mercoledì 11 marzo 2009

Conoscete il card. Mahony di Los Angeles?

S.Em. rev.ma Roger card. Mahony, Arcivescovo di Los Angeles

Iniziamo con un test. Immaginate di essere a scuola e di dover scrivere un tema. Titolo: l'Eucarestia. Quali sono le prime cose che vi vengono in mente da buttar giù sul foglio?

Ora invece siete all'Università. Non più un tema di quattro pagine, ma una tesina di trenta pagine. Titolo, sempre lo stesso. O se preferite allargare il tema, la Messa. Quali le prime definizioni che vi vengono?

Fine del test. Ebbene, saremmo pronti a scommettere cifre importanti che nessuno di voi riuscirebbe, nello scrivere quegli elaborati, ad eguagliare il considerevole exploit del cardinal Roger Mahony, Arcivescovo di Los Angeles (California): produrre trenta e più pagine di una guida, o direttiva, che spiega la Messa e l'Eucarestia (dal titolo già ominoso: Gather faithfully together, che potremmo tradurre come Riuniti insieme nella fede) senza parlare, anzi senza nemmeno accennare seppur incidentalmente, di presenza reale di Gesù nelle specie eucaristiche; non parliamo poi di concetti astrusi come la transustanziazione o il sacrificio.

Voi mi direte: ma allora di che parla, e per trenta e più pagine? Oh, ma di tutto e di nulla, di mense e di amore, di solidarietà e di riunione, di fratellanza e di condivisione... di cavoli e di Re, per dirla come Alice (nel paese delle meraviglie). Figuriamoci che la mitica Mother Angelica, una suora come si deve (tra l'altro di origini italiane) che ha fondato la televisione EWTN ben diffusa Oltreatlantico, arrivò al punto di consigliare pubblicamente di ignorare e cestinare la 'direttiva' dell'arcivescovo. Il quale si arrabbiò moltissimo e chiese al Vaticano di sollevare la suora dalla guida del canale televisivo. Senza esito, per fortuna (a volte le inerzie romane servono a qualcosa). Pensate che il cardinale difese la sua bell'opera sostenendo che il riferimento alla dottrina tradizionale era salvaguardato da una noticina in cui si citava il numero (sì, appena il numero) del paragrafo del Catechismo della Chiesa cattolica ove quella dottrina si sarebbe potuta trovare, se uno si fosse preso la briga di andare a leggersi il catechismo ufficiale...

Ma questi sono comunque fatti vecchi: risalgono al 1997. Se li riportiamo qui, è semplicemente per dare un piccolo quadro, giusto un esempio tra i tanti, della personalità dell'Arcivescovo Mahony. Uno che tra l'altro ha portato la sua arcidiocesi sull'orlo della bancarotta: non solo per i risarcimenti dovuti alle vittime dei preti pedofili (è di questi giorni la notizia che è egli stesso indagato per non aver efficacemente contrastato il fenomeno: i particolari qui), ma ancor più per avere edificato una nuova cattedrale, dal costo di 190 milioni di dollari e dalle caratteristiche estetiche che... beh, ma lasciamo giudicare ai lettori:

Interno della Cattedrale di N.S. degli Angeli, Los Angeles


Tra le cose di interesse in questa cattedrale, una cappella con una croce formata da fotografie di ragazzini abusati da preti pedofili. L'eminenza sarà pure inquisita per aver fatto poco per impedire quello scandalo, ma almeno sa come rimediare con gesti di rara sensibilità e buon gusto.

Ma veniamo, si diceva, ai fatti recenti. E' di questi giorni il commento del card. Mahony in merito alla Messa antica. Già durante il Congresso sull'Educazione religiosa del 2006 egli aveva detto che il latino è stato la lingua della Messa "per una breve porzione della storia della Chiesa". E passi, anche se 17 secoli su 20 ci sembrano una porzione non da poco (per spiegare il conteggio: dal terzo-quarto secolo, allorché si passò dal greco al latino, agli anni 1960).

