è possibile senza metter fra parentesi la propria fede", mentre "occorre affrontare nel confronto pubblico le conseguenze culturali delle decisioni religiose di fondo" (lett. al Sen. Pera, 4.9.2008) - imposti il problema del dialogo come questione di rapporto tra culture (cioè tra la cultura cattolica e la cultura nata dalla riforma e dall'illuminismo), e possa così affermare che la "</span></span><span><span><span>la Chiesa ritiene come sua missione prioritaria, nella cultura attuale, tenere sveglia la ricerca della verità e, conseguentemente, di Dio; portare le persone a guardare oltre le cose penultime e mettersi alla ricerca delle ultime". Sembrerebbe, quindi, che il dialogo interculturale sia uno degli strumenti di cui, oggi come in passato, la Chiesa può avvalersi per farsi maestra di verità.</span></span></span></span></span></span>
    <span><span>cordialità,</span></span>
    <span><span>ms</span></span>

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  28. Mi scuso per la faccina, non so come toglierla.
    ms

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  29. se puede....se puede....
    Il Vat. II è certamente un Concilio Ecumenico, ma ce ne sono una ventina che lo precedono, e questi venti concili e passa dove li mettiamo????
    Il Vat. II va letto alla luce e nel binario della tradizione precedente, altrimenti non lo si può capire.
    Il Vat. II non è un dogma come per es la "transustanziazione" che è definita dogmaticamente.....
    Col tempo galantuomo tutto si aggiusterà.....
    don bernardo.

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  30. <span>Non capisco, ma mi adeguo.</span>
    esatto! ritratto perfetto di una (de)formazione coatta di 2 generazioni di cattolici !
    il guaio è che<span>, a furia di adeguarci, </span>siamo scivolati tutti nella tiepidezza e/o protestantizzazione, volenti o nolenti, (come foglie al vento) attraverso il raffreddamento obbligato della Fede e della Carità !
    così :
    <span>"Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; per il dilagare dell'iniquità, l'amore di molti si raffredderà."(Mt, 24, 11-12)</span>
    ---------------
    (NB deformazione subita mediante SUASIONE, metodo e vocabolo caro a certi esegeti-fans del rinnovamento conciliare....)

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  31. Incasso lo schiaffo ben meritato anche se, a mia giustificazione,  le confesso che la frase da lei evidenziata voleva essere una battuta.
    Saluti

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  32. Già, col tempo....ma quanto tempo?
    e quali e quante tribolazioni ? è fondato il timore che siamo solo "all'inizio dei dolori":
    e lo esprime chiaramente anche Fellay riferendosi al Papa, come protagonista del grave monito della Madonna: "Il Santo Padre avrà molto da soffrire"! Magari il lieto fine di questa bieca tirannia vaticansecondista fosse già dietro l'angolo!
    Ancora dovremo sentire per decenni discorsi intimidatori del senso recondito (ma non troppo):
    "Chi tocca il Concilio muore" ?

    "Il Santo Padre avrà molto da soffrire"; e lo vediamo da 3 anni e lo vedremo ancora....

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  33. caro Sagmarius, stia tranquillo: io l'ho capito benissimo, perchè quella battuta di amaro humour si usa anche dalle mie parti : ma volevo appunto dimostrare come essa ben rappresenti un quarantennio di adeguamenti forzati del povero Gregge di Cristo, che dal Potere tirannico è stato considerato popolo-bue, da manipolare a piacere e trascinare a tutte le derive dell'apostasia ! mi lamento anche per me, che come tanti ho dovuto subire la narcosi indotta da quelle brezze primaverili, che ci doveva soggiogare tutti!....

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  34. <span>....MA quando, io mi chiedo,    
    finirà questa mentalità coatta indotta dal Potere regnante-di-fatto che obbliga a svolgere tutti i discorsi teologici, pastorali, dottrinali facendo riferimento a questo 21.mo Concilio come alla Pietra di paragone fondamentale di ogni filosofia e teologia,<span> anche morale, </span>quasi uno dovesse dentro di sè recitare un mantra auto-convincendosi così:    
    "All'inizio della storia della Chiesa e del Magistero c'è il ConcilioVaticano II,  e tutto quel che si può pensare, dire e fare nella Chiesa deve obbedire e conformarsi al Concilio;... e nulla senza riferirsi esattamente e fedelmente al concilio 21.mo può esser pensato e fatto ..."? </span>
    <span>(ma  pur volendo conformarsi: a che cosa bisogna prestare obbedienza cieca e assoluta ?.</span>
    <span>a quale comando perentorio e inequivocabile espresso nel Concilio ?...)   
    QUANDO finirà questa titanica insopportabile mistificazione che soffoca sul nascere ogni pensiero basato sulla LOGICA ELEMENTARE che permette(va) ad ogni uomo di retta ragione di affermare:    
                                                   A                =              A    
                                                   A            diverso da   non-A            ?    
    e far discendere tutti i ragionamenti da questo semplice postulato iniziale,     
    adeguando poi il proprio pensiero a tutto ciò che è LOGICO,    
    NON  a tutto ciò che è contraddittorio, ma VA BENE per forza, per definizione-imposizione calata dall'alto (da chi? da Dio?....)  solo perchè è un qualcosa contenuto nel Concilio 21.mo, quantunque indecifrabile o contraddittorio ??    
                                                      QUANDO  SARA'  di nuovo sperimentabile    
    ciò che oggi ha detto il Papa, che   solo La Verità ci rende liberi ?    
    Quando ??</span>

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  35. Parole, parole, parole.....12 maggio 2010 23:55

    Aderisci anche tu alla crociata di venti milioni di rosari per poter capire cosa davvero vuole Mons. Fellay.

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  36. gabriel fandiño13 maggio 2010 01:09

    Pax Tecum! Interesante el reportaje. Pero me pregunto....y el sufrimiento que la FSSPX ha generado y sigue generando? No basta con decir Viva el Papa, Bravo el Papa, y no obedecerle. Puras palabras.... Sursum Corda.

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  37. Nobis quoque peccatoribus13 maggio 2010 03:05

    Trovo positivo che si discuta del rapporto Mons. Fellay-Benedetto XVI invece che della dialettica Mons. Lefebve - Paolo VI.

    Nel merito delle ultime parole del Papa sul CVII mi permetto di osservare come tutte le volte come si affronta l'argomento non si possa sfuggire dall'ambguita' e da una certa fumosita'. prende sul serio e discerne, trasfigura e supera le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernità.

    Le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernita' sono state prese sul serio dai Papi sino a Pio XII, ma non per trasfigurarle ma per smascherarle - cioe' mostrarne la natura dottrinale anticristiana - e quindi condannarle. Anche il Concilio Tridentino ha proposto un rinnovamento della Tradizione (CONTRORIFORMA), ma della Tradizione cattolica non di una sua mutazione.
    Nel rispondere alle critiche della Riforma e dell'Illuminismo i Papi  hanno in primis svelato la vera natura di tali ideologie. La Chiesa combatte contro un nemico che sa che per avere una speranza di vittoria (solo tattica perche alla fine perdera') deve mascherarsi e che se viene smascherato ha gia' perso.

    L'ottimo blog una fides ha di recente pubblicato un passo della Mirari vos che mi era sfuggito. Papa Gregorio XVI aveva paragonato l'affermazione della liberta' religiosa all'"apertura del pozzo dell'absso" di apocalittica memoria.

    Riporto ora cosa ha scritto il direttore del Messaggero di S. Antonio, P. Luciano Segafreddo nel suo editoriale "Per una cultura del dialogo".
    "Quale puo' essere l'apporto della religione a una societa', come quella odierna, coinvolta da sfide che intaccano i diritti mani sul piano economico, civile e politico? Quale forza morale puo' infodere per garantire i valori della legge naturale, impressa da Dio, sulla quale si fonda lo sviluppo della persona? Benedetto XVI nell'enciclica Caritas inveritate scrive che "il primo capitale da salvaguardare e valorizzare e' l'uomo, la persona, nella sua integrita'. Egli e' infatti autore, centro e fine di tutta la vita economico-sociale. La sua dimensione religiosa e' unita a quella politica, rendendolo cosi' testimoni di un umanesimo che Jaques Maritain definisce "integrale".
    La dottrina sociale della chiesa cattolica non si rivolge solo ai cristiani, ma e' un patrimonio di riflessioni e di orientamenti rivolti anche a popoli di cultura e religione diversa. In essa ha uno specifico rilievo il diritto alla liberta' religiosa, oggi emarginato dalla cultura laicista, uno dei punti cardine della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, approvata dell'Onu nel 1948."

    Dal Messaggio di Fatima apprendiamo che 'è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre'. Le persecuzioni alla Chiesa e al S. Padre, avrebbero dunque natura di castigo per la nostra inquita'.

    FdS

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  38. <span>a me pare che la sofferenza la Fraternità la stia subendo da decenni, altro che generando! Non basta dire Viva il Papa vale anche per quei movimenti e quei vescovi che vanno in piazza con i loro cartelloni per dire viva il Papa, come si accingono a fare il 16 maggio prossimo - ma soprattutto per ostentare la loro presensa con vere e proprie 'prove di forza' - e poi non seguono quel che il Papa li esorta a fare...</span>
    Solidarietà un po' tardiva, dopo il silenzio per mesi durante i quali il Papa è stato sotto un tiro incrociato di attacchi di tutti i generi, non ti pare?

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  39. Sono daccordo con questi ultimi pensieri di "Regime", anch'io penso che il Santo Padre debba in modo "papale papale" cioè inequivocabile, dire che sono errate certe interpretazioni del Vaticano II che vanno purtroppo per la maggiore. Per la verità il Santo padre sta provando a farlo (vedi il famoso discorso alla Curia del 22 dicembre 2005) ma sono pochi ancora quelli che lo seguono Sarà che...... la zizzania deve ancora maturare nel campo della Chiesa... ma alla fine Dio la toglierà.......
    Però quanto ci fa soffrire questa attesa.....
    don Bernardo

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  40. Morire a me stesso! Donare consocenza gratuitamente!13 maggio 2010 09:23

    Quali sono le conseguenze che una supplica pubblica genera?
    Provo a dare una risposta esaustiva ( non sul contenuto) ma solo sull'azione.
    Il soggetto a cui la supplica è rivolta ( il Papa) può:
    1) accontentare chi supplica .... scontentando gli altri
    2) non accontentare chi supplica ... accontenta gli altri e scontenta i supplicanti
    3) Tacere. Che non scontenta nessuno ma crea imbarazzo.
    Quindi, fuor di malizia ( cosa tra l'altro nel mio post mai evidenziata), al posto di fare suppliche è bene:
    a) Indire preghiere affinchè il Papa faccia le giuste scelte ed accettare le decisioni del medesimo "senza se e senza ma"
    b) Utilizzare la propia conoscenza per aiutare il fedele, che non si può negare a volte è confuso, al retto discernimento delle decisoni del Papa.
    c) Aiutare il Papa a costruire Chesa cioè una realtà Universale perchè unione di "modi" plurali di vivere la fede in Cristo.
    In conclusione
     la supplica come descritta nei punti 1,2,3  è nel migliore dei casi una captatio benevolentiae ( e penso sia questo il caso dell'ottimo Mons. Gherardini) o uno strumento per arrivare poi a dire:" visto che avevo ragione IO" ( di molta parte del mondo tradizionalista e progressista). Questo è "agire strategico" un agire volto all'acquisizione del potere.
    La preghiera, come descritta nei punti a,b,c è invece agire comunicativo, volto cioè al servizio, a qual dono gratuito ( oblazione) che oggi  alcune componenti della Chiesa (presenti in tutto l'arco istituzionale per usare un'espressionefiniana) hanno  mandato fuori moda.
    Grazie!
    Matteo Dellanoce
    PS per un approfondimento sulla differenza da "agire strategico" ed "agire comunicativo"  consiglio lo studio di Habermans!

