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Elenco Messe tradizionali in Italia: URGE UN AGGIORNAMENTO

Cari lettori di MiL, molti di voi ci hanno scritto, giustamente, per lamentarsi del fatto che l'elenco delle Messe tradizionali del nost...

sabato 6 agosto 2022

Newsletter TFP luglio 2022

Riceviamo e pubblichiamo.
Luigi

TFP NEWSLETTER 6 LUGLIO 2022

PERCHÉ IL MOVIMENTO PRO-ABORTO SI STA LASCIANDO ALLE SPALLE LE FEMMINISTE

di John Horvat
Per cinquant'anni, il movimento abortista ha ruotato intorno al mito della tutela della salute delle donne. Per questo motivo, l'aborto è sempre stato relazionato al loro corpo, al grido di "il mio corpo, la mia scelta". Gli uomini non dovevano esprimersi al riguardo. Improvvisamente, nel movimento abortista è apparsa una nuova e curiosa crepa che contesta questa narrazione. Le organizzazioni mediche, i gruppi di difesa e i politici di sinistra stanno cambiando la retorica. Non usano più la parola "donna" nel dibattito sull'aborto. L’idea binaria di sesso “uomo/donna” ha fatto il suo tempo. Il movimento è diventato “woke” e si sta lasciando alle spalle le femministe, che rappresentano ormai la rivoluzione di ieri.


CHIESA CATTOLICA VERSO LE DONNE PRETE?

di Federico Catani
L’episcopato francese ha trasmesso al Vaticano il documento di sintesi delle proposte raccolte dai fedeli in vista del Sinodo sulla sinodalità che si terrà a Roma a ottobre 2023. Esse si collocano sulla stessa lunghezza d’onda di quelle del Cammino sinodale tedesco e sono effettivamente esplosive. L’impressione è che, ormai al tramonto del suo pontificato, con i lavori sinodali Francesco voglia in qualche modo “blindare” una successione a sua immagine e somiglianza. Anche quando critica alcune derive, sembra lo faccia più che altro per evitare di correre troppo e male. L’importante, secondo papa Bergoglio, è avviare ed aprire processi perché “il tempo è superiore allo spazio”.


JUNIPERO SERRA: UN SANTO TRA GLI INDIOS MALVISTO DALLA SINISTRA

di Bartomeu Font Obrador
Nei violenti disturbi dell’estate 2020 gli attivisti radicali della “Cancel Culture” e di “Black Lives Matter” abbatterono nel parco del Golden Gate di San Francisco la statua del grande missionario francescano san Junipero Serra. Chi era costui, a lungo ritenuto uno dei gloriosi fondatori dello stato della California, che oggi suscita un odio tanto fanatico dagli esponenti della sinistra “woke”?


DALLA RETE L’ESPRESSO – SANDRO MAGISTER: “IL SINODO TEDESCO CONTAGIA L’INTERA CHIESA. SENZA CHE IL PAPA LO FRENI”

A giudizio di Papa Francesco “il problema sorge quando la via sinodale nasce dalle élite intellettuali, teologiche, e viene molto influenzata dalle pressioni esterne”, quando invece andrebbe fatta “con i fedeli, con il popolo” (…) Il guaio è che quando ciò accade, quando cioè si raccolgono le domande della base o si sonda l’opinione dei fedeli, i risultati sono praticamente gli stessi di quelli dettati dalle élite dominanti o dalle pressioni esterne, con l’immancabile litania di richieste che vanno dai preti sposati alle donne prete, dalla nuova morale sessuale ed omosessuale alla democratizzazione del governo della Chiesa.(…) I suoi timori sul sinodo di Germania Francesco li ha espressi in una lettera del giugno 2019. Poi però l’ha lasciato andare avanti senza più opporgli alcun freno e senza dar segno d’ascoltare neppure le crescenti grida d’allarme del cardinale Walter Kasper, che all’inizio del pontificato è stato il suo teologo riformatore di riferimento, ma che del sinodo tedesco – un “tentativo di colpo di stato”, l’ha definito – dubita persino che sia “davvero cattolico”… E come non bastasse, (…) Francesco ha costituito un gruppo di lavoro su come conciliare il sinodo tedesco con quello della Chiesa universale”.


