Testo tratto dal Martirologio Romano pubblicato per ordine del Sommo Pontefice Gregorio XIII, riveduto per autorità di Urbano VIII e Clemente X, aumentato e corretto nel MDCCXLIX da Benedetto XIV (quarta edizione italiana, Libreria Editrice Vaticana, MDCCCLV).
Oggi la Chiesa cattolica celebra, secondo il calendario romano tradizionale, la ventiquattresima e ultima domenica dopo Pentecoste.
Lorenzo V.
23 Novembre 2025, Luna seconda
Il natale di san Cleménte primo, Papa e martire, il quale fu il terzo che tenne il Pontificato dopo il beato Piétro Apostolo, e, nella persecuzione di Traiáno, relegato nel Chersonéso, ivi, precipitato in mare con un’àncora legata al collo, fu coronato col martirio. Il suo corpo, al tempo del Sommo Pontefice Adriáno secondo, fu trasportato a Roma dai santi fratelli Ciríllo e Metódio, ed onorevolmente sepolto nella chiesa, che già prima era stata edificata sotto il suo nome.
A Roma santa Felícita Martire, madre di sette figli Martiri, la quale, dopo di loro, per ordine dell’Imperatore Marco Antoníno, fu per Cristo decapitata.
A Cízico, nell’Ellespónto, san Sisínio Martire, il quale nella persecuzione dell’Imperatore Diocleziáno, dopo molti tormenti, fu ucciso colla spada.
A Mérida, nella Spagna, santa Lucrézia, Vergine e Martire, la quale compì il martirio nella medesima persecuzione, sotto il Preside Daciáno.
A Icónio, nella Licaónia, sant’Anfilóchio Vescovo, il quale, nell’eremo compagno e nell’Episcopato collega dei santi Basílio e Gregório Nazianzéno, finalmente, dopo molti combattimenti sostenuti per la fede cattolica, illustre per santità e per dottrina, si riposò in pace.
Ad Agrigénto la deposizione di san Gregório Vescovo.
Nella città di Hasbain, nel Bélgio, san Trudóne, Prete e Confessore, il cui nome poi fu dato tanto al monastero ivi eretto dallo stesso Santo nei suoi possedimenti, quanto alla stessa città ivi a poco a poco costruita.
¶ Ed altrove moltissimi altri santi Martiri e Confessori e sante Vergini.
℟. Deo grátias.