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  41. Costruire una visione dell'agire del Papa13 maggio 2010 09:50

    La parola d'ordine, creata ad arte o effettiva, oggi è compliessità. La complessità genera caos e confusione. Il Papa, nel testo sulla coscienza, disse chiaramente che l'anarchia è voluta da quelle forze maligne che poi vogliono ricondensare la realtà in un mondo non-reale, quindi utopico, ideologico, disumano.
    Come ricondurre invece le persone ads un retto agire figlio di un retto pensare'
    Il Papa, cercando nella sintesi un punto di comunione con tutti, sostanzialmente divide la realtà in quattro momenti.
    1) Ragione.
    2) Libertà.
    3) religione
    4) Cristo/Verità
    Questi 4 elementi sono da sempre fonte di discussione, per non dire di disunità, come riconciliarli?
    Il Papa li realziona a Due a due.
    Parte dal primo binomio:
    <span>Ragione e libertà</span>. Rende inscindibile il rapporto tra la libertà e la ragione. La ragione dà cioè forma alla libertà ( direi la incarna).  Cosa è la ragione? la ragione è, semplificando, ciò che unisce. Questa unione genera quindi un concetto di libertà che non è più assoluto ma diviene relativo alla relazione con l'altro. Il Papa crea così i presupposti logici e razionali per individuare quelle storture sia ideologico/filosofico sia teologiche e dà la possibilità ai singoli di comprendere il vero significato di libertà a prescindere dal credere e non credere. Praticamente dà una legnata al pensiero debole, al nichilismo, al realtivismo ed al neo modernismo teologico o progressismo che dir si voglia
    <span>Libertà e religione</span> è il secondo binomio. Posta una definizione chiara di Libertà " ciò che unisce razionalmente" o, ancor meglio "rinuncia creativa" ( e questa definizione, chiedo scusa per l'immodestia è mia!), mette in chiara evidenza cosa si deve intendere per religione. Cosa è quindi religione? Una realtà che non può essere separata dalla ragione, altrimenti diviene un assurdo relativismo un proemio al totalitarismo umano, ma al contempo una realtà sempre che libera che permette all'uomo di esprimere il sentire empatico con Dio in una pluralità di modi e forme che non possono contenere in alcun modo elementi di costrizione. In questo caso è utile ricordare la lectio di ratisbona. Diviene allora più chiaro da un lato cosa vuol dire dialogo interreligioso e dall'altro dialogo ecumenico. In questo senso indica anche come quello che all'apparenza sembrava un errore agli occhi del mondo, il Sillabo, in realtà era una azione necessaria di fronte all'avanzare di quell'eresia della libertà che è stata la modernità.
    <span>Religione e Cristo/Verità</span>. Ed arriviamo all'ultimo rapporto. Il rapporto tra religione e Verità e l'identificazione della verità in cristo.
    Questo è fondamentale. Ed è il culmine apologetico di questo percorso che libera il fedele da qualsiasi sudditanza farisaica, ulemistica, o istituzionale ecclesiale. La religione così incarnata dalla libertà e dalla ragione porta direttamente nel "paniere" delle proposte ( tutte degne di rispetto) il fedele a scegliere l'unica possibile. Quella del raporto diretto, perchè libero e razionale con il Cristo. il Cristo è l'unico mediatore ( "la porta stretta) che permette all'uomo di arrivare a Dio. nessuna altra religione lo fa. Perchè tra l'uomo e Dio c'è di mezzo l'uomo. E questo è il trionfo dell'eucarestia che è sola ed esclusivamente della Chiesa cattolica.
    Chiudo questa veloce riflessione così.
    Il Papa indica la via della purezza ai tre soggetti presenti. I non credenti, i credenti ed i cristiani, una pureza che è ravvisabile solo nella Chiesa cattolica, la quale deve anche lei essere purificata, liberata cioè da quelle strutture di potere che [...]

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  42. il grande inganno13 maggio 2010 09:54

    <span><span>caro FdS      
    l'umanesimo integrale spinge sulla china discendente (oggi a precipizio) dell'ateismo pratico, perchè porta a negare i diritti di Dio !      
    L'ONU è precisamente l'organismo umano (al quale pare che la Chiesa debba inchinarsi ?....) che si avvia a creare quella mitica (utopistica) civiltà dell'amore che prima tace i diritti di Dio e poi li nega per inchinarsi all'uomo, e infine per voler essere superumana sarà anti-umana: basta pensare al  diritto di autodeterminazione, secondo il quale si legalizzerà negli stati il diritto alla morte;</span>  
    <span>che cosa fa o può fare l'ONU per impedirlo ?      
    Avanza la cultura della morte, sotto il nome di "civiltà dell'amore" - vedi omicidio di stato commesso su Eluana Englaro, IN NOME DELL'AMORE- e <span>lo chiameremo umanesimo integrale ?</span>      
    Grazie alla libertà dalla legge morale naturale abbiamo visto legalizzare aborto e (sempre più....) l'eutanasia:      
    e questo <span>lo chiameremo umanesimo integrale ?</span>      
    NON c'è umanesimo di sorta che possa salvare l'umanità, se si tace o rinnega il 1° comandamento (pilastro di tutti gli altri e fondamento di tutta la società civile):      
    1- IO sono  il Signore Dio tuo;     
    se si abbatte di fatto questo comandamento, con tutto il cristianesimo che vi è strettamente connesso come unica vera religione divina, la sola capace di rendere l'uomo più umano, c'è solo il ritorno alla barbarie, LA GIUNGLA, altro che civiltà dell'amore!</span></span>

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  43. Mastro Preciso13 maggio 2010 09:58

    Bravo, Godiensis, è proprio così. E anche il terzo segreto di Fatima è già stato rivelato. Socci dice che c'è un altro pezzo ancora nascosto, ma forse è stato rivelato solo a lui che è sempre così mistico.
    Leggendo quella petizione ho pensato che fosse una vecchia sottoscrizione rivolta a Giovanni Paolo II molti anni fà, invece sembra proprio di adesso: ma si sono forse distratti un pò?

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  44. Mastro Preciso13 maggio 2010 10:07

    Qualcuno mi saprebbe gentilmente spiegara cosa significa che l'Istituto Cristo Re e la Fraternità di San Pietro sono "bloccati nella dottrina"?
    Mi pare che queste due congregazioni abbiano il Catechismo della Chiesa Cattolica, le Encicliche, le omelie dei Papi sino all'altro ieri, tutte cose che invece vengono accuratamente evitate dai Pastori e fedeli della Fraternità Sacerdotale Contra Ius San Pio X. Mi pare che siano loro i bloccati e i colloqui cercano di sbloccarli ma sembra ci voglia un miracolo alla Lazzaro! Speriamo che prima o poi ripartanodopo essersi scongelati dal rigor mortis che colpisce inesorabilmente chi non cammina con Pietro, proprio come la moglie di Lot.

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  45. il grande inganno13 maggio 2010 10:17

    <span><span>Le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernita' sono state <span>prese sul serio dai Papi sino a Pio XII,</span> ma non per trasfigurarle ma per smascherarle - cioe' mostrarne la natura dottrinale anticristiana - e quindi condannarle.</span>  
     
    ottimo, FdS !   
    La Chiesa deve tornare una volta per tutte (e non sarà troppo presto, dopo 50 anni di fatali indugi....) a questa serietà, seguendo quel cirterio di sacrosanta azione pastorale che enunciò egregiamente San Pio X:  
     
    <span>"Fa dunque mestieri di uscir da un silenzio, che ormai sarebbe colpa,  
    per far conoscere alla Chiesa tutta   
    chi sieno infatti costoro che così mal si camuffano"  
    (così nella "Pascendi Dominici Gregis", </span><span>dove individua, smaschera e condanna TUTTI GLLI ERRORI E I PERICOLI DEL MODERNISMO, sempre pronto lungo i secoli a riemergere nella Chiesa Cattolica,  per distruggerla!....)</span>  
     
    <span>NON trasfigurare</span>, dunque, le aberrazioni del pensiero umano, perniciose per la Fede e letali per la Chiesa e la civiltà umana intera, ma AFFRONTARLE per SMASCHERARLE, chiamarle col loro nome, quando <span>esse sono errore, menzogna e MALE, </span>E CONDANNARLE senza mezzi termini con parole chiare e forti, cioè autorevoli !</span>

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  46. Non capisco come la citazione di P. Luciano Segafreddo (in particolare le ultime righe) possa sostenere quanto precedentemente e ottimamente scritto da FdS.
    Non posso far altro che sottoscrivere la precisazione fatta da "il grande inganno".

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  47. gabriel fandiño13 maggio 2010 10:37

    A mi me parece que si ha generado sufrimiento y mucho. Principalmente su fundador, quien colocándose en lugar que no le correspondía, consideraba él lo que estaba bien y lo que estaba mal. Y si nos fijamos bien, aún ahora sus sucesores, siguen en la misma postura, estableciendo lo que está bien y lo que está mal, como si fueran los dueños de la Tradición de la Liturgia, etc. La gran mayoría de los llamados tradicionalistas no estuvieron dispuestos a seguir los pasos de la Fraternidad en su ruputura con el Sucesor de Pedro, y han esperado (y siguen esperando) en silencio pero con esperanza, la re-construcción de lo que nunca debió destruirse o silenciarse. Ya se ha empezado con la Liturgia (Summorum Pontíficum) y una imprescindible reforma del rito de Pablo VI. Y así de apoco, seguirá el resto. No mi amigo, los que sufrieron son los que aún en la peor de las tormentas, continuaron junto a la barca de Pedro. El resto, se cortó sólo y así siguen aún hoy. Pax Tecum.

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  48. <span>Cosa è la ragione? la ragione è, semplificando, ciò che unisce. </span>

    questo è pressappochismo. La ragione è ciò che passa al vaglio, discrimina, valuta, dà un nome alle cose, accoglie elabora e assimila ciò che le è congeniale mentre rifiuta, respinge tutto ciò con lo è.
    L'unità, l'unione è ragionevole solo se fondata sul Logos: la Ragione Vera di tutte le cose, cioè Cristo: ed è lui che la crea, come nessuno sforzo od artificio umano può fare; se vengono introdotti elementi estranei, la persona o la struttura si imbastardisce, perché non c'è intesa tra Cristo e Blelial ed il Logos viene sfigurato e tradito... così come è sfigurata oggi la Sua Chiesa, che in nome di una indebita inclusività lascia che l'errore coesista e dispieghi i suoi nefasti effetti a fianco della Verità e spesso subdolamente mescolato ad essa

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  49. ragione suicida13 maggio 2010 11:34

    <span><span>la ragione umana è stata creata per aderire alla Verità, tutta la Verità, nient'altro che la Verità !    
    Dire che la ragione deve/può unire tra loro Vero e falso è un obbrorio, ovvero    
    il suicidio della ragione, poichè equivale ad affermare che    
                                     bianco = nero    
    o che  tra le due affermazioni:    
    2 + 2 = 4    
    e    
    2 + 2 = 7    
    si possa trovare un "accordo" (diplomatico) o una sintesi che "armonizzi i contrasti e li superi... </span><span>(pur<span> sapendo in coscienza</span> che<span> solo una delle due E' VERA E L'ALTRA E' FALSA),</span>  
    questa è una mostruosità che il pensiero dominante RELATIVISTA (discendente da Hegel) continua a propinarci; e noi pronti a bere spesso senza reagire al veleno, (perchè così qualcuno in alto ha deciso per noi....);    
    ed equivale al suicidio della ragione stessa, la quale, dopo aver ucciso il LOGOS, CHE E' VERITA' ASSOLUTA ED ETERNA, SI ACCORGE, <span> </span>ahimè troppo tardi, che il LOGOS è la Fonte di ogni vita e dunque della stessa vita e funzionalità della ragione, che crolla insieme col Logos, da essa pervicacemente rifiutato e anzi ucciso volontariamente !    
       