DALLA RETE INFLAZIONE, È COLPA DELLE BANCHE CENTRALI. E DEI GOVERNI SPENDACCIONI

di Maurizio Milano
L'inflazione non è "aumento dei prezzi", ma aumento della liquidità circolante. L'aumento dei prezzi è solo una conseguenza. L'aumento vertiginoso dei prezzi al consumo è causato dalla politica monetaria delle banche centrali che hanno pompato denaro irresponsabilmente, dalla crisi del 2007 ad oggi, soprattutto in occasione della pandemia di Covid. I governi, dal canto loro, a causa dei danni che hanno causato con i lockdown, aumentano la spesa pubblica per ristori e bonus, aggravando ancora il problema. Si uscirà mai da questa spirale?


DALLA RETE IL FALLIMENTO DEI "SOCIALISTI DI TUTTI I PARTITI"

di Maurizio Milano
Gli spazi di libertà dei privati sono sempre più ristretti dalle politiche interventiste dei governi. La spesa a debito, l'espansione della liquidità circolante e la nuova economia verde hanno fatto esplodere i debiti e poi anche l'inflazione, che le banche centrali si illudevano ancora di poter tenere sotto controllo.


DALLA RETE L’INFLAZIONE DI OGGI È PER UNA DECRESCITA FELICE O INFELICE?

di Ettore Gotti Tedeschi
L’inflazione che stiamo vivendo oggi è di carattere straordinario, dovuta a Covid e Guerra in Ucraina, ed è sostanzialmente dovuta a crescita straordinaria dei costi delle Materie Prime. Penalizzerà enormemente il risparmio, i redditi, i consumi e pertanto la ripresa economica. Se detta inflazione non verrà controllata subito e bene, produrrà decrescita economica felice. Quella prevista dai neomalthusiani per dissuadere la crescita della popolazione e proteggere l’ambiente dall’uomo “cancro della natura”. Questa è inflazione immorale.


LA PERFETTA GIOIA

di Plinio Corrêa de Oliveira
Siamo nel 1970. Le riforme post-conciliari suscitano forti reazioni. I fedeli si sentono smarriti e scoraggiati. Due cardinali – Ottaviani e Bacci – scrivono una lettera di richiesta di chiarimento al Pontefice sulla riforma liturgica. Sul fronte politico, la cosiddetta Ostpolitik, ovvero la politica di concessioni al comunismo sovietico, provoca sdegno e scoraggiamento nei fedeli, specie all’Est. A Roma viene organizzata una marcia contro le riforme nella Chiesa. Radunati a piazza S. Pietro, i manifestanti chiedono l’attenzione del Pontefice, puntualmente negata. Pochi giorni prima, egli aveva ricevuto il patriarca scismatico Vasken. Interpellato in merito, il prof. Plinio Corrêa de Oliveira scrive, sotto forma di un fittizio scambio epistolare, l’articolo qui riprodotto.

TFP NEWSLETTER 14 LUGLIO 2022


PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA: LA FINE DEL SILENZIO

di Julio Loredo
La vita pubblica di Plinio Corrêa de Oliveira è stata una montagna russa costellata da lunghi periodi di silenzio e ostracismo alternati a momenti di feroci campagne denigratorie via stampa. Bisognava seppellirlo sotto una coltre di silenzio, oppure sotto un cumulo di calunnie. Ma il tempo è galantuomo. Venticinque anni dopo la sua scomparsa, la coltre di silenzio si sta assottigliando sempre di più, mentre si moltiplicano gli studi accademici sulla sua vita e la sua opera. Oggi non è più possibile scrivere la storia del cattolicesimo del XX secolo senza menzionare lui e la sua opera.


