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mercoledì 2 novembre 2022

NOSTRE INFORMAZIONI di mons. Eleuterio Favella: la Lettera Apostolica «Pagliacciorum meritis»

Per tramite del suo segretario diacono Ambrogio Fidato e per via diplomatica attraverso il Cancelliere Don Pietro Zecchini, abbiamo ricevuto la seguente informazione ex Aedibus da S.E.R. Mons. Eleuterio Favella, per grazia di Dio e della Sede Apostolica Arcivescovo di Synossi in partibus, Assistente al Sacro Soglio e Giudice Ordinario della Curia Romana e suo Distretto, nonché Abate Commendatario di Santa Cecilia in Urbe.
La comunicazione segue alla notizia della partecipazione al rituale maya con dio-padre-madre, la Pachamama ed una speciale reverenza al dio-sole dei cardinali José Luis Lacunza Maestrojuán O.A.R., Álvaro Leonel Ramazzini Imeri e Felipe Arizmendi Esquivel (tutti di recente nomina), in occasione del VII Simposio Continental de Teología India, tenutosi a Panamá dal 3 al 7 ottobre (QUI il video e QUI la notizia pubblicata sul quotidiano La Nuova Bussola Quotidiana, poi ripresa QUI da MiL).
Grati a Sua Eccellenza Reverendissima per il rinnovato privilegio della sua considerazione nel volerci segnalare alcuni documenti che altrimenti passerebbero inosservati o non verrebbero evidenziati come dovrebbero ed inginocchiati al bacio dell’anello, ci professiamo imperituramente suoi servitori umilissimi et figli devoti in Cristo, e imploriamo la sua augusta benedizione.

L.V.

NOSTRE INFORMAZIONI

La S. Congregazione per le Indulgenze e Reliquie ha precisato che, a seguito di alcune rimostranze di fedeli, clero minuto e religiosi provinciali, gli Em.mi sigg.ri Cardinali Esquivel, Lacunza e Ramazzini, nell’impartire la benedizione ai culti Maya alla Pachamama e al dio Sole, nello scorso ottobre a Panama, hanno potuto annettervi l’indulgenza plenaria prevista dalla Lett. Ap. «Pagliacciorum meritis» con cui il S. Padre li aveva nominati Legati a latere per rappresentarlo in tale fausta occasione, con gli onori e gli oneri.


7 commenti:

  1. Su due articoli non ho trovato nessuna descrizione precisa di come è avvenuto questo 'rito pagano'
    Teniamo poi conto che molti maya si considerano cattolici,partecipano ai riti della Chiesa ma allo stesso tempo partecipano anche ai riti della religione maya (no tranquilli niente sacrifici umani)

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    1. Certo, in futuro la moda sara’ celebrare questi riti Maya-cattolici anche qui da noi.Alcuni parrocchie fra le piu’ moderne e dinamiche , alcuni preti fra i piu’ inclusivi e intrepidi , offriranno un ampia scelta, a la carte, di rito e funzioni per ogni gusto :riti con partecipazione di pastore protestanti, riti coll’ imam musulmano, riti Maya, riti con preti travestiti . Venghino siori verghino! nel gran circo Barnum della Chiesa Moderna c’ e’ posto per tutti ! Ogni gusto, ogni particolare preferenza verra’ soddisfatta ! ! Basta una firmetta .....basta che pagatel’ otto per mille

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    2. È un fenomeno che esiste fin dall'epoca coloniale, e quindi non è certo colpa della 'chiesa conciliare'
      Problemi simili esistevano anche in Italia nel passato, con gli archivi inquisitoriali che riportano casi di frati che insegnavano pratiche magiche, preti che facevano patti con il diavolo e fedeli che credevano in un 'paganesimo cristiano' in cui Dio, Gesù, la Madonna, i santi e il diavolo erano parte di una specie di pantheon

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    3. Il problema è anche che il concilio di Trento ha imposto la liturgia romana a popolazioni che la vedevano come totalmente aliena. Da qui, il passo successivo fu di europizzare tutti i paesi abitati dai nativi, col corollario di dover rinunciare alla propria cultura per poter essere “buoni cattolici”.
      Brutalità e terrore psicologico inaudito che, finalmente, la Chiesa sta cercando di correggere…tra il gran delirio dei tradizionalisti che, inquisitori in pectore, danno tranquillamente del pagano e dell’eretico al pontefice regnante.

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    4. a parte la soppressione delle culture indigene (spesso applicata anche a cristiani dell'Oriente, caldei e malankaresi docet) spesso hanno creato un curioso fenomeno in cui invece di creare dei cristiani indigeni, in cui la fede cristiana era diventata parte organica della cultura locale, anche adattandosi nella parte esteriore, si creavano delle persone che erano 'sia cristiane che indigene', e praticavano in parallelo sia la religione precedente che il cristianesimo.

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  2. I tre amigos non hanno nulla di cattolico, vogliono solo catturare l'attenzione, pensano di essere "aperti"...

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    1. Magari vogliono essere pastori del loro gregge...

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La Redazione