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sabato 22 novembre 2025

De Beata Maria Virgine: spiega la necessità di attribuire alla Madonna i titoli che Le spettano in quanto Madre di Dio

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi C.

De Beata Maria Virgine
a cura di Roberto de Mattei

Il recente documento Mater populi fidelis del Dicastero della Dottrina della fede su alcuni titoli mariani ha suscitato una forte reazione tra i teologi e i fedeli. Per comprendere la natura del dibattito è necessario risalire alle sue origini, cioè alla discussione che durante il Concilio Vaticano II si aprì attorno allo Schema di costituzione dogmatica "De Beata Maria Virgine Matre Dei et Matre hominum", poi cambiato e inserito, in prospettiva minimalista, nel capitolo VIII della costituzione dogmatica Lumen Gentium.
Chi vuole contribuire ad una rinascita del movimento mariano deve conoscere il primitivo schema conciliare De Beata Maria Virgine, che spiega la necessità di attribuire alla Madonna i titoli che Le spettano in quanto Madre di Dio.

Il testo integrale in latino dello Schema viene presentato per la prima volta dalle Edizioni Fiducia, con una traduzione italiana, a fronte, preceduto da un’introduzione del prof. Roberto de Mattei.


Lo schema di costituzione dogmatica "De Beata Maria Virgine Matre Dei et Matre hominum", conobbe otto travagliate redazioni, prima di essere approvato, il 20 giugno 1962, dalla commissione centrale preparatoria del Concilio Vaticano II. Dopo aver sottolineato lo stretto legame tra Cristo e Maria, lo schema illustra il posto che la Madre di Dio e degli uomini occupa nella Chiesa, grazie al suo consenso al compimento della Redenzione. Su questa cooperazione con Cristo all’opera della Redenzione si basano i titoli con cui si è soliti esprimere l’unione della Beata Vergine Maria con Cristo, a cominciare da quello di Mediatrice di tutte le Grazie. Il testo ricorda poi i singolari privilegi della Madre di Dio: l’Immacolata Concezione e l’Assunzione in Cielo in anima e corpo e la sua gloria verginale nel parto. Da questi privilegi deriva la singolarità della dignità della Madre di Dio e del culto mariano a Lei dovuto.

Il 10 novembre 1962 Papa Giovanni XXIII stabilì che lo schema mariano fosse stampato e distribuito ai Padri, ma pochi documenti erano destinati a suscitare nell’aula conciliare tante discussioni e rifacimenti come questo. Il testo su Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa, inserito come capitolo VIII della costituzione dogmatica Lumen Gentium, era ben diverso, per il suo minimalismo, da quello originario. Oggi uno dei punti di partenza per una rinascita del movimento mariano può essere il primitivo schema De Beata Maria Virgine, con la riattribuzione alla Madonna dei titoli di Corredentrice e Mediatrice universale di tutte le grazie che le spettano in quanto Madre di Dio. Il testo integrale in latino viene presentato per la prima volta con una traduzione italiana, a fronte, preceduto da una prefazione del prof. Roberto de Mattei.

Dettagli

Autore: Roberto de Mattei
Edizione: Edizioni Fiducia
Anno edizione: 2025
Pagine: 129
ISBN: 978-88-8638-745-3