LA ROE V. WADE È ANDATA, MA QUALE LEGGE SUPERIORE SEGUIRÀ L’AMERICA?

di John Horvat
La recente decisione della Corte Suprema statunitense ha dimostrato che gli americani desiderano la certezza morale e sono disposti a lottare per ottenerla, e che essi vedono nella morte di innumerevoli bambini non nati il risultato disastroso di quell'autonomia individualista che va in cerca di licenze. Siccome tutti seguono una legge superiore che ispira e fondamenta quella scritta, la scelta che l'America del dopo-Roe dovrà fare è la seguente: quale legge superiore scegliere?
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IL CALOROSO SALUTO DI PAPA FRANCESCO A NANCY PELOSI: UN (NON COSÌ) SOTTILE MESSAGGIO DI SOSTEGNO AGLI ABORTISTI

di Luiz Sérgio Solimeo
Nonostante le sue critiche all'aborto, il silenzio di papa Francesco a proposito della sentenza della Corte Suprema contro la Roe v. Wade, e le sue successive dichiarazioni, hanno rafforzato l'impressione che egli sia almeno a disagio, se non addirittura scontento, con la decisione dei Giudici americani. E la sua critica contro la proibizione alla Nancy Pelosi di ricevere la Comunione appare un messaggio di sostegno al movimento abortista.
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DALLA RETE ECCO COME LA CHIESA CATTOLICA TEDESCA SI STA SUICIDANDO

di Jean Bernard
Dal blog del vaticanista Aldo Maria Valli - Anche se il 102° Katholikentag [incontro di cattolici], che si è svolto nel weekend dell’Ascensione a Stoccarda, ha scelto il tema “condividere la vita”, l’evento ha rappresentato soprattutto il certificato di morte di un certo cattolicesimo d’oltralpe: è apparso infatti come una tappa aggiuntiva della vasta operazione di decostruzione del cattolicesimo in atto in Germania, con il sostegno di un buon numero di vescovi.
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DALLA RETE IL PAPA E LA CINA: UN GRAVE ERRORE DI PROSPETTIVA

di Stefano Fontana
Nell'intervista alla Reuters papa Francesco benedice l'accordo con la Cina per la nomina dei vescovi ed esalta l'Ostpolitik del cardinale Casaroli negli anni '60 e '70, prendendola a modello. Ma quella esperienza diplomatica è stata fallimentare per la Chiesa e lo stesso sta avvenendo con la Cina.
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LA COERENZA DI UNA VITA. INTERVISTA A PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA

Nel 1988 Plinio Corrêa de Oliveira commemorava 60 anni di militanza cattolica anticomunista. Sessant’anni di infaticabili lotte a difesa della civiltà cristiana minacciata da tanti fattori di disgregazione. Nel descrivere la sua scelta di consacrarsi per intero a una causa che molti giudicavano perduta disse: “quando ero ancora molto giovane, considerai rapito le rovine della Cristianità; ad esse affidai il mio cuore, voltai le spalle al mio futuro, e di quel passato carico di benedizioni feci il mio avvenire!”. In questa intervista il leader cattolico brasiliano parla di alcuni aspetti di questa grande battaglia.
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TFP NEWSLETTER 19 LUGLIO 2022


IN MEMORIAM DI SAIR DOM LUIZ DE ORLEANS E BRAGANÇA

Il principe Dom Luiz de Orleans e Bragança, capo della Casa Imperiale del Brasile, è morto il 15 luglio scorso a San Paolo, all'età di 84 anni, dopo una lunga malattia. Le esequie sono state celebrate ieri. Una Messa di Requiem in data ancora da fissare sarà celebrata a Roma.


IL PRESIDENTE BOLSONARO DECRETA IL LUTTO NAZIONALE PER LA MORTE DEL PRINCIPE LUIZ DE ORLEANS-BRAGANZA

Con un decreto pubblicato il 15 luglio, il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha stabilito un giorno di lutto nazionale “in segno di rimpianto per la morte di Dom Luiz Gastão Maria José Pio Miguel Gabriel Rafael Gonzaga de Orleans e Bragança, Capo della Casa Imperiale del Brasile”.


