venerdì 27 febbraio 2009

La causa del crollo delle vocazioni femminili

Sul forum Oriens è apparso un interessantissimo reportage fotografico (di Daniele) che mostra, con particolare riferimento al Nord America, la rivoluzione vestimentaria (oltre che su tanti altri aspetti della vita religiosa) che ha contagiato molte congregazioni di suore dagli Anni Sessanta in poi. Vi invitiamo a visionare i numerosi esempi rinvenibili a quel link, da cui prendiamo un piccolo campione del triste confronto tra il prima, ed il dopo:




















E a commento di tutto ciò, su Oriens si cita questo profetico brano del Rapporto sulla Fede di Messori-Ratzinger del 1985:

C'è un rapporto aggiornato e minuzioso sulle religiose del Québec, la provincia-stato del Canada che parla francese. Un caso esemplare, quello québécois: si tratta infatti della sola zona del Nord America che sin dagli inizi sia stata colonizzata ed evangelizzata da cattolici, che vi avevano costituito un regime di chrétienté gestito da una Chiesa onnipresente. In effetti, ancora vent'anni fa, all'inizio degli anni Sessanta, il Québec era la regione del mondo con il più alto numero di religiose rispetto agli abitanti, che sono in tutto sei milioni. Tra il 1961 e il 1981, per uscite, morti, arresto del reclutamento, le religiose si sono ridotte da 43.933 a 26.294. Una caduta, dunque, del 44 per cento e che sembra inarrestabile. Le nuove vocazioni, infatti, si sono ridotte nello stesso periodo di ben il 98,5 per cento [in appena vent'anni!]. Risulta poi che buona parte di quell'1,5 superstite è costituito non da giovani, ma da "vocazioni tardive". Tanto che, con una semplice proiezione, tutti i sociologi concordano in una conclusione cruda ma oggettiva: "Tra poco (a meno di rovesciamenti di tendenza del tutto improbabili almeno a viste umane) la vita religiosa femminile così come l'abbiamo conosciuta non sarà in Canada che un ricordo". Sono gli stessi sociologi che hanno preparato il rapporto che ricordano come in questi vent'anni tutte le comunità abbiano proceduto a ogni sorta di riforma immaginabile: abbandono dell'abito religioso, stipendio individuale, lauree nelle università laiche, inserimento nelle professioni secolari, assistenza massiccia di ogni tipo di "specialisti". Eppure le suore hanno continuato a uscire, le nuove non sono arrivate, quelle rimaste - età media attorno ai sessant'anni - spesso non sembrano aver risolto i problemi di identità e in qualche caso dichiarano di attendere rassegnate l'estinzione delle loro congregazioni.

5 commenti:

  1. (Anche) l'abito fa la monaca! (Anche) la forma è (tutta) sostanza! La sciatteria è un grave peccato! E, per completare la sequenza gnomica: Tutti i nodi vengono al pettine!

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  2. evidentemente a codeste suore fa letteralmente schifo l'abito che indossavano prima. Poverine! Hanno dimenticato che l'abito non fa il monaco ma aiuta ad esserlo. Alessandro

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  3. DANTE PASTORELLI27 febbraio 2009 18:42

    Di suore come quelle in foto meno ce ne sono e meglio è per la Chiesa.
    In compenso sono in crescita in varie zone le suore di clausura.
    A Rosano (FI) sono numerose le benedettine, e aumentano le Francescane dell'Immacolata dappertutto.
    Anche le Adoratrici del Cuore Regale di Cristo Re, di Gricigliano, sono in crescita: cominciano a porsi, come per i seminaristi nella casa generalizia, problemi logistici.
    Anche le comunità legate alle Fraternità S. Pio X sono consistenti.

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    1. Conosco bene le Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote ed ho buone notizie da Gricigliano: fra il 25 ed il 31 ottobre, durante i primi Vespri della Domenica di Cristo Re e di Ognissanti, sono entrate quattro nuove postulanti, ricevendo la croce e la cappa corale. Il ramo femminile dell’ICRSS, nato per disegno provvidenziale grazie alle vocazioni di alcune ragazze francesi che desideravano condividere il carisma dei sacerdoti, da 10 anni a questa parte ha accresciuto grandemente il numero delle religiose, ora presenti non solo presso la casa madre in Italia ma anche con un convento in Svizzera ed uno in Germania.
      Nel 2004, infatti, S.Em. Rev.ma il Cardinale Antonelli, Arcivescovo di Firenze, presiedeva la cerimonia di vestizione delle prime tre Adoratrici (che hanno ricevuto l'approvazione dalla Santa Sede-Commissione Ecclesia Dei-nel 2008. Ad oggi le professe sono 11, le novizie 14 e le postulanti 6, provenienti, oltre che dalla Francia, da Stati Uniti d’America, Irlanda, Germania e Svezia…ad Majora!

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  4. Quando avvenne Quello che avvenne(mi riferisco a mezzo secolo fa',sine glossa)si dimezzarono DI BOTTO tutti,dico tutti,gli Ordini Religiosi(Vedi Annuari Pontifici,oppure rivolgersi a Ufficio Statistico della Santa Sede retto dal bravo Mons.Formenti)MENO-e qui sta il "cecio"!-quello Cistercense di Stretta Osservanza,vulgo i Trappisti!Per chi non lo sapesse,l'Ordine piu' rigido e penitenziale del mondo,sia "ante" che "post" l'Avvenimento.Non solo non si dimezzo',ma RADDOPPIO'.I progressisti,cui e' somma cura conciliare, fin dove si po',le vecchie fole dell'antica Chiesa con le moderne istanze di rinnovamento che tengano in dovuto conto le acquisizioni delle scienze moderne prodotte nel contesto(quanta autentica lussuria provano al solo pronunciare 'sta parola!) socio-politico derivante........................................dovrebbero spiegare l'ARCANO.

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