    <span>Non c'è intesa, non c'è sintesi tra Verità e menzogna, tra Luce e tenebre,</span>     
    se non a prezzo della morte di ogni ragione, il precipizio del nulla!    
    <span>Stat Veritas, in eterno</span>: ma la ragione, che da Essa si allontana, illudendosi di andare a cercare<span>un'intesa (diabolica) con il falso,</span> si va solo a perdere, cioè a dannare nel regno della falsità e delle tenebre!</span></span>

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  50. ragione suicida13 maggio 2010 11:56

    <span>per questo motivo, la ragione ha il sacrosanto dovere di DIVIDERE, CIOE' DISTINGUERE sempre:  
    il Vero dal falso,  
    il Giusto dall'ingiusto,  
    il Bene dal male  
    il Bello dal Brutto; lo deve fare per conservare la sua stessa vita, poichè ha fame di Verità;  
    e questa è una fatica obbligata per il cristiano, una militia, una lotta continua, (fino alla fine della storia umana) tra ragione e follia, Speranza e disperazione, Luce e tenebre, Ordine e caos ! Un discernimento paziente e inesausto, senza tregua; una lotta che richiede di necessità la Vera<span>Fede sempre accesa</span>, non  la fiducia nell'uomo e nelle sue risorse materiali, politiche o filosofiche (come le decantate scienze umane...) ma solo in Dio e in Cristo Signore.  
    (cfr. S. Paolo: <span>"Scio cui credidi" 2Tim 1,12)</span>  
    Si può dire che la retta ragione umana vive della Fede in Cristo!</span>

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  51. Nobis quoque peccatoribus13 maggio 2010 12:14

    A Matteo Dellanoce et alias,

    La complessità genera caos e confusione.

    Ipse dixit.

    FdS

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  52. Ben detto, ben detto, ben detto.

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  53. se la FSSPX e tanti cattolici continuano a chiedere e sperare che il Papa attuale adempia la richiesta rivolta dalla Madonna a suor Lucia, non è una fissazione di alcuni irriducibili ostinati, ma ciò è dovuto al semplice fatto che la richiesta non è stata soddisfatta:
    <span>
    <p>1984
    <span>25 marzo 1984</span>- Il Santo Padre, a Roma, dinanzi a 250.000 persone, consacra ancora una volta il mondo all’Immacolato Cuore di Maria. Subito dopo, il Papa s’allontana dal testo preparato e prega: "Illumina specialmente i popoli di cui Tu aspetti la nostra consacrazione e il nostro affidamento". In questa maniera, il Papa ammette pubblicamente che Nostra Signora di Fatima<span> </span><span>sta ancora aspettando</span> la consacrazione della Russia (Consultare la riproduzione dell’articolo dell’Osservatore Romano 
    qui sotto allegata, di quel giorno, contenente le parole testuali del Papa, nel suo atto di affidamento del mondo alla Madonna).
    La Madonna <span> </span><span>sta ancora aspettando</span> la consacrazione della Russia, come aveva chiesto nel 1917.
    Qualcuno ha ritenuto che non si dovesse fare.
    Si può leggere (amplificando l'immagine .jpg) la notizia su L'Osservatore Romano del 26 marzo 1984, con l'ingrandimento delle parole di Papa Giovanni Paolo II. Gli oppositori alla consacrazione della Russia, dal 1984 fino a oggi, hanno opportunamente omesso di riportare che il Papa, di fatto, ha riconosciuto di non aver eseguito la consacrazione della Russia come richiesto da Nostra Signora di Fatima.
    </p></span>

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  54. <span><span><span>27 marzo 1984</span>- Come riporta il giornale dei vescovi italiani, L’Avvenire,tre ore dopo aver consacrato il mondo, il Santo Padre prega nella basilica di San Pietro chiedendo alla Madonna di benedire "....Quei popoli di cui Tu aspetti il nostro atto di consacrazione e affidamento".</span>  
    <span>[....] 
    <span>10 settembre 1984</span>- Alberto Cosme do Amaral, Vescovo di Fatima, nel corso di un incontro svoltosi nell’Aula Magna dell’Università della Tecnica di Vienna, Austria, dichiara: "Il suo contenuto (del Terzo Segreto), riguarda unicamente la nostra fede … la perdita della fede di un continente è peggiore della distruzione di una nazione; ed è vero che in Europa la fede è in continua diminuzione". Le sue osservazioni sono pubblicate sul numero di febbraio 1985 del Mensagem de Fatima.  
    <span>11 novembre 1984</span>- il Cardinal Ratzinger rilascia un’intervista alla rivista Jesus, edita dalle Pauline Sisters. L’intervista s’intitola "Perché la fede è in crisi", ed è pubblicata con l’esplicito permesso del Cardinal Ratzinger. Nell’intervista egli afferma che la crisi della fede affligge la Chiesa in tutto il mondo.  
    In questo contesto, il Cardinal Ratzinger rivela di aver letto il Terzo Segreto, e che esso si riferisce ai "pericoli che minacciano la fede e la vita dei cristiani e, di conseguenza, la vita del mondo".  
    http://www.fatima.org/it/essentials/opposed/croncvrit.asp  </span></span>

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  55. <span>tutto ciò che lei afferma è falso:  non c'è stata la consacrazione della Russia, così come la Madonna aveva chiesto, bensì "del mondo", e le autorità ecclesiastiche sanno bene che la richiesta non è stata pienamente esaudita.    
    Il 3. segreto è stato svelato con una versione ridotta e mitigata, in modo da non spaventare "le folle", per ammissione stessa di GPII. Ciò che dal Vaticano abbiamo sentito nel 2000 non è -se non in piccola parte, e con una interpretazione "riveduta ed addattata"- ciò che la Madonna aveva detto a suor Lucia.     
    Chi vuol sapere , legga e si informi; chi non vuol sapere, non si informi, ma lasci che gli altri cerchino la verità dei fatti:     
    http://fatimaondemand.org/en/index.php/special-productions/the-secret-still-silenced     
    http://www.fatima.org/it/essentials/opposed/croncvrit.asp     
    dove si legge:     
    <span> <span>13 maggio 1982</span>– Il Papa Giovanni Paolo II consacra il mondo, ma non la Russia, a Fatima. I vescovi del mondo non partecipano alla consacrazione.     
    <span>19 maggio 1982</span>- Il Santo Padre, sull’Osservatore Romano, spiega perché non ha consacrato specificamente la Russia, dichiarando di aver "cercato di fare tutto il possibile nelle circostanze attuali".     
    <span>Luglio/agosto 1982</span>- Il Soul Magazine, la rivista della Blue Army, pubblica in allegato un’intervista con suor Lucia, nella quale le si attribuisce la dichiarazione secondo cui la consacrazione della Russia sarebbe stata compiuta nella cerimonia del 13 maggio 1982.     
    <span>1982-1983</span>- Nel corso di un colloquio privato con alcuni amici e parenti, suor Lucia nega ripetutamente che la consacrazione della Russia sia realmente avvenuta. Poiché le era stato chiesto di esprimersi pubblicamente su questa vicenda, suor Lucia, rivolgendosi a padre Joseph de Sainte Marie, dice che prima di poter fare una simile dichiarazione deve ottenere "l’autorizzazione ufficiale del Vaticano".     
    <span>19 marzo 1983</span>- Su richiesta del Santo Padre, suor Lucia incontra l’Arcivescovo Portalupi (il Nunzio papale), il dottor Lacerda e Padre Messias Coelho. Suor Lucia ripete che la consacrazione della Russia non è ancora stata dichiarata, perché questo paese non era stato specificamente menzionato come oggetto della consacrazione, e perché i vescovi non avevano partecipato. Spiega, inoltre, di non averne potuto parlare pubblicamente, in quanto non era in possesso dell’autorizzazione del Vaticano. </span></span>

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  56. Allora mi chiedo perchè il Vaticano, nell'anno 2000, abbia ufficialmente, espressamente e costantemente (fino a tutt'oggi) dichiarato che la terza parte del segreto era stata completamente  e interamente svelata dal card. Sodano, dall'allora card. Ratzinger e da Tarcisio Bertone. Non mi pare serio nè plausibile che la S. Sede menta sapendo di mentire. Che motivo avrebbe per farlo?
    Perchè Bertone avrebbe anche scritto un libro su Fatima dichiarando il falso? Perchè continuare a mentire con l'avallo del Papa? Non capisco e non posso crederci. A mio avviso di tratta di speculazioni e di illazioni. Il terzo segreto è stato interamente svelato nel 2000 come, d'altra parte, confermato dalla stessa Suor Lucia al cardinale Bertone. Nessuno ha obbligato il Vaticano a svelare il segreto: se lo ha fatto, vuol dire che non c'era nulla da nascondere e nulla di apocalittico da svelare.
    Quanto al fatto che nessun Papa abbia finora ufficialmente e solennemente consacrato la Russia al cuore Immacolato di Maria, questo è verissimo e nessuno può negarlo. Il problema è che oggi, dopo le aperture del Vaticano II, nessun Papa avrebbe il coraggio di consacrare una nazione di religione scismatica ed eretica quale è la Russia alla Madonna, la quale è ovviamente cattolica! Sarebbe inopportuno e politicamente scorretto perchè l'ecumenismo, oggi, è considerato un dogma dalla Chiesa Cattolica e Roma non può e non vuole scontentare o imbarazzare la chiesa ortodossa russa! Se appena settant'anni fa un grande santo canonizzato da Paolo VI come Massimiliano Kolbe affermava che l'ecumenismo è demoniaco, i Papi adesso insegnano che l'ecumenismo è sacro e viene prima di tutto.
    Non esiste neanche più la cosiddetta communicatio in sacris! Ricordiamoci: il vat. II è inconciliabile con la Tradizione, perchè ciò che ieri era demoniaco, oggi è sacro, e viceversa.

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  57. <span> Sarebbe inopportuno e politicamente scorretto perchè l'ecumenismo, oggi, è considerato un dogma </span>

    considerato o proclamato ?

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  58. ottimo l'ospite che mi precede: il vat II è inconciliabile con la tradizione! esso contrasta co ciò che per la tradizione catttolica è demoniaco, ergo è esso stesso diabolico. quanto all'amatissimo Benedetto XVI vi dico papale papale come ho reagito di frinte alle sue parole: delusissimo. quando ho letto quella parte di discorso riferita al concilio che è la causa dell'autodistruzione della chiesa, bhe mi son cadute le braccia a terra. certo, non si raggiungono i livelli di disorientamento assoluto cui io predecessore ci aveva abiutuati cercando sempre di sorprenderci e di ritaglirsi una citazione nei futuri libri di storia per essere stato lui, il primo a fare questo e a fare quello, a dire questo e a dire quello, ma ammetto che le parole di ieri di papa ratzinger sul diabolico concilio, mi ha aperto un pò gli occhi circa la sua volontà di riaffermare la verità di Cristo offuscata ed annacquata dal diabolico concilio dell'autodistruzione 

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  59. <span>Papa: "Profezia di Fatima non si è ancora compiuta Ancora guerre e terrore"

    ".......<span>le sofferenze della Chiesa e dell’umanità - confidate da suor Lucia Dos Santos nel testo fatto pubblicare 83 anni dopo le apparizioni da Giovanni Paolo II - sarebbero tutt'altro che finite. A rivelarlo oggi, davanti a 500mila fedeli accorsi nella spianata del santuario di Fatima, è Benedetto XVI. </span>
    <span>Le sofferenze della Chiesa preannunciate nel messaggio - ha detto il pontefice nell'omelia - non riguardavano solo le guerre mondiali, le persecuzioni del comunismo verso i credenti e l’attentato Wojtyla. Nonostante ciò - rivela Benedetto XVI - possiamo e dobbiamo guardare con speranza al "futuro di Dio".</span>
    <span><span>.......</span></span>
    <span>"Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle apparizioni - ha concluso il pontefice - affrettare il preannunciato trionfo del Cuore immacolato di Maria".</span>
    -------------------------
    http://www.ilgiornale.it/esteri/papa_profezia_fatima_non_si_e_ancora_compiuta_ancora_guerre_e_terrore/fatima-papa-chiesa-vaticano-suor_lucia_dos_santos-madonna/13-05-2010/articolo-id=445183-page=0-comments=1
    </span>

