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martedì 24 maggio 2022

Papa Francesco ai vescovi: «Non voglio farmi operare». E sul nuovo presidente Cei "brucia" il candidato di Bassetti, Castellucci

Alcune interessanti notizie sull'incontro di ieri del Papa con la CEI.
Luigi

di Franca Giansoldati, Il Messaggero, 23 Maggio 2022

In un clima piuttosto pesante, ieri pomeriggio, nell'Aula Paolo VI Papa Francesco ha incontrato i duecentoventi vescovi italiani per dare loro le indicazioni di massima da seguire e votare la terna valida per il nuovo presidente della Cei. [...] Il Papa poi a sorpresa ha tagliato le gambe al candidato gradito al presidente uscente, il cardinale Gualtiero Bassetti. Si tratta del vescovo Erio Castellucci di Modena. «So che è un bravo vescovo e che è il candidato di Bassetti ma io preferisco un cardinale». Una frase che a molti è suonata come un stop.
La vigilia della votazione per la terna è da tempo fonte di tensioni interne. Tanto che nel dibattito a domande e risposte avvenuto durante l'incontro con l'episcopato italiano, un vescovo ha chiesto apertamente a Bergoglio, sfidando il timore di parlare senza filtri (che ormai regna sovrano), che senso avesse una consultazione del genere per arrivare alla terna dei più votati se poi il presidente sembra già stato scelto dal Papa in anticipo, facendo implicito riferimento alle indicazioni fornite che coincidono con le due figure viste di buon occhio dal pontefice: Matteo Zuppi di Bologna e Paolo Lojudice di Siena, entrambi cardinali, giovani e fedeli alla Chiesa da campo da realizzare in base alle riforme avviate. Tuttavia proprio Castellucci, l'outsider segato da Bergoglio, potrebbe essere votato ugualmente domattina e ricevere consensi ma solo per fare affiorare il dissenso interno.

Di motivi per alimentare i mal-di-pancia interni ultimamente ce ne sono stati parecchi. A cominciare dall'uscita di scena piuttosto inusuale del presidente della Cei, Gualtiero Bassetti che dall'oggi al domani si è visto accettare le dimissioni anche da arcivescovo di Perugia. Avendo compiuto 80 anni aveva inoltrato la richiesta - come impone la prassi – immaginando però di restare in carica fino alla nomina del successore. E invece Francesco non ne ha voluto sapere di attendere oltre. In molti vedono questo passaggio come una punizione per quello che è accaduto a Firenze tre mesi fa quando durante l'incontro tra i vescovi e i sindaci del Mediterraneo – organizzato dal vescovo di Firenze Nardella e dalla Cei – era stato chiamato nel comitato d'onore, l'ex sottosegretario Marco Minniti. Una presenza che ha fatto infuriare Papa Francesco pensando agli accordi internazionali che furono firmati dall'Italia con la Libia e che portarono anche alla costituzione di lager dove rinchiudere i migranti in condizioni disumane. Un passaggio che ha portato a silurare anche il segretario della Cei, Stefano Russo, spedito a fare il vescovo in una diocesi minore del Lazio.
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Francesco ha detto chiaro e tondo che non vuole farsi operare, e ai vescovi italiani ha raccontato che l'ultima volta - quando si è sottoposto ad un intervento chirurgico per risolvere il problema al colon – ha avuto conseguenze fastidiose dopo la anestesia. [...]