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martedì 17 gennaio 2023

Il Priore benedettino della “Valle de los Caidos” avverte il Governo spagnolo

Qualche notizia dalla Spagna, dal meraviglioso santuario dei morti della guerra civile spagnola.
QUI alcuni post di MiL sul tema.
Luigi


Il Priore della “Valle de los Caidos”, Santiago Cantera, ha chiesto che «si lascino in pace i morti» [La Valle de los Caidos - Valle dei Caduti - è un complesso monumentale ideato dal Generalissimo Francisco Franco e costruito dal 1940 al 1958, esso conserva i resti di combattenti della Guerra Civile Spagnola (1936-1939) di ambo le parti]
Il Priore ha anche precisato che non sarebbe facile espellere i monaci benedettini nella Valle, ormai chiamata Valle di Cuelgamuros [nome geografico], in base ad un accordo che lo Stato «non può rompere unilateralmente».
Il Priore, in un’intervista concessa al mensile Mundo Cristiano, ha spiegato che «Nella Legge della Memoria vi è un articolo che riguarda la Valle. In linea di principio, deve essere emanato un regio decreto per regolare il nuovo ordinamento giuridico della Valle. Dovranno vedere come eludere la nostra realtà, perché siamo qui per un accordo bilaterale, che non può essere rotto unilateralmente».

Questo accordo è stato firmato tra la Fondazione della Santa Croce della Valle de los Caidos e l’Abbazia di Silos, alla quale la Fondazione appartiene fin dalla nascita. «In altre parole – ha continuato il Priore – un nuovo accordo dovrebbe essere stipulato con noi».
«Anche se [la Fondazione] adesso fa parte del Patrimonio di Stato e non più del Patrimonio Nazionale, l’accordo deve essere stipulato da loro. Non c’è altra soluzione che negoziare un nuovo accordo».

Per di più, essendo l’Abbazia di Diritto Pontificio – è stata creata nel 1958 con un decreto di Papa Pio XII – la Stato non potrebbe rompere l’accordo unilateralmente, ma «sarebbe necessaria l’approvazione scritta e firmata dalla Santa Sede».

Il Priore ha anche denunciato il fatto che da “cinque anni” non hanno contribuito finanziariamente a quanto corrispondeva loro «sui fondi raccolti dalla Fondazione per il compimento degli obiettivi assegnati alla fondazione».

Cattiva immagine del Governo nel mondo

Il Priore ha aggiunto che i Benedettini che gestiscono la Valle hanno «una serie di diritti» che passeranno all’Istituzione che sostituirà la Fondazione della Santa Croce. Questo significa che «legalmente, non è facile espellerci. Sarebbe disastroso. Una tale immagine a livello internazionale farebbe affondare il Governo».

Quando è stato chiesto al Priore se riteneva che negli ultimi anni vi fossero stati degli attentati alla libertà religiosa e alla libertà di culto, egli ha ricordato che in occasione dell’esumazione delle spoglie del Generalissimo Francisco Franco, la Basilica è stata chiusa al culto per tre settimane; e che «è stata occupata senza l’autorizzazione dell’autorità ecclesiastica dagli agenti armati della Guardia Civil, che si sono posti proprio in uno spazio inviolabile secondo gli accordi tra la Chiesa e lo Stato»; ragion per cui egli ritiene che vi sia stata «una grave violazione del diritto alla libertà religiosa».

Per tutti questi motivi il Priore chiede che «i morti siano lasciati in pace». Quello che dobbiamo fare è lasciare che i loro resti riposino in pace e cercare di costruire la pace tra i vivi. Ed anche che il senso religioso della Valle dei Caduti, di cui la comunità benedettina è garante, sia fondamentalmente rispettata.
Il senso religioso della Valle dei Caduti – ha spiegato il Priore – è «cercare la riconciliazione» ed ha aggiunto che i monaci benedettini pregano ogni giorno «per i Caduti di ambo le parti: nazionalisti e repubblicani».

gennaio 2023




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La Redazione