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  60. <span>

    <span>Nel 1982, fu chiesto all'ultima sopravvissuta dei tre veggenti di Fatima, Lucia, se il tentativo di consacrazione da parte di Papa Giovanni Paolo II fosse stato sufficiente. Essa replicò che non lo era, perché non era stata menzionata la Russia e non vi avevano partecipato tutti i vescovi del mondo. Allo stesso modo un altro tentativo di Consacrazione eseguito nel 1984 non menzionava la Russia né vi era stata la partecipazione di tutti i vescovi; Suor Lucia disse, immediatamente dopo, che anche questa Consacrazione non aveva esaudito le richieste di Nostra Signora.</span>
    QUALE AVVERTIMENTO MANDA IL MESSAGGIO DI FATIMA?
    L'avvertimento dice  che se le richieste di Nostra Signora di Fatima sulla Consacrazione della Russia e la devozione del Primo Sabato non verranno esaudite, la Chiesa sarà perseguitata, si scateneranno guerre ancora più grandi, il Santo Padre soffrirà molto e diverse nazioni saranno annientate; molte nazioni saranno ridotte in schiavitù dai russi militanti atei. Soprattutto, molte anime saranno perdute.
    <span> COSA PROMETTE IL MESSAGGIO DE FATIMA?</span>
    Il Messaggio di Fatima promette che se le richieste di Nostra Signora di Fatima verranno soddisfatte:
    "il Mio Cuore Immacolato trionferà, il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e all'umanità verrà garantito un periodo di pace"
    http://www.fatima.org/it/it_faq01.html
    ---------------------
    Quando avverrà tutto questo (consacrazione e pace donata al mondo) ?
    Per altri anni dunque, regna e regnerà il politically correct, che impedisce di aderire alla richiesta della Madonna.  
    </span>

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  61. <span>
    <p><span>"Perché sarebbe impossibile nell’epoca dell’ecumenismo? Sarebbe molto meno difficile delle discussioni tra teologi e canonisti più competenti per l’inventario dei danni storici che per ripararli. La Chiesa di Russia condivide con la Chiesa cattolica lo stesso fervore nella devozione alla Vergine Maria. Manifestare, senza nessuna concessione né equivoco, un’unione fervente tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Russia sarebbe la prova di una bella e giusta <span>audacia ecumenica, </span>di cui Benedetto XVI è capace, come ha dimostrato in altri ambiti. E soprattutto, la Santa Vergine…"</span>
    </p><p>http://www.corrispondenzaromana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1145:benedetto-xvi-a-fatima-consacrera-la-russia-al-cuore-immacolato-di-maria&catid=27:benedetto-xvi&Itemid=59
    </p></span>

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  62. Quale sarà il Santo Padre che consacrerà al Russia ?
    <span>"Noi, Santità, speriamo e preghiamo Iddio in ginocchio, affinché “il <span><span>Santo Padre</span></span>” di cui profetizzò nel 1917 la Madonna, dicendo che avrebbe infine consacrato al Suo Cuore Immacolato la Russia SIA PROPRIO LEI! Vogliamo credere e sperare, con tutti noi stessi, che la nostra Santissima Madre stesse pensando a Lei, come a quel docile strumento della Grazia divina che, leggendo i segni dei tempi, sarebbe finalmente giunto alla determinazione di ottenere, a questa nostra Chiesa martoriata e all’umanità tutta, con la Conversione della Russia, la salvezza di molte anime e la Pace nei cuori."</span>

    http://unafides33.blogspot.com/2010/05/quale-sara-il-santo-padre-che.html

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  63. Certamente il Vaticano II ha rappresentato l'inizio della rovina della Chiesa, rovina che crediamo e speriamo non definitiva (portae inferi non praevalebunt!). Però, non so se sia il caso di definire il concilio diabolico, mi sembra un pò esagerato.
    Comunque è vero che Paolo VI (più ancora che il concilio) ha volontariamente e deliberatamente gettato le basi per la demolizione progressiva della Chiesa Cattolica Romana e i frutti li possiamo constatare tutti i giorni, sebbene l'attuale Papa abbia dato qualche aggiustatina qua e là, peraltro del tutto insufficiente e oltremodo modesta. Potrebbe e dovrebbe fare molto di più. Si è scordato che i cardinali lo hanno scelto perchè arcistufi delle prodezze circensi indegne di un Papa a cui ci aveva abituati GPII.

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  64. DANTE PASTORELLI13 maggio 2010 20:45

    Mons. Gherardini non ha cattedre da occupare né aspira a lapidi: se avese avuto ambizioni, la sua autorità dottrinale era ed è tale che le avrebbe raggiunte vari decenni fa. Semmai ha rifiutato incarichi e cariche. Le cattedre  le ha occupate a suo tempo, è stato decano della Lateranense ed ora ad 85 anni pensa soltanto al bene della Chiesa, come ha sempre fatto in tutta la sua vita: e chi lo conosce sin dalla gioventù, lo sa molto bene, ed io sono tra costoro.
    Il Maestro è stato sempre accanto ai Papi, ed ha offerto loro le sue consulenze quando richieste. La supplica al Papa altro non è che la preghiera d'un figlio acché il Pontefice chiarisca definitivamente i problemi posti dal Concilio e dal post-concilio, in modo che ritorni l'unità nella Chiesa. Maggior amore di questo non so qual possa essere. Se poi si vuol nascondere la spazzatura sotto il tappeto, arriva il momento che lo scuotono i nemici che ne sanno ben approfittare. Come sta accadendo con la pedofilia.

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  65. http://www.agerecontra.it/public/press/?p=4409#more-4409

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  66. DANTE PASTORELLI13 maggio 2010 21:08

    Espressioni, quelle del Papa, che suscitan perplessità. Quando la Chiesa non ha avuto consapevolezza della sua Tradizione? Quando la Chiesa non è stata al servizio del Vangelo e dell'uomo e della società? Quanto al rinnovamento di cui il Concilio ha posto i presupposti, dov'è? La civiltà dell'amore: cosa ha predicato nei secoli la Chiesa?
    Tornano in queste espressioni del Papa, pur con maggior cautela ed un evidente slancio d'amore, certe visioni del concilio, che furon del giovane perito Ratzinger, come inizio di una nuova era della Chiesa, l'era dell'controsillabo, che, prendendo sul serio le ideologie malvagie, le setaccia alla ricerca del granellino d'oro ch'essa peraltro possiede di già, perché quelle ideologia il granellino l'han ricevuto dal cristianesimo. Quindi il discernere, trasfigurare e superare è insito nel Vangelo e nell'insegnamente ininterrotto della Chiesa: la condanna delle ideologie o religioni nemiche della Verità implica la perfetta analisi di esse. L'ermeneutica della continuità, ove si accetti la concezione del concilio come apertura di un'era di nuova civiltà va a ramengo. Mi auguro che le auguste parole non siano state riportate correttamente.

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  67. DANTE PASTORELLI13 maggio 2010 21:14

    Qualcosa anche dal Papa comincia a trapelare.

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  68. tutto previsto13 maggio 2010 21:38

    <span> consiglio a Francesco (e ad altri) di leggere il commento di F. Colafemmina sul suo blog:</span>
    http://3.bp.blogspot.com/_o97qxE1bMQU/S-lMlISP0zI/AAAAAAAABwY/AzOHqHukJDo/s1600/fatima.jpg

    <span>"....il terzo segreto dovrebbe contenere parole della Vergine a Lucia. Tutti i più seri studiosi di questo "mistero" hanno da sempre affermato, basandosi su fonti fededegne, che il vero terzo segreto parlava essenzialmente dell' "apostasia" (morale o dottrinale) della Chiesa. </span>
    <span>Così ne parlò il Cardinal Silvio Oddi a "30 Giorni" a Tommaso Ricci nel 1990: "Secondo me c'è scritto più o meno che nel 1960 il Papa avrebbe convocato<span> il Concilio dal quale, contrariamente alle attese, sarebbero indirettamente derivate tante difficoltà alla Chiesa</span><span>".</span></span>
    <span> Ancora il Cardinal Ciappi ebbe ad affermare: "Nel terzo segreto si profetizza fra le altre cose, che la grande apostasia della Chiesa avrà inizio dal vertice". Anche il Cardinal Ottaviani nel <span>1967</span> affermò: "vi posso dire soltanto questo: che verranno tempi molto difficili per la Chiesa e che c'è bisogno di molte preghiere perché l'apostasia non sia troppo grande". Inoltre Suor Lucia stessa nel 1957 affermò in una famosa intervista a Padre Fuentes quanto segue:</span>
    <span> "Ciò che offende soprattutto il Cuore Immacolato di Maria e il Cuore di Gesù è la caduta delle anime dei religiosi e dei sacerdoti. Il diavolo sa che per ogni religioso o sacerdote che rinnega la sua santa vocazione, molte anime sono trascinate all'inferno ... Per questo il diavolo brama di impossessarsi delle anime consacrate. Cerca in ogno modo di corromperle, per addormentare le anime dei fedeli e condurle alla peggiore impenitenza."</span>
    L'apostasia dilagante dall'alto, dai pastori fino al Gregge, la corruzione dei sacerdoti, la diffusione dell'ateismo comunista e materialista, tutto questo la Madonna aveva annunciato quasi 100 anni orsono, e per mettere sull'avviso tutta la Chiesa e tutta l'umanità, aveva chiesto a  suor Lucia di consegnarlo al Papa, perchè divulgasse il suo messaggio per intero, con tutti gli avvisi e le sue esplicite richieste, entro e non oltre il 1960; è evidente il nesso con l'evento-concilio che si sarebbe aperto di lì a poco e che sui pericoli di aperture al mondo, connessi ad esso, e conseguente degrado della Fede e della Liturgia, la Madonna voleva mettere seriamente in guardia tutta LA GERARCHIA VATICANA.
    Ma, come sappiamo, non fu ascoltata, e il segreto, così gravido di  fatti previsti e di importanza planetaria, fu seppellito dalla Chiesa, messo sotto chiave per 40 anni, per tutta risposta alla richiesta di Maria Santissima,
    Provate a chiedervi il perchè....
    -----------------
    <span>"Nel terzo segreto si profetizza fra le altre cose, che la grande apostasia della Chiesa avrà inizio dal vertice". Hanno preferito non riferire tutto questo, che ora sta accadendo (da 40 anni, ma è solo l'inizio dei dolori....) e che la Madonna a chiare lettere aveva descritto, fin dal 1917, per richiamare tutta la Chiesa, pastori e fedeli a penitenza e nuova vita spirituale, prima che si compissero gli scempi sulla Fede, Dottrina e Liturgia e cose sacre che stiamo vedendo e subendo, attoniti e impotenti!</span>

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  69. La dimensione pubblica di una supplica acquisisce, come in un post di sotto, conseguenze che a volte vanno oltre i nostri intenti.
    eterogenesi dei fini! errore in buona fede? nessun dubbio di fronte a Mons. Gherardini ed alla sua preparazione, dedizione.
    Tuttavia, visto che si critica il Papa, penso che sottolineare un errore metodologico non significhi inficiare lo spessore di tal persona ( cosa che invece accade con il Papa in quanto guida) ma solo meglio esplicare ed indirizzare le altrui volontà.
    La chiara e cristallina volontà di Mons. Gherardini di essere per l'ennesima volta Cireneo nei confronti dei Papi rischia in questo caso di procurare una frattura ancor maggiore rispetto alle tematiche in questione.
    Questo detto con somma stima per la Persona ed il sacerdote.
    Ma, con tutto il rispetto, sul soglio di Pietro siede Benedetto XVI e metterlo in difficoltà, seppur involontariamente, non è in questo caso un aiuto ma rischia di divenire causa di scandalo e non follia.
    Matteo Dellanoce