CONDOGLIANZE DAL CAPO DELLA CASA DI ORLEANS

Sul suo profilo Facebook, il conte di Parigi, SAR il Principe Jean de Orléans, ha espresso le sue condoglianze e quelle della sua sposa per la morte del cugino, Dom Luiz d'Orléans-Braganza, deceduto a San Paolo dopo una lunga malattia.


NOTA BIOGRAFICA DIFFUSA DA PRO MONARQUIA - BRASILE

Nato in esilio, Imperatore de jure dopo la morte del padre e la rinuncia ai diritti dinastici da parte del pro-zio Pedro de Alcántara d'Orléans Braganza, la formazione cattolica di Dom Luiz d'Orléans-Braganza dovette molto all’influsso prima della nonna paterna, la principessa imperiale vedova del Brasile, Dona Maria Pia de Borbone-Sicilia di Orléans-Braganza, e poi a Plinio Corrêa de Oliveira, eminente pensatore cattolico e monarchico, amico d'infanzia del padre e fondatore della Società Brasiliana per la Difesa della Tradizione, della Famiglia e della Proprietà (TFP).


IN MEMORIA DI UN PRÍNCIPE CATTOLICO: S. A. I. R. DOM LUIZ D’ORLEANS E BRAGANÇA (1938-2022)

di Roberto de Mattei
È raro oggi incontrare principi autenticamente cattolici e quando uno di essi viene a mancare è doveroso onorarne la memoria. Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Dom Luiz d’Orleans e Bragança, il Capo della Casa Imperiale basiliana scomparso il 15 luglio a 84 anni di età e mi è caro rendere omaggio alla sua figura, in un’epoca in cui abbiamo un estremo bisogno di uomini che incarnino princìpi. Dom Luiz era uno di questi: incarnava nelle sue parole, nelle sue azioni, ma soprattutto nel suo modo di essere, il principio monarchico della società.


IN MEMORIAM DI UN PERFETTO PRINCIPE CATTOLICO. CI INCHINIAMO CON REVERENZA DAVANTI AL SUO ESEMPIO

di Vik van Brantegem
È deceduto a São Paulo il 14 luglio 2022, dopo essere stato ricoverato in ospedale per un mese, S.A.I.R. il Principe Dom Luiz Gastão Maria José Pio d’Orléans e Bragança e Wittelsbach. Risiedeva in una casa “senza lusso né splendore” a Higienópolis, un quartiere di São Paulo. Non era sposato. Gli succede a Capo della Casa Imperiale del Brasile il fratello Bertrand.


MUORE LUIS DE ORLÉANS BRAGANZA, CAPO DELLA CASA IMPERIALE DEL BRASILE

di Amadeo-Martín Rey y Cabieses
Il Brasile è stato una monarchia fino al 1889, governato dalla Casa portoghese di Braganza, arrivata dal Portogallo dopo i tentativi di Napoleone di occupare il Paese iberico. Nel 1889 Pedro II perse il trono imperiale e la monarchia non tornò più nel Paese, anche se nel 1993 si tenne un referendum chiamato "plebiscito costituzionale" che però conservò il sistema repubblicano e presidenziale. Don Luis, morto all'età di 84 anni, era a capo della Casa Imperiale del Brasile dal 1981. Poiché era celibe - e membro di Tradizione, Famiglia e Proprietà (TFP), un'istituzione fondata da Plinio Corrêa de Oliveira - la guida della Casa Imperiale passa ora a suo fratello Bertrand, anch'egli celibe.


NOBILTÀ ED ÉLITES TRADIZIONALI ANALOGHE NELLE ALLOCUZIONI DI PIO XII AL PATRIZIATO ED ALLA NOBILTÀ ROMANA

Prefazione di S.A.I.R. il Principe Luiz de Orléans e Braganza
Nel 1993 vide la luce in Italia la traduzione dell’ultima opera di Plinio Corrêa de Oliveira “Nobiltà ed élites tradizionali analoghe nelle allocuzioni di Pio XII al patriziato ed alla nobiltà romana”. La prefazione di quell’edizione fu vergata da Dom Luiz de Orléans e Braganza, Capo della Casa Imperiale del Brasile. Ve la riproponiamo oggi nella sua interezza per ricordare con ancor più venerazione la sua augusta figura.