Ma ultimamente il cardinale è andato un po' oltre, sempre a proposito del rito immemoriale. Ecco le sue dichiarazioni nel corso di una chat on line:

Ann Scolari: Che ne pensa della Messa tridentina?

Cardinal Mahony: Ann - La Messa tridentina era per quelli che non potevano operare la transizione dal latino all'inglese (o altre lingue) dopo il Concilio. Ma non c'è partecipazione del popolo, e io non credo che instilli lo spirito di Cristo tra noi.

Bene: così apprendiamo che per almeno quindici secoli, la Chiesa è andata avanti senza che la sua liturgia "instillasse lo spirito di Cristo" tra i suoi fedeli. Chissà da dove traevano alimento spirituale i santi anteriori al 1970?

Infine, una nota di colore: il card. Mahony ha recentemente dichiarato (senza che nessuno gliel'avesse chiesto...) che il vescovo Williamson è colpito di interdetto e non potrà entrare nelle chiese dell'Arcidiocesi di Los Angeles (dove non risulta che Williamson avesse la minima intenzione di recarsi...). La decisione ha la stessa logica di quelle solenni deliberazioni che ogni tanto qualche consiglio comunale si mette in testa di emanare, proclamando il comune "denuclearizzato". Ma il problema per Mahony è che le associazioni pro life (v. qui) han voluto far finta di prenderlo sul serio e gli han quindi chiesto, per coerenza, di applicare lo stesso interdetto irrogato ai negazionisti anche a chi si rende attivamente responsabile di un altro Olocausto: quello dell'aborto. La risposta, per ora, è un imbarazzato silenzio.

17 commenti:

  1. bella questa nuova cattedrale: multicolor. c'è anche l'altare?

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  2. rimango dell'opinione della assoluta necessità di chiedere la convocazione di un Concilio Ecumenico Tridentino II. Inoltre leggendo le dichiarazioni del card. Mahony mi è sovvenuta una delle cinque piaghe (purtroppo non è guarita) enunciate dal b. Antonio Rosmini: l'ignoranza del clero. Evidentemente anni e anni di formazione, baccellierati, licenze, lauree e dottorati non sono serviti a nulla per alcuni chierici (fra questi vi è forse il card. Mahony?)Alessandro

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  3. forse nella formazione clericale si dovrebbe insistere di meno su tesi, tesine, baccellierati e specializzazioni e piegare di più le ginocchia, praticare il digiuno e insegnare a fare penitenza, per sà e per gli altri.

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  4. DANTE PASTORELLI11 marzo 2009 12:25

    Delle due l'una: o lo Spirito di Cristo ha abbandonato Los Angeles da 40 anni, o siamo davanti alle farneticazioni di un pazzo.

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  5. Non male l'auditorium. Che si esegue? Il Moses una Aron di Schoenberg può andare o è troppo poco religioso, o magari non abbastanza ebraico?

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  6. A me risulta che Mahony, che già in passato è autore di dichiarazioni oltraggiose circa i fedeli legati alla Messa antica, usi dei criteri protestanti per ammettere i candidati al sacerdozio nel suo seminario. Una delle richieste sarebbe la loro posizione circa l'ordinazione femminile al sacerdozio (per la qual cosa, ovviamente, bisognerebbe mostrare un aperto consenso). Queste voci erano state diffuse anni fa da alcuni seminaristi respinti.
    Si legga intanto questa chat col card. Mahony visibile in http://www.recongress.org/chat2007.htm sempre sulla Messa V.O.
    James: I've read that Pope Benedict is concerned about the liturgy and is about to issue a decree that encourages a more generous use of Latin in the liturgy including the use of the Tridentine rite. Do you support this and will you encourage the use of more traditional forms of worship in the archdiocese if he issues the decree?
    CardinalMahony: James: of our 5 million Catholics, only a handful are interested in the Latin Mass. I must focus upon the 99% who need a vibrant Mass that includes them in its celebration.

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  7. Giullaresco!

    Conferma l'impressione di una infiltrazione deliberata della patologia protestante nel corpo della Chiesa cattolica (uno dei markers più efficaci per identificare il virus è l'attenzione - teorica e pratica - alla presenza reale di Cristo nelle specie eucarestiche).