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  70. Ritornando a bomba sull'intervista di Mons. Fellay non si possono che fare delle considerazioni di tipo logoterapico e comportamentale, sicuramente con un certo margine di rischio, che mettono in evdienza una certa qual preoccupazione del suddetto.
    Preoccupazione lecita e condivisibile.
    Il leader spirituale della Fraternita, erede di mons. Lefebvre, ha chiaramente in mente il rapporto tra colpa e persecuzione. Rapporto che, come sottolinea Introvigne, se da un lato da la possibilita di riprestinare, di rendere giusto il peccatore, dall'altro non può cancellare le colpe 8 giustificabili?) di chi ha causato sofferenze alla Chiesa.
    sicuramente va dato atto a Mons. Fellay di essere, oltre che un gran Sacerdote, anche di essere conoscitore del mondo e della realtà storica in cui il mondo vive.
    Quale è allora la condizione in cui la fraternità si trova ad essere.
    Mons. fellay ragiona sul rapporto tra estremismo e realtà. In sintesi ha ben presente comeogni realtà che si posiziona ( o viene posizionata) come estremista oggi è destinata a fallire. A lentamente scomparire. E' necessario che il rientro della Fraternita avvenga quindi non solo al più presto ma soprattutto nella consapevolezza di mitigare le posizioni della medesima.
    Questo mette Mons. Fellay nella necessità, in quanto minoranza ( ed in questo momento decisamente non creativa) di trovare una via di uscita per riuscire a mantenere il più possibile unita non solo la realtà che guida ma anche e soprattutto di essere partecipe di ricompattare la Chiesa intorno a Pietro! Il risciuo è quello di passare 8 ed è quello che sta succedendo) per più protestante di un protestante.
    Ben vengano le sue interviste. Ma, spero si renda conto ( anzi ne sono sicuro) di non tirare troppo la corda.
    Il Papa in quanto "capo" e responsabile è colui che gestisce la giustizia! Una giustizia che si sposa invero con la carità! Ma proprio perchè caritatevole non può essere negatrice del merito di chi, negli ultimi 50 anni, in mari procellosi, non ha mai lasciato Pietro solo di fronte agliammutinamenti!
    Valga su tutte la richiesta del figliol prodigo ... mettimi con gli ultimi! Sarà poi il Padre a far cuocere il vitello grasso ... non di certo Mons. Fellay!
    Matteo Dellanoce

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  71. Ritorno a Casa13 maggio 2010 22:08

    c'è però il grosso problema di identificare -in una seria e convincente lettura evangelica <span>in verità </span>e profondità della realtà ecclesiale- il vero figliol prodigo, o<span> i figli prodighi</span>: chi siano, quanti e in quali direzioni "lontano dalla Casa Paterna" si siano mossi e/o dove stiano attualmente soggiornando....
    Qual è la Casa del Padre ?

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  72. <span>Mons. fellay ragiona sul rapporto tra estremismo e realtà. In sintesi ha ben presente comeogni realtà che si posiziona ( o viene posizionata) come estremista oggi è destinata a fallire. A lentamente scomparire.</span>

    tutto ciò che sarà davvero destinato a scomparire è quanto non viene da Cristo. Il problema è che non sappiamo quando né come. Tuttavia ne siamo certi perché chi l'ha detto è Fedele ed è anche Via Vita e Verità

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  73. Egregio amico,
    sono le stesse argomentazioni dei protestanti!Se neghiamo una evidente ed emergente Chiesa unita intorno al Santo Padre perchè negare agli altri il nostro stesso diritto di farlo?
    In fin dei conti se un tradizionalista nega la sua appartenenza a Roma o la maschera da disubbidienza in quanto Roma va contro la Verità, in cosa metodologicamente si distingue in chi fa del pirronismo un'arma per distruggere l'oggettività e l'unità?
    Mosns. Fellay ha ben chiaro questo problema. Sa che il suo messaggio ( indiscutibilmente pieno di merito contenutisticamente) rischia di fare la fine di quello farisaico. In quanto, checchè ne dica qualcuno, la Chiesa è fondata su Pietro ed è su Pietro che la continuità e contiguità con Cristo è inverata ... non di certo su Mons. Levebre! Degno apostolo fino a quando ha dimenticato che il primo compito è l'obbedienza ed il seguire senza se e senza ma! Lasciare tutto! Sì! Questa è l'autentica conversione e martirio!
    Mons. Fellay lo ha ben chiaro! Vuole solo difendere il più possibile la tradizione ( meritoriamente, si intende) da colpe interne alla sua Fraternità e da eventuali attentati interni alla Chiesa di cui lui non fa ancora completamente parte ( altrimenti perchè i colloqui?)!
    Il rischio' Divenire uno dei tanti sedevacantisti ( perchè non c'è differenza tra un sedevacantista ed un protestante. Nel metodo!)
    Buona notte a tutti.
    Matteo Dellanoce

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  74. Devo constatare che su questo blog 'cattolico' si dà del 'diabolico' ad un Concilio ecumenico e si definiscono come 'prodezze circensi' le azioni di un papa. Nemmeno nella più assatanata propaganda protestante del XVI secolo si era giunti a tanto. Con questi presupposti alle spalle ricorrere poi alla Madonna di Fatima o a qualche altra rivelazione privata tocca il colmo del ridicolo

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  75. Riportate con estreme precisione
    dalla fonte ufficiale............

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  76. Si rischia di fare del presappochismo quando si scrivono riflessioni che necessiterebbero della spazio di un libro per essere complete.
    Come poi riuscire a cercare di tradurre l'illuminante magistero di Benedetto XVI che alla sequela di Giovanni Paolo II e dei Papi a lui precedenti, cerca di inverare ( nel senso filosofico) il Vaticano II?
    Le categorie teologiche oramai hanno raggiunto livelli talmente astrusi e di incomprensibilità linguistica che sembra che manco chi li scrive certi trattati li capisca.
    A livello filosofico siamo più o meno sulla stessa barca. Con un distinguo: non si fa più filosofia da quando la metafisica è stata messa in cantina.
    Si usano categorie linguistiche che abbracciano la dimensione sociologica. Siamo ormai alla orizzontalità più pura!
    Quali sono le parole totem che oggi vanno di moda? E quali quelle che non vanno di moda?
    e' bene mettere subito in evidenza che l'ambiente in cui noi viviamo non è più quello della modernità! Viviamo nella post-modernità.
    La post-modernità ( confronta il testo di Chiurazzi) è descritta come una presa di coscienza da parte dell'uomo del fallimento della modernità.
    Quindi il post non indica una successione temporale ma contenutistica.
    E' bene ricordare quale fu il fondamento della modernità. La ragione ed il positivismo giusnaturalistico. Una ragione usata strumentalmente per dividere ciò che la natura univa. Esemplificando. L'uomo indaga il mondo che lo circonda con la sua intelligenza. Le norme che l'ambiente detta al ricercatore indicano che cosa funziona e che cosa non funziona. La ragione, strumentalmente usata, ha quindi messo nelle consdizione le ideologie di eliminare rispetto ad una norma data le eccezioni. La ragione veniva usata per dividere e non per unire.
    I risultati di questa ideologia sono sotto gli occhi di tutti.
    Il comunismo. Caratterizzato da un "tutto in comune", da un ateismo fra i più agguerriti, dall'odio per la proprietà privata, dalla separazione tra imprenditore ed operaio.
    Il nazismo. Fondare la razza umana sull'uomo. quindi la necessità di eliminare tutto ciò che derivava da Dio. E quale nemico per elezione di una razza/popolo fondata sull'uomo se non il popolo eletto, L'ebraico?
    Tutte eresie di quella libertà che, anche oggi, veniva sbandierata al mondo come unica e reale essenza umana.
    Il binomio ragione-libertà veniva usato per dividere e non per unire le persone.
    La post-modernità, figlia dell'ideologia modernista, è invece il ribaltamento di quelle ideologie. Ma un ribaltamento  ancor più pericoloso per via dello sviluppo delle tecnologie.
    Tecnologia che permette allora all'uomo di "produrre l'uomo". La sfida si presenta all'uomo in termini nuovi.
    Il relativismo. La speculare visione del comunismo. Dal tutto in comune al nulla in comune. Lo stato diviene così il dispensatore di giustizia. Una giustizia che si basa sulla separazione tra soggetti e non più sull'unione. La omosessualità è epifanica di questa realtà.
    Come liberare l'uomo da questa nuova mentalità?
    In un mondo di separati, in un mondo in cui la libertà si fa assoluta, in un mondo in cui le religioni sono sotto attacco intenamente ed esternamente in un mondo in cui il darwinismo sociale la fa da padrone?
    La soluzione che il VII adotta e che i Papi da Paolo VI a Benedetto XVI in continuità pastorale strutturano è quella della relazione "diretta" tra Papa e fedele resasi possibile grazie alle nuove tecnologie ( Inter mirifica è in questo profetica). Il fedele si relaziona direttamente con il Vicario di Cristo. Questo vuol dire un venire meno di quelle strutture intermedie che caratterizzavano la Chiesa ieri. Strutture necessarie per tradurre il messaggio dei Papi. Questa relazione diretta genera allora la rivolta. Di [...]

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  77. <span>L'autonomia e l'autodeterminazione figlia della conoscenza sono allora le armi per sconfiggere questa nuova ideologia. Ma i profeti, si sa, lo insegnano le Sacre Scritture, sono sempre inascoltati dalle elite ( vogliaose di democrazia) ma seguite dai Popoli. </span>
    <span>Un cambiamento metdologico. Non più da Cristo all'uomo, ma dall'uomo a Cristo. </span>
    <span>Non più quindi un teocentrismo teologico ma un cristicentrismo. Perchè Cristo è l'unico ad aver sempre la soluzione per tutte le epoche. Già! Se lo guardi da una parte è uomo che va a Dio se lo guardi dall'altra è Dio che va all'uomo.</span>
    <span>Triste constatare che non si vogliano capirequeste cose che sono alla portata dei più semplici, ma evidentemente non dei più dotti! Già! I più dotti preferiscono sostituirsi al Papa ed a ...Cristo. Nel nome della Verità. Va da sè!</span>
    <span>Buona giornata</span>
    <span>Matteo Dellanoce</span>

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  78. Non ti preoccupare. Pensa che se posti una preghiera si stracciano le vesti, se dici una parolaccia ti mettono al muro....
    Funziona così! Ma Eraclio ha solo bisogno di comprensione! E' giovane!
    Matteo Dellanoce

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  79. <span>egr. incredulo,  
    il CVII ha aperto  le porte alla protestantizzazione della Chiesa e al degrado della Fede: è incredibile, ma è così , c'è l'evidenza dei fatti a dirlo.  
    La  apparizione di Fatima non è una rivelazione privata, perchè non attiene solo alla vita di tre bambini, ma un evento che riguarda tuttora il destino della Chiesa e dell'umanità, come hanno ben capito i Papi, sia quelli che hanno nascosto e disatteso gli avvisi della Madre Celeste, sia soprattutto Pio XII, che lesse per intero il 3. segreto e lo svelò quando disse che la Madonna era venuta a mettere in guardia la Chiesa contro il  
    <span>"suicidio dell'alterare la Fede nella liturgia, nella teologia e nell'anima stessa della Chiesa": queste erano le parole dette dalla Madonna a Lucia e che i Papi avrebbero dovuto leggere, divulgare e ritenere della massima importanza per il futuro, (ma le hanno silenziate e snobbate, questo sì che è incredibile!....)</span>  
    ....e di peso e interesse mondiale (non di qualche mistico privato) sono ancora i pericoli annunciati, come ha detto il Papa Benedetto a Fatima ieri: lei non l'ha letto, dove dice che il messaggio continua ad esplicarsi, nel senso della sofferenza e persecuzioni alla Chiesa ?  
    <span>Non c'è niente di più terrificante che il pericolo della perdita generalizzata di Fede nella Chiesa Cattolica, specialmente quando il pericolo proviene dalle “suoi vertici”, come disse il Cardinale Ciappi, teologo personale del Papa, nei riguardi del Terzo Segreto. Ignorare questo gravissimo pericolo comporterebbe la dannazione eterna per milioni di anime. E chi sa quante anime sono già state perdute per non aver voluto rivelare interamente il Terzo Segreto, con tutti i suoi avvertimenti e consigli cosi salutari?</span>  
    E lei questo ricordare gli ammonimenti della Madonna a tutta la Chiesa e all'umanità lo chiama <span>ridicolo ?</span>  Incredibile, ma è così: da oltre 40 anni viene considerato ridicolo chi ritiene che la Madonna sia Madre della Chiesa, che vuole proteggere i suoi figli da tutti i pericoli che la minacciano; e che sia stata mandata da Dio stesso ad avvisare in tempo la Chiesa prima che si esponesse a gravi sciagure, ciò viene schernito come "ridicolo"! Incredibile, ma è così, la Madonna e i suoi avvisi sono detti "ridicoli".
    O non ci crede a ciò che il Papa ha constatato e sta vivendo in prima persona, quando parla dei nemici interni alla Chiesa, i lupi di cui ha denunciato la presenza, fin dall'inizio del suo pontificato ? 
    I lupi sono più forti di lui, i più forti nella Chiesa, per ora: incredibile ma è così, (finchè la Madonna non vincerà!...)</span>

    RispondiElimina
  80. <span><span> fedele si relaziona direttamente con il Vicario di Cristo.</span> 
    ah sì ?  ma davvero ? 
    ahahahahah !  ((((   :-D   :-D  ...))) 
    mi dimostri come avviene questa<span> relazione diretta  </span> nel caso dell'attuazione del MP  !</span>

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  81. Mastro Preciso14 maggio 2010 09:16

    Guardi che la Chiesa Ortodossa venera la Madre di Dio con abbondanza di espressioni liturgiche e non. A volte ci insegnano qualcosa.

