Papa Leone XIV in linea con la realizzazione dell’Assemblea ecclesiale mondiale (2028) crea due nuovi Gruppi di studio. La Chiesa si prepara per entrare nel terzo semestre della Terza fase sinodale.
Tutti questi
Gruppi, in totale 14, dovrebbero consegnare un altro Rapporto, per volere di
Papa Leone, entro la fine del 2025. L’insieme di questi testi, frutto del
lavoro degli studiosi iniziato nel 2024 e anche prima, sono il nerbo del
cammino o percorso sinodale verso l’Assemblea del 2028. Secondo il card. Grech,
Segretario generale del Sinodo, questa “Terza fase” dopo le Sessioni del 2023 e
2024, completa e perfeziona l’impegno pastorale sinodale.
Le
riflessioni e gli studi sulla sinodalità della Chiesa quindi continuano. Su un
nuovo Sinodo su altri temi fondamentali per il futuro se ne parlerà dopo.
Quando? Non si sa.
Perciò nel 2028,
si può ritenere ragionevole, si chiuderà un cammino insolito per la Chiesa,
lungo otto anni, dedicati alla questione sinodalità. Così le cose, la Chiesa
oggi si trova sostanzialmente alla fine del secondo semestre di preparazione
dell’Assemblea ecclesiale 2028, articolata in sei tappe fino ad ottobre 2028. Le
diocesi dovrebbero essere attive e mobilitate seguendo gli orientamenti per il
lavoro di questi semestri programmati per l’attuazione delle conclusioni del
sinodo.
Al
riguardo il primo dubbio o perplessità è questa domanda: gli ordinari diocesani
in giro per il mondo sono sufficientemente e adeguatamente informati di queste
sfide al punto di essere pienamente consapevoli del compito pastorale che ciò
comporta da oggi al mese d’ottobre 2028? I parroci, e soprattutto i fedeli,
sanno in quale processo si trova la Chiesa e come si deve arrivare al 2028?
Da conversazioni
nostre con diversi vescovi in queste settimane, in particolare dell’America
Latina e dell’Europa, sembrerebbe proprio di no. Della terza fase sinodale
alcuni non sembravano averne piena consapevolezza. Ad ogni modo, a prescindere,
questi 14 Rapporti entrano a far parte di un patrimonio di testi sinodali
abbondantissimo e si aggiungono ai precedenti di poco tempo fa sulle “Tracce della fase attuativa” del Sinodo
chiuso oltre un anno fa.
Su
questo lungo percorso, Papa Leone XIV non ha ancora parlato e ovviamente non ha
offerto nessun orientamento seppure il Sinodo dei Vescovi e la Sinodalità siano
stati argomenti affrontati da lui in pubblico almeno sei volte, anche nella
lunga intervista apparsa nel libro della giornalista americana Elise Anne
Allen, “Leone XIV, Cittadino del mondo, missionario del XXI secolo”, in
libreria in Italia a marzo del prossimo anno. Papa Leone, pochi giorni fa ai
vescovi italiani riuniti ad Assisi, ha parlato sempre del “cammino sinodale”
nonché della collegialità episcopale, ma senza fare mai riferimento
all’Assemblea ecclesiale del 2028.
Per
ora tutto è affidato alla Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi che sulla
questione è diventata una sorta di “fabbrica di documenti”. Questo fenomeno non
si era visto neanche durante lo svolgimento del Concilio Ecumenico Vaticano II.
Per verificare questa curiosa realtà basta navigare nel sito ufficiale “synod.va” (Processo sinodale. È
impressionante la quantità di testi in circolazione, la farraginosità dei
calendari e percorsi, l’abbondanza di concetti e nuove definizioni, spesso con
reinterpretazioni semantiche interminabili e nuove declinazioni che poi
potrebbero finire, dopo il 2028, nella convocazione di un ennesimo incontro.
Un
noto teologo americano, analista mite ma perspicace, su questo lunghissimo
percorso accompagnato da tanti documenti si domanda: ma con tutto questo non si
corre il rischio di dare vita alla percezione di una specie di magistero
parallelo?
Il Rapporto
intermedio N° 9, che vale la pena di leggere con calma, intitolato
"Criteri teologici e metodologici sinodali per il discernimento condiviso
di questioni dottrinali, pastorali ed etiche controverse" è un esempio
perentorio di quanto la "sinodalità burocratica" si sia attorcigliata
in un linguaggio banale, incomprensibile e infecondo.