    Ma chi ha nominato vescovo di Los Angeles e cardinale colui? E' stato forse Giovanni XXIII? O forse Paolo VI? Siamo alle solite: per avere la chiave della degenerazione in atto nella Chiesa bisogna tornare alla trentennale palude del penultimo pontificato.

    Benedetto XVI ha, tra gli altri, il grande merito di avere lasciato che le contraddizioni venissero alla luce del sole. La linea della sporcizia sotto il tappeto, delle pie menzogne a fin di bene, delle minimizzazioni à la navarrese, non ha pagato.

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  8. Rispondo a F. Pernice.
    Non dimentichi che Giovanni Paolo II è il Papa dell'Evangelium vitae, della Sacerdotalis ordinatio, della Veritatis splendor, colui ha ha dato una fortissima spallata al comunismo europeo, è il Papa devotissimo di Maria, colui che ha tenuto, volendolo, al suo fianco per tanti anni l'attuale Papa. Se Lei nutre dei dubbi su Giovanni Paolo II Le chiedo semplicemente di segnalarli urgentemenrte a mons. S. Oder che è il postulatore della causa di batificazione. Certi aspetti controversi è meglio che emergano subito. Fraternamente in Cristo. Alessandro

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  9. Questo, signori, è il destino che attende i progressisti una volta avviato il meccanismo perverso della revisione totale del depositum fidei. Alla fine, togli di qua, sega di là, "razionalizza" tutto il resto, che rimane? Forse l'idea che "da qualche parte c'è qualcosa" e che Gesù Cristo era un saggio di duemila anni fa. Ormai sono indistinguibili dai laicisti, che quando si tratta di dare contro hanno lingue acuminate ma quando devono formulare proposte serie per la vita balbettano miseramente (non per nulla la loro battaglia del momento è quella per l'eutanasia).

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  10. Vedo ora il post di Alessandro. Se posso permettermi di interpretare il post di Pernice, il punto non è tanto la personale santità di Giovanni Paolo II, quanto il fatto che durante il suo pontificato la Chiesa è stata poco governata e gli episcopati hanno cominciato a sentirsi entità autocefale, con conseguenze che oggi sono esplose.

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  11. L'interpretazione di Jacopo è corretta. Le mie perplessità riguardano il periodo del pontificato di Giovanni Paolo II, non la personale santità del pontefice.

    Non è compito mio (fortunatamente!) stabilire se qualcuno debba essere ufficialmente considerato santo (la santità, comunque, non costituisce un veto assoluto alla facoltà di critica: non tutto ciò che un santo ha fatto o ha detto è inappuntabile).

    Il mio voleva e vuole essere un invito a interrogare quel trentennio senza sentirsi obbligati preventivamente ad abbracciare la vulgata che vede in quel pontificato il momento della grande rescipiscenza, il momento del ritorno al rigore, ecc.

    In quel trentennio ci furono senz'altro cose egregie (solo per restare agli scritti di Giovanni Paolo II mi permetto di aggiungere al suo elenco almeno la "Ecclesia Dei adflicta"), ma anche lunghe fasi di stallo, involuzioni della vita liturgica nel senso della spettacolarizzazione, derive incontrollate nel laicato e nel suo pletorico movimentismo, puntate su cavalli che hanno deluso le aspettative, il diffondersi di un malinteso senso ecumenico, ecc.

    Non penso di essere l'unico ad avere avvertito l'avvento di Benedetto XVI come una sorta di uscita dalle secche.

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  12. GUIDOTORINESE11 marzo 2009 16:19

    Con un vescovo così, passa la voglia di scherzare, c'è solo da pregare.
    Ma volrndo proprio scherzare, che forte quella foto, mi sembra la fatina di Cenerentola, con la sciadi stelline dalla bacchetta magica.

    Ma quanto gli manca ai 75 anni? spero poco.