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  82. <span>Un cambiamento metodologico. Non più da Cristo all'uomo, ma dall'uomo a Cristo</span>

    è proprio qui il cuore del problema: se non si parte da Cristo, si gira a vuoto e non si va da nessuna parte. è ovvio che l'esperienza di Cristo deve essere incarnata e coinvolgere la vita; ma solo a questo punto si può pensare di andare dall'uomo a Cristo, solo se si è giuà radicati in Lui e tutto viene ricondoto a Lui.
    Un cambiamento "metodologico" (perché e cui prodest?) che va dall'uomo a Cristo e quindi ad un Cristo stereotipato a misura d'uomo, è proprio questo il "grande inganno" la novità tutta conciliare dell'antropocentrismo sostituito al teocentrismo (cambiarlo in cristocentrismo nel senso indicato da Bartimeo, non ne cambia la subdola illusione piena di ubris solo umana o ancor peggio

    colgo l'occasione per stigmatizzare l'inserimento di litianie  e preghiere cattoliche dopo alcuni interventi, che non ha alcun senso e sa di sfottò, ma ancor peggio è una profanazione della preghiera. Vorrei invitare la Redazione a tenerne conto e possibilmente cancellare quelle inserite, altrimenti dovrò arguire che si preferisce questo stile di comunicazione e mi regolerò di conseguenza... non pretendo di dettar regole in casa d'altri; ma sempre meno riconosco questo blog come 'casa mia'... e me ne spiace perché ho imparato molto 

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  83. Cara Mic,
    sottoscrivo quanto lei dice.
    Non lasci però di esprimere le sue opinioni su questo blog.
    Capisco che risulti infastidita da una scatola senza base e senza coperchio che lascia passare senza filtri quanto in essa viene versato, e molto spesso si tratta di spazzatura.
    Ma non solo questo: il presuntuoso ciarlatano, che per quanto possibile occorre evitare  e comunque ignorare,  non si limita a rovesciare la  "rumenta" che l'ha attraversato, pure la difende  con ragionamenti astrusi che dopo breve analisi si rivelano immancabilmente falsi.
    Quanto di buono scarica non fa che complicare le cose: un lettore poco attento potrebbe pensare di avere davanti una persona che difende qualche nobile causa. Costui difende soltanto il diritto al sofismo.
    Anch'io chiedo alla Redazione che vengano tolte  al più presto  le preghiere postate da "Vuoto Spinto" a commento degli interventi di Mic.
    L'asino in cattedra che cerca di zittire il maestro con un Pater Noster oltre che insopportabile è soprattutto blasfemo.

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  84. Ad essere ridicoli non sono gli ammonimenti della Madonna (leggere bene quello che scrivono gli altri prima di sparare giudizi), ma l'uso che molti di voi ne fanno. Mi risulta infatti che regola della fede siano i concilii ecumenici e il magistero dei papi e che tutto il resto siano rivelazioni private, non perché riguardino fatti privati, ma perché sono state fatte a fedeli privati. Esse valgono solo se riconosciute dalla Chiesa, ma anche in questo caso il loro contenuto rimane opinabile e non può certo esser utilizzato contro papi e contro Concili. Altrimenti si crede di esser cattolici, ma si rischia di essere solo dei visionari che scambiano i loro desideri e le loro avversioni con la verità di fede

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  85. poichè chiamato in causa devo rispondere al Signore Francesco B. Ok io sbaglio quando uso dei termini formalmente eccessivi, tuttavia se parlo di concilio diabolico è perchè nei risultati esso è diabolico, poichè dalla natura del frutto frutto si può risalire alla natura dell'albero, allora io dico, i frutti del concilio sono diabolici, ergo è diabolico l'albero dal quale essi sono stati prodotti. e tuttavia, sei tu che scrivi che montini ci mise molto di suo nel gettare le basi per "la distruzione della chiesa cattolica". e allora, se egli ci ha messo molto di suo nel aprire le porte all'autodistruzione della chiesa, allora carissimo, io non ipocritamente ti dico: cosa c'è di più diabolico nel favorire l'autodistruzione della Chiesa? E poi, data la incompatibilità innegabile tra roncalli, montini, wojtyla e forse ratzinger e tutti i papi che li hanno preceduti fino a pacelli, senza ipocrisie e diplomazie, ma ricorrendo al papale papale: chi è in evidente errore tra questi papi? io, e la mia opinione inscalfibile ma assolutamente umile è: i secondi! io prego per un papa che si ispiri a Pio XII e non per un papa che si ispiri a roncalli, montini o wojtyla. Ratzinger preferisce stare nel mezzo, pur continuando a strizzare l'occhio azl papa circense e patologicamente egocentrico quale fu il suo triste, vacuo e decandente predecessore. parole riferite al suo ruolo non alla persona wojtyla verso la quale io sono alla stregua di un peccatore al cospetto di un giusto. tuttavia come tutti i giusti anche wojtyla di errori ne ha commessi tanti, e troppi considerando che era un pontefice e non un fenomeno da baraccone. tanto egocentrico dall'avallare la falsa interpretazione del 3 segreto di fatima secondo la quale addirittura la Madonna si sarebbe scomodata nel 1917 per preannunciare un fallito attentato a wojtyla! un minimo di umiltà! e cosa c'entra l'aver incastonato la pallotola al SUO fallito attentato, nella corona dedicata alla Madonna di Fatima? poteva risparmiarselo no!   

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  86. DANTE PASTORELLI14 maggio 2010 12:59

    Speriamo, allora, in un contesto che le renda credibili. Meno male che non si tratta di Magistero infallibile.

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  87. DANTE PASTORELLI14 maggio 2010 13:06

    Le parole della Madonna a Fatima son chiare nel loro contenuto generico, nel particolare, come in altri casi del genere, la strada dell'opinabile resta aperta. Le perplessità nascon quando a darne diversa opinabile interpretaziuone son i vertici della Chiesa. Il semplice fedele rimane sconcertato.
    Quanto al Magistero di Papi e Concili occorre far sempre le solite e dovute distinzioni, tra Magistero vincolante, infallibile e magistero pastorale che può subir modifiche col tempo.

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  88. <span>

    <span>Anchi'o chiedo alla Redazione che vengano tolte  al più presto  le preghiere postate da "Vuoto Spinto" a commento degli interventi di Mic.  </span>
    non mi riferivo solo quelle postate dopo i miei interventi,  ce ne sono altre: tipo le litanie del Preziosissimo Sangue (!?) dopo altri interventi
    come si fa a permettere che persone che dimostrano di disprezzare la Tradizione inseriscano sacre preghiere cattoliche dopo post di chi la difende?? 
    </span>

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  89. Caro Eraklio
    La Madonna si scomoda anche per  il peggiore degli uomini, perché non potrebbe scomodarsi per un Papa?
    E perché un Papa non potrebbe riconoscere l'intervento soprannaturale volto a preservarlo in vita e quindi incastonare la pallottola che avrebbe potuto ucciderlo nella corona della Madonna di Fatima?
    Circa i suioi errori nel governo della Chiesa, più passa il tempo e più mi sembrano evidenti.
    E' stato il vero Papa del Concilio: ne ha espresso in pieno le ambiguità e sotto il suo pontificato  la Chiesa cattolica ha guadagnato le simpatie del mondo. Bruttissimo segno.

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  90. quali sono dunque i punti vincolanti del CVII ?
    Si potrebbero finalmente conoscere dopo 45 anni, e sapere con certezza a quali disposizioni dobbiamo prestar fede e obbedire senza discutere ?

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  91. <span>PAPA A PORTO: BENEDICE PRIMA PIETRA SEMINARIO NEOCATECUMENALI</span><span>

    Salvatore Izzo

    (AGI) - Porto, 14 mag.

    Al termine della messa celebrata in Avenida dos Aliados, il Papa ha benedetto la prima pietra del seminario missionario "Redemptoris Mater" che sorgera' nella seconda citta' del Portogallo per iniziativa del Cammino Neocatecumenale.

    © Copyright (AGI)</span>
    <span></span>
    <span>Povero Papa .....</span>
    <span>Matteo Dellanoce</span>

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  92. tutto previsto14 maggio 2010 16:38

    <span>vede Eraclio, è probabile che Papa GPII, nell'avallare quella versione "ufficiale" divulgata dal Vaticano, limitandone il contenuto all'attentato dell'81, per tacitare le folle che da decenni chiedevano lo svelamento, abbia dovuto "giocoforza" seguire i dettami di un intero establishment, che, ben tenace nella congiura del silenzio, fin dalla morte di Pio XII fece di tutto perchè tutto l'essenziale contenuto del segreto, quello che riguardava le sorti non solo della Chiesa, essendovi coinvolte sia le gerarchie che milioni di fedeli, ma anche di tutta l'umanità, rimanesse occultato.  
    Papa Woytila in realtà ha lanciato ceerti "segnali" nei suoi discorsi, che lasciavano capire  
    1- che conosceva tutto il contenuto  
    2- che non lo poteva rivelare in modo diretto, ma solo per allusioni.  
    Per capire tutto questo bisogna andare a leggersi con pazienza i documenti storici disponibili, ed osservarli con indagine "incrociata": e la gente comune, per lo più, non ha questa pazienza, nè lo sguardo vigile, ma si accontenta di poco e preferisce cullarsi nelle illusioni (o anche panem et circenses....): di questo il potere effettivo insediato nella Chiesa da 50 anni ha potuto ampiamente approfittare, combattendo aspramente contro chi voleva indagare sulla verità dei fatti, come Socci, Paolini e tanti altri, che hanno subito spesso linciaggi morali e persecuzioni.  
    E necessario che si sappia che tutto l'evento Fatima e il Messaggio della Madonna hanno subito e ancora subiscono ostilità aperta e continui atti forti di "imbavagliamento" sia dai poteri anti-cattolici sia dal Vaticano, come dimostrano gli incresciosi episodi che documentano aggressioni fisiche a Socci e Paolini, (di cui fornirò il link).</span>

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  93. La mentalità cambia! I tempi pure!
    I metodi si adeguano!
    Oggi viaviamo nel supermercato delle culture e delle religioni.
    Cristo si "vende"! triste? Si! Ma necessario cambiare il metodo! riempire le piazze, avvicinare le folle ( GPII) convertire i "curiosi" ( BXVI) ... nonostante i bastoni tra le ruote dei soliti noti!
    Matteo Dellanoce

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  94. congiura del silenzio14 maggio 2010 16:58

    le grancasse mediatiche sono tutte contro Fatima.
    Consiglio a tutti di leggere l'art. di Socci su Libero del 13 maggio, per capire quanto il 3.segreto imbavagliato sia una vera spina nel fianco del Vaticano.
    L'articolo è riportato sul blog unafides:

