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giovedì 13 gennaio 2022

Contro la musica pelagiana: parodia di #traditioniscustodes

Un nuovo esilarante Motu Proprio postato da Anthony Basso nel gruppo FB Defense of the Immemorial Roman Rite.

Per sdrammatizzare...

Stefano


Papa Francesco risponde alle voci secondo cui avrebbe acquistato un disco in vinile, emanando un nuovo Motu Proprio:

Art. 1. La musica digitale in streaming è l'unica espressione della musica registrata nel XXI secolo.

Art. 2. Spetta al vescovo diocesano, come moderatore, promotore e custode della vita culturale della Chiesa particolare a lui affidata, regolare le espressioni artistiche della sua diocesi.  Pertanto, è di sua esclusiva competenza autorizzare l'uso di registrazioni musicali o vocali analogiche nella sua diocesi, secondo gli orientamenti della Sede Apostolica.

Art. 3. Il vescovo della diocesi in cui finora esistono uno o più gruppi che ascoltano musica con mezzi diversi dallo streaming digitale:

§ 1. deve stabilire che questi gruppi non neghino la validità e la legittimità delle piattaforme di streaming digitale come Spotify, Pandora e iTunes;

§ 2. deve indicare uno o più luoghi dove i fedeli aderenti a questi gruppi possano riunirsi per ascoltare registrazioni analogiche (non però nelle sale pubbliche e nei locali da ballo esistenti e senza poter aprire nuovi negozi di dischi);

§ 3. deve stabilire nei luoghi designati i giorni in cui si possano ascoltare registrazioni analogiche. In queste sessioni di ascolto le registrazioni devono essere versioni  autorizzate, utilizzando album in vinile pubblicati ufficialmente dalle case discografiche.

§ 4. nominare un D.J. che, come delegato del vescovo, sia incaricato di questi ascolti e della cura culturale di questi gruppi di fedeli. Il D.J. deve essere adatto a questa responsabilità, abile nell'uso dei giradischi, avere una conoscenza della dinamica di registrazione e della musica popolare sufficiente per una comprensione approfondita dei riferimenti culturali e dei testi, ed essere animato da una vivace carità pastorale e dal senso della comunione ecclesiale. Questo D.J. deve avere a cuore non solo la fedele esecuzione della musica, ma anche la cura culturale e sociale dei fedeli;

§ 5. deve procedere opportunamente a verificare che le sale e i circoli eretti a beneficio di questi fedeli siano efficaci per la loro crescita culturale, e stabilire se mantenerli o meno;

§ 6. deve avere cura di non autorizzare l'inaugurazione di nuovi negozi di dischi.

Art. 4. Gli appassionati di musica che scoprono l'esistenza di negozi di dischi dopo la pubblicazione del presente Motu Proprio, e che desiderano ascoltare registrazioni analogiche in vinile, dovranno presentare una richiesta formale al Vescovo diocesano, che consulterà la Sede Apostolica prima di concedere tale autorizzazione.

Art. 5. I D.J. che già ascoltano registrazioni analogiche / in vinile devono chiedere al Vescovo diocesano l'autorizzazione per continuare a godere di questa facoltà.


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