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venerdì 26 aprile 2019

Non è stato un attentato, ma uno sterminio. (G.Meotti) Commemoriamo il Martiri di Pasqua dello Sri Lanka!

Chi ha conosciuto l'amabilità e la fede genuinamente devota dei Cattolici dello Sri Lanka non può fare a meno di piangere una così grande tragedia accaduta ad una comunità che pur nella sua avversata condizione di minoranza religiosa ha sempre professato con orgoglio la propria appartenenza alla Santa Chiesa Cattolica. Se le nostre Comunità parrocchiali e diocesane ancora non hanno organizzato una liturgia in suffragio dei Martiri di Pasqua dello Sri Lanka FACCIAMOLO NOI
E' un nostro precipuo dovere promovuovere la preghiera di suffragio per le Vittime e quella di cristiana solidarietà per i nostri fratelli cattolici mutilati o gravemente feriti; per i genitori e per i nonni privati all'improvviso dei figli e dei nipoti anche  in tenerissima età; per gli orfani, per le vedove e per i vedovi dello Sri Lanka!
AC

"La famiglia Fernando aveva scattato questa fotografia al battesimo di Seth. Ieri è stato il loro funerale a Negombo. Sono stati tutti uccisi in una delle chiese dello Sri Lanka colpite dai terroristi islamici. Padre, madre e tre figli di 6, 4 anni e undici mesi. Quando si parla di “genocidio dei cristiani”

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"Non è stato un attentato, ma uno sterminio.
Nella chiesa di Negombo è stata praticamente spazzata via una comunità di cristiani.
Indunil Jayanthi non aveva trovato posto in chiesa.
Sua sorella, il marito e i loro cinque figli erano arrivati prima e stavano seduti nel centro della chiesa quando è avvenuta l'esplosione.
Sono tutti morti.
Scarpe, rosari, occhiali e chiavi in un angolo, nessuno venuto a reclamarli.
Molti dei corpi delle vittime sono così smembrati che le autorità hanno chiesto che non fossero esposti per il funerale. Tutti nel villaggio hanno perso qualcuno.
Oggi ci sono in programma più di 18 funerali e si continua tutti i giorni della settimana.
Non è stato un attentato, ma uno sterminio islamista." 
( Giulio Meotti su Facebook)