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martedì 1 novembre 2022

Parroco di Parma giustifica e auspica l'omosessualità?

Don Umberto Cocconi, amministratore della Parrocchia di S. Tommaso di Parma, Cappellano dell'Università e Assistente del Meic, sulla sua Pagina Facebook del 30 ottobre (QUI e sotto il testo completo), sembra chiaramente giustificare l'omosessualità (pur con il solito linguaggio equivoco e confuso).
Scherzosamente ci chiediamo cosa insegna ai poveri parrocchiani, agli aderenti al MEIC e ai suoi studenti universitari. Ma noi siamo "indietristi tradizionalisti" e pensiamo - ottusamente e fuori moda - che la sodomia sia peccato mortale e "E anche nell’amore non riesco a conquistare la vostra leggerezza non riesco neanche a improvvisare o a fare un po’ l’omosessuale tanto per cambiare (il grande Giorgio Gaber QUI e QUI e video sotto)".
Don Cocconi, poi è lo stesso figuro che proponeva nel 2020 lo "shampoo alla cenere" (vede foto sotto) per l'inizio della Quaresima.
Per sdoganare l’omosessualità il reverendo dice che un moderno Zaccheo a cui si rivolverebbe Gesù sarebbe una coppia omosessuale o di divorziati risposati. Può essere ma si ricordi, don Umberto, che il pubblicano Zaccheo si pentì e pose rimedio ai propri peccati regalando metà dei suoi averi ottenuti rubando sulle tasse  ai poveri e risarcendo 4 volte coloto che aveva frodato. Quindi le coppie omosessuali o dei divorziati dovrebbero pentirsi e porre fine alla loro condotta disordinata e di peccato. 

Ci chiediamo da un po' se questi sacerdoti (che predicano il Vangelo a metà) se lo meritano l'8xmille.

Forse il Vescovo di Parma S.E.R. Mons Enrico Solmi potrebbe ricevere il parere, rispettoso e filiale, dei nostri lettori, affinchè prenda i provvedimenti necessari: vescovo@diocesi.parma.it
Luigi


"Se oggi Gesù ritornasse a camminare tra noi come duemila anni fa non troverebbe più dei pubblicani, come Levi-Matteo o Zaccheo, da cui andare a cena. Sono convinto che, per annunciare la misericordia accogliente del Padre e la logica sorprendente e provocatoria del Regno dei cieli, sceglierebbe la casa di una coppia omosessuale o di divorziati risposati.
[...] «Le persone non hanno bisogno di essere forzate a cambiare in qualsiasi modo l’orientamento sessuale ma hanno bisogno di essere viste per quello che sono, accettando un cammino che può rivelarsi di vera liberazione» (Francesco Silvestri) [...] L’omosessualità è stata per secoli considerata un comportamento disordinato, non procreativo e pertanto estraneo al disegno di Dio, oggi però è stato messo in dubbio e depotenziato l’antagonismo tra fedi e omosessualità. [...] Le sfide poste dalle teologie LGBT e Queer, peraltro, non sembrano estranee al magistero di papa Francesco, primo pontefice a dichiarare di non avere l’autorità per giudicare le persone omosessuali che, con buona volontà, cercano Dio. «La Chiesa – afferma papa Francesco - è madre e chiama insieme tutti i suoi figli. Una Chiesa “selettiva”, di “sangue puro”, non è la Santa Madre Chiesa, ma piuttosto una setta». [...] Nei diritti umani si possono dissolvere gli antichi conflitti tra religioni, convinzioni e identità sessuali o di genere, grazie a un nuovo approccio al tema, che afferma l’eguaglianza e l’osmosi tra diritti: dal rispetto della religione al rispetto, da parte delle religioni, della libertà di orientamento sessuale".