A tutte queste
domande precedenti noi ne aggiungiamo altre, come per esempio: ma a quale scopo
e con quali risorse del Popolo di Dio si tiene in piedi la burocrazia sulla
sinodalità, oppure, quanto costano e a cosa servono esperti, consulenti e
divulgatori della sinodalità?
Purtroppo
è proprio così: la Terza fase del cammino sinodale è confusa e sterile e appare
come un desiderio di autoperpetuarsi.
Nella Chiesa, tra i vescovi e nelle istanze diocesane, è subentrata una stanchezza che può avere solo una conseguenza pericolosa: percepire la sfida sulla sinodalità come un qualcosa di burocratico talmente ripetitivo da non prendere sul serio, o peggio, fare finta che interessa. Cresce il disappunto per una sorta di burocrazia sinodale che si è andata creando in numerose diocesi dove una specie di casta di fedeli vive in un ambiente di convegni, libri e conferenze e viaggi “sinodali”, spesso a sostegno del vescovo, il quale intanto però “delega” a élite a lui vicine l’esercizio di questa singolare sinodalità, cioè far credere che i laici partecipano al governo pastorale.
Pubblicati i
“Rapporti intermedi” del Sinodo sulla sinodalità creati da Papa Francesco. Questi
testi evidenziano e confermano la volontà del Papa: fare l'Assemblea ecclesiale
mondiale del 2028.
Lo scorso martedì 17 novembre la Segreteria Generale
del Sinodo pubblicò i Rapporti intermedi dei dieci Gruppi di Studio, insieme a
quelli della Commissione canonistica e della Commissione SECAM sulla Poligamia.
Ovviamente si tratta di nuova documentazione legata direttamente al Sinodo
sulla sinodalità chiuso nell'ottobre dell'anno scorso. Di queste pubblicazioni
si era parlato abbondantemente.
Il percorso di
questi Gruppi.
- Sono stati
istituiti da Papa Francesco nella fase finale della Seconda sessione del Sinodo
chiuso alla fine d'ottobre del 2024. L'intenzione era quella di approfondire
diverse questioni piuttosto complesse e delicate e naturalmente non era
possibile risolvere in qualche settimana.
- Questi Gruppo
avrebbero dovuto consegnare le loro conclusioni entro la fine del mese di
giugno 2025.
- L'aggravarsi
della malattia di Francesco, poi il suo decesso, il periodo di Sede vacante
prima dell'elezione di un nuovo Vescovo di Roma, obbligarono a cambiare i
programmi previsti.
- Papa Leone XIV,
nel luglio scorso, ha deciso di prolungare la data di consegna al prossimo 31
dicembre 2025. Inoltre ha chiesto di formare altri due Gruppi specifici: uno
sulla liturgia in prospettiva sinodale e un altro sullo Statuto delle
Conferenze episcopali, Assemblee ecclesiali e Concili particolari.
La Nota della
Segretaria del Sinodo precisa ulteriormente:
“La diffusione di
questi Rapporti intermedi si rende opportuna perché - si legge in un Comunicato
diffuso dalla Sala stampa vaticana - dopo quelli pubblicati all’inizio della
Seconda Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (2
ottobre 2024), scrive il Cardinale Mario Grech nella nota di accompagnamento,
“perché il lavoro dei Gruppi, data la ricchezza e la complessità di molte delle
tematiche loro affidate, sta richiedendo un tempo superiore a quello
originariamente preventivato. Ad ogni modo, alcuni Gruppi sono in procinto di
concludere il loro lavoro, gli altri proseguiranno ancora nei prossimi mesi”.
"I
documenti qui presentati — redatti tra l’estate e l’autunno di quest’anno —
restituiscono lo stato di avanzamento dei lavori, mettendo in luce sia il
metodo sinodale che li anima, sia i passi concreti per attuarlo: ascolto
reciproco, analisi dei numerosi contributi pervenuti, dialogo con gli
Episcopati locali, confronto tra competenze diverse e ricerca condivisa dei
passi da compiere nella docilità allo Spirito Santo. La loro diffusione intende
favorire una più ampia conoscenza di questa parte del processo di attuazione
del Sinodo. Ad essi si aggiunge una breve presentazione (contenente il mandato
e i nominativi) del Gruppo sulla Liturgia, recentemente istituito, e che ha
iniziato i suoi lavori a fine luglio 2025. Invece, nessun rapporto è pubblicato
per il Gruppo sulle Conferenze episcopali, Assemblee ecclesiali e Concili
particolari la cui costituzione è in fase di avvio."
