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lunedì 13 novembre 2023

Bergamo: appello filiale al Vescovo a seguito della profanazione della Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea apostolo

Riceviamo dagli amici di Bergamo e pubblichiamo l’appello filiale al Vescovo mons. Francesco Beschi a seguito della profanazione della Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea apostolo (QUI su MiL).
Invitiamo i nostri lettori, soprattutto della Diocesi di Bergamo, a condividere – con doveroso ed irrinunciabile rispetto – l’appello, inviandolo alla Segreteria vescovile segrvesc@curia.bergamo.it o alla Curia Diocesana info@diocesibg.it.

L.V.

APPELLO FILIALE AL VESCOVO DI BERGAMO A SEGUITO DELLA PROFANAZIONE DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI SANT’ANDREA APOSTOLO

S.E.R. mons. Francesco Beschi
Vescovo di Bergamo
piazza Duomo, 6
24129 Bergamo BG
segrvesc@curia.bergamo.it
info@diocesibg.it

Signor Vescovo,
con filiale amore ci rivolgiamo a Voi con il cuore sofferente per quanto accaduto sabato 4 novembre nella Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea apostolo a Bergamo, in cui – alla presenza di molti fedeli ed anche del Vicario interparrocchiale don Giovanni Gusmini – si è celebrata una cerimonia in onore di due demoni pagani del culto azteco, il dio Mictlantecuhtli e la dea Mictecacihuatl, atto palesemente contrario al disposto del canone 1210, ove il Supremo Legislatore stabilisce che «nel luogo sacro sia consentito solo quanto serve all’esercizio e alla promozione del culto, della pietà, della religione, e vietata qualunque cosa sia aliena dalla santità del luogo. L’Ordinario, però, per modo d’atto può permettere altri usi, purché non contrari alla santità del luogo».

Ben lungi dal pensare che l’Eccellenza Vostra Reverendissima abbia (anche solo «per modo d’atto») potuto autorizzare tale vera profanazione – gravemente oltraggiosa alla sacralità del luogo, che ha creato pubblico scandalo tra i fedeli e generato confusione tra i presenti e coloro che ne sono venuti successivamente a conoscenza –, siamo ad affidarci fiduciosamente alla Vostra Persona di nostro Padre e Pastore, affinché vogliate giudicare tale atto grave e contrario alla santità del luogo ai sensi ed in applicazione del canone 1211 del Codice di Diritto canonico, forsanche pur ammettendo la buona fede e l’inconsapevolezza di chi lo ha permesso.

È quindi con umiltà di figli che Vi supplichiamo, per il supremo fine della salvezza delle anime a Voi affidate, di voler disporre la riparazione di tale pubblico oltraggio con il rito penitenziale e riconciliare pubblicamente al culto cattolico la Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea apostolo, secondo le disposizioni e i previsti riti contenuti nei vigenti libri liturgici (in particolare a norma dei numeri 1070-1092 del Cerimoniale dei Vescovi).

Confermandoci di Vostra Eccellenza Reverendissima devotissimi servitori, fiduciosi attendiamo la Vostra decisione, fin d’ora implorando la Vostra paterna benedizione.

Bergamo, 13 novembre 2023, nella festa di San Diego confessore

11 commenti:

  1. Sembra incredibile come Bergamo possa essere (ed è) anche un’isola felice per la Tradizione, con due santi sacerdoti diocesani amati dai fedeli ed un coetus attivo, giovane, numeroso ed in costante crescita.
    È proprio vero che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

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  2. Siete così ingenui a Bergamo da non sospettare che il vescovo non ne sapesse nulla?

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  3. Da fedele del coetus di Bergamo prego affinché il Signore illumini il nostro Vescovo (con il quale, ad onor del vero, abbiamo un buon rapporto), lo renda consapevole della grave profanazione e gli dia il coraggio di riparare pubblicamente per la salvezza delle anime del suo gregge

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  4. Mictlanteculhtli, cui è stato reso culto nella Chiesa di Sant’Andrea apostolo, è il demone a cui il popolo azteco offriva sacrifici umani, anche bambini.
    Non credo sia un caso che l’appello filiale al Vescovo rechi la data del 13 novembre, giorno in cui nel Regno Unito è stata eseguita la condanna a morte della piccola Indi Gregory, battezzata alcuni giorni fa

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  5. Sono Bergamasco e spero – spero di vivo cuore – che questi oltraggi siano dovuti «solo» alla profonda e diffusa ignoranza dell’alto e basso clero: sarebbe la motivazione meno peggiore.
    In fondo il Vicario interparrocchiale presente alla cerimonia è docente alla Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Bergamo e Direttore degli studi per il Diaconato permanente…

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  6. È scioccante ciò che è accaduto, una cosa è certa il demonio agisce indisturbato è non fa alcuna fatica perché purtroppo l uomo si è allontanato da Dio e questi sono i risultati.
    Che questa umanità ingrata si penta e ritorni presto a Dio🙏🙏🙏

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  7. Il cattivo esempio viene dall'alto. È stato permesso in chiesa l'ingresso di una divinità pagana del Sud America, Pochamama. Nessuna meraviglia.

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  8. Posso condivider L’auspicio che mons. Beschi trovi “il coraggio di riparare pubblicamente per la salvezza delle anime del suo gregge”. Faccio tuttavia notare che sua eccellenza (sempre che in qualcosa eccella…):
    - nel 2018 ha fatto annullare l’adorazione eucaristica in riparazione del gay-pride svoltosi a Bergamo;
    - nel 2019 ha partecipato alla veglia “per il superamento dell’ omofobia “ con i valdesi nella chiesa di San Fermo;
    - e mi fermo qui…
    Davvero difficile perciò , se non impossibile, pensare che non sapesse della diabolica iniziativa.
    Salvo eventuale resipiscenza nel frattempo intervenuta, non mi pare pronosticabile una sua riparazione nel senso sperato. Mi pare più probabile un imbarazzato (?) silenzio, oppure l’espressione di qualche supercazzola di quelle che van di moda tra i nostri vescovi.
    Salvo miracoli, ovviamente ……

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  9. Non mi stupisce, ma mi addolora che Bergamo voglia sempre essere tra le prime ad inseguire le "mode" Vaticane, dopo la Pachamama ora questi..

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  10. Se mons. Francesco Beschi provvedesse a riconciliare la Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea uscirebbe da questa triste vicenda con nuovo prestigio ed autorevolezza, perché eserciterebbe (con coraggio) le prerogative che la Santa Chiesa Cattolica gli riconosce in virtù della sua ordinazione episcopale

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