TFP NEWSLETTER 28 LUGLIO 2022


GERMANIA: IL “CAMMINO SINODALE” … VERSO IL DISASTRO

di Julio Loredo
Lo spirito del cammino sinodale tedesco sembra inserirsi in quello che il cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, ha definito come stato di “sinodalità permanente”. Questa formuletta è spacciata come soluzione alla crisi che da tempo attanaglia la Sposa di Cristo, ma la verità è che i fautori di questa débâcle sono gli stessi che oggi propongono un nuovo modello di Chiesa che scardina la sua struttura gerarchica di origine divina. Ma “il rammendo è peggiore dello strappo”!


LA CHIESA SEMPRE PIÙ ARCOBALENO?

di Federico Catani
Il logo del Giubileo del 2025 sta facendo discutere per l’uso dei colori così come per il suo ideatore che non è un grafico professionista, bensì un massaggiatore. Sarebbe stato meglio non dare adito ad illazioni su possibili riferimenti al movimento omosessuale. Da quel «Chi sono io per giudicare?» pronunciato da papa Francesco nel luglio 2013, a regnare sovrana in casa cattolica è soprattutto la confusione, determinata da allusioni più o meno velate, pronunciamenti ambigui, frasi contraddittorie, gesti equivoci. In quasi dieci anni di pontificato, gli esempi da citare al riguardo abbondano.


SCHIZOFRENIA E AUTODEMOLIZIONE

di Julio Loredo
Leggendo le pagine dell’Irish Catholic, mi sono chiesto: come può questo settimanale cattolico lamentarsi che le cose vadano tanto male e allo stesso tempo rallegrarsi con i fattori che provocano la crisi nella Chiesa? Lagnanze per la malattia, allegria per il virus che l’ha provocata. Raramente ho visto un simile caso di schizofrenia ecclesiale. Com’è possibile non rendersi conto che il cammino intrapreso, almeno dagli anni Sessanta se non prima, ci sta conducendo al disastro?


SORPRENDENTE! COME L'INNOCENZA INFANTILE INFONDE TIMORE NEI DRAG QUEEN

di John Horvat
Improvvisamente, una nuova figura è apparsa sulla scena, invadendo luoghi pubblici, biblioteche e scuole. Il suo aspetto è scioccante e lascivo. Si tratta del drag queen che rivendica il diritto di leggere storielle e di avere così accesso a bambini e ragazzini. L'obiettivo non è appena di esporre i più piccoli a idee immorali. I bambini hanno qualcosa di speciale che terrorizza i drag queen. Per questo motivo, loro li prendono di mira cercando di “liberarli” da una qualità speciale che possiedono. Questa qualità è l'innocenza infantile.


DONNE «EMANCIPATE, LIBERE E PRODUTTIVE»? NESSUNO MEGLIO DELLE PIE DONNE DEL MEDIOEVO CATTOLICO

di Marco Giglio
Oggi tutto il mondo grida alla libertà e all’emancipazione delle donne. Paradossalmente, il risultato è un altissimo tasso di depressione femminile, nuove forme di schiavitù lavorativa e un obbligo alla carriera che costringe le donne a rinunciare al naturale desiderio di creare una famiglia. Una realtà opposta a quella del Medioevo: ne è un esempio Berta di Svevia, Regina d’Italia.


INTERVISTA CONCESSA A 30 GIORNI: FATIMA, PERESTROJKA E TFP

Nel marzo del 1990 il mensile "30 Giorni" dedicò un ampio servizio al messaggio di Fatima e al suo ipotetico legame con gli accadimenti oltre la Cortina di Ferro. Nel servizio venivano riferite opinioni di persone a diverso titolo interessate al tema, fra cui il professor Plinio Corrêa de Oliveira. L’opinione del pensatore cattolico brasiliano fu espressa all’interno di una lunga intervista da lui concessa al redattore della rivista romana, mai da lui pubblicata in modo integrale.