    <span><span>Perché il Papa smentisce Bertone (e Messori)</span>di Antonio Socci su "Libero" del 13 maggio 2010
    E’ incredibile che i giornali abbiano “bucato” le due clamorose notizie che arrivano dal Portogallo. Una (drammatica) è implicita nelle parole del Papa: la <span>profezia sul papa ucciso e il macello di cardinali e vescovi riguarda non il passato, ma il nostro futuro prossimo (</span>ne parlerò dopo).Invece un’altra sta nero su bianco ed è questa: il “quarto segreto” (cioè una parte finora non pubblicata del Terzo Segreto) esiste e le parole del Papa sullo scandalo della pedofilia ne sono la prova.Il Papa è impegnato a fare una grande operazione-verità anche su Fatima, a costo di smentire la versione dei segretari di stato vaticani. Ecco il confronto fra le loro parole e quelle del pontefice.L’allora Segretario di stato cardinal Sodano, il 13 maggio 2000, nell’annunciare solennemente al mondo la pubblicazione del terzo segreto, spiegando che coincideva con l’attentato al papa del 1981 e le persecuzioni del Novecento, disse: “Le vicende a cui fa riferimento la terza parte del ‘segreto’ di Fatima sembrano ormai appartenere al passato”.Il successore, Bertone, ha eliminato anche il prudenziale “sembrano” e, per ribadire che il segreto riguardava l’attentato al papa del 1981 e si era già tutto realizzato, ha scritto testualmente (a pagina 79 di un suo volume): “L’accanimento mediatico è quello di non volersi capacitare che la profezia non è aperta sul futuro, si è realizzata nel passato, nell’evento indicato (l’attentato al papa, nda). Non ci si vuole arrendere all’evidenza”. [così scrisse Bertone]invece ieri il Papa ha detto testualmente (riferendosi al segreto)<span>..., sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano … e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annuncian0...."</span>L’attentato del 1981 non c’è nelle parole di Benedetto XVI e quindi non è indicato come “la” realizzazione del terzo segreto.Si parla solo della “sofferenza di Giovanni Paolo II” che viene unita a quelle degli altri papi (di cui parla la seconda parte del Segreto). Benedetto XVI colloca il compimento del Terzo segreto negli anni successivi all’attentato del 1981 e nel nostro stesso futuro: “sono realtà del futuro che man mano si sviluppano e si mostrano...."In una lettera del 12 maggio 1982 [DOPO L'ATTENTATO, qundi] suor Lucia scrive:suor Lucia, parlando della terza parte del segreto, scriveva testualmente:“se non constatiamo ancora la <span>consumazione completa del finale di questa profezia, vediamo che vi siamo incamminati a poco a poco a larghi passi”.</span>"....un anno dopo l’attentato di Alì Agca del 1981, non solo non dice che tale attentato è la realizzazione del terzo segreto (non lo ha mai detto né qui, né altrove), ma neanche lo cita, neanche vi accenna vagamente."![Già da questo si evince chiaramente che il Vaticano ha di proposito voluto divulgare una versione "adattata" per i fedeli ansiosi di sapere, ma accontentabili e distratti, da tenere "buoni e tranquilli", perchè credessero che la profezia si era già avverata, ed apparteneva al passato, per non farli preoccupare troppo del futuro, diciamo....ma era questa la volontà della Madonna?]"Ma è sola una delle tante anomalie di questa storia cinquantennale che purtroppo è piena di bugie, di reticenze, [...]

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  95. Genio Apologetico!14 maggio 2010 17:09

    Quando si fa la polvere ai libri ne capitano per le mani di letti tempo fa che riletti si dimostrano di una efficacia incredibile per comprendere azioni che non sono ancora comprensibili.
    Benedetta polvere!
    La LEF ha pubblicato nel 1956 un libro di Arialdo Beni, dal titolo la Vera Religione!
    Un libro che circa una 10 di anni fa ho iniziato ad usare per aiutare i venditori delle azienda a proporre al meglio i loro prodotti.
    Un libro di apologtica cattolca fa scuola ai venditori.
    Il Beni ( che dovrebbe essere conosciuto dal Prof. pastorelli in quanto Prof. Del Seminario di Fiesole) esalta il modelle apologetico che nasce da Cristo stesso.
    Un metodo che si divide in due parti interno/esterno e classifica il primo ( teoretico) da porsi in secondo grado rispetto al secondo( psicologico).
    Cito le sue esatte parole.
    " La Rivelazione è diretta a tutto l'uomo. Tutto l'uomo dev'essere quindi disposto dall'apologetica a riceverla. Se è vero che solo l'intelligenza può cogliere la Verità è pure vero che la volontà e sensibilità ne preparano l'avvento. Prima quindi l'apologetica pratica e poi l'apologetica teorica: questo il metodo integrale! <span>AVANTI DI PROPORRE LE PROVE OGGETTIVE, BISOGNA AVER DISPOSTO IL SOGGETTO AD ACCOGLIERLE. SE GLI ARGOMENTI SI ASCOLTERANNO VOLENTIERI, SICURAMENTE SI COMPRENDERANNO MEGLIO. PROPRIO QUESTO FU, DEL RESTO, SIA PURE SEMPLICEMENTE ABBOZZATO IL METODO DEI PADRI" </span>(Pg 33)
    Parole chiarissime!
    Il fedele nel mondo della complessità ( che non è necessariamente una minaccia può essere anche una opportunità) deve essere avvicinato con una metodologia diversa, se vogliamo più emozionale e meno passionale, al fine poi di trasformare questi motti dell'anima in un percorso a tappe verso la pienezza della verità.
    Grazie a queste parole si può comprendere meglio il significato del Pontificato del GRANDE E VENERABILE SANTO SUBITO GIOVANNI PAOLO II, Papa dei grandi gesti e delle grandi manifestazioni d'Amore e dal suo più stretto collaboratore ed oggi altrettanto grande BENEDETTO XVI. Di fronte al rischio totalitario le masse incuriosite da GPII condensandosi attorno a BXVI stanno diventando popolo. Il Popolo del Nuovo Millennio! Quello della sfida decisiva con il demonio! E la Vergine è con loro.
    Infine queste parole aiutano a capire meglio non solo le finalità ed i presupposti profetici del VII ma anche a chiarificare meglio il nuovo percorso metodologico dall'uomo a Cristo. Partire dall'uomo dal suo Cuore, aprirlo dalle maglie dell'egoismo per permettere a Cristo di incarnarlo e di elevarlo. Questo chiarisce anche il percorso che Benedetto XVI sta intraprendendo dalla ragione alla libertà alla religione a Cristo/Verità.
    comprensibile ai piccoli il percorso, chiarissimo e per nulla fumoso, ma chiaramente imbarazzante per chi crede di vivere in una realtà in cui il centro non sia  il rapporto  uomo-uomo ma collettivo-collettivo. I tarli stanno affinando le forchette. Speriamo che Mons. Fellay abbia l'intelligenza per non trasformare la tradizione in una conventicola estremistica convinta di vivere in un mondo che non c'è più!
    Matteo Dellanoce

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  96. il Papa riapre il dossier Fatima...14 maggio 2010 17:22

    ....suscitando il panico in parecchi curiali (continua Socci):

    <span>"Ma torniamo ad oggi. Il Papa dunque ha riaperto il dossier in modo così preciso e plateale che tutti coloro che in questi anni erano corsi a omaggiare la versione della Curia si sono trovati nel panico di fronte alle sue dichiarazioni che collocano lo scandalo della pedofilia nel terzo segreto.</span>
    <span></span>
    Ecco padre Stefano De Fiores che, interpellato dal tg2 delle 20.30 dell’11 maggio, in evidente imbarazzo, balbetta: “a dire la verità in maniera esplicita non lo troviamo…”.E bravo De Fiores! In effetti nel “terzo segreto” degli ecclesiastici no. Ma in quello completo della Madonna, a cui si riferisce il Papa, sì."...."In realtà papa Benedetto non ha mai identificato il Terzo Segreto con l’attentato del 1981. ....<span>Quelle date nel 2000 erano solo interpretazioni, oggi superate".</span>[Questo è ciò che ci interessa, e che è venuto fuori in modo clamoroso nella giornata del Papa a Fatima: ma i megafoni mediatici (e forse milioni di fedeli in ansia di capire...) non se ne sono accorti!]In realtà Benedetto XVI, come per lo scandalo pedofilia, vuol farci capire che non bisogna mai aver paura della verità, anche quando è dolorosa o imbarazzante.Perché non si serve Dio con la menzogna. Quando si pretende di mentire per Dio in realtà lo si fa per se stessi: Dio non ha bisogno delle nostre menzogne per difendere e costruire la sua Chiesa. Meglio fare mea culpa, perché Dio è più grande e più potente di tutti i nostri peccati".------------------------------[Ecco... a molti ieri sarà sfuggito ciò che è fondamentale, in questo momento cruciale per la Chiesa di Cristo: il atto che il Papa sta procedendo nel Calvario suo e della Chiesa, nella Via Crucis intrapresa nel 2005 a nome e per conto di tutta la Chiesa, che è entrata nella sua Passione, mai vissuta prima in questa intensità morale e spirituale, a causa della vastità del suo peccato interno dilagato negli ultimi decenni; che sta intraprendendo un epocale MEA CULPA riguardante tutto il clero (basta rileggere quella preghiera della Via Crucis 2005); che il MEA CULPA è pronunciato rivolto con umiltà come invocazione di perdono  a Dio stesso,  per tutte le colpe della Chiesa, <span>non</span> ad altre nazioni o interlocutori umani....; e che tutta questa immane Via Crucis è solo all'inizio (detto espressamente da lui ieri)e che essa ERA STATA ANNUNCIATA nel 3. segreto del Messaggio della Madonna !]-------------Socci conclude:"E se tutto questo è “la città mezza in rovina” piena di cadaveri, descritta nella visione del Terzo segreto e se il papa ucciso non può essere il papa ferito del 1981, significa che la grande persecuzione del mondo e il grande martirio del Papa e della Chiesa è cosa del prossimo futuro.Il Papa forse non può dirlo esplicitamente, ma cerca di preparare la sua Chiesa a questa immane prova (“le sofferenze della Chiesa che si annunciano”) affidando tutto nelle mani della Madonna di Fatima. Sono ore straordinarie. Ma i giornali non se ne sono accorti."--------------------------La notizia di peso mondiale, che da 50 anni aspettavamo è proprio questa, derivata dal Messaggiodella Madre Celeste, che il Papa a poco a poco svela,<span> mentre la vive in prima persona:</span>
    la grande persecuzione del mondo e il grande martirio del Papa e della Chiesa è cosa del prossimo futuro.(tratto da http://unafides33.blogspot.com/2010/05/benedetto-xvi-si-illuderebbe-chi.html)

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  97. questo mmè piace assai
    assai
    assai
    assai
    assai
    assai
    assai !!!!!!!

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  98. guradi che se
    Le Litanie del Preziosissimo Sangue
    fanno un cattivo effetto
    irritante..........

    è cattivo segno assai assai........

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  99. Devo dire che tutto questo sfrucugliare su segreti detti, non detti,

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  100. DANTE PASTORELLI14 maggio 2010 21:02

    Quelli in cui si ripete la dottrina di sempre. Setaccia bene e li troverai.Ma è una faticaccia e non s'è mai sicuri. Non per nulla tanti fedeli hann'aderito alla supplica di mons, Gherardini.

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  101. DANTE PASTORELLI14 maggio 2010 21:06

    Eraclio, purtroppo è vero: spesso usi un linguaggio che mortifica nella sua estrema violenza il tuo pensiero anche quando sia condivisibile e lo rende indigesto.

