Pagine

giovedì 6 settembre 2018

Sacerdote licenziato per il Rosario di riparazione, criticato da sacerdote pro gay


I matti non sono solo in manicomio.
L

luglio 21st, 2018

Il sacerdote che per aver tenuto un rosario di riparazione (qui) per il Gay Pride di Glasgow è stato licenziato dal servizio di cappellania della Glasgow Caledonian University viene ora attaccato da un sacerdote con cravatta arcobaleno acceso sostenitore della educazione gender nelle scuole e della cultura LGBT. Di questo ce ne parla Dorothy Cummings McLean.

Ecco l’articolo nella mia traduzione.

Foto: padre Paul Morton

Un sacerdote che ha fatto notizia per aver sostenuto l’introduzione della teoria gender nelle scuole cattoliche ha ora attaccato un fedele sacerdote che si rifiuta di bruciare incenso davanti all’imperatore LGBT.

Padre Paul Morton, a lungo pastore della Chiesa cattolica romana di St. Bride a Motherwell (a sud di Glasgow, Scozia, ndr.), ha pubblicato una “lettera aperta” al padre Mark Morris di Glasgow sulla pagina Facebook “St. Bride’s RC”, rimproverandolo per il suo atteggiamento nei confronti delle manifestazioni del Glasgow LGBT Pride.

Morris è stato appena licenziato come cappellano cattolico alla Glasgow Caledonian University dopo aver tenuto un rosario in riparazione di quella che l’annuncio nella parrocchia ha chiamato “la grave offesa a Dio che è il Glasgow LGBT Pride“. 

“Saprai ormai che il tuo invito e questa iniziativa hanno profondamente ferito sia molti dei nostri cattolici che si identificano come LGBT sia molti altri“, ha scritto Morton su Facebook, in una breve introduzione per i lettori che non conoscevano il servizio del rosario di Padre Morris.

“Presumo che così facendo tu abbia espresso un giudizio negativo sul Pride e forse anche sui membri della comunità LGBT“, ha continuato Morton. “Devi sapere che non tutti condividono il tuo punto di vista né su questo evento né sulle persone LGBT. Molti sono venuti soprattutto a vedere il Pride come un evento che è al tempo stesso un momento culturalmente liberatorio e gioioso nella vita di persone che si identificano in questo modo“.

Morton ha detto a Morris che sta rischiando “una più profonda alienazione del nostro popolo cattolico e della comunità in generale”.

“Non è mio compito giudicare la tua decisione [di tenere un rosario di riparazione], ma se lo fosse, direi che è stata mal pensata e mal consigliata“, ha detto il sacerdote Motherwell.

Egli ha sostenuto che le preghiere di riparazione si dicono “solo nelle circostanze più gravi“. 

Il post di Morton, al quale i suoi lettori hanno risposto con lodi, è stato pubblicato giovedì. E’ scomparso nel pomeriggio di venerdì, insieme alla pagina Facebook della Chiesa di St. Bride RC. 

Il soggetto dell’ira di Morton, padre Morris, non ha fatto dichiarazioni pubbliche sulle cosiddette “minoranze sessuali“, se non che sono chiamate ad una vita di castità. 

Al contrario, Morton ha fatto notizia sostenendo le cause LGBT e criticando quella che considera una “posizione negativa” nella Chiesa Cattolica.

Un anno fa ha postato un “benvenuto“ speciale agli omosessuali sulla pagina Facebook della parrocchia che è diventato virale.

In essa ha detto: “Dobbiamo fare tutto il possibile per rimediare al danno che è stato fatto in passato dall’atteggiamento negativo che sembra abbiamo assunto. Nella casa di Dio tutti sono benvenuti e sono i benedetti e amati figli di Dio. Non ci dovrebbe essere posto nella nostra parola o nel nostro atteggiamento a nulla che consenta pregiudizi o esclusioni. Dobbiamo unirci ad altri che stanno cercando di costruire una società più inclusiva“.

Questo gli è valso gli encomi di un deputato e attivista scozzese cattolico, Gerard Killen, “sposato” con una persona dello stesso sesso, che ha detto che lui e suo “marito” avrebbero fatto un salto alla chiesa di St. Bride per “mostrare il sostegno” alla parrocchia.

In quel mese di ottobre Morton è stato di nuovo in prima pagina per aver sostenuto la campagna Time for Inclusive Education (TIE) (Tempo per una Educazione Inclusiva, ndr), che sta lavorando con il governo scozzese per introdurre un’istruzione LGBT inclusiva in tutte le scuole scozzesi. 

Morton ha detto al giornale Scotsman: “Come sacerdote cattolico ho incontrato molte persone che lottano con la loro sessualità, e so che grande danno questo ha fatto nella vita di molti uomini e donne. Voglio che questo sia un ricordo del passato e credo che questa sia l’intenzione alla base della Campagna TIE“.

“È chiaro che la campagna TIE è in prima linea nel raggiungere i giovani in Scozia che stanno cercando di capire sia la loro sessualità sia la loro identità. Non posso fare a meno di rimanere impressionato dalla chiarezza e dalla visione che hanno del loro lavoro. Soprattutto voglio dare il mio sostegno inequivocabile a coloro che ne trarranno beneficio – un gran numero di giovani in tutta la Scozia“.

Ancora una volta padre Morton è stato elogiato dall’attivista LGBT e dal deputato Gerard Killen, che ha detto che i commenti di Morton hanno rappresentato un “passo avanti molto importante per la campagna TIE”.

Jordan Daly di TIE ha detto al giornale Scotsman che la sua organizzazione è “lieta e incoraggiata dal sostegno di padre Morton alla nostra campagna“. Questo è culturalmente e storicamente significativo, in quanto la sua posizione sottolinea ulteriormente che avere fede e sostenere i diritti delle persone LGBT né si escludono a vicenda né sono discutibili”. 

Il mese scorso Morton è stato premiato per aver sostenuto la campagna con una cravatta arcobalenodurante una cerimonia che celebrava il suo terzo anniversario al parlamento scozzese.

Da quando la pagina Facebook di St. Bride RC di Morton è scomparsa, i riferimenti a Morton a quanto pare sono cominciati a scomparire dal sito web della campagna TIE, anche se, al momento della redazione di questo articolo, il suo volto è rimasto tra le fotografie dei suoi sostenitori illustri.

Una cattolica scozzese ha detto a LifeSiteNews che lei e altri cattolici hanno scritto a “ognuno dei vescovi scozzesi per chiedere loro di agire contro i sacerdoti che stanno attaccando o rifiutando di confermare la morale cattolica sulla sessualità”.



Foto: Padre Mark Morris licenziato dalla Glasgow Caledonian University per il Rosario di riparazione

Fonte: LifeSiteNews