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  13. Matteo Tassinari23 gennaio 2010 21:27

    <span>Avete scritto: "Tra le cose di interesse in questa cattedrale, una cappella con una croce formata da fotografie di ragazzini abusati da preti pedofili. L'eminenza sarà pure inquisita per aver fatto poco per impedire quello scandalo, ma almeno sa come rimediare con gesti di rara sensibilità e buon gusto". Penso che ridicolizzare un tema come della pedofilia da parte di sacerdoti con quest'atteggiamento da persone che dicono di seguire Cristo, sia atto degno dell'aggettivo "abominevole". Cristo ci vede, in ogni momento, e conosce il numero dei nostri capelli, ma neanche questo serve, perchè invece di pregare in silenzio per il perdono Eterno di questi insopportabili atti di uomini chiamati a testimoniare l'esistenza di Cristo, addirittura vi arrogate il diritto di sorridere chi ha fatto una Croce con il volto di bambini privati della loro anima (perchè è questo che accade ad un minore che viene sottoposto con la forza e la violenza a pratiche sessuali) per denunciare un fatto che non avrei neppure immaginato se non fosse successo. In totale atteggiamento d'umiltà, vi dico che non sapete quello che dite e aggiungo anche che dovreste vergognarvi per come affrontate il tema, con quale leggerezza. Inaudito. Ma tanto tuttò ciò che ho scritto sarà cassato dal censore di turno.</span>
    <span>Che Cristo ci perdoni.</span>
    <span>Matteo Tassinari. </span>

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  14. Non mi pare di scorgere intenti di ridicolizzazione. Anch'io così come ritengo esecrabili i fatti di abuso ricordati dalle foto, ritengo del tutto inopportuno (e non solo per motivi di buon gusto) rappresentarli in quella forma in luogo sacro.  Il furto d'anima per fortuna non è concesso nè ai pedofili, nè al califfo o alle odalische della foto. E neppure al loro Ispiratore.  
    Tornando al post: Quelli sarebbero cattolici in Chiesa? A me sembra la convention del Partito Democratico americano durante il discorso della cattoprofilattica Nancy Pelosi.  

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    1. Io sono stata a Los Angeles per tre mesi, precisamente nella città di Santa Monica (ah mio buon Agostino, ora pro nobis)....ovviamente da cattolica ho frequentato la Chiesa locale, bellina per altro, anche se non sono una cima in inglese, recitando le preghiere silenziosamente in italiano....ed ho avuto l'impressione che il prete in questione non avesse mai fatto catechismo visto che la mattina di Natale ha detto in un impeto di furore democratico travestito da carità cristiana, che "nella Chiesa tutti sono ben accetti, tutti sono i benvenuti,non importa se siete gay, lesbiche, sposati, divorziati o single", tanto fa lo stesso....a me tutto ciò puzza di populismo mediatico, puzza di inchino alle istanze del Maligno, alla dittatura ferocemente tenace del Principe di questo mondo.....i Santi vergini che ci sono serviti allora? Ed i martiri?Ed i buoni padri e le buone madri di famiglia? E chi storce il naso di fronte a tutto ciò è forse "poco cristiano" o Gesù stesso non condannava pubblicamente i peccati più squisitamente "morali" prima di quelli dal chiaro risvolto economico? Amare tutti significa amare le malefatte di tutti o invece cercare di correggere prima se stessi o poi i propri fratelli?

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  15. Matteo Tassinari25 gennaio 2010 02:08

    Dove dare atto a Mazzarino che ieri sera forse nella foga del risentimento di questo argomento, ripeto, insopportabile specie se è compiuto da un sacerdote, che l'anima non potrà rubarla nessuno, mai, perchè è teologicamente, cristianamente, umanamente solo di Dio Gesù Cristo. Questa è la più dolce e beata conferma che ci possa essere fatta. Senza enfatizzazioni, altrimenti il rischio diventa quello della ideologia.
    Vi abbraccio in Cristo nostro Signore.
    Matteo Tassinari 

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  16. questo squallido e losco individuo che haimè è stato insignito dei caratteri episcopali ed elevato alla porpora cardinalizia dovrebbe essere declassato a campanaro semplice se nella sua brutta cattedrale abbia avuto l'intelligenza di edificarvi accanto un campanile oltremodo essere preso a calci nel suo eminentissimo di dietro.

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