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  102. DA BARTIMEO A TRIPPAROLO!14 maggio 2010 21:06

    Caro Antonio!
    Il tradizionalista ha tantissimi meriti.
    Ma per smascherare il vero dal falso basta poco!
    Fino a quando scendi sul suo terreno, ti comporto come loro, rispondi loro a tono, sono tutto un farisaico formalismo. Poi inizi a proporre riflessioni, studi, citazioni ed allora ecco che si manifesta la loro reale essenza.
    O risponono alle tue domande con argomenti che non hanno nulla a che riguardare.
    o ti ignorano nel nome del tuo essere indegno.
    Visto quando gli citi Amerio? sulla suasione e sulla persuasione? Non rispondono. Visto quando gli parli di modernità e postmodernità? non rispondono.
    Visto quando gli parli di tecnologia e scienza? non rispondono. Visto quando gli parli di merito e metodo? Non rispondono!
    se questi sono gli apologeti del XXI secolo c'è da accontentarsi di sentirsi dire ogni tanto:" arrogante, superbo, saccente, vuoto spinto, ciarlatano...."
    dai Antonio! Per fortuna che chi ama la tradizione guida la Chiesa con coraggio, costanza, coerenza, chiarezza! Amando anche chi della tradizione si riempie la bocca ma poi non la sa donare al fratello " maggiore, minore o altro"!
    Ho un po' di materiale da darti. Mi puoi scrivere a bartimeo624@vodafone.it  ?
    Speriamo che Mons. Fellay abbia il coraggio di fare chiarezza anche nella Fraternita!
    Matteo Dellanoce

    RispondiElimina
  103. DA BARTIMEO A TRIPPAROLO!14 maggio 2010 21:09

    <p><span><span>Rinnovati dall'amore per trasformare il mondo </span></span><span>

    <span><span>L'attualità della missione profetica di Fátima di fronte ai gretti egoismi di nazione, razza, ideologia, gruppo o individuo </span>

    Solo cristiani che imparano da Dio a essere persone "per gli altri" possono toccare il cuore degli uomini e trasformare il mondo. Nel lasciare il Portogallo venerdì 14 maggio, a conclusione del viaggio iniziato lo scorso martedì, il Papa conferma la concretezza profetica del messaggio di Fátima. E ribadisce che il compito della Chiesa oggi è quello di "dialogare con culture e religioni diverse, cercando di costruire insieme a ogni persona di buona volontà la pacifica convivenza dei popoli". Si tratta - spiega nell'omelia della messa celebrata in mattinata a Porto - di "rinnovare la faccia della terra partendo da Dio, sempre e solo da Dio". Perché nella missione dei credenti al servizio dell'umanità - assicura - "tutto si definisce a partire da Cristo".
    Di concordia Benedetto XVI torna a parlare al momento del congedo dal Paese, ricordando che essa è "essenziale per una salda coesione" e "necessaria per affrontare con responsabilità comune le sfide" che attendono la popolazione lusitana. Nell'ultimo discorso prima della partenza il Pontefice raccomanda ai portoghesi di coniugare sempre "il profondo senso di Dio" con "l'apertura solidale" ai valori dell'umanesimo cristiano. E rivela: "A Fátima ho pregato per il mondo intero chiedendo che il futuro porti maggiore fraternità e solidarietà, un maggiore rispetto reciproco e una rinnovata fiducia e confidenza in Dio".
    Proprio dalla cittadina portoghese legata alle apparizioni mariane del 1917 il Papa aveva rilanciato l'attualità della "missione profetica" del messaggio della Vergine di fronte ai "gretti egoismi di nazione, razza, ideologia, gruppo, individuo" ancora prevalenti nella storia dell'umanità. La fede in Dio - aveva sottolineato nella messa celebrata giovedì mattina sulla spianata del santuario - "apre all'uomo l'orizzonte di una speranza certa": a patto che egli si abbandoni "pieno di fiducia nelle mani dell'Amore che sostiene il mondo".
    Forza di trasformazione e "legge fondamentale della perfezione umana", l'amore - aveva poi ribadito incontrando gli organismi della pastorale sociale - è alla radice della "proposta creativa" della Chiesa di fronte alle esigenze dello "sviluppo umano integrale". Da qui la necessità di "formare una nuova generazione di leader servitori" capaci di sottrarre l'attività caritativa alla logica dell'efficienza e della visibilità o agli influssi della politica e delle ideologie, per guardare unicamente al bene comune e ai bisogni delle persone. Un impegno, questo, che il Papa non considera monopolio esclusivo dei laici. Tanto che ai presuli del Paese, incontrati giovedì sera a Fátima, ha ricordato che autorità, responsabilità e paternità episcopale non vanno mai separate dal compito di essere "profeti della giustizia e della pace" e "voce dei più deboli", in particolare "degli oppressi, degli umiliati e dei maltrattati".

    (©L'Osservatore Romano - 14-15 maggio 2010)</span></span>
    <span><img></img></span></p>

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  104. DANTE PASTORELLI14 maggio 2010 21:15

    Fatima e i segreti sono un tutt'uno. Se noin ne voglion parlare,  i Papi evitino di andare a Fatima. Andarci, portar in voto pallottole, andare e far discorsi polivalenti è controproducente. Se c'è qualcosa da dire - io non vo mai alla ricerca dei segreti né mi azzardo a interpretarli soprattutto quando non se ne conoscano i testi definitiivi, semmai posso ricorrere a qualche elemento già conosciuto e approvato dalla Chiesa- la dicano e si fa finita.

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  105. DA BARTIMEO A TRIPPAROLO!14 maggio 2010 21:17

    Punti vincolanti. Quello che dicono i tradizionalisti.
    Punti non vincolanti. Quello che fa comodo ai tradizionalisti va bene quello che non va bene è da criticare.
    Matteo Dellanoc

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  106. DA BARTIMEO A TRIPPAROLO!14 maggio 2010 21:20

    Visto Tripparolo le risposte?
    MD

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  107. DA BARTIMEO A TRIPPAROLO!14 maggio 2010 21:22

    Il pensiero di Eraclio è indigesto anche se farcito di belle e profumanti parole.
    Meglio eraclio che dal suo essere sanguigno ha almeno il pregio della onestà intellettuale e non del mellifluo ed, ancor più indigesto,  bel chiacchierare accusando Papi e Chiesa.
    Eraclio! Sei giovane! Fai ancora in tempo a convertirti!
    MD

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  108. DA BARTIMEO A Prof. Pastorelli!14 maggio 2010 21:26

    <span>Quali sono le conseguenze che una supplica pubblica genera?  
    Provo a dare una risposta esaustiva ( non sul contenuto) ma solo sull'azione.  
    Il soggetto a cui la supplica è rivolta ( il Papa) può:  
    1) accontentare chi supplica .... scontentando gli altri  
    2) non accontentare chi supplica ... accontenta gli altri e scontenta i supplicanti  
    3) Tacere. Che non scontenta nessuno ma crea imbarazzo.  
    Quindi, fuor di malizia ( cosa tra l'altro nel mio post mai evidenziata), al posto di fare suppliche è bene:  
    a) Indire preghiere affinchè il Papa faccia le giuste scelte ed accettare le decisioni del medesimo "senza se e senza ma"  
    b) Utilizzare la propia conoscenza per aiutare il fedele, che non si può negare a volte è confuso, al retto discernimento delle decisoni del Papa.  
    c) Aiutare il Papa a costruire Chesa cioè una realtà Universale perchè unione di "modi" plurali di vivere la fede in Cristo.  
    In conclusione  
     la supplica come descritta nei punti 1,2,3  è nel migliore dei casi una captatio benevolentiae ( e penso sia questo il caso dell'ottimo Mons. Gherardini) o uno strumento per arrivare poi a dire:" visto che avevo ragione IO" ( di molta parte del mondo tradizionalista e progressista). Questo è "agire strategico" un agire volto all'acquisizione del potere.  
    La preghiera, come descritta nei punti a,b,c è invece agire comunicativo, volto cioè al servizio, a qual dono gratuito ( oblazione) che oggi  alcune componenti della Chiesa (presenti in tutto l'arco istituzionale per usare un'espressionefiniana) hanno  mandato fuori moda.  
    Grazie!  
    Matteo Dellanoce  
    PS per un approfondimento sulla differenza da "agire strategico" ed "agire comunicativo"  consiglio lo studio di Habermans!</span>

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  109. DA BARTIMEO A TRIPPAROLO!14 maggio 2010 21:27

    Ma se lo dicono il segreto che fine fa?
    MD

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  110. DA BARTIMEO A TRIPPAROLO!14 maggio 2010 21:34

    Mai pensato di accendera la TV compreare i giornali andare in Internet?
    sai che simao nel XXI secolo?
    MD

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  111. DA BARTIMEO A redazione!14 maggio 2010 21:36

    Una censura di un post che non vi fa onore!
    Matteo Dellanoce

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  112. <span>condivido  soprattutto questo :  
    <span>andare e far discorsi polivalenti è controproducente. </span></span>

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  113. oh,... poi state tranquilli, che quando tutte le cose previste si saranno avverate, come già sta accadendo da 50 anni, torneremo a chiederci: "Ma perchè non ce l'hanno detto prima, quando eravamo in tempo utile, per evitare tutto ciò che era stato annunciato?"
    ma sarà troppo tardi per tutti.
    C'è comunque una evidenza (per chi riesce a tener gli occhi aperti) all'inizio di questo cinquantennio travagliato:
    se il messaggio fosse stato letto pubblicamente da  Papa Giovanni XXIII, il Concilio non ci sarebbe stato, così come pare che evitò di convocarlo Pio XII, molto preoccupato per aver letto quegli avvisi della Madonna, che furono più tardi riferiti dal<span><span> Card. Oddi (1990): </span></span>
    <span><span>".....che nel 1960 il Papa avrebbe convocato<span> il Concilio dal quale, contrariamente alle attese, sarebbero indirettamente derivate tante difficoltà alla Chiesa</span><span>".</span></span>  </span>
    Ma i Papi hanno ritenuto che le cose dovessero andar meglio così: ed è evidente oggi a noi che tutto è andato per il meglio !

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  114. <span>fedele nel mondo della complessità ( che non è necessariamente una minaccia può essere anche una opportunità ;)  deve essere avvicinato con una metodologia diversa, se vogliamo più emozionale e meno passionale, al fine poi di trasformare questi motti dell'anima in un percorso a tappe verso la pienezza della verità.  </span>

    il nuovo "metodo" di cosiddetta "iniziazione" cristiana, che non è un movimento, nel quale tutto passa per l'emozione e ragione e volontà sono delegate ad altri, man mano che le tappe avanzano la destrutturazione della personalità si completa e nasce il nuovo cristiano criptogiudeo...

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  115. <span>Il fedele nel mondo della complessità ( che non è necessariamente una minaccia può essere anche una opportunità ;)  deve essere avvicinato con una metodologia diversa, se vogliamo più emozionale e meno passionale, al fine poi di trasformare questi motti dell'anima in un percorso a tappe verso la pienezza della verità.  </span>

    un "metodo" di cosiddetta "iniziazione" cristiana, che non è un movimento, nel quale tutto passa attraverso l'emozione, mentre la "Ragione" e la "Volontà" vengono delegate ad altri e si percorre appunto a tappe iniziatiche finché il processo di destrutturazione della persona porta alla creazione di replicanti cripto-giudei

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  116. Chi è il giudeo?15 maggio 2010 06:52

    In effetti fra poco mi sentirò dire che il Papa dei grandi gesti, dei grandi raduni, delle grandi emozioni generate dalla sua capacità di donarsi "tutto a tutti" del suo creare emozioni nel vivere la sua terribile sofferenza era un neocatecumenale!
    Infine sul giudaismo.
    Cito Don Divo Barsotti:
    <span>"Il giudeo non crede in Cristo: egli si rivolge a Dio con la presunzione di chi ha un diritto da difendere; il pagano invece crede. Il pagano non solo ha la fede, ma ha anche l'umiltà di riconoscersi indegno"</span> ( eguimi, pg 120 Edizioni Parva).
    Bene! Chi disubbidisce a un ordine dell'autorità lo fa per difendere un proprio diritto! Ora mi dica chi è il Giudeo:
    Chi ordina Vescovi contro la volontà del Papa o chi converte, il non credente o chi aveva perduto la fede, a Cristo ed alla figliolanza divina ( con errori? Non lo so! ma un errore non necessariamente è una disobbedienza) ?
    Matteo Dellanoce

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  117.  Che differenza c'è tra il Vat.II e l'Islàm? NESSUNA! Entrambi, ciò che dicono di BUONO *non è* nuovo e ciò che dicono di NUOVO, *non è* buono!

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  118. Vaticano II: apocalittico e profetico15 maggio 2010 08:58

    E sel il VII fosse stato convocato proprio per preparare la Chiesa di fornte alle sciagure descritte nel terzo segreto?
    In fin dei conti già Pio XII ne parlava!
    Matteo Dellanoce

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  119. Peccato che abbiano deciso prima di leggerlo

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