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lunedì 16 maggio 2022

Orrori architettonici… e dove trovarli #88 a Tesimo (BZ)

Cimitero e cappella funeraria dell’arch. Werner Tscholl e dell’ing. Andrea Palaia (anno 2016).

Lorenzo

Descrizione del progetto: «I cimiteri sono luoghi che dovrebbero comunicare distacco dal tempo. Ciò nonostante è giusto che parlino la lingua della propria epoca.
L’attuale ampliamento del cimitero di Tesimo segue a quello avvenuto nel secolo scorso, che già allargava il sedime dell’originario cimitero medievale compreso dal muro circolare in pietra attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta.
L’intervento si propone di rispettare la valenza di luogo centrale e aperto per il paese, valorizzando i percorsi pedonali che lo attraversano ed evitando di relegarlo ad un luogo del cordoglio chiuso in sé.
Include terreni adiacenti, a valle del campo di sepoltura esistente, e la vecchia scuola elementare, ora convertita in cappella funeraria. Configura un lieve pendio contenuto da un muro perimetrale che segue lo sviluppo della strada, in modo da evitare fronti troppo alti.
L’aspetto dei nuovi muri in cemento bocciardato non si discosta da quello dei muri circostanti esistenti, costruiti in pietra e intonacati, in modo da avere la migliore integrazione nei vicoli del paese.
La ricerca della discrezione ed essenzialità nell’intervento con l’utilizzo di materiali e soluzioni architettoniche rispettose del delicato contesto urbanistico ed architettonico preesistente non ha impedito di introdurre il vetro, quale quinta traslucente sia in esterno per il muro delle urne, sia in interno a coronamento della nuova cappella funeraria.
Lastre float da 19 mm stratificate a blocchi definiscono pareti di vetro massiccio spesse da 20 a 50 cm e alte fino a più di 7 m.
I giochi di riflessi, trasparenze, rifrazioni diventano confine incerto dello spazio, come è incerto e razionalmente imperscrutabile il limite tra la vita e la morte; la verticalità delle lastre accostate l’una all’altra muove lo sguardo verso l’alto a disegnare il viaggio dell’anima da terra a cielo.»

Foto esterni:





Foto interni:






3 commenti:

  1. ’Carissimo arch. Werner Tscholl, la sua soluzione e' veramente inquietante! Tutte 'ste pareti di vetro anziche' muovermi lo sguardo verso il cielo me lo muovono sul set del film Maleficient. Non me ne voglia ma e' veramente "horror" . Elle

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  2. Molto particolare, assolutamente non un orrore.
    Perché non vi piace?

    RispondiElimina

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La Redazione