I Rapporti intermedi sono pubblicati in
Italiano e in Inglese. In ogni rapporto viene indicato la lingua originale.
Per
contestualizzare la nascita e lo sviluppo di questi Gruppi di studi
I dieci Gruppi di Studio sono frutto della
Prima Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi
durante la quale erano emerse una serie di questioni rilevanti concernenti la
vita e la missione della Chiesa in prospettiva sinodale. Su queste questioni,
l’Assemblea aveva raggiunto un consenso consistente ma per la loro materia
esigevano di essere trattate a livello della Chiesa intera e affrontate con uno
studio approfondito. Pertanto, nel marzo 2024, Papa Francesco decise di istituire
questi dieci Gruppi di Studio con un suo Chirografo sulla collaborazione tra i
Dicasteri della Curia Romana e la Segreteria Generale del Sinodo e una sua
Lettera al cardinale Mario Grech. Ad essi venivano affiancati i lavori della
Commissione canonistica e quelli, su esplicita richiesta del SECAM, della
Commissione sulla Poligamia.
Ultimamente,
seguendo le richieste presenti nel Documento Finale della XVI Assemblea
Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, Papa Leone XIV ha aggiunto altri due
nuovi gruppi: quello su La liturgia in prospettiva sinodale (DF, 27) e quello
su Lo statuto delle Conferenze episcopali, delle Assemblee ecclesiali e dei
Concili particolari (DF, 124- 129).
I Gruppi di
Studio erano stati chiamati a consegnare al Santo Padre il frutto della loro
riflessione entro la fine del mese di giugno 2025. Con la morte di Papa
Francesco, l’elezione di Papa Leone XIV e la necessità di alcuni Gruppi di
disporre di maggior tempo, Papa Leone XIV, nel luglio scorso, ha deciso di
prolungare la data di consegna, chiedendo che i rapporti finali gli fossero
consegnati, nella misura del possibile, il prossimo 31 dicembre 2025.
I Rapporti
intermedi online
(1) Alcuni
aspetti delle relazioni tra Chiese orientali cattoliche e Chiesa latina.
Rapporto intermedio del Gruppo di Studio 1
(Testo originale: italiano)
(2) L’ascolto del
grido dei poveri e della terra.
Rapporto intermedio del Gruppo di Studio 2
(Testo originale: inglese)
(3) La missione
nell’ambiente digitale
Rapporto intermedio del Gruppo di Studio 3
(Testo originale: inglese)
(4) Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis
in prospettiva sinodale missionaria
Rapporto intermedio del Gruppo di Studio 4
(Testo originale: italiano)
(5) Alcune
questioni teologiche e canonistiche intorno a specifiche forme ministeriali
Rapporto intermedio del Gruppo di Studio 5
(Testo originale: italiano)
(6) La revisione,
in prospettiva sinodale e missionaria, dei documenti sulle relazioni fra
Vescovi, Vita Consacrata, Aggregazioni Ecclesiali
Rapporto intermedio del Gruppo di Studio 6
(Testo originale: italiano)
(7) Alcuni
aspetti della figura e del ministero del Vescovo (in particolare: criteri di
selezione dei candidati all’episcopato, funzione giudiziale del Vescovo, natura
e svolgimento delle visite ad limina Apostolorum) in prospettiva sinodale
missionaria
Rapporto intermedio del Gruppo di Studio 7
(Testo originale: italiano)
(8) Il ruolo dei Rappresentanti pontifici in
prospettiva sinodale missionaria
Rapporto intermedio del Gruppo di Studio 8
(Testo originale: inglese)
(9) Criteri
teologici e metodologici sinodali per il discernimento condiviso di questioni
dottrinali, pastorali ed etiche controverse
Rapporto intermedio del Gruppo di Studio 9
(Testo originale: italiano)
(10) La recezione
dei frutti del cammino ecumenico nelle prassi ecclesiali
Rapporto
intermedio del Gruppo di Studio 10 (Testo originale: inglese)
▅ Commissione
Canonistica
Rapporto intermedio (Testo originale:
italiano)
▅ SECAM – Sfide
Pastorali sulla poligamia
Rapporto intermedio (Testo originale: inglese)
▅ La liturgia in
prospettiva sinodale (Gruppo di studio voluto da Papa Leone XIV)
▅ Lo Statuto delle Conferenze episcopali,
Assemblee ecclesiali e Concili particolari (Gruppo di studio voluto da Papa
Leone XIV)
Fino ad oggi (17.11.2025), nessun rapporto è pubblicato